Visualizzazione post con etichetta Sam Mendes. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sam Mendes. Mostra tutti i post

lunedì 3 febbraio 2020

BAFTA 2020 - 1917 è il trionfatore della serata!

Sono stati consegnati ieri sera i BAFTA 2020, premi assegnati dai membri della British Academy of Film and Television Arts. E il risultato non è stato diverso dagli altri premi visti fino ad oggi.

A trionfare come miglior film e migliore film inglese è stato 1917 di Sam Mendes, che in tutto si è portato a casa ben 7 statuette, compresa quella per la migliore regia. Ormai sembra evidente che si tratta di un giudizio unanime e, a meno di clamorose sorprese, il film di Mendes si avvicina sempre di più alla conquista dell'Oscar.

Niente di nuovo nemmeno nelle categorie degli attori. Il premio come migliore attore protagonista è andato a Joaquin Phoenix (Joker), mentre quello per la migliore attrice a Renée Zellweger (Judy). I migliori attori non protagonisti sono stati Laura Dern (Marriage Story) e Brad Pitt (C'era una volta... a Hollywood).
Due statuette per Parasite, premiato come migliore film non in lingua inglese e migliore sceneggiatura. Klaus è stato premiato come migliore film d'animazione.

Ecco tutti i vincitori.

MIGLIOR FILM
1917

MIGLIOR FILM INGLESE
1917

MIGLIOR FILM NON IN LINGUA INGLESE
Parasite

MIGLIOR REGISTA
Sam Mendes, 1917

MIGLIOR DOCUMENTARIO
For Sama

MIGLIOR FILM ANIMATO
Klaus

MIGLIORE ATTRICE
Renée Zelleweger, Judy

MIGLIORE ATTORE
Joaquin Phoenix, Joker

MIGLIORE ATTICE NON PROTAGONISTA
Laura Dern, Marriage Story - Storia di un Matrimonio

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Brad Pitt, Once Upon a Time… in Hollywood

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Parasite

MIGLIORE SCENEGGIATURA ADATTATA
Jojo Rabbit

MIGLIOR FOTOGRAFIA
1917

MIGLIOR MONTAGGIO
Le Mans '66

MIGLIOR COLONNA SONORA
Joker

MIGLIORI SCENOGRAFIE
1917

MIGLIORI COSTUMI
Piccole Donne



MIGLIOR CASTING
Joker

MIGLIOR TRUCCO E PARRUCCO
Bombshell

MIGLIOR SUONO
1917

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
1917

MIGLIOR DEBUTTO DI UNO SCENEGGIATORE, REGISTA O PRODUTTORE INGLESE
Bait, Mark Jenkin (Writer/Director), Kate Byers, Linn Waite (Producers)

MIGLIOR CORTO ANIMATO INGLESE
Grandad was a Romantic.

MIGLIOR CORTO INGLESE
Learning to Skateboard in a Warzone (If You're a Girl)

EE RISING STAR AWARD (votato dal pubblico)
Michael Ward

PREMIO SPECIALE PER IL CONTRIBUTO AL CINEMA
Andy Serkis

BAFTA FELLOWSHIP
Kathleen Kennedy

venerdì 31 gennaio 2020

1917 - la recensione

In un anno in cui c'è un'abbondanza di grandi film e grandi nomi, non poteva di certo mancare Sam Mendes, regista di Skyfall, Jarhead, Revolutionary Road e soprattutto di quel American Beauty che, raccontando le ipocrisie del ceto medio americano, gli valse l'Oscar.
Il suo ritorno in grande stile, alla ribalta nella stagione dei premi, era attesissimo e andare in sala con aspettative così alte è il modo più facile per rimanere delusi.
Fortunatamente Sam Mendes non ci dà questo dispiacere e, incredibilmente, riesce persino a superare quelle aspettative. 

Il film di guerra è un sottogenere che negli anni ci ha regalato grandi capolavori del cinema, da Salvate il Soldato Ryan a La Sottile linea Rossa, passando per i vari Platoon, Apocalypse Now, il sottovalutato War Horse o il più recente Dunkirk.
Mendes non si discosta poi molto da un racconto molto classico, dalla missione apparentemente impossibile che il giovane soldato deve compiere attraverso le linee nemiche. Decide però di raccontarla diversamente: con un unico piano sequenza.
Se apparentemente quello di usare questa tecnica registica può sembrare un mero esercizio di stile, durante la visione del film ci si rende pian piano conto che non c'era altro modo di rendere l'angoscia e la drammaticità della guerra se non così. Le panoramiche ampie sul campo di battaglia in cui il protagonista si muove, i personaggi che entrano nell'inquadratura per poi uscirne dopo pochi secondi, tutto contribuisce a creare un senso di claustrofobia, che ci immerge totalmente nelle trincee francesi.
La fotografia maestosa crea contrasti che sarà difficile dimenticare, e la colonna sonora incornicia i momenti più epici, rendendo il film un'esperienza immersiva totale ed estraniante, a cui si continua a pensare e ripensare anche ore e giorni dopo aver lasciato la sala.




Il cast è stellare (Colin Firth, Andrew Scott, Benedict Cumberbatch solo per citare i più noti), ma a brillare su tutti è il poco conosciuto George MacKay, che avevamo già potuto apprezzare in pellicole indipendenti come Captain Fantastic e Pride ma che qui si prende la scena interamente sulle sue spalle e la regge davvero magnificamente. E' un peccato che l'annata sia stata così competitiva, perché non sarebbe stata affatto demeritata una sua candidatura come Miglior Attore Protagonista agli Oscar. Speriamo davvero di sentire ancora parlare di lui in futuro.


Un film che colpisce e che è davvero difficile dimenticare. Un film dall'impatto visivo straordinario che è ben lungi dall'essere solo un esercizio di stile registico e di imponenza scenografica, e che riesce ad essere anche e soprattutto di grandissimo impatto emotivo.

domenica 26 gennaio 2020

DGA Awards - vince Sam Mendes per 1917.

Sono stati assegnati nella notte alcuni premi delle Guild (i sindacati), molto indicativi in chiave Oscar, tra questi anche il DGA Award, il premio del sindacato dei registi.

Nessuna sorpresa, il premio come miglior regista è stato assegnato a Sam Mendes per il war movie 1917. Ormai, a meno di clamorose sorprese, si può dire che Mendes ha l'Oscar in tasca.

Assegnati anche i premi dell’ASC, l’American Society of Cinematographers, il sindacato dei direttori della fotografia, e a vincere è stato ancora una volta il film 1917, con il premio a Roger Deakins.
Il premio dei tecnici del sonoro (CAS, Cinema Audio Society) è andato a Ford V Ferrari, mentre l'USC Scripter Award, che premia i migliori adattamenti, ha visto trionfare Piccole Donne di Greta Gerwig, e anche in questo caso, sembra praticamente scontata anche la vittoria dell'Oscar.

Ecco tutti i premi.

DGA Awards

Film
Sam Mendes, 1917

Primo film
Alma Har’el, Honey Boy

Documentario
Steven Bognar and Julia Reichert, American Factory

Serie commedia
Bill Hader, Barry, “ronny/lily,” (HBO)

Serie drammatica
Nicole Kassell, Watchmen, “It’s Summer and We’re Running Out of Ice,” (HBO)

Film tv e miniserie
Johan Renck, Chernobyl
-

Premio ASC – American Society of Cinematographers

Roger Deakins, ASC, BSC for 1917
-

Premi CAS – Cinema Audio Society

Film – live action
“Ford v Ferrari”

Film – animazione
“Toy Story 4”

Film – documentario
“Making Waves: The Art of Cinematic Sound”
-

Premio USC Scripter

Little Women - Greta Gerwig, Louisa May Alcott

domenica 19 gennaio 2020

PGA Awards 2020 - è 1917 il miglior film

Sono state assegnati ieri i PGA Awards 2020, che hanno visto trionfare il film 1917.

Già vincitore del Golden Globes come migliore film drama, il war movie di Sam Mendes si porta a casa anche il premio come miglior film della Producers Guild of America, il sindacato dei produttori, consolidando il proprio ruolo di favorito per la notte degli Oscar 2020.

I PGA infatti sono estremamente indicativi in chiave Adacemy Awards, per 21 volte su 30 il vincitore di questo premio si è poi ripetuto agli Oscar vincendo la statuetta come miglior film.

Come migliore film d'animazione, in controtendenza rispetto ai Golden Globes, è stato premiato Toy Story 4, mentre Apollo 11 è il miglior documentario.

Darryl F. Zanuck Award for Outstanding Producer of Theatrical Motion Pictures
1917 (Universal)
Producers: Sam Mendes, Pippa Harris, Jayne‐Ann Tenggren, Callum McDougall

Outstanding Producer of Animated Theatrical Motion Pictures
Toy Story 4 (Disney/Pixar)
Producers: Mark Nielsen, Jonas Rivera

Outstanding Producer of Documentary Motion Picture
Apollo 11 (Neon)

1917 sarà nei cinema italiani dal 23 gennaio.

lunedì 13 gennaio 2020

Oscar 2020 - Tutte le Nomination

Sono state annunciate poco fa le nomination agli Oscar 2020, che si terranno nella notte tra il 9 e il 10 Febbraio 2020.
Ricordiamo, che come lo scorso anno, la cerimonia non avrà alcun presentatore ufficiale.



Ecco tutte le Nomination

Miglior film
1917
The Irishman
Piccole donne
Jojo Rabbit
Joker
Storia di un matrimonio
C’era una volta… a Hollywood
Parasite
Le Mans 66 – La grande sfida

Miglior regia
Martin Scorsese per The Irishman
Sam Mendes per 1917
Quentin Tarantino per C’era una volta… a Hollywood
Bon Joon Ho per Parasite
Todd Phillips per Joker

Miglior attore protagonista
Joaquin Phoenix per Joker
Adam Driver per Storia di un matrimonio
Leonardo DiCaprio per C’era una volta… a Hollywood
Jonathan Pryce per I due papi
Antonio Banderas per Dolor y Gloria

Miglior attrice protagonista
Scarlett Johansson per Storia di un matrimonio
Saorsie Ronan per Piccole donne
Charlize Theron per Bombshell
Renee Zellweger per Judy
Cynthia Erivo per Harriett

Miglior attore non protagonista
Tom Hanks per Un amico straordinario
Anthony Hopkins per I due papi
Al Pacino per The Irishman
Joe Pesci per The Irishman
Brad Pitt per C’era una volta… a Hollywood

Miglior attrice non protagonista
Laura Dern per Storia di un matrimonio
Scarlett Johansson per Jojo Rabbit
Margot Robbie per Bombshell
Kathy Bathes per Richard Jewell
Florence Pugh per Piccole donne

Miglior sceneggiatura originale
C’era una volta… a Hollywood
Storia di un matrimonio
Parasite
Cena con delitto – Knives Out
1917

Miglior sceneggiatura non originale
Jojo Rabbit
Joker
Piccole donne
The Irishman
I due papi

Miglior film di animazione
Dov’è il mio corpo?
Klaus
Dragon Trainer – Il mondo nascosto
Toy Story 4
Missing Link

Migliore film internazionale
Les Misérables (Francia)
Honeyland (Macedonia del Nord)
Corpus Christi (Polonia)
Parasite (Corea del Sud)
Dolor y Gloria (Spagna)

Miglior documentario
American Factory
The Cave
The Edge of Democracy
For Sama
Honeyland

Miglior cortometraggio documentario
In the Absence
Learning to Skateboard in a Warzone (Id You’re a Girl)
Life Overtakes Me
St. Louis Superman
Walk Run Cha-Cha

Miglior cortometraggio
Brotherhood
Nefta Football Club
The Neighbor’s Widow
Saria
A Sister

Miglior cortometraggio animato
Dcera
Hair Love
Kitbull
Memorable
Sister

Migliore colonna sonora
Joker
Piccole Donne
Storia di un matrimonio
1917
Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Migliore canzone originale
“I’m standing With You” da Atto di fede
“Into the Unknown” da Frozen II – Il segreto di Arendelle
“Stand Up” da Harriet
“(I’m Gonna) Love Me Again” da Rocketman
“I Can’t Let You Throw Yourself Away” da Toy Story 4

Miglior fotografia
1917
C’era una volta… a Hollywood
Joker
The Irishman
The Lighthouse


Miglior effetti speciali
Avengers: Endgame
The Irishman
Il re leone
1917
Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Miglior trucco e acconciature
Bombshell
Joker
Judy
Maleficent – Signora del Male
1917

Migliore scenografia
The Irishman
1917
C’era una volta… a Hollywood
Parasite
Jojo Rabbit

Migliori costumi
Joker
Piccole donne
C’era una volta… a Hollywood
The Irishman
Jojo Rabbit

Miglior montaggio
Le Mans 66 – La grande sfida
The Irishman
Parasite
Jojo Rabbit
Joker

Miglior sonoro
1917
Le Mans 66 – La grande sfida
Joker
C’era una volta… a Hollywood
Star Wars: L’ascesa di Skywalker

Miglior montaggio sonoro
1917
Le Mans 66 – La grande sfida
Joker
C’era una volta… a Hollywood
Ad Astra

lunedì 6 gennaio 2020

Golden Globes 2020 - i vincitori

Si è tenuta nella notte di ieri la cerimonia di premiazione dei Golden Globes 2020, che hanno riservato alcune sorprese. Non ha sorpreso affatto invece la pungente e velenosa conduzione di Ricky Gervais. L'attore e comico ne ha avute per tutti, azzardando, come suo solito, anche battute molto pesanti che in qualche occasione hanno fatto calare il silenzio nella platea.

A vincere il premio come migliore film drama è stato il war movie 1917 di Sam Mendes, che si è portato a casa anche il premio per la regia. Non era il favorito, anche se la critica lo ha elogiato molto e se ne parla un gran bene, perciò è stato un premio abbastanza inaspettato, anche per ammissione dello stesso regista.

Attori drama, hanno vinto i due favoriti, Renée Zelleweger per Judy e Joquin Phoenix per Joker. Per la categoria commedia/musical invece, i vincitori sono stati Taron Egerton per Rocketman, e Awkwafina per The Farewell.

Tre premi per C'era una Volta a... Hollywood di Quentin Tarantino, miglior film commedia/musical, migliore sceneggiatura, e migliore attore non protagonista a Brad Pitt. Migliore attrice non protagonista invece è andato a Laura Dern (Marriage Story).

Ha sorpreso molto il premio per il miglior film d'animazione, due film della Disney, uno Disney/Pixar, il terzo Dragon Trainer tanto apprezzato da pubblico e critica, e invece ha vinto Missing Link, un film uscito lo scorso anno e che, onestamente, non ha lasciato particolari tracce.

Scontato il miglior film straniero, assegnato giustamente a Parasite di Bong Joon-ho.

The Irishman, dato tra i favoriti nei giorni scorsi, è rimasto a secco. Nessun premio, e questo ha sorpreso tutti. In realtà è stato proprio Netflix ad essere snobbato quasi ovunque, anche tra le serie tv.

Emozionanti i due premi alla carriera, il Cecil B. DeMille Award al grandissimo Tom Hanks, video tributo da brivido, e il Carol Burnett Award a Ellen Degeneres.

Ecco tutti i vincitori, di Cinema e TV, dove hanno trionfato Fleabag e Chernobyl.

MIGLIOR FILM DRAMMATICO
1917

MIGLIOR FILM – COMMEDIA O MUSICAL
C’era una volta a… Hollywood

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM DRAMMATICO
Renée Zellweger, Judy

MIGLIORE ATTORE IN UN FILM DRAMMATICO
Joaquin Phoenix, Joker

MIGLIORE ATTRICE – COMMEDIA O MUSICAL
Awkwafina, The Farewell – Una Bugia Buona

MIGLIORE ATTORE – COMMEDIA O MUSICAL
Taron Egerton, Rocketman

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA
Brad Pitt (C’era una volta a… Hollywood)

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Laura Dern (Marriage Story – Storia di un Matrimonio)

MIGLIOR REGISTA
Sam Mendes (1917)

MIGLIOR SCENEGGIATURA
Quentin Tarantino (C’era una volta a… Hollywood)

MIGLIOR FILM STRANIERO
Parasite (Neon)

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Missing Link (United Artists Releasing)

MIGLIOR COLONNA SONORA
Hildur Guonadottir, Joker

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
“(I’m Gonna) Love Me Again,” Rocketman

PREMIO ALLA CARRIERA
Tom Hanks

-

MIGLIOR SERIE TV DRAMMATICA
Succession

MIGLIOR SERIE TV – COMMEDIA
Fleabag

MIGLIOR MINISERIE O FILM TV
Chernobyl

MIGLIORE ATTORE IN UNA MINISERIE O FILM TV
Russell Crowe (The Loudest Voice)

MIGLIORE ATTRICE IN UNA MINISERIE O FILM TV
Michelle Williams (Fosse/Verdon)

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE, MINISERIE O FILM TV
Stellan Skarsgård (Chernobyl)

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE, MINISERIE O FILM TV
Patricia Arquette (The Act)

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE TV DRAMMATICA
Olivia Colman (The Crown)

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE TV DRAMMATICA
Brian Cox (Succession)

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE TV – COMMEDIA
Phoebe Waller-Bridge (Fleabag)

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE TV – COMMEDIA
Ramy Youssef (Ramy)

PREMIO ALLA CARRIERA
Ellen DeGeneres

sabato 7 novembre 2015

SPECTRE - la recensione

Ancora scosso dopo gli eventi di Skyfall, James Bond si lancia a capofitto in un nuovo mistero andando contro gli ordini diretti dello stesso M, mentre una nuova disposizione politica rischia di far chiudere per sempre la sezione 007. Cosa si nasconde dietro alla misteriosa organizzazione chiamata SPECTRE?


Proprio come Bond, anche lo spettatore arriva a questo 24° episodio della saga sull'Agente Segreto al servizio di Sua Maestà con le immagini di Skyfall ancora negli occhi, un'eredità pesantissima superare o anche solo eguagliare quello che probabilmente è stato il miglior film della saga. Sam Mendes non è certo un dilettante alla prime armi e inizia subito mettendolo in chiaro: la scena iniziale è, infatti, un lungo piano sequenza in cui, tra le maschere della Festa dei Morti di Città del Messico, si alternano musica dal vero e un inseguimento adrenalinico, ottenendo l'immediata attenzione del pubblico. I titoli di testa sono ancora sullo stile di quelli del film precedente, con Writing's on the wall di Sam Smith al posto di Skyfall di Adele, forse un po' troppo lunghi ma comunque meravigliosi a livello visivo ed evocativo.
Da qui la prima parte del film scivola via con fluidità, tra azione e le bellissime riprese romane e un inseguimento in automobile degno della miglior tradizione. C'è anche Monica Bellucci che, sempre bellissima, non dà prova delle migliori doti recitative, ma fortunatamente è in scena molto poco e la sua performance è presto dimenticata.
Di tutt'altro impatto è Léa Seydoux, vera Bond Girl della pellicola, avvolta da un'aura eterea e di ben altre capacità interpretative, la sua chimica con Daniel Craig è una delle cose migliori del film e anche il personaggio stesso è molto interessante e ben caratterizzato.
Perfetti anche gli altri membri della squadra "dei buoni": Ben Wishaw è un perfetto Q, Naomie Harris è sempre più calata nel ruolo di Moneypenny, e Ralph Fiennes raccoglie egregiamente l'eredità lasciata da Judi Dench ed è un magnifico M.
Una mezza delusione invece i villain: se Andrew Scott riesce a essere viscido quanto necessario, Christoph Waltz finisce per essere intrappolato nel suo solito ruolo di freddo psicopatico. Per quanto il personaggio da lui interpretato sia un cattivo molto classico nei film di Bond (con tanto di discorso sulla conquista del mondo in un bunker segreto) non riesce a convincere appieno e non raggiunge neanche lontanamente la presenza scenica e l'aura di sottile minaccia che Bardem era riuscito a imprimere al suo Silva in Skyfall.
Proprio a causa di questo, la seconda parte del film cala un po' nel ritmo e risulta a volte macchinosa, pur regalando momenti nostalgici e vere chicche per gli appassionati delle autocitazioni.
Pur con qualche difetto e senza riuscire del quasi impossibile compito di eguagliare il suo predecessore, SPECTRE riesce a intrattenere più che degnamente e risulta essere un ottimo film. Se questo dovesse essere l'ultimo film dell'era Craig, come molto probabilmente avverrà, allora si può dire che è stata una degna conclusione di un ciclo che ha riportato 007 agli antichi splendori.

giovedì 8 novembre 2012

'Skyfall' - la recensione


Era possibile fare un classico film su Bond pur spingendo molto sulla modernità?
Sam Mendes non è certo il primo nome che viene in mente quando si parla di dirigere uno 007, ma pur con la forte connotazione autoriale che un regista del genere inevitabilmente attribuisce ai suoi film, Skyfall è senza dubbio un grosso giocattolo d’azione, con tutto ciò che chi va al cinema si aspetta di vedere: azione, pallottole, belle donne e Martini shakerato, non mescolato.



Sono una fan del vecchio Bond, lo ammetto, soprattutto di Sean Connery e difficilmente ho apprezzato i film successivi a “Missione Goldfinger” ed ero davvero scettica riguardo a Daniel Craig, ma se pur sull’attore ero dovuta ricredermi, non avevo amato eccessivamente né Casino Royale né Quantum of solace.
Immaginate quindi la mia ansia quando ho saputo che uno dei registi che mi piacciono di più voleva buttarsi su Bond, avendo a disposizione quello che per me è il miglior 007 dopo Connery (e qui, forse, qualcuno avrà da ridire, lo so) ed un cast così istrionico.
Mendes fonde la sua personale visione, fatta di contrasti cromatici, con quello che è un continuo rimando citazionistico al classico, con più di una strizzatina d’occhio ai fan (da applausi la battuta sulla penna esplosiva di Q, un meraviglioso Ben Wishaw). Le scene a Shangai sono un caleidoscopio di colori, forse eccessivo, ma sicuramente di grande effetto, mentre invece Londra è sempre molto cupa, quasi sbiadita ed i primi piani continui su Daniel Craig e Judi Dench accentuano la sensazione crepuscolare e malinconica di un mondo, quello dello spionaggio e del grande mito di 007, magari al declino, ma sempre affascinante.
In tutto questo si inserisce il personaggio di Javier Bardem, psicopatico e malinconico, sempre al limite tra equilibrio ed eccesso. A volte troppo caricaturale, quasi un cattivo da cartone animato, ma anche lui molto “vecchio stile” e la performance straordinaria di Bardem dà vita a uno dei migliori villain di Bond e ci regala un faccia a faccia che sono sicura rimarrà nella storia del cinema.
In ultimo, mi sembra doveroso nominare i meravigliosi titoli di testa: la canzone di Adele è splendida e accompagna un serie di immagini evocative che ricordano quasi un quadro di Warhol.

In sostanza, si può dire che Skyfall sia il più classico dei Bond moderni, non è un capolavoro, questo no, ma è davvero un gran film che si apprezza anche di più a una seconda visione


*Chiara*

domenica 4 novembre 2012

'Skyfall' - commento a caldo

Bond è tornato, più forte e "Goku" di prima! E' si perché oltre a correre come un pazzo stavolta ha anche l'hobby di resuscitare! E non dimentichiamoci le parti nude e testosteroniche di Daniel Craig più presenti del solito!



Bene, il film è molto discreto, elegante e molto interessate, una prima parte fantastica, la seconda cala un po a parer mio, un po troppo ridondante e citazionista di se stessa (tante tante forse troppe citazioni dei vecchi 007 passati) e tutto dannatamente scontato, questo un po mi ha fatto storcere la bocca alla Miranda Priestly de Il Diavolo veste Prada, comunque nel complesso è grande James Bond con un Javier Bardem fantastico e un cast meraviglioso, da Judi Dench a Ralph Finnes passando da un giovane Ben Whishaw (Q) decisamente adatto alla parte!


Il cambio di regia si nota, molto bene, Sam Mendes regala sequenze spettacolari e vedute aeree meravigliose che provano il fatto che non solo Nolan può fare certe cose! 
Anche se non mancano, a parer mio, scene un po troppo dispersive e inutilmente dilungate.

Daniel Craig continua a confermarsi un bond adrenalinico fuori dagli standard dei suoi predecessori (per fortuna) speriamo possa continuare a regalarci il suo elegante e cazzuto James Bond ancora per un po!

P.S. Una nota su gli immancabili titoli di testa tipici di 007, belli bellissimi, Skyfall di Adele, per quanto ci abbiano tritato i coconas alla radio passandola 20 volte al giorno, rimane comunque un grande brano di un grande Bond! (quando ho tempo mi ripeto spesso)


Mat

domenica 23 settembre 2012

Frame by frame: Skyfall 007


Terzo capitolo della "nuova versione" dell'agente segreto più famoso del mondo, James Bond ovvero 007, ancora interpretato da Daniel Craig e stavolta diretto da un signore regista, Sam Mendes ( American Life, Revolutionary Road, American Beauty, Jarhead..).

Da i trailer usciti sembra essere un gran film di azione come non se ne vedevano da tempo!

Tra l'altro per la colonna sonora è stata scelta una cantante inglese DOC, ovviamente sto parlando di Adele, e allora non resta che aspettare il 31 Ottobre per vedere e sentire, SKYFALL, ventitreesimo capitolo delle avventure di 007!




FRAME BY FRAME



















































































































Mat