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sabato 31 ottobre 2020

Addio al grande Sean Connery. Aveva 90 anni.

Triste giorno per il Cinema, all'età di 90 anni è morto il leggendario Sean Connery.

A dare la notizia è stata la BBC, che non ha riportato le cause del decesso. L'attore scozzese è morto alle Bahamas, circondato dai suoi familiari.

Sir Thomas Sean Connery non è stato solo un grandissimo attore, era un icona, un uomo che ha affascinato generazioni grazie alla sua eleganza, alla straordinaria presenza scenica e allo straripante carisma. Fiero scozzese, tanto da aver più volte appoggiato l'indipendenza del paese, spesso l'attore partecipava a grandi eventi indossando il kilt, e sul braccio aveva tatuata la scritta "Scotland Forever".

Prima di diventare attore, Sean Connery fece molti mestieri diversi, tra cui il muratore, il bagnino, e il verniciatore di bare. Iniziò a fare teatro negli anni '50, poi piccole parti in alcune serie televisive e in film, ma la grande svolta arrivò nel 1962, quando venne scelto per interpretare il ruolo di James Bond.
Ancora oggi, per molti Sean Connery rimare l'unico, vero 007, sicuramente nell'immaginario comune resta il volto più rappresentativo del personaggio. L'attore ha interpretato il ruolo in sette film, di cui uno fuori serie, e sono tra i titoli più famosi e apprezzati della serie: Agente 007 - Licenza di uccidere (1962), A 007, dalla Russia con amore (1963), Agente 007 - Missione Goldfinger (1964), Agente 007 - Thunderball (Operazione tuono) (1965), Agente 007 - Si vive solo due volte (1967), Agente 007 - Una cascata di diamanti (1971).

Molto attento a non rimanere "intrappolato" nel personaggio, negli anni '60 Connery lavorò con molti registi importanti e in ruoli molto diversi da quello di 007. Il primo ruolo di un certo livello fu in Marnie (1964) di Alfred Hitchcock, film dalla produzione complessa. Poi l'attore ha avuto una proficua collaborazione con il regista Sidney Lumet, che lo diresse in La collina del disonore (1965), Rapina record a New York (1971), Riflessi di uno Specchio Oscuro (1972), e Assassinio sull'Orient-Express (1974). Nel 1975 è stato protagonista, insieme a Michael Caine, del bellissimo L'Uomo che Volle Farsi Re di John Houston. Nel 1976, Robin e Marian, al fianco di Audrey Hepburn, poi Quell'ultimo ponte (1977) di Richard Attenborough e 1855 - La prima grande rapina al treno (1979) di Michael Crichton.
Negli anni '80 partecipò al film Highlander - L'Ultimo Immortale (1986), un piccolo ruolo che ha fatto storia, stesso anno de Il Nome della Rosa. Nel 1987 il grandissimo successo de Gli Intoccabili, diretto da Brian De Palma, con cui Sean Connery vinse il premio Oscar e il Golden Globe come migliore attore non protagonista. Nel 1989, un altro ruolo che ha fatto storia, quello del padre di Indiana Jones in Indiana Jones e l'Ultima Crociata, di Steven Spielberg.
Gli anni '90 di Sean Connery si sono aperti con il ruolo del comandante di un sottomarino sovietico nel bel thriller Caccia a Ottobre Rosso (1990), un anno dopo il cammeo in Robin Hood - Principe dei Ladri, ruolo per cui l'attore percepì un cachet di 250 mila dollari per due giorni di lavoro e pochi minuti nel film, soldi finiti poi in beneficenza. Nel 1996, uno dei film d'azione più rappresentativi degli anni '90, The Rock, al fianco di Nicolas Cage.
Negli anni 2000, da ricordare l'interpretazione nel film Scoprendo Forrester di Gus Van Sant, co-prodotto dallo stesso Connery.

Dopo aver rifiutato due ruoli molto importanti, quello di Gandalf ne Il Signore degli Anelli e Silente in Harry Potter, nel 2005 Sean Connery decise di ritirarsi dalle scene. Da sempre molto riservato, l'attore si è fatto vedere molto poco in giro, unica eccezione per le partite di tennis del torneo di Wimbledon.

Probabilmente Sean Connery rimarrà nella memoria dei più soprattutto per il ruolo di James Bond, ma è sbagliato racchiuderlo in un solo personaggio, nella sua carriera l'attore ha dimostrato più volte il suo grande talento, interpretando personaggi molto diversi tra loro, offrendo interpretazioni indimenticabili e lasciando un'impronta indelebile in ogni decennio attraversato.

sabato 29 agosto 2020

Addio a Chadwick Boseman: tra shock e commozione, i colleghi lo ricordano

Questa mattina il mondo di Hollywood, e non solo, è stato sconvolto dalla notizia della morte di Chadwick Bosman, scomparso a soli 43 anni dopo una lunga malattia contro un cancro al colon che gli era stato diagnosticato nel 2016.

Una condizione di salute che l'attore non ha mai voluto rivelare pubblicamente, da quattro anni Boseman si divideva tra set e chemioterapia, in questo periodo è diventato un simbolo grazie al ruolo di Pantera Nera nell'Universo Marvel, ottenuto proprio nel 2016, e che ha ricoperto in quattro film dell'MCU, Captain America: Civil War (2016), Black Panther (2018), Avengers: Infinity War (2018), e Avengers: Endgame (2019).

La notizia ha suscitato grande shock e commozione tra i suoi colleghi, soprattutto in quelli che hanno condiviso con lui i cinecomic della Marvel, ma il cordoglio è unanime da parte di tutta l'industria cinematografica.

Bob Iger, chairman esecutivo di The Walt Disney Company.
"Siamo tutti sconvolti dalla tragica perdita di Chadwick Boseman – un talento straordinario e una delle persone più gentili e generose che abbia mai conosciuto. Ha dato una forza, una dignità e una profondità straordinarie al rivoluzionario ruolo di Black Panther, abbattendo miti e stereotipi e diventando l’eroe tanto atteso da milioni di persone in tutto il mondo, ispirando in tutti noi a sognare in grande e pretendere di più dello status quo. Piangiamo ciò che era e ciò che era destinato a diventare. Per i suoi amici e i milioni di fan, la sua assenza sullom schermo è eclissata solo dalla sua assenza nelle nostre vite. Noi della Disney mandiamo tutte le nostre preghiere e condoglianze alla sua famiglia."

Kevin Feige, presidente e direttore creativo dei Marvel Studios.
"È assolutamente devastante. Era il nostro T’Challa, il nostro Black Panther, e il nostro caro amico. Ogni volta che veniva sul set irradiava carisma e gioia, e ogni volta che appariva sul set creava qualcosa di veramente incredibile.
Incarnava un mucchio di persone incredibili nel suo lavoro, e nessuno era più bravo a portare in vita grandi uomini. Era intelligente e gentile e potente e forte come tutte le persone che ha ritratto. Ora ha un posto al loro fianco come icona per gli anni a venire. La famiglia dei Marvel Studios piange profondamente questa perdita, questa sera siamo in lutto con la sua famiglia."

Mark Ruffalo
"È stato un grandissimo onore lavorare con te e conoscerti. Che essere umano generoso e sincero. Credevi nella natura sacra del lavoro e hai dato tutto te stesso. Tanto amore per la tua famiglia, tanto amore da tutti noi rimasti qui.
Quello che posso dire è che le tragedie che si stanno ammassando quest’anno diventano ancora più profonde con la morte di Chadwick Boseman. Che uomo, e che immenso talento. Fratello, sei stato grande e la tua grandezza era solo all’inizio. Dio ti ama. Rest in power, Re."

Samuel L. Jackson
"Grazie Chadwick Boseman per tutto quello che ci hai dato. Ne avevamo bisogno e lo terremo caro per sempre. Un artista e fratello talentuoso e altruista, ci mancherà profondamente."

Jeremy Renner
"Chadwick è un’ispirazione, un guerriero con un grande cuore gentile che non dimenticherò mai. Sono così profondamente addolorato per la sua morte. Mando tanto affetto alla famiglia Boseman."

Chris Hemsworth
"Mi mancherai amico. È assolutamente straziante. Una delle persone più gentili e genuine che abbia mai incontrato. Mando il mio amore e il mio sostegno alla famiglia."

Angela Bassett, che in Black Panther interpretava la madre dell'attore.
"Era destino che io e Chadwick ci incontrassimo, fossimo una famiglia. Quello che molti non sanno è che la nostra storia ha avuto inizio molto prima della svolta storica di Black Panther. Durante il party per la premiere del film, Chadwick mi ricordò qualcosa. Mi sussurrò che quando ricevetti la mia laurea ad honorem alla Howard University, la sua alma mater, era lo studente che aveva il compito di accompagnarmi durante tutta la giornata. E anni dopo, eravamo lì, amici e colleghi, che ci godevamo la serata più gloriosa di sempre! Avevamo passato settimane in preproduzione, lavorando insieme, seduti l’uno a fianco all’altra durante il trucco, preparandoci come una madre e un figlio. È stato un onore condividere quell’intera esperienza, come un cerchio che si chiude. L’impegno di questo giovane uomo lasciava sbigottiti, il suo sorriso era contagioso, il suo talento irreale. Quindi rendo omaggio a una bella anima, a un consumato artista e a un fratello pieno di sentimento. “Non sei morto, sei volato via…” Tutto ciò che possedevi, Chadwick, lo davi gratuitamente. Riposa, dolce principe. #WakandaForever"

Don Cheadle
"Mi mancherai, fratello. Sei sempre stato gentile e caro con me. Mio dio... Per sempre."

Chris Evans
"Sono assolutamente devastato. Questa notizia è più che straziante.
Chadwick era speciale. Una persona veramente originale. Era un artisti profondamente impegnato e costantemente curioso. Aveva ancora tantissimi lavori da creare. Sarò sempre grato per la nostra amicizia. Rest in power, Re."

Brie Larson
"Chadwick irradiava potere e pace. Rappresentava molto più di se stesso. Dedicava il suo tempo per sapere davvero come stavi, ti incoraggiava quando ti vedeva insicuro. È un onore avere i ricordi che ho. Le conversazioni, le risate. Il mio cuore è con te e con la tua famiglia. Mancherai e non verrai dimenticato. Rest in power e in pace, amico."

Zoe Saldana
"Dovrò dire a Cy, Bowie e Zen che T’Challa è morto. Ora di quale altro re potrò raccontare loro?"

Chris Pratt
"Le mie preghiere vanno alla famiglia e ai suoi cari. Al mondo mancherà il suo incredibile talento. La sua anima riposi in pace."

Tom Holland
"Chadwick, eri un eroe ancora più fuori dallo schermo che sullo schermo. Un modello non solo per me sul set, ma per milioni di altre persone nel mondo. Hai portato felicità a così tante persone e sono fiero di essere stato capace di chiamarti amico."

Taika Waititi
"Notizia devastante. Abbiamo perso un grande. Takoto mai ra e Ariki."

Forest Whitaker, che ha lavorato con l'attore in Black Panther.
"La tua luce ha illuminato i nostri giorni. Continuerà ad illuminare i nostri cuori e le nostre menti. Lascia che i cieli siano benedetti mentre illumini il cielo. Invio il mio amore e le mie preghiere alla famiglia. Possa Dio continuare a tenerti nel suo abbraccio eterno. RIP Chadwick"

L'Academy.
"Una perdita incommensurabile. Da "Black Panther" a "Da 5 Bloods", Chadwick Boseman ha portato forza e luce sullo schermo, ogni volta."

DC Comics
"A un eroe che trascende gli universi. Wakanda Forever. Riposa al potere Chadwick."

Gal Gadot
"Sono così scioccato e triste .. RIP Chadwick Mando le mie condoglianze a tutta la famiglia."

Ryan Reynolds
"Una perdita così brutale. RIP, Chadwick."

Joseph Gordon-Levitt
"Una perdita così triste. La cosa più folle quando pensi di rivedere qualcuno e poi all'improvviso sai che non lo farai. Ogni giorno vissuto merita gratitudine."

Matt Reeves, regista del prossimo Batman.
"Assolutamente, straziante. Riposa in pace, Chadwick."

Dwayne Johnson
"Difficile sentirne parlare.
Rest in love, fratello.
Grazie per aver illuminato con la tua luce e per aver condiviso il tuo talento con il mondo. Il mio amore e la mia forza per la tua famiglia."

Mark Hamill
"Proprio quando pensavi che il 2020 non potesse andare peggio...

Un uomo di grande talento se ne è andato troppo presto. La sua memoria divamperà ferocemente... da qui all'eternità."

Viola Davis
"Chadwick... non ci sono parole per esprimere la mia devastazione per averti perso. Il tuo talento, il tuo spirito, il tuo cuore, la tua autenticità... È stato un onore lavorare al tuo fianco, conoscerti... Riposa bene, principe... Che i voli degli angeli ti cantino al tuo celeste riposo. Ti voglio bene!"

Sharon Stone
"Chadwick Boseman; è inimmaginabile per me come mamma che te ne sei andato. La nostra famiglia invia le nostre più sentite e sentite condoglianze alle vostre. Godspeed"

Guillermo del Toro, retwittando un messaggio di Ava DuVernay.
"Nelle nostre nostre brevi interazioni, un'anima benedetta e magnifica."

Warner Bros.
"Riposa in pace, Chadwick Boseman. Grazie per il talento, l'ispirazione e la passione che hai riversato in questo mondo. Sarai ricordato per sempre e nei nostri cuori."

Reese Witherspoon
"Possa Dio benedirti e portarti a casa Chadwick Boseman. Oggi abbiamo perso uno dei grandi. La sua eredità vivrà per sempre nei suoi amati film e nel cuore di tutti coloro che lo amavano."

Kevin Smith
"Ho incontrato Chadwick il giorno in cui Stan ha lasciato le sue impronte nel piazzale del Chinese Theatre. Era gentile e un po' nervoso, ma molto regale, come T'challa. E così talentuoso. Questo è straziante. 43 anni, è troppo presto per morire. Stasera il mio cuore va alla sua famiglia e agli altri fan."

Jamie Foxx
"Ho incontrato Chadwick il giorno in cui Stan ha lasciato le sue impronte nel piazzale del Chinese Theatre. Era gentile e un po' nervoso, ma molto regale, come T'challa. E così talentuoso. Questo è straziante. 43 anni, è troppo presto per morire. Stasera il mio cuore va alla sua famiglia e agli altri fan."

Mahershala Ali
"Pace al Re... Grazie per il tuo straordinario lavoro, i tuoi personaggi esemplari e la tua guida. Con amore, fratello."

Josh Gad, che ha condiviso su Twitter uno degli ultimi messaggi che ha ricevuto da Chadwick Boseman.
"Rompo il mio silenzio su Twitter per condividere un po’ di bellezza. Questo è stato uno degli ultimi messaggi che ho ricevuto dal geniale e talentuoso, unico nel suo genere, Chadwick Boseman. Leggetelo e celebrate la vita. Sapeva quanto prezioso fosse ogni momento. Questa sera il paradiso ha ricevuto uno dei suoi angeli più potenti."


lunedì 6 luglio 2020

Addio al Maestro Ennio Morricone

Una notizia che non avremmo mai voluto sentire. Il Maestro Ennio Morricone è morto questa notte nella clinica in cui era stato ricoverato per una frattura al femore, conseguenza di una caduta di qualche giorno fa. Aveva 91 anni.

"Il maestro ha conservato fino all'ultimo piena lucidità e grande dignità", ha dichiarato l'avvocato e amico di famiglia, "Ha salutato l’amata moglie Maria che lo ha accompagnato con dedizione in ogni istante della sua vita umana e professionale e gli è stato accanto fino all'estremo respiro. Ha ringraziato i figli e i nipoti per l’amore e la cura che gli hanno donato. Ha dedicato un commosso ricordo al suo pubblico dal cui affettuoso sostegno ha sempre tratto la forza della propria creatività".

Ennio Morricone era consapevole di essere arrivato alla fine e nei giorni scorsi ha scritto una lettera d'addio, o meglio ha scritto il proprio necrologio, che è stato letto dall'avvocato fuori il Campus Biomedico in cui era stato ricoverato. Una lettera in cui si riconosce il suo carattere e il suo stile.

"Io, Ennio Morricone, sono morto.
Lo annuncio così a tutti gli amici che mi sono stati sempre vicino ed anche a quelli un po’ lontani che saluto con grande affetto. Impossibile nominarli tutti.
Ma un ricordo particolare è per Peppuccio e Roberta, amici fraterni molto presenti in questi ultimi anni della nostra vita.
C’è solo una ragione che mi spinge a salutare tutti così e ad avere un funerale in forma privata: non voglio disturbare.
Saluto con tanto affetto Ines, Laura, Sara, Enzo e Norbert, per aver condiviso con me e la mia famiglia gran parte della mia vita.
Voglio ricordare con amore le mie sorelle Adriana, Maria e Franca e i loro cari e far sapere loro quanto gli ho voluto bene.
Un saluto pieno, intenso e profondo ai miei figli, Marco, Alessandra, Andrea e Giovanni, mia nuora Monica e ai miei nipoti Francesca, Valentina, Francesco e Luca.
Spero che comprendano quanto li ho amati.
Per ultima Maria (ma non ultima). A lei rinnovo l’amore straordinario che ci ha tenuto insieme e che mi dispiace abbandonare. A Lei il più doloroso addio. "

Come ha scritto nella lettera, i funerali si svolgeranno in forma privata. L'avvocato del Maestro ha dichiarato che Morricone era molto credente e nelle sue ultime ore di vita si è immaginato nell'aldilà, chiedendosi se avesse "fatto gruppo" con Beethoven o Mozart, ipotizzando che probabilmente avrebbe scelto Mozart, perché gli piaceva di più.
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Nato a Roma il 10 novembre del 1928, si è diplomato all'Accademia di Santa Cecilia in tromba, composizione (con Goffredo Petrassi), strumentazione, direzione di banda e musica corale. A metà degli anni '50 inizia a collaborare anche con cantanti pop, della musica popolare, firmando musiche e arrangiamenti si alcuni dei pezzi più famosi del tempo, "Guarda come dondolo", "Abbronzatissima", e poi alcune delle canzoni più belle della storia della Musica Italiana, come "Sapore di Sale", "C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones", e soprattutto "Se Telefonando", cantata da Mina.
Ovviamente l'Ennio Morricone che tutti noi conosciamo meglio è l'autore di quelle straordinarie ed emozionanti colonne sonore che hanno accompagnato più di 50 anni di Storia del Cinema. Il sodalizio più prolifico è senza dubbio quello con Sergio Leone, con cui Morricone andava a scuola da piccolo. Il Maestro ha firmato la colonna sonora indimenticabile, per cui basta una nota per riconoscere e vivere subito l'atmosfera del western alla Sergio Leone, Per un Pugno di Dollari, Per Qualche Dollaro in Più e Il Buono, il Brutto, il Cattivo, e anche C'era una Volta il West, Giù la Testa, fino all'ultimo film del regista, C'era una Volta in America.

In Italia ha firmato colonne sonore per Dario Argento, Bernardo Bertolucci, Carlo Verdone, Mauro Bolognini, Umberto Lenzi, Lina Wertmüller, Marco Bellocchio, Carlo Lizzani, Pier Paolo Pasolini, Gillo Pontecorvo, Sergio Corbucci, Sergio Sollima, Mario Bava, Elio Petri, Giuseppe Patroni Griffi, Luigi Comencini, Francesco Rosi, Franco Zeffirelli, Liliana Cavani, Tinto Brass, i fratelli Taviani, e in particolare con Giuseppe Tornatore, ricordiamo ad esempio le colonne sonore di Nuovo Cinema Paradiso, Stanno Tutti Bene, La Leggenda del Pianista sull'Oceano, Maléna, La Sconosciuta, e anche l'ultimo film del regista, La Corrispondenza.
Morricone ha collaborato con tanti registi anche a livello internazionale, come John Carpenter, Roland Joffé, Brian De Palma, John Boorman, Terrence Malick, William Friedkin, Roman Polański, Pedro Almodóvar, Wolfgang Petersen, Mike Nichols, Barry Levinson, Oliver Stone, Warren Beatty e anche Quentin Tarantino, grandissimo ammiratore del Maestro.
Di questi, sicuramente va ricordata in particolare la stupenda colonna sonora di Mission, quella per cui Ennio Morricone avrebbe tanto voluto vincere l'Oscar. Per la sua prima statuetta però dovrà aspettare il 2007, quando gli venne consegnato, dalle mani di Clint Eastwood, l'Oscar onorario, e poi nel 2016, alla sua sesta nomination, vincerà l'Oscar per la migliore colonna sonora per il film di Tarantino The Hateful Eight. Le altre candidature sono state per I giorni del cielo (1979), Mission (1987), Gli Intoccabili (1988), Bugsy (1992), Malèna (2001).
Morricone ha vinto anche: tre Golden Globe; ha vinto ben sei BAFTA su sei nomination; nove David di Donatello, più il David del cinquantenario; e dieci Nastri d'Argento su dieci nomination.

I messaggi di cordoglio stanno arrivando da tutto il mondo, tra i primi Carlo Verdone, che ha collaborato con Ennio Morricone nei suoi due primi film, Bianco, Rosso e Verdone e Un Sacco Bello.

"Oggi Ennio non c’è più.
E tutti noi siamo orfani di un sublime compositore conosciuto in tutto il mondo. La sua grandezza deriva da due elementi: il fatto di aver studiato musica contemporanea con Goffredo Petrassi e la sapienza dell’arrangiamento.
Un arrangiamento solenne, nostalgico, potente e spesso ironico.
Ennio Morricone sarà immortale per il suo talento inarrivabile che lo portava ad esaltare qualsiasi film. Gli vorrò sempre bene, ricordandolo per aver dato grazia e poesia ai miei primi due film".

Il regista Edgar Wright ha postato su Twitter alcune colonne sonore del Maestro: "Riusciva a trasformare un film medio in un film imperdibile, un bel film in arte, un bellissimo film in leggenda. È tutta la vita che lo ascolto. Che opere che ha lasciato in eredità. [...] La cosa incredibile di Il buono, il brutto e il cattivo è che “L’estasi dell’oro” è la penultima traccia. Ennio sgancia uno dei motivi più belli di tutti i tempi e poi crea a ruota un altro classico".

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "La scomparsa di Ennio Morricone ci priva di un artista insigne e geniale. Musicista insieme raffinato e popolare, ha lasciato un'impronta profonda nella storia musicale del secondo Novecento. Attraverso le sue colonne sonore ha contribuito grandemente a diffondere e rafforzare il prestigio dell'Italia nel mondo".

Il direttore d'orchestra Riccardo Muti: "Un Maestro verso cui nutrivo amicizia e ammirazione [...] musicista straordinario non solo per le musiche da film ma anche per le composizioni classiche. Ci mancherà come uomo e come artista".

Marco Bellocchio: "Lo conoscevo da 50 anni, insieme abbiamo lavorato a I pugni in tasca e a La Cina è vicina. Io poi ho fatto scelte diverse, collaborando con Piovani. Sono state esperienze di cordialità e di fiducia che riponevo in lui e che mi ha sempre restituito con entusiasmo e con un coinvolgimento da artista più che da professionista [...] come per i grandi compositori, la sua musica è immediatamente riconoscibile. Oltre ai miei film e alla mia esperienza diretta non posso non ricordare tutta l'epopea di Sergio Leone. La storia musicale di Morricone è sterminata e nessuno la potrà mai ripetere. È stato qualcuno che ha saputo essere se stesso pur entrando in materie diversissime fra loro. Basta pensare a film come Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri".

Monica Bellucci, colei che ha incarnato Maléna: "Ci sono persone che  hanno la capacità di rendere il mondo migliore perché sanno creare la Bellezza. Ennio Morricone con la sua Musica ci fa elevare verso qualcosa di alto, di cui abbiamo tanto bisogno  per poter credere ancora nella nobiltà dell'anima".

Vittorio Storaro: "Era un grande amico, una grande persona, al di fuori della creatività musicale. Ed è importante essere creativi anche sul piano umano. Io non credo che ci sia una divisione fra la personalità e la creatività, vanno di pari passo. Certamente sarà una enorme mancanza, non solo genio musicale, ma anche umano".

Anna Foglietta: "La Musica di Ennio Morricone ha reso il GRANDE CINEMA indimenticabile... bastava una nota ed era subito EMOZIONE. Un dono dato ai grandi. Ed ora? Una perdita epocale".

Il regista messicano JA Bayona: "Quando si parla dell'importanza e del talento di Ennio Morricone, tutte le parole sono troppo piccole. Solo la musica ci riesce".

L'autore di videogiochi Hideo Kojima: "Sono sconvolto nell’apprendere della morte di Ennio Morricone. Comprai la colonna sonora di La leggenda del pianista sull’oceano. Utilizzai la sua canzone “Here’s to You” di Joan Baez per MGS V: Ground Zeroes, la canzone utilizzata nel film Sacco e Vanzetti".

Russell Crowe, con un tweet in italiano: "Ennio, Ennio,Ennio... Ciao. Grazie. Grazie per tutti i grandi viaggi".

E tanti altri ancora, attrici, attori, registi, produttori, musicisti, cantanti, continuano a postare messaggi e ricordi.

venerdì 19 giugno 2020

Addio a Bilbo Baggins, a 88 anni è morto Ian Holm

Se n'è andato all'età di 88 anni l'attore britannico Ian Holm.

A dare la notizia, tramite il Guardian, è stato il suo agente: "È con profonda tristezza che annunciamo che Sir Ian Holm è morto questa mattina all’età di 88 anni. È morto pacificamente in ospedale, circondato dalla sua famiglia e da chi si prendeva cura di lui. Affascinante, gentile ed enormemente talentuoso: ci mancherà tantissimo".

Holm era malato da tempo e qualche giorno fa aveva mandato un messaggio ai suoi colleghi intervenuti nella reunion in videochiamata de Il Signore degli Anelli organizzata da Josh Gad.

"Carissimi amici… Mi dispiace non potervi vedere di persona. Mi mancate tutti e spero che le vostre avventure vi stiano portando i tanti luoghi diversi. Io sono in lockdown nella mia casa.
Con tutto il mio affetto, Ian Holm."

Una carriera molto lunga, iniziata negli anni '60 e segnata da molti film importanti, spaziando in tutti i generi dai blockbuster agli sci-fi, fino a Shakespeare. Tra questi ricordiamo: Brazil (1985), Amleto di Zeffirelli (1990), Frankenstein di Mary Shelley (1994), Il Quinto Elemento (1997), La vera storia di Jack lo squartatore (2001), The Day After Tomorrow (2004), The Aviator (2005). Ci sono però tre grandi film, o meglio due film e una saga per cui Ian Holm sarà ricordato, Alien (1979), in cui era l'androide Ash, Momenti di Gloria (1981), con cui ricevette la sua unica nomination agli Oscar, e ovviamente la saga de Il Signore degli Anelli, in cui ha interpretato lo hobbit Bilbo Baggins, ruolo indimenticabile ripreso poi ne Lo Hobbit.

Nel 1998 la Regina Elisabetta II gli ha conferito il titolo di "baronetto" per meriti artistici, era quindi Sir Ian Holm.

lunedì 9 marzo 2020

Addio a Max von Sydow

Lutto nel mondo del Cinema, a 90 anni è morto l'attore svedese Max von Sydow, l'uomo che ha giocato a scacchi con la Morte.

A dare la notizia della morte, avvenuta ieri, è stata la moglie, la produttrice francese Catherine Brelet, che ha rilasciato un breve comunicato alla rivista Paris Match: "Con il cuore a pezzi e una infinita tristezza, abbiamo l'estremo dolore di annunciarvi la scomparsa di Max Von Sydow l'8 marzo 2020".

Nato in Svezia nel 1929, Max von Sydow è stato un grande attore, molto versatile, capace di adattarsi a diversi generi. La sua carriera, che vanta una filmografia molto lunga, ha avuto un inizio folgorante grazie al suo ruolo del cavaliere Antonius Block nel film Il Settimo Sigillo (1957), di Ingmar Bergman, in cui è presenta una delle scene più famose della storia del Cinema, la partita a scacchi con la Morte. Quella con Bergman è stata una collaborazione molto prolifica, lo stesso anno i due girarono insieme anche Il Posto delle Fragole, e poi lavorarono in altre dieci film, tra cinema e tv.

Un altro ruolo indimenticabile dell'attore è stato senza dubbio quello di padre Lankester Merrin nel film L'Esorcista, di William Friedkin (1973). Lo ricordiamo anche in La più grande storia mai raccontata (di George Stevens, 1965), I tre giorni del Condor (di Sydney Pollack, 1975), Fuga per la Vittoria (di John Huston, 1981), Dune (di David Lynch, 1984), Hannah e le sue sorelle (di Woody Allen, 1986), Pelle alla Conquista del Mondo (di Bille August, 1989), Minority Report (di Steven Spielberg, 2002), Shutter Island (di Martin Scorsese, 2010), Robin Hood (di Ridley Scott, 2010), Molto Forte, Incredibilmente Vicino (di Stephen Daldry, 2011). Negli ultimi anni Max von Sydow si è divertito con una piccola parte nel primo capitolo della nuova trilogia di Star Wars, Il Risveglio della Forza, nel ruolo di Lor San Tekka, al centro dei primi minuti del film, e nella serie Il Trono di Spade, nel ruolo del vecchio Corvo a Tre Occhi.

Max von Sydow ha lavorato anche in alcuni film italiano, lavorando, tra gli altri, anche con Alberto Lattuada, Francesco Rosi, Valerio Zurlini, e Dario Argento.

In carriera ha ricevuto due nomination agli Oscar, nel 1989 come miglior attore protagonista per Pelle alla conquista del mondo, e nel 2012 come migliore attore non protagonista per Molto Forte, Incredibilmente Vicino.

L'Esorcista (1973)

Fuga per la Vittoria (1981)

I Tre Giorni del Condor (1975)

Minority Report (2002)


giovedì 6 febbraio 2020

Addio alla leggenda Kirk Douglas

Uno degli ultimi pezzi della grande epoca d'oro di Hollywood se n'è andato. A 103 anni, compiuti lo scorso dicembre, si è spento il grande Kirk Douglas.

La notizia è stata data ieri sera dal figlio Michael con un sentito post su Instagram.

"È con tremenda tristezza che mio fratello e io annunciamo che Kirk Douglas ci ha lasciati oggi all'età di 103 anni. Per il mondo era una vera e propria leggenda, un attore della golden age di Hollywood che ha vissuto egregiamente i suoi anni d’oro, una persona il cui impegno per la giustizia e le cause in cui ha creduto hanno stabilito uno standard a cui tutti noi aspiriamo. Ma per me e i miei fratelli Joel e Peter era semplicemente Papà, per Catherine un meraviglioso suocero, per i suoi nipoti e pronipoti un nonno e bisnonno adorato e per sua moglie Anne uno splendido marito.

La vita di Kirk è stata piena e ben vissuta e ci lascia un’eredità di film che durerà per generazioni a venire nonché una storia di rinomato filantropo che ha lavorato per aiutare il prossimo e contribuire a portare pace in questo pianeta. Lasciatemi chiudere questa dichiarazione con le parole che gli ho detto al suo ultimo compleanno e che resteranno per sempre vere: “Papà, ti amo tantissimo e sono incredibilmente orgoglioso di essere tuo figlio”."

Una leggenda, un gigante, un'icona, e soprattutto un grande attore che ha segnato la storia del Cinema non solo con le sue indimenticabili interpretazioni ma anche con scelte molto coraggiose in un periodo storico molto particolare.
Negli anni '50 / '60, anche Hollywood finì nella morsa della "caccia alle streghe" del maccartismo, molti attori, attrici, registi e sceneggiatori vennero inseriti in una lista nera perché accusati di essere comunisti, tra questi anche lo sceneggiatore Dalton Trumbo, costretto a scrivere script di nascosto firmandole con nomi falsi. Kirk Douglas, andando contro le paure e le regole, decise personalmente di ingaggiare Trumbo per la sceneggiatura di Spartacus (1960), facendolo accreditare con il suo nome e mettendo, di fatto, fine alla lista nera.
Per il suo impegno nel mettere fine alla "black list" ricevette la Medaglia presidenziale della libertà.


Quella di Kirk Douglas è una carriera lunga, piena, verrebbe quasi da dire che si tratta di una carriera "da film". Gli inizia a Broadway, poi si arruolò in Marina per tornare alla recitazione solo dopo aver terminato i suoi compiti nell'esercito. Tanti i titoli da ricordare, Il Grande Campione (1949), L'Asso nella Manica (1951), Pietà per i Giusti (1951), Il Bruto e la Bella (1952), Ulisse (1954), 20.000 Leghe Sotto i Mari (1954), Sfida all'O.K. Corral (1957), Orizzonti di Gloria (1957), Spartacus (1960), Carovana di Fuoco (1967), Uomini e Cobra (1970).
Tre nomination agli Oscar in carriera (Il Grande Campione, Il Bruto e la Bella e Brama di Vivere), nel 1996 ha ricevuto l'Oscar Onorario.

Tanti i messaggi di cordoglio in ricordo dell'attore, ovviamente la nuora Catherine Zeta-Jones, e poi Jamie Lee Curtis, che ha ricordato Kirk Douglas con una foto dal set di Spartacus in cui ha recitato al fianco del padre dell'attrice, il grande Tony Curtis, e ancora Mark Hamill, Dany DeVito, Sylvester Stallone, Steven Spielberg, che gli consegnò l'Oscar alla carriera, Rob Reiner, Bette Midler, e tanti altri. E poi la Disney, i SAG, e l'Academy, che - immaginiamo - lo ricorderà anche domenica durante la cerimonia degli Oscar.

sabato 12 ottobre 2019

Addio all'attore Robert Forster.

Lutto nel mondo del Cinema, è morto Robert Forster. L'attore si è spento oggi nella sua casa a Los Angeles, aveva 78 anni ed era malato da tempo.

Una lunga carriera quella di Forster, iniziata col teatro e proseguita tra cinema e tv. L'esordio a fine anni '60 con il film di John Huston Riflessi in un occhio d'oro, in cui lavora insieme a Marlon Brando e Elizabeth Taylor. Altro titolo importante, un anno dopo, La notte dell'agguato, western con Gregory Peck.
Il grande picco della carriera di Robert Forster arriva nel 1997, quando Quentin Tarantino lo sceglie per un ruolo in Jackie Brown. Grazie a questo film riceve la sua prima nomination agli Oscar, come migliore attore non protagonista. Il film di Tarantino segna quasi una rinascita per l'attore, dopo Jackie Brown, partecipa a molti film, il remake di Psycho girato da Gus Van Sant, il comico Io, Me & Irene, Charlie's Angels - Più che Mai, Slevin - Patto Criminale, Paradiso Amaro, ma soprattutto Mullholland Drive (2001) di David Lynch.

Robert Forster ha partecipato a molte serie tv, tra cui anche Breaking Bad, episodio 5x15, e la sua ultima apparizione è proprio nel film El Camino - Il film di Breaking Bad, disponibile da ieri su Netflix.

mercoledì 24 luglio 2019

Addio a Rutger Hauer. Aveva 75 anni.

E' Variety a riportare la notizia della morte dell'attore Rutger Hauer, celebre per la sua indimenticabile interpretazione del replicante Roy in Blade Runner. Aveva 75 anni.

L'attore in realtà è morto il 19 luglio ma la notizia è stata resa pubblica solo oggi dal suo agente, in occasione dello svolgimento dei funerali.

Nato in Olanda nel 1944, la carriera di Rutger Hauer è iniziata negli anni '70. Il grande successo però è arrivato nel 1982 con il capolavoro di Ridley Scott, Blade Runner, in cui l'attore interpretava il replicante Roy, un personaggio affascinante reso ancora più indimenticabile dalla sua interpretazione.
Nel 1985 è stato protagonista di un altro cult, Ladyhake, in cui era lo sfortunato Etienne Navarre, costretto a vivere una vita a metà, uomo di giorno, lupo di notte, che non gli permetteva di incontrare la donna che amava.
Nel 2005 due film molto importanti: Batman Begins, primo capitolo della trilogia firmata da Christopher Nolan: e Sin City di Robert Rodriguez.
Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo l'horror Il Rito (2011), Valerian e la Città dei Mille Pianeti (2017), e I Fratelli Sisters (2018), suo ultimo lavoro.
Rutger Hauer ha collaborato spesso con Paul Verhoeven e ha lavorato anche in Italia, in particolare con Ermanno Olmi nei film La leggenda del santo bevitore (1989) e Il Villaggio di Cartone (2011).

Non si può negare però che l'attore verrà sempre ricordato per il film Blade Runner, che - incredibili le coincidenze numeriche - era ambientato proprio nel 2019. Un momento del film in particolare ha consacrato l'attore al mito del Cinema: il monologo. Probabilmente il monologo più famoso della storia del Cinema che l'attore non ha solo interpretato ma anche aiutato a scrivere. E' stato Rutger Hauer infatti ad improvvisare la frase "Tutti questi momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia".
Ecco come l'attore raccontava quel momento:

"Ancora oggi sono orgoglioso della frase finale di Roy. La notte prima di girare la scena, dissi a Ridley Scott: "La battuta che hai scritto mi sembra un po' lunga. Se le energie stanno finendo, non può parlare così a lungo, anche se è un replicante. Secondo me non ha il tempo nemmeno per dire addio, se non dopo aver detto brevemente quello che ha visto... E poi abbiamo già visto dei replicanti morire e penso che il pubblico non apprezzerebbe un'altra lunga scena di morte. Rendiamola più veloce, più semplice e profonda possibile, ma diamo a Roy anche un momento di saggezza". E Ridley mi disse: "Sì, mi piace quest'idea". Perciò quando girammo la scena, ho tagliato un po' all'inizio e ho iniziato: "Ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare. Navi in fiamme al largo dei bastioni di Orione. I raggi beta balenare nel buio alle porte di Tannhäuser...". Poi ho improvvisato la frase: "Tutti questi momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia". E' stato così toccante che anche quelli sul set, anche chi stava filmando la scena, si è commosso." [da Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo]

E anche per noi, sono sempre brividi.


domenica 21 luglio 2019

Addio a Ilaria Occhini

Ancora un lutto nel Cinema Italiano, a 85 anni si è spenta l'attrice Ilaria Occhini.

Una lunga carriera iniziata quando aveva 19 anni, prima di diplomarsi all'Accademia d'Arte Drammatica di Roma. Attrice molto versatile, e dotata anche di una notevole bellezza, fin dagli esordi Ilaria Occhini si è divisa tra cinema, televisione, dov'è stata protagonista di tanti sceneggiati Rai, e teatro.

Negli anni ha lavorato Monicelli, Tognazzi, Dino Risi, Corbucci, a teatro con Visconti, Flaiano, Ronconi. Negli ultimi anni era stata quasi "riscoperta" dal cinema italiano, grazie al ruolo di protagonista (sembra strano ma uno dei pochi avuti in carriera dove ha sempre lavorato da "non protagonista") nel film Mar Nero di Federico Bondi (2008), con cui viene candidata al David di Donatello e riceve il premio come migliore attrice al Festival di Locarno. Il David lo riceverà due anni dopo come migliore attrice non protagonista, grazie alla sua emozionante interpretazione nel film Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek. Sempre nel 2010 ha ricevuto il Nastro d'Argento alla carriera. Il suo ultimo film per il cinema è stato Una Famiglia Perfetta (2012).

Il saluto di Ferzan Ozpetek su Instagram.


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mercoledì 10 luglio 2019

Morto l'attore Rip Torn. Aveva 88 anni.

Lutto nel mondo del Cinema, è morto, a 88 anni, l'attore Rip Torn.

La maggior parte lo ricorderò nel ruolo dell'Agente Z nella saga originale di Men in Black, ma Rip Torn ha avuto una lunga carriera iniziata negli anni '50, durante la quale però ci sono state delle battute d'arresto causate soprattutto dal suo carattere un po' pazzo e piuttosto irascibile.

Il suo debutto risale al 1956, con il film di Elia Kazan Baby Doll - La bambola viva. Nel 1969 avrebbe dovuto far parte del cast del capolavoro Easy Rider, ma dopo una furiosa litigata con Dennis Hopper (protagonista e regista del film) venne sostituito da Jack Nicholson. Un'altra famosa rissa dell'attore fu quella con Norman Mailer nel film d'improvvisazione Maidstone (qui il video).

Nel 1984 è stato candidato all'Oscar come migliore attore non protagonista per il film La Foresta Silenziosa.
Ricordiamo anche la sua partecipazione al Larry Sanders Show, poi nei film Coma Profondo (1978), Wonder Boys (2000), Dodgeball – Palle al Balzo (2004), e Marie Antoinette (2006).