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martedì 4 febbraio 2020

La carriera di Rick Dalton dopo C'era una volta... a Hollywood? ce la racconta Tarantino.

C'era una volta... a Hollywood è stato uno dei successi del 2019 e, come succede spesso nei film di Quentin Tarantino, ci ha regalato personaggi memorabili. Uno è sicuramente il protagonista, Rick Dalton, interpretato da Leonardo DiCaprio. Ma cos'è successo a Rick Dalton dopo la fine del film?

ATTENZIONE SPOILER! Se non avete visto il film non andate avanti con la lettura.


Chi ha visto il film sa che alla fine, cambiando i reali avvenimenti, Rick Dalton riesce ad impedire gli efferati omicidi di Sharon Tate e dei suoi ospiti nella villa di Cielo Drive. Dopo quei clamorosi fatti, la sua carriera ha avuto una svolta.
A raccontare quello che è successo dopo ci pensa Quentin Tarantino, che con la sua strabordante fantasia, ha immaginato tutta la carriera di Rick Dalton, tanto da aver scritto una filmografia e una biografia e averla mandata a Imdb, che però non ha potuto inserirla nel suo database.

Ecco il racconto di Tarantino.

"Tutto l'incidente con il lanciafiamme e gli hippie ha attirato moltissima attenzione. Nessuno si rende davvero conto di quanto sia stato importante quello che è capitato, ma è stato comunque qualcosa di grosso. Ed è stato qualcosa di grosso il fatto che abbia usato un lanciafiamme, l’oggetto di scena di uno dei suoi film più popolari. Quindi Rick inizia a tornare in voga. Non dico richiesto come lo era Michael Sarrazin all'epoca, ma ha avuto abbastanza pubblicità e ora improvvisamente 'I 14 Pugni di McCluskey' viene trasmesso più spesso su Channel 5 durante la Combat Week, e cose del genere. Inoltre gli offrono un paio di film – a basso budget, ma comunque prodotti da uno studio. Ma la cosa veramente importante è che nel circuito della tv a episodi ha un nome molto più in vista. Non è certo Darren McGavin, ok? Darren McGavin veniva pagato con il compenso massimo che una comparsa poteva ricevere all'epoca. Ma Rick è ai livelli di John Saxon, forse anche un po' più in alto. Quindi viene pagato bene e fa delle belle serie. E gli episodi sono tutti costruiti attorno al suo personaggio. Quindi invece di fare 'La Terra dei Giganti' e 'Bingo Martin', ora fa il cattivo in 'Mission: Impossible'... ed è il suo episodio... Ah, fa anche un programma di Vince Edwards intitolato 'Matt Lincoln'. O un programma di Glenn Ford chiamato 'Lo Sceriffo del Sud'. Ed è una cosa grossa, perché aveva fatto 'Hell-Fire Texas' con Glenn Ford e non erano andati per niente d’accordo. Ma hanno deciso di sotterrare l’ascia di guerra, lavorano un sacco insieme. Poi recita in un paio di film tv di Paul Wendkos. Insomma, se la cava bene."

Quindi, ora lo sappiamo, Rick Dalton se la cava bene.

C'era una volta... a Hollywood si prepara ad affrontare la notte degli Oscar con ben 10 nomination, tra cui miglior film, regia, attore protagonista (DiCaprio) e attore non protagonista (Pitt, favorito per la vittoria).

martedì 7 gennaio 2020

BAFTA 2020 - le nomination

Annunciate le nomination ai BAFTA 2020, il cosiddetto "Oscar" britannico.

Joker è il film ad aver ricevuto più nomination, ben 11, seguito da The Irishman e C'era una Volta... a Hollywood con 10 nomination. Il fresco vincitore del Golden Globe come migliore film drama 1917 ha ottenuto 9 nomination.

Da segnalare la doppia nomination per Margot Robbie, che ottiene due candidature come migliore attrice non protagonista (non sono state messe insieme, occupa proprio due posti) per Bombshell e C'era una Volta a Hollywood.
Nelle categorie tecniche, spazio anche a Avengers: Endgame e Star Wars: L'Ascesa di Skywalker. Durante la serata verrà consegnato il premio alla carriera BAFTA Fellowship a Kathleen Kennedy, presidente della Lucasfilm.

La cerimonia si terrà il 2 febbraio, pochissimi giorni prima degli Oscar. Ecco tutte le nomination.

MIGLIOR FILM
1917
THE IRISHMAN
JOKER
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD
PARASITE

MIGLIOR FILM INGLESE
1917
BAIT
FOR SAMA
ROCKETMAN
SORRY WE MISSED YOU
THE TWO POPES

MIGLIOR FILM NON IN LINGUA INGLESE
THE FAREWELL
FOR SAMA
PAIN AND GLORY
PARASITE
PORTRAIT OF A LADY ON FIRE

MIGLIOR REGISTA
Sam Mendes, 1917
Martin Scorsese, THE IRISHMAN
Todd Phillips, JOKER
Quentin Tarantino, ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD
Bong Joon-ho, PARASITE

MIGLIOR DOCUMENTARIO
AMERICAN FACTORY
APOLLO 11
DIEGO MARADONA
FOR SAMA
THE GREAT HACK

MIGLIOR FILM ANIMATO
FROZEN 2
KLAUS
A SHAUN THE SHEEP MOVIE: FARMAGEDDON
TOY STORY 4

MIGLIORE ATTRICE
JESSIE BUCKLEY Wild Rose
SCARLETT JOHANSSON Marriage Story
SAOIRSE RONAN Little Women
CHARLIZE THERON Bombshell
RENÉE ZELLWEGER Judy

MIGLIOR ATTORE
LEONARDO DICAPRIO Once Upon a Time… In Hollywood
ADAM DRIVER Marriage Story
TARON EGERTON Rocketman
JOAQUIN PHOENIX Joker
JONATHAN PRYCE The Two Popes

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
LAURA DERN Marriage Story
SCARLETT JOHANSSON Jojo Rabbit
FLORENCE PUGH Little Women
MARGOT ROBBIE Bombshell
MARGOT ROBBIE Once Upon a Time… in Hollywood

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
TOM HANKS A Beautiful Day in the Neighborhood
ANTHONY HOPKINS The Two Popes
AL PACINO The Irishman
JOE PESCI The Irishman
BRAD PITT Once Upon a Time… in Hollywood

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
BOOKSMART
KNIVES OUT
MARRIAGE STORY
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD
PARASITE

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA
THE IRISHMAN
JOJO RABBIT
JOKER
LITTLE WOMEN
THE TWO POPES



MIGLIOR FOTOGRAFIA
1917
THE IRISHMAN
JOKER
LE MANS ’66
THE LIGHTHOUSE

MIGLIOR MONTAGGIO
THE IRISHMAN
JOJO RABBIT
JOKER
LE MANS ’66
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD

MIGLIOR COLONNA SONORA
1917
JOJO RABBIT
JOKER
LITTLE WOMEN
STAR WARS: THE RISE OF SKYWALKER

MIGLIORI SCENOGRAFIE
1917
THE IRISHMAN
JOJO RABBIT
JOKER
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD

MIGLIORI COSTUMI
THE IRISHMAN
JOJO RABBIT
JUDY
LITTLE WOMEN
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD

MIGLIOR CASTING
JOKER
MARRIAGE STORY
ONCE UPON A TIME… IN HOLLYWOOD
THE PERSONAL HISTORY OF DAVID COPPERFIELD
THE TWO POPES

MIGLIOR TRUCCO E PARRUCCO
1917
BOMBSHELL
JOKER
JUDY
ROCKETMAN

MIGLIOR SUONO
1917
JOKER
LE MANS ’66
ROCKETMAN
STAR WARS: THE RISE OF SKYWALKER

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
1917
AVENGERS: ENDGAME
THE IRISHMAN
THE LION KING
STAR WARS: THE RISE OF SKYWALKER

MIGLIOR DEBUTTO DI UNO SCENEGGIATORE, REGISTA O PRODUTTORE INGLESE
BAIT Mark Jenkin (Writer/Director), Kate Byers, Linn Waite (Producers)
FOR SAMA Waad al-Kateab (Director/Producer), Edward Watts (Director)
MAIDEN Alex Holmes (Director)
ONLY YOU Harry Wootliff (Writer/Director)
RETABLO Álvaro Delgado-Aparicio (Writer/Director)*

MIGLIOR CORTO ANIMATO INGLESE
GRANDAD WAS A ROMANTIC.
IN HER BOOTS
THE MAGIC BOAT

MIGLIOR CORTO INGLESE
AZAAR
GOLDFISH
KAMALI
LEARNING TO SKATEBOARD IN A WARZONE (IF YOU’RE A GIRL)
THE TRAP

EE RISING STAR AWARD (votato dal pubblico)
AWKWAFINA
JACK LOWDEN
KAITLYN DEVER
KELVIN HARRISON JR.
MICHEAL WARD

martedì 17 dicembre 2019

Tarantino si allontana dal possibile film di 'Star Trek'

La notizia non è mai stata confermata ufficialmente, quindi non si può davvero parlare di abbandono, ma sembra che, alla fine, non vedremo un film di Star Trek firmato da Quentin Tarantino.

In una recente intervista, il regista ha parlato del suo prossimo film, il fatidico decimo che dovrebbe chiudere la sua carriera, lasciando intendere la voglia di concentrarsi su qualcosa di più "piccolo" rispetto a C'era una volta... a Hollywood.

"Mi sto allontanando dal film", ha confessato Tarantino al sito Consequence of Sound, "anche se non ho ancora parlato con loro al momento. [...] C'era una volta a... Hollywood doveva essere il mio ultimo, grande film, ma stranamente ha finito per liberarmi. Voglio dire, non ho idea di quale storia racconterò nel prossimo film. Non ne ho nemmeno lontanamente un'idea."

La notizia del suo "allontanarsi" da Star Trek ha fatto velocemente il giro del web, così Deadline ha contattato nuovamente il regista per chiedere spiegazioni.

"Potrei prendere le distanze, ma vedremo", ha detto Tarantino, "Non ho ancora completamente deciso, né ho parlato con chi è coinvolto nella cosa. Nulla è ufficiale, insomma".

In parole povere, Quentin Tarantino non ha ancora idea di cosa farà, non ha ancora deciso quale sarà il suo decimo film. Ricordiamo che qualche giorno fa, lo stesso regista, aveva parlato di un'idea riguardo un possibile Kill Bill 3.

Intanto la Paramount sta portando avanti lo sviluppo di due film di Star Trek: Star Trek 4, diretto da Noah Hawley, e un altro film, R-Rated, basato su una storia scritta da Tarantino, J.J. Abrams e Mark L. Smith. Vedremo cosa succederà.

sabato 19 ottobre 2019

La Cina sospende l'uscita di C'era una Volta a... Hollywood

La notizia non è ancora ufficiale, ma THR riporta che l'uscita cinese dell'ultimo film di Quentin Tarantino, C'era una Volta a Hollywood, è stata sospesa, forse addirittura cancellata.

Ovviamente, non c'è stata nessuna spiegazione ufficiale sulla decisione, ma secondo alcuni rumor, la decisione è stata presa dopo le lamentele che la figlia di Bruce Lee, Shannon, ha inviato all'Amministrazione Statale del Cinema.
Un problema non da poco per un film che contava molto sull'uscita in Cina per superare i 400 milioni di dollari d'incasso mondiale, senza contare che C'era una Volta a... Hollywood sarebbe stato il primo film di Tarantino ad uscire davvero nel paese (Django Unchained venne proiettato per un solo giorno e poi tolto per l'eccessiva violenza).
Secondo alcune fonti, la Bona Film Group (che ha co-finanziato il film in cambio di una percentuale sugli incassi) avrebbe cercato di convincere Tarantino a mettere mano al film e farne una versione "censurata" solo per la Cina. La risposta del regista tuttavia è stata un secco no.

La querelle sulla caratterizzazione di Bruce Lee nel film va avanti da settimane. Non è un mistero che la figlia dell'attore abbia avuto da ridire sul modo in cui Tarantino ha ritratto il celebre attore nella controversa scena in cui Cliff, il personaggio di Brad Pitt, fa a botte con Bruce Lee, e lo batte.
"È stato davvero spiacevole sedersi al cinema e sentire le persone che ridevano di mio padre", ha detto Shannon Lee nella sua prima dichiarazione in merito, "Posso capire tutto il ragionamento alla base del film. Che i due protagonisti siano questa specie di antieroi e che si tratta di una specie di fantasia selvaggia di quello che sarebbe potuto accadere. E che il personaggio di Brad Pitt doveva essere così super bad-ass da riuscire a battere Bruce Lee. Ma non c’era motivo di trattarlo allo stesso modo di come è stato trattato da Hollywood quando era in vita. Nel film è quello arrogante che sfida Brad Pitt. E lui non era così. E non in qualcuno che ha dovuto combattere e lavorare il triplo a Hollywood per riuscire a ottenere quello che ad altri veniva concesso in maniera del tutto naturale".

A queste parole aveva risposto Tarantino, rigettando le accuse e difendendo il personaggio di Brad Pitt perché assolutamente "di finzione, quindi posso immaginare che lo batta". Il regista poi ricordato il presunto episodio in cui Bruce Lee dichiarò che avrebbe potuto mettere al tappeto Mohammed Ali (a onor del vero, Tarantino si è sbagliato, Bruce Lee non solo non l'ha mai detto ma ha affermato l'esatto contrario): "Bruce Lee era piuttosto arrogante. Il modo in cui parlava... non è che me lo sono inventato".
Una difesa che ha provocato un'altra dura reazione di Shannon Lee: "Tarantino potrebbe starsene zitto. Sarebbe davvero carino. O potrebbe scusarsi, o ammettere di non sapere nulla di com'era veramente Bruce Lee, e di aver scritto quel personaggio per il suo film senza pretendere che sia un ritratto realistico".

Vista la sospensione (cancellazione) dell'uscita del film in Cina, con gli inevitabili danni economici che ne conseguono, si può dire che Shannon Lee si è presa la sua piccola rivincita su Quentin Tarantino.

lunedì 30 settembre 2019

Box-Office Italia: C'era una Volta a... Hollywood stabile al primo posto

Quentin Tarantino batte tutte le nuove uscite e resta al primo posto del box-office italiano.

C'era una Volta a... Hollywood mantiene saldamente la prima posizione della classifica italiana, incassando altri 2.1 milioni di euro. Il film ha già superato i 9 milioni di euro d'incasso totale. Vedremo come reggerà l'urto dell'uscita di Joker (3 ottobre).

Le due nuove uscite più attese della settimana si piazzano sul secondo e terzo gradino del podio. Al secondo posto Ad Astra, che incassa 816mila euro, al terzo invece Rambo: Last Blood, con 727mila euro, molto meno del precedente capitolo ma se si guarda alla media per sala, il film con Sylvester Stallone è andato meglio di quello con Brad Pitt.

Altra new entry al quarto posto, si tratta di Yesterday, nuovo film di Danny Boyle, che incassa 472mila euro. A chiudere la cinquina un'altra nuova uscita, Dora e la Città Perduta, con 417mila euro d'incasso.

Nota a parte per Il Re Leone, scivolato al sesto posto, che ormai ha superato i 37 milioni di euro d'incasso totale.


lunedì 23 settembre 2019

Box office Italia: grande esordio per C'era una Volta a... Hollywood

Quentin Tarantino conquista subito la vetta del box office italiano con un risultato che va oltre le aspettative.

Al suo debutto, C'era una Volta a... Hollywood ha incassato 5.4 milioni di euro in cinque giorni, con la giornata di domenica particolarmente positiva in cui ha raccolto 1.7 milioni. Si tratta del migliore esordio di sempre in Italia (senza contare l'inflazione) per un film di Tarantino.

Scala al secondo posto ma mantiene una tenuta eccezionale, Il Re Leone. Il film della Disney incassa altri 938mila euro e sale a un totale di 36.5 milioni.
Terzo posto per IT: Capitolo 2, che ormai è vicinissimo ai 9 milioni di euro d'incasso totale.

Quarto posto e 544mila euro d'incasso per il documentario Chiara Ferragni: Unposted. Proiettato per soli tre giorni, deve ringraziare proprio il suo terzo e ultimo giorno in sala (giovedì) per questo piazzamento. In questi giorni si è parlato molto del "risultato straordinario" di questo documentario, è vero, è un ottimo risultato per un prodotto che è stato in sala per soli tre giorni (ma è uscito in 393 sale, quasi un'invasione), in realtà però si è un po' esagerato, probabilmente per motivi puramente promozionali.
Chiude la cinquina un altro film italiano, Tutta un'altra Vita, che sale a un totale di 1.2 milioni di euro.

venerdì 20 settembre 2019

C'era una Volta a... Hollywood - la recensione

Torna Quentin Tarantino.

Torna con una pellicola che è molto diversa dai suoi soliti film e allo stesso tempo molto "tarantiniana". Un film che forse lascerà un po' spiazzato chi lo conosce poco ma che non potrà non divertire i suoi fan più accaniti, fra autocitazioni e omaggi ai generi che il regista ha sempre amato.


Come da tradizione siamo di fronte a un film corale con più storyline al suo interno. Ci sono Rick (Leonardo DiCaprio) e Cliff (Brad Pitt), il primo è un attore che cerca di barcamenarsi fra ruoli televisivi da villain e insicurezze personali, e il secondo è la sua controfigura, apparentemente impassibile, pieno di contraddizioni; poi c'è anche Sharon Tate (Margot Robbie), trasferitasi nella villa accanto alla loro insieme al marito Roman Polanski, giovane e ancora innocentemente immersa negli splendori hollywoodiani. 
Sullo sfondo, lo showbusiness, c'è il cinema con i suoi attori più o meno famosi, le star (compaiono interpretati da altri Steve McQueen e Bruce Lee), i produttori (uno splendido cammeo di Al Pacino), gli hippy, e la Manson Family.

Un affresco di quella che era la Hollywood degli anni '60, quasi un mondo fiabesco dove si muovono personaggi altrettanto fiabeschi, in cui Tarantino sguazza fra una citazione ai suoi stessi film e lunghe sequenze meta-cinematografiche in cui assistiamo alle scene girate da Rick.
Tarantino si diverte, si vede, passa dal western all'horror con maestria, e fa divertire lo spettatore, che è quasi sopraffatto da ciò che vede.

Sicuramente i due grandi protagonisti del film sono Leonardo DiCaprio e Brad Pitt, entrambi già passati nelle mani di Tarantino, ed entrambi subito iconici anche in questa pellicola.
Dove la performance di DiCaprio è irriverente, sopra le righe e travolgente, Brad Pitt invece va di sottrazione e incarna alla perfezione questo personaggio tutto di un pezzo, dal fisico scolpito ma apparentemente privo di particolari slanci emotivi. I due personaggi, Rick e Cliff, si completano a vicenda proprio come fanno i due attori, semplicemente perfetti.
Margot Robbie è una splendida Sharon Tate ed è un personaggio che sembra slegato dal contesto, quasi etereo: la vediamo quasi sempre sola, non interagisce mai con Cliff o con Rick (se non nel finale) e sembra incarnare l'innocenza e il sogno ancora acerbo, lì dove invece Rick e Cliff sono un po' la caduta di quel sogno hollywoodiano che è solo un'altra incarnazione di quello americano.

Può sembrare un film atipico, per il regista, perché al contrario di molte altre sue pellicole, il ritmo non è forsennato, ma lento, sognante, eppure si riscontra nei personaggi, e nei dialoghi la cifra stilistica di Quentin Tarantino, così come nella violenza esagerata, splatter, comica e catartica che esplode nel sorprendente (ma forse neanche troppo) finale.




lunedì 29 luglio 2019

Box office USA: Il Re Leone ancora in testa. Ottimo esordio per Tarantino.

Non cambia la prima posizione della classifica box office USA, con Il Re Leone che domina anche il suo secondo weekend di programmazione.

Il film diretto da Jon Favreau resta al primo posto e incassa altri 75.5 milioni di dollari, facendo salire il totale a 351 milioni di dollari raccolti in soli dieci giorni. Molto bene anche fuori dagli USA, dove il film ha raccolto 142.8 milioni di dollari, per un totale globale di 962.7 milioni di dollari. Il Re Leone si prepara già a superare il miliardo di dollari, ennesimo film Disney a raggiungere questo traguardo quest'anno.
In Italia uscirà il 21 agosto.

Ottimo esordio al secondo posto per C'era una Volta a... Hollywood di Quentin Tarantino, che incassa 40.3 milioni di dollari. Miglior debutto di sempre (senza tener conto dell'inflazione) per il regista.
Al terzo posto Spider-Man: Far From Home, che sale a un totale di 345 milioni di dollari negli USA, mentre nel mondo ha superato il miliardo (1.03 miliardi).

Resiste al quarto, anche con una buona tenuta, Toy Story 4, che vede il suo incasso totale statunitense salire a 395.6 milioni di dollari. A livello mondiale invece il film ha incassato 917.9 milioni.
Chiude la cinquina il survial movie Crawl, con il totale che sale a 31 milioni negli USA e a 45 nel mondo.

martedì 23 luglio 2019

Tarantino sta pensando a un terzo 'Kill Bill'

Ormai ci siamo quasi, fra qualche giorno negli USA uscirà il nono film di Quentin Tarantino, C'era una Volta a... Hollywood, questo significa che il prossimo film del regista sarà l'ultimo della sua carriera. E' stato lo stesso Tarantino a imporsi il limite di dieci film e quindi, ci siamo. Ma quale sarà il suo decimo film?

Nelle scorse settimane si è parlato dell'adattamento del fumetto Django/Zorro, co-scritto dallo stesso regista. Durante gli incontri con la stampa per il suo ultimo lavoro invece, Tarantino ha parlato spesso del film di Star Trek a cui sta lavorando, ma che non è mai stato confermato ufficialmente, indicandolo come quello che sarà il suo "decimo".
Adesso invece è lo stesso Tarantino a mischiare le carte. Il regista infatti ha rivelato di aver già parlato con Uma Thurman di un possibile Kill Bill 3.

"A dir la verità ne ho parlato con Uma Thurman recentemente, anzi letteralmente la settimana scorsa, e ci ho pensato in modo un po' più approfondito", ha dichiarato il regista in un podcast su MTV, "Se un mio film dovesse avere origine da un altro mio film, quel film sarebbe il terzo Kill Bill".

Subito il pensiero dei fan è andato alla frase che Beatrix Kiddo dice alla figlia di Vernita Green dopo averle ucciso la madre: "Quando sarai grande, se la cosa ti brucerà ancora e vorrai vendicarti, io ti aspetterò". Da sempre quel passaggio è visto come un'apertura a un terzo capitolo, anche se in realtà La Sposa compie il destino di Bill alla fine del Vol.2.

I fan ovviamente hanno subito iniziato a fantasticare e, nelle ultime ore, è circolato il rumor - o forse è solo un desiderio dei fan - che vorrebbe Maya Hawke, fresca del successo di Stranger Things, nel ruolo della figlia di Beatrix Kiddo, che poi non è altro che la sua vera madre, Uma Thurman.
Maya Hawke ha già lavorato con Tarantino, la giovane attrice infatti ha un piccolo ruolo in C'era una Volta a... Hollywood.

Vedremo cosa succederà. Intanto aspettiamo il prossimo film del regista, che in Italia arriverà a settembre.

martedì 4 giugno 2019

Django/Zorro - Tarantino al lavoro sull'adattamento del fumetto

Il fumetto crossover tra Django e Zorro potrebbe approdare al cinema.

Secondo Collider, Quentin Tarantino avrebbe incaricato l'attore e comico Jerrod Carmichael di scrivere una sceneggiatura tratta da Django/Zorro, fumetto di Dynamite Entertainment scritto dallo stesso regista con Matt Wagner, illustrato dall'artista Esteve Polls, e pubblicato dalla DC Comics.

La storia del fumetto è ambientata qualche anno dopo i fatto di Django Unchained, con Django ancora impegnato come cacciatore di taglie nel West. Durante uno dei suoi viaggi di lavoro incontra un maturo Diego de la Vega, cioè Zorro, rimanendone affascinato. Decide così di fargli da guardia del corpo e unirsi a lui nella liberazione di alcuni schiavi locali costretti in condizioni disumane, scoprendo così che la schiavitù non riguarda solo le persone di colore.

Collider è sicuro che questo progetto approderà al cinema ed è molto vicino ad un annuncio ufficiale, quello che non è chiaro è se Tarantino si limiterà a produrre, oppure parteciperà alla sceneggiatura, o addirittura dirigerà il film. Nel caso della terza ipotesi, si tratterebbe del decimo film de regista, che ha sempre dichiarato che al suo decimo lavoro avrebbe chiuso la carriera. In realtà, in ballo ci sarebbe anche il film di Star Trek, in una versione più per adulti, ma il progetto di cui tanto si è parlato non ha ancora avuto una conferma.

Mentre aspettiamo novità su questo progetto, ricordiamo che il 26 luglio uscirà l'ultimo film di Tarantino, C'era una Volta a Hollywood (in Italia dal 19 settembre).

mercoledì 22 maggio 2019

Cannes 2019 - giorno 8

Era il film più atteso di questa edizione e, in un modo o nell'altro, non ha deluso le aspettative. Presentato in Concorso C'era una Volta a Hollywood, nono film di Quentin Tarantino.

Un numeroso cast di altissimo livello, con Leonardo DiCaprio, Brad Pitt, Margot Robbie, Al Pacino, e tanti altri, e una storia inventata inserita nella Hollywood di fine anni '60, e che corre parallela a un fatto di cronaca reale, l'efferato omicidio di Sharon Tate da parte degli adepti di Charles Manson, compiuto esattamente 50 anni fa.

Al centro della storia c'è Rick Dalton (DiCaprio), un attore di serie tv deciso a fare il salto di qualità e approdare finalmente nel cinema. Al suo fianco il fedele Cliff (Pitt), storica controfigura e ora anche autista di Dalton. Il passaggio dalla tv al cinema non è per niente semplice, e mentre Dalton cerca disperatamente un modo per sfondare, nella villa accanto alla sua accadrà l'impensabile: un gruppo di giovani e apparentemente spensierati hippie, seguaci di un certo Charles Manson, ucciderà in modo brutale l'attrice Sharon Tate, incinta al nono mese, e alcuni suoi ospiti.

C'era una Volta a Hollywood è un capitolo nuovo nella carriera di Quentin Tarantino, meno azione e meno "pulp" (a parte una scena finale molto tarantiniana), più dialoghi, una maggiore dilatazione dei tempi, e una enorme quantità di Cinema, tra citazioni e omaggi.
Buona l'accoglienza del film alla fine della premiere, mentre la stampa si è divisa. Molte le recensioni e i commenti positivi che parlano di un Tarantino in grande spolvero, ma ci sono stati anche commenti più freddi, delusi da un film che, secondo il loro giudizio, non offre nulla di nuovo, o contrariati da alcuni aspetti.

Durante la conferenza stampa Tarantino è sembrato molto rilassato e felice, ma davanti ad alcune domande, sulla rappresentazione delle donne o sull'uso dell'omicidio di Sharon Tate, le risposte sono state piuttosto lapidarie e sbrigative. Al regista è stato chiesto della possibile reazione di Roman Polanski. "Non ci siamo mai parlati", ha risposto Tarantino, "L’ho incontrato un paio di volte in vita mia. Nel film ne parlo come del regista più "caldo" dell’epoca. Rosemary's Baby aveva fatto un incasso enorme, e quello è anche il mio preferito. Sono un grande fan di quel film". Sul fatto che Margot Robbie/Sharon Tate nel film abbia pochissime battute e sia stata rappresentata solo come un'attrice bella e sensuale, Tarantino ha risposto secco: "Rigetto la sua ipotesi".
Molto più aperto invece sulla questione Charles Manson e la sua Familia, su cui il regista si è informato molto. "Nella vicenda dell’omicidio di Sharon Tate mi ha attratto l’impossibilità di dare una spiegazione a questa strage terribile", ha raccontato Tarantino, "Ho fatto qualche ricerca, ho letto libri, ma non mi sono dato una spiegazione. Questi giovani hanno compiuto un’azione incomprensibile e questo rende la vicenda affascinante. Siamo affascinati perché non riusciamo a comprenderla". Il regista nel film offre anche un ritratto tutto suo della comunità di Charles Manson. "Degli hippie che ho immaginato vivessero in un ranch dove prima si giravano western tv", ha spiegato, "Ho voluto mostrare la loro vita quotidiana, mentre portano i turisti a fare delle passeggiate a cavallo, sono gentili, amichevoli, ma le cose non sono esattamente come appaiono".

E poi c'è il Cinema, in un film che Leonardo DiCaprio definisce "una lettera d’amore all'industria cinematografica". Una lettera d'amore nostalgica verso la Hollywood di una volta. Quentin Tarantino si è divertito molto a creare una carriera al personaggio di Rick Dalton e inserirla in un contesto reale, come quando l'attore viene spedito in Italia per girare un film con Sergio Corbucci. "Sergio è uno dei più grandi, uno dei miei preferiti", ha dichiarato Tarantino, "Con Django Unchained ho fatto la mia versione del suo film e quando Rick Dalton, il personaggio di DiCaprio viene spedito dal suo produttore [Al Pacino] a Roma per girare "Nebraska Jim", diventa parte di quella storia. Rick non lo apprezza ma se io lo incontrassi quarant'anni dopo gli direi: "Ma tu hai davvero lavorato con Sergio Corbucci?!". Poi ho immaginato che dopo quello, Rick abbia girato Operazione Dyn-o-mite! ma con Antonio Margheriti perché ho pensato che Rick si sarebbe comportato talmente male che Corbucci un secondo film non glielo avrebbe fatto fare".

Ovviamente l'attenzione era anche puntata sui protagonisti del film, la coppia d'oro formata da Leonardo DiCaprio e Brad Pitt, entrambi alla seconda esperienza con il regista. "Ci sono veramente poche persone al mondo che hanno una conoscenza così profonda della storia del cinema, della musica e della televisione", ha detto DiCaprio parlando di Tarantino, "È come entrare nel database di un computer, è incredibile. Questo film per lui è il suo ritorno a casa, un gesto d'amore nei confronti di questo mondo che siamo così fortunati di abitare e a tutti gli attori misconosciuti che lo hanno reso grande". DiCaprio inoltre ha dichiarato di essersi immedesimato molto nel suo personaggio: "Sono cresciuto nell'industria del cinema e capisco Rick nel suo sentirsi perduto. Lotta per ritrovare la fiducia in se stesso, per ottenere un nuovo ruolo. Io sono stato molto fortunato come attore, ma queste cose accadono". "I due sono come una sola persona", ha continuato Brad Pitt parlando dei personaggi di Rick e Cliff, "una persona che deve accettare questa situazione di cambiamento. Sono due outsider, però il mio personaggio, Cliff, è un po' più navigato, ha superato la fase di depressione, è in pace con se stesso, accetta quello che la vita gli porta". L'attore poi fa una sua personale analisi del film: "Racconta la perdita di innocenza di un'epoca, era un tempo di pace e amore, poi la tragica morte di Sharon Tate è stato uno shock che ha mostrato il lato oscuro di quell'epoca".
Diverso il compito di Margot Robbie, chiamata ad interpretare una persona reale, un'attrice famosa come Sharon Tate che ha subito un destino davvero crudele, e ha dovuto farlo con poche battute a disposizione e una rappresentazione che guarda soprattutto all'esaltazione della sua bellezza. "Ho visto tante cose su Sharon Tate, ho fatto molta ricerca e ho letto il più possibile", ha spiegato l'attrice, "ma allo stesso tempo, come attrice, penso di dover comprendere il ruolo del mio personaggio nella storia. Per me lei è la vera luce del film, sapevo che questo doveva essere il mio compito e ho cercato di farlo rispettando il personaggio nella memoria della vera Sharon Tate. Quello che mostra, cioè la perdita dell’innocenza, avviene senza parlare, senza bisogno di dialoghi".

Negli USA il film uscirà il 26 luglio. In Italia arriverà il 19 settembre.


Ieri in tarda serata è stato presentato in Concorso il nuovo film di Bong Joon Ho, Parasite (Gisaengchung), che rinnova la collaborazione del regista con il suo attore feticcio Song Kang Ho.

Il film racconta la storia della famiglia Ki-taek, molto povera, un po' cialtrona , disoccupata ma molto interessata allo stile di vita dei ricchi. Quando il figlio dei Ki-taek, falsificando i suoi requisiti, viene chiamato a dare lezioni d'inglese alla figlia di una famiglia ricca, i due mondi si incontreranno e le due famiglie resteranno improvvisamente invischiate in una strana e assurda storia.

Per Parasite, dove il "parassita" del titolo è il figlio della famiglia Ki-taek che si insinua nella famiglia ricca, è stato un tripudio, il film è stato accolto benissimo dalla platea e ha poi raccolto critiche davvero entusiastiche. Si tratta di un film sulle differenze sociali ma il tutto è raccontato con lo stile unico di Bong Joon Ho.

"È un dramma familiare con due famiglie coreane, una ricca e una povera", ha dichiarato il regista coreano, "È difficile da definire come genere. Potrebbe essere un crime drama. Potrebbe essere un dramma familiare. Potrebbe essere una commedia nera. È un mix di una varietà di generi". Il tema della famiglia è ricorrente nei lavori del regista. "Non sono necessariamente ossessionato dal tema della famiglia", ha spiegato Bong Joon Ho, "ma questo film è diverso dai miei precedenti, dove le famiglie erano incomplete. Mi sono occupato spesso di famiglie incomplete e di come una famiglia con membri mancanti riesca a trovare un equilibrio. Ma questo film, Parasite, presenta una famiglia convenzionale, con quattro membri al suo interno, e io sono più interessato a come queste due famiglie convenzionali si incontrano e che tipo di dramma emerge dal loro incontro".
Secondo molti, il film potrebbe essere un candidato forte per la vittoria della Palma d'oro, o di qualche altro premio.