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mercoledì 14 luglio 2021

Emmy 2021 - 'The Mandalorian' e 'The Crown' guidano le nomination

Sono state annunciate ieri le nomination gli Emmy Awards 2021, il premio televisivo più importante a livello mondiale.

Grande successo per The Mandaloria e The Crown, le due serie hanno ricevuto ben 24 nomination. Subito sotto, con 23 candidature, WandaVision, e a seguire The Handmaid's Tale con 21 nomination.

Netflix, con 129 nomination totali, è stata battuta da HBO e HBOMax, che ne ha raccolte 130. Disney+ invece ne ha avute 71 totali.

Nelle nomination, un piccolo passo storico, l'attrice Mj Rodriguez è stata nominata nella categoria migliore attrice in una serie drama, per la serie Pose, ed è la prima attrice trans a ricevere una nomination personale in una categoria principale.
Una nomination invece ha stupito anche lo stesso candidato, si tratta di Don Cheadle, nominato nella categoria Miglior Attore Guest Star in una Serie Drammatica per la sua partecipazione, della durata di poco più di un minuto, in The Falcon and the Winter Soldier. L'attore è rimasto molto stupito e su Twitter ha scritto: "Grazie a chi mi fa le congratulazioni, mi scuso con gli hater. Non lo capisco nemmeno io, ma andiamo avanti".

La cerimonia di premiazione si terrà il 19 settembre a Los Angeles, presentatore della serata sarà Cedric the Entertainer.

Ecco le nomination.

MIGLIOR SERIE DRAMMATICA
The Boys (Amazon Prime)
Bridgerton (Netflix)
The Crown (Netflix)
The Handmaid’s Tale (Hulu)
Lovecraft Country (HBO)
The Mandalorian (Disney+)
Pose (FX)
This Is Us (NBC)

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE DRAMMATICA
Sterling K. Brown, This Is Us
Jonathan Majors, Lovecraft Country
Josh O’Connor, The Crown
Regé-Jean Page, Bridgerton
Billy Porter, Pose
Matthew Rhys, Perry Mason

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE DRAMMATICA
Uzo Aduba, In Treatment
Olivia Colman, The Crown
Emma Corrin, The Crown
Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale
Mj Rodriguez, Pose
Jurnee Smollett, Lovecraft Country

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMMATICA
Aunjanue Ellis, Lovecraft Country
Gillian Anderson, The Crown
Helena Bonham Carter, The Crown
Emerald Fennell, The Crown
Madeline Brewer, The Handmaid’s Tale
Ann Dowd, The Handmaid’s Tale
Yvonne Strahovski, The Handmaid’s Tale
Samira Wiley, The Handmaid’s Tale

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMMATICA
Michael K. Williams, Lovecraft Country
John Lithgow, Perry Mason
Tobias Menzies, The Crown
O-T Fagbenle, The Handmaid’s Tale
Max Minghella, The Handmaid’s Tale
Bradley Whitford, The Handmaid’s Tale
Giancarlo Esposito, The Mandalorian
Chris Sullivan, This Is Us

MIGLIORE ATTRICE GUEST STAR IN UNA SERIE DRAMMATICA
Alexis Bledel, The Handmaid’s Tale
Claire Foy, The Crown
Mckenna Grace, The Handmaid’s Tale
Sophie Okonedo, Ratched
Phylicia Rashad, This Is Us

MIGLIORE ATTORE GUEST STAR IN UNA SERIE DRAMMATICA
Don Cheadle, The Falcon and the Winter Soldier
Charles Dance, The Crown
Timothy Olyphant, The Mandalorian
Courtney B. Vance, Lovecraft Country
Carl Weathers, The Mandalorian

MIGLIOR COMEDY
black-ish (ABC)
Cobra Kai (Netflix)
Emily in Paris (Netflix)
Hacks (HBO Max)
The Flight Attendant (HBO Max)
The Kominsky Method (Netflix)
PEN15 (Hulu)
Ted Lasso (Apple TV+)

MIGLIORE ATTRICE IN UNA COMEDY
Aidy Bryant, Shrill
Kaley Cuoco, The Flight Attendant
Allison Janney, Mom
Tracee Ellis Ross, black-ish
Jean Smart, Hacks

MIGLIORE ATTORE IN UNA COMEDY
Anthony Anderson, black-ish
Michael Douglas, The Kominsky Method
William H. Macy, Shameless
Jason Sudeikis, Ted Lasso
Kenan Thompson, Kenan

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA COMEDY
Hannah Einbinder, Hacks
Aidy Bryant, SNL
Kate McKinnon, SNL
Cecily Strong, SNL
Juno Temple, Ted Lasso
Hannah Waddingham, Ted Lasso
Rosie Perez, The Flight Attendant

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA COMEDY
Carl Clemons-Hopkins, Hacks
Kenan Thompson, SNL
Bowen Yang, SNL
Brett Goldstein, Ted Lasso
Brendan Hunt, Ted Lasso
Nick Mohammed, Ted Lasso
Jeremy Swift, Ted Lasso
Paul Reiser, The Kominsky Method

MIGLIORE ATTRICE GUEST STAR IN UNA COMEDY
Jane Adams, Hacks
Yvette Nicole Brown, A Black Lady Sketch Show
Bernadette Peters, Zoey’s Extraordinary Playlist
Issa Rae, A Black Lady Sketch Show
Maya Rudolph, SNL
Kristen Wiig, SNL

MIGLIORE ATTORE GUEST STAR IN UNA COMEDY
Alec Baldwin, SNL
Dave Chappelle, SNL
Morgan Freeman, The Kominsky Method
Daniel Kaluuya, SNL
Daniel Levy, SNL

MIGLIOR MINISERIE
I May Destroy You (HBO)
Mare of Easttown (HBO)
The Queen’s Gambit (Netflix)
The Underground Railroad (Amazon Prime)
WandaVision (Disney+)

MIGLIOR FILM TV
Dolly Parton’s Christmas on the Square (Netflix)
Oslo (HBO)
Robin Roberts Presents: Mahalia (Lifetime)
Sylvie’s Love (Amazon Prime)
Uncle Frank (Amazon Prime)

MIGLIORE ATTRICE IN UNA MINISERIE O FILM TV
Michaela Coel, I May Destroy You
Cynthia Erivo, Genius: Aretha
Elizabeth Olsen, WandaVision
Anya Taylor-Joy, The Queen’s Gambit
Kate Winslet, Mare of Easttown

MIGLIORE ATTORE IN UNA MINISERIE O FILM TV
Paul Bettany, WandaVision
Hugh Grant, The Undoing
Ewan McGregor, Halston
Lin-Manuel Miranda, Hamilton
Leslie Odom, Jr., Hamilton

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA MINISERIE O FILM TV
Phillipa Soo, Hamilton
Renée Elise Goldsberry, Hamilton
Jean Smart, Mare of Easttown
Julianne Nicholson, Mare of Easttown
Moses Ingram, The Queen’s Gambit
Kathryn Hahn, WandaVision

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA MINISERIE O FILM TV
Daveed Diggs, Hamilton
Jonathan Groff, Hamilton
Anthony Ramos, Hamilton
Paapa Essiedu, I May Destroy You
Evan Peters, Mare of Easttown
Thomas Brodie-Sangster, The Queen’s Gambit

MIGLIOR CONDUTTORE IN UN REALITY SHOW
Nicole Byer, Nailed It!
Bobby Berk, Karamo Brown, Tan France, Antoni Porowski e Jonathan Van Ness, Queer Eye
RuPaul, RuPaul’s Drag Race
Mark Cuban, Barbara Corcoran, Lori Greiner, Robert Herjavec, Daymond John e Kevin O’Leary, Shark Tank
Padma Lakshmi, Tom Colicchio and Gail Simmons, Top Chef

MIGLIOR REALITY GENERE COMPETITION
The Amazing Race
Nailed It!
RuPaul’s Drag Race
Top Chef
The Voice

UNSTRUCTURED REALITY
Becoming (Disney+)
Below Deck (Bravo)
Indian Matchmaking (Netflix)
RuPaul’s Drag Race Untucked (VH1)
Selling Sunset (Netflix)

VARIETY SKETCH SERIES
A Black Lady Sketch Show (HBO)
Saturday Night Live (NBC)

VARIETY TALK SERIES
Conan
The Daily Show With Trevor Noah
Jimmy Kimmel Live
Last Week Tonight With John Oliver
The Late Show With Stephen Colbert

martedì 9 febbraio 2021

Justice League: due nuove immagini di Jared Leto nei panni di Joker nella "Snyder Cut"

La data d'uscita della nuova versione del film Justice League, o meglio quella originale diretta da Zack Snyder, ormai ridefinita Snyder Cut, si avvicina e Vanity Fair ha pubblicato in esclusiva due nuove immagini di Jared Leto nei panni di Joker.

L'aspetto è un po' diverso da quello visto in Suicide Squad, sicuramente più oscuro.



Sul sito di Vanity Fair trovate le immagini in alta definizione.

La seconda foto, in particolare, si collega una immagine di Batman pubblicata da Zack Snyder nei giorni scorsi. La "stanza" sembra essere la stessa.


Il film, della durata di 4 ore, arriverà su HBO Max il 18 marzo, mentre la Warner sta lavorando per cercare una distribuzione anche nei paesi in cui il servizio non è ancora disponibile (come l'Italia).

La nuove sinossi di Zack Snyder’s Justice League: "Determinato ad assicurarsi che il sacrificio di Superman (Henry Cavill) non fosse vano, Bruce Wayne (Ben Affleck) unisce le forze con Diana Prince (Gal Gadot) progettando di riunire una squadra di metaumani per proteggere il mondo da una minaccia in avvicinamento di proporzioni catastrofiche. La prova si rivela più difficile di quanto Bruce immaginasse, visto che ogni componente deve affrontare i demoni del proprio passato per liberarsi dalle catene e riuscire così a unirsi, formando una lega di eroi senza precedenti. Finalmente insieme, Batman (Affleck), Wonder Woman (Gadot), Aquaman (Jason Momoa), Cyborg (Ray Fisher) e Flash (Ezra Miller) potrebbero essere un po’ troppo in ritardo per salvare il pianeta da Steppenwolf, DeSaad e Darkseid e dalle loro terribili intenzioni."

sabato 12 dicembre 2020

Christopher Nolan attacca di nuovo la Warner. Dure critiche anche da Judd Apatow e Aaron Sorkin.

Non si placano le polemiche sulla Warner dopo la decisione della major di far uscire tutti i film del 2021 nei cinema e in contemporanea anche in streaming su HBOMax.

Ieri il durissimo attacco di Denis Villeneuve, regista di Dune, uno dei 17 film per cui la Warner ha deciso la "doppia uscita", oggi è di nuovo il turno di Christopher Nolan, che torna ad attaccare la major dopo l'intervista di qualche giorno fa.
Intervistato da Variety, il regista si schiera dalla parte delle maestranze, quelle persone normali, lavoratori, a volte occasionali, che verranno danneggiate dalla decisione della Warner.

"Le scelte economiche non sono adeguate a meno che non si scelga di guardare solo ed esclusivamente ai movimenti nelle quotazioni azionarie o al numero di occhi che si piazzano davanti a un nuovo servizio di streaming", ha dichiarato Nolan, "La distribuzione cinematografica è solo uno degli aspetti interessati dalla vicenda, si parla anche di finestra home video, di finestre secondarie e terziarie. Aspetti di vitale importanza nell’economia alla base di questo business e per la gente che ci lavora. E non parlo di me. Non parlo di Ben Affleck. Sto parlando degli attrezzisti, degli elettricisti che fanno affidamento sugli incassi residuali per l’integrazione pensionistica o dell’assicurazione sanitaria. Parlo della SAG e degli attori, di persone che, quando arrivo sul set e devo girare una scena con un cameriere e un avvocato, hanno due o tre battute. Devono guadagnare per vivere di questa professione specie se lavorano solo una manciata di giorni all’anno. Ed è proprio per questo che le unioni si sono assicurate delle partecipazioni per queste persone.
Bisogna parlare del danno che viene fatto saltando le negoziazioni con le unioni, con i talent e tutto il resto. Si sollevano un sacco di domande su come si andranno a mantenere, garantiscono il lavoro di un sacco di gente a Hollywood, persone che hanno una vita e una famiglia, che necessitano di assistenza sanitaria e tutto il resto. È questa la questione che ancora non è stata affrontata e di cui invece bisogna discutere. Bisogna ricordare che il modello della distribuzione cinematografica provvede al sostentamento di centinaia di migliaia di persone normali. Quelle stesse persone che riescono ad assicurare anche a me la possibilità di girare i miei film e farli vedere al pubblico."

Intanto, insieme alla DGA, si muove anche CAA, l'agenzia di talent più famosa al mondo, che ha scritto una lettera dai toni davvero agguerriti alla Warner, riportata poi da Deadline.

"L’annuncio fatto a sorpresa dalla Warner Bros giovedì è completamente inaccettabile per la CAA e i clienti che rappresenta.
Avete deciso di far uscire i film dei nostri clienti in una modalità che non ha precedenti – contemporaneamente nei cinema e sul vostro servizio streaming HBO Max – senza prendere in considerazione i desideri dei nostri clienti o i loro diritti contrattuali. Questo viola palesemente i diritti di alcuni nostri clienti, che hanno diritto decisionale sui piani di distribuzione e di streaming. Questa decisione inoltre è un sabotaggio delle uscite cinematografiche, e danneggia drammaticamente l’abilità dei nostri clienti di guadagnare percentuali sugli incassi, sulle quali si basavano le loro trattative, e che loro si aspettavano di ricevere avendone tutto il diritto.
Questo approccio è l’epitome di una manovra volta unicamente a beneficiare la vostra compagnia creando il caos nell’industria e ignorando e danneggiando gli interessi creativi e finanziari dei nostri clienti. Peraltro avete negoziato con HBO Max una licenza, ancora poco chiara, che rifiutiamo completamente essendo stata decisa in autonomia e in molti casi in violazione dei diritti di approvazione dei nostri clienti.
In sostanza, state cercando di approfittare dei nostri clienti per trarre benefici per la vostra compagnia. Non accetteremo questa cosa. In un'industria basata sulle relazioni, avete violato patti e fiducia. Così facendo, la Warner Bros ha affermato che il rapporto con gli artisti e chi li rappresenta non è fondamentale per lo studio. Abbiamo lavorato con la Warner per quasi quarant’anni. A un certo punto, la Warner si vantava dei rapporti dei suoi dirigenti con gli artisti. Oggi i talent sono tra le risorse più importanti di quest’industria. Insultarli significa ridefinire la vostra compagnia in maniera molto deludente."

Sulla stessa linea la lettera scritta da DGA, che conclude dicendo: "Intendiamo prendere provvedimenti immediati per proteggere i nostri iscritti e chiediamo un incontro immediato per discutere la questione".
E sembra che sia CAA che la DGA si stiano davvero muovendo per prendere provvedimenti. L'agenzia CAA, che rappresenta moltissimi registi e attori che hanno lavorato in quei 17 film della Warner, ha dichiarato che è pronta a procedere per vie legali e a boicottare le campagne di promozionali.

Le polemiche intorno alla Warner vengono commentate anche da chi è "fuori", come i registi Judd Apatow e Aaron Sorkin.

Judd Apatow ha dichiarato a Variety: "La decisione della Warner Bros. mi ha fatto apprezzare il fatto che lavoro per la Universal. È sconvolgente che una major abbia preso una simile decisione sul proprio listino senza parlarne con nessuno. È il tipo di mancanza di rispetto di cui si sente parlare ogni tanto quando si legge la storia dello show business. Ma farlo letteralmente con ogni singola persona con cui lavori è sconvolgente. [...] Questo approccio crea un incubo finanziario, la maggior parte delle persone riceve delle partecipazioni sugli incassi. Ciò che ottengono dopo anni di lavoro è basato sul successo dei propri film. Che succede se i film escono direttamente in streaming? Come calcoleranno quanti soldi pagare ai talent? Non è nemmeno chiaro se queste cose siano regolate dai contratti siglati, oppure se loro possono davvero fare quello che vogliono."

Sempre tramite Variety, le parole di Aaron Sorkin, convinto che comunque vada l'esperienza cinematografica sia il futuro: "Abbiamo tutti paura che questo possa cambiare tutto, che i cinema stiano ufficialmente per diventare arthouse, che i film che facciamo noi verranno visti solo sulle piattaforme streaming. Ma non penso che accadrà davvero. Penso che in quattromila anni niente ha realmente rimpiazzato l’esperienza di far parte di un pubblico. L’esperienza condivisa, lo stare in un cinema quando le luci si abbassano, tutti che ridono insieme, si spaventano insieme, rimangono ammutoliti insieme, e assistere ai momenti finali del film insieme, nello stesso momento."

Al momento la Warner, ma neanche WarnerMedia e AT&T, hanno replicato a questi attacchi. Sicuramente la situazione per la Warner comincia a farsi pesante, e tutte queste polemiche non sono una bella pubblicità per HBOMax.

venerdì 11 dicembre 2020

Il duro attacco di Denis Villeneuve alla Warner e AT&T: "Non c’è amore per il cinema né per il pubblico."

Un'altra voce illustre si scaglia contro la Warner dopo la decisione della major di far uscire tutti i film del 2021 sia al cinema che in streaming su HBOMax.

In questi giorni abbiamo riportato le critiche degli esercenti americani, di Christopher Nolan e la Legendary, il disappunto della DGA, di attori, attrici e registi che hanno lavorato con la Warner, adesso è il turno di Denis Villeneuve.

Il regista ha girato uno dei film più importanti e attesi del listino 2021 della Warner, si tratta di Dune, nuovo adattamento dell'omonimo romanzo con Timothée Chalamet protagonista e un cast stellare. Attraverso il sito di Variety, il regista canadese ha attaccato molto duramente la Warner e soprattutto AT&T, cioè la mente dietro la decisione di spostare tutto il listino in streaming andando a penalizzare i film e i cinema. Ecco le sue parole:

"Ho appreso dai notiziari che la Warner Bros. aveva deciso di distribuire Dune su HBO Max in contemporanea con l’uscita cinematografica, utilizzando molte immagini del nostro film per promuovere la loro piattaforma streaming. Con questa decisione AT&T ha sabotato uno dei più importanti e rispettabili studi cinematografici della storia del Cinema. Non c’è assolutamente amore per il cinema né per il pubblico in questa decisione. È semplicemente l’istinto di sopravvivenza di un mammut delle telecomunicazioni, che al momento porta sulle spalle un debito astronomico di 150 miliardi di dollari. Quindi, sebbene Dune sia fatto per il cinema e per il pubblico, AT&T pensa alla propria sopravvivenza a Wall Street. Con il lancio fallimentare di HBO Max, AT&T ha deciso di sacrificare l’intero listino della Warner Bros. nel disperato tentativo di attirare l’attenzione del pubblico.
L’improvvisa marcia indietro della Warner da storica casa per i cineasti a questa nuova era di completo disprezzo segna una linea chiara, a mio avviso: realizzare un film significa collaborare, fidarsi della fiducia reciproca in un team, e la Warner Bros ha dichiarato di non far parte più dello stesso team.

Le piattaforme streaming sono un’aggiunta positiva e potente all’ecosistema televisivo e cinematografico. Ma voglio che il pubblico capisca che da solo, lo streaming non può sostenere l’industria cinematografica come la conoscevamo prima del COVID. Lo streaming può produrre grandi contenuti, ma non film ambiziosi e colossali come Dune. La decisione della Warner implica che Dune non potrà mai dare risultati economici soddisfacenti, e la pirateria alla fine trionferà. La Warner Bros, con questa mossa, potrebbe aver ucciso il franchise di Dune. “Questo è per i fan”. John Stankey della AT&T ha detto che il cavallo dello streaming è fuggito dal fienile. In realtà, il cavallo ha lasciato il fienile per finire nel mattatoio.
Nessuno mette in dubbio che la sicurezza del pubblico venga prima di tutto, per questo, quando è diventato evidente che l’inverno avrebbe portato una seconda ondata, ho capito e supportato la decisione di rinviare di quasi un anno l’uscita del film. Il piano era che Dune uscisse al cinema a ottobre 2021, quando le vaccinazioni sarebbero state in fase avanzata e, si spera, il virus alle spalle. La scienza afferma che il prossimo autunno dovremmo essere tornati alla normalità.

Dune è finora il miglior film che abbia fatto. Io e il mio team abbiamo dedicato tre anni della nostra vita a realizzare quest’esperienza cinematografica unica. L’immagine e il suono del nostro film sono stati progettati per il cinema.

Parlo a titolo personale, sebbene sia solidale con gli altri 16 registi che devono affrontare il mio stesso destino. Sappiate che sono con voi e che insieme siamo più forti. Gli artisti sono coloro i quali creano i film e le serie.
Credo fermamente che il futuro del cinema sia sul grande schermo, non importa cosa pensa un dilettante qualsiasi di Wall Street. Sin dall’alba dei tempi, gli umani hanno sempre avuto bisogno di esperienze narrative comuni. Il cinema sul grande schermo è più di un mero business, è una forma d’arte che riunisce le persone, celebrando l’umanità e aumentando l’empatia che abbiamo l’uno per l’altro. È una delle ultime esperienze artistiche collettive e fisiche che possiamo sperimentare come umani.
Una volta che la pandemia sarà finita, i cinema torneranno a riempirsi. Io credo questo. Non perché l’industria cinematografica ne ha bisogno, ma perché noi esseri umani abbiamo bisogno del cinema come esperienza collettiva.

Quindi, visto che per primo ho la responsabilità creativa e fiduciaria di adempiere ai miei doveri come regista, chiedo ad AT&T di agire con la stessa responsabilità, rispetto e riguardo e proteggere questo medium culturale vitale. L’impatto economico sugli azionisti è solo un aspetto della responsabilità sociale delle aziende. Trovare modi per arricchire la cultura è un altro. L’esperienza cinematografica non ha eguali. In quei cinema bui i film catturano la nostra storia, ci educano, alimentano la nostra immaginazione e ci innalzano ispirando il nostro spirito collettivo. È la nostra eredità."

Parole assolutamente condivisibili, non c'è bisogno di aggiungere altro.

La AT&T aveva risposto alle dure critiche di Christopher Nolan ribadendo la loro posizione e l'intenzione di andare avanti per la loro strada, cioè lo streaming, vedremo se questa nuova presa di posizione da parte di un altro regista importante come Denis Villeneuve avrà delle conseguenze.

giovedì 10 dicembre 2020

Tutti contro la Warner e HBO Max. Attori e registi sul piede di guerra.

La Warner Bros è sempre più al centro di un vero e proprio ciclone. Da quando la major ha annunciato che tutti i film del 2021 usciranno sia al cinema che in contemporanea in streaming su HBO Max, sono cominciate a piovere polemiche che stanno diventando sempre più aspre.

Prima sono stati gli esercenti, poi è stato il turno del duro attacco di Christopher Nolan e della Legendary, adesso sembra che tutta Hollywood sia decisa a dare battaglia alla Warner.

Diciamo subito che il problema non è solo artistico, come dichiarato da Nolan ("Alcuni dei più grandi registi ed attori dell’industria sono andati a dormire pensando che stavano lavorando con il più grande studio al mondo e si sono svegliati scoprendo che invece stavano lavorando per il peggior servizio streaming"), ma soprattutto economico, e questo potrebbe creare molti più problemi.

Tutto è iniziato con l'annuncio che Wonder Woman 1984, rinviato più volte a causa della pandemia, sarebbe uscito il 25 dicembre sia nel cinema aperti che su HBO Max. Dopo poche settimane, la Warner ha deciso di applicare questa doppia uscita a tutti i film del 2021, per un mese disponibili gratis agli abbonati alla piattaforma e poi trasformarli in VOD. La scelta ha lasciato di stucco tutti i registi e gli attori che hanno lavorato a quei film perché (cosa anticipata da Nolan nelle sue dichiarazioni) nessuno di loro era stato avvertito della decisione e hanno saputo tutto solo due ore prima dell'annuncio.
A rendere la situazione ancora più complicata è stata la rivelazione del New York Times, che ha raccontato come la Warner avrebbe pagato 10 milioni di dollari Gal Gadot, Patty Jenkins e il produttore Charles Roven, riconoscendogli la percentuale accordata nel caso il film avesse superato il miliardo di dollari al botteghino. Una mossa per "tenersi buoni" la regista e la protagonista del film e fare in modo che supportassero la campagna promozionale in vista dell'uscita (anche se sia Gal Gadot che Patty Jenkins non sono in linea con il pensiero della major e continuano ad invitare i fan ad andare al cinema e non a vedere il film in streaming). Insomma, alla Warner serviva il loro aiuto e ha voluto fare un'eccezione riconoscendogli quello che gli spettava, ma la major non sembra avere l'intenzione di fare lo stesso con tutti gli altri, anche perché gli verrebbe a costare tantissimo. Questa disparità di trattamento ha fatto arrabbiare molto la DGA (Directors Guild of America) e le varie agenzie che rappresentano attrici, attori e registi.

La situazione economica è piuttosto contorta ma dal punto di vista della Warner si tratta di un vero affare, molto furbo. A tutti i registi e ad alcuni attori, spetterebbe una percentuale sugli incassi al box office, dove ci sono delle regole e delle cifre stabilite, ma per quanto riguarda lo streaming e le visualizzazioni di un prodotto su una piattaforma, non ci sono regole. Inoltre, una uscita in streaming va a penalizzare moltissimo gli incassi dei cinema (già dimezzati per la pandemia) e, di conseguenza, la percentuale per i registi e il cast si abbassa notevolmente.
Per questo motivo, sembra che la DGA abbia scritto una lettera piuttosto dura alla Warner per manifestare tutti il proprio disappunto per una mossa che reputano molto scorretta, tanto da minacciare un boicottaggio.

"Non è chiaro se la Warner sia tenuta legalmente a rinegoziare gli accordi sui compensi back-end (e cioè quelli legati agli incassi) per tutti e 17 i film in uscita nel 2021, come già fatto con Wonder Woman 1984", scrive il NYT, sicuramente la Warner non vuole perdere di colpo tutto l'appoggio dei vari registi e talent con cui ha collaborato, quindi dovrà trovare una mediazione. Il NYT scrive: "Il piano ideato da WarnerMedia prevede che HBO Max paghi una licenza alla Warner Bros per lo sfruttamento dei film nei 31 giorni che passeranno sulla piattaforma streaming in contemporanea all’uscita in sala. La licenza sarà equivalente alla porzione di ricavi che lo studio otterrà dalla vendita dei biglietti cinematografici del film negli Stati Uniti in quel periodo (solitamente si parla del 50% degli incassi)". Quindi, se un film incassa 50 milioni, la Warner riceverebbe altri 25 mln da HBO Max. Anche qui, però, c'è un problema che fa storcere il naso: la Warner deve trattare con WarnerMedia per la percentuale da versare da parte di HBOMax, praticamente significa che la Warner tratta con sé stessa visto che WarnerMedia controlla la Warner. Per quanto uno si possa fidare, è un po' strano e difficile pensare che tra le due parti (che poi è una) non ci sia un occhio di riguardo verso gli azionisti più che verso i registi e i talent.

Vedremo cosa succederà ma difficile che la Warner possa tornare indietro sulle proprie decisioni, o meglio, sulle decisioni di WarnerMedia, quest'ultimo infatti ha voluto rispondere all'attacco di Christopher Nolan rivendicando la scelta della doppia uscita e usando proprio gli incassi di Tenet come esempio che li ha convinti ad agire così. Secondo il CEO di WarnerMedia infatti, gli incassi bassi ottenuti negli USA dell'ultimo film di Nolan, sono la dimostrazione che il pubblico americano non è ancora pronto a tornare in sala, e quindi hanno dovuto trovare un metodo alternativo: "Siamo grandi sostenitori della distribuzione cinematografica [...] Ma resta da vedere quante persone vorranno andare al cinema a prescindere dal fatto che siano riaperti o meno, cosa che noi sappiamo bene visto che siamo stati l’unico studio a lanciare un film davvero grande durante la pandemia. Abbiamo distribuito Tenet questa estate. Siamo felici dell’esperienza, ma abbiamo anche imparato molto circa l’inclinazione della gente ad andare al cinema lì dove sono aperti. Sottolineo come gli esercenti abbiano fatto un lavoro straordinario con le misure di sicurezza nelle strutture e ci sarebbe piaciuto davvero tanto constatare un maggior afflusso negli USA. Nel mercato internazionale, la storia è stata differente. C’erano più cinema aperti e c’è stato più pubblico. È stata quasi un’esperienza normale, ma per quanto concerne gli Stati Uniti abbiamo capito che le persone non sono ancora pronte a riallacciare i rapporti con il cinema, da cui la nascita di questa nuova strategia. Per questo, osserveremo l'andamento dei nuovi film sia sul fronte del box office che dei numeri che registreranno su HBO Max".

Insomma, la Warner va avanti per la sua strada, anzi è pronta a lanciare HBOMax anche fuori dagli USA e, nel frattempo, a stringere accordi con Sky per avere una doppia distribuzione anche in Europa, ma le polemiche sono destinate a continuare.

martedì 8 dicembre 2020

Christopher Nolan si scaglia contro la Warner e HBO Max

Nei giorni scorsi la Warner ha annunciato che tutti i film nel listino del 2021 usciranno nei cinema e contemporaneamente sulla piattaforma HBO Max, una decisione che ha scatenato le ire delle catene di distribuzione USA e ha fatto storcere il naso a molti registi che hanno lavorato per la major.

Tra questi c'è Christopher Nolan, uno dei "registi di punta" della Warner, con cui collabora da 18 anni e a cui ha regalato film di grande successo. Il regista di Interstellar e Il Cavaliere Oscuro, ha deciso di non rimanere in silenzio e, intervistato da THR e ET, ha attaccato pubblicamente la major e la piattaforma HBO Max.

"Alcuni dei più grandi registi del nostro settore e delle più importanti star del Cinema sono andati a letto la sera prima pensando di lavorare per il più grande studio cinematografico e si sono svegliati scoprendo che stavano lavorando per il peggior servizio di streaming", ha dichiarato Nolan a THR, "La Warner Bros. aveva una macchina incredibile per fare uscire il lavoro di un regista in tutto il mondo, sia al cinema che a casa, che stanno smantellando in questo stesso momento. Non capiscono neanche cosa stanno perdendo. La loro decisione non ha alcun senso economico e anche l'investitore di Wall Street più casuale saprebbe vedere la differenza tra guasto e malfunzionamento".

Nell'altra intervista a ET, Nolan ha rincarato la dose e sottolineando di nuovo come questa sia stata una decisione presa senza informare i registi.

"Sono incredulo, soprattutto per le modalità. C’è molta controversia a riguardo, perché non lo hanno detto a nessuno", ha dichiarato il regista, "Per il 2021 hanno alcuni dei migliori registi e alcune delle più grandi star al mondo che in alcuni casi hanno lavorato per anni a progetti a cui tengono tanto e che sono destinati all’esperienza sul grande schermo, sono destinati ad arrivare al pubblico più vasto possibile. E adesso li stanno usando come articoli a prezzi scontati per il servizio streaming, anzi un servizio streaming alle prime armi, senza alcuna consultazione. È una situazione davvero caotica. Un vero specchietto per le allodole. Non è così che tratti registi, attori e persone che hanno investito tanto in questi progetti. Meritavano di essere consultati e di essere informati su cosa stesse succedendo alle loro opere. [...] Penso che tutti gli studi sappiano che l’esperienza del cinema riprenderà e sarà una parte molto importante dell’ecosistema a lungo termine. Invece la pandemia viene usata come scusa per una sorta di lotta per un vantaggio a breve termine. Ed è davvero un peccato. Non è il modo di fare affari e non è la cosa migliore per la salute del nostro settore. Ma quando le sale cinematografiche riapriranno e la gente tornerà al cinema, quando il vaccino sarà stato lanciato e ci sarà una risposta sanitaria adeguata da parte del governo federale, sono molto ottimista sulle prospettive a lungo termine dell’industria. Le persone adorano andare al cinema e ci torneranno".

Parole dure e molto chiare quelle di Nolan e assolutamente condivisibili.

Va detto che la decisione della Warner non è piaciuta praticamente a nessuno, il sospetto (ma sembra essere piuttosto fondato come sospetto) è che la major abbia deciso di fare questo passo solo per accontentare la AT&T, la casa madre della WarnerMedia, decisa a puntare tutto il futuro su HBO Max, per aumentare gli abbonamenti e concorrere con Netflix e Disney+, tutto questo a discapito dei cinema e del Cinema nella sua forma originale.

Il primo film ad uscire in questa doppia modalità sarà Wonder Woman 1984, distribuito sia nelle sale che su HBO Max a Natale, in questo caso si tratta di una scelta che potrebbe anche essere giustificata, visto che siamo ancora in piena pandemia, ma i continui appelli di Patty Jenkins e Gal Gadot ai fan di andare a vedere il film in sala, nei cinema, piuttosto che accontentarsi di vederlo in streaming a casa, danno ragione a quanto detto da Nolan, i registi non sono d'accordo con la Warner sulla doppia distribuzione. Sembra che anche James Gunn (The Suicide Squad) e Denis Villeneuve (Dune) abbiano comunicato il loro disappunto alla major.

Vedremo cosa succederà, se la Warner andrà avanti a testa bassa o se modificherà la propria decisione, difficile la seconda opzione visto che la major ha annunciato l'intenzione di lanciare HBO Max anche in Europa il prossimo anno.

venerdì 4 dicembre 2020

AMC Theatres si scaglia contro la Warner

Ieri la Warner ha annunciato che tutti i film nel listino del 2021 usciranno sia al cinema che in streaming su HBOMax, in contemporanea. Una decisione che ha scatenato le ire di AMC Theatres, la più grande catena cinematografica USA, proprietaria in Italia di UCI Cinemas.

Una reazione più che comprensibile, la scelta della Warner potrebbe mettere ancora più in crisi il settore delle sale cinematografiche, già in ginocchio per la pandemia. Il comunicato di AMC è molto duro e mette in discussione le reali motivazioni della Warner. Secondo Adam Aron, CEO della catena, la decisione è stata presa solo per far contenta WarnerMedia e spingere gli abbonamenti della piattaforma HBOMax, senza avere il minimo interesse per le sale cinematografiche in crisi ma anche per l'aspetto artistico dei film, per la visione originale dei registi che hanno girato per il grande schermo e non per la TV.

"Quest’epoca flagellata dal coronavirus è piena di incertezze per tutti, ed è per questo che AMC ha deciso di fare un’eccezione sull’uscita di Wonder Woman 1984 al cinema e su HBO Max, il giorno di Natale, quando la pandemia sembra sarà al suo culmine", ha dichiarato Adam Aron, CEO di AMC, "Tuttavia, la Warner Bros. ora spera di fare la stessa cosa con tutti i suoi film del 2021, nonostante ci si aspetti che con i vaccini in arrivo l’industria cinematografica possa ripartire. Chiaramente, WarnerMedia intende sacrificare una grossa porzione di profitti della sua divisione cinematografica, e dei suoi partner di produzione e registi, per sovvenzionare la sua start up HBO Max. Per quanto riguarda AMC, faremo tutto ciò che è in nostro potere per assicurarci che la Warner non faccia questa cosa a nostre spese. Perseguiremo aggressivamente condizioni economiche che preservino i nostri affari. Abbiamo già iniziato un dialogo urgente con i dirigenti della Warner su questo tema. E mentre ne discutiamo, siamo incoraggiati dal fatto che a breve arriveranno vaccini che proteggeranno la società contro il coronavirus. Quindi ci aspettiamo che gli spettatori possano presto tornare a godersi i film nei nostri cinema senza timori, guardando i migliori film al mondo nella sicurezza delle nostre grandi poltrone, con il nostro suono spettacolare e i nostri grandi schermi".

Per l'uscita di Wonder Woman 1984, la Warner ha concesso a AMC una quota maggiore sugli incassi, circa il 60%, ma non è detto che questo si ripeterà per tutti i film del 2021. Le preoccupazioni di AMC sono più che giustificate, la Warner infatti metterà a disposizione degli abbonati un listino con titoli molto attesi (Dune, Matrix 4, Godzilla VS King Kong, The Suicide Squad, tanto per citarne alcuni), e tra il pagare un unico abbonamento annuale e comprare un biglietto per ogni film, è superfluo dire che la maggior parte delle persone tenderà per la scelta più economica, cioè vederlo a casa, andando così a penalizzare moltissimo le sale cinematografiche.

La scelta della Warner non sembra piacere nemmeno i registi dei film, come Patty Jenkins, regista di Wonder Woman 1984, che ancora una volta ha invitato i fan ad andare a vedere il film nei cinema, possibilmente su uno schermo IMAX, perché è così che il film è stato pensato e girato.

"Girare in IMAX è stata un’esperienza incredibile e non vedo l’ora che alcuni di voi possano vedere il nostro film in tutta la sua gloria nei cinema IMAX", ha scritto la regista in un tweet.

La decisione della Warner, che potrebbe portare anche altre major a muoversi in modo simile, sicuramente continuerà a far discutere.

giovedì 3 dicembre 2020

BREAKING NEWS: tutti i film della Warner del 2021 usciranno in contemporanea al cinema e su HBOMax

La pandemia ha stravolto il mondo del Cinema e la Warner ha deciso di fare un passo molto importante che potrebbe cambiare il futuro del settore, o almeno quello del prossimo anno.

Tutti i film della Warner previsti per il 2021 usciranno nei cinema e in contemporanea anche in streaming su HBOMax. Quello di Wonder Woman 1984 (che sarà disponibile anche in 4K) non sarà quindi un caso isolato, per il prossimo anno diventerà la "normalità" per la major.

I motivi dietro questa scelta sono da ricercare nella necessità di accontentare la AT&T, la casa madre della WarnerMedia, decisa a incassare nonostante la pandemia che costringe i cinema a chiudere, non sarà un esperimento solo per le feste natalizie ma durerà tutto il prossimo anno. Inoltre va considerata la volontà di spingere HBOMax e aumentare le iscrizioni per permettergli di competere con Netflix, Disney+ e simili.

"Siamo vivendo un contesto storico senza precedenti e sono richieste delle soluzioni creative, inclusa questa nuova iniziativa della Warner Bros. Pictures Group", ha dichiarato Ann Sarnoff, CEO di WarnerMedia, "Nessuno desidera rivedere i film sul grande schermo più di noi. Sappiamo che il contenuto è la linfa vitale della distribuzione cinematografica, ma dobbiamo necessariamente fare i conti con la realtà dei fatti, una realtà che vedrà i cinema americani in operatività ridotta per buona parte del 2021. Con questa strategia annuale, potremo supportare i nostri partner nella distribuzione cinematografica con una serie di film di altissimo livello, dando anche agli spettatori che non hanno un cinema nei paraggi o non sono ancora pronti a tornare in sala, la possibilità di gustarsi i nostri meravigliosi film del 2021. Una situazione win-win per tutti, per il pubblico e per la sala".

Tra i film previsti per questo 2021 ci sono titoli molto attesi, come Dune di Denis Villeneuve, Matrix 4, Godzilla vs. Kong, The Suicide Squad, e ancora The Little Things, Judas and the Black Messiah, Tom & Jerry, Mortal Kombat, Those Who Wish Me Dead, The Conjuring: The Devil Made Me Do It, In The Heights, Space Jam: A New Legacy, Reminiscence, Malignant, The Many Saints of Newark, King Richard, e Cry Macho.

Quella della Warner può essere considerata come una mossa "di rottura" che costringerà anche le altre major, soprattutto la Disney e la Universal, a muoversi. La Disney ha già sperimentato questa formula, ma solo per pochi casi (Mulan, Soul) mentre è intenzionata a far uscire altri titoli attesi, come Black Widow, nelle sale; la Universal invece ha stretto un accordo con la catena AMC per ridurre al minimo la finestra per far arrivare il prima possibile i film in streaming (noleggio). Interessante sarà vedere la reazione degli esercenti americani.

Il discorso HBOMax non riguarda l'Italia ma non è escluso che questa scelta della Warner possa avere delle ripercussioni sulle uscite italiane nei cinema.

giovedì 19 novembre 2020

Negli USA 'Wonder Woman 1984' uscirà sia al cinema che su HBOMax

Alla fine, anche Wonder Woman ha dovuto cedere alla distribuzione in streaming... o almeno in parte.

Questa notte è stato annunciato che Wonder Woman 1984 uscirà il 25 dicembre in tutti i cinema USA che saranno aperti e, in contemporanea, anche su HBOMax.

La decisione è arrivata dopo un lungo braccio di ferro tra la AT&T, che ha spinto fortemente per la sola distribuzione streaming per incrementare gli utenti della piattaforma, e la Warner, con la regista Patty Jenkins decisa a far uscire il film nei cinema. Alla fine è stato trovato un accordo che è un po' una via di mezzo, il film uscirà sia nei cinema che in streaming ma online sarà disponibile solo per un mese, poi tornerà ad essere una esclusiva per le sale cinematografiche.

Sia Patty Jenkins che Gal Gadot hanno commentato la notizia sui propri profili social, e leggendo si capisce chiaramente il loro pensiero, entrambe infatti invitano i fan ad andare a vederlo in sala, sottolineando come i cinema abbiano fatto il possibile per rendere l'ambiente sicuro.

Il post di Patty Jenkins: "È giunto il momento. Ad un certo punto devi scegliere di condividere l’amore e la gioia che hai da offrire, al di sopra di ogni altra cosa. Amiamo il nostro film come amiamo i nostri fan, quindi speriamo davvero che il nostro film porti un po’ di gioia e di sollievo a tutti voi durante le festività natalizie. Guardatelo NEI CINEMA, dove è sicuro farlo (controllate il grande lavoro che le sale hanno fatto per renderlo sicuro!) ed è disponibile nella sicurezza della vostra casa su HBO MAX. Buone vacanze a tutti voi. Ci auguriamo che il nostro film vi piaccia tanto quanto ci siamo divertiti a girarlo".

Il post di "Wonder Woman" Gal Gadot: "È ora. Abbiamo tutti aspettato molto tempo prima che arrivasse questa notizia. Non posso dirvi quanto sono entusiasta che voi possiate vedere questo film. Non è stata una decisione facile e non abbiamo mai pensato che avremmo dovuto trattenere l’uscita per così tanto tempo, ma il Covid ha stravolto tutto. Riteniamo che il film non sia mai stato così rilevante come adesso e speriamo che porti un po' di gioia, speranza e amore nei vostri cuori. 'Wonder Woman 1984' è speciale per me e posso solo sperare che sia altrettanto speciale per voi. Ci abbiamo messo i nostri cuori e le nostre anime. Potete guardarlo NEI CINEMA (stanno facendo un ottimo lavoro per tenerli al sicuro) e potete guardarlo su HBOMax. Restate al sicuro e indossate la mascherina. Buone vacanze a tutti voi!"

Gli esercenti americani non sono rimasti scontenti da questa doppia uscita, "circostanze atipiche richiedono rapporti economici atipici tra compagnie e cinema" ha commentato un portavoce di Cinemark. Inoltre la Warner ha deciso di cambiare gli accordi con i cinema, la major infatti tratterrà tra il 40-45% dell’incasso dei biglietti e non il 60% come per il primo film.

La doppia uscita riguarderà solo gli USA, per il resto del mondo l'uscita del film (il 16 dicembre) è prevista esclusivamente nei cinema. L'uscita italiana invece è fissata per il 14 gennaio... speriamo che per quel giorno i cinema saranno di nuovo aperti.

mercoledì 10 giugno 2020

Via col Vento rimosso da HBO Max per "contenuti razzisti"

Sta facendo molto discutere la decisione di HBO Max di rimuovere dal catalogo Via col Vento, capolavoro della storia del Cinema e tra i film più famosi e amati di sempre.

Una mossa decisa dopo un editoriale del Los Angeles Times in cui John Ridley, sceneggiatore di 12 Anni Schiavo, ha criticato il film definendolo "non all'altezza" e, di fatto, razzista.

"Hey, HBO, ‘Via col Vento’ romanticizza gli orrori della schiavitù. Toglilo subito dalla piattaforma. [...] Via col Vento, in ogni caso, ha un suo unico problema. Non solo non è all'altezza per quanto riguarda la rappresentazione. È un film che glorifica il sud ante bellico. È un film che, quando non ignora gli orrori della schiavitù, fa una pausa solo per perpetrare i più dolorosi stereotipi sulle persone di colore".

Così, dopo questa critica e sull'onda delle proteste che stanno animando gli USA negli ultimi giorni, HBO ha deciso di rimuoverlo dal catalogo. Ecco la motivazione del portavoce.

"Via col Vento è un prodotto del suo tempo e propone alcuni dei pregiudizi etnici e razziali che, sfortunatamente, sono stati comuni nella società americana. Queste rappresentazioni razziali erano sbagliate ieri e sono sbagliate oggi e ci è sembrato irresponsabile mantenere questo film nel nostro catalogo senza una spiegazione e una denuncia delle medesime. Rappresentazioni che sono certamente contrarie ai valori di WarnerMedia e proprio per questo, quando il film ritornerà su HBO Max, sarà accompagnato da una discussione del suo contesto storico e da una denuncia di queste rappresentazioni. Ma tornerà così come è stato originariamente creato perché se facessimo altrimenti significherebbe che questi pregiudizi non siano mai esistiti. E se vogliamo creare un futuro più giusto, equo e inclusivo, dobbiamo prima fare i conti e capire la nostra storia".

La rimozione è quindi solo momentanea, quando sarà rimesso il film verrà preceduto da un avviso che aiuti lo spettatore a contestualizzare quello che vedrà.

Non è la prima volta che Via col Vento viene criticato per la rappresentazione dei personaggi neri (soprattutto per il modo di parlare) e della schiavitù, ma ogni volta le critiche si sono a scontrate con la realtà e il normale buonsenso, cioè che si tratta di un film girato nel 1939, quando negli USA erano ancora in vigore le leggi razziali, tratto da un romanzo del 1936 e racconta una storia ambientata nella seconda metà del 1800 (c'è davvero bisogno di un avviso che aiuti a contestualizzare?).
Via col Vento è e resta uno dei più grandi film e successi della storia del Cinema, ancora oggi ha un fascino e una bellezza incredibile e va ricordato che Hattie McDaniel, che nel film interpreta "Mami", uno dei personaggi più criticati, è stata la prima attrice afroamericana della storia a vincere un Oscar, come migliore attrice non protagonista.