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giovedì 27 aprile 2023

Prime foto di 'Dune: Parte 2'!

Del film si è parlato al Cinemacon in questi giorni ma è Vanity Fair ad aver postato in anteprima alcune immagini dell'attesissimo Dune: Parte 2, diretto da Denis Villeneuve.

Nelle foto ritroviamo Timothée Chalamet, Zendaya, Rebecca Ferguson, Dave Bautista, Javier Bardem, Stellan Skarsgård e Josh Brolin, e per la prima volta vediamo Florence Pugh nei panni della Principessa Irulan Corrino, Austin Butler nel ruolo del cattivissimo Feyd-Rautha Harkonnen, e Lea Seydoux nel ruolo della misteriosa Lady Margot.

Dune: Parte 2 arriverà nei cinema il 3 novembre.












QUI l'articolo di Vanity Fair.

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domenica 27 marzo 2022

Oscar 2022 - le nostre recensioni dei candidati a Miglior Film

Questa notte si terrà la cerimonia di premiazione degli Oscar 2022, che arriva dopo un'altra annata non facile per il Cinema di tutto il mondo.

Tre dei candidati, Il Potere del Cane, CODA e Don't Look Up, sono prodotti da piattaforme streaming. Drive My Car di Ryūsuke Hamaguchi è il primo film giapponese ad essere candidato all'Oscar come miglior film. Tra i dieci, ci sono due film diretti da donne, Jane Campion per Il Potere del Cane e Sian Heder per CODA, con loro, il conteggio assoluto dei film diretti da donne e candidati come miglior film sale a 18. West Side Story è il dodicesimo film di Steven Spielberg ad ottenere una nomination come miglior film.

Ecco le nostre recensioni dei dieci candidati nella categoria Miglior Film.

- BELFAST di Kenneth Branagh;

- IL POTERE DEL CANE di Jane Campion;

- LICORICE PIZZA di Paul Thomas Anderson


- CODA - I SEGNI DEL CUORE di Sian Heder

- WEST SIDE STORY di Steven Spielberg

- DON'T LOOK UP di Adam McKay

- DUNE di Denis Villeneuve

- DRIVE MY CAR di Ryūsuke Hamaguchi

- UNA FAMIGLIA VINCENTE - KING RICHARD di Reinaldo Marcus Green


la Redazione di Frame

lunedì 14 marzo 2022

BAFTA 2022 - trionfo per Il Potere del Cane. Tutti i vincitori.

Altra cerimonia, altro premio per Il Potere del Cane, che si è portato a casa anche il BAFTA 2022 come miglior film.

Nella serata di ieri si sono svolti anche i BAFTA, i premi della British Adacemy of Film and Television Arts, ma il risultato è stato molto simile agli altri premi oltreoceano: il trionfo di Jane Campion, che ha vinto anche come migliore regista. La strada verso l'Oscar sembra sempre più definita.

Grande serata anche per Dune di Denis Villeneuve, che si è portato a casa cinque BAFTA tecnici, tra cui migliore colonna sonora ad Hans Zimmer.

Tra gli attori, conferme per Will Smith (King Richard - Una Famiglia Vincente), Troy Kotsur (CODA) e Ariana DeBose (West Side Story), all'ennesimo premio della stagione. Come migliore attrice è stata premiata Joanna Scanlan per After Love, in un sestetto di candidate in cui erano assenti tutte le attrici nominate agli Oscar 2022.

Niente da fare per Paolo Sorrentino nella categoria miglior film in lingua straniera, il suo È Stata la Mano di Dio si è dovuto arrendere al giapponese Drive My Car. Miglior film d'animazione Encanto della Disney.

Ecco tutti i vincitori.

Best Film
“The Power of the Dog”

Outstanding British Film
“Belfast”

Film Not in the English Language
“Drive My Car” – Ryûsuke Hamaguchi, Teruhisa Yamamoto

Animated Film
“Encanto” – Jared Bush, Byron Howard, Yvett Merino, Clarke Spencer

Director
Jane Campion, “The Power of the Dog”

Leading Actress
Joanna Scanlan, “After Love”

Supporting Actress
Ariana DeBose, “West Side Story”

Leading Actor
Will Smith, “King Richard”

Supporting Actor
Troy Kotsur, “CODA”

Original Screenplay
Paul Thomas Anderson, “Licorice Pizza”

Adapted Screenplay
Sian Heder, “CODA”

Documentary
“Summer of Soul (or, When the Revolution Could Not Be Televised)” – Ahmir “Questlove” Thompson, David Dinerstein, Robert Fyvolent, Joseph Patel

Outstanding Debut by a British Writer, Director or Producer
Jeymes Samuel (Writer/Director), “The Harder They Fall”

Casting
“West Side Story” – Cindy Tolan

Cinematography
“Dune” – Greig Fraser

Original Score
“Dune” – Hans Zimmer 

Editing
“No Time to Die” – Tom Cross, Elliot Graham 

Production Design
“Dune” – Patrice Vermette, Zsuzsanna Sipos

Costume Design
“Cruella” – Jenny Beavan

Make Up & Hair
“The Eyes of Tammy Faye” – Linda Dowds, Stephanie Ingram, Justin Raleigh

Sound
“Dune” – Mac Ruth, Mark Mangini, Doug Hemphill, Theo Green, Ron Bartlett

Special Visual Effects
“Dune” – Brian Connor, Paul Lambert, Tristan Myles, Gerd Nefzer

British Short Animation
“Do Not Feed the Pigeons” – Jordi Morera

British Short Film
“The Black Cop” – Cherish Oteka 

EE Rising Star Award (votato dal pubblico)
Lashana Lynch

Critics' Choice Awards 2022 - vince Il Potere del Cane. Ecco tutti i vincitori.

Si è svolta ieri la 27a edizione dei Critics' Choice Awards, premio della critica votato dalla Broadcast Film Critics Association e Broadcast Television Journalists Association, per un totale di circa 500 giornalisti. Nel momento in cui i Golden Globes si trovano in estrema difficoltà dopo le polemiche, tanto da non essere stati trasmessi quest'anno, sembra quasi che i Critics' Choice Awards puntino a sostituirli.

Nella serata di ieri, trionfo per Jane Campion e il suo Il Potere del Cane, che ha vinto come miglior film, regia, e sceneggiatura adattata, tre premi personali per Jane Campion, che è regista e sceneggiatrice del film.
Tre premi anche per Dune e Belfast, i due film ad aver ottenuto più nomination.

Il premio come migliore attore è andato a Will Smith (King Richard - Una Famiglia Vincente), quello come migliore attrice a Jessica Chastain (Gli Occhi di Tammy Faye). Come migliori attori non protagonisti sono stati premiati Ariana DeBose (West Side Story) e Troy Kotsur (CODA).

Per la TV, a trionfare sono stati i titoli che l'hanno fatta da padrona per tutta la stagione dei premi, Ted Lasso, Mare of Easttown, Succession e Squid Game.

Ecco tutti i vincitori.

- CINEMA -

BEST PICTURE
“The Power of the Dog”

BEST ACTOR
Will Smith – “King Richard”

BEST ACTRESS
Jessica Chastain – “The Eyes of Tammy Faye”

BEST SUPPORTING ACTRESS
Ariana DeBose – “West Side Story”

BEST SUPPORTING ACTOR
Troy Kotsur – “CODA”

BEST YOUNG ACTOR/ACTRESS
Jude Hill – “Belfast”

BEST ACTING ENSEMBLE
“Belfast”

BEST DIRECTOR
Jane Campion – “The Power of the Dog”

BEST ORIGINAL SCREENPLAY
Kenneth Branagh – “Belfast”

BEST ADAPTED SCREENPLAY
Jane Campion – “The Power of the Dog”

BEST CINEMATOGRAPHY
Ari Wegner – “The Power of the Dog”

BEST PRODUCTION DESIGN
Patrice Vermette, Zsuzsanna Sipos – “Dune”

BEST EDITING
Sarah Broshar and Michael Kahn – “West Side Story”

BEST COSTUME DESIGN
Jenny Beavan – “Cruella”

BEST HAIR AND MAKEUP
“The Eyes of Tammy Faye”

BEST VISUAL EFFECTS
“Dune”

BEST COMEDY
“Licorice Pizza”

BEST ANIMATED FEATURE
“The Mitchells vs the Machines” 

BEST FOREIGN LANGUAGE FILM
“Drive My Car”

BEST SONG
“No Time to Die” – “No Time to Die”

BEST SCORE
Hans Zimmer – “Dune”
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- TELEVISIONE -

BEST DRAMA SERIES
“Succession” (HBO)

BEST ACTOR IN A DRAMA SERIES
Lee Jung-jae – “Squid Game” (Netflix)

BEST ACTRESS IN A DRAMA SERIES
Melanie Lynskey – “Yellowjackets” (Showtime)

BEST SUPPORTING ACTOR IN A DRAMA SERIES
Kieran Culkin – “Succession” (HBO)

BEST SUPPORTING ACTRESS IN A DRAMA SERIES
Sarah Snook – “Succession” (HBO)

BEST COMEDY SERIES
“Ted Lasso” (Apple TV+)

BEST ACTOR IN A COMEDY SERIES
Jason Sudeikis – “Ted Lasso” (Apple TV+)

BEST ACTRESS IN A COMEDY SERIES
Jean Smart – “Hacks” (HBO Max)

BEST SUPPORTING ACTOR IN A COMEDY SERIES
Brett Goldstein – “Ted Lasso” (Apple TV+)

BEST SUPPORTING ACTRESS IN A COMEDY SERIES
Hannah Waddingham – “Ted Lasso” (Apple TV+)

BEST LIMITED SERIES
“Mare of Easttown” (HBO)

BEST MOVIE MADE FOR TELEVISION
“Oslo” (HBO)

BEST ACTOR IN A LIMITED SERIES OR MOVIE MADE FOR TELEVISION
Michael Keaton – “Dopesick” (Hulu)

BEST ACTRESS IN A LIMITED SERIES OR MOVIE MADE FOR TELEVISION
Kate Winslet – “Mare of Easttown” (HBO)

BEST SUPPORTING ACTOR IN A LIMITED SERIES OR MOVIE MADE FOR TELEVISION
Murray Bartlett – “The White Lotus” (HBO)

BEST SUPPORTING ACTRESS IN A LIMITED SERIES OR MOVIE MADE FOR TELEVISION
Jennifer Coolidge – “The White Lotus” (HBO)

BEST FOREIGN LANGUAGE SERIES
“Squid Game” (Netflix)

BEST ANIMATED SERIES
“What If…?” (Disney+)

BEST TALK SHOW
“Last Week Tonight with John Oliver” (HBO)

BEST COMEDY SPECIAL
“Bo Burnham: Inside” (Netflix)

martedì 8 febbraio 2022

Oscar 2022 - le nomination!

Annunciate pochi minuti fa le nomination agli Oscar 2022, e non manca qualche sorpresa.

Presenti tutti i maggiori titoli della stagione. Dodici nomination per Il Potere del Cane, con tutti e quattro i protagonisti del film candidati. Dieci nomination per Dune, con Denis Villeneuve a sorpresa escluso dalla cinquina per la migliore regia. Sette nomination per West Side Story di Steven Spielberg. Drive My Car ha ricevuto la doppia nomination, miglior film e miglior film internazionale.

Belle le cinquine dei protagonisti, dove ci sono delle sorprese, in particolare tra le attrici. Confermate Nicole Kidman (Being the Ricardos) e Olivia Colman (The Lost Daughter), a cui si aggiungono Jessica Chastain (Gli Occhi di Tammy Faye), Penelope Cruz (Madres Paralelas) e, dopo l'esclusione ai SAG, torna tra le nominate Kristen Stewart (Spencer), alla sua prima nomination. Fuori quindi Lady Gaga per House of Gucci, film tanto spinto dalla stampa ma quasi completamente ignorato dall'Academy, anche Jared Leto infatti è rimasto fuori dalla cinquina dei migliori attori non protagonisti. Il film di Ridley Scott ha ottenuto solo una nomination per trucco e acconciature.

Tra i film internazionali c'è Paolo Sorrentino con È Stata la Mano di Dio. Nella cinquina dei migliori film d'animazione, dove sono presenti tre film Disney, c'è Luca, del regista italiano Enrico Casarosa. Un po' di Italia anche nella cinquina dei migliori costumi, con la nomination di Massimo Cantini Parrini per Cyrano.

La cerimonia si terrà il 27 marzo. Ecco tutte le nomination.

Miglior Film
Belfast
Coda
Don't Look Up
Drive My Car
Dune
Una famiglia vincente - King Richard
Licorice Pizza
La fiera delle illusioni - Nightmare Alley
Il potere del cane
West Side Story

Miglior Regia
Kenneth Branagh per Belfast
Ryusuke Hamaguchi per Drive My Car
Paul Thomas Anderson per Licorice Pizza
Jane Campion per Il potere del cane
Steven Spielberg per West Side Story

Migliore Attrice protagonista
Jessica Chastain per Gli occhi di Tammy Faye
Olivia Colman per The Lost Daughter
Penelope Cruz per Madres Paralelas
Nicole Kidman per Being the Ricardos
Kirsten Stewart per Spencer

Migliore Attore protagonista
Javier Bardem per Being the Ricardos
Benedict Cumberbatch per Il potere del cane
Andrew Garfield per Tick, Tick... Boom
Will Smith per Una famiglia vincente - King Richard
Denzel Washington per The Tragedy of Macbeth

Migliore Attore non protagonista
Ciaran Hinds per Belfast
Troy Kotsur per Coda
Jesse Plemons per Il potere del cane
J.K. Simmons per Being the Ricardos
Kodi Smit-McPhee per Il potere del cane

Migliore Attrice non protagonista
Jesse Buckley in La figlia oscura
Ariana DeBose in West Side Story
Jusy Dench in Belfast
Kirsten Dusnet in Il potere del cane
Aunjanue Ellis in Una Famiglia vincente - King Richard

Migliore Sceneggiatura originale
Belfast
Don't Look Up
Una famiglia vincente - King Richard
Licorice Pizza
La persona peggiore del mondo

Migliore Sceneggiatura non originale
Coda
Drive My Car
Dune
La figlia oscura
Il potere del cane

Migliore Film Internazionale
Drive My Car
Flee
È stata la mano di Dio
Lunana: a Yak in the Classroom
La persona peggiore del mondo

Migliore Film d'animazione
Encanto
Flee
Luca
I Mitchell contro le macchine
Raya e l'ultimo drago

Migliore Montaggio
Don't Look Up
Dune
Una famiglia vincente - King Richard
Il potere del cane
Tick, Tick... Boom

Migliore Scenografia
Dune
Nightmare Alley
Il potere del cane
The Tragedy of Macbeth
West Side Story

Migliore Fotografia
Dune
Nightmare Alley
Il potere del cane
The Tragedy of Macbeth
West Side Story

Migliori Costumi
Cruella
Cyrano
Dune
La fiera delle illusioni - Nightmare Alley
West Side Story

Miglior Trucco e acconciature
Coming 2 America
Cruella
Dune
Gli occhi di Tammy Faye
House of Gucci

Migliori Effetti visivi
Dune
Free Guy
No Time to Die
Shang Chi e la leggenda dei dieci anelli
Spider-Man: No Way Home

Miglior sonoro
Belfast
Dune
No Time To Die
Il potere del cane
West Side Story

Miglior Colonna sonora originale
Don't Look Up
Dune
Encanto
Madres parallelas
Il potere del cane

Miglior Canzone Originale
"Be Alive" - King Richard
"Dos Oruguitas" - Encanto
"Down to Joy" - Belfats
"NO Time To Die" - No Time To Die

Miglior Documentario
Ascension
Attica
Flee
Summer of Soul
Writing with Fire

Miglior Cortometraggio documentario
Audible
Lead Me Home
The Queen of Basketball
Three Songs for Benazir
When We Were Bullies

Miglior Cortometraggio
Ala Kachuu - Take and Run
The Dress
The Long Goodbye
On My Mind
Please Hold

Miglior cortometraggio d'animazione
Affairs of the art
Bestia
Boxballet
Robin Robin
The Windshield Wiper

giovedì 3 febbraio 2022

BAFTA 2022 - Il Potere del Cane e Dune dominano le nomination

Sono state annunciate poco fa le nomination ai BAFTA 2022, i premi della British Academy, e non mancano le perplessità.

A guidare le nomination sono Dune di Denis Villeneuve, che ha conquistato 11 candidature, seguito da Il Potere del Cane di Jane Campion, con 8.
Delusione per No Time to Die, l'ultimo 007 con Daniel Craig ha ottenuto "solo" cinque nomination.

Grandi sorprese nella categoria migliore attrice, dove a farsi notare, e a lasciare molto perplessi, è l'assenza di tre attrici tra le più premiate/nominate della stagione, cioè Nicole Kidman, Olivia Colman, e Kirsten Stewart.

Presente l'Italia, È Stata la Mano di Dio di Paolo Sorrentino è stato nominato nel sestetto dei migliori film non in lingua inglese.

Ecco le nomination.

Best Film
“Belfast”
“Don’t Look Up”
“Dune”
“Licorice Pizza”
“The Power of the Dog”

Outstanding British Film
“After Love”
“Ali & Ava”
“Belfast”
“Boiling Point”
“Cyrano”
“Everybody’s Talking About Jamie”
“House of Gucci”
“Last Night in Soho”
“No Time to Die”
“Passing”

Director
“After Love” – Aleem Khan
“Drive My Car” – Ryûsuke Hamaguchi
“Happening” – Audrey Diwan
“Licorice Pizza” – Paul Thomas Anderson
“The Power of the Dog” – Jane Campion
“Titane” – Julia Ducournau

Leading Actress
Lady Gaga – “House of Gucci”
Alana Haim – “Licorice Pizza”
Emilia Jones – “Coda”
Renate Reinsve – “The Worst Person in the World”
Joanna Scanlan – “After Love”
Tessa Thompson – “Passing”

Leading Actor
Adeel Akhtar – “Ali & Ava”
Mahershala Ali – “Swan Song”
Benedict Cumberbatch – “The Power of the Dog”
Leonardo DiCaprio – “Don’t Look Up”
Stephen Graham – “Boiling Point”
Will Smith – “King Richard”

Supporting Actress
Caitríona Balfe – “Belfast”
Jessie Buckley – “The Lost Daughter”
Ariana Debose – “West Side Story”
Ann Dowd – “Mass”
Aunjanue Ellis – “King Richard”
Ruth Negga – “Passing”

Supporting Actor
Mike Faist – “West Side Story”
Ciarán Hinds – “Belfast”
Troy Kotsur – “Coda”
Woody Norman – “C’mon C’mon”
Jesse Plemons – “The Power of the Dog”
Kodi Smit-McPhee – “The Power of the Dog”

Original Screenplay
“Being the Ricardos” – Aaron Sorkin
“Belfast” – Kenneth Branagh
“Don’t Look Up” – Adam Mckay
“King Richard” – Zach Baylin
“Licorice Pizza” – Paul Thomas Anderson

Adapted Screenplay
“Coda” – Siân Heder
“Drive My Car” – Ryûsuke Hamaguchi
“Dune” – Denis Villeneuve
“The Lost Daughter” – Maggie Gyllenhaal
“The Power of the Dog” – Jane Campion

Outstanding Debut by a British Writer, Director or Producer
“After Love” – Aleem Khan (Writer/Director)
“Boiling Point” – James Cummings (Writer), Hester Ruoff (Producer) [also written by Philip Barantini and Produced by Bart Ruspoli]
“The Harder They Fall” – Jeymes Samuel (Writer/director) [also written by Boaz Yakin]
“Keyboard Fantasies” – Posy Dixon (Writer/Director), Liv Proctor (Producer)
“Passing” – Rebecca Hall (Writer/Director)

Film Not in the English Language
“Drive My Car” – Ryûsuke Hamaguchi, Teruhisa Yamamoto
“The Hand of God” – Paolo Sorrentino, Lorenzo Mieli
“Parallel Mothers” – Pedro Almodóvar, Agustín Almodóvar
“Petite Maman” – Céline Sciamma, Bénédicte Couvreur
“The Worst Person in the World” – Joachim Trier, Thomas Robsahm

Documentary
“Becoming Cousteau” – Liz Garbus, Dan Cogan
“Cow” – Andrea Arnold, Kat Mansoor
“Flee” – Jonas Poher Rasmussen. Monica Hellström
“The Rescue” – Elizabeth Chai Vasarhelyi, Jimmy Chin, John Battsek, P. J. Van Sandwijk
“Summer of Soul (or, When the Revolution Could Not Be Televised)” – Ahmir “Questlove” Thompson, David Dinerstein, Robert Fyvolent, Joseph Patel

Animated Film
“Encanto” – Jared Bush, Byron Howard, Yvett Merino, Clarke Spencer
“Flee” – Jonas Poher Rasmussen. Monica Hellström
“Luca” – Enrico Casarosa, Andrea Warren
“The Mitchells Vs the Machines” – Mike Rianda, Phil Lord, Christopher Miller

Original Score
“Being the Ricardos” – Daniel Pemberton
“Don’t Look Up” – Nicholas Britell
“Dune” – Hans Zimmer
“The French Dispatch” – Alexandre Desplat
“The Power of the Dog” – Jonny Greenwood

giovedì 27 gennaio 2022

WGA Award 2022 - le nomination

Dopo i PGA, è il turno dei WGA Awards, il premio del sindacato degli sceneggiatori. Come tutti i premi dei sindacati, sono molto indicativi in ottica Oscar.

Sicuramente salta all'occhio l'assenza di due tra i più premiati titoli della stagione, Belfast di Kenneth Branagh (sceneggiatura originale) e Il Potere del Cane di Jane Campion (sceneggiatura adattata), ma il motivo è che non erano eleggibili per il regolamento WGA, che considera solo i film girati sottoscrivendo il regolamento della gilda. Per lo stesso motivo non sono state prese in considerazione neanche le sceneggiature di The Lost Daughter, che ha vinto al Festival di Venezia proprio il premio per la sceneggiatura, Drive My Car, uno dei film più premiati della stagione, e Madres Paralelas di Almodovar. Alcune delle sceneggiature escluse, sicuramente, le ritroveremo agli Oscar.

Ecco le nomination per Cinema e TV.

ORIGINAL SCREENPLAY
- Being the Ricardos, Written by Aaron Sorkin; Amazon Studios
- Don’t Look Up, Screenplay by Adam McKay, Story by Adam McKay & David Sirota; Netflix
- The French Dispatch of the Liberty, Kansas Evening Sun, Screenplay by Wes Anderson, Story by Wes Anderson & Roman Coppola & Hugo Guinness & Jason Schwartzman; Searchlight Pictures
- King Richard, Written by Zach Baylin; Warner Bros. Pictures
- Licorice Pizza, Written by Paul Thomas Anderson; United Artists

ADAPTED SCREENPLAY
- CODA, Screenplay by Siân Heder, Based on the Original Motion Picture La Famille Belier Directed by Eric Lartigau, Written by Victoria Bedos, Stanislas Carree de Malberg, Eric Lartigau and Thomas Bidegain; Apple
- Dune, Screenplay by Jon Spaihts and Denis Villeneuve and Eric Roth, Based on the novel Dune Written by Frank Herbert; Warner Bros. Pictures
- Nightmare Alley, Screenplay by Guillermo del Toro & Kim Morgan, Based on the Novel by William Lindsay Gresham; Searchlight Pictures
- tick…tick…BOOM!, Screenplay by Steven Levenson, Based on the play by Jonathan Larson; Netflix
- West Side Story, Screenplay by Tony Kushner, Based on the Stage Play, Book by Arthur Laurents, Music by Leonard Bernstein, Lyrics by Stephen Sondheim, Play Conceived, Directed and Choreographed by Jerome Robbins; 20th Century Studios

DOCUMENTARY SCREENPLAY
- Being Cousteau, Written by Mark Monroe & Pax Wasserman; National Geographic
- Exposing Muybridge, Written by Marc Shaffer; Inside Out Media
- Like a Rolling Stone: The Life & Times of Ben Fong-Torres, Written by Suzanne Joe Kai; StudioLA.TV

-
Migliore Serie TV drammatica
The Handmaid's Tale - Hulu
Loki - Disney+
The Morning Show - Apple TV+
Succession - HBO/HBO Max
Yellowjackets - Showtime

Migliore Serie TV comedy
Curb Your Enthusiasm - HBO/HBO Max
Hacks - HBO/HBO Max
Only Murders in the Building - Hulu
Ted Lasso - Apple TV+
What We Do in the Shadows - FX

Migliore Nuova serie TV
Hacks - HBO/HBO Max
Loki - Disney+
Only Murders in the Building - Hulu
Reservation Dogs - FX
Yellowjackets - Showtime

Best Original Long Form
American Horror Story: Double Feature - FX Networks
Mare of Easttown - HBO/HBO Max
Midnight Mass - Netflix
Them: Covenant - Amazon Prime Video
The White Lotus - HBO/HBO Max

Best Adapted Long Form
Halston - Netflix
American Crime Story: Impeachment - FX
Maid - Amazon Prime Video
WandaVision - Disney+

Best Adapted Short Form
Calls - Apple TV+
Debunking Borat - Amazon Prime Video
The Expanse: One Ship - Amazon Prime Video

Migliore episodio di una serie animata
Bob's Burgers, Verità Nascoste, ma non Troppo - FOX
Bob's Burgers, Un Soppalco è per Sempre - FOX
I Griffin, Must Love Dogs - FOX
Tuca & Bertie, Planteau - Cartoon Network
I Simpson, Ritratto di un Lacchè Focoso - FOX
I Simpson, Le Stelle del Backstage - FOX

Migliore episodio drammatico
1883, 1883 - Paramount+
This Is Us, Madre Biologica - NBC
The Morning Show, La Vita Amara - Apple TV+
New Amsterdam, La Nuova Normalità - NBC
Succession, Retired Janitors of Idaho - HBO/HBO Max
The Handmaid's Tale, Testimony - Hulu

Migliore episodio comedy
Superstore, Liquidazione Totale - NBC
The Great, Finalmente Sola - Hulu
Dave, Dave Illuminato - FX
Only Murders in the Building, Episode One: True Crime - Hulu
Reservation Dogs, F*ckin' Rez Dogs - FX
The Wonder Years, Episodio Pilota - ABC 

PGA Award 2022 - le nomination

Annunciate le nomination ai PGA Award 2022, i premi del sindacato dei produttori cinematografici e televisivi, uno dei più rilevanti in chiave Academy Awards, molto spesso infatti il film vincitore del PGA si ripete poi anche nella notte degli Oscar.

Nella rosa dei dieci candidati come miglior film ci sono tutti i titoli più forti della stagione, a cui si è aggiunto, in modo inatteso, il bel film di Aaron Sorkin Being the Ricardos.

Sono rimasti fuori invece, alcuni titoli molto chiacchierati e "spinti" dalla stampa, come House of Gucci, altri acclamati dalla critica, come The Tragedy of Macbeth, Nightmare Alley, e The Lost Daughter, e anche il più grande incasso della stagione, cioè Spider-Man: No Way Home.

Nei cinque candidati per il miglior film d'animazione, ben tre sono firmati dalla Disney, uno di questi, Luca dell'italiano Enrico Casarosa, in collaborazione con la Pixar.

Rita Moreno riceverà lo Stanley Kramer Award, mentre George Lucas e Kathleen Kennedy saranno premiati con il Milestone Award.

La premiazione si terrà il 19 marzo, poco prima degli Oscar. Ecco tutte le nomination di Cinema e TV.

Darryl F. Zanuck Award for Outstanding Producer of Theatrical Motion Pictures
Being the Ricardos
Belfast
CODA
Don’t Look Up
Dune
King Richard
Licorice Pizza
The Power of the Dog
tick, tick…BOOM!
West Side Story

Award for Outstanding Producer of Animated Theatrical Motion Pictures
Encanto
Luca
The Mitchells vs. The Machines
Raya and the Last Dragon
Sing 2

Norman Felton Award for Outstanding Producer of Episodic Television – Drama
The Handmaid’s Tale (Season 4)
The Morning Show (Season 2)
Squid Game (Season 1)
Succession (Season 3)
Yellowstone (Season 4)

Danny Thomas Award for Outstanding Producer of Episodic Television – Comedy
Cobra Kai (Seasons 3 & 4)
Curb Your Enthusiasm (Season 11)
Hacks (Season 1)
Only Murders in the Building (Season 1)
Ted Lasso (Season 2)

David L. Wolper Award for Outstanding Producer of Limited or Anthology Series Television
Dopesick
Mare of Easttown
​​The Underground Railroad
WandaVision
The White Lotus

Award for Outstanding Producer of Televised or Streamed Motion Pictures
8-Bit Christmas
Come From Away
Oslo
Robin Roberts Presents: Mahalia
Single All The Way
Tom Petty, Somewhere You Feel Free: The Making of Wildflowers

Award for Outstanding Producer of Non-Fiction Television
60 Minutes (Season 54)
Allen v. Farrow (Season 1)
The Beatles: Get Back (Season 1)
Queer Eye (Season 6)
Stanley Tucci: Searching for Italy (Season 1)

Award for Outstanding Producer of Live Entertainment, Variety, Sketch, Standup & Talk Television
The Daily Show with Trevor Noah (Season 27)
Dave Chappelle: The Closer
Last Week Tonight with John Oliver (Season 8)
The Late Show with Stephen Colbert (Season 7)
Saturday Night Live (Season 47)

Award for Outstanding Producer of Game & Competition Television
America’s Got Talent (Season 16)
Nailed It! (Seasons 5 & 6)
RuPaul’s Drag Race (Season 13)
Top Chef (Season 18)
The Voice (Season 20)

Award for Outstanding Producer of Documentary Motion Pictures (previously announced)
Ascension
The First Wave
Flee
In The Same Breath
The Rescue
Simple As Water
Summer Of Soul (…Or, When the Revolution Could Not Be Televised)
Writing With Fire

domenica 19 settembre 2021

Dune - la recensione

Dopo una lunga ed estenuante attesa, arriva al cinema Dune, la nuova opera di Denis Villeneuve (Arrival, Blade Runner 2049). Basato sul primo dei tre romanzi dello scrittore statunitense Frank Herbert, la pellicola racconta le vicissitudini della famiglia Atreides.

In un futuro molto lontano, il duca Leto Atreides (Oscar Isaac), accetta la gestione del pianeta Arrakis, noto anche con il nome di Dune, da sempre conteso per la presenza, sul suo suolo, della sostanza più preziosa dell'Universo: la spezia, una droga in grado di fornire abilità mentali formidabili e di allungare la durata della vita. Leto parte alla volta del nuovo pianeta, con la moglie, Lady Jessica (Rebecca Ferguson) e il figlio, suo successore, Paul (Timothée Chalamet), che sembra possedere con questa nuova terra, per lui inesplorata, un legame molto profondo. La spezia si troverà ad essere inconsapevole protagonista della contesa per il suo monopolio e sarà causa di una vera e propria guerra, che porterà con sé morte, sangue e distruzione.

La pellicola non ammette fretta, si prende i suoi tempi, lascia decantare, respira. La sua lentezza è necessaria e giustificata, in quanto trasposizione di una letteratura complessa, ricca di particolari e dettagli che Denis Villeneuve non teme di spennellare sulla sua tela della durata di 155 minuti. La regia è portatrice di classe e spettacolarità, ma a tratti può risultare pesante, un peso di cui lo spettatore deve essere consapevole e accettare fino ai titoli di coda. 

A fare da contorno a questa tanto complessa quanto intrigante trama, un comparto tecnico da Oscar, in particolare una fotografia mozzafiato che si amalgama perfettamente alla colonna sonora arabeggiante firmata da un Hans Zimmer in stato di grazia. Costumi curatissimi, vezzosi, design di armi e navicelle spaziali, e scenografie mozzafiato, che a volte sembrano strizzare l'occhio a Star Wars.

Il cast è stellare e vanta la presenza di Josh Brolin (Gurney Halleck), Zendaya (Chani, nativa appartenente alla tribù Fremen, abitanti del pianeta Arrakis), Stellan Skasgård (camaleontico nei panni del barone Harkonnen, cugino di Leto), Dave Bautista (Glossu Rabban), Jason Momoa (sorprendente nel ruolo di Duncan Idaho), Javier Bardem e Charlotte Rampling, oltre ai già citati protagonisti. Timothée Chalamet, attore in costante crescita, accusa forse una leggera fatica nel complesso ruolo del protagonista, ma risulta comunque credibile. 

Nonostante il suo plumbeo spessore, Dune è un film assolutamente da vedere, una visione irrinunciabile e, una volta finito, ti lascia con la sensazione di volerne ancora.


Francesca Matteucci

lunedì 26 luglio 2021

Festival di Venezia 2021 - il programma completo

Annunciato il ricco programma della 78a Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia e sono ben cinque gli italiani in Concorso.

America Latina dei fratelli D'Innocenzo, È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, Qui Rido Io di Mario Martone, Il Buco di Michelangelo Frammartino, e Freaks Out di Gabriele Mainetti, sono i cinque titoli italiani che concorreranno per il Leone d'oro, ma il Concorso vede titoli eccellenti come il nuovo film di Jane Campion, il debutto da regista di Maggie Gyllenhaal, Pablo Larrain con il film su Lady Diana, e ovviamente Madres Paralelas di Pedro Almodovar che aprirà il festival.

Titoli importanti anche Fuori Concorso con The Last Duel di Ridley Scott, l'attesissimo Dune di Denis Villeneuve, Halloween Kills di David Gordon Green, e Last Night in Soho di Edgar Wright. Spazio anche per l'Italia, sempre Fuori Concorso, con Il Bambino Nascosto di Roberto Andò, Ariaferma di Leonardo di Costanzo, e La Scuola Cattolica di Stefano Mordini.

Il Festival di Venezia si svolgerà dal 1 all'11 settembre. Ecco il programma.

CONCORSO
Madres Paralelas - Pedro Almodovar (film d'arpertura)
Mona Lisa and the blood moon - Ana Lily Amirpour
Un autre monde - Stéphane Brizè
The power of the dog - Jane Campion
America Latina - Damiano e Fabio D'Innocenzo
L'événement - Audrey Diwan
Competencia oficial - Gastòn Duprat/Mariano Cohn
Il buco - Michelangelo Frammartino
Sundown - Michel Franco
Illusions perdues - Xavier Giannoli
The lost daughter - Maggie Gyllenhaal
Spencer - Pablo Larraìn
Freaks out - Gabriele Mainetti
Qui rido io - Mario Martone
On the job: the missing 8 - Erik Matti
Zeby nie bylo sladow (Leave no traces) - Jan P. Matuszynski
Captain Volkonogov escaped - Natasha Merkulova/Aleksey Chupov
The card counter - Paul Schrader
È stata la mano di Dio - Paolo Sorrentino
Vidblysk (Reflection) - Valentyn Vasyanovych
La caja - Lorenzo Vigas

FUORI CONCORSO - fiction
Il bambino nascosto - Roberto Andò
Les choses humaines - Yvan Attal
Ariaferma - Leonardo Di Costanzo
Halloween kills - David Gordon Green
La scuola cattolica - Stefano Mordini
Old Henry - Potsy Poncirolu
The last duel - Ridley Scott
Dune - Denis Villeneuve
Last night in Soho - Edgar Wright

Non fiction
Life of Crime 1984-2020 - Jon Alpert
Tranchées - Loup Bureau
Viaggio nel crepuscolo - Augusto Contento
Republic of Silence - Diana El Jeiroudi
Hallelujah: Leonard Cohen, A Journey, A Song - Daniel Geller, Dayna Goldfine
DeAndré#DeAndré. Storia di un impiegato - Roberta Lena
Django & Django - Luca Rea
Ezio Bosso. Le cose che restano - Giorgio Verdelli

Serie
Scenes from a Marriage (Episodi 1-5) - Hagai Levi

Corti
Plastic Semiotic - Radu Jude
Liang ye bu neng liu (The Night) - Tsai Ming-liang
Sad Film - Vasili

ORIZZONTI
Atlantide - Yuri Ancarani
Miracol - Bogdan George Apetri
Piligrimai - Laurynas Bareisa
Il paradiso del pavone - Laura Bispuri
Pu bu (The Falls) - Mong-hong Chung
El hoyo en la cerca - Joaquin Alejandro del Paso Puente
Amira - Mohamed Diab
À plein temps - Eric Gravel
Cenzorka (107 Mothers) - Peter Kerekes
Vera andrron detin (Vera sogna il mare) - Kaltrina Krasniqi
Les promesses - Thomas Kruithof
Bodeng sar (White Building) - Kavich Neang 
Wela (Anatomy of Time) - Jakrawal Nilthamrong
El otro Tom - Rodrigo Plá
El gran movimiento - Kiro Russo
Once upon a time in Calcutta - Aditya Vikram Sengupta
Nosorih (Rinoceronte) - Oleh Sentsov
True Things - Harry Wootliff
Inu-oh - Masaaki Yuasa

Orizzonti Cortometraggi Concorso
Don’t get too comfortable - Shaima Al Tamimi
Techno, Mama - Saulius Baradinskas
Descente (4 am) - Mehdi Fikri
Mulaqat (Tempesta di sabbia) - Seemab Gul
Heltzear - Mikel Gurrea
Los huesos - Cristóbal León, Joaquín Cociña
Tou sheng, ji dan, zuo ye ben (Hair tie, egg, homework books) - Runxiao Luo
Il turno - Chiara Marotta
Fall of the Ibis King - Josh O’Caoimh
Pid pokati mai (New abnormal) - Sorayos Prapapan
La fée des Roberts - Léahn Vivier-Chapas
Kanoyama (L’ultimo giorno) - Momi Yamashita

Orizzonti Cortometraggi Fuori Concorso
Ato - Bárbara Paz
Preghiera della sera (Diario di una passeggiata) - Giuseppe Piccioni

Orizzonti Extra
Costa Brava - Mounia Akl
Mama, ya doma (Mama, I’m home) - Vladimir Bitokov
Ma nuit - Antoinette Boulat
La ragazza ha volato - Wilma Labate
7 Prisioneiros - Alexandre Moratto
Land of Dreams - Shirin Neshat, Shoja Azari
Sokea mies, joka ei halunnut nähdä Titanicia (Il cieco che non voleva vedere Titanic) - Teemu Nikki
La macchina delle immagini di Alfredo C. - Roland Sejko

sabato 12 dicembre 2020

Christopher Nolan attacca di nuovo la Warner. Dure critiche anche da Judd Apatow e Aaron Sorkin.

Non si placano le polemiche sulla Warner dopo la decisione della major di far uscire tutti i film del 2021 nei cinema e in contemporanea anche in streaming su HBOMax.

Ieri il durissimo attacco di Denis Villeneuve, regista di Dune, uno dei 17 film per cui la Warner ha deciso la "doppia uscita", oggi è di nuovo il turno di Christopher Nolan, che torna ad attaccare la major dopo l'intervista di qualche giorno fa.
Intervistato da Variety, il regista si schiera dalla parte delle maestranze, quelle persone normali, lavoratori, a volte occasionali, che verranno danneggiate dalla decisione della Warner.

"Le scelte economiche non sono adeguate a meno che non si scelga di guardare solo ed esclusivamente ai movimenti nelle quotazioni azionarie o al numero di occhi che si piazzano davanti a un nuovo servizio di streaming", ha dichiarato Nolan, "La distribuzione cinematografica è solo uno degli aspetti interessati dalla vicenda, si parla anche di finestra home video, di finestre secondarie e terziarie. Aspetti di vitale importanza nell’economia alla base di questo business e per la gente che ci lavora. E non parlo di me. Non parlo di Ben Affleck. Sto parlando degli attrezzisti, degli elettricisti che fanno affidamento sugli incassi residuali per l’integrazione pensionistica o dell’assicurazione sanitaria. Parlo della SAG e degli attori, di persone che, quando arrivo sul set e devo girare una scena con un cameriere e un avvocato, hanno due o tre battute. Devono guadagnare per vivere di questa professione specie se lavorano solo una manciata di giorni all’anno. Ed è proprio per questo che le unioni si sono assicurate delle partecipazioni per queste persone.
Bisogna parlare del danno che viene fatto saltando le negoziazioni con le unioni, con i talent e tutto il resto. Si sollevano un sacco di domande su come si andranno a mantenere, garantiscono il lavoro di un sacco di gente a Hollywood, persone che hanno una vita e una famiglia, che necessitano di assistenza sanitaria e tutto il resto. È questa la questione che ancora non è stata affrontata e di cui invece bisogna discutere. Bisogna ricordare che il modello della distribuzione cinematografica provvede al sostentamento di centinaia di migliaia di persone normali. Quelle stesse persone che riescono ad assicurare anche a me la possibilità di girare i miei film e farli vedere al pubblico."

Intanto, insieme alla DGA, si muove anche CAA, l'agenzia di talent più famosa al mondo, che ha scritto una lettera dai toni davvero agguerriti alla Warner, riportata poi da Deadline.

"L’annuncio fatto a sorpresa dalla Warner Bros giovedì è completamente inaccettabile per la CAA e i clienti che rappresenta.
Avete deciso di far uscire i film dei nostri clienti in una modalità che non ha precedenti – contemporaneamente nei cinema e sul vostro servizio streaming HBO Max – senza prendere in considerazione i desideri dei nostri clienti o i loro diritti contrattuali. Questo viola palesemente i diritti di alcuni nostri clienti, che hanno diritto decisionale sui piani di distribuzione e di streaming. Questa decisione inoltre è un sabotaggio delle uscite cinematografiche, e danneggia drammaticamente l’abilità dei nostri clienti di guadagnare percentuali sugli incassi, sulle quali si basavano le loro trattative, e che loro si aspettavano di ricevere avendone tutto il diritto.
Questo approccio è l’epitome di una manovra volta unicamente a beneficiare la vostra compagnia creando il caos nell’industria e ignorando e danneggiando gli interessi creativi e finanziari dei nostri clienti. Peraltro avete negoziato con HBO Max una licenza, ancora poco chiara, che rifiutiamo completamente essendo stata decisa in autonomia e in molti casi in violazione dei diritti di approvazione dei nostri clienti.
In sostanza, state cercando di approfittare dei nostri clienti per trarre benefici per la vostra compagnia. Non accetteremo questa cosa. In un'industria basata sulle relazioni, avete violato patti e fiducia. Così facendo, la Warner Bros ha affermato che il rapporto con gli artisti e chi li rappresenta non è fondamentale per lo studio. Abbiamo lavorato con la Warner per quasi quarant’anni. A un certo punto, la Warner si vantava dei rapporti dei suoi dirigenti con gli artisti. Oggi i talent sono tra le risorse più importanti di quest’industria. Insultarli significa ridefinire la vostra compagnia in maniera molto deludente."

Sulla stessa linea la lettera scritta da DGA, che conclude dicendo: "Intendiamo prendere provvedimenti immediati per proteggere i nostri iscritti e chiediamo un incontro immediato per discutere la questione".
E sembra che sia CAA che la DGA si stiano davvero muovendo per prendere provvedimenti. L'agenzia CAA, che rappresenta moltissimi registi e attori che hanno lavorato in quei 17 film della Warner, ha dichiarato che è pronta a procedere per vie legali e a boicottare le campagne di promozionali.

Le polemiche intorno alla Warner vengono commentate anche da chi è "fuori", come i registi Judd Apatow e Aaron Sorkin.

Judd Apatow ha dichiarato a Variety: "La decisione della Warner Bros. mi ha fatto apprezzare il fatto che lavoro per la Universal. È sconvolgente che una major abbia preso una simile decisione sul proprio listino senza parlarne con nessuno. È il tipo di mancanza di rispetto di cui si sente parlare ogni tanto quando si legge la storia dello show business. Ma farlo letteralmente con ogni singola persona con cui lavori è sconvolgente. [...] Questo approccio crea un incubo finanziario, la maggior parte delle persone riceve delle partecipazioni sugli incassi. Ciò che ottengono dopo anni di lavoro è basato sul successo dei propri film. Che succede se i film escono direttamente in streaming? Come calcoleranno quanti soldi pagare ai talent? Non è nemmeno chiaro se queste cose siano regolate dai contratti siglati, oppure se loro possono davvero fare quello che vogliono."

Sempre tramite Variety, le parole di Aaron Sorkin, convinto che comunque vada l'esperienza cinematografica sia il futuro: "Abbiamo tutti paura che questo possa cambiare tutto, che i cinema stiano ufficialmente per diventare arthouse, che i film che facciamo noi verranno visti solo sulle piattaforme streaming. Ma non penso che accadrà davvero. Penso che in quattromila anni niente ha realmente rimpiazzato l’esperienza di far parte di un pubblico. L’esperienza condivisa, lo stare in un cinema quando le luci si abbassano, tutti che ridono insieme, si spaventano insieme, rimangono ammutoliti insieme, e assistere ai momenti finali del film insieme, nello stesso momento."

Al momento la Warner, ma neanche WarnerMedia e AT&T, hanno replicato a questi attacchi. Sicuramente la situazione per la Warner comincia a farsi pesante, e tutte queste polemiche non sono una bella pubblicità per HBOMax.

venerdì 11 dicembre 2020

Il duro attacco di Denis Villeneuve alla Warner e AT&T: "Non c’è amore per il cinema né per il pubblico."

Un'altra voce illustre si scaglia contro la Warner dopo la decisione della major di far uscire tutti i film del 2021 sia al cinema che in streaming su HBOMax.

In questi giorni abbiamo riportato le critiche degli esercenti americani, di Christopher Nolan e la Legendary, il disappunto della DGA, di attori, attrici e registi che hanno lavorato con la Warner, adesso è il turno di Denis Villeneuve.

Il regista ha girato uno dei film più importanti e attesi del listino 2021 della Warner, si tratta di Dune, nuovo adattamento dell'omonimo romanzo con Timothée Chalamet protagonista e un cast stellare. Attraverso il sito di Variety, il regista canadese ha attaccato molto duramente la Warner e soprattutto AT&T, cioè la mente dietro la decisione di spostare tutto il listino in streaming andando a penalizzare i film e i cinema. Ecco le sue parole:

"Ho appreso dai notiziari che la Warner Bros. aveva deciso di distribuire Dune su HBO Max in contemporanea con l’uscita cinematografica, utilizzando molte immagini del nostro film per promuovere la loro piattaforma streaming. Con questa decisione AT&T ha sabotato uno dei più importanti e rispettabili studi cinematografici della storia del Cinema. Non c’è assolutamente amore per il cinema né per il pubblico in questa decisione. È semplicemente l’istinto di sopravvivenza di un mammut delle telecomunicazioni, che al momento porta sulle spalle un debito astronomico di 150 miliardi di dollari. Quindi, sebbene Dune sia fatto per il cinema e per il pubblico, AT&T pensa alla propria sopravvivenza a Wall Street. Con il lancio fallimentare di HBO Max, AT&T ha deciso di sacrificare l’intero listino della Warner Bros. nel disperato tentativo di attirare l’attenzione del pubblico.
L’improvvisa marcia indietro della Warner da storica casa per i cineasti a questa nuova era di completo disprezzo segna una linea chiara, a mio avviso: realizzare un film significa collaborare, fidarsi della fiducia reciproca in un team, e la Warner Bros ha dichiarato di non far parte più dello stesso team.

Le piattaforme streaming sono un’aggiunta positiva e potente all’ecosistema televisivo e cinematografico. Ma voglio che il pubblico capisca che da solo, lo streaming non può sostenere l’industria cinematografica come la conoscevamo prima del COVID. Lo streaming può produrre grandi contenuti, ma non film ambiziosi e colossali come Dune. La decisione della Warner implica che Dune non potrà mai dare risultati economici soddisfacenti, e la pirateria alla fine trionferà. La Warner Bros, con questa mossa, potrebbe aver ucciso il franchise di Dune. “Questo è per i fan”. John Stankey della AT&T ha detto che il cavallo dello streaming è fuggito dal fienile. In realtà, il cavallo ha lasciato il fienile per finire nel mattatoio.
Nessuno mette in dubbio che la sicurezza del pubblico venga prima di tutto, per questo, quando è diventato evidente che l’inverno avrebbe portato una seconda ondata, ho capito e supportato la decisione di rinviare di quasi un anno l’uscita del film. Il piano era che Dune uscisse al cinema a ottobre 2021, quando le vaccinazioni sarebbero state in fase avanzata e, si spera, il virus alle spalle. La scienza afferma che il prossimo autunno dovremmo essere tornati alla normalità.

Dune è finora il miglior film che abbia fatto. Io e il mio team abbiamo dedicato tre anni della nostra vita a realizzare quest’esperienza cinematografica unica. L’immagine e il suono del nostro film sono stati progettati per il cinema.

Parlo a titolo personale, sebbene sia solidale con gli altri 16 registi che devono affrontare il mio stesso destino. Sappiate che sono con voi e che insieme siamo più forti. Gli artisti sono coloro i quali creano i film e le serie.
Credo fermamente che il futuro del cinema sia sul grande schermo, non importa cosa pensa un dilettante qualsiasi di Wall Street. Sin dall’alba dei tempi, gli umani hanno sempre avuto bisogno di esperienze narrative comuni. Il cinema sul grande schermo è più di un mero business, è una forma d’arte che riunisce le persone, celebrando l’umanità e aumentando l’empatia che abbiamo l’uno per l’altro. È una delle ultime esperienze artistiche collettive e fisiche che possiamo sperimentare come umani.
Una volta che la pandemia sarà finita, i cinema torneranno a riempirsi. Io credo questo. Non perché l’industria cinematografica ne ha bisogno, ma perché noi esseri umani abbiamo bisogno del cinema come esperienza collettiva.

Quindi, visto che per primo ho la responsabilità creativa e fiduciaria di adempiere ai miei doveri come regista, chiedo ad AT&T di agire con la stessa responsabilità, rispetto e riguardo e proteggere questo medium culturale vitale. L’impatto economico sugli azionisti è solo un aspetto della responsabilità sociale delle aziende. Trovare modi per arricchire la cultura è un altro. L’esperienza cinematografica non ha eguali. In quei cinema bui i film catturano la nostra storia, ci educano, alimentano la nostra immaginazione e ci innalzano ispirando il nostro spirito collettivo. È la nostra eredità."

Parole assolutamente condivisibili, non c'è bisogno di aggiungere altro.

La AT&T aveva risposto alle dure critiche di Christopher Nolan ribadendo la loro posizione e l'intenzione di andare avanti per la loro strada, cioè lo streaming, vedremo se questa nuova presa di posizione da parte di un altro regista importante come Denis Villeneuve avrà delle conseguenze.

martedì 8 dicembre 2020

Christopher Nolan si scaglia contro la Warner e HBO Max

Nei giorni scorsi la Warner ha annunciato che tutti i film nel listino del 2021 usciranno nei cinema e contemporaneamente sulla piattaforma HBO Max, una decisione che ha scatenato le ire delle catene di distribuzione USA e ha fatto storcere il naso a molti registi che hanno lavorato per la major.

Tra questi c'è Christopher Nolan, uno dei "registi di punta" della Warner, con cui collabora da 18 anni e a cui ha regalato film di grande successo. Il regista di Interstellar e Il Cavaliere Oscuro, ha deciso di non rimanere in silenzio e, intervistato da THR e ET, ha attaccato pubblicamente la major e la piattaforma HBO Max.

"Alcuni dei più grandi registi del nostro settore e delle più importanti star del Cinema sono andati a letto la sera prima pensando di lavorare per il più grande studio cinematografico e si sono svegliati scoprendo che stavano lavorando per il peggior servizio di streaming", ha dichiarato Nolan a THR, "La Warner Bros. aveva una macchina incredibile per fare uscire il lavoro di un regista in tutto il mondo, sia al cinema che a casa, che stanno smantellando in questo stesso momento. Non capiscono neanche cosa stanno perdendo. La loro decisione non ha alcun senso economico e anche l'investitore di Wall Street più casuale saprebbe vedere la differenza tra guasto e malfunzionamento".

Nell'altra intervista a ET, Nolan ha rincarato la dose e sottolineando di nuovo come questa sia stata una decisione presa senza informare i registi.

"Sono incredulo, soprattutto per le modalità. C’è molta controversia a riguardo, perché non lo hanno detto a nessuno", ha dichiarato il regista, "Per il 2021 hanno alcuni dei migliori registi e alcune delle più grandi star al mondo che in alcuni casi hanno lavorato per anni a progetti a cui tengono tanto e che sono destinati all’esperienza sul grande schermo, sono destinati ad arrivare al pubblico più vasto possibile. E adesso li stanno usando come articoli a prezzi scontati per il servizio streaming, anzi un servizio streaming alle prime armi, senza alcuna consultazione. È una situazione davvero caotica. Un vero specchietto per le allodole. Non è così che tratti registi, attori e persone che hanno investito tanto in questi progetti. Meritavano di essere consultati e di essere informati su cosa stesse succedendo alle loro opere. [...] Penso che tutti gli studi sappiano che l’esperienza del cinema riprenderà e sarà una parte molto importante dell’ecosistema a lungo termine. Invece la pandemia viene usata come scusa per una sorta di lotta per un vantaggio a breve termine. Ed è davvero un peccato. Non è il modo di fare affari e non è la cosa migliore per la salute del nostro settore. Ma quando le sale cinematografiche riapriranno e la gente tornerà al cinema, quando il vaccino sarà stato lanciato e ci sarà una risposta sanitaria adeguata da parte del governo federale, sono molto ottimista sulle prospettive a lungo termine dell’industria. Le persone adorano andare al cinema e ci torneranno".

Parole dure e molto chiare quelle di Nolan e assolutamente condivisibili.

Va detto che la decisione della Warner non è piaciuta praticamente a nessuno, il sospetto (ma sembra essere piuttosto fondato come sospetto) è che la major abbia deciso di fare questo passo solo per accontentare la AT&T, la casa madre della WarnerMedia, decisa a puntare tutto il futuro su HBO Max, per aumentare gli abbonamenti e concorrere con Netflix e Disney+, tutto questo a discapito dei cinema e del Cinema nella sua forma originale.

Il primo film ad uscire in questa doppia modalità sarà Wonder Woman 1984, distribuito sia nelle sale che su HBO Max a Natale, in questo caso si tratta di una scelta che potrebbe anche essere giustificata, visto che siamo ancora in piena pandemia, ma i continui appelli di Patty Jenkins e Gal Gadot ai fan di andare a vedere il film in sala, nei cinema, piuttosto che accontentarsi di vederlo in streaming a casa, danno ragione a quanto detto da Nolan, i registi non sono d'accordo con la Warner sulla doppia distribuzione. Sembra che anche James Gunn (The Suicide Squad) e Denis Villeneuve (Dune) abbiano comunicato il loro disappunto alla major.

Vedremo cosa succederà, se la Warner andrà avanti a testa bassa o se modificherà la propria decisione, difficile la seconda opzione visto che la major ha annunciato l'intenzione di lanciare HBO Max anche in Europa il prossimo anno.

venerdì 4 dicembre 2020

AMC Theatres si scaglia contro la Warner

Ieri la Warner ha annunciato che tutti i film nel listino del 2021 usciranno sia al cinema che in streaming su HBOMax, in contemporanea. Una decisione che ha scatenato le ire di AMC Theatres, la più grande catena cinematografica USA, proprietaria in Italia di UCI Cinemas.

Una reazione più che comprensibile, la scelta della Warner potrebbe mettere ancora più in crisi il settore delle sale cinematografiche, già in ginocchio per la pandemia. Il comunicato di AMC è molto duro e mette in discussione le reali motivazioni della Warner. Secondo Adam Aron, CEO della catena, la decisione è stata presa solo per far contenta WarnerMedia e spingere gli abbonamenti della piattaforma HBOMax, senza avere il minimo interesse per le sale cinematografiche in crisi ma anche per l'aspetto artistico dei film, per la visione originale dei registi che hanno girato per il grande schermo e non per la TV.

"Quest’epoca flagellata dal coronavirus è piena di incertezze per tutti, ed è per questo che AMC ha deciso di fare un’eccezione sull’uscita di Wonder Woman 1984 al cinema e su HBO Max, il giorno di Natale, quando la pandemia sembra sarà al suo culmine", ha dichiarato Adam Aron, CEO di AMC, "Tuttavia, la Warner Bros. ora spera di fare la stessa cosa con tutti i suoi film del 2021, nonostante ci si aspetti che con i vaccini in arrivo l’industria cinematografica possa ripartire. Chiaramente, WarnerMedia intende sacrificare una grossa porzione di profitti della sua divisione cinematografica, e dei suoi partner di produzione e registi, per sovvenzionare la sua start up HBO Max. Per quanto riguarda AMC, faremo tutto ciò che è in nostro potere per assicurarci che la Warner non faccia questa cosa a nostre spese. Perseguiremo aggressivamente condizioni economiche che preservino i nostri affari. Abbiamo già iniziato un dialogo urgente con i dirigenti della Warner su questo tema. E mentre ne discutiamo, siamo incoraggiati dal fatto che a breve arriveranno vaccini che proteggeranno la società contro il coronavirus. Quindi ci aspettiamo che gli spettatori possano presto tornare a godersi i film nei nostri cinema senza timori, guardando i migliori film al mondo nella sicurezza delle nostre grandi poltrone, con il nostro suono spettacolare e i nostri grandi schermi".

Per l'uscita di Wonder Woman 1984, la Warner ha concesso a AMC una quota maggiore sugli incassi, circa il 60%, ma non è detto che questo si ripeterà per tutti i film del 2021. Le preoccupazioni di AMC sono più che giustificate, la Warner infatti metterà a disposizione degli abbonati un listino con titoli molto attesi (Dune, Matrix 4, Godzilla VS King Kong, The Suicide Squad, tanto per citarne alcuni), e tra il pagare un unico abbonamento annuale e comprare un biglietto per ogni film, è superfluo dire che la maggior parte delle persone tenderà per la scelta più economica, cioè vederlo a casa, andando così a penalizzare moltissimo le sale cinematografiche.

La scelta della Warner non sembra piacere nemmeno i registi dei film, come Patty Jenkins, regista di Wonder Woman 1984, che ancora una volta ha invitato i fan ad andare a vedere il film nei cinema, possibilmente su uno schermo IMAX, perché è così che il film è stato pensato e girato.

"Girare in IMAX è stata un’esperienza incredibile e non vedo l’ora che alcuni di voi possano vedere il nostro film in tutta la sua gloria nei cinema IMAX", ha scritto la regista in un tweet.

La decisione della Warner, che potrebbe portare anche altre major a muoversi in modo simile, sicuramente continuerà a far discutere.

giovedì 3 dicembre 2020

BREAKING NEWS: tutti i film della Warner del 2021 usciranno in contemporanea al cinema e su HBOMax

La pandemia ha stravolto il mondo del Cinema e la Warner ha deciso di fare un passo molto importante che potrebbe cambiare il futuro del settore, o almeno quello del prossimo anno.

Tutti i film della Warner previsti per il 2021 usciranno nei cinema e in contemporanea anche in streaming su HBOMax. Quello di Wonder Woman 1984 (che sarà disponibile anche in 4K) non sarà quindi un caso isolato, per il prossimo anno diventerà la "normalità" per la major.

I motivi dietro questa scelta sono da ricercare nella necessità di accontentare la AT&T, la casa madre della WarnerMedia, decisa a incassare nonostante la pandemia che costringe i cinema a chiudere, non sarà un esperimento solo per le feste natalizie ma durerà tutto il prossimo anno. Inoltre va considerata la volontà di spingere HBOMax e aumentare le iscrizioni per permettergli di competere con Netflix, Disney+ e simili.

"Siamo vivendo un contesto storico senza precedenti e sono richieste delle soluzioni creative, inclusa questa nuova iniziativa della Warner Bros. Pictures Group", ha dichiarato Ann Sarnoff, CEO di WarnerMedia, "Nessuno desidera rivedere i film sul grande schermo più di noi. Sappiamo che il contenuto è la linfa vitale della distribuzione cinematografica, ma dobbiamo necessariamente fare i conti con la realtà dei fatti, una realtà che vedrà i cinema americani in operatività ridotta per buona parte del 2021. Con questa strategia annuale, potremo supportare i nostri partner nella distribuzione cinematografica con una serie di film di altissimo livello, dando anche agli spettatori che non hanno un cinema nei paraggi o non sono ancora pronti a tornare in sala, la possibilità di gustarsi i nostri meravigliosi film del 2021. Una situazione win-win per tutti, per il pubblico e per la sala".

Tra i film previsti per questo 2021 ci sono titoli molto attesi, come Dune di Denis Villeneuve, Matrix 4, Godzilla vs. Kong, The Suicide Squad, e ancora The Little Things, Judas and the Black Messiah, Tom & Jerry, Mortal Kombat, Those Who Wish Me Dead, The Conjuring: The Devil Made Me Do It, In The Heights, Space Jam: A New Legacy, Reminiscence, Malignant, The Many Saints of Newark, King Richard, e Cry Macho.

Quella della Warner può essere considerata come una mossa "di rottura" che costringerà anche le altre major, soprattutto la Disney e la Universal, a muoversi. La Disney ha già sperimentato questa formula, ma solo per pochi casi (Mulan, Soul) mentre è intenzionata a far uscire altri titoli attesi, come Black Widow, nelle sale; la Universal invece ha stretto un accordo con la catena AMC per ridurre al minimo la finestra per far arrivare il prima possibile i film in streaming (noleggio). Interessante sarà vedere la reazione degli esercenti americani.

Il discorso HBOMax non riguarda l'Italia ma non è escluso che questa scelta della Warner possa avere delle ripercussioni sulle uscite italiane nei cinema.

lunedì 9 marzo 2020

Addio a Max von Sydow

Lutto nel mondo del Cinema, a 90 anni è morto l'attore svedese Max von Sydow, l'uomo che ha giocato a scacchi con la Morte.

A dare la notizia della morte, avvenuta ieri, è stata la moglie, la produttrice francese Catherine Brelet, che ha rilasciato un breve comunicato alla rivista Paris Match: "Con il cuore a pezzi e una infinita tristezza, abbiamo l'estremo dolore di annunciarvi la scomparsa di Max Von Sydow l'8 marzo 2020".

Nato in Svezia nel 1929, Max von Sydow è stato un grande attore, molto versatile, capace di adattarsi a diversi generi. La sua carriera, che vanta una filmografia molto lunga, ha avuto un inizio folgorante grazie al suo ruolo del cavaliere Antonius Block nel film Il Settimo Sigillo (1957), di Ingmar Bergman, in cui è presenta una delle scene più famose della storia del Cinema, la partita a scacchi con la Morte. Quella con Bergman è stata una collaborazione molto prolifica, lo stesso anno i due girarono insieme anche Il Posto delle Fragole, e poi lavorarono in altre dieci film, tra cinema e tv.

Un altro ruolo indimenticabile dell'attore è stato senza dubbio quello di padre Lankester Merrin nel film L'Esorcista, di William Friedkin (1973). Lo ricordiamo anche in La più grande storia mai raccontata (di George Stevens, 1965), I tre giorni del Condor (di Sydney Pollack, 1975), Fuga per la Vittoria (di John Huston, 1981), Dune (di David Lynch, 1984), Hannah e le sue sorelle (di Woody Allen, 1986), Pelle alla Conquista del Mondo (di Bille August, 1989), Minority Report (di Steven Spielberg, 2002), Shutter Island (di Martin Scorsese, 2010), Robin Hood (di Ridley Scott, 2010), Molto Forte, Incredibilmente Vicino (di Stephen Daldry, 2011). Negli ultimi anni Max von Sydow si è divertito con una piccola parte nel primo capitolo della nuova trilogia di Star Wars, Il Risveglio della Forza, nel ruolo di Lor San Tekka, al centro dei primi minuti del film, e nella serie Il Trono di Spade, nel ruolo del vecchio Corvo a Tre Occhi.

Max von Sydow ha lavorato anche in alcuni film italiano, lavorando, tra gli altri, anche con Alberto Lattuada, Francesco Rosi, Valerio Zurlini, e Dario Argento.

In carriera ha ricevuto due nomination agli Oscar, nel 1989 come miglior attore protagonista per Pelle alla conquista del mondo, e nel 2012 come migliore attore non protagonista per Molto Forte, Incredibilmente Vicino.

L'Esorcista (1973)

Fuga per la Vittoria (1981)

I Tre Giorni del Condor (1975)

Minority Report (2002)