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venerdì 5 novembre 2021

Eternals - nei titoli di coda il collegamento a uno dei prossimi film Marvel [ATTENZIONE SPOILER]

Eternals è uscito al cinema il 3 novembre e, come tutti i film Marvel precedenti, presenta delle scene nei titoli di coda che fanno da collegamento al futuro del MCU.

ATTENZIONE SPOILER!!! LEGGERE SOLO DOPO AVER VISTO IL FILM.

Una delle due scene è dedicata a Dane Whitman, il personaggio interpretato da Kit Harington, che come sappiamo diventerà poi Black Knight, il Cavaliere Nero. Nella scena (che non vi descriveremo nel dettaglio) si sente una voce interagire con il personaggio, in Italia non possiamo capire di chi si tratta perché la voce è doppiata, ma in una recente intervista realizzata da Fandom, la regista Chloe Zhao ha confermato che si tratta di Mahershala Ali, quindi il personaggio che parla è niente meno che Blade!

"Quella era la voce di uno dei miei supereroi preferiti, il signor Blade in persona. Blade, Blade, Blade, già!", ha detto una entusiasta Chloe Zhao, che però non ha potuto aggiungere altro: "Dovrete aspettare, non so quali siano i loro progetti, ma Mahershala è un tesoro. Sarà epico".

Anche Kit Harington si è detto emozionato: "È bellissimo. Chloé me l’ha detto un paio di settimane fa e sono rimasto a bocca aperta. Non sapevo che fosse quello il piano, perciò lo trovo emozionante".

La lavorazione di Blade è prevista per il prossimo anno, verso luglio, e sarà diretto dal giovane Bassam Tariq, regista indipendente con solo due film all'attivo.

domenica 21 luglio 2019

SDCC - i grandi annunci della Marvel sulla Fase 4

Nella notte al Comic-con di San Diego si è tenuto l'attesissimo panel dei Marvel Studios... e l'attesa è stata ben ripagata.
In una Sala H strapiena ed elettrizzata, Kevin Feige ha "salutato" la Saga Infinty, che si è conclusa con Avengers: Endgame e Spider-Man: Far From Home, e ha annunciato tutti i titoli dell'attesa Fase 4 dell'MCU.

Il primo film ad essere presentato è stato The Eternals (Gli Eterni) e la descrizione del film è un po' diversa da come era stata anticipata dai rumor di questi mesi. Il film sarà diretto dalla regista Chloé Zhao e vedrà tre nomi come protagonisti principali: Angelina Jolie, che interpreterà Thena, Richard Madden, sarà Icarus, e Salma Hayek nel ruolo di Ajak.
Gli Eterni sono esseri creati dai Celestiali (Ego in Guardiani della Galassia era un Celestiale) attraverso degli esperimenti. Fisicamente gli Eterni terrestri sono simili agli umani ma sono dotati di straordinari poteri, come la super forza, la capacità di volare, il teletrasporto, il controllo della mente. Nei fumetti si racconta di come questi esseri abbiano ispirato le divinità greche e romane.
Nel cast ci saranno anche Kumail Nanjiani, Lauren Ridloff, Brian Tyree Henry, Lia McHugh e Don Lee. L'uscita è fissata al 6 novembre 2020.

Altro film molto atteso è Black Widow, il film standalone su Vedova Nera che vedrà, ovviamente, Scarlett Johansson tornare nel ruolo di Natasha Romanoff. Diretto da Cate Shortland, nel cast ci saranno anche David HarbourFlorence Pugh, O-T Fagbenle e Rachel Weisz.
Il film sarà un prequel, il villan sarà Taskmaster. Scarlett Johansson ha dichiarato: "Ho interpretato Natasha in tutte le sue sfaccettature, ora voglio cancellare un po’ di quel rosso dal suo passato. In questo film capiremo meglio il suo passato, rimettendo assieme i pezzi per capire la persona che è ora".
Durante la presentazione è stato mostrato anche il primo trailer, in cui era inclusa una scena di combattimento corpo a corpo tra Natasha e Yelena, il personaggio interpretato da Florence Pugh.
Le riprese del film sono ancora in corso, l'uscita è fissata per il 1 maggio 2020.

Tra i nuovi film è stato annunciato anche Shang-Chi and the Legends of the Ten Rings. Protagonista del film sarà l'attore Simu Liu, che interpreterà appunto Shang-Chi, e che dovrà vedersela con il Mandarino... il vero Mandarino, interpretato da Tony Leung Chiu-Wai. Nel cast ci sarà anche Awkwafina.
Il film sarà diretto da Destin Daniel Cretton e arriverà nelle sale il 12 febbraio 2021.

Annunciati anche alcuni sequel, molto attesi. Il 7 maggio 2021 uscirà Doctor Strange in the Multiverse of Madness. Benedict Cumberbatch riprenderà il ruolo dello stregone Stephen Strange. Il regista Scott Derrickson ha dichiarato che sarà "il primo cinecomic terrificante dell’Universo Cinematografico Marvel". Nel cast anche Elizabeth Olsen, nel suo ruolo di Scarlet Witch.

Grandi rivelazioni con l'annuncio del quarto Thor, intitolato Thor: Love and Thunder. Alla regia tornerà Taika Waititi, torneranno Chris Hemsworth, Tessa Thompson, ed è stato annunciato anche il ritorno di Natalie Portman, e proprio lei è la protagonista della più grande novità sul film. L'attrice è salita sul palco insieme al resto del cast e, a sorpresa, ha brandito Mjolnir, il martello di Thor. A quanto pare Jane Foster diventerà Thor donna, come nel fumetto di Jason Aaron.



Della Fase 4 faranno parte anche alcune serie che verranno mandate sul nuovo canale streaming Disney+, e sono: The Falcon and the Winter Soldier (autunno 2020); WandaVision (primavera 2021); Loki (primavera 2021); What If…? (estate 2021); e Hawkeye (autunno 2021).

In particolare What If...? sarà una serie animata che esplorerà delle storie alternative dell'Universo Marvel, e i personaggi saranno doppiati dagli attori dei film. Il cast vocale è davvero numeroso.

E' tutto? nemmeno per sogno. Kevin Feige ha parlato velocemente di altri film, ancora in fase di sviluppo, per cui non c'era tempo per approfondire. Tra questi ci sono Black Panther 2, Captain Marvel 2, e Guardiani della Galassia Vol.3, e alcuni inediti molto interessanti.
Sono stati annunciati: un nuovo film dei Fantastici 4, che finalmente tornano a casa Marvel, e un nuovo film sui mutanti, non è stato specificato se si tratterà di un nuovo X-Men o di New Mutants.

A parte poi è stato annunciato un altro film, molto atteso, si tratta del nuovo Blade, che sarà interpretato dal due volte premio Oscar Mahershala Ali. Per questo film, al momento, non c'è ancora una data d'uscita.

lunedì 25 febbraio 2019

Oscar 2019 - Tutti i Vincitori!

Si è celebrata questa notte la 91esima edizione degli Oscar, dove abbiamo visto trionfare come Miglior film, un po' a sorpresa, Green Book, mentre Alfonso Cuarón si porta a casa il premio alla Regia per Roma.
Si converma come Miglior Attore (quest'anno ha vinto tutto) Rami Malek, per la sua magistrale interpretazione si Freddie Mercury in Bohemian Rhapsody, mentre come Miglior Attrice vince la bravissima Olivia Colman per La Favorita.



Qui di seeguito tutti i vincitori:

Miglior film

  • Green Book – Jim Burke, Charles B. Wessler, Brian Currie, Peter Farrelly e Nick Vallelonga
  • A Star Is Born – Bill Gerber, Bradley Cooper e Lynette Howell Taylor
  • Black Panther – Kevin Feige
  • BlacKkKlansman – Sean McKittrick, Jason Blum, Raymond Mansfield, Jordan Peele e Spike Lee
  • Bohemian Rhapsody – Graham King
  • La favorita (The Favourite) – Ceci Dempsey, Ed Guiney, Lee Magiday e Yorgos Lanthimos
  • Roma – Gabriela Rodríguez e Alfonso Cuarón
  • Vice - L'uomo nell'ombra (Vice) – Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Adam McKay e Kevin J. Messick

Migliore regia

  • Alfonso Cuarón – Roma
  • Yorgos Lanthimos – La favorita (The Favourite)
  • Spike Lee – BlacKkKlansman
  • Adam McKay – Vice - L'uomo nell'ombra (Vice)
  • Paweł Pawlikowski – Cold War (Zimna wojna)

Migliore attore protagonista

  • Rami Malek – Bohemian Rhapsody
  • Christian Bale – Vice - L'uomo nell'ombra (Vice)
  • Bradley Cooper – A Star Is Born
  • Willem Dafoe – Van Gogh - Sulla soglia dell'eternità (At Eternity's Gate)
  • Viggo Mortensen – Green Book

Migliore attrice protagonista

  • Olivia Colman – La favorita (The Favourite)
  • Yalitza Aparicio – Roma
  • Glenn Close – The Wife - Vivere nell'ombra (The Wife)
  • Lady Gaga – A Star Is Born
  • Melissa McCarthy – Copia originale (Can You Ever Forgive Me?)

Migliore attore non protagonista

  • Mahershala Ali – Green Book
  • Adam Driver – BlacKkKlansman
  • Sam Elliott – A Star Is Born
  • Richard E. Grant – Copia originale (Can You Ever Forgive Me?)
  • Sam Rockwell – Vice - L'uomo nell'ombra (Vice)

Migliore attrice non protagonista

  • Regina King – Se la strada potesse parlare (If Beale Street Could Talk)
  • Amy Adams – Vice - L'uomo nell'ombra (Vice)
  • Marina de Tavira – Roma
  • Emma Stone – La favorita (The Favourite)
  • Rachel Weisz – La favorita (The Favourite)

Migliore sceneggiatura originale

  • Nick Vallelonga, Brian Currie e Peter Farrelly – Green Book
  • Deborah Davis e Tony McNamara – La favorita (The Favourite)
  • Paul Schrader – First Reformed - La creazione a rischio (First Reformed)
  • Alfonso Cuarón – Roma
  • Adam McKay – Vice - L'uomo nell'ombra (Vice)

Migliore sceneggiatura non originale

  • Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmott e Spike Lee – BlacKkKlansman
  • Joel ed Ethan Coen – La ballata di Buster Scruggs (The Ballad of Buster Scruggs)
  • Nicole Holofcener e Jeff Whitty – Copia originale (Can You Ever Forgive Me?)
  • Barry Jenkins – Se la strada potesse parlare (If Beale Street Could Talk)
  • Eric Roth, Bradley Cooper e Will Fetters – A Star Is Born

Miglior film straniero

  • Roma, regia di Alfonso Cuarón (Messico)
  • Un affare di famiglia (万引き家族 Manbiki kazoku?), regia di Hirokazu Kore'eda (Giappone)
  • Cafarnao (کفرناحوم), regia di Nadine Labaki (Libano)
  • Cold War (Zimna wojna), regia di Paweł Pawlikowski (Polonia)
  • Opera senza autore (Werk ohne Autor), regia di Florian Henckel von Donnersmarck (Germania)

Miglior film d'animazione

  • Spider-Man - Un nuovo universo (Spider-Man - Into the Spider Verse), regia di Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman
  • Gli Incredibili 2 (Incredibles 2), regia di Brad Bird
  • Ralph spacca Internet (Ralph Breaks the Internet), regia di Phil Johnston e Rich Moore
  • Mirai (未来のミライ|Mirai no Mirai), regia di Mamoru Hosoda
  • L'isola dei cani (Isle of Dogs), regia di Wes Anderson

Migliore fotografia

  • Alfonso Cuarón – Roma
  • Łukasz Żal – Cold War (Zimna wojna)
  • Robbie Ryan – La favorita (The Favourite)
  • Caleb Deschanel – Opera senza autore (Werk ohne Autor)
  • Matthew Libatique – A Star Is Born

Migliore scenografia

  • Hannah Beachler e Jay Hart – Black Panther
  • Fiona Crombie e Alice Felton – La favorita (The Favourite)
  • Nathan Crowley e Kathy Lucas – First Man - Il primo uomo (First Man)
  • John Myhre e Gordon Sim – Il ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
  • Eugenio Caballero e Barbara Enriquez – Roma

Miglior montaggio

  • John Ottman – Bohemian Rhapsody
  • Barry Alexander Brown – BlacKkKlansman
  • Yorgos Mavropsaridis – La favorita (The Favourite)
  • Patrick J. Don Vito – Green Book
  • Hank Corwin – Vice - L'uomo nell'ombra (Vice)

Migliore colonna sonora

  • Ludwig Göransson – Black Panther
  • Terence Blanchard – BlacKkKlansman
  • Alexandre Desplat – L'isola dei cani (Isle of Dogs)
  • Marc Shaiman – Il ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
  • Nicholas Britell – Se la strada potesse parlare (If Beale Street Could Talk)

Migliore canzone

  • Shallow (musica e testi di Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt) – A Star Is Born
  • All the Stars (musica e testi di Kendrick Lamar, SZA, Sounwave e Al Shux) – Black Panther
  • I'll Fight (musica e testi di Diane Warren) – RBG
  • The Place Where Lost Things Go (musica di Marc Shaiman, testi di Marc Shaiman e Scott Wittman) – Il ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
  • When a Cowboy Trades His Spurs for Wings (musica e testi di David Rawlings e Gillian Welch) – La ballata di Buster Scruggs (The ballad of Buster Scruggs)

Migliori effetti speciali

  • Paul Lambert, Ian Hunter, Tristan Myles e J. D. Schwalm – First Man - Il primo uomo (First Man)
  • Dan DeLeeuw, Kelly Port, Russell Earl e Dan Sudick – Avengers: Infinity War
  • Christopher Lawrence, Michael Eames, Theo Jones e Chris Corbould – Ritorno al Bosco dei 100 Acri (Christopher Robin)
  • Roger Guyett, Grady Cofer, Matthew E. Butler e David Shirk – Ready Player One
  • Rob Bredow, Patrick Tubach, Neal Scanlan e Dominic Tuohy – Solo: A Star Wars Story

Miglior sonoro

  • Paul Massey, Tim Cavagin e John Casali – Bohemian Rhapsody
  • Steve Boeddeker, Brandon Proctor e Peter Devlin – Black Panther
  • Jon Taylor, Frank A. Montaño, Ai-Ling Lee e Mary H. Ellis – First Man - Il primo uomo (First Man)
  • Skip Lievsay, Craig Henighan e José Antonio García – Roma
  • Tom Ozanich, Dean Zupancic, Jason Ruder e Steve Morrow – A Star Is Born

Miglior montaggio sonoro

  • John Warhurst e Nina Hartstone – Bohemian Rhapsody
  • Benjamin A. Burtt e Steve Boeddeker – Black Panther
  • Ai-Ling Lee e Mildred Iatrou Morgan – First Man - Il primo uomo (First Man)
  • Ethan Van der Ryn e Erik Aadahl – A Quiet Place - Un posto tranquillo (A Quiet Place)
  • Sergio Díaz e Skip Lievsay – Roma

Migliori costumi

  • Ruth Carter – Black Panther
  • Mary Zophres – La ballata di Buster Scruggs (The Ballad of Buster Scruggs)
  • Sandy Powell – La favorita (The Favourite)
  • Sandy Powell – Il ritorno di Mary Poppins (Mary Poppins Returns)
  • Alexandra Byrne – Maria regina di Scozia (Mary Queen of Scots)

Miglior trucco e acconciatura

  • Greg Cannom, Kate Biscoe e Patricia DeHaney – Vice - L'uomo nell'ombra (Vice)
  • Göran Lundström e Pamela Goldammer – Border - Creature di confine (Border)
  • Jenny Shircore, Marc Pilcher e Jessica Brooks – Maria regina di Scozia (Mary Queen of Scots)

Miglior documentario

  • Free Solo, regia di Jimmy Chin e Elizabeth Chai Vasarhelyi
  • Hale County This Morning, This Evening, regia di RaMell Ross
  • Minding the Gap, regia di Bing Liu
  • Of Fathers and Sons, regia di Talal Derki
  • RBG, regia di Betsy West e Julie Cohen

Miglior cortometraggio documentario

  • Period. End of Sentence., regia di Rayka Zehtabchi
  • Black Sheep, regia di Ed Perkins
  • End Game, regia di Rob Epstein e Jeffrey Friedman
  • Lifeboat, regia di Skye Fitzgerald
  • A Night at the Garden, regia di Marshall Curry

Miglior cortometraggio

  • Skin, regia di Guy Nattiv
  • Detainment, regia di Vincent Lambe
  • Fauve, regia di Jeremy Comte
  • Marguerite, regia di Marianne Farley
  • Madre, regia di Rodrigo Sorogoyen

Miglior cortometraggio d'animazione

  • Bao, regia di Domee Shi
  • Animal Behaviour, regia di Alison Snowden, David Fine
  • Late Afternoon, regia di Louise Bagnall
  • One Small Step, regia di Andrew Chesworth e Bobby Pontillas
  • Weekends, regia di Trevor Jimenez

lunedì 11 febbraio 2019

BAFTA 2019 - sette premi a La Favorita, ma è Roma il miglior film

Sono stati consegnati ieri sera i BAFTA 2019, gli "Oscar" britannici.

Mattatore della serata è stato il film La Favorita, di Yorgos Lanthimos, che si è portato a casa ben 7 premi, tra cui quelli per la migliore attrice protagonista (Olivia Colman), attrice non protagonista (Rachel Weisz) e miglior film inglese. Il film di Lanthimos però non ha vinto il BAFTA per il miglior film dell'anno, andato a Roma di Alfonso Cuarón, che ha vinto anche il premio come miglior film non in lingua inglese e quello per la fotografia.

Se per le attrici le previsioni in chiave Oscar sono ancora un po' sospese, dai premi BAFTA agli attori sono arrivate invece solo conferme. Rami Malek (Bohemian Rhapsody) è stato premiato come migliore attore protagonista, mentre Mahershala Ali (Green Book) come migliore attore non protagonista.

Spike Lee si è portato a casa il premio per la migliore sceneggiatura per il suo BlacKkKlansman. Miglior film d'animazione Spider-Man: Un Nuovo Universo.

Ecco tutti i vincitori della serata.

FILM
“Roma”

REGISTA
Alfonso Cuaron, “Roma”

ATTORE
Rami Malek, “Bohemian Rhapsody”

ATTRICE
Olivia Colman, “The Favourite”

ATTORE NON PROTAGONISTA
Mahershala Ali, “Green Book”

ATTRICE NON PROTAGONISTA
Rachel Weisz, “The Favourite”

SCENEGGIATURA ORIGINALE
“The Favourite”, Deborah Davis, Tony McNamara

SCENEGGIATURA ADATTATA
“BlacKkKlansman”, Spike Lee, David Rabinowitz, Charlie Wachtel, Kevin Willmott

COLONNA SONORA
“A Star is Born”, Bradley Cooper, Lady Gaga, Lukas Nelson

FILM NON IN LINGUA INGLESE
“Roma”, Alfonso Cuarón, Gabriela Rodríguez

DOCUMENTARIO
“Free Solo”, Elizabeth Chai Vasarhelyi, Jimmy Chin, Shannon Dill, Evan Hayes

FILM D’ANIMAZIONE
“Spider-Man: Into the Spider-Verse”, Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman, Phil Lord

FILM BRITANNICO
“The Favourite”, Yorgos Lanthimos, Ceci Dempsey, Ed Guiney, Lee Magiday, Deborah Davis, Tony McNamara

FOTOGRAFIA
“Roma”, Alfonso Cuarón

MONTAGGIO
“Vice”, Hank Corwin

SCENOGRAFIE
“The Favourite”, Fiona Crombie, Alice Felton

COSTUMI
“The Favourite”, Sandy Powell

TRUCCO E PARRUCCO
“The Favourite”, Nadia Stacey

SUONO
“Bohemian Rhapsody”, John Casali, Tim Cavagin, Nina Hartstone, Paul Massey, John Warhurst

EFFETTI VISIVI
“Black Panther”, Geoffrey Baumann, Jesse James Chisholm, Craig Hammack, Dan Sudick

DEBUTTO DI UN REGISTA, SCENEGGIATORE O PRODUTTORE INGLESE
“Beast”, Michael Pearce (Writer/Director), Lauren Dark (Producer)

CORTO ANIMATO INGLESE
“Roughhouse”, Jonathan Hodgson, Richard Van Den Boom

CORTO INGLESE
“73 Cows”, Alex Lockwood

EE RISING STAR AWARD (Votato dal Pubblico) 
Letitia Wright

CONTRIBUTO INGLESE AL CINEMA
Elizabeth Karlsen e Stephen Woolley, Number 9 Films

BAFTA FELLOWSHIP
Thelma Schoonmaker

mercoledì 30 gennaio 2019

Green Book - la recensione

Un'insolita coppia sfreccia per il sud degli Stati Uniti, un lungo viaggio che non attraversa solo il paese ma anche l'intolleranza e il razzismo.

Inizio anni '60, New York, l'italoamericano Tony "Lip" Vallelonga, buttafuori in un locale notturno, tanto abile con le mani quanto con la parlantina, si ritrova momentaneamente senza lavoro e in ristrettezze economiche, decide così di accettare la proposta del pianista classico afroamericano Don Shirley, in procinto di partire per un tour nel sud del paese. Nonostante i pregiudizi e affrontando le tante vessazioni e umiliazioni che subisce Don Shirley, tra i due nascerà una inaspettata amicizia destinata a durare nel tempo.

Tratto dalla vera storia di Tony Vallelonga (che ha anche avuto un passato da attore ne I Soprano) e Don Shirley, rimasti amici fino alla morte dei due, avvenuta a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro, anche il titolo del film si riferisce a qualcosa di reale. Green Book infatti si rifa al "Negro Motorist Green Book", un libricino che serviva ad evitare problemi agli afroamericani in viaggio, e nel quale erano elencati tutti gli alberghetti o i ristoranti in cui i neri potevano alloggiare o mangiare senza avere problemi. E' proprio quel libricino a dare il primo input per descrivere il diverso trattamento tra bianchi e neri, e descrivere in modo semplice ma efficace il dilagante razzismo degli anni '60, soprattutto nel sud degli Stati Uniti. Nel film la prospettiva è capovolta: Tony è l'autista e Don il capo, è Don quello che risponde a un ceto sociale elevato, che fa parte dell'alta borghesia, non Tony, però ad essere relegato in bettole di terza categoria è Don, mentre Tony può tranquillamente alloggiare nei migliori alberghi, questo solo a causa del colore della pelle.

La grande forza del film è, senza alcun dubbio, la coppia di attori protagonisti, Viggo Mortensen e il premio Oscar Mahershala Ali. I due attori sono perfetti nei loro ruoli, l'uno l'opposto dell'altro, e allo stesso tempo perfettamente in armonia e in equilibrio. Viggo Mortensen, ingrassato di una ventina di chili per il ruolo, è rozzo, un po' ignorante, perennemente affamato, con uno spiccato accento da italoamericano e una fantastica gestualità, al contrario, Mahershala Ali è composto, elegante, colto, con un linguaggio calmo e forbito. Le loro prove sono eccellenti, in stato di grazia, sia nei momenti più seri che in quelli tipici della commedia. Per apprezzare al meglio le loro performance, è consigliabile una visione in lingua originale. Viggo Mortensen, così come la famiglia di Tony "Lip", alterna continuamente l'inglese da Bronx con un italiano americanizzato, e anche Mahershala Ali si cimenta sia con la lingua italiana che russa. Tutto questo purtroppo si perde con il doppiaggio, ed è un vero peccato.

Di film sul razzismo ne abbiamo visti tanti, e tanti ancora ne vedremo, il più delle volte si tratta di film impegnati politicamente, di veri pugni nello stomaco, in questo contesto, Green Book fa storia a sé. La forza del film sta proprio nella sua leggerezza da commedia, che ci mostra in modo sottile, a volte anche divertente, ma non meno sgradevole, l'assurdità e il razzismo di quei tempi, non lo fa attraverso le marce o le proteste ma raccontando il quotidiano, piccoli gesti che mostravano tutta l'ignoranza e il pregiudizio delle persone. Con questi modi da commedia, il film riesce ad arrivare in modo più diretto allo spettatore. Green Book è divertente, fa arrabbiare e fa commuovere, ha tutti gli elementi di un gran bel film.

lunedì 28 gennaio 2019

SAG Awards 2019 - i vincitori per Cinema e Tv

Consegnati nella notte gli Screen Actors Guild Awards 2019, i premi del sindacato degli attori, che rimescolano un po' le carte in vista degli Oscar 2019.

A portarsi a casa il premio per il miglior cast (praticamente il miglior film), a sorpresa, è stato Black Panther. Con questo importante riconoscimento, il cinecomic della Marvel rientra prepotentemente in corsa per l'Oscar come miglior film, dove se la vedrà con Roma e Green Book. Sembra invece fuori dai giochi A Star is Born, a secco anche nella nottata dei SAG.

Conferme in tre categorie degli attori. Glenn Close (The Wife) e Rami Malek (Bohemian Rhapsody) vincono il SAG come migliori attori protagonisti, Mahershala Ali (Green Book) quello come migliore attore non protagonista.
Diverso a parte per la categoria migliore attrice non protagonista, a trionfare è stata Emily Blunt, per la sua ottima interpreteazione in A Quiet Place. In ottica Oscar, in questa categoria, le cose sono un po' confuse, la vincitrice del Golden Globe Regina King, incredibilmente, era assente nella cinquina dei SAG, mentre Emily Blunt non è stata nominata (anche in questo caso, incredibilmente) agli Oscar. Tra le due "litiganti" alla fine a spuntarla potrebbe essere Amy Adams? lo sapremo il 24 febbraio.

Per la Tv, ennesimo trionfo per le serie The Marvelous Mrs. Maisel e This is Us.

Ecco l'elenco dei vincitori.

CINEMA 
Miglior cast d’insieme
Black Panther

Migliore attrice protagonista
Glenn Close, The Wife

Miglior attore protagonista
Rami Malek, Bohemian Rhapsody

Migliore attrice non protagonista
Emily Blunt, A Quiet Place

Miglior attore non protagonista
Mahershala Ali, Green Book

Miglior cast di controfigure
Black Panther


TV
Miglior Performance di un Attore in un film tv o miniserie
Darren Criss, “Assassination of Gianni Versace”

Miglior Performance di un’Attrice in un film tv o miniserie
Patricia Arquette, “Escape at Dannemora”

Miglior Performance di un Attore in una serie drammatica
Jason Bateman, “Ozark”

Miglior Performance di un’Attrice in una serie drammatica
Sandra Oh, “Killing Eve”

Miglior Performance di un Attore in una serie comedy
Tony Shalhoub, The Marvelous Mrs. Maisel

Miglior Performance di un’Attrice in una serie comedy
Rachel Brosnahan, “The Marvelous Mrs. Maisel”

Miglior Performance di un cast in una serie drammatica
This Is Us

Miglior Performance di un cast in una serie comedy
The Marvelous Mrs. Maisel

Miglior Performance degli stunt in una serie tv
Glow

lunedì 7 gennaio 2019

Golden Globes 2019 - trionfano 'Bohemian Rhapsody' e 'Green Book'

Si sono tenuti questa notte i Golden Globe 2019, che rimescolano un po' le carte in vista degli Oscar, i pronostici delle ultime infatti settimane non sono stati rispettati.

A trionfare sono stati Green Book, come miglior film commedia o musicale, e Bohemian Rhapsody, come miglior film drama

Sorprese anche nelle cinquine degli attori. Rami Malek (Bohemian Rhapsody) ha vinto come migliore attore drama, la straordinaria Glenn Close (The Wife) si è portata a casa (finalmente!) il Globo d'Oro come migliore attrice drama. Olivia Colman (La Favorita) e Christian Bale (Vice) sono è stati premiati come migliori attori protagonisti commedia o musical.
A questo punto, aspettando sempre i SAG Awards, la sfida per gli Oscar potrebbe vedere i duelli "Glenn Close vs Olivia Colman" e "Rami Malek vs Christian Bale".
Per le categorie non protagonisti, Mahershala Ali (Green Book) ha vinto il suo primo Globo d'Oro, mentre tra le attrici ha trionfato Regina King (Se la Strada Potesse Parlare), che non è stata candidata ai SAG.

Alla fine, il film più premiato della serata è stato Green Book, che si è portato a casa tre Golden Globe in tutti, compreso quello per la migliore sceneggiatura. Due Globi anche per Alfonso Cuaron e il suo Roma, migliore regia e film straniero. Miglior film d'animazione Spider-Man: Un Nuovo Universo.

E il super favorito A Star is Born? si è dovuto accontentare di un solo premio, giustissimo, quello per la migliore canzone. Un premio anche per lo snobbatissimo First Man.

Per la Tv, finalmente premiata la serie The Americans, miglior serie drama. Ottimo risultato anche per The Kominski Method e The Assassination of Gianni Versace, entrambi hanno visto trionfare anche i propri attori, Michael Douglas per il primo, Darren Criss per il secondo (anche se questo premio lascia un po' perplessi visti gli altri candidati).

Del tutto inaspettato, ma decisamente gradito, il Globo d'Oro a Ben Whishaw per A Very English Scandal. Premiata a sorpresa anche la presentatrice della serata Sandra Oh (Killing Eve), che ha battuto la favorita Julia Roberts.

Ecco l'elenco di tutti i vincitori.

CINEMA

MIGLIOR FILM DRAMMATICO
Black Panther
BlacKkKlansman
Bohemian Rhapsody
If Beale Streat Could Talk
A Star Is Born

MIGLIOR COMMEDIA O MUSICAL
Crazy Rich Asians
The Favourite
Green Book
Mary Poppins Returns
Vice

MIGLIOR ATTORE DRAMA
Bradley Cooper (“A Star Is Born”)
Willem Dafoe (“At Eternity’s Gate”)
Lucas Hedges (“Boy Erased”)
Rami Malek (“Bohemian Rhapsody”)
John David Washington (“BlacKkKlansman”)

MIGLIORE ATTRICEDRAMA
Glenn Close (“The Wife”)
Lady Gaga (“A Star Is Born”)
Nicole Kidman (“Destroyer”)
Melissa McCarthy (“Can You Ever Forgive Me?”)
Rosamund Pike (“A Private War”)

MIGLIOR ATTORE COMMEDIA O MUSICAL
Christian Bale (“Vice”)
Lin-Manuel Miranda (“Mary Poppins Returns”)
Viggo Mortensen (“Green Book”)
Robert Redford (“The Old Man & the Gun”)
John C. Reilly (“Stan & Ollie”)

MIGLIORE ATTRICE COMMEDIA O MUSICAL
Emily Blunt (“Mary Poppins Returns”)
Olivia Colman (“The Favourite”)
Elsie Fisher (“Eighth Grade”)
Charlize Theron (“Tully”)
Constance Wu (“Crazy Rich Asians”)

MIGLIOR REGISTA
Bradley Cooper – A Star is Born
Alfonso Cuaron – Roma
Peter Farrelly – Green Book
Spike Lee – Blackkklansman
Adam McKay – Vice

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Mahershala Ali (“Green Book”)
Timothee Chalamet (“Beautiful Boy”)
Adam Driver (“BlacKkKlansman”)
Richard E. Grant (“Can You Ever Forgive Me?”)
Sam Rockwell (“Vice”)

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Amy Adams (“Vice”)
Claire Foy (“First Man”)
Regina King (“If Beale Street Could Talk”)
Emma Stone (“The Favourite”)
Rachel Weisz (“The Favourite”)

MIGLIOR SCENEGGIATURA
Alfonso Cuaron (“Roma”)
Deborah Davis and Tony McNamara (“The Favourite”)
Barry Jenkins (“If Beale Street Could Talk”)
Adam McKay (“Vice”)
Peter Farrelly, Nick Vallelonga, Brian Currie (“Green Book”)

MIGLIOR COLONNA SONORA
Marco Beltrami (“A Quiet Place”)
Alexandre Desplat (“Isle of Dogs”)
Ludwig Göransson (“Black Panther”)
Justin Hurwitz (“First Man”)
Marc Shaiman (“Mary Poppins Returns”)

MIGLIOR CANZONE
“All the Stars” (“Black Panther”)
“Girl in the Movies” (“Dumplin’”)
“Requiem For A Private War” (“A Private War”)
“Revelation’ (“Boy Erased”)
“Shallow” (“A Star Is Born”)

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
“Incredibles 2”
“Isle of Dogs”
“Mirai”
“Ralph Breaks the Internet”
“Spider-Man: Into the Spider-Verse”

MIGLIOR FILM STRANIERO
“Capernaum”
“Girl”
“Never Look Away”
“Roma”
“Shoplifters”

-
TV

MIGLIOR SERIE TV – COMMEDIA O MUSICAL
“Barry” (HBO)
“The Good Place” (NBC)
“Kidding” (Showtime)
“The Kominsky Method” (Netflix)
“The Marvelous Mrs. Maisel” (Amazon)

MIGLIOR MINISERIE O FILM TV
“The Alienist” (TNT)
“The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story” (FX)
“Escape at Dannemora” (Showtime)
“Sharp Objects” (HBO)
“A Very English Scandal” (Amazon)

MIGLIOR SERIE TV DRAMMATICA
“The Americans”

“Bodyguard”
“Homecoming”
“Killing Eve”
“Pose”

MIGLIORE ATTRICE IN UNA MINISERIE/FILM TV
Amy Adams (“Sharp Objects”)
Patricia Arquette (“Escape at Dannemora”)
Connie Britton (“Dirty John”)
Laura Dern (“The Tale”)
Regina King (“Seven Seconds”)

MIGLIOR ATTORE IN UNA MINISERIE/FILM TV

Antonio Banderas (“Genius: Picasso”)
Daniel Bruhl (“The Alienist”)
Darren Criss (“The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story”)
Benedict Cumberbatch (“Patrick Melrose”)
Hugh Grant (“A Very English Scandal”)

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA MINISERIE
Alex Bornstein (The Marvelous Mrs. Maisel)
Patricia Clarkson (Sharp Objects)
Penelope Cruz (The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story)
Thandie Newton (Westworld)
Yvonne Strahovski (The Handmaid’s Tale)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA MINISERIE
Alan Arkin (“The Kominsky Method”)
Kieran Culkin (“Succession”)
Edgar Ramirez (“The Assassination of Gianni Versace: American Crime Story”)
Ben Whishaw (“A Very English Scandal”)
Henry Winkler (“Barry”)

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE TV COMMEDIA/MUSICAL
Kristen Bell (“The Good Place”)
Candice Bergen (“Murphy Brown”)
Alison Brie (“Glow”)
Rachel Brosnahan (“The Marvelous Mrs. Maisel”)
Debra Messing (“Will & Grace”)

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE TV COMMEDIA/MUSICAL
Sasha Baron Cohen (Who Is America?)
Jim Carrey (Kidding)
Michael Douglas (The Kominsky Method)
Donald Glover (Atlanta)
Bill Hader (Barry)

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE TV DRAMMATICA
Caitriona Balfe (“Outlander”)
Elisabeth Moss (“Handmaid’s Tale”)
Sandra Oh (“Killing Eve”)
Julia Roberts (“Homecoming”)
Keri Russell (“The Americans”)

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE TV DRAMMATICA
Jason Bateman (“Ozark”)
Stephan James (“Homecoming”)
Richard Madden (“Bodyguard”)
Billy Porter (“Pose”)
Matthew Rhys (“The Americans”)

mercoledì 17 maggio 2017

I 5 film a tema LGBT da recuperare


A SINGLE MAN

George Falconer, un professore inglese che insegna in California, rimane solo dopo che il suo compagno muore in un incidente stradale. Distrutto dal dolore decide che quella sarà la sua ultima giornata perché alla sera si toglierà la vita.
Con una regia elegante e impeccabile, lo stilista e per la prima volta regista Tom Ford, delinea un profondo, sofferente e bellissimo spaccato sull'elaborazione del lutto e sulla solitudino, con un Colin Firthin stato di grazie e una splendida Julianne Moore.





I RAGAZZI STANNO BENE

Jules e Nic sono una coppia lesbica, madri di due ragazzi concepiti tramite inseminazione artificiale. Quando la figlia maggiore, Joni, compie diciotto anni, il fratello minore Laser, di quindici, la convince a contattare la banca del seme al fine di scoprire chi sia il loro padre biologico. I ragazzi scoprono che si tratta di Paul, un quarantenne ristoratore donnaiolo che vive alla periferia di Los Angeles. Quando Nic e Jules scoprono l'accaduto sono costrette loro malgrado ad introdurre Paul nel loro menage familiare.
Commedia frizzante e divertente su una famiglia un po' insolita ma con problemi reali. Un grandissimo cast per un film che scorre via tutto d'un fiato.






PRIDE

La vera storia di un gruppo di ragazzi gay e lesbiche gallesi che organizzarono una massiccia raccolta di fondi per supportare i minatori in sciopero contro Margaret Tatcher.
Premiato a Cannes con la Queer Palm, il film riesce a essere allo stesso tempo leggero e profondo, divertente e commovente, senza mai scadere in inutile retorica o luoghi comuni, grazie soprattutto a un cast che può vantare il meglio della recitazione inglese.
Un piccolo gioiello impossibile da non amare.





COLPO DI FULMINE - IL MAGO DELLA TRUFFA

Terribile titolo italiano per I love you Philip Morris, è una commedia dolce amara con protagonisti Jim Carrey nei panni del truffatoreSteven Russel ed Ewan McGregor in quelli del suo compagno di cella Philip Morris. I due si innamorano in carcere e la loro storia sembra perfetta almeno finché Steven non viene trasferito.
Il film è per lo più una tipica commedia americana divertente, ma riesce in alcuni momenti a essere incredibilmente romantica e malinconica, facendo emergere una componente amara e drammatica che non ci si aspettava.
Purtroppo in italia una pubblicità ingannevole e una pessima traduzione ha fatto passare quasi totalmente sotto silenzio questa pellicola, ma vale la pena recuperarla se non altro per i due protagonisti.





MOONLIGHT

La storia di Chiron nella periferia di Miami, fra droga, razzismo e sessismo, sulla difficoltà di essere diverso anche in una comunità emarginata come quella nera americana.
Fresco di premio Oscar come miglior film, è una storia intima e cruda, un racconto di formazione in tre atti con momenti di altissima poesia e dolcezza inaspettata.
Punti forti del film sono la splendida fotografia e un cast talentuosissimo, su tutti Mahershala Ali (vincitore dell'Oscar come Miglior Attore non Protagonista) e Trevante Rhodes, interprete dello Chiron adulto.

lunedì 27 febbraio 2017

Oscar 2017 - a sorpresa vince Moonlight. Ecco tutti i vincitori!

La Notte degli Oscar 2017 ha riservato un finale del tutto inaspettato, a conclusione di una cerimonia nella norma, tra battute ironiche, in particolare verso il presidente USA, e discorsi politici. Jimmy Kimmel ha condotto la serata in scioltezza e senza fare nulla di particolare, spesso portando sul palco quello che propone anche nel suo show, come i divertenti Mean Tweet. Momento da ricordare, il tweet che Kimmel ha mandato in diretta al presidente USA Trump, per sapere se era ancora sveglio, e poi un altro con l'hashtag #Merylsayshi. Entrambi subito super retwittati.

A trionfare in un finale piuttosto confuso è stato Moonlight, vincitore del premio come miglior film. Cos'è successo? Warren Beatty e Faye Dunaway, non proprio convinti in realtà, hanno annunciato la vittoria di La La Land. Festa per il cast e la produzione, tutti sul palco per festeggiare la vittoria, stavano già facendo i discorsi di ringraziamento quando uno dei produttori del film ha annunciato che c'era stato un errore, il vincitore in realtà era Moonlight. Momento di grande imbarazzo con Warren Beatty che si è scusato davanti a tutti dicendo di aver ricevuto la busta sbagliata. Cambio sul palco, giù cast e produzione di La La Land, su quelli di Moonlight.
Un momento imbarazzante per l'Academy che improvvisamente è sembrata una Miss Universo qualunque. Imbarazzante anche perché, in realtà, non è chiaro cosa sia successo, sembra strano che a ingannare i poveri Beatty e Dunaway sia stato uno scambio di buste, anche perché la busta incriminata che avrebbe tratto in errore i due attori sarebbe stata quella della migliore attrice... che però in quel momento era tra le mani della migliore attrice appena premiata. Insomma, non è chiaro, è stata annunciata un'indagine da parte della PriceWaterhouseCoopers, che da sempre si occupa delle votazioni, che si è dichiarata colpevole dell'accaduto. Comunque Moonlight ha vinto. In tutto il film di Barry Jenkins si è portato a casa tre statuette, miglior film, sceneggiatura originale, e migliore attore non protagonista a Mahershala Ali.

Il musical La La Land, con sei statuette è stato il film più premiato della serata, e si è portato a casa anche i premi per la migliore regia a Damien Chazelle, a 32 anni è il più giovane regista di sempre a ricevere questo Oscar, e quello come migliore attrice protagonista andato a Emma Stone.

Non c'era storia nella categoria migliore attrice non protagonista, a vincere, come da pronostico, è stata Viola Davis per Fences. Un po' di dubbio c'era nella categoria come migliore attore protagonista, la sfida era fra Denzel Washington (Fences) e Casey Affleck (Manchester by the Sea), e alla fine è stato proprio Affleck a portarsi a casa l'Oscar.

Due Oscar per la Disney, grazie alla Pixar per il corto Piper, e a Zootropolis, miglior film d'animazione. Miglior film straniero Il Cliente di Ashgar Farhadi, il regista iraniano era a causa del ban di Trump verso alcuni paesi islamici, il ban è stato sospeso ma la sua assenza è stato un segno di protesta.
Non ce l'ha fatta Fuocoammare tra i documentari, ma un po' d'Italia si è vista sul palco con la vittoria di Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini, insieme a Christopher Nelson, dell'Oscar per il miglior trucco per Suicide Squad.

Da segnalare un altro errore, una svista incredibile durante il tristissimo momento In Memoriam è stata ricordata la costumista Janet Patterson, scomparsa lo scorso anno, ma al posto della sua foto è stata messa quella della produttrice, e grande amica della Patterson, Jan Chapman, vivissima, che si è detta abbastanza sconvolta dall'accaduto.

Ecco tutti i premi della serata.

Miglior film: Moonlight di Barry Jenkins

Miglior regia: Damien Chazelle per La La Land

Miglior attrice protagonista: Emma Stone per La La Land

Miglior attore protagonista: Casey Affleck per Manchester by the Sea

Miglior attrice non protagonista: Viola Davis per Fences - Barriere

Miglior attore non protagonista: Mahershala Ali per Moonlight

Miglior sceneggiatura non originale: Moonlight

Miglior sceneggiatura originale: Manchester by The Sea

Miglior film d'animazione: Zootropolis

Miglior film straniero: Il cliente di Asghar Farhadi

Miglior fotografia: La La Land

Miglior scenografia: La La Land

Migliori costumi: Animali fantastici e dove trovarli

Miglior trucco: Suicide Squad

Miglior montaggio sonoro: Arrival

Miglior sonoro: La battaglia di Hacksaw Ridge

Miglior montaggio: La battaglia di Hacksaw Ridge

Migliori effetti speciali: Il libro della Giungla

Miglior colonna sonora: La La Land

Miglior canzone: "City of Stars", La La Land

Miglior cortometraggio: Sing

Miglior cortometraggio documentario: The White Helmets

Miglior corto di animazione: Piper

Miglior documentario: O.J.: Made in America

lunedì 30 gennaio 2017

SAG Awards - i vincitori dei premi di Cinema e Tv

Si sono tenuti nella notte gli Screen Actors Guild Awards 2017, il premio del sindacato degli attori. I SAG sono un premio molto influente in chiave Oscar e i premi assegnati ieri hanno rimescolato le carte, in una categoria in particolare.

Il premio per il miglior cast in un film è stato vinto da Hidden Figures - Il Diritto di Contare. Un premio che un po' a sorpreso visto che, data (l'incredibile) assenza di La La Land, il favorito per tutti era Moonlight, e subito dopo Manchester by the Sea. La vittoria di Hidden Figures, in quello che ai SAG equivale al premio per il miglior film dell'anno, alza sicuramente le quotazioni della pellicola per la corsa all'Oscar.

Dopo il Golden Globe, Emma Stone (La La Land) si è portata a casa anche il SAG Awards come migliore attrice, la strada verso l'Oscar sembra spianata, così come quella di Viola Davis, vincitrice del premio come migliore attrice non protagonista per Fences - Barriere. Il premio come migliore attore non protagonista è stato vinto da Mahershala Ali (Moonlight), anche lui sembra non avere rivali ai prossimi Oscar.
La sorpresa più grande è arrivata dalla categoria migliore attore protagonista, a vincere è stato Denzel Washington per Fences - Barriere. Il favorito dai pronostici era Casey Affleck, vincitore del Golden Globe e di svariati premi fino ad oggi e principale candidato alla vittoria dell'Oscar, ma dopo i SAG il favorito principale per l'Academy diventa proprio Denzel Washington, che potrebbe vincere il suo terzo Oscar. Storicamente parlando infatti i quattro attori vincitori dei SAG poi si rivelano essere gli stessi anche agli Oscar.
Impossibile non notare come tre vincitori su quattro siano attori neri, soprattutto alla luce di quello che è successo lo scorso anno, con le infuocate proteste per gli #OscarSoWhite, una polemica alquanto esagerata e che, alla luce dei favoriti, siamo abbastanza sicuri che non si ripeterà quest'anno.

Tra le serie tv trionfano Stranger Things (miglior cast serie drama), e Orange Is the New Black (miglior cast comedy). Premi anche per The Crown e The People vs O.J. Simpson: American Crime Story.

Come successo ai Golden Globe, la politica è stata grande protagonista dei discorsi di ringraziamento degli attori, soprattutto dopo le ultime discutibili decisioni del neo presidente Trump. Discorsi di fuoco sul palco, in particolare da parte di David Harbour, Taraji P. Hensom, e Ashton Kutcher.

Ecco tutti i premi della serata.

- CINEMA -

Migliore attore protagonista
Casey Affleck, Manchester by the Sea
Andrew Garfield, Hacksaw Ridge
Ryan Gosling, La La Land
Viggo Mortensen, Captain Fantastic
Denzel Washington, Fences

Migliore attrice protagonista
Amy Adams, Arrival
Emily Blunt, The Girl on the Train
Natalie Portman, Jackie
Emma Stone, La La Land
Meryl Streep, Florence Foster Jenkins

Migliore attore non protagonista
Mahershala Ali, Moonlight
Jeff Bridges, Hell or High Water
Hugh Grant, Florence Foster Jenkins
Lucas Hedges, Manchester by the Sea
Dev Patel, Lion

Migliore attrice non protagonista
Viola Davis, Fences
Naomie Harris, Moonlight
Nicole Kidman, Lion
Octavia Spencer, Hidden Figures
Michelle Williams, Manchester by the Sea

Miglior cast d’insieme
Captain Fantastic
Fences
Hidden Figures
Manchester by the Sea
Moonlight

- TV -

Miglior cast serie drama
Downton Abbey
Game of Thrones
The Crown
Stranger Things
Westworld

Migliore attrice serie drama
Robin Wright, House of Cards
Millie Bobby Brown, Stranger Things
Claire Foy, The Crown
Winona Ryder, Stranger Things
Thandie Newton, Westworld

Migliore attore serie drama
Rami Malek, Mr. Robot
Kevin Spacey, House of Cards
Sterling K. Brown, This Is Us
John Lithgow, The Crown
Peter Dinklage, Game of Thrones

Migliore cast serie comedy
The Big Bang Theory
black-ish
Modern Family
Orange Is the New Black
Veep

Migliore attrice serie comedy
Uzo Aduba, Orange Is The New Black
Ellie Kemper, The Unbreakable Kimmy Schmidt
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Jane Fonda, Grace & Frankie
Lily Tomlin, Grace & Frankie

Migliore attore serie comedy
Ty Burrell, Modern Family
William H. Macy, Shameless
Jim Parson, The Big Bang Theory
Jeffrey Tambor, Transparent
Anthony Anderson, black-ish
Tituss Burgess, The Unbreakable Kimmy Schmidt

Migliore attrice film tv o miniserie
Sarah Paulson, The People v. O.J. Simpson: American Crime Story
Kerry Washington, Confirmation
Felicity Huffman, American Crime
Bryce Dallas Howard, Black Mirror
Audra MacDonald, Lady Day at Emerson’s Bar and Grill

Migliore attore film tv o miniserie
Sterling K. Brown, The People v. O.J. Simpson: American Crime Story
Courtney B. Vance, The People v. O.J. Simpson: American Crime Story
Riz Ahmed, The Night Of
Bryan Cranston, All the Way
John Turturro, The Night Of

Miglior team controfigure
Game of Thrones
Marvel’s Daredevil
Marvel’s Luke Cage
The Walking Dead
Westworld

sabato 3 dicembre 2016

Free State of Jones - la recensione

Da Hunger Games alla Guerra Civile Americana, il regista Gary Ross racconta una piccola grande storia dimenticata.

1862, Guerra Civile, l'infermiere sudista Newt Knight decide di tornare a casa per riportare indietro il corpo del giovane nipote ucciso al fronte. Da quel momento Newt è un disertore. Una volta a casa si ritrova ad affrontare l'altra faccia della guerra, con i confederati che vanno di casa in casa a sequestrare tutto quello che vogliono per il bene della causa, lasciando i poveri ancora più poveri. Costretto a lasciare la propria casa, moglie e figlio, Newt si rifugia nella palude, dove insieme ad altri disertori metterà su un esercito per ribellarsi ai soprusi dei confederati. Ne nasce una vera e propria ribellione, con bianchi disertori e schiavi neri fuggiti che uniscono le forse e riescono a cacciare via i confederati istituendo lo "Stato Libero di Jones", dove tutti gli uomini sono uguali. Newt si unisce a una ex schiava nera, e quando la moglie e il figlio fanno ritorno li ospita nella sua proprietà, tutti insieme felici e sereni. Quando la guerra finisce però le cose cambiano, torna il razzismo, torna la schiavitù, e cominciano a comparire gli uomini incappucciati del KKK. Il sogno di Newt Knight di uno stato fatto di uomini liberi e uguali si sgretola, le sue scelte vengono viste come qualcosa di sbagliato anche a distanza di anni, quando nel 1948 il nipote Davis Knight, "colpevole" di essere per una piccola parte nero, viene processato per essersi unito in matrimonio con una donna bianca.

Un grande dramma storico quello raccontato da Gary Ross nel film Free State of Jones, che porta all'attenzione la figura di un uomo coraggioso che ha vissuto seguendo i suoi ideali di libertà e uguaglianza senza piegarsi ai soprusi e alle leggi sbagliate dell'epoca.
Free State of Jones non è un film di guerra (anche se viene erroneamente presentato come tale) ma è un film che inizia con la violenza del fronte durante la Guerra Civile Americana, continua raccontando il ritorno a casa, poi la ribellione, la conquista dei propri diritti, la perdita di quegli stessi diritti, e infine il razzismo che perdura nel tempo. Tanti temi importanti, forse troppi per un film solo. La messa in scena di Gary Ross è imponente e dettagliata, il regista riesce a trasmettere il senso di ingiustizia per gli atti di crudeltà, sia al fronte che a guerra finita, ma pecca nel ritmo. Il film procede un po' troppo a strappi e si disperde tra i tanti temi affrontati diventando una specie di grosso puzzle che racconta eventi importanti, e finendo così per limitare il coinvolgimento emotivo dello spettatore, soprattutto verso le vicende più "moderne", ambientate negli anni '40.

Ottimo il cast. Molto bravo Matthew McConaughey, molto calato nella parte riesce a dare una bella intensità al personaggio e a renderlo credibile. Molto bravo anche Mahershala Ali, che avrebbe meritato più spazio. Il film meriterebbe di essere visto in lingua originale, per apprezzare l'incomprensibile accento del sud di McConaughey.

Nonostante Gary Ross non riesca a trovare sempre un equilibrio per il racconto e spesso venga sopraffatto dall'abbondanza degli eventi trattati, Free State of Jones è un buon film, con un intento lodevole e che racconta una storia importante che è giusto raccontare.