Visualizzazione post con etichetta Wagner Moura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Wagner Moura. Mostra tutti i post

sabato 24 maggio 2025

Cannes 2025 - la Palma d'Oro a 'It Was Just an Accident' di Jafar Panahi

Si è conclusa poco fa la cerimonia di premiazione del Festival di Cannes 2025, che è arrivata alla fine di una giornata abbastanza tesa dopo che la città, e dintorni, è rimasta bloccata a causa di un blackout doloso. Il blocco è durato diverse ore e il Palazzo del Cinema di Cannes si è "mantenuto" solo grazie ai generatori di emergenza.

La cerimonia, preceduta dal consueto red carpet, si è comunque svolta e ha visto il film Yek tasādof-e sāde (It Was Just an Accident) del regista iraniano Jafar Panahi vincere la Palma d'Oro.

Sentimental Value di Joachim Trier, ritenuto da molti il favorito, ha ottenuto il Gran Prix della Giuria, mentre andrà sicuramente a casa soddisfatto Kleber Mendonça Filho, il suo O Agente Secreto ha vinto il premio per la migliore regia e quello per il migliore attore, andato a Wagner Moura.

Ecco tutti i vincitori decisi dalla giuria presieduta da Juliette Binoche.

Palma d’oro
Yek tasādof-e sāde (It Was Just an Accident), dir: Jafar Panahi
 
Grand Prix Speciale della Giuria
Affeksjonsverdi (Sentimental Value), dir: Joachim Trier
 
Prix de la mise en scène (Miglior regia)
Kleber Mendonça Filho, 'O agente secreto'
 
Prix du scénario (Miglior sceneggiatura)
Jean-Pierre and Luc Dardenne, 'Jeunes Mères'

Prix d’interprétation féminine (Miglior interpretazione femminile)
Nadia Melliti, 'La Petite Dernière'
 
Prix d’interprétation masculine (Miglior interpretazione maschile)
Wagner Moura, 'O agente secreto'

Premio della giuria
Sirât, dir: Óliver Laxe 
In die Sonne schauen (Sound of Falling), dir: Mascha Schilinski
 
Prix Spécial (Premio Speciale)
Kuángyě shídài (Resurrection), dir: Bi Gan

Camera d’Or alla miglior opera prima
Mamlakat al-qaṣab (The President’s Cake), dir: Hassan Hadi

Camera d’Or Menzione speciale
My Father’s Shadow, dir: Akinola Davies Jr

Palma d’oro al Miglior cortometraggio
I’m Glad You’re Dead Now, dir: Tawfeek Barhom

Menzione speciale (Cortometraggio)
Ali, dir: Adnan Al Rajeev

Palma d’oro onoraria
Robert De Niro
Denzel Washington

-

giovedì 12 settembre 2013

Elysium - la recensione

A quattro anni dal sorprendente 'District 9', il regista sudafricano Neill Blomkamp ci regala un nuovo film di fantascienza, 'Elysium'.

L'umanità nel 2154 è letteralmente divisa in due: sulla Terra vivono i più poveri, lavoratori sfruttati e i criminali, controllati da robot; sulla navicella Elysium, che orbita intorno alla Terra, invece ci sono i più ricchi, vivono in un ambiente perfetto e con un sistema che riesce a curare da ogni malattia. Sulla Terra vive Max (M.Damon), ex ladro di macchine ora operaio che rimane coinvolto in un incidente sul lavoro, esposto ad una quantità letale di radiazioni dovrà cercare in tutti i modi di volare su Elysium per salvare la propria vita. Per farlo accetterà un lavoro molto rischioso da parte di alcuni criminali, le cose non andranno come avevano previsto perché su Elysium c'è il Ministro della Difesa Delacourt (J.Foster), decisa a difendere quel "paradiso per pochi" a tutti i costi.

Neill Blomkamp ricrea ancora una volta un futuro distopico in cui è molto evidente la divisione fra le classi sociali, un tema molto caro al regista. La Los Angeles del film ricorda un po' la Terra di 'Wall-E', sporca, desolata, sovraffollata, in netto contrasto con l'ambiente dei più ricchi, dei privilegiati, immersi in splendidi giardini e case lussuose, indifferenti alle condizioni degli abitanti della Terra. E' nell'ambientazione e negli scenari che il regista nasconde il suo messaggio "sociale", con grande intelligenza riesce a calibrare perfettamente una piccola ma chiara denuncia all'intrattenimento da film sci-fi. Evidente il modo in cui il regista attinge ai film di fantascienza degli anni '60, e probabilmente anche ai videogiochi di nuova generazione, con un uso molto particolare degli effetti speciali, non cerca la spettacolarizzazione - anche se la navicella Elysium è volutamente esagerata - ma ne fa un uso mirato, robot, esoscheletri, navicelle, rendendo gli effetti speciali quasi "realistici".
Ottimo il cast a partire dai due protagonisti, Matt Damon e una spietata e fredda Jodie Foster. Ben assemblato anche il resto del cast, Alice Braga, William Fichtner, Wagner Moura, Diego Luna e l'attore feticcio del regista Sharlto Copley. Belle anche le musiche e la fotografia.

Sicuramente la trama non spicca per originalità, il mondo diviso in poveri e ricchi, con i poveri che guidati da un "eroe" si ribellano al cattivo e potente, è una storia usata già dai tempi dei primi film di fantascienza, ai tempo del muto, ma il modo in cui Blomkamp la racconta in 'Elysium', con azione, ottime interpretazioni, ritmo, effetti speciali, umanità e un po' di ironia, riesce a rendere il film molto coinvolgente, e il risultato è un ottimo film di fantascienza.