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martedì 24 gennaio 2017

Oscar 2017 - le nomination

Sono state annunciate poco fa le nomination agli Oscar 2017. Qualche sorpresa e, di controparte, qualche assenza, di cui una abbastanza clamorosa.

Sono nove i nominati come miglior film: La La Land, Moonlight, Manchester by the Sea, Arrival, Lion, Hacksaw Ridge, Hell or High Water, Fences, e Hidden Figures, rientrato tra i nominato un po' a sorpresa.

Nelle cinquine degli attori spiccano due assenze. Manca Aaron Taylor-Johnson, fresco vincitore del Golden Globe 2017 per Animali Notturni, al suo posto è stato nominato Michael Shannon per lo stesso film. Molto più grave l'assenza di Amy Adams (Arrival) nella cinquina delle migliori attrici protagoniste. Un'assenza abbastanza incomprensibile, non solo perché la Adams offre una prova straordinaria e impeccabile, ma perché lei è il film, il suo personaggio e la sua performance sono il fulcro centrale e vero motore di Arrival che è stato nominato come miglior film. Una scelta davvero poco comprensibile. Allo stesso tempo Meryl Streep si è presa la sua ventesima nomination (magari per una volta potevano passare e lasciare il posto a un'altra? alla povera Amy Adams ad esempio?).

Il resto delle nomination non hanno riservato particolari sorprese. La La Land, favorito dai pronostici, ha portato a casa ben 14 nomination, record, come Titanic e Eva contro Eva. Nomination tecniche anche per Rogue One: As Star Wars Story, Star Trek Beyond, Animali Fantastici, Doctor Strange, e Il Libro della Giungla, film che probabilmente avrebbe meritato maggiore considerazione, così come Sully.
C'è anche un po' d'Italia, Fuocoammare di Gianfranco Rosi è stato nominato come miglior documentario.

Quest'anno c'è una grande varietà fra i nominati, dopo le proteste dello scorso anno, per gli Oscar 2017 è scongiurata quindi qualsiasi polemica.

Appuntamento al 26 febbraio con la cerimonia di premiazione.

Ecco l'elenco dei nominati.

Best Picture
La La Land
Moonlight
Manchester by the Sea
Arrival
Lion
Hidden Figures
Hacksaw Ridge
Hell or High Water
Fences

Best Director
Damien Chazelle – La La Land
Barry Jenkins – Moonlight
Kenneth Lonergan – Manchester by the Sea
Denis Villeneuve – Arrival
Mel Gibson – Hacksaw Ridge

Best Actress
Emma Stone – La La Land
Natalie Portman – Jackie
Isabelle Huppert – Elle
Meryl Streep – Florence Foster Jenkins
Ruth Negga – Loving

Best Actor
Casey Affleck – Manchester by the Sea
Denzel Washington – Fences
Andrew Garfield – Hacksaw Ridge
Ryan Gosling – La La Land
Viggo Mortensen – Captain Fantastic

Best Supporting Actress
Viola Davis – Fences
Michelle Williams – Manchester by the Sea
Naomie Harris – Moonlight
Nicole Kidman – Lion
Octavia Spencer – Hidden Figures

Best Supporting Actor
Mahershala Ali – Moonlight
Jeff Bridges – Hell or High Water
Dev Patel – Lion
Lucas Hedges – Manchester by the Sea
Michael Shannon – Nocturnal Animals

Best Adapted Screenplay
Moonlight – Barry Jenkins, Tarell McCraney
Arrival – Eric Heisserer
Lion – Luke Davies
Fences – August Wilson
Hidden Figures – Allison Schroeder, Theodore Melfi

Best Original Screenplay
La La Land – Damien Chazelle
Manchester by the Sea – Kenneth Lonergan
Hell or High Water – Taylor Sheridan
The Lobster – Efthymis Filippou, Yorgos Lanthimos
20th Century Women – Mike Mills

Best Cinematography
Linus Sandgren – La La Land
Bradford Young – Arrival
Greig Fraser – Lion
James Laxton – Moonlight
Rodrigo Prieto – Silence

Best Animated Feature
Zootopia
Moana
Kubo and the Two Strings
The Red Turtle
My Life as a Zucchini

Best Documentary Feature
O.J.: Made in America
13th
I Am Not Your Negro
Fire at Sea
Life, Animated

Best Foreign Language Film
Tanna – Australia
Land of Mine – Denmark
Toni Erdmann – Germany
The Salesman – Iran
A Man Called Ove – Sweden

Best Original Song
“Audition (The Fools Who Dream)” – La La Land
“City of Stars” – La La Land
“How Far I’ll Go” – Moana
“Can’t Stop the Feeling” – Trolls
“The Empty Chair” – Jim: The James Foley Story

Best Original Score
La La Land – Justin Hurwitz
Lion – Dustin O’Halloran and Hauschka
Moonlight – Nicholas Britell
Jackie – Mica Levi
Passengers – Thomas Newman

Best Film Editing
La La Land – Tom Cross
Moonlight – Joi McMillon, Nat Sanders
Hacksaw Ridge – John Gilbert
Arrival – Joe Walker
Hell or High Water – Jake Roberts

Best Visual Effects
Deepwater Horizon
The Jungle Book
Rogue One: A Star Wars Story
Doctor Strange
Kubo and the Two Strings

Best Costume Design
Allied – Joanna Johnston
Fantastic Beasts and Where to Find Them – Colleen Atwood
Florence Foster Jenkins – Consolata Boyle
Jackie – Madeline Fontaine
La La Land – Mary Zophres

Best Makeup and Hairstyling
Suicide Squad – Alessandro Bertolazzi
A Man Called Ove – Love Larson and Eva Con Bahr
Star Trek Beyond – S. Anne Carroll and Joel Harlow

Best Production Design
Fantastic Beasts and Where to Find Them – Stuart Craig, James Hambige, Anna Pinnock
Hail, Caesar! – Jess Gonchor, Nancy Haigh
La La Land – David Wasco, Sandy Reynolds-Wasco
Arrival – Patrice Vermette
Passengers – Guy Hendrix Dyas

Best Sound Editing
Arrival
Deepwater Horizon
Hacksaw Ridge
La La Land
Sully

Best Sound Mixing
Arrival
Hacksaw Ridge
La La Land
Rogue One: A Star Wars Story
13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi

Best Documentary (Short Subject)
Extremis
4.1 Miles
The Mute’s House
The White Helmets
Watani: My Homeland

Best Short Film (Animated)
Pearl
Pear and Cider Cigarettes
Piper
Blind Vaysha
Borrowed Time

Best Short Film (Live-Action)
Ennemis Interieurs
Timecode
Silent Nights
La Femme et la TGV
Sing

lunedì 23 gennaio 2017

Arrival - la recensione

Il talentuoso regista canadese Denis Villeneuve sposta al cinema un intimo dramma fantascientifico, molto più vicino alla fantascienza degli anni '50 che a quella più "rumorosa" degli ultimi anni.

Sulla Terra compaiono dodici navi aliene, posizionate in diverse parti del globo e sospese in aria, in attesa di un contatto. L'esercito degli Stati Uniti sceglie la linguista Louise Banks (A.Adams), e il fisico Ian Donnelly (J.Renner), per cercare di comunicare con gli alieni. L'impresa si rivela complessa, la comprensione del linguaggio alieno, fatto di figure circolari che sembrano macchie d'inchiostro, richiede tempo. Tempo che alcuni paesi non sono disposti a concedere, mentre il mondo impazzisce per la paura, i governi preparano le armi per attaccare le navi aliene.

La trama principale di Arrival sembra ricalcare molti altri film di fantascienza del passato, da Ultimatum alla Terra a Independence Day, ma Denis Villeneuve sceglie un modo più intimo di affrontare la vicenda: niente guerre, niente battaglie all'ultimo sangue contro gli alieni. Come in Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo di Spielberg o Contact di Zemeckis, il regista porta la storia a un livello più intimo e personale andando a posare la storia sul personaggio di Amy Adams, una linguista, puntando quindi all'importanza del dialogo e della comprensione comune per unire mondi lontani (o anche paesi in eterno conflitto?). A differenza di Spielberg però Villeneuve non punta sullo stupore un po' fanciullesco dell'incontro con gli alieni che fa spalancare gli occhi dalla meraviglia ma alla profondità più filosofica, profonda ed esistenziale.

Come già dimostrato in Prisoners e Sicario, Villeneuve è bravissimo, visivamente Arrival è tanto semplice quanto potente, il regista riesce a creare una atmosfera di mistero e attesa che cattura e coinvolge lo spettatore. L'uso degli effetti speciali (di solito piuttosto massiccio in film del genere) non è affatto invasivo ed è limitato allo stretto necessario. La storia è molto lineare, semplice nella base e - con i suoi silenzi, i paradossi, i suoi flashback e forward - organizzata in modo da diventare complessa quanto basta, ed è misteriosa e circolare proprio come il linguaggio degli alieni. Affascinante la colonna sonora, davvero bella la fotografia.

Ottimo il cast. Jeremy Renner è un solido co-protagonista, così come Forest Whitaker, ma al centro di tutto c'è Amy Adams. Come già detto, sul suo personaggio si poggia tutto il peso del film e affidare questo compito a un'attrice come Amy Adams equivale a metterlo in banca. Straordinaria, intensa, emozionante, con i suoi primi piani carichi d'intensità la Adams diventa il cuore pulsante del film e trasporta lo spettatore all'interno della storia.

Non è il classico film di fantascienza, probabilmente per assimilarlo bene e in modo totale servono almeno due visioni, ma Arrival è un film stilisticamente perfetto che affascina ed emoziona.

giovedì 1 settembre 2016

Venezia 73 - giorno 2

Nel secondo giorno, Venezia cala due coppie di assi pesanti, Michael Fassbender e Alicia Vikander per il film La Luce sugli Oceani, e Amy Adams e Jeremy Renner per lo sci-fi Arrival.

Ancora romanticismo al Lido, sia sul grande schermo che nella realtà. C'era grande attesa da parte della stampa (anche quella rosa) per l'arrivo di Michael Fassbender e Alicia Vikander, per presentare La Luce sugli Oceani, il film che ha fatto scoccare la scintilla tra i due.

Il film, tratto dall'omonimo romanzo di M.L. Stedman, è ambientato dopo la fine della I Guerra Mondiale e racconta la storia di un guardiano del faro australiano e di sua moglie che un giorno trovano su una barca alla deriva una bambina. La adottano, la crescono, e un giorno, tornati a terra, scoprono che la vera madre è ancora viva e disperata per la scomparsa della bambina.

Il film è diretto da Derek Cianfrance (Blue Valentine) e vede nel cast anche Rachel Weisz. Fredda l'accoglienza dopo la proiezione stampa, pochi applausi e recensioni non esaltanti

Durante la conferenza stampa, la scena è tutta per Fassbender e la Vikander, che hanno aperto facendosi i complimenti a vicenda. "Sapevo di questo progetto, sapevo che Michael era un grande attore e volevo provare a fare questo film, ero nervosa ma volevo farlo", ha dichiarato il premio Oscar Alicia Vikander. Risposta di Michael Fassbender: "Ero terrorizzato da Alicia, era così fiera di aver ottenuto la parte, era così affamata. Conosco quella sensazione, all'inizio della carriera l'ho provata anche io, sai di avere una grande opportunità per uscire dall'ombra e ti impegni al massimo. Mi provocava sul set, questa fame ti fa andare avanti e io dovevo essere alla sua altezza". Fassbender ha poi parlato del regista e del suo metodo: "Derek ti spinge a superarti chiedendoti sempre di più. Credi di aver raggiunto qualcosa e lui ti fa stare un'altra mezz'ora sulla scena".

"The Light Between Oceans più che una storia d'amore è un film sulla vita, sul perdono e il saper guardare avanti", ha dichiarato Fassbender riguardo al film, "Il peso di una decisione sbagliata ha un effetto dirompente, così la storia diventa una battaglia per la verità. Tom è infinitamente morale, sa cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ho amato moltissimo questo personaggio, mi sembrava un uomo del passato forte, leale, e allo stesso tempo generoso, capace di fare scelte forti per amore pur sapendo che sono sbagliate".

In Italia il film arriverà a febbraio 2017.

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Altri film presentato è lo sci fi Arrival, di Denis Villeneuve (assente perché impegnato sul set del sequel di Blade Runner), con Amy Adams e Jeremy Renner.

Sulla Terra compaiono dei misteriosi ed enormi oggetti volanti, dei monoliti, che si scopriranno essere navicelle aliene. Per investigare viene formata una squadra d'elite, capitanata dalla linguista Louise Banks (Adams), che ingaggia una corsa contro il tempo che metterà a rischio la sua vita per cercare risposte su quegli oggetti, mentre il mondo si prepara a combatterli col rischio di una guerra globale.

Ottima l'accoglienza, con le critiche che hanno sottolineato la (solita) performance eccellente della Adams.

"Fantascienza ricca di emozioni", così descrive il film la protagonista Amy Adams, "Era una sceneggiatura bellissima, l’ho letta di getto e mi ha sorpresa fino all'ultima pagina. Non ho mai pensato che fosse un film di fantascienza, il regista ha cercato in ogni modo di farci superare la barriera tecnologica".
Jeremy Renner si è trovato subito a suo agio in un ruolo molto diverso da quelli interpretati di recente. "Dopo un arciere e molti militari, interpretare un matematico è stata una grande sfida", ha dichiarato l'attore, "anche dal punto di vista linguistico. Anche se per me rimane molto importante la comunicazione non verbale". Entusiasta del suo personaggio anche Amy Adams. "Ti conquista sin dall'inizio", ha detto l'attrice, "da quando vediamo il suo passato drammatico e capiamo l'umanità che ha dentro e la spinta alla comunicazione con gli altri. E' un'eroina del dialogo in uno scenario in cui c'è chi è pronto a scatenare una guerra". Un personaggio capace di guardare al futuro, l'unico aspetto che l'attrice non vorrebbe avere. "Sono la regina dell'ansia, conoscere il mio destino non credo che mi calmerebbe", ha detto la Adams, che poi ha rivelato il suo amore per E.T. e una particolarità: chiedere ai registi il motivo per cui hanno scelto lei. "Lo chiedo a tutti, se mi danno una risposta vaga, rinuncio al progetto. Denis invece mi ha risposto che aveva bisogno di vedere i miei pensieri e io ero in grado di farli trasparire".

L'uscita italiana è fissata al 24 novembre.

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Presentato anche il nuovo film di Gabriele Muccino, L'Estate Addosso, con un cast di giovani attori e la colonna sonora di Jovanotti.

giovedì 28 luglio 2016

Venezia 73 - il programma

Presentato il programma ufficiale della 73esima Mostra Cinematografica del Cinema di Venezia (31 agosto - 10 settembre).

Un programma davvero molto ricco, con dei titoli tra i più attesi della stagione, come il film d'apertura La La Land, con Ryan Gosling e Emma Stone, poi The Light Between Oceans, con Fassbender, Alicia Vikander e Rachel Weisz, Nocturnal Animals, con Jake Gyllenhaal e Amy Adams, Jackie, con Natalie Portman nei panni di Jackie Kennedy, e Arrival di Denis Villeneuve, con Amy Adams, Jeremy Renner e Forest Whitaker. Presente anche il documentario di Terrence Malick, Voyage of Time.

Tre gli italiani in Concorso: Questi Giorni di Giuseppe Piccioni, Spira Mirabilis dei documentaristi Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, e Piuma di Roan Johnson.

Titoli molto interessanti anche Fuori Concorso, dove spiccano il remake de I Magnifici 7 di Antoine Fuqua (film di chiusura del festival), con Denzel Washington e Chris Pratt, e Hacksaw Ridge, nuovo film da regista di Mel Gibson, con Andrew Garfield.
Ricordiamo poi l'evento speciale con la proiezione dei primi due episodi della serie di Paolo Sorrentino, The Young Pope, con Jude Law.

Ecco il programma.

Venezia 73: Concorso internazionale di lungometraggi in prima mondiale: 
The Bad Batch di Ana Lily Amirpour
La La Land di Damien Chazelle
The Light Between Oceans di Derek Cianfrance
El Ciudadano Ilustre di Mariano Cohn E Gastón Duprat
Spira Mirabilis di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti
Ang Babaeng Humayo (The Woman Who Left) di Lav Diaz
La Región Salvaje di Amat Escalante
Nocturnal Animals di Tom Ford
Piuma di Roan Johnson
Rai (Paradise) di Andrei Konchalovsky
Brimstone di Martin Koolhoven
Na Mlijecnom Putu (On The Milky Road) di Emir Kusturica
Jackie di Pablo Larraín
Voyage Of Time di Terrence Malick
El Cristo Ciego di Christopher Murray
Frantz di François Ozon
Questi Giorni di Giuseppe Piccioni
Arrival di Denis Villeneuve
Les Beaux Jours d'Aranjuez di Wim Wenders

Fuori Concorso: Opere firmate da autori di importanza riconosciuta 
Our War di Bruno Chiaravalloti, Claudio Jampaglia e Benedetta Argentieri
I Called Him Morgan di Kasper Collin
One More Time With Feeling di Andrew Dominik
The Bleeder di Philippe Falardeau
The Magnificent Seven di Antoine Fuqua
Hacksaw Ridge di Mel Gibson
The Journey di Nick Hamm
À Jamais di Benoît Jacquot
Gantz:O di Yasushi Kawamura
Miljeong (The Age Of Shadows) di Jee Woon Kim
Austerlitz di Sergei Loznitsa
Assalto Al Cielo di Francesco Munzi
Monte di Amir Naderi
Tommaso di Kim Rossi Stuart
Safari di Ulrich Seidl
American Anarchist di Charlie Siskel
The Young Pope (Episodi 1 e 2) di Paolo Sorrentino
Planetarium di Rebecca Zlotowski

Orizzonti: Concorso internazionale dedicato a film rappresentativi di nuove tendenze estetiche ed espressive (sono elencati unicamente i lungometraggi):
Tarde Para La Ira di Raúl Arévalo
King Of The Belgians di Peter Brosens e Jessica Woodworth
Laavor Et Hakim (Through The Wall) di Rama Burshtein
Liberami di Federica Di Giacomo
Koca Dünya (Big Big World) Di Reha Erdem
Gukoroku di Kei Ishikawa
Maudite Poutine di Karl Lemieux
São Jorge di Marco Martins
Dawson City: Frozen Time di Bill Morrison
Réparer Les Vivants di Katell Quillévéré
White Sun di Deepak Rauniyar
Malaria di Parviz Shahbazi
Kékszakállú di Gastón Solnicki
Dark Night di Tim Sutton
Home di Fien Troch
Die Einsiedler di Ronny Trocker
Il Più Grande Sogno di Michele Vannucci
Boys In The Trees di Nicholas Verso
Ku Qian (Bitter Money) di Bing Wang