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lunedì 6 gennaio 2025

Golden Globes 2025 - trionfano The Brutalist e Emilia Perez

Si sono tenuti questa notte i Golden Globes 2025, i premi della stampa straniera ad Hollywood, e ci sono state alcune sorprese.

A trionfare come film sono stati Emilia Perez, come miglior film commedia o musical, e The Brutalist, premiato come migliore pellicola drama, film che si è portato a casa anche il premio alla regia e come migliore attore protagonista drama (Adrien Brody). E proprio nelle categorie degli attori ci sono state delle sorprese.
Tra i non protagonisti sono stati rispettati i pronostici, con le vittorie di Zoe Saldana e Kieran Culkin, mentre abbastanza inaspettato il premio come migliore attrice drama per Fernanda Torres (Ainda estou aqui) e quello a Demi Moore (The Substance) come migliore attrice commedia o musical. Il premio come migliore attore commedia o musical invece è andato a Sebastian Stan (A Different Man). Ad essere onesti, ci sarebbe da aprire una parentesi su come sono stati catalogati i film, The Substance che ha fatto vincere Demi Moore, è un horror dalle tinte molto accese, e A Different Man è un film drammatico, ma entrambi sono stati inseriti nella categoria Commedia o Musical, e onestamente è una scelta che non ha alcun senso e va a penalizzare le commedie e i musical.

Per la TV, trionfo per Shogun, e c'è da segnalare l'ennesimo premio alla straordinaria Jodie Foster, premiata come Miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione per True Detective: Night Country.

Ecco tutti i vincitori, Cinema e Televisione.

CINEMA

Miglior film drammatico
The Brutalist, di Brady Corbet

Miglior film commedia o musicale
Emilia Pérez, di Jacques Audiard

Miglior regista
Brady Corbet – The Brutalist

Migliore attore in un film drammatico
Adrien Brody – The Brutalist

Migliore attrice in un film drammatico
Fernanda Torres – Ainda estou aqui

Migliore attore in un film commedia o musicale
Sebastian Stan – A Different Man

Migliore attrice in un film commedia o musicale
Demi Moore – The Substance

Migliore attore non protagonista
Kieran Culkin – A Real Pain

Migliore attrice non protagonista
Zoe Saldana – Emilia Pérez

Miglior film in lingua straniera
Emilia Pérez, regia di Jacques Audiard (Francia)

Miglior film d'animazione
Flow - Un mondo da salvare (Straume), regia di Gints Zilbalodis

Migliore sceneggiatura
Peter Straughan – Conclave

Migliore colonna sonora originale
Trent Reznor e Atticus Ross – Challengers

Migliore canzone originale
El mal (Clément Ducol, Camille e Jacques Audiard) – Emilia Pérez

Miglior risultato al cinema e al box office
Wicked (Wicked: Part I), regia di Jon M. Chu

Golden Globe alla carriera
Viola Davis
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TELEVISIONE

Miglior serie drammatica
Shōgun

Migliore attore in una serie drammatica
Hiroyuki Sanada – Shōgun

Miglior attrice in una serie drammatica
Anna Sawai – Shōgun

Miglior serie commedia o musicale
Hacks

Migliore attore in una serie commedia o musicale
Jeremy Allen White – The Bear

Migliore attrice in una serie commedia o musicale
Jean Smart – Hacks

Miglior miniserie o film televisivo
Baby Reindeer

Migliore attore in una miniserie o film televisivo
Colin Farrell – The Penguin

Migliore attrice in una miniserie o film televisivo
Jodie Foster – True Detective: Night Country

Migliore attore non protagonista in una serie, miniserie o film televisivo
Tadanobu Asano – Shōgun

Migliore attrice non protagonista in una serie, miniserie o film televisivo
Jessica Gunning – Baby Reindeer

Miglior performance comica
Ali Wong – Ali Wong: Single Lady

Golden Globe alla carriera televisiva
Ted Danson

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giovedì 12 maggio 2016

Cannes 2016 - giorno 2

Il secondo giorno del festival è tutto per un trio delle meraviglie: Jodie Foster, Julia Roberts e George Clooney.

Presentato Fuori Concorso l'atteso film Money Monster, che segna il ritorno di Jodie Foster dietro la macchina da presa. Protagonisti del film la coppia Clooney-Roberts, e Jack O'Connell (Unbroken).

Il film racconta di un sequestro di persona da parte di un ragazzo, Kyle (O'Connell) che, armato di pistola e giubbotto esplosivo, decide di introdursi nello studio televisivo della trasmissione "Money Monster" per prendere in ostaggio il conduttore Lee Gates (Clooney), che nel suo programma dà azzardati consigli finanziari. Kyle sta per diventare padre e seguendo uno dei consigli di Gates perde tutti i risparmi. Gates, costantemente sostenuto e consigliato dalla produttrice (Roberts) che dalla regia gli parla nell'auricolare, si presta al gioco per evitare la tragedia, e a telecamere accese cerca di rispondere con la verità a tutte le domande del ragazzo.

Jodie Foster torna a Cannes nelle vesti di regista 40 anni dopo Taxi Driver, inevitabile la domanda amarcord in conferenza stampa. "Nel 1976 avevo 12 anni e fu l'inizio di una nuova vita. Tornare 40 anni dopo come regista, in una rassegna che conta tra i suoi nomi Jim Jarmusch e Pedro Almodovar, è un grande onore", ha dichiarato l'attrice/regista, "Il palais non esisteva ancora, il red carpet è stato spostato, si faceva all'altezza del Carlton, e l'atmosfera oggi è decisamente più caotica con i flash dei fotografi che ti accecano".

Money Monster è thriller teso che racconta non solo la crisi finanziaria di oggi e l'economia, ma punta il dito anche contro la televisione: "Questo film è una riflessione sull'evoluzione che c’è stata negli ultimi anni in tv", ha spiegato George Clooney, che da figlio di un giornalista ha molto a cuore l'argomento, "Il vero problema della televisione americana è che mescola notizie e intrattenimento in una commistione esplosiva e molto pericolosa per l'influenza che ha sulla gente. Bisognerebbe che chi fa news spiegasse solo i fatti, e non a fare spettacolo. Abbiamo perso la capacità di riflettere con profondità sui fatti".
Clooney ha poi virato ancora di più sulla politica, parlando delle elezioni per la presidenza USA in arrivo: "Se ci troviamo nella situazione in cui Donald Trump è il candidato repubblicano alla Presidenza la responsabilità è dei programmi di news televisivi che non fanno più domande", ha detto l'attore, "Ma non vi preoccupate non avremo Trump alla Casa Bianca perché la paura non è quello che muove il nostro paese e le sue scelte".

Clooney è poi tornato sul cinema e ha speso grandi elogi per l'amica Jodie Foster versione regista: "Con il mio primo film da regista sono stata molto addosso agli attori, li controllavo", ha detto la Foster, "Con il tempo ho imparato la lezione. Oggi do le indicazioni ma li lascio anche liberi. Certo avere un attore che ha fatto anche regista è un grande aiuto, parliamo un linguaggio più simile". La regia è invece una cosa che Julia Roberts esclude di voler fare, e durante la conferenza stampa ha spiegato molto sinceramente il perché: "Conosco i limiti della mia intelligenza e della mia pazienza", ha detto l'attrice, "e soprattutto non posso tollerare più di quattro persone che mi facciano domande in simultanea".
Nel film spiccano figure femminili molto forti, al contrario degli uomini che sono piuttosto deboli: "Volevo che dal film venisse fuori la lotta di questi uomini, il loro senso di fallimento", ha spiegato la Foster, "uomini che hanno fondato la loro esistenza sul valore della celebrità e del denaro, e che si trovano a guardare in faccia le tre donne che hanno profondamente deluso".

Il film ha avuto una buona accoglienza e delle buone critiche.

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Primo film italiano del festival, Marco Bellocchio ha aperto la Quinzaine des Realisateurs con il film Fai Bei Sogni, con Valerio Mastandrea e Bérénice Bejo. Tratto dal libro di Massimo Gramellini, il film racconta l'evoluzione di un lutto.

giovedì 14 aprile 2016

Cannes 69 - presentato il programma

E' stato presentato questa mattina il programma del 69esimo Festival di Cannes.

Soliti nomi? forse, ma il festival del 2016 ha un programma decisamente interessante, che va a toccare tutti i generi, anche l'horror.

Nessun italiano in Concorso, sembrava che Bellocchio fosse certi della partecipazione, e invece non ci sarà. L'unica presenza italiana per il momento è nella sezione Un Certain Regard, con il film di Stefano Mordini, Pericle Il Nero. Aspettiamo la Quinzaine per sapere se ci saranno altri italiani, è possibile la partecipazione di Virzì.

Com'era stato annunciato dai rumor non ci sarà Martin Scorsese con la sua ultima fatica (nel vero senso della parola) Silence, che a quanto pare potrebbe essere presentato al Festival di New York.

Tanti titoli interessanti in Concorso: Sean Penn, Almodovar,  Xavier Dolan, Jarmusch, Ken Loach, i fratelli Dardenne, Park Chan-Wook, Jeff Nichols, Olivier Assayas, e Nicolas Winding Refn con il suo The Neon Demon, presentato come un "cannibal movie".

Grandi titoli anche Fuori Concorso, con Steven Spielberg che porta sulla croisette il suo The BFG (Il Gigante Gentile), poi Money Monster di Jodie Foster, e The Nice Guys, con la coppia Russell Crowe - Ryan Gosling.

Ad aprire la 69esima edizione del Festival di Cannes sarà Woody Allen con Cafè Society. Presidente di giuria George Miller, che al festival dello scorso anno presentò Mad Max: Fury Road, mattatore agli ultimi Oscar.

Il Festival si terrà dall'11 al 22 maggio.

Ecco l'elenco dei film.

CONCORSO
“Toni Erdman,” directed by Maren Ade
“Julieta,” directed by Pedro Almodovar
“Personal Shopper,” directed by Olivier Assayas
“American Honey,” directed by Andrea Arnold
“The Unknown Girl,” directed by Jean-Pierre Dardenne and Luc Dardenne
“It’s Only the End of the World,” directed by Xavier Dolan
“Slack Bay,” directed by Bruno Dumont
“Paterson,” directed by Jim Jarmusch
“Rester Vertical,” directed by Alain Guiraudie
“Aquarius,” directed by Kleber Mendonca Filho
“From the Land of the Moon,” directed by Nicole Garcia
“I, Daniel Blake,” directed by Ken Loach
“Ma’Rosa,” directed by Brillante Mendoza
“Bacalaureat,” directed by Cristian Mungiu
“Loving,” directed by Jeff Nichols
“The Handmaiden,” directed by Park Chan-Wook
“The Last Face,” directed by Sean Penn
“Sieranevada,” directed by Cristi Puiu
“Elle,” directed by Paul Verhoeven
“The Neon Demon,” directed by Nicolas Winding Refn

UN CERTAIN REGARD
“Varoonegi,” directed by Behnam Behzadi
“Apprentice,” directed by Boo Junfeng
“Voir du Pays,” directed by Delphine Coulin and Muriel Coulin
“La Danseuse,” directed by Stephanie di Giusto
“Clash,” directed by Mohamed Diab
“La Tortue Rouge,” directed by Michael Dubok de Wit
“Fuchi Bi Tatsu,” directed by Fukada Koji
“Omar Shakhsiya,” directed by Maha Haj
“Me’Ever Laharim Vehagvaot,” directed by Eran Kolirin
“After The Storm,” directed by Kore-Eda Hirokazu
“Hymyileva Mies,” directed by Juho Kuosmanen
“La Large Noche de Francisco Sanctis,” directed by Francisco Marquez and Andrea Testa
“Caini,” directed by Bogdan Mirica
“Pericle Il Nero,” directed by Stefano Mordini
“Captain Fantastic,” directed by Matt Ross
“The Transfiguration,” directed by Michael O’Shea
“Uchenik,” directed by Kirill Serebrennikov

FUORI CONCORSO
“The BFG,” directed by Steven Spielberg
“Goksung,” directed by Na Hong-Jin
“Money Monster,” directed by Jodie Foster
“The Nice Guys,” directed by Shane Black

PROIEZIONI SPECIALI
‘L’ultima Spiaggia,” directed by Thanos Anastopoulous and Davide del Degan
“A Chad Tragedy,” directed by Mahamat-Saleh Haroun
“The Death of Louis XIV,” directed by Albert Serra
“Le Cancre,” directed by Paul Vecchiali

PROIEZIONI DI MEZZANOTTE
“Gimme Danger,” directed by Jim Jarmusch
“The Train to Busan,” directed by Yeon Sang-Ho

giovedì 12 settembre 2013

Elysium - la recensione

A quattro anni dal sorprendente 'District 9', il regista sudafricano Neill Blomkamp ci regala un nuovo film di fantascienza, 'Elysium'.

L'umanità nel 2154 è letteralmente divisa in due: sulla Terra vivono i più poveri, lavoratori sfruttati e i criminali, controllati da robot; sulla navicella Elysium, che orbita intorno alla Terra, invece ci sono i più ricchi, vivono in un ambiente perfetto e con un sistema che riesce a curare da ogni malattia. Sulla Terra vive Max (M.Damon), ex ladro di macchine ora operaio che rimane coinvolto in un incidente sul lavoro, esposto ad una quantità letale di radiazioni dovrà cercare in tutti i modi di volare su Elysium per salvare la propria vita. Per farlo accetterà un lavoro molto rischioso da parte di alcuni criminali, le cose non andranno come avevano previsto perché su Elysium c'è il Ministro della Difesa Delacourt (J.Foster), decisa a difendere quel "paradiso per pochi" a tutti i costi.

Neill Blomkamp ricrea ancora una volta un futuro distopico in cui è molto evidente la divisione fra le classi sociali, un tema molto caro al regista. La Los Angeles del film ricorda un po' la Terra di 'Wall-E', sporca, desolata, sovraffollata, in netto contrasto con l'ambiente dei più ricchi, dei privilegiati, immersi in splendidi giardini e case lussuose, indifferenti alle condizioni degli abitanti della Terra. E' nell'ambientazione e negli scenari che il regista nasconde il suo messaggio "sociale", con grande intelligenza riesce a calibrare perfettamente una piccola ma chiara denuncia all'intrattenimento da film sci-fi. Evidente il modo in cui il regista attinge ai film di fantascienza degli anni '60, e probabilmente anche ai videogiochi di nuova generazione, con un uso molto particolare degli effetti speciali, non cerca la spettacolarizzazione - anche se la navicella Elysium è volutamente esagerata - ma ne fa un uso mirato, robot, esoscheletri, navicelle, rendendo gli effetti speciali quasi "realistici".
Ottimo il cast a partire dai due protagonisti, Matt Damon e una spietata e fredda Jodie Foster. Ben assemblato anche il resto del cast, Alice Braga, William Fichtner, Wagner Moura, Diego Luna e l'attore feticcio del regista Sharlto Copley. Belle anche le musiche e la fotografia.

Sicuramente la trama non spicca per originalità, il mondo diviso in poveri e ricchi, con i poveri che guidati da un "eroe" si ribellano al cattivo e potente, è una storia usata già dai tempi dei primi film di fantascienza, ai tempo del muto, ma il modo in cui Blomkamp la racconta in 'Elysium', con azione, ottime interpretazioni, ritmo, effetti speciali, umanità e un po' di ironia, riesce a rendere il film molto coinvolgente, e il risultato è un ottimo film di fantascienza.