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domenica 28 giugno 2020

Sacha Baron Cohen si è infiltrato in un comizio di estrema destra scatenando il panico

Non è nuovo a certe cose, stavolta Sacha Baron Cohen ha deciso di rischiare andando a scherzare con l'estrema destra americana.

L'attore ha scatenato il finimondo a Olympia, nello stato di Washington, dopo essersi infiltrato in una manifestazione dell'estrema destra, la March for Our Rights 3, organizzata dalla Washington Three Percenters per promuovere l'uso delle armi.

Cohen, travestito da contadino, avrebbe prenotato all'ultimo secondo un posto sul palco spacciandosi per sponsor, una volta davanti alla platea, l'attore ha iniziato a cantare una canzone dai toni estremamente razziste, contro Obama, i vaccini, il complotto della pandemia ("iniezioni dell’influenza di Whuan nei bambini"), contro le mascherine ("decapitare chiunque indossi una mascherina come fanno i Sauditi"). All'inizio la platea lo ha accolto molto bene, cantando anche alcune parti del testo, poi però qualcuno ha iniziato a capire e la situazione è precipitata.
Con un post su Facebook, uno dei membri del consiglio cittadino di Yelm ha attaccato Sacha Baron Cohen dicendo che la sua security avrebbe impedito agli organizzatori di farlo scendere dal palco e che poi lo avrebbero difeso quando l'attore è dovuto scappare dalla folla inferocita rifugiandosi su un'ambulanza.

Aspettiamo un commento di Sacha Baron Cohen. C'è chi ipotizza che l'attore stesse girando un nuovo episodio della serie di Showtime Who Is America?.

Ecco il video della sua esibizione.



venerdì 19 giugno 2020

Addio a Bilbo Baggins, a 88 anni è morto Ian Holm

Se n'è andato all'età di 88 anni l'attore britannico Ian Holm.

A dare la notizia, tramite il Guardian, è stato il suo agente: "È con profonda tristezza che annunciamo che Sir Ian Holm è morto questa mattina all’età di 88 anni. È morto pacificamente in ospedale, circondato dalla sua famiglia e da chi si prendeva cura di lui. Affascinante, gentile ed enormemente talentuoso: ci mancherà tantissimo".

Holm era malato da tempo e qualche giorno fa aveva mandato un messaggio ai suoi colleghi intervenuti nella reunion in videochiamata de Il Signore degli Anelli organizzata da Josh Gad.

"Carissimi amici… Mi dispiace non potervi vedere di persona. Mi mancate tutti e spero che le vostre avventure vi stiano portando i tanti luoghi diversi. Io sono in lockdown nella mia casa.
Con tutto il mio affetto, Ian Holm."

Una carriera molto lunga, iniziata negli anni '60 e segnata da molti film importanti, spaziando in tutti i generi dai blockbuster agli sci-fi, fino a Shakespeare. Tra questi ricordiamo: Brazil (1985), Amleto di Zeffirelli (1990), Frankenstein di Mary Shelley (1994), Il Quinto Elemento (1997), La vera storia di Jack lo squartatore (2001), The Day After Tomorrow (2004), The Aviator (2005). Ci sono però tre grandi film, o meglio due film e una saga per cui Ian Holm sarà ricordato, Alien (1979), in cui era l'androide Ash, Momenti di Gloria (1981), con cui ricevette la sua unica nomination agli Oscar, e ovviamente la saga de Il Signore degli Anelli, in cui ha interpretato lo hobbit Bilbo Baggins, ruolo indimenticabile ripreso poi ne Lo Hobbit.

Nel 1998 la Regina Elisabetta II gli ha conferito il titolo di "baronetto" per meriti artistici, era quindi Sir Ian Holm.

mercoledì 24 luglio 2019

Addio a Rutger Hauer. Aveva 75 anni.

E' Variety a riportare la notizia della morte dell'attore Rutger Hauer, celebre per la sua indimenticabile interpretazione del replicante Roy in Blade Runner. Aveva 75 anni.

L'attore in realtà è morto il 19 luglio ma la notizia è stata resa pubblica solo oggi dal suo agente, in occasione dello svolgimento dei funerali.

Nato in Olanda nel 1944, la carriera di Rutger Hauer è iniziata negli anni '70. Il grande successo però è arrivato nel 1982 con il capolavoro di Ridley Scott, Blade Runner, in cui l'attore interpretava il replicante Roy, un personaggio affascinante reso ancora più indimenticabile dalla sua interpretazione.
Nel 1985 è stato protagonista di un altro cult, Ladyhake, in cui era lo sfortunato Etienne Navarre, costretto a vivere una vita a metà, uomo di giorno, lupo di notte, che non gli permetteva di incontrare la donna che amava.
Nel 2005 due film molto importanti: Batman Begins, primo capitolo della trilogia firmata da Christopher Nolan: e Sin City di Robert Rodriguez.
Tra i suoi ultimi lavori ricordiamo l'horror Il Rito (2011), Valerian e la Città dei Mille Pianeti (2017), e I Fratelli Sisters (2018), suo ultimo lavoro.
Rutger Hauer ha collaborato spesso con Paul Verhoeven e ha lavorato anche in Italia, in particolare con Ermanno Olmi nei film La leggenda del santo bevitore (1989) e Il Villaggio di Cartone (2011).

Non si può negare però che l'attore verrà sempre ricordato per il film Blade Runner, che - incredibili le coincidenze numeriche - era ambientato proprio nel 2019. Un momento del film in particolare ha consacrato l'attore al mito del Cinema: il monologo. Probabilmente il monologo più famoso della storia del Cinema che l'attore non ha solo interpretato ma anche aiutato a scrivere. E' stato Rutger Hauer infatti ad improvvisare la frase "Tutti questi momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia".
Ecco come l'attore raccontava quel momento:

"Ancora oggi sono orgoglioso della frase finale di Roy. La notte prima di girare la scena, dissi a Ridley Scott: "La battuta che hai scritto mi sembra un po' lunga. Se le energie stanno finendo, non può parlare così a lungo, anche se è un replicante. Secondo me non ha il tempo nemmeno per dire addio, se non dopo aver detto brevemente quello che ha visto... E poi abbiamo già visto dei replicanti morire e penso che il pubblico non apprezzerebbe un'altra lunga scena di morte. Rendiamola più veloce, più semplice e profonda possibile, ma diamo a Roy anche un momento di saggezza". E Ridley mi disse: "Sì, mi piace quest'idea". Perciò quando girammo la scena, ho tagliato un po' all'inizio e ho iniziato: "Ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare. Navi in fiamme al largo dei bastioni di Orione. I raggi beta balenare nel buio alle porte di Tannhäuser...". Poi ho improvvisato la frase: "Tutti questi momenti andranno perduti come lacrime nella pioggia". E' stato così toccante che anche quelli sul set, anche chi stava filmando la scena, si è commosso." [da Dizionario degli attori: Gli attori del nostro tempo]

E anche per noi, sono sempre brividi.