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lunedì 2 marzo 2026

Actors Awards _ Sinners vince come miglior cast.

Si sono tenuti nella notte gli Actors Awards 2026, gli ex SAG Awards, il premio del sindacato degli attori e che è sempre stato abbastanza indicativo in ottica Oscars, anche se negli ultimi anni i due premi non sempre sono andati a braccetto.

A vincere il premio per il miglior cast è stato Sinners - I Peccatori, che a sorpresa si è portato a casa anche il premio per il migliore attore protagonista, andato a Michael B. Jordan, che così si rilancia per la corsa all'Oscar, in quella che sembra una sfida a due con Timothée Chalamet.
Il premio miglior cast invece equivale a miglior film e negli anni scorsi, i due premi hanno spesso avuto gli stessi vincitori, ma quest'anno l'Academy ha inserito la categoria miglior cast, quindi il premio agli Actors Award potrebbe non essere più così indicativo per la categoria miglior film.
Anche nelle categorie dei non protagonisti, i giochi in vista degli Academy Awards sono aperti, ieri sera infatti a vincere sono stati Sean Penn (Una Battaglia Dopo l'Altra) e Amy Madigan (Weapons).
Sta facendo invece un vero en plein Jessie Buckley, che con il suo ruolo in Hamnet ha vinto Golden Globe, BAFTA, Critics Choice Award, e ora anche l'Actor Award come migliore attrice. Un dominio per l'attrice irlandese.

Per la TV, a trionfare sono state The Pitt e The Studio. Grande commozione per il premio come migliore attrice in una serie commedia a Catherine O'Hara, scomparsa lo scorso 30 gennaio. A ricevere il premio per lei è stato Seth Rogen, produttore e autore di The Studio: "So che sarebbe stata onorata di ricevere questo premio dai suoi colleghi attori, che rispettava profondamente: era una grande fan di tutti voi. Era generosa, gentile e cortese, senza mai minimizzare il suo talento e la sua capacità di contribuire al lavoro che stavamo facendo. [...] Ha dimostrato che si può essere al tempo stesso un genio e una persona gentile, e che una cosa non deve mai andare a discapito dell'altra. [...] Se nella vostra vita ci sono persone che non conoscono il suo lavoro, mostrategli Catherine O'Hara che balla sulle note di Harry Belafonte in 'Beetlejuice', oppure che si fa male al ginocchio in 'Best in Show' e fa quel movimento incredibile mentre zoppica. E mentre ridono, dite loro che quella è Catherine O'Hara, e che siamo stati fortunati a vivere in un mondo in cui ha condiviso così generosamente il suo talento con noi".

Grande emozione anche per il premio alla carriera al grande Harrison Ford, che sul palco si è sciolto in lacrime. Molto bello il discorso di ringraziamento:
"Vi sono incredibilmente grato per questa attenzione, ma, tanto per essere chiari, mi sento anche un po’ umiliato. Mi trovo in una stanza piena di attori, molti dei quali sono qui perché candidati a un premio che riconosce il loro straordinario lavoro. Io invece mi trovo qui per ricevere un premio per il fatto di essere ancora vivo. Trovo un po’ strano ricevere un Premio alla Carriera a metà della mia carriera. Non trovate che sia un po’ presto? Sono un attore che ancora lavora. 
[…] Ero un po’ sperso. A scuola ero un disastro, mi sentivo solo. Poi ho stretto amicizia con il gruppo che metteva in scena gli spettacoli, che quindi raccontava storie. Persone che prima mi sembravano dei disadattati e dei nerd sono diventate il mio gruppo di amici.
[…] Il lavoro che faccio insieme agli altri attori è una delle grandi gioie della mia vita. La mia carriera è fondata sul loro lavoro così come sul lavoro degli sceneggiatori, dei registi e di ogni singolo componente dei cast e delle troupe con cui ho condiviso il set (…) Da attori, abbiamo l'opportunità di vivere diverse vite e di esplorare idee che rendono importante la nostra esperienza condivisa. Le storie che raccontiamo hanno il raro dono di creare momenti di condivisione emotiva. Ci uniscono. Quindi, anche se in questa stanza ognuno sta attraversando un diverso momento della propria esistenza e carriera, condividiamo una cosa fondamentale: il privilegio di lavorare nel mondo delle idee, dell'empatia, dell'immaginazione. Qualche volta facciamo intrattenimento, altre volte arte. A volte siamo fortunati perché facciamo entrambe le cose e, se siamo molto fortunati, possiamo guadagnarci da vivere facendo questo.
[…] Il successo in questo mondo ci dà una certa libertà, che si accompagna alla responsabilità di sostenerci l'un l'altro, di aiutarci quando possiamo, di tenere la porta aperta per il prossimo ragazzo che si sente perso e sta cercando un posto a cui appartenere. Io sono un uomo fortunato perché ho trovato il mio posto, perché faccio un lavoro che mi stimola e posso ancora farlo. Non è una cosa che do per scontata".

Ecco tutti i vincitori della serata.

CINEMA

Miglior cast in un film: Sinners  - I peccatori 
Miglior attrice protagonista: Jessie Buckley, Hamnet - Nel nome del figlio
Miglior attore protagonista: Michael B. Jordan, Sinners - I peccatori
Miglior attrice non protagonista: Amy Madigan, Weapons
Miglior attore non protagonista: Sean Penn, Una battaglia dopo l'altra
Miglior cast di stuntman in un film: Mission: Impossible - The Final Reckoning
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TELEVISIONE

Miglior cast in una serie drammatica: The Pitt
Miglior attrice in una serie drammatica: Keri Russell, The Diplomat
Miglior attore in una serie drammatica: Noah Wyle, The Pitt
Miglior cast in una serie commedia: The Studio
Miglior attrice in una serie commedia: Catherine O'Hara, The Studio
Miglior attore in una serie commedia: Seth Rogen, The Studio
Miglior attrice in un film televisivo o mini-serie: Michelle Williams, Dying for Sex
Miglior attore in un film televisivo o mini-serie: Owen Cooper, Adolescence
Miglior cast di stuntman in una serie televisiva: The Last of Us

Screen Actors Guild Award alla carriera: Harrison Ford

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venerdì 25 marzo 2022

Licorice Pizza - la recensione

Torna Paul Thomas Anderson e ritorna in grande stile, portandoci nella scintillante San Ferdinando Valley degli anni 70.
Gary (Cooper Hoffman, figlio del compianto Philip Seymour Hoffman) conosce Alana (Alana Haim) al liceo, mentre lei è insieme a suo padre per scattare delle foto. Gary si innamora immediatamente e la invita ad uscire, ma Alana, pur accettando, non sembra intenzionata a portare la relazione oltre l'amicizia, anche a causa della differenza di età che li separa (lei ha 25 anni, mentre lui 15).


A livello visivo è tutto meraviglioso, Anderson conosce bene la zona e dirige con un'amore e una passione papabili, con colori e grana della pellicola che richiamano anche ai film di quel periodo e che prendono lo spettatore e letteralmente lo gettano dentro quegli anni. Gli scenari suburbani, un po' underground, la fanno da padrone e i costumi sono perfetti nel restituire quello spirito.

I due protagonisti hanno una chimica che si percepisce fin da subito e sono loro a tirare avanti il film, nonostante ci siano un gran numero di personaggi bizzarri che gli ruotano intorno, interpretati anche da grandi attori come Sean Penn e Bradley Cooper, ma alla fine sono sempre i due ragazzi a rubare la scena con la loro ironia e la loro spensieratezza giovanile.
Non c'è una vera e propria trama e questo potrebbe essere un difetto, infatti a seconda del momento il film varia di ritmo e per molti potrebbe risultare anche molto noioso e privo di un vero e proprio punto.

Sicuramente non si può annoverare Licorice Pizza fra i migliori lavori di Paul Thomas Anderson, ma alla fine a questo film si arriva a voler bene comunque.


giovedì 3 giugno 2021

Festival di Cannes 2021 - la selezione ufficiale!

È stata annunciata questa mattina la selezione ufficiale dei film che saranno presentati alla 74a edizione del Festival di Cannes, che si terrà dal 6 al 17 luglio. Una edizione per la ripartenza dopo che il festival ha dovuto "saltare" il 2020 a causa della pandemia.

Tra i film in Concorso c'è un solo film italiano, già atteso tra l'altro, cioè Tre Piani di Nanni Moretti. Tra i registi in Concorso anche Paul Verhoeven, Leos Carax, Francois Ozon, Asghar Farhadi, Jacques Audiard, Wes Anderson, e Sean Penn.

Un programma un po' diverso dal solito ma non meno interessante. Pochissimi i film americani, assenti i blockbuster anche se uno ci sarà e Thierry Fremaux ha specificato che "non è Dune, non è Steven Spielberg, non è James Bond. Sarà presentato sulla spiaggia". Probabilmente si tratta di Old, nuovo horror di M. Night Shyamalan, che è ambientato proprio su una spiaggia.
Fuori Concorso anche il documentario di Todd Haynes sui Velvet Underground e il film con Matt Damon Stillwater, di Tom McCarthy.

Il film d'apertura sarà il musical Annette di Leos Carax, con Adam Driver e Marion Cotillard (Concorso).

Ecco l'elenco dei film annunciati.

Film d’apertura
“Annette,” Leos Carax (Concorso)

Concorso internazionale
“Ahed’s Knee,” Nadav Lapid
“Annette,” Leos Carax
“Benedetta,” Paul Verhoeven
“Bergman Island,” Mia Hansen-Løve
“Casablanca Beats,” Nabil Ayouch
“Compartment No. 6,” Juho Kuosmanen
“Drive My Car,” Ryûsuke Hamaguchi
“Everything Went Fine,” Francois Ozon
“The French Dispatch,” Wes Anderson
“A Hero,” Asghar Farhadi
“La fracture,” Catherine Corsini
“Lingui,” Mahamat-Saleh Haroun
“Memoria,” Apichatpong Weerasethakul
“Nitram,” Justin Kurzel
“Paris, 13th District,” Jacques Audiard
“Par un Demi Clair Matin,” Bruno Dumont
“Petrov’s Flu,” Kirill Serebrennikov
“Red Rocket,” Sean Baker
“The Restless,” Joachim Lafosse
“The Story of My Wife,” Ildikó Enyedi
“Three Floors,” Nanni Moretti
“Titane,” Julia Ducournau
“The Worst Person in the World,” Joachim Trier
“Flag Day,” Sean Penn

Un Certain Regard
“After Yang,” Kogonada
“Blue Bayou,” Justin Chon
“Bonne Mère,” Hafsia Herzi
“Commitment Hasan,” Hasan Semih
“Freda,” Gessica Généus
“House Arrest” OR “Delo,” Alexey German Jr.
“The Innocents,” Eskil Vogt
“Lamb,” Valdimar Jóhansson
“Moneyboys,“ B.C Yi
“Noche de Fuego,” Tatiana Huezo
“Un Monde,” Laura Wandel
“Women Do Cry,” Mina Mileva and Vesela Kazakova
“La Civil,” Teodora Ana Mihai
“Unclenching the Fists,” Kira Kovalenko
“Let Their Be Morning,” Eran Kolirin

Cannes Premiere
EVOLUTION by Kornél MUNDRUCZO
TROMPERIE (Deception) by Arnaud DESPLECHIN
COW by Andrea ARNOLD
CETTE MUSIQUE NE JOUE POUR PERSONNE (Love songs for tough guys) by Samuel BENCHETRIT
MOTHERING SUNDAY by Eva HUSSON
SERRE-MOI FORT (Hold me tight) by Mathieu AMALRIC
IN FRONT OF YOUR FACE by HONG Sang-Soo

Out of Competition
DE SON VIVANT by Emmanuelle BERCOT
EMERGENCY DECLARATION by HAN Jae-Rim
THE VELVET UNDERGROUND by Todd HAYNES
STILLWATER by Tom MCCARTHY
ALINE by Valérie LEMERCIER
BAC NORD by Cédric JIMENEZ

Special Screenings
H6 by Yé Yé
CAHIERS NOIRS (Black notebooks) by Shlomi Elkabetz
O MARINHEIRO DAS MONTANHAS (Mariner of the mountains) by Karim Ainouz
JFK REVISITED: THROUGH THE LOOKING GLASS by Oliver Stone
JANE PAR CHARLOTTE by Charlotte Gainsbourg
BABI YAR. CONTEXT di Sergei Loznitsa

Midnight Screenings
ORANGES SANGUINES (Bloody oranges) by Jean-Christophe MEURISSE

giovedì 20 giugno 2019

Sean Penn torna dietro la macchina da presa con Flag Day

Il due volte premio Oscar Sean Penn è pronto a sedersi nuovamente dietro la macchina da presa per il film Flag Day.

Già annunciati i protagonisti, si tratta di Josh Brolin e Miles Teller. Nel cast ci sarà anche lo stesso Penn, oltre ai figli dell'attore, Dylan Penn e Hopper Penn. A completare il cast saranno Katheryn Winnick (Lagertha in Vikings), Norbert Leo Butz, Dale Dickey, Eddie Marsan, e Bailey Noble.

Della trama si sa molto poco, il film è tratto dal libro biografico "Flim-Flam Man: The True Soty of My Father's Countrefeit Life", scritto da Jennifer Vogel (2005), e sarà "un illuminante ritratto di una figlia che lotta per superare l'oscuro passato dell'amato padre truffatore".

L'ultimo film da regista di Sean Penn è stato Il Tuo Ultimo Sguardo (The Last Face), presentato al Festival di Cannes nel 2016. Un film che non ha raccolto consensi molto positivi, stroncato sia dalla critica che dal pubblico, ma Penn in passato ha dimostrato di saperci fare, con La Promessa (2001), e soprattutto con Into the Wild (2007).

Le riprese del nuovo film, Flag Day, inizieranno nei prossimi giorni. L'uscita è prevista per il 2020.

venerdì 20 maggio 2016

Cannes 2016 - giorno 10

Concorso agli sgoccioli, sono stati presentati oggi due dei film più attesi del festival, The Last Face di Sean Penn, e soprattutto The Neon Demon di Nicolas Winding Refn. Entrambi hanno suscitato reazioni molto forti da parte della critica.

Una cosa è certa, Nicolas Winding Refn non è un regista che passa inosservato, il suo ultimo lavoro, The Neon Demon, è uno di quei film che non lasciano indifferenti, e infatti la proiezione stampa si è conclusa tra fischi e applausi.

Il film racconta il tentativo di ascesa della diciottenne Jesse (Elle Fanning) nel mondo della moda. Dopo essersi trasferita dalla provincia a Los Angeles, Jesse dovrà fare i conti con l'invidia, e poi con la violenza, delle sue colleghe modelle.

Un horror patinato con una colonna sonora travolgente, un film super glamour, dalle tinte molto forti, quasi splatter, estremo più di quanto Refn abbia fatto fino ad oggi, e di conseguenza non adatto a tutti i palati, viste le scene estreme, anche di cannibalismo e necrofilia.
Nicolas Winding Refn l'ha definito una fiaba dark, horror per teenager, in cui il regista ha dato sfogo alle sue ossessioni, senza censura: "C'è sicuramente qualcosa di perverso nel sessualizzare tutto, ho cercato di analizzare questo percorso. In Drive parlavo di mascolinità. Only God Forgives era l’abbandono della mascolinità e il ritorno nel ventre materno. Qui invece do sfogo alla mia personale ossessione: quella di essere una ragazza di sedici anni".
Il regista non avrebbe mai potuto fare il film senza Elle Fanning. "Tutto è partito da Elle", ha raccontato il regista, "Le ho parlato e mi sono reso conto che lei è ciò che sarei stato io se fossi stato femmina. Ho detto "oh mio dio. Sei me! Vogliamo fare un film insieme?"". Un ruolo molto impegnativo per la giovane attrice. "Di solito vengo associata a ruoli spensierati, questo è il mio film più dark", ha detto Elle Fanning, "Amo scegliere ruoli sempre diversi. Il personaggio mi somiglia, le capita quello che è capitato a me. Venire dalla provincia e trovarsi immediatamente proiettata tra le luci della città, le feste".

Del cast anche Keanu Reeves, del quale il regista ha detto: "Solo vederlo infilare il coltello nella gola di qualcuno è fantastico, è un fottuto re!". Poi Jena Malone, che si è prestata a girare scene molto estreme, come ha raccontato lo stesso Refn: "Jena è meravigliosa, con lei abbiamo girato la scena della necrofilia, in un vero obitorio di Los Angeles, in mezzo a cadaveri reali, per entrare nell'atmosfera. A un certo punto ci siamo dovuti allontanare perché stava arrivando un nuovo cadavere. Jena ha voluto che le parlassi durante quella sequenza. Si è creata una escalation necrofila fortissima, e ho capito subito, al secondo giorno di riprese, che avevamo trovato Ruby, il personaggio di Jena".
Il tema della necrofilia, come quello del cannibalismo, è stato contestato da una parte della stampa che ha considerato alcune scene del film davvero troppo estreme. Il regista però non si fa problemi al riguardo, anzi ha tranquillamente parlato dell'aspetto "erotico" della necrofilia, come stadio più estremo del mondo in cui viviamo. "Sesso e violenza, istinti primari. E’ terrificante pensare a un mondo dove la bellezza è l’unica cosa che conta, un’ossessione che cresce e che ha a che fare solo con il modo in cui sei nato", ha dichiarato Refn, "Ma è anche affascinante, emozionante. E’ quello che scrivete tutti i giorni o dichiarate alla tv. E la definizione di bellezza mano mano si va stringendo. Ho due figlie e trovo tutto questo molto spaventoso. La necrofilia rappresenta l’ultimo stadio di questo mondo". E sui fischi e la reazione della stampa, Refn ha dichiarato: "Io credo che un film debba dividere. E’ tutto basato sulle reazioni, sulla discussione. Se non stiamo qui a discutere dei film, che ci stiamo a fare?".

Nelle sale italiane dall'8 giugno.

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Altro film in Concorso molto atteso, il nuovo film da regista di Sean Penn, The Last Face, con Charlize Theron, Javier Bardem e Adéle Exarchopoulos. Film atteso anche per ovvi motivi di cronaca rosa, con il ritorno a Cannes di Charlize Theron e Sean Penn, ex coppia, un po' di freddezza tra i due, con sempre due attori a fare da "barriera" per mantenere le distanze.

The Last Face è un drama sentimentale ambientato fra gli orrori e la povertà della Liberia, una storia d'amore tra Miguel, coraggioso medico in missione in Africa, e Wren, portavoce di un'organizzazione internazionale (tipo Medici Senza Frontiere), sullo sfondo della guerra civile.

Accolto molto male dalla stampa, il film di Penn è stato fischiato e poi stroncato dai giornali. L'attore e regista ha provato a ignorare le reazioni della stampa portando il discorso lontano dalla sfera puramente sentimentale del film. "È veramente una storia d'amore questa? O piuttosto un modo di riflettere su queste guerre che mentre noi cerchiamo soluzioni politiche, continuano a versare sangue?", ha chiesto Sean Penn durante la conferenza stampa.

Per Charlize Theron, che è sudafricana, è stato importante girare in Africa e avere un supporto medico reale che gli spiegasse gli spetti più tecnici del loro lavoro sul campo. "Non ci rendevamo neanche conto di essere filmati, c'erano tante telecamere", ha raccontato l'attrice, "Abbiamo avuto un chirurgo come coach, ci ha aiutato moltissimo, spiegandoci come rendere credibile la parte medica, però nel momento del bisogno, quando dovevamo fare un cesareo nella giungla, era sparito".
"Questi sono veri eroi, di cui non si parla mai", ha dichiarato Javier Bardem riguardo i medici senza frontiere.

Senza essere espliciti, i giornalisti hanno cercato di far venir fuori la storia, ormai chiusa, tra Penn e la Theron, ma i due sono stati granitici e professionali. Alla domanda sul perché avesse scelto proprio la Theron come protagonista, Penn ha risposto: "Insieme a Javier formavano una coppia perfetta, ma questo si capisce solo vedendo il film". Sui fischi ricevuti invece l'attore e regista ha aggiunto: "Ho fatto il mio film e non ho niente da aggiungere". Il film è in Concorso, e Penn ha ricordato la sua esperienza come presidente di Giuria: "Non so quanto sia importante la competizione, ma so che è un modo per mettersi in mostra e suscitare forti reazioni. Come americano essere a Cannes mi dà la possibilità di conoscere cose diverse, perché noi siamo molto chiusi nella nostra cultura".

giovedì 14 aprile 2016

Cannes 69 - presentato il programma

E' stato presentato questa mattina il programma del 69esimo Festival di Cannes.

Soliti nomi? forse, ma il festival del 2016 ha un programma decisamente interessante, che va a toccare tutti i generi, anche l'horror.

Nessun italiano in Concorso, sembrava che Bellocchio fosse certi della partecipazione, e invece non ci sarà. L'unica presenza italiana per il momento è nella sezione Un Certain Regard, con il film di Stefano Mordini, Pericle Il Nero. Aspettiamo la Quinzaine per sapere se ci saranno altri italiani, è possibile la partecipazione di Virzì.

Com'era stato annunciato dai rumor non ci sarà Martin Scorsese con la sua ultima fatica (nel vero senso della parola) Silence, che a quanto pare potrebbe essere presentato al Festival di New York.

Tanti titoli interessanti in Concorso: Sean Penn, Almodovar,  Xavier Dolan, Jarmusch, Ken Loach, i fratelli Dardenne, Park Chan-Wook, Jeff Nichols, Olivier Assayas, e Nicolas Winding Refn con il suo The Neon Demon, presentato come un "cannibal movie".

Grandi titoli anche Fuori Concorso, con Steven Spielberg che porta sulla croisette il suo The BFG (Il Gigante Gentile), poi Money Monster di Jodie Foster, e The Nice Guys, con la coppia Russell Crowe - Ryan Gosling.

Ad aprire la 69esima edizione del Festival di Cannes sarà Woody Allen con Cafè Society. Presidente di giuria George Miller, che al festival dello scorso anno presentò Mad Max: Fury Road, mattatore agli ultimi Oscar.

Il Festival si terrà dall'11 al 22 maggio.

Ecco l'elenco dei film.

CONCORSO
“Toni Erdman,” directed by Maren Ade
“Julieta,” directed by Pedro Almodovar
“Personal Shopper,” directed by Olivier Assayas
“American Honey,” directed by Andrea Arnold
“The Unknown Girl,” directed by Jean-Pierre Dardenne and Luc Dardenne
“It’s Only the End of the World,” directed by Xavier Dolan
“Slack Bay,” directed by Bruno Dumont
“Paterson,” directed by Jim Jarmusch
“Rester Vertical,” directed by Alain Guiraudie
“Aquarius,” directed by Kleber Mendonca Filho
“From the Land of the Moon,” directed by Nicole Garcia
“I, Daniel Blake,” directed by Ken Loach
“Ma’Rosa,” directed by Brillante Mendoza
“Bacalaureat,” directed by Cristian Mungiu
“Loving,” directed by Jeff Nichols
“The Handmaiden,” directed by Park Chan-Wook
“The Last Face,” directed by Sean Penn
“Sieranevada,” directed by Cristi Puiu
“Elle,” directed by Paul Verhoeven
“The Neon Demon,” directed by Nicolas Winding Refn

UN CERTAIN REGARD
“Varoonegi,” directed by Behnam Behzadi
“Apprentice,” directed by Boo Junfeng
“Voir du Pays,” directed by Delphine Coulin and Muriel Coulin
“La Danseuse,” directed by Stephanie di Giusto
“Clash,” directed by Mohamed Diab
“La Tortue Rouge,” directed by Michael Dubok de Wit
“Fuchi Bi Tatsu,” directed by Fukada Koji
“Omar Shakhsiya,” directed by Maha Haj
“Me’Ever Laharim Vehagvaot,” directed by Eran Kolirin
“After The Storm,” directed by Kore-Eda Hirokazu
“Hymyileva Mies,” directed by Juho Kuosmanen
“La Large Noche de Francisco Sanctis,” directed by Francisco Marquez and Andrea Testa
“Caini,” directed by Bogdan Mirica
“Pericle Il Nero,” directed by Stefano Mordini
“Captain Fantastic,” directed by Matt Ross
“The Transfiguration,” directed by Michael O’Shea
“Uchenik,” directed by Kirill Serebrennikov

FUORI CONCORSO
“The BFG,” directed by Steven Spielberg
“Goksung,” directed by Na Hong-Jin
“Money Monster,” directed by Jodie Foster
“The Nice Guys,” directed by Shane Black

PROIEZIONI SPECIALI
‘L’ultima Spiaggia,” directed by Thanos Anastopoulous and Davide del Degan
“A Chad Tragedy,” directed by Mahamat-Saleh Haroun
“The Death of Louis XIV,” directed by Albert Serra
“Le Cancre,” directed by Paul Vecchiali

PROIEZIONI DI MEZZANOTTE
“Gimme Danger,” directed by Jim Jarmusch
“The Train to Busan,” directed by Yeon Sang-Ho

sabato 4 gennaio 2014

I Sogni Segreti di Walter Mitty - la recensione

Ben Stiller torna dietro la macchina presa per raccontarci 'I Sogni Segreti di Walter Mitty', di cui è anche protagonista, un film che diverso rispetto a come sembra.

Walter Mitty (B.Stiller) lavora a Life Magazine, storica rivista sul punto di chiudere per trasformarsi in una fredda versione online, si occupa delle foto sviluppando i negativi. Una particolare caratteristica di Walter è che si "incanta", vola con la fantasia e immagina scene e situazioni impossibili, una fantasiosa realtà alternativa. Un problema lo scuoterà. Walter deve occuparsi della foto che finirà sulla copertina dell'ultimo numero della rivista, un importante scatto di Sean O'Connell (S.Penn), uno dei più grandi e temerari fotografi del mondo, ma lo scatto non c'è, non si trova. Non sapendo cosa fare decide di andare alla ricerca di O'Connell nei luoghi più incredibili, sperduti e impervi del pianeta.

'I Sogni Segreti di Walter Mitty' è un mezzo remake del film del '47, 'Sogni Proibiti', Ben Stiller rielabora il personaggio di Walter Mitty e lo inserisce in un contesto attuale e moderno. La storia in sé è abbastanza prevedibile, non ci sono colpi di scena improvvisi e probabilmente Ben Stiller non li ha nemmeno cercati. L'attore/regista ha lavorato molto sulle immagini e sulle sensazioni e emozioni che riescono a trasmettere. Ci si perde volentieri nei paesaggi mozzafiato che Walter attraversa e allo stesso modo ci si perde anche nei fantasiosi e assurdi viaggi mentali che Walter fa in ogni momento, anche nel bel mezzo di una conversazione. Nel film c'è anche una evidente critica alla "generazione dei social network", l'avventura di Walter sottolinea quanto sia sbagliato sostituire la vita vera con quella virtuale, quanto sia bello e piacevole saper vivere la bellezza del momento senza l'ansia di dover condividere tutto subito e per forza.
Ben Stiller-regista merita sicuramente i complimenti per il suo lavoro, il film ha un bel colpo d'occhio, belle immagini, i tempi, l'atmosfera. Anche se la storia è prevedibile nel suo sviluppo, Stiller è stato coraggioso nel cercare di essere "poco commerciale", c'è poca comicità, a volte prende quasi i tempi della commedia indipendente, nel film non troviamo quello che ci si può aspettare dal Ben Stiller che vediamo di solito. Bravo anche il Ben Stiller-attore, una interpretazione "a togliere", senza eccessi, lo spettatore prova subito simpatia per Walter. Bene anche il resto del cast, Shirley MacLaine, Adam Scott, Patton Oswalt e Sean Penn, ruoli marginali e partecipazioni, anche se importanti a livello narrativo come quella della MacLaine e di Penn. L'unica ad avere una parte un po' più consistente dopo Stiller è Kristen Wiig, la spinta principale di Walter. Bella la colonna sonora e la scelta delle canzoni che accompagnano le scene.

'I Sogni Segreti di Walter Mitty' non è un film perfetto, ha sicuramente dei difetti, non ha una storia particolarmente originale ma è un film bello da vedere, piacevole e coinvolgente, e alla fine un po' di voglia di prendere lo zaino e andare da qualche parte te la mette.

martedì 3 settembre 2013

'I Sogni Segreti di Walter Mitty', foto e poster del nuovo film con Ben Stiller

Erano quasi 20 anni che Hollywood cercava di riportare al cinema il film del 1947 'Sogni Proibiti', alla fine il compito è stato affidato a Ben Stiller che è regista e protagonista de 'I Sogni Segreti di Walter Mitty' ('The Secret life of Walter Mitty').

Ben Stiller veste i panni di Walter Mitty, un photo editor di Life, un uomo gentile, timido, incapace di affrontare il mondo, che sogna costantemente ad occhi aperti. A causa di questa sua "particolarità" viene preso in giro dai colleghi ma soprattutto gli impedisce di avvicinarsi alla donna che ama. La scomparsa di un importante negativo di una foto scattata da un grande fotografo lo costringerà ad entrare in azione, stavolta per davvero.

Nel cast, oltre a Ben Stiller, troviamo Kristen Wiig, Shirley MacLaine, Sean Penn, Adam Scott e Patton Oswalt.
In bilico tra immaginazione e realtà, con una colonna sonora travolgente e scenari fantastici, le immagini del primo trailer hanno davvero sorpreso. Chissà se Ben Stiller con questo film riuscirà a ritagliarsi il suo piccolo spazio nella prossima stagione dei premi e in particolare ai prossimi Oscar.

Intanto ecco le locandine, le immagini del film e il bellissimo trailer.











sabato 23 febbraio 2013

'Gangster Squad' - commento a caldo

Gangster Squad è un film di Ruben Fleicher, un tizio che praticamente ha fatto solo pubblicità e videoclip, ma può vantare un cast davvero stellare: Sean Penn, Josh Brolin, Ryan Goslin, Emma Stone, Nick Nolte, Giovanni Ribisi.

Un po' dovunque è stato presentato come un gangster movie, di quelli che riportano alla mente Gli Intoccabili o Quei Bravi Ragazzi...beh, dimenticateli! Gangster Squad è un grosso e divertente giocattolo, un Ocean's Eleven negli anni '50 solo che invece di avere un gruppo di ladri che devono rapinare casinò, qui abbiamo un gruppo di poliziotti molto sopra le righe che devono sgominare la gang di un grosso gangster con la faccia di Sean Penn a Los Angeles.
Una volta appurato che di serio c'è molto poco, il film funziona alla grande, ci si siede in poltrona e ci si gode le sparatorie, le stranezze tragicomiche, le battute "da gangster" che i personaggi si compiacciono di ripetere prima di sparare una raffica di mitra mentre fumano tranquillamente il sigaro.
Ci si diverte alla grande, con un pizzico di drama che non fa mai male. Comunque il cast stellare vale il prezzo del biglietto e si dimostrano tutti molto bravi.
Lo si potrebbe paragonare all'episodio della serie classica di Star Trek Chicago anni 20; chi lo conosce avrà già capito, per gli altri traduco: fracassone, volutamente esagerato, ma dannatamente divertente.


*Chiara*

venerdì 16 novembre 2012

Festival di Roma - giorno 7 e 8

Ieri è stato presentato il film di Roman Coppola e il secondo film a sorpresa, sempre dall'Oriente.

'A Glimpse Inside The Mind of Charles Swan III' è il film di Roman Coppola. Nel cast Charlie Sheen, Jason Schwartzman, Bill Murray (era stata annunciata la sua presenza ma alla fine non è venuto), Patricia Arquette, Katheryn Winnick e Mary Elizabeth Winstead.

Charles Swan III, è un uomo ricco, famoso e playboy. Quando la bella Ivana lo lascia, Charlie viene assalito dai dubbi. Inizia cosi' un delirante viaggio di auto-riflessione per cercare di dare un senso alla sua vita senza il suo grande amore.

Roman Coppola ha iniziato a lavorare con papà Francis, ha sceneggiato due film di Wes Anderson, ha lavorato con sua sorella Sofia e ha diretto diversi videoclip e spot. Il cognome e le amicizie pesano e  non dev'essere facile presentarsi con un film proprio a dieci anni dal suo (non memorabile) esordio dietro la macchina da presa. "È dieci anni che non dirigo un film ma giuro che non l’ho fatto apposta!", ha detto il regista in conferenza, "Mi sono perso per strada, perché oltre alla regia mi interessa anche la scrittura, la produzione, persino la pubblicità. Ho pensato di fare altri film in questi anni, ma questo è il primo che ho voluto a tutti i costi fare, e sapete perché? Perché era un film che volevo vedere, prima ancora che dirigere".
'A Glimpse Inside The Mind of Charles Swan III' ha convinto a metà. Ricorda moltissimo i film di Wes Anderson per stile e contenuti (e qualche attore del cast) anche se non c'è la profondità e l'originalità del regista di 'Mr. Fox'.

Il secondo film presentato ieri è 'Drug War' di Johnnie To, un gangster movie sul mondo della droga. Niente di particolarmente originale ma il modo in cui il regista di Hong Kong racconta la storia è come al solito interessante e senza sbavature, visivamente perfetto, con un gran ritmo e una spettacolare sparatoria finale.
Un film un po' noir? Johnnie To in conferenza stampa ha risposto sinceramente: "Non ho idea di cosa sia il noir, non avendo mai studiato cinema, so solo che da piccolo guardavo tanti film e la maggior parte di questi ho scoperto essere dei noir solo quando sono diventato adulto".
"Ho cercato di girare il film con il massimo realismo possibile", ha spiegato il regista, "sia nelle scene in cui i protagonisti assumono droga sia durante le sparatorie: in questo modo, il governo ha riconosciuto un valore a questo film e ci ha permesso di farlo". Il problema di girare in Cina? "Le pistole finte! Quelle di Hong Kong sono splendide, quelle cinesi sono pessime, infatti ho dovuto girare cercando di mascherare questo problema!".

Presentato, sempre ieri, il film 'Tutto Parla di Te' con Charlotte Rampling.

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Oggi invece, c'è stato uno degli appuntamenti più interessanti del Festival, la lezione di cinema Master Class. Lo scorso anno era toccato a Michael Mann, quest'anno è stata la volta di Walter Hill. Il regista ha parlato della sua carriera e dei suoi film senza seguire lo schema fissato dal Festival ma prendendo un ritmo tutto suo, tra risate e lunghi monologhi ha chiuso con uno scoop: "Il mio prossimo film sarà una reinvenzione di 'Che fine ha fatto Baby Jane' di Robert Aldrich. Di solito nei miei film le donne servono per lo più a rendere la storia interessante ma è anche vero che sono abituato a storie di scontri violenti, per cui, perché no?". Aspettiamo con ansia ulteriori particolari.

Presentato oggi il film dei fratelli Polsky, 'The Motel Life', che vede nel cast Stephen Dorff (presente al Festival), Emile Hirsch e Dakota Fanning.

Una storia di fratellanza e redenzione. Parla del rapporto fra due fratelli nei sobborghi di Reno, in Nevada. Quando uno dei due provoca un incidente in cui mette sotto un ragazzino, chiede aiuto al fratello, alcolizzato e depresso dopo l'abbandono per un amore finito male. I due si trovano così a dover decidere cosa fare del loro futuro: scappare o affrontare la realtà?

Il film, per la storia, i temi e lo stile, non brilla di particolare originalità rientrando perfettamente nel genere indipendente americano, quello più depresso e sporco. Il film comunque ha ricevuto diversi applausi alla proiezione stampa e non è escluso che possa portarsi a casa un premio.

Altro film del giorno, 'Cosimo e Nicole' con Riccardo Scamarcio protagonista. Storia d'amore durante il G8 di Genova. Il film non ha entusiasmato, ha convinto con moderazione.

Presentato fuori concorso anche l'ultimo film della regista iraniana Marjane Satrapi, 'La bande des Jotas'.
La regista ha detto: "Basta vignette non le disegno piu', non me la sento, preferisco fare il cinema. Se avessi programmato una carriera come fumettista avrei gia' fatto Persepolis 2 o Persepolis in Occidente. Non m'interessa arricchirmi ma fare film".

Oggi doveva essere anche il giorno di James Franco... doveva. L'attore americano è il protagonista di 'Tar', diretto da 12 registi esordienti di cui Franco è anche produttore, e regista di 'Dreams', un corto (cortissimo) di 20 secondi appena, lavoro interessante ma talmente breve da lasciare poco a chi lo vede. Oggi era la sua giornata ma non si è presentato in conferenza stampa preferendo passare solo all'incontro col pubblico dove parlerà di arte e cinema e ritirerà anche il premio Cubovision.

Infine, questa mattina è atterrato a Roma Sean Penn per la cena/asta di beneficenza per Haiti che si terrà domani a Cinecittà. L'attore verrà anche premiato da Variety per il suo impegno sociale con il Variety Humanitarian Award.


Frra

mercoledì 22 agosto 2012

Josh Brolin nel nuovo film di Sean Penn?

Dopo lo splendido 'Into The Wild' del 2007, c'è grande attesa per il prossimo film da regista di Sean Penn. Il film sarà tratto da Crazy for the Storm (in Italia 'Pazzo della Tempesta'), libro autobiografico di Norman Ollestad.

Secondo quanto riporta Variety, Josh Brolin sarebbe in trattative per un ruolo da co-protagonista.

Il libro racconta la storia di un padre che trascina il figlio (Ollestad stesso) in imprese rischiosissime, come gettarsi da un ghiacciaio con gli sci o surfare fra le alte onde dell'Oceano. La storia è vista dagli occhi del figlio che si trova coinvolto fin dalla tenera età di 3 anni. Gli insegnamenti estremi del padre però gli salveranno la vita quando a 11 anni, mentre è in aereo col padre, la compagna del padre e il pilota, precipiterà su una montagna durante una bufera di neve. Solo Norman riuscirà a salvarsi scendendo a valle in nove lunghissime ore.

Il film sarà sceneggiato da Will Fetters. Brolin potrebbe essere stato chiamato per interpretare il ruolo dello spericolato padre. Non si sa ancora nulla su altri attori o sulla data di inizio delle riprese. Le basi per un grande film ci sono tutte.

Brolin e Penn si sono già incontrati sul grande schermo, in 'Milk' di Gus Van Sant, che diede il secondo Oscar a Sean Penn, e nel film 'Gangster Squad', in arrivo nella prossima stagione.


Frra