Visualizzazione post con etichetta Hacksaw Ridge. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hacksaw Ridge. Mostra tutti i post

mercoledì 1 febbraio 2017

La Battaglia di Hacksaw Ridge - la recensione

Mel Gibson torna alla regia per raccontare una storia vera di guerra e coraggio, ritrovando molti dei temi tipici del suo cinema.

Desmond Doss è un giovane cresciuto tra i boschi e le montagne della Virginia, in una famiglia segnata da un padre reduce di guerra, violento con moglie e figli e vittima del suo passato. Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, decide di arruolarsi ma con la ferma convinzione di non voler rinunciare al suo credo. Desmond è un cristiano avventista (una forma "estrema" di cristianesimo) e obiettore di coscienza che rifiuta violenza e uso delle armi. Durante l'addestramento, Desmond rifiuta anche solo di toccare il fucile. La sua posizione viene subito mal vista sia dai suoi compagni, che lo accusano di vigliaccheria, che dai suoi superiori.
Arruolato come medico, Desmond viene spedito insieme al suo battaglione sull'isola di Okinawa, dove l'esercito americano è impegnato in uno scontro tra i più sanguinosi della Seconda Guerra Mondiale. Su quel campo di battaglia, il soldato Doss corre da una buca all'altra alla ricerca di compagni feriti, e quando le truppe si ritirano perché sopraffatte dai giapponesi, rimane a soccorrere i compagni. Decine quelli portati in salvo, senza mai sparare un solo colpo. Così Desmond Doss è diventato il primo obiettore di coscienza a ricevere la medaglia d'onore.

Quella di Desmond Doss è una storia di straordinario coraggio, una di quelle storie incredibili che è giusto conoscere e su cui prima o poi qualcuno ci fa un film. Quel qualcuno, in questo caso, è Mel Gibson. Una storia che ha offerto all'attore e regista la possibilità di affrontare i suoi temi preferiti, religione e violenza, qui portati all'estremo contrasto nell'immagine di un ragazzo che, aggrappandosi in modo totale alla religione e al proprio credo (con cui, va detto, a volte è difficile concordare), rifiuta di combattere ma decide comunque di immergersi nella violenza per salvare delle vite.
Mel Gibson, che è un bravissimo regista e su questo non ci sono dubbi, ha già dimostrato di non essere uno che ama le mezze misure quando si parla di mostrare scene violente ed esplicite, basta vedere The Passion o Apocalypto per rendersene conto, ma a differenza del passato in Hacksaw Ridge ha saputo trattenersi (un po'). Il film è comunque pieno di violenza, le scene di guerra sono dure, coinvolgenti, ben dirette, spettacolari e senza fronzoli inutili, ma c'è meno "morbosità" nel modo in cui il regista le mostra.
Il difetto più grande del film probabilmente è la mancanza di "contrappeso" nella storia quando si parla della Storia, quella vera e propria, della Seconda Guerra Mondiale. Nel film c'è un solo punto di vista, quello delle truppe americane, mentre i giapponesi sono solo i cattivi, il nemico, degli spietati soldati, nessuna sfumatura o apertura "alla Clint Eastwood".

Protagonista del film è Andrew Garfield, molto bravo, intenso nella sua interpretazione, calato anima e corpo nonostante un personaggio che non sembra - fisicamente proprio - molto adatto a lui. Buono il cast di supporto, in particolare il sempre bravo Hugo Weaving, mentre spiazza un po' vedere Vince Vaughn in un ruolo "alla sergente Hartman", ma alla fine anche lui fa il suo.

Hacksaw Ridge non è un film particolarmente originale, a parte farci conoscere la storia straordinaria di Desmond Doss non racconta niente di nuovo sulla Seconda Guerra Mondiale, niente che non abbiamo già visto in altri film. Il film di Gibson comunque è un ottimo film di guerra, abbastanza classico del genere, ben diretto e ben interpretato.

martedì 24 gennaio 2017

Oscar 2017 - le nomination

Sono state annunciate poco fa le nomination agli Oscar 2017. Qualche sorpresa e, di controparte, qualche assenza, di cui una abbastanza clamorosa.

Sono nove i nominati come miglior film: La La Land, Moonlight, Manchester by the Sea, Arrival, Lion, Hacksaw Ridge, Hell or High Water, Fences, e Hidden Figures, rientrato tra i nominato un po' a sorpresa.

Nelle cinquine degli attori spiccano due assenze. Manca Aaron Taylor-Johnson, fresco vincitore del Golden Globe 2017 per Animali Notturni, al suo posto è stato nominato Michael Shannon per lo stesso film. Molto più grave l'assenza di Amy Adams (Arrival) nella cinquina delle migliori attrici protagoniste. Un'assenza abbastanza incomprensibile, non solo perché la Adams offre una prova straordinaria e impeccabile, ma perché lei è il film, il suo personaggio e la sua performance sono il fulcro centrale e vero motore di Arrival che è stato nominato come miglior film. Una scelta davvero poco comprensibile. Allo stesso tempo Meryl Streep si è presa la sua ventesima nomination (magari per una volta potevano passare e lasciare il posto a un'altra? alla povera Amy Adams ad esempio?).

Il resto delle nomination non hanno riservato particolari sorprese. La La Land, favorito dai pronostici, ha portato a casa ben 14 nomination, record, come Titanic e Eva contro Eva. Nomination tecniche anche per Rogue One: As Star Wars Story, Star Trek Beyond, Animali Fantastici, Doctor Strange, e Il Libro della Giungla, film che probabilmente avrebbe meritato maggiore considerazione, così come Sully.
C'è anche un po' d'Italia, Fuocoammare di Gianfranco Rosi è stato nominato come miglior documentario.

Quest'anno c'è una grande varietà fra i nominati, dopo le proteste dello scorso anno, per gli Oscar 2017 è scongiurata quindi qualsiasi polemica.

Appuntamento al 26 febbraio con la cerimonia di premiazione.

Ecco l'elenco dei nominati.

Best Picture
La La Land
Moonlight
Manchester by the Sea
Arrival
Lion
Hidden Figures
Hacksaw Ridge
Hell or High Water
Fences

Best Director
Damien Chazelle – La La Land
Barry Jenkins – Moonlight
Kenneth Lonergan – Manchester by the Sea
Denis Villeneuve – Arrival
Mel Gibson – Hacksaw Ridge

Best Actress
Emma Stone – La La Land
Natalie Portman – Jackie
Isabelle Huppert – Elle
Meryl Streep – Florence Foster Jenkins
Ruth Negga – Loving

Best Actor
Casey Affleck – Manchester by the Sea
Denzel Washington – Fences
Andrew Garfield – Hacksaw Ridge
Ryan Gosling – La La Land
Viggo Mortensen – Captain Fantastic

Best Supporting Actress
Viola Davis – Fences
Michelle Williams – Manchester by the Sea
Naomie Harris – Moonlight
Nicole Kidman – Lion
Octavia Spencer – Hidden Figures

Best Supporting Actor
Mahershala Ali – Moonlight
Jeff Bridges – Hell or High Water
Dev Patel – Lion
Lucas Hedges – Manchester by the Sea
Michael Shannon – Nocturnal Animals

Best Adapted Screenplay
Moonlight – Barry Jenkins, Tarell McCraney
Arrival – Eric Heisserer
Lion – Luke Davies
Fences – August Wilson
Hidden Figures – Allison Schroeder, Theodore Melfi

Best Original Screenplay
La La Land – Damien Chazelle
Manchester by the Sea – Kenneth Lonergan
Hell or High Water – Taylor Sheridan
The Lobster – Efthymis Filippou, Yorgos Lanthimos
20th Century Women – Mike Mills

Best Cinematography
Linus Sandgren – La La Land
Bradford Young – Arrival
Greig Fraser – Lion
James Laxton – Moonlight
Rodrigo Prieto – Silence

Best Animated Feature
Zootopia
Moana
Kubo and the Two Strings
The Red Turtle
My Life as a Zucchini

Best Documentary Feature
O.J.: Made in America
13th
I Am Not Your Negro
Fire at Sea
Life, Animated

Best Foreign Language Film
Tanna – Australia
Land of Mine – Denmark
Toni Erdmann – Germany
The Salesman – Iran
A Man Called Ove – Sweden

Best Original Song
“Audition (The Fools Who Dream)” – La La Land
“City of Stars” – La La Land
“How Far I’ll Go” – Moana
“Can’t Stop the Feeling” – Trolls
“The Empty Chair” – Jim: The James Foley Story

Best Original Score
La La Land – Justin Hurwitz
Lion – Dustin O’Halloran and Hauschka
Moonlight – Nicholas Britell
Jackie – Mica Levi
Passengers – Thomas Newman

Best Film Editing
La La Land – Tom Cross
Moonlight – Joi McMillon, Nat Sanders
Hacksaw Ridge – John Gilbert
Arrival – Joe Walker
Hell or High Water – Jake Roberts

Best Visual Effects
Deepwater Horizon
The Jungle Book
Rogue One: A Star Wars Story
Doctor Strange
Kubo and the Two Strings

Best Costume Design
Allied – Joanna Johnston
Fantastic Beasts and Where to Find Them – Colleen Atwood
Florence Foster Jenkins – Consolata Boyle
Jackie – Madeline Fontaine
La La Land – Mary Zophres

Best Makeup and Hairstyling
Suicide Squad – Alessandro Bertolazzi
A Man Called Ove – Love Larson and Eva Con Bahr
Star Trek Beyond – S. Anne Carroll and Joel Harlow

Best Production Design
Fantastic Beasts and Where to Find Them – Stuart Craig, James Hambige, Anna Pinnock
Hail, Caesar! – Jess Gonchor, Nancy Haigh
La La Land – David Wasco, Sandy Reynolds-Wasco
Arrival – Patrice Vermette
Passengers – Guy Hendrix Dyas

Best Sound Editing
Arrival
Deepwater Horizon
Hacksaw Ridge
La La Land
Sully

Best Sound Mixing
Arrival
Hacksaw Ridge
La La Land
Rogue One: A Star Wars Story
13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi

Best Documentary (Short Subject)
Extremis
4.1 Miles
The Mute’s House
The White Helmets
Watani: My Homeland

Best Short Film (Animated)
Pearl
Pear and Cider Cigarettes
Piper
Blind Vaysha
Borrowed Time

Best Short Film (Live-Action)
Ennemis Interieurs
Timecode
Silent Nights
La Femme et la TGV
Sing

domenica 4 settembre 2016

Venezia 73 - giorno 5

Quinto giorno di festival, arriva Mel Gibson con il suo nuovo film da regista, Hacksaw Ridge, presentato Fuori Concorso.

War movie ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, Hacksaw Ridge racconta la straordinaria storia di Desmond Doss (Garfield), un giovane religioso e umile che si arruola nell'esercito per servire la patria. Per obiezione di coscienza però Desmond rifiuta l'uso delle armi, chiedendo di poter partecipare alle battaglie come soccorritore in prima linea. Deriso, maltrattato ed emarginato dai compagni, osteggiato dai suoi superiori che lo portano fino alla Corte Marziale, Desmond non arretra di un passo e riesce ad ottenere il consenso per partecipare alla guerra senza armi.
Completamente disarmato, Desmond viene mandato sull'Isola di Okinawa, sulla scogliera di Maeda, conosciuta anche come Hacksaw Ridge, dove si è tenuta una delle battaglie più sanguinose del secondo conflitto mondiale. Quando le truppe americane vengono costrette ad arretrare sotto l'offensiva dei giapponese, Desmond, rimasto indietro, riesce a portare in salvo 75 compagni feriti, senza mai sparare un colpo. Un'impresa di incredibile coraggio che è stata premiata con la Medaglia d’onore, il primo obiettore di coscienza della storia a riceverla.

Nei panni del protagonista troviamo Andrew Garfield. Nel cast anche Teresa Palmer, Hugo Weaving, Luke Bracey, Vince Vaughn e Sam Worthington. Spettacolare, realistico e violento (in stile Gibson), il film ha avuto una buona l'accoglienza della sala stampa raccogliendo commenti positivi.

Mel Gibson è un personaggio che, per vari motivi, non passa mai inosservato, e così i suoi film da regista, un ruolo in cui l'attore si sente molto a suo agio. "Regista o attore fanno parte di uno stesso processo, quello di raccontare una storia", ha dichiarato Gibson durante la conferenza stampa, "Personalmente preferisco dirigere... forse perché sono megalomane, ma mi piace raccontare una storia come l’ho in testa. In questo caso, volevo raccontare la vicenda di un uomo ordinario in circostanze straordinarie, è una delle combinazioni più feconde per creare un racconto leggendario". E Desmond Doss è stato un personaggio del tutto particolare nella storia. "Desmond era singolare. Ce ne sono pochi, se non nessuno, che potrebbero o vorrebbero replicare le sue azioni", ha dichiarato l'attore e regista, "In un panorama cinematografico invaso da supereroi immaginari, ho pensato che fosse il momento di celebrarne uno vero". Grande ammirazione per Desmond Doss anche da parte di Andrew Garfield: "Era un uomo semplice. Viviamo in un periodo pieno di violenza ideologica, mentre Desmond era un simbolo meraviglioso del motto ‘vivi e lascia vivere’. È stato un uomo che sapeva chi fosse e cosa dovesse fare e l’ha perseguito in un contesto in cui tutti facevano l’opposto". L'attore ha avuto solo parole di elogio per Mel Gibson. "Durante le riprese, mentre giravamo, Mel era sempre con te, accanto a ogni attore, in ogni momento, come un buon padre", ha dichiarato Garfield.

Al centro del film c'è una spettacolare, feroce, e lunga scena di guerra sul campo di battaglia, una sequenza che ha messo a dura prova il regista. "La cosa importante quando giri una battaglia così è l'essere chiaro", ha spiegato Gibson, "si deve dare sì l’impressione di confusione, di caos, ma per essere convincenti è necessaria la chiarezza, bisogna chiarendo con precisione quello che vuoi lo spettatore veda o meno. Come girare un evento sportivo".
Mel Gibson ha poi dichiarato di non amare le guerre ma di amare i guerrieri. "Non credo ci siano guerre giuste, odio le guerre, ma bisogna amare i guerrieri", ha dichiarato l'attore, "Non dobbiamo dimenticare i veterani di guerra, hanno bisogno del nostro amore e comprensione quando tornano dai conflitti. Sicuramente il rifiuto di uccidere e usare un fucile può essere un messaggio del film".

Il film uscirà il 4 novembre negli USA.

-
Tra i film presentati oggi anche un po' d'Italia. Primo italiano in Concorso, il documentario Spira Mirabilis, di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti.

Alle Giornate degli Autori invece è stato il giorno di Indivisibili di Edoardo De Angelis, la storia di due sorelle gemelle siamesi che vengono esibite alle feste e ai matrimoni, dando da vivere a tutta la famiglia. Sfruttate, suscitano l'interesse, anche religioso, superstizioso, o erotico, di tutto il paese, fino al giorno in cui un medico gli dice che possono essere divise.

Altro film italiano nella sezione Orizzonti, si tratta de Il Più Grande Sogno, di Michele Vannucci, con Alessandro Borghi. Ambientato a Roma, il film racconta la storia di Mirko, appena uscito di prigione deve ripartire da zero. Quando viene eletto come presidente del comitato di quartiere vede la via per la svolta, non solo per se stesso ma anche per la borgata in cui vive.

giovedì 28 luglio 2016

Venezia 73 - il programma

Presentato il programma ufficiale della 73esima Mostra Cinematografica del Cinema di Venezia (31 agosto - 10 settembre).

Un programma davvero molto ricco, con dei titoli tra i più attesi della stagione, come il film d'apertura La La Land, con Ryan Gosling e Emma Stone, poi The Light Between Oceans, con Fassbender, Alicia Vikander e Rachel Weisz, Nocturnal Animals, con Jake Gyllenhaal e Amy Adams, Jackie, con Natalie Portman nei panni di Jackie Kennedy, e Arrival di Denis Villeneuve, con Amy Adams, Jeremy Renner e Forest Whitaker. Presente anche il documentario di Terrence Malick, Voyage of Time.

Tre gli italiani in Concorso: Questi Giorni di Giuseppe Piccioni, Spira Mirabilis dei documentaristi Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, e Piuma di Roan Johnson.

Titoli molto interessanti anche Fuori Concorso, dove spiccano il remake de I Magnifici 7 di Antoine Fuqua (film di chiusura del festival), con Denzel Washington e Chris Pratt, e Hacksaw Ridge, nuovo film da regista di Mel Gibson, con Andrew Garfield.
Ricordiamo poi l'evento speciale con la proiezione dei primi due episodi della serie di Paolo Sorrentino, The Young Pope, con Jude Law.

Ecco il programma.

Venezia 73: Concorso internazionale di lungometraggi in prima mondiale: 
The Bad Batch di Ana Lily Amirpour
La La Land di Damien Chazelle
The Light Between Oceans di Derek Cianfrance
El Ciudadano Ilustre di Mariano Cohn E Gastón Duprat
Spira Mirabilis di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti
Ang Babaeng Humayo (The Woman Who Left) di Lav Diaz
La Región Salvaje di Amat Escalante
Nocturnal Animals di Tom Ford
Piuma di Roan Johnson
Rai (Paradise) di Andrei Konchalovsky
Brimstone di Martin Koolhoven
Na Mlijecnom Putu (On The Milky Road) di Emir Kusturica
Jackie di Pablo Larraín
Voyage Of Time di Terrence Malick
El Cristo Ciego di Christopher Murray
Frantz di François Ozon
Questi Giorni di Giuseppe Piccioni
Arrival di Denis Villeneuve
Les Beaux Jours d'Aranjuez di Wim Wenders

Fuori Concorso: Opere firmate da autori di importanza riconosciuta 
Our War di Bruno Chiaravalloti, Claudio Jampaglia e Benedetta Argentieri
I Called Him Morgan di Kasper Collin
One More Time With Feeling di Andrew Dominik
The Bleeder di Philippe Falardeau
The Magnificent Seven di Antoine Fuqua
Hacksaw Ridge di Mel Gibson
The Journey di Nick Hamm
À Jamais di Benoît Jacquot
Gantz:O di Yasushi Kawamura
Miljeong (The Age Of Shadows) di Jee Woon Kim
Austerlitz di Sergei Loznitsa
Assalto Al Cielo di Francesco Munzi
Monte di Amir Naderi
Tommaso di Kim Rossi Stuart
Safari di Ulrich Seidl
American Anarchist di Charlie Siskel
The Young Pope (Episodi 1 e 2) di Paolo Sorrentino
Planetarium di Rebecca Zlotowski

Orizzonti: Concorso internazionale dedicato a film rappresentativi di nuove tendenze estetiche ed espressive (sono elencati unicamente i lungometraggi):
Tarde Para La Ira di Raúl Arévalo
King Of The Belgians di Peter Brosens e Jessica Woodworth
Laavor Et Hakim (Through The Wall) di Rama Burshtein
Liberami di Federica Di Giacomo
Koca Dünya (Big Big World) Di Reha Erdem
Gukoroku di Kei Ishikawa
Maudite Poutine di Karl Lemieux
São Jorge di Marco Martins
Dawson City: Frozen Time di Bill Morrison
Réparer Les Vivants di Katell Quillévéré
White Sun di Deepak Rauniyar
Malaria di Parviz Shahbazi
Kékszakállú di Gastón Solnicki
Dark Night di Tim Sutton
Home di Fien Troch
Die Einsiedler di Ronny Trocker
Il Più Grande Sogno di Michele Vannucci
Boys In The Trees di Nicholas Verso
Ku Qian (Bitter Money) di Bing Wang