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venerdì 20 ottobre 2017

Mindhunter (stagione 1) - la recensione


E' finalmente arrivata su Netflix la prima stagione di Mindhunter, una selle serie più attese di questo autunno sia per i temi trattati (la nascita di quella sezione dell'FBI che si occupa di scienze comportamentali e profilazione dei serial killer), che soprattutto per i nomi coinvolti nel progetto.
Infatti a dirigere ben quattro dei dieci episodi, i due iniziali e i due finali, che compongono questa prima stagione è nientemeno che David Fincher, regista che non ha bisogno di presentazioni e che si è già occupato di serial killer in Seven e nel bellissimo Zodiac del 2007.
Il pilot, pur nel suo essere probabilmente l'episodio più debole fra i dieci per presa narrativa e ritmo, mette subito in luce il talento del regista americano, capace di creare tensione in scene in cui, sostanzialmente, non c'è altro che dialogo. Proprio come succedeva in The Social Network, infatti, la prima stagione di Mindhunter non è altro che un lungo susseguirsi di dialoghi, che sia fra l'agente Holden Ford (Jonathan Groff, già protagonista di Looking) e il suo collega Bill Tench (Holt McCallany), o fra i due agenti e un efferato serial killer, si rimane incollati allo schermo, incapaci di distogliere lo sguardo, totalmente rapiti da una tensione che non scende mai e che anzi non fa che aumentare per tutti gli episodi, fino a esplodere nel finale.

La scrittura serrata e la regia magistrale sono aiutate da una scelta di casting azzeccatissima: ai già citati Groff e McCallany vanno aggiunti Anna Torv, che torna in una grande produzione televisiva dopo Fringe, e soprattutto Cameron Britton che veste gli enormi e inquietanti panni del killer Ed Kemper, alto più di due metri e dal sorriso mellifluo è protagonista indiscusso dei momenti migliori che la serie ha da offrire.

Se si cerca un poliziesco canonico, sicuramente Mindhunter non è la serie adatta: è facile seguirne le diverse ispirazioni, dai romanzi di Harris su Hannibal, alla serie omonima di Fuller, ai momenti di scontro verbale fra Clarice Starling e Hannibal Lecter in Il Silenzio degli Innocenti, e naturalmente nei lavori di David Fincher. Manca totalmente l'azione in senso stretto, manca quasi del tutto il caso da risolvere, perché l'azione è data dall'introspezione psicologica dei personaggi, da ciò che li muove e dalle domande che si pongono sul mondo e su loro stessi, mentre il caso da risolvere non è altro che l'analisi più profonda della psiche, la risoluzione alla domanda del perché un uomo arriva a commettere delitti così efferati, quale sia lo schema che lo muove.

Ben lontana quindi da essere una serie statica e noiosa, Mindhunter è un vero e proprio vortice di tensione che cattura con l'efficacia dei dialoghi, la bravura del cast e la dinamicità della regia, trascinando lo spettatore in un bingewatching cui è difficile resistere. In attesa della già confermata seconda stagione.

lunedì 18 settembre 2017

Emmys 2017: tutti i vincitori



Si sono tenuti questa notte gli Emmy Awards, da molti considerati come gli Oscar della Televisione.
Nella cerimonia presentata da Stephen Colbert non sono certo mancate le sorprese (e le battute su Trump): a sbancare sono state due serie tutte al femminile, The Handmaid's Tale, tratto dal romanzo distopico di Margareth Atwood, e Big Little Lies. Particolarmente significativoè stato il discorso di ringraziamento di Nicole Kidman, migliore attrice protagonista in una miniserie, che,visibilmente emozionata, ha parlato di violenza domestica e abusi sulle donne.
Per quanto riguarda le comedy, a farla da padrone è Donald Glover, il primo afroamericano a vincere un premio per la regia in una commedia, che fa doppietta e si porta a casa anche il premio come miglior attore protagonista.

Ecco qui la lista dei vincitori:

Miglior serie drammatica

Better Call Saul
The Crown
The Handmaid’s Tale
Stranger Things
This Is Us
Westworld
House of Cards

Miglior attore protagonista in una serie drammatica

Sterling K. Brown, This Is Us
Anthony Hopkins, Westworld
Matthew Rhys, The Americans
Liev Schreiber, Ray Donovan
Kevin Spacey, House of Cards
Milo Ventimiglia, This Is Us

Miglior attrice protagonista in una serie drammatica

Viola Davis, How to Get Away with Murder
Claire Foy, The Crown
Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale
Keri Russell, The Americans
Evan Rachel Wood, Westworld
Robin Wright, House of Cards

Miglior attore non protagonista in una serie drammatica

John Lithgow, The Crown
Jonathan Banks, Better Call Saul
Mandy Patinkin, Homeland
Michael Kelly, House of Cards
David Harbour, Stranger Things
Ron Cephas Jones, This Is Us
Jeffrey Wright, Westworld

Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica

Ann Dowde, The Handmaid’s Tale
Samira Wiley, The Handmaid’s Tale
Uzo Aduba, Orange Is the New Black
Millie Bobby Brown, Stranger Things
Chrissy Metz, This Is Us
Thandie Newton, Westworld

Miglior miniserie

Big Little Lies
Fargo
Feud: Bette and Joan
The Night Of
Genius

Miglior attore protagonista in una miniserie o film

Riz Ahmed, The Night of
Benedict Cumberbatch, Sherlock
Robert De Niro, The Wizard of Lies
Ewan McGregor, Fargo
Geoffrey Rush, Genius
John Turturro, The Night of

Miglior attrice protagonista in una miniserie o film

Carrie Coon, Fargo
Felicity Huffman, American Crime
Nicole Kidman, Big Little Lies
Jessica Lange, Feud
Susan Sarandon, Feud
Reese Witherspoon, Big Little Lies

Miglior attore non protagonista in una miniserie o film

Alexander Skarsgard, Big Little Lies
David Thewlis, Fargo
Alfred Molina, Feud
Stanley Tucci, Feud
Bill Camp, The Night Of
Michael K. Williams, The Night Of

Miglior attrice non protagonista in una miniserie o film

Regina King, American Crime
Shailene Woodley, Big Little Lies
Laura Dern, Big Little Lies
Judy Davis, Feud
Jackie Hoffman, Feud
Michelle Pfeiffer, The Wizard of Lies

Miglior serie comedy

Atlanta
Black-ish
Master of None
Modern Family
Silicon Valley
Unbreakable Kimmy Schmidt
Veep

Miglior attrice protagonista in una serie comedy

Pamela Adlon, Better Things
Jane Fonda, Grace&Frankie
Allison Janney, Mom
Ellie Kemper, Unbreakable Kimmy Schmidt
Julia Louis-Dreyfus, Veep
Tracee Ellis Ross, Black-ish
Lily Tomlin, Grace&Frankie

Miglior attore protagonista in una serie comedy

Anthony Anderson, Black-ish
Aziz Ansari, Master of None
Zach Galifianakis, Baskets
Donald Glover, Atlanta
William H. Macy, Shameless
Jeffrey Tambor, Transparent

Miglior attore non protagonista in una serie comedy

Alec Baldwin, Saturday Night Live
Louie Anderson, Baskets
Ty Burrell, Modern Family
Tituss Burgess, Unbreakable Kimmy Schmidt
Tony Hale, Veep
Matt Walsh, Veep

Miglior attrice non protagonista in una serie comedy

Kate McKinnon, Saturday Night Live
Vanessa Beyer, Saturday Night Live
Leslie Jones, Saturday Night Live
Anna Chlumsky, Veep
Judith Light, Transparent
Kathryn Hahn, Transparent

Miglior film per la tv

The Wizard of Lies
Black Mirror (San Junipero)
Dolly Parton’s Christmas of Many Colors: Circle of Love
The Immortal Life of Henrietta Lacks
Sherlock

giovedì 13 luglio 2017

Emmy 2017: le nomination

Sono state annunciate oggi alle 17:30, ora italiana, le nomination per la prossima edizione degli Emmy Awards, gli "Oscar della televisione".
Poche sorprese, con le molte nomination ottenute da grandi successi della stagione come Big Little Lies, Feud e This Is Us, ma c'è anche posto per Westworld e Better Call Saul.

La premiazione avverrà il 27 Settembre prossimo al Microsoft There, condotti da Stephen Colbert.

Qui di seguito la lista delle principali categorie, potete trovare la lista completa delle nomination sul sito ufficiale degli Emmy.

Comedy Series
Atlanta
Black-ish
Master of None
Modern Family
Silicon Valley
Unbreakable Kimmy Schmidt
Veep

Limited Series
Big Little Lies
Fargo
Feud: Bette and Joan
The Night Of
Genius

Drama Actress
Viola Davis (“How to Get Away with Murder”)
Claire Foy (“The Crown”)
Elisabeth Moss (“The Handmaid’s Tale”)
Keri Russell (“The Americans”)
Evan Rachel Wood (“Westworld”)
Robin Wright (“House of Cards”)

Drama Actor
Sterling K. Brown (“This Is Us”)
Anthony Hopkins (“Westworld”)
Matthew Rhys (“The Americans”)
Liev Schreiber (“Ray Donovan”)
Kevin Spacey (“House of Cards”)
Milo Ventimiglia (“This Is Us”)
Bob Odenkirk (“Better Call Saul”)

Comedy Actress
Pamela Adlon (“Better Things”)
Jane Fonda (“Grace and Frankie”)
Allison Janney (“Mom”)
Ellie Kemper (“Unbreakable Kimmy Schmidt”)
Julia Louis-Dreyfus (“Veep”)
Tracee Ellis Ross (“Black-ish”)
Lily Tomlin (“Grace and Frankie”)

Comedy Actor
Anthony Anderson (“Black-ish”)
Aziz Ansari (“Master of None”)
Zack Galifinakis (“Baskets”)
Donald Glover (“Atlanta”)
William H. Macy (“Shameless”)
Jeffrey Tambor (“Transparent”)

Limited Series Actress
Carrie Coon (“The Leftovers”)
Felicity Huffman (“American Crime”)
Nicole Kidman (“Big Little Lies”)
Jessica Lange (“Feud: Bette and Joan”)
Susan Sarandon (“Feud: Bette and Joan”)
Reese Witherspoon (“Big Little Lies”)

Limited Series Actor
Riz Ahmed (“The Night Of”)
Benedict Cumberbatch (“Sherlock: The Lying Detective”)
Robert De Niro (“The Wizard of Lies”)
Ewan McGregor (“Fargo”)
Geoffrey Rush (“Genius”)
John Turturro (“The Night Of”)

Television Movie
Black Mirror: San Junipero
Dolly Parton’s Christmas Of Many Colors: Circle Of Love
The Immortal Life Of Henrietta Lacks
Sherlock: The Lying Detective (Masterpiece)
The Wizard Of Lies

Supporting Actress in a Drama
Uzo Aduba (Orange Is The New Black)
Millie Bobby Brown (Stranger Things)
Ann Dowd (The Handmaid’s Tale)
Chrissy Metz (This Is Us)
Thandie Newton (Westworld)
Samira Wiley (The Handmaid’s Tale)

Supporting Actor in a Drama
Jonathan Banks (Better Call Saul)
David Harbour (Stranger Things)
Ron Cephas Jones (This Is Us)
Michael Kelly (House Of Cards)
John Lithgow (The Crown)
Mandy Patinkin (Homeland)
Jeffrey Wright (Westworld)

Supporting Actress in a Comedy
Vanessa Bayer (Saturday Night Live)
Anna Chlumsky (Veep)
Kathryn Hahn (Transparent)
Leslie Jones (Saturday Night Live)
Judith Light (Transparent)
Kate McKinnon (Saturday Night Live)

Supporting Actor in a Comedy
Louie Anderson (Baskets)
Alec Baldwin (Saturday Night Live)
Tituss Burgess (Unbreakable Kimmy Schmidt)
Ty Burrell (Modern Family)
Tony Hale (Veep)
Matt Walsh (Veep)

Supporting Actress in a Limited Series or Movie
Judy Davis (Feud: Bette And Joan)
Laura Dern (Big Little Lies)
Jackie Hoffman (Feud: Bette and Joan)
Regina King (American Crime)
Michelle Pfeiffer (The Wizard Of Lies)
Shailene Woodley (Big Little Lies)

Supporting Actor in a Limited Series or Movie
Bill Camp (The Night Of)
Alfred Molina (Feud: Bette And Joan)
Alexander Skarsgard (Big Little Lies)
David Thewlis (Fargo)
Stanley Tucci (Feud: Bette and Joan)
Michael Kenneth Williams (The Night Of)

mercoledì 28 giugno 2017

American Gods (Stagione 1) - la recensione

La serie tratta dal romanzo culto American Gods è stata certamente una delle serie più attese dell'anno, una delle più attese di sempre fin da quando, nel 2011, ne annunciarono la produzione per il canale statunitense Starz (lo stesso di Spartacus, ma anche di un altro adattamento dal cartaceo, ovvero Outlander). I nomi coinvolti, poi, non hanno fatto che acuire la curiosità e aumentare l'hype, soprattutto se si considera che Bryan Fuller, showrunner designato (e lo stesso autore Neil Gaiman come produttore esecutivo) può vantare non solo una carriera decisamente interessante, ma anche un'appassionata fanbase.


Nel corso degli otto episodi che compongono questa prima stagione, assistiamo, possiamo dire, a quello che è un lungo incipit, una sorta di assaggio di quanto vedremo in futuro, uno spiraglio su quello che una storia e un romanzo come American Gods può riservare.
La trama è più o meno nota: il riservato Shadow Moon viene rilasciato di prigione qualche giorno prima del previsto perché sua moglie Laura è morta in un incidente stradale; durante il viaggio in aereo per tornare a casa e assistere al funerale, si imbatte nel misterioso Mr Wedsnday che lo assume come guardia del corpo e autista, portandolo in giro per la periferia degli Stati Uniti per assoldare gli Antichi Dei, unendoli in una battaglia contro le moderne divinità del denaro e della tecnologia.

Con una premessa apparentemente semplice, quasi lineare, il romanzo di Gaiman si snodava in una lunga storia on the road, dove antiche leggende, miti, mondi nascosti e una certa dose di fantasy si intrecciavano con una delle più interessanti disamine della società americana mai scritte, dove l'occhio esterno di Gaiman, un inglese trapiantato in America, focalizzava in maniera lucida e diretta le più grandi virtù e i più sudici vizi di un paese costruito sull'immigrazione e la coesistenza di diverse culture.
Nonostante sia stato pubblicato nel 2001, American Gods riesce a essere ancora straordinariamente attuale e questo Bryan Fuller lo sa perfettamente, sfruttandone appieno il potenziale politico nell'America di Trump dei giorni nostri. 

I tempi dilatati, la “storia nella storia”, le vicende apparentemente slegate fra loro, presenti nel romanzo, sembrano allo stesso tempo uscire dalla mente di un autore come Fuller che fa del visionario, della regia attenta al dettaglio, dello slow motion e della fotografia piena di contrasti il suo marchio di fabbrica. Saltano subito all'occhio richiami visivi ad Hannibal, il suo ultimo lavoro, ma anche ai precedenti Pushing Daisies, con il racconto nel racconto, e all'umorismo macabro che caratterizzava Dead Like Me. Ed è allo stesso tempo molto diverso da tutti i suoi precedenti lavori, perché molte scelte visive sono chiaramente ispirate ai fumetti di Gaiman e in particolare ad alcuni fra gli albi più colorati di Sandman, tanto che non risulterebbe strano se nel pantheon di antichi e nuovi Dei facessero la loro comparsa anche gli Eterni, protagonisti del fumetto in questione.

Anche la scelta del cast era importantissima per poter riproporre sullo schermo un romanzo che ha nel suo essere principalmente visione più che semplice scrittura. 
Ian McShane giganteggia nei panni di Mr Wedsnday, perfetto nel restituire allo spettatore la sensazione che, dietro le sue parole, ci sia sempre dell'altro, che nulla dei suoi gesti è casuale, che nonostante non ci si possa fidare di lui qualcosa ci attira irrimediabilmente. Shadow, il Ricky Whittle già visto nella serie The100, risulta irrimediabilmente penalizzato nel confronto continuo con McShane, ma riesce comunque a trasportare su schermo la confusione di un personaggio non facile, in quanto estremamente riservato e silenzioso, di cui è semplice comunicare pensieri e sensazioni sulla carta, ma molto difficile farlo on video. 
Simbolo, tuttavia, della riuscita di questa trasposizione è la Media di Gillian Anderson, trasformista capace di passare con disinvoltura da Lucille Ball a David Bowie, da Marilyn Monroe a Judy Garland, cambiando non solo aspetto, ma modo di parlare, di muoversi, cambiando anche il mondo che la circonda.


Molto del fascino di questa prima stagione è principalmente visivo, infatti, perché il viaggio non è che appena iniziato e tutto è ancora davanti a Shadow e allo spettatore. Molti hanno storto (e storceranno) il naso di fronte alla lentezza della trama, alle frequenti digressioni, ma poco si può fare, American Gods non era un romanzo di intreccio, era un romanzo di mente, una storia fatta di altre storie, di personaggi che raccontano, di arrivi in America, di leggende e mitologia, in questo la serie è estremamente fedele alla controparte cartacea, tanto che i lettori si sono ritrovati più volte a guardare scene e dialoghi identici a quelli del romanzo.

Non è una serie per tutti, bisogna venire a patti con una trama dilatata, con i momenti in cui ci si sente confusi, in cui è lo spettatore, così come fu il lettore, a dover mettere insieme i pezzi.
Il finale di stagione rivela, ma non spiega, lasciando la sensazione di non aver ancora visto niente, eppure di aver visto qualcosa di magnifico. 
E ci invita ad avere fede.


Mr. Wednesday: Do you believe?
Shadow: I believe.
Mr. Wednesday: What do you believe, Shadow?
Shadow: Everything.

lunedì 15 maggio 2017

Sense8: elogio della diversità

Otto persone.
Otto individui diversissimi fra loro per genere, etnia, orientamento sessuale, esperienze di vita.
Otto persone sparse per il mondo, da San Francisco a Seul, da Nairobi all'Islanda al Messico e ancora Mombay e Chicago, passando da Berlino.
Eppure questi otto uomini e donne, così apparentemente lontani, così profondamente diversi, sono uniti dalle emozioni, dalle sensazioni che condividono l'uno con l'altro, in un'intreccio tanto affascinante ed emotivamente appagante per lo spettatore più tenace quanto inizialmente difficile da comprendere appieno.

Era il 2015 quando, sulla piattaforma Netflix non ancora sbarcata in Italia, approdava l'ultima fatica degli allora Fratelli Wachowski (insieme a  J. Michael Straczynski), una summa del loro lavoro che va a unire la fantascienza visivamente rivoluzionaria e in un certo senso cervellotica di Matrix, il gusto puramente anarchico e idealista visto in V per Vendetta e soprattutto l'idea di concatenazione di vite vista in Cloud Atlas.
Proprio con quest'ultimo film la serie mostra più analogie, ma va ancora oltre, non giocando più sul continuo ritorno dell'anima, o sui piani temporali, ma sulla pura e semplice emozione.
L'intera prima stagione gettava le basi della storia complessiva, lasciando da parte la trama principale e le spiegazioni, concentrandosi quasi esclusivamente sui personaggi, portandoci a conoscerli pian piano, scoprendoli pian piano, da archetipi di un certo tipo di essere umano (il poliziotto di buon cuore, l'attore di b movies d'azione che nasconde la propria omosessualità, la donna coreana in una società maschilista) a figure a tutto tondo, sfaccettate, rappresentanti dei più diversi tipi di umanità, quasi simbolo dell'umanità stessa nelle loro differenze.
E infatti questa seconda stagione, oltre ad approfondire e a spingere sull'acceleratore della trama, punta tutto su una dichiarazioni dì intenti ben precisa che le ora sorelle Wachowski non si limitano a suggerire, ma proclamano a gran voce tramite i personaggi stessi: c'è un intero mondo di diversità nel genere umano, ed è questa diversità che ne determina la bellezza.
“Ora ci sono otto te stessi” dice Jonas, inizialmente guida spirituale, mentore e guida per lo spettatore oltre che per i sensate, ed è proprio questa frase iniziale che paradossalmente riassume l'intera serie e ne incarna la bellezza. Non ci può essere un'unità senza la moltitudine, sembrano dirci le Wachowski, non c'è un vero futuro per l'Homo Sapiens se non si condividono emozioni e pensieri, se non si va oltre l'accettare e basta le differenze, se non le si abbraccia come vera ricchezza, se non si passa da Homo Sapiens a Homo Sensorium.
Bisogna approcciarsi così a Sense8, senza focalizzarsi troppo sulla trama fantascientifica, ancora troppo nebulosa, ma farsi trasportare dalla musica, dalle immagini (non si è mai vista, in televisione, una tale varietà di luoghi, tutti magnificamente fotografati) dai personaggi, tutti con un cuore impossibile da non amare, nessuno più importante degli altri, tutti ugualmente fondamentali.
Bisogna farsi trasportare dalle emozioni, in questa serie che punta al cuore e non alla mente, alla naturale propensione dell'essere umano a non rimanere mai solo, ma a cercare sempre la compagnia di qualcun altro, l'intimità di un'altra persona. 
Dopo una seconda stagione che si è messa a nudo profondamente, svelando la sua anima più profonda, non resta che aspettare la terza, sperando che arrivi presto.





giovedì 8 settembre 2016

Buon compleanno Star Trek: 50 anni di esplorazione della società umana

L’ 8 Settembre 1966 andava per la prima volta in onda, sugli schermi di un'America in piena Guerra fredda, il primo episodio di Star Trek. La serie classica fu un’incredibile sfida, non solo perché era una serie di fantascienza in un mondo dove la fantascienza era tutt'altro che un genere di successo, ma perché si prefissava di usare la fantascienza per parlare del mondo e della società, per sognare un futuro migliore, per far vedere che un americano, un russo, un giapponese, una donna di colore e un alieno potevano interagire tra loro, lavorare insieme, essere amici.

Sembra facile ora che Star Trek è un successo mondiale, con migliaia di appassionati e fan in giro per il mondo, un film uscito da poco e una nuova serie tv in cantiere, ma all'epoca Gene Roddenberry, creatore di una nuova visione del futuro, non ebbe vita facile, tra censure e budget ridotti, fino ad arrivare alla cancellazione della serie classica dopo tre stagioni. I fan insorsero, ma a nulla servì, il quel momento.

Eppure Star Trek, con il suo ottimismo, i suoi personaggi e la sua filosofia, aveva fatto breccia nel cuore di moltissimi, influenzando la cultura, la televisione e persino la scienza.
E quindi arrivò The Next Generation a espandere quell'universo e quella filosofia, Deep Space Nine, Voyager, Enterprise e ben 13 film che, con alti e bassi, hanno sempre avuto qualcosa in più da dire, qualcosa in più da insegnare.

Ogni generazione ha avuto la sua Enterprise, il suo equipaggio, i suoi eroi da amare e di cui seguire le vicende su e giù nello spazio, alla ricerca di nuove forme di vita e nuove civiltà, per credere che un mondo migliore è possibile, per credere che l’uomo è fatto per superare le diversità, per unirsi, per andare oltre se stesso e ricercare la conoscenza.


Dopo 50 anni Star Trek è più vivo che mai, con un quattordicesimo film già annunciato e una nuova serie tv, pronto ad arrivare di nuovo coraggiosamente là dove nessun uomo è mai giunto prima.

lunedì 28 luglio 2014

Comic-Con 2014 - Day 4: tutti i panel delle serie tv di Domenica 27 Luglio

Ultima giornata di Comic-con e pochi panel, anche se succosi.



The Following, ha  annunciato per la prossima stagione un ritorno ai temi originari della serie.

Sonf of Anarchy ha presentato la settima e ultima stagione, ma per la gioia dei fan potrebbe arrivare un prequel: "Stiamo seriamente discutendo a proposito di un prequel." Ha dichiarato il creatore dello show Kurt Sutter. "In questo momento non so se sarà una serie o una miniserie. Non ci saranno spin-off, penso funzionino bene nei procedural drama, e questo chiaramente non lo è.
La storia continuerà in ogni caso nel romanzo Bratva di cui è stata mostrata la cover art.
Mostrata anche una preview della nuova stagione.

Il più atteso era sicuramente il panel di Supernatural, da sempre uno dei panel televisivi cardine del comic-con. Presenti in sala Jensen Ackles, Jared Padalecki. Mark Shepperd, un acclamatissimo Misha Collins e il produttore esecutivo Jeremy Carver.
Atmosfera divertente e rilassata, si è scherzato e riso molto, Mark Shepperd si è lanciato in una profusione i battute e gag che hanno intrattenuto tutti.
Sostanzialmente è stato confermato che il 200° episodio sarà un episodio musical, che vedremo un Dean molto diverso a causa della sua nuova natura di demone e in lotta con suo fratello Sam, un Crowley sempre più presente e un Castiel che, se da una parte sarà molto preoccupato per il destino di Dean, dall'altra dovrà fare i conti con il deterioramento della sua Grazia rubata.
E' stato infine mostrato uno sneak peek tratto dal terzo episodio della nuova stagione in cui vediamo il primo incontro tra i fratelli Winchester dopo la trasformazione di Dean in demone.

Il Comic-con si conclude qui e ci da' appuntamento all'anno prossimo.

domenica 27 luglio 2014

Comic-Con 2014 - Day 3: tutti i panel delle serie tv di Sabato 26

Dopo la giornata pienissima di venerdì, ieri si è avuta più calma, anche se non sono mancati panel attesissimi e gustose anteprime.

E' stata la giornata dedicata alle serie animate della FOX The Simpsons, Family Guy e American Dad. La notizia di un crossover tra la famiglia Griffinn e la famiglia Simpson ha suscitato molta aspettativa tra gli appassionati e al comic con è finalmente stato presentata una prima scena in anteprima, che potete vedere a questo link.



Molte anticipazione da American Horror Story - Freak Show: rivelati i nomi dei personaggi:
Emma Roberts: Maggie
Sarah Paulson: Bette e Dot Tattler (ricordate che la donna ha una testa in più da interpretare)
Kathy Bates: Effil Darling
Chiklis: Wendell del Tolito
Angela Bassett: Desiree Dupre
Evan Peters: Jimmy Darling
Jessica Lange: (non presente al panel) Elsa Mars
Il personaggio di Peter inoltre sarà il figlio di Chiklis, la Bassett ne sarà l'attuale moglie mentre Kathy Bates l’ex-moglie. Inoltre il cast presente ha detto che l'antagonista principale sarà particolarmente spaventoso e che sarà interpretato da John Carroll Lynch.

Ultima volta al comic con per True Blood, la serie creata da Alan Ball è arrivata infatti all'ultima stagione e si avvia verso il gran finale. Brian Buckner, produttore esecutivo, ha spiegato che l'evoluzione naturale della serie era un riavvicinamento tra Bill e Sookie, essendo il rapporto tra i personaggi interpretati da Anna Paquin e Stephen Moyer il cardine della storia fin dai suoi inizi.
Moyer ha anche affermato che, nel caso si facesse un musica, non interpreterebbe Bill: “Nathan Barr, che crea tutta la musica meravigliosa del nostro show, è venuto da me due anni fa con questa idea. Sono andato a casa sua e abbiamo realizzato un paio di brani, nel ruolo di Bill, e abbiamo inciso le canzoni per lui da consegnare a Charlaine Harris e Alan Ball per vedere se era qualcosa che sarebbero interessati a fare. Hanno dato il loro consenso ma è l’unica cosa che avrei dovuto fare per loro”.
Altri spoiler hanno riguardato i personaggi di Lafayette e James, il cui rapporto continuerà ad evolversi, Sam e Nicole che dovranno affrontare qualche problema, Tara, che ci riserverà ancora colpi di scena, e Arlene, che potrebbe avere una storyline di passione con il vampiro Keith.
Qui inoltre un video realizzato appositamente per il comic con.

Tanti fan e grande attesa per il panel di Once Upon a Time, lo show della ABC che ha concluso con successo la terza stagione.
Moltissime le domande rivolte al numeroso cast presente: gli autori hanno affermato che il rapporto tra Belle e Rumpelstilskin è genuino, ma che dovrà sempre affrontare dei problemi dovuti al lato oscuro e alla sete di potere del personaggio interpretato da Robert Carlyle, pare che i fan della coppia formata da Hook ed Emma potranno avere molte soddisfazioni nella prossima stagione e, durante una video conferenza con Ginnifer Goodwin dal set (non presente per poter rimanere con suo figlio) si è intravisto Michael Socha, il fante di cuori direttamente dallo spin off andato in onda la scorsa stagione.
L'argomento più discusso è stato, prevedibilmente, il finale della terza stagione: sarà una stagione difficile per Regina, interpretata da Lana Parilla, e ne vedremo delle belle tra lei ed Emma, ma soprattutto la grande questione è l'arrivo a Storybrook di Elsa e degli altri personaggi di Frozen, è stata mostrata una prima clip e le prime immagini di Elsa e Anna.

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venerdì 25 luglio 2014

Comic-Con 2014 - Day 1: tutti i panel delle serie tv di Giovedì 24



Inizio scoppiettante per il comic-con anche per quanto riguarda le serie tv: con un panel speciale è stata presentata una full preview di Scorpion, attesa novità per la prossima stagione in onda su CBS, ha regalato un mare di curiosità ai fan di Reign e ha confermato il salvataggio di Community da parte di Yahoo, dopo che la serie era stata cancellata dalla NBC.
Grandissimo successo per il panel di 24 Live another day con Kiefer Sutherland presente in sala. Più che di un'ulteriore stagione della serie si è parlato di un possibile film, progetto che potrebbe essere estremamente interessante. Sutherland ha parlato delle differenze tra girare in America o a Londra e si è detto comunque prontissimo a tornare a interpretare Jack Bauer.
Grandissimo successo per il panel di Penny Dreadful, rivelazione della stagione estiva in corso in onda su Showtime. All’incontro sono intervenuti il creatore John Logan, Josh Hartnett (Ethan Chandler), Reeve Carney (Dorian Gray) e Harry Treadaway (Frankenstein). Assenti invece Eva Green e Timothy Dalton.
Si è parlato molto degli sviluppi futuri della serie, in particolare del personaggio interpretato da Josh Hartnett e del rapporto che questo ha con Dorian Gray, anche se, come tradizione vuole, poche sono state le effettive anticipazioni in merito. La novità più interessante è quella relativa al nuovo villain della prossima stagione, molto meno soprannaturale e più terreno rispetto a quello della prima stagione: sarà infatti Madame Kali, già apparsa nel secondo e ottavo episodio, interpretata da Helen McCrory. Sarà sicuramente da tenere d'occhio.
Il panel più atteso era però quello di Hannibal, che ha visto la presenza di Brian Fuller in persona. Purtroppo sia Mads Mikkelsen che Hugh Dancy erano assenti, ma hanno fatto sentire la loro partecipazione in ben due video registrati.
Letteralmente una valanga di gustose anticipazioni hanno investito i molti fan: Eddie Izzard tornerà nel ruolo di Abel Gideon in un flashback; nonostante la pallottola ricevuta nella scorsa stagione Raul Esparza continuerà a vestire i panni del Dottor Frederick Chilton; la seconda stagione inizierà un anno dopo gli eventi del season finale e si distaccherà dalla forma procedurale “La prima metà sarà relativamente focalizzata sull’FBI” ha detto Fuller. “Ruota tutto intorno all’inseguimento di Hannibal, e il primo episodio sembra davvero il pilot per una nuova serie con protagonisti Mads Mikkelsen e Gillian Anderson", inoltre la terza stagione vedrà una separazione, in un primo momento, tra Will e Hannibal “Una delle cose interessanti, essendo un fan di Star Wars, è che quando R2-D2 e C-3PO vengono separati non diventano meno interessanti” ha dichiarato lo showrunner. “Stiamo introducendo un sacco di nuovi personaggi desunti dai romanzi che ancora non sono comparsi nella serie.”

Giornata piena quella di ieri, ma siamo solo all'inizio e questo Comic-Con sembra promettere scintille!
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venerdì 16 maggio 2014

UPDATE: Twin Peaks: The Entire Mystery BLU RAY

La notizia è quasi ufficiale, Twin Peaks, una delle più grandi serie mai trasmesse, creata da non meno che David Lynch, arriverà a fine anno (o a inizio 2014) negli Stati Uniti in una edizione "Definitiva" BLU RAY, 

Il cofanetto conterrà le due le stagioni della serie e il lungometraggio "Twin Peaks: Fuoco Cammina con Me" diretto sempre da Lynch. Ancora nessuna conferma suun eventuale riconversione e sul restauro visivo e sonoro, la cosa certa è che, questa splendida serie dei primi anni novanta che ha affascinato e terrorizzato il pubblico di tutto il mondo, arriverà in edizione Blu Ray.

Ecco intanto i packaging fan made del cofanetto blu ray e dell'edizione blu Ray disco singolo di "Twin Peaks: Fuoco Cammina con Me". 
Per ora è tutto, vi terremo aggiornati per eventuali notizie sul Box.








UPDATE:

Il box blu ray di Twin Peaks sarà immesso sul mercato americano dal 29 luglio con il nome Twin Peaks: The Entire Mystery. Ecco le immagini definitive da Amazon.com:




Fonte: DvdWeb



giovedì 3 aprile 2014

Sky Atlantic HD: Tutte le Serie TV in arrivo sul nuovo canale di Sky

Sky annuncia il debutto sulla piattaforma del nuovo canale 'Sky Atlantic HD'


Sky Atlantic HD aprirà i battenti il 9 Aprile 2014 sul canale 110 e ospiterà tutte le migliori serie tv e le miniserie del panorama europeo e internazionale, oltre le fiction originali prodotte da Sky, prima in onda su Sky Cinema. 
Tutto questo per accontentare quella fetta di pubblico più esigente. Grazie ad un ghiotto palinsesto che farà gola a chi cerca un'esperienza seriale di altissima qualità. Diventando la destinazione esclusiva delle più attese serie tv firmate da grandi marchi come HBO, Sony, 20st Century Fox, BBC e Canal+.
Insomma un canale unico nel panorama televisivo italiano che, però, sarà  in onda solo 12 ore al giorno, al contrario degli altri canali di Sky come Fox e Sky Uno.

Le trasmissioni saranno inaugurate il 9 Aprile dall'anteprima, in prima serata, della serie "House of Cards" con Kevin Spacey protagonista e David Fincher alla regia.

Ma andiamo a scoprire nel dettaglio tutte le serie tv che prossimamente vedremo su Sky Atlantic:


Banshee - dal 10 Aprile La serie è ambientata in una piccola città della Pennsylvenia e segue le vicende di un ex artista della truffa ed esperto di arti marziali che decide di far rispettare la legge a modo suo, ma dietro questa facciata di giustiziere si nascondono piani elaborati per scopi personali. La serie è costituita da 10 puntate. Attualmente nelle televisioni Americane è in onda la seconda stagione.

Boardwalk Empire: L'Impero Criminale (Stagione 4-5) - dal 10 Aprile
La quarta stagione dell'amata serie con Steve Buscemi protagonista nei panni del "boss Nucky". Atlantic City, 1920. Con l'entrata in vigore del Proibizionismo, Enoch "Nucky" Thompson, in parte boss mafioso e in parte politico corrotto, ordisce un piano per rendere ricco lui e i suoi soci vendendo il liquore divenuto illegale. Nel frattempo, Jimmy Darmody, suo ex-protetto, torna a casa dopo aver combattuto nella Grande Guerra e inizia a frequentare un poco più che ventenne Al Capone.


The Crazy Ones - dal 10 Aprile Divertente comedy sul mondo della pubblicità con un esuberante Robin Williams protagonista. Il genio della pubblicità dai metodi poco ortodossi e il comportamento imprevedibile Simon Roberts è a capo di una delle agenzie più prestigiose in circolazione, la Roberts Advertising Agency. Simon ha la fortuna e il piacere di lavorare con sua figlia, Sydney. Lei, a differenza sua, è l'esatto contrario: mirata, organizzata, desiderosa di affermarsi con le sue forze. Nell'agenzia lavorano anche il talentuoso Zach, il direttore artistico Andrew, e la bella e intelligente assistente Lauren. 

Gomorra: la serie - dal 6 Maggio Direttaemente dal celebre libro di Saviano, e dopo il film di Garrone, ecco arrivare la serie tv di Gomorra. La serie prodotta da Sky, realizzata in collaborazione con Cattleya e Fandango, con La7 e con la Beta Film è un kolossal televisivo diretto da Stefano Sollima, regista dell'amata serie di Romanzo Criminale. Il progetto televisivo parte da una storia del tutto originale, un monumentale arco narrativo che racconta il destino di due grandi famiglie. L’affresco di una realtà nella quale i valori seguono spesso logiche perverse, dettate dall’istinto di sopravvivenza. Nelle 12 puntate della serie televisiva non troveranno posto solo vicende criminali, ma anche le dinamiche e legami familiari tipici della grande saga televisiva. 

House of Cards - dal 9 Aprile La prima stagione della serie tv osannata dalla critica con Kevin Spacey e Robin Wright protagonisti. Spacey interpreta il ruolo di Frank Underwood, un politico senza scrupoli che mira ai vertici politici di Washington. Durante la campagna elettorale, il rappresentante Frank Underwood supporta Garrett Walker, che diventa il 45º Presidente degli Stati Uniti. Ma quando Walker viene meno alla promessa fatta prima delle elezioni, di affidare l'incarico di Segretario di Stato a Underwood, quest'ultimo cerca una vendetta personale puntando ai vertici politici di Washington.

Magic City - dal 10 Aprile La prima stagione della "chiccosa" serie tv ambientata negli anni 50-60 a Miami con Jeffrey Dean Morgan e la bond girl Olga Kurylenko protagonisti. La serie è incentrata sulle vicende dell'impresario Ike Evans, e della sua famiglia, proprietari di un lussuoso albergo chiamato Miramar Playa. Per finanziare il suo appariscente albergo, Evans è costretto a piegarsi al boss mafioso Ben Diamond, che può garantire il successo del suo stabilimento. Mentre il suo mondo rischia di crollare da un momento all'altro, Evans lotta per difendere il suo albergo e la sua famiglia, composta dalla moglie, l'ex showgirl Vera, e dai tre figli, sullo sfondo di una turbolenta Miami. Sfavillante.

Master of Sex - prossimamente L'accattivante serie "femminista" tratta dalla biografia di Thomas Maier Masters of Sex: The Life and Times of William Masters and Virginia Johnson. La serie ha per protagonisti Michael Sheen e Lizzy Caplan, che interpretano i reali pionieri della sessualità umana, il sessuologoWilliam Masters e la psicologa Virginia Johnson, raccontando le loro vite e le loro ricerche che hanno segnato la rivoluzione sessuale.

Il Trono di Spade (Stagione 4) - dal 9 Aprile (lingua originale) dal 18 Aprile (doppiata) La potente saga fantasy torna sul piccolo schermo per la quarta stagione, rivelandosi ancora una volta una delle migliori produzioni televisive di sempre. La serie racconta le avventure di molti personaggi che vivono in un grande mondo immaginario costituito principalmente da due continenti. Il centro più grande e civilizzato del continente occidentale è la città capitale Approdo del Re, dove risiede il Trono di Spade. La lotta per la conquista del trono porta le più grandi famiglie del continente a scontrarsi o allearsi tra loro in un contorto gioco di potere. Ma oltre agli uomini, emergono anche altre forze oscure e magiche.

True Detective - Settembre 2014 La prima stagione dell'acclamato noir poliziesco con Matthew McConaughey e Woody Harrelson protagonisti. Le vite dei detective Rust Cohle e Martin Hart si intrecciano inesorabilmente nella lunga caccia a un serial killer in Louisiana, durata diciassette anni. Attraverso archi temporali diversi, vengono raccontate le vite e le indagini dei due detective, dal 1995 al 2012, anno in cui il caso è stato riaperto. 8 episodi dalla durata di un'ora ciascuno per la migliore serie dell'anno.

Venuto al Mondo: Extended Version (5 puntate) - dal 15 Aprile Dopo il mezzo flop della versione cinematografica Sergio Castellito è tornato in sala di montaggio e ha recuperato le 4 ore e mezzo di girato. Ha così deciso di realizzare questa miniserie costituita 5 puntate.Con Penelope Cruz ed Emily Hirsh. Una mattina, Gemma s’imbarca su un aereo, diretto a Sarajevo, trascinandosi dietro il figlio sedicenne Pietro. Ad attenderla all’arrivo c’è Gojko, poeta bosniaco, amico, fratello, amore mancato, che ai tempi gioiosi delle Olimpiadi invernali del 1984 condusse Gemma verso l’incontro sentimentale della sua vita, il fotografo “di pozzanghere” Diego.


Top of the Lake - prossimamente Una dodicenne scompare nelle acque gelide di un lago di South Island. La ragazzina, figlia di un locale signore della droga, era incinta di cinque mesi ma non ha mai voluto rivelare a nessuno il nome del padre. Robin Griffin (Elisabeth Moss), detective della polizia, indaga sul caso cominciando una misteriosa ricerca che consumerà l'intera comunità e la porterà a riscoprire agghiaccianti segreti sulla sua infanzia. Misteri e dramma per una delle serie più suggestive e dunque attese dell'anno.


Cosa aspettate ?  Il 9 Aprile tutti sintonizzati su Sky Atlantic HD (canale 110)








mercoledì 13 novembre 2013

The Day of the Doctor: Tante nuove immagini promozionali!

Manca davvero poco al 23 novembre, data in cui Doctor Who, la serie più longeva della storia della tv, compie 50 anni.
Pochi giorni fa è stato rilasciato l'atteso trailer, e oggi BBC ci mostra tantissime foto promozionali, dove vediamo alcuni dei protagonisti dell'episodio: