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sabato 18 aprile 2020

Bombshell - la recensione

Prima del caso Weinstein e dell'onda #MeToo, un altro scandalo aveva scosso gli Stati Uniti, quello che portò alla caduta di Roger Ailes, il fondatore di Fox News, il canale più conservatore della tv americana, accusato di molestie da due delle sue conduttrici più famose, Gretchen Carlson e Megyn Kelly.

Nel 2016, a seguito di una domanda scomoda, il candidato e futuro presidente Donald Trump prende di mira la presentatrice Megyn Kelly (Theron) rivolgendole pesanti insulti sessisti, ripresi poi dai sostenitori del miliardario. Kelly chiede sostegno al suo capo, Roger Ailes, che apparentemente sembra dalla sua parte ma allo stesso tempo non muove un dito per difenderla dal suo grande amico Trump e dal suo pubblico.
Nello stesso periodo, la presentatrice Gretchen Carlson (Kidman), viene licenziata senza una reale motivazione da Ailes in persona. Carlson decide così di rivolgersi a due avvocati per denunciare le molestie sessuali subite in passato da Ailes.
Intanto negli studi c'è una nuova arrivata, la giovane Kayla Pospisil (Robbie). La ragazza finisce nello studio di Ailes che non ci pensa due volte a farle capire come stanno le cose, le chiede di alzare la gonna e mostrarsi, e Kayla, anche se disgustata, accetta.
La denuncia di Gretchen Carlson viene resa pubblica ma in un primo momento nessuna donna si unisce a lei. Megyn Kelly all'inizio non si schiera, poi decide di farsi avanti e raccontare la propria esperienza per far cadere l'impero Ailes.

Una vicenda eclatante che, nel momento in cui venne alla luce, fece molto scalpore, ma che non ha avuto lo stesso impatto del caso Weinstein. La differenza è che dopo lo scandalo Ailes non c'è stato nessun #MeToo, nessuna ondata mondiale di proteste, e tutto è finito con un risarcimento e un accordo di riservatezza che ha riportato le donne nella stessa, o quasi, condizione in cui erano prima.

Non tutto nel film funziona, ma tra le note più positive c'è sicuramente il cast. Il film punta tutto sulle tre attrici protagoniste, Charlize Theron, Nicole Kidman e Margot Robbie, che a differenza delle due colleghe interpreta un personaggio di finzione. Tutte e tre molto brave, con Charlize Theron che riesce a spiccare un po' di più rispetto alle altre. Nota di merito al trucco, giustamente premiato con l'Oscar 2020, ad impressionare è soprattutto la trasformazione di Charlize Theron in Megyn Kelly.
A funzionare meno è la regia di Jay Roach e il tono che ha cercato di dare al film. La pellicola si apre e si chiude "sfondando" la quarta parete, con Charlize Theron e Nicole Kidman che si rivolgono allo spettatore, un espediente che poi non viene mai ripreso durante il film e alla fine risulta superfluo e fuori contesto. Si potrebbe dire che Jay Roach abbia cercato di fare "l'Adam McKay", lo sceneggiatore è lo stesso de La Grande Scommessa, ma lo svolgimento è troppo incerto e finisce per togliere incisività alla storia.
Un peccato perché di aspetti buoni ce ne sono, ottimi dialoghi, dei personaggi di contorno interessanti, una caratterizzazione mai caricaturale, le donne protagoniste non sono eroine senza macchia ma vengono rappresentate con tutti i loro difetti; il film riesce a descrivere bene le difficoltà di una donna in un ambiente di lavoro maschilista, la facilità con cui una ragazza può finire al centro di un ricatto sessuale da parte di uomini di potere, in questo il film riesce a trasmettere le giuste sensazioni, a raccontarlo in un modo semplice, diretto e con una giusta dose di ironia.

Bombshell è un film che merita una visione, si fa apprezzare soprattutto per le sue protagoniste, ma resta un po' di amarezza per un'occasione mancata, con un tono diverso avrebbe potuto essere qualcosa di più di un semplice buon film.

mercoledì 11 dicembre 2019

SAG Awards 2020 - le nomination

Sono state svelate le nomination ai Screen Actors Guild Awards 2020, il premio del sindacato degli attori.

Ad ottenere il maggior numero di nomination sono stati Bombshell, C'era una Volta... a Hollywood e The Irishman, i tre film hanno ottenuto quattro nomination a testa e, nella categoria miglior cast (il corrispettivo del "miglior film"), dovranno vedersela con JoJo Rabbit e Parasite.

Snobbato (di nuovo, dopo i Golden Globes) Robert De Niro, i suoi due compagni in The Irishman, Joe Pesci e Al Pacino, hanno ricevuto la nomination come non protagonisti, il film come miglior cast, ma l'attore non è stato nominato nella cinquina dei protagonisti. Un assenza che si nota e che francamente risulta incomprensibile. Fortunatamente l'attore riceverà il meritato tributo con la consegna del SAG Award alla carriera.
Tra le nominate come migliore attrice protagonista c'è Renée Zellweger per il film Judy, e se dovesse vincere farà la storia dei SAG. L'attrice infatti ha ricevuto due volte questo premio, nel 2003 per Chicago (per cui ha preso anche il premio al miglior cast) e nel 2004 per Ritorno a Cold Mountain, un piccolo record che condivide con Frances McDormand, e se dovesse vincere il premio del 2020, sarebbe la prima attrice ad averne ben tre in bacheca. Nemmeno Meryl Streep ha mai vinto tre SAG, l'unico fino ad oggi è stato Daniel Day-Lewis. Vedremo se Renée Zellweger riuscirà a fare la storia.

Per quanto riguarda la tv, The Crown e The Morning Show hanno ottenuto il maggior numero di nomination. Spazio anche a Il Trono di Spade, con il "solito" Peter Dinklage (miglior attore serie drama), migliore cast e migliori stunt.

La cerimonia si terrà il 19 gennaio. Ecco tutte le nomination di Cinema e Tv.

MIGLIOR CAST
Bombshell
C’era una volta… a Hollywood
Jojo Rabbit
Parasite
The Irishman

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Christian Bale, Le Mans ’66
Leonardo DiCaprio, C’era una volta… a Hollywood
Adam Driver, Storia di un matrimonio
Taron Edgerton, Rocketman
Joaquin Phoenix, Joker

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Cynthia Erivo, Harriet
Scarlett Johansson, Storia di un matrimonio
Lupita Nyong’o, Us
Charlize Theron, Bombshell
Renée Zellweger, Judy

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Jamie Foxx, Just Mercy
Tom Hanks, Un amico straordinario
Al Pacino, The Irishman
Joe Pesci, The Irishman
Brad Pitt, C’era una volta… a Hollywood

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Laura Dern – Storia di un matrimonio
Scarlett Johansson – Jojo Rabbit
Nicole Kidman – Bombshell
Jennifer Lopez – Le ragazze di Wall Street
Margot Robbie – Bombshell

MIGLIORI STUNT
Avengers: Endgame
C’era una volta… a Hollywood
Joker
The Irishman
Le Mans ’66




MIGLIOR CAST DI UNA SERIE DRAMMA
Big Little Lies
The Crown
Il Trono di Spade
The Handmaid’s Tale
Stranger Things

MIGLIOR CAST DI UNA SERIE COMEDY
Barry
Fleabag
The Kominsky Method
The Marvelous Mrs. Maisel
Schitt’s Creek

MIGLIOR ATTRICE IN UN FILM TV O MINISERIE
Patricia Arquette, The Act
Toni Collette, Unbelievable
Joey King, The Act
Emily Watson, Chernobyl
Michelle Williams, Fosse/Verdon

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM TV O MINISERIE
Mahershala Ali, True Detective
Russell Crowe, The Loudest Voice
Jared Harris, Chernobyl
Jharell Jerome, When They See Us
Sam Rockwell, Fosse/Verdon

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE DRAMMA
Jennifer Aniston, The Morning Show
Helena Bonham Carter, The Crown
Olivia Colman, The Crown
Jodie Comer, Killing Eve
Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMMA
Sterling K. Brown, This Is Us
Steve Carell, The Morning Show
Billy Crudup, The Morning Show
Peter Dinklage, Il Trono di Spade
David Harbour, Stranger Things

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE COMEDY
Christina Applegate, Dead to Me
Alex Borstein, The Marvelous Mrs. Maisel
Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel
Catherine O’Hara, Schitt’s Creek
Phoebe Waller Bridge, Fleabag

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE COMEDY
Alan Arkin, The Kominsky Method
Michael Douglas, The Kominsky Method
Bill Hader, Barry
Andrew Scott, Fleabag
Tony Shalhoub, The Marvelous Mrs. Maisel

MIGLIORI STUNT
Glow
Il Trono di Spade
Stranger Things
The Walking Dead
Watchmen