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lunedì 13 marzo 2023

Oscar 2023 - Tutti i vincitori

Si è tenuta la scorsa notte al Dolby Theatre di Los Angeles la 95a edizione degli Academy Awards, presentata da Jimmy Kimmel, che vede trionfare Everything Everywhere All at Once. La pellicola dei Daniels si aggiudica sette statuette tra cui miglior film, miglior regia, migliore attrice protagonista (Michelle Yeoh), migliori attori non protagonisti (Ke Huy Quan e Jamie Lee Curtis).
Quattro Oscar a "Niente di nuovo sul fronte occidentale". Niente da fare per "Le Pupille" di Alice Rorhwacher e per Aldo Signoretti.


 

Ecco l'elenco dei vincitori:

MIGLIOR FILM
Everything Everywhere All at Once 

MIGLIOR REGISTA
Daniel Kwan, Daniel Scheinert (Everything Everywhere All at Once) 

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Brendan Fraser (The Whale) 

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Michelle Yeoh (Everything Everywhere All at Once) 

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Ke Huy Quan (Everything Everywhere All at Once) 

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Jamie Lee Curtis (Everything Everywhere All at Once) 

MIGLIOR FILM D'ANIMAZIONE:
Pinocchio 

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D'ANIMAZIONE
The Boy, the Mole, the Fox, and the Horse 

MIGLIORI COSTUMI
Black Panther: Wakanda Forever 

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
An Irish Goodbye 

MIGLIOR TRUCCO
The Whale 

MIGLIORE COLONNA SONORA
Niente di nuovo sul fronte occidentale 

MIGLIOR SONORO
Top Gun: Maverick 

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Women Talking 

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Everything Everywhere All at Once 

MIGLIORE FOTOGRAFIA
Niente di nuovo sul fronte occidentale 

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Navalny 

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO
The Elephant Whisperers 

MIGLIOR MONTAGGIO
Everything Everywhere All at Once 

MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE
Niente di nuovo sul fronte occidentale (Germania) 

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
Naatu Naatu (RRR) 

 MIGLIORE SCENOGRAFIA
Niente di nuovo sul fronte occidentale 

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI
Avatar: La via dell'acqua

lunedì 20 febbraio 2023

BAFTA 2023 - il trionfo di Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale

Si è svolta ieri sera la cerimonia di premiazione dei BAFTA 2023, i premi assegnati dalla British Academy of Film and Television Arts. Premi molto importanti ma non particolarmente indicativi in chiave Oscar.

Durante la cerimonia, a cui erano presenti il Principe William e la moglie Kate Middleton, c'è stato un doveroso omaggio alla scomparsa Regina Elisabetta II, affidato a colei che l'ha interpretata sul grande schermo, cioè Helen Mirren. L'attrice ha ricordato come nei suoi 70 anni di regno abbia incontrato le più grandi star del Cinema e sia stata testimone dell'evoluzione della Settima Arte, dalla Golden Age di Hollywood fino ai grandi blockbuster di oggi. Helen Mirren ha poi ringraziato la Regina per il suo grande e costante sostegno alle Arti e al Cinema, definendola "la stella più importante della nostra nazione".

La serata, condotta da Richard E. Grant, è scivolata via liscia come l'olio, ma le sorprese sono arrivate dai vincitori. Aveva ottenuto il maggiori numero di nomination ma in pochi avevano immaginato un possibile exploit, invece a trionfare è stato il war movie Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale, che si è portato a casa ben 7 BAFTA, tra cui miglior film, film in lingua straniera e regia.
Cate Blanchett (Tár) e Austin Butler (Elvis) hanno ottenuto i premi come migliore attrice e attore protagonista, mentre i due premi come non protagonisti sono andati a Kerry Condon e Barry Keoghan, entrambi nel film Gli Spiriti dell'Isola.
Il grande favorito per gli Oscar 2023, Everything Everywhere All At Once, si è dovuto accontentare di un solo premio, per il miglior montaggio. Migliore film d'animazione il Pinocchio di Guillermo del Toro.

Ecco tutti i vincitori.

Miglior film
Niente di nuovo sul fronte occidentale (Edward Berger)

Miglior film britannico
Gli Spiriti dell'isola (Martin McDonagh)

Miglior film in lingua straniera
Niente di nuovo sul fronte occidentale (Edward Berger)

Miglior regista
Edward Berger - Niente di nuovo sul fronte occidentale

Miglior debutto di un regista, sceneggiatore o produttore britannico
Charlotte Wells (regista-sceneggiatrice) - Aftersun

Miglior attrice protagonista
Cate Blanchett -Tár

Miglior attore protagonista
Austin Butler - Elvis

Miglior attrice non protagonista
Kerry Condon - Gli Spiriti dell'Isola

Miglior attore non protagonista
Barry Keoghan - Gli Spiriti dell'Isola

Miglior documentario
Navalny (Daniel Roher)

Miglior film d'animazione
Pinocchio (Guillermo del Toro e Mark Gustafson)

Miglior sceneggiatura originale
Martin McDonagh - Gli Spiriti dell’Isola

Miglior sceneggiatura non originale 
Edward Berger, Lesley Paterson ed Ian Stokell - Niente di nuovo sul fronte occidentale

Miglior colonna sonora
Volker Bertelmann - Niente di nuovo sul fronte occidentale

Miglior casting
Nikki Barrett e Denise Chamian - Elvis

Miglior fotografia
James Friend - Niente di nuovo sul fronte occidentale 

Miglior montaggio
Paul Rogers - Everything Everywhere All at Once

Miglior scenografia
Florencia Martin ed Anthony Carlino - Babylon

Migliori costumi
Catherine Martin - Elvis

Miglior trucco ed acconciatura
Jason Baird, Mark Coulier, Louise Coulston e Shane Thomas - Elvis

Miglior sonoro
Lars Ginzsel, Frank Kruse, Viktor Prášil e Markus Stemler - Niente di nuovo sul fronte occidentale

Migliori effetti speciali
Richard Baneham, Daniel Barrett, Joe Letteri ed Eric Saindon - Avatar: La via dell’acqua

Miglior cortometraggio animato
The Boy, the Mole, the Fox and the Horse (Charlie Mackesy e Peter Baynton)

Miglior cortometraggio
An Irish Goodbye (Tom Berkeley e Ross White)

Miglior stella emergente (votato dl pubblico)
Emma Mackey 

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mercoledì 21 dicembre 2022

Pinocchio di Guillermo del Toro - la recensione

C'era davvero bisogno dell'ennesima riproposizione di Pinocchio al cinema?
Dopo aver visto il lavoro fatto per Netflix da Guillermo Del Toro la risposta non può che essere affermativa: sì, di Pinocchio al cinema ci sarà sempre bisogno, specie se, come ha fatto il cineasta messicano, diventa spunto e metafora per parlare di temi universali come la morte, l'elaborazione del lutto e il peso delle aspettative.


La prima cosa che balza all'occhio di questa trasposizione del romanzo di Collodi è che Del Toro decide deliberatamente di prendere dal libro praticamente solo in concept iniziale, ma già dall'inizio la direzione del film è tutt'altra rispetto a ciò cui siamo abituati, lasciando da parte sia Collodi, con la sua morale (a volte molto dark) sui bambini che devono dare ascolto ai genitori, sia la Disney (del classico e della poco riuscita versione live action) con il suo ottimismo romantico.
Il tema portante della storia è la morte, nelle sue varie sfaccettature, da quelle più dolorose fino a quelle più squisitamente "positive", a fine di una vita ben vissuta. Il lutto è un mantello che avvolge tutta la pellicola dall'inizio alla fine, e Pinocchio il burattino ne viene quasi soverchiato. Lutto che è collegato a doppio filo con l'altro grande tema del film, e cioè il peso delle aspettative che gli altri, e in particolare i genitori, ci pongono sulle spalle. I personaggi di Geppetto e del padre di Lucignolo sono infatti due facce di una stessa medaglia, così come lo sono Pinocchio e Lucignolo stessi. Se da una parte infatti abbiamo Geppetto che, oppresso dal dolore per la perdita di un figlio, riversa su Pinocchio l'immagine residua di quel figlio perduto, dall'altra c'è invece un padre che, forse inconsapevolmente, è oppresso dal suo ruolo e riversa sul figlio la sua frustrazione e le sue aspettative in modo crudele. Da questo punto di vista questo è un film di crescita e rivalsa personale tanto per i padri quanto per i figli.
Diventa quindi centrale la figura del Grillo, non più semplice personificazione della coscienza di Pinocchio, ma personaggio a tutto tondo che si evolve e ha un suo arco narrativo funzionale tanto a se stesso quanto a Pinocchio. Anche il Grillo dovrà imparare cosa significa vivere davvero e che forse vivere vuol dire anche morire.

La scelta di trasportare la storia durante la Seconda Guerra Mondiale risulta vincente non solo per la suggestione data dalla presenza del fascismo (e per l'esilarante macchietta che è Mussolini), ma anche perché la guerra e la morte diventano parte integrante delle atmosfere cupe e drammatiche che permeano tutto il film. Una cupezza e una drammaticità che smuovono le lacrime dello spettatore in modo tutt'altro che semplice o ruffiano.
Non si può non applaudire quindi la colonna sonora splendida di Alexandre Desplat che aiuta moltissimo a rendere la visione completamente immersiva.

Con una stop-motion semplicemente perfetta e una storia che rielabora in maniera intelligente e profonda il classico di Collodi, il Pinocchio di Guillermo del Toro è a mani basse uno dei film più belli dell'anno e sarò veramente difficile batterlo nella sua categoria durante la stagione dei premi. E per fortuna.

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lunedì 12 settembre 2022

Pinocchio - la recensione

È uscito direttamente su Disney+, Pinocchio di Robert Zemeckis, versione live action del Classico Disney del 1940 e nuovo adattamento della celebre fiaba di Carlo Collodi.

La storia è più che nota, si tratta infatti di una delle favole più famose di sempre, ed è stata riproposta (e verrà riproposta ancora) in tutte le versioni possibili. Approcciarsi a questo remake live action non era cosa facile e la scelta di Robert Zemeckis di buttarsi in questa avventura è sicuramente da ammirare. Una scelta che comunque non stupisce, il regista aveva già omaggiato Pinocchio e la scena degli orologi a cucù nel suo Ritorno al Futuro, evidentemente è un grande amante del Classico.
Non era facile quindi, nemmeno sotto il profilo tecnico. Il film è girato in modo ibrido, live action, attori in carne ed ossa, e personaggi in CGI, ma anche questo non è una novità, è qualcosa che ormai vediamo in tanti film e a cui ci siamo abituati.

Robert Zemeckis e lo sceneggiatore Chris Weitz non avevano molte carte da giocare in una storia più che conosciuta in cui c'è poco spazio per le novità, ma ci hanno provato, e l'intenzione era positiva. Se la parte dedicata al Teatro dei Burattini risulta poco incisiva, nonostante un Giuseppe Battiston sopra le righe nei panni di Mangiafuoco, il film presenta molti spunti interessanti: l'idea di Geppetto (un Tom Hanks che fa il suo) vedovo, che vive in solitudine, a cui manca tremendamente il figlio scomparso, tanto da cercare di rimpiazzarlo con un burattino simile a lui; la scena del maestro, in cui viene rappresentata una scuola in cui la "diversità" non viene accettata; notevole visivamente l'inseguimento del "mostro marino"; molto simpatico il Grillo Parlante; interessante anche la rappresentazione degli spiriti nel Paese dei Balocchi; il finale in cui viene suggerito che, in fondo, diventare un bambino vero non è poi così importante, perché anche burattino va bene. Gli spunti interessanti non mancano, quello che sembra mancare però è il "peso", tutto scorre troppo in superficie, niente viene approfondito, nemmeno le parti più famose della storia, ad esempio la Fata Turchina (interpretata da Cynthia Erivo) si vede in una sola scena. Si corre troppo ed è un peccato, oltre che strano in un film che comunque dura quasi due ore, alla fine viene quasi chiedersi con cosa abbiano riempito tutti quei minuti. 

Sotto il profilo tecnico, il film è fatto piuttosto bene, bisogna solo abituarsi a personaggi CGI uguali al film d'animazione ma calati in un contesto in cui si trovano ad interagire con persone e paesaggi veri, Pinocchio non è disegnato in modo realistico ma ha le fattezze del Pinocchio del Classico del 1940. Una scelta che ha fatto storcere il naso a molti, ma che è meno grave di come qualcuno la vorrebbe far passare, tecnicamente sono comunque fatti molto bene, soprattutto il mostro marino.
Un'altra scena criticata è quella degli orologi a cucù, scena iconica del Classico, una delle più belle mai fatte dalla "vecchia" animazione Disney, qui riproposta in modo quasi fedele, a cui però sono stati aggiunti riferimenti del mondo Disney, c'è Paperino, Il Re Leone, Dumbo. Troppo autoreferenziale? forse, ma dopotutto la Disney è solita citare sé stessa nei suoi film, e qui Zemeckis ha scelto di omaggiare a tutto tondo e senza freni. C'è da dire però che gli orologi di Biancaneve e La Bella Addormentata sono davvero spassosi.

Da un nome come Robert Zemeckis ci si aspetta sempre qualcosa di più, ma in questo caso non era facile e il risultato lo dimostra, una versione molto "light" di Pinocchio. Ai bambini piacerà, sembra infatti pensato e realizzato proprio per i più piccoli, e i genitori possono sempre sedersi sul divano accanto ai figli e vederlo con loro.

mercoledì 15 giugno 2022

Pinocchio - tante nuove immagini dal film in stop-motion di Guillermo del Toro

Quest'anno, nel giro di pochi mesi, ci saranno ben due film su Pinocchio, per fortuna saranno due film molto diversi tra loro, il primo sarà la versione live action del Classico Disney del 1940, la seconda invece una versione in stop-motion diretta da Guillermo del Toro per Netflix.

Vanity Fair ha dedicato al film di Del Toro un lungo articolo in cui sono presenti molte immagini inedite e affascinanti, oltre ad una intervista in cui il regista messicano sottolinea di aver concepito la sua versione molto tempo prima di quella Disney.
"Ho sempre professato il mio amore e la mia grande ammirazione per la Disney", ha detto Del Toro, "ma stavolta devo prenderne le distanze. La mia è una storia di un burattino con burattini… con recitazione ottenuta grazie a degli animatori attraverso un mezzo completamente diverso. Non potremmo essere più diversi da qualunque altra versione di Pinocchio nei nostri intenti spirituali e filosofici, ma anche nell’ambientazione".

Ecco le nuove immagini.










Ispirato alla celebre fiaba di Collodi, il film di Del Toro è un musical stop-motion ambientato durante l'ascesa del Fascismo e di Mussolini in Italia. Gregory Mann sarà la voce di Pinocchio, Ewan McGregor quella del Grillo, tra i doppiatori anche Cate Blanchett, Tilda Swinton, Christoph Waltz, Finn Wolfhard, John Turturro, Burn Gorman, Ron Perlman, e Tim Blake Nelson.

Il film arriverà su Netflix a dicembre. QUI il link per l'articolo di Vanity Fair.

lunedì 15 marzo 2021

Oscar 2021 - le nomination

Annunciate poco fa le nomination agli Oscar 2021.

A farla da padrone è Mank, di David Fincher, che ha ottenuto ben 10 nomination, tra cui miglior film, regia, attore protagonista e attrice non protagonista. Seguono, con 6 nomination, Nomadland, The Father, Judas and the Black Messiah, Minari, Sound of Metal e Il processo ai Chicago 7.

C'è anche un po' d'Italia tra le nomination. Pinocchio di Matteo Garrone ha ottenuto ben due candidature, per trucco&acconciature e per i costumi. Una invece per La Vita Davanti a Sé, quella per la migliore canzone "Io Sì" ("Seen"), scritta da Diane Warren e Niccolò Agliardi e cantata da Laura Pausini. Purtroppo Notturno è rimasto fuori dalla cinquina dei documentari.
Alla luce di queste nomination, che non sono una sorpresa ma, anzi, erano state ipotizzate da tempo, è impossibile non chiedersi per quale motivo la commissione che ha scelto la proposta italiana per gli Oscar non abbia puntato su uno dei due titoli nominati, in particolare su Pinocchio, invece di proporre un documentario, seppur bello, per concorrere con dei film. Una scelta onestamente incomprensibile, e non è la prima volta che la commissione fa una scelta completamente sbagliata, negli ultimi 21 anni solo due film italiani sono riusciti a rientrare nella cinquina dei film stranieri (e nessuno dei due era un documentario).

La cerimonia di premiazione della 93a edizione degli  Academy Awards si terrà nella notte tra il 25 e il 26 aprile e si svolgerà in due location, tra la Union Station e il Dolby Theatre di Hollywood.

Ecco l'elenco dei nominati.

Miglior film
The Father
Judas and the Black Messiah
Mank
Minari
Nomadland
Promising Young Woman
Sound of Metal
Il processo ai Chicago 7

Migliore regia
Thomas Vinterberg – Un altro giro
David Fincher – Mank
Lee Isaac Chung – Minari
Chloé Zhao – Nomadland
Emerald Fennell – Promising Young Woman

Migliore attore protagonista
Riz Ahmed – Sound of Metal
Chadwick Boseman – Ma Rainey’s Black Bottom
Anthony Hopkins – The Father
Gary Oldman – Mank
Steven Yeun – Minari

Migliore attrice protagonista
Viola Davis – Ma Rainey’s Black Bottom
Andra Day – The United States vs. Billie Holiday
Vanessa Kirby – Pieces of a Woman
Frances McDormand – Nomadland
Carey Mulligan – Promising Young Woman

Migliore attore non protagonista
Sacha Baron Cohen – Il processo ai Chicago 7
Daniel Kaluuyah – Judas and the Black Messiah
Leslie Odom Jr – One Night in Miami
Paul Raci – Sound of Metal
Lakeith Stanfield – Judas and the Black Messiah

Migliore attrice non protagonista
Maria Bakalova – Borat 2
Glenn Close – Elegia Americana
Olivia Colman – The Father
Amanda Seyfried – Mank
Yuh-Jung Youn – Minari

Migliore sceneggiatura originale
Judas and the Black Messiah
Minari
Promising Young Woman
Sound of Metal
Il processo ai Chicago 7

Migliore sceneggiatura non originale
Borat – Seguito film cinema
The Father
Nomadland
One Night in Miami
The White Tiger

Miglior film internazionale
Un altro giro
Better Days
Collective
The man who sold his skin
Quo Vadis, Aida?

Miglior film d’animazione
Onward
Over the Moon
Shaun, vita da pecora: Farmageddon – Il film
Soul
Wolfwalkers

Migliore fotografia
Judas and the Black Messiah
Mank
Notizie dal mondo
Nomadland
Il processo ai Chicago 7

Migliore scenografia
The Father
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Notizie dal mondo
Tenet

Miglior montaggio
The Father
Nomadland
Promising Young Woman
Sound of Metal
Il processo ai Chicago 7

Migliore colonna sonora
Terence Blanchard – Da 5 Bloods – Come fratelli (Da 5 Bloods)
Emile Mosseri – Minari
James Newton Howard – Notizie dal mondo (News of the World)
Trent Reznor e Atticus Ross – Mank
Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste – Soul

Migliore canzone
Judas and the Black Messiah
Il processo ai Chicago 7
Eurovision
La vita davanti a sé
One Night in Miami

Migliori effetti visivi
Love and monsters
The Midnight Sky
Mulan
The One and Only Ivan
Tenet

Miglior sonoro
Greyhound
Mank
Notizie dal mondo
Soul
Sound of Metal

Migliori costumi
Emma
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Mulan
Pinocchio

Miglior trucco e acconciatura
Emma
Elegia americana
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Pinocchio

Miglior documentario
Collective
Crip Camp
The Mole Agent
My Octopus Teacher
Time

Miglior cortometraggio documentario
Colette
A concerto is a conversation
Do not split
Hunger ward
A love song for latasha

Miglior cortometraggio
Felling Through
The Letter Room
The Present
Two Distant Strangers
White Eye

Miglior cortometraggio d’animazione
Burrow
Genius Loci
If anything happens i love you
Opera
Yes-People

martedì 9 marzo 2021

BAFTA 2021 - le nomination

Sono state annunciate le nomination ai British Academy Film Awards 2021 (BAFTA), gli "Oscar Britannici", e sono molte le sorprese.

Come è successo all'Academy e ai Golden Globes, anche la British Academy è stata accusata di essere "troppo bianca", così è corsa ai ripari includendo nuovi elementi per rendere più equa e inclusiva la giuria dei votanti (e riabilitare il proprio nome?). Gli effetti si vedono in queste nomination.

La maggior parte dei candidati non è caucasico, proviene dal Cinema Indipendente Britannico e ci sono tante donne. Questo "cambio di rotta" ha portato all'esclusione di nomi importanti, interpretazioni di alto livello che sicuramente ritroveremo agli Oscar. Tra gli attori/attrici assenze pesanti, come Gary Oldman, Viola Davis, Carey Mulligan, Glenn Close, Rosamund Pike, Olivia Colman, Jodie Foster, e Saha Baron Cohen, tra i registi invece sono assenti David Fincher e Aaron Sorkin.

A farla da padrona è comunque Nomadland di Chloe Zhao, seguito dal film indipendente britannico Rocks e poi The Father, Minari, Mank e Promising Young Woman.
Nota lieta per l'Italia, nella cinquina per il miglior trucco e acconciatura è presente Pinocchio di Matteo Garrone. Nomination più che meritata.

Ecco tutte le candidature.

MIGLIOR FILM
The Father
The Mauritanian
Nomadland
Promising Young Woman
The Trial of the Chicago 7

MIGLIOR FILM INGLESE
Calm With Horses
The Dig
The Father
His House
Limbo
The Mauritanian
Mogul Mowgli
Promising Young Woman
Rocks
Saint Maud

MIGLIOR ESORDIO PER UNO SCENEGGIATORE, PRODUTTORE O REGISTA INGLESE
His House – Remi Weekes (writer/director)
Limbo – Ben Sharrock (writer/director), Irune Gurtubai (producer) [also produced by Angus Lamont]
Moffie – Jack Sidey (writer/producer) [also written by Oliver Hermanus and produced by Eric Abraham]
Rocks – Theresa Ikoko, Claire Wilson (writers)
Saint Maud – Rose Glass (writer/director), Oliver Kassman (producer) [also produced by Andrea Cornwell]

MIGLIOR FILM IN LINGUA STRANIERA
Another Round
Dear Comrades!
Les Misérables
Minari
Quo Vadis, Aida?

MIGLIORE ATTRICE
Bukky Bakray, Rocks
Radha Blank, The Forty-Year-Old Version
Vanessa Kirby, Pieces of a Woman
Frances McDormand, Nomadland
Wunmi Mosaku, His House
Alfre Woodard, Clemency

MIGLIORE ATTORE
Riz Ahmed, Sound of Metal
Chadwick Boseman, Ma Rainey’s Black Bottom
Adarsh Gourav, The White Tiger
Anthony Hopkins, The Father
Mads Mikkelsen, Another Round
Tahar Rahim, The Mauritanian

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Niamh Algar, Calm With Horses
Kosar Ali, Rocks
Maria Bakalova, Borat Subsequent Moviefilm
Dominique Fishback, Judas and the Black Messiah
Ashley Madekwe, County Lines
Yuh-jung Youn, Minari

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Daniel Kaluuya, Judas and the Black Messiah
Barry Keoghan, Calm With Horses
Alan Kim, Minari
Leslie Odom Jr, One Night in Miami
Clarke Peters, Da 5 Bloods
Paul Raci, Sound of Metal

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Collective
David Attenborough: A Life on Our Planet
The Dissident
My Octopus Teacher
The Social Dilemma

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Onward
Soul
Wolfwalkers

MIGLIOR REGISTA
Thomas Vinterberg, Another Round
Shannon Murphy, Babyteeth
Lee Isaac Chung, Minari
Chloé Zhao, Nomadland
Jasmila Žbanić, Quo Vadis, Aida?
Sarah Gavron, Rocks

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Tobias Lindholm, Thomas Vinterberg, Another Round
Jack Fincher, Mank
Emerald Fennell, Promising Young Woman
Theresa Ikoko, Claire Wilson, Rocks
Aaron Sorkin, The Trial of the Chicago 7

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA
Moira Buffini, The Dig
Christopher Hampton, Florian Zeller, The Father
Rory Haines, Sohrab Noshirvani, MB Traven, The Mauritanian
Chloé Zhao, Nomadland
Ramin Bahrani, The White Tiger

MIGLIOR COLONNA SONORA
Mank
Minari
News of the World
Promising Young Woman
Soul

MIGLIOR CASTING
Calm With Horses
Judas and the Black Messiah
Minari
Promising Young Woman
Rocks

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Judas and the Black Messiah
Mank
The Mauritanian
News of the World
Nomadland

MIGLIOR MONTAGGIO
The Father
Nomadland
Promising Young Woman
Sound of Metal
The Trial of the Chicago 7

MIGLIORI SCENOGRAFIE
The Dig
The Father
Mank
News of the World
Rebecca

MIGLIORI COSTUMI
Ammonite
The Dig
Emma.
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA
The Dig
Hillbilly Elegy
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Pinocchio

MIGLIOR SONORO
Greyhound
News of the World
Nomadland
Soul
Sound of Metal

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
Greyhound
The Midnight Sky
Mulan
The One and Only Ivan
Tenet

MIGLIOR CORTO D’ANIMAZIONE INGLESE
The Fire Next Time
The Owl and the Pussycat
The Song of a Lost Boy

MIGLIOR CORTO
Eyelash
Lizard
Lucky Break
Miss Curvy
The Present

EE RISING STAR AWARD
Bukky Bakray
Kingsley Ben-Adir
Morfydd Clark
Ṣọpẹ Dìrísù
Conrad Khan

mercoledì 10 febbraio 2021

Oscar 2021 - Notturno fuori dai film stranieri ma nella shortlist dei documentari

Sono state rese note ieri le shortlist di alcune categorie dei Premi Oscar 2021 e l'Italia è presente in più di una sezione.

Notturno di Gianfranco Rosi c'è ma non nella categoria in cui la commissione che lo ha scelto lo aveva proposto.
Il documentario di Rosi è rientrato nella shortlist dei documentari, com'è giusto che sia essendo un documentario, ma è stato escluso dalla categoria Miglior film straniero, cioè la sezione per cui era stato scelto dalla commissione italiana.
Non è la prima volta che questo accade e ogni volta è inevitabile chiedersi se ci sia qualcosa che non va nel metodo di scelta del film da proporre all'Academy ogni anno. Nella storia degli Oscar, l'Italia è uno dei paesi con più nomination e vittorie, ma negli ultimi vent'anni, il numero delle candidature è crollato, sicuramente lo sguardo sul cinema mondiale si è allargato molto, ma solo due film candidati in 20 anni (La Bestia nel Cuore nel 2006 e La Grande Bellezza nel 2014, che poi ha vinto) sono decisamente pochi. Questo dovrebbe far riflettere su più punti: sulla qualità del Cinema Italiano, in modo più specifico sulla quantità di produzioni di qualità in Italia; sulla distribuzione e la promozione del nostro cinema all'estero; sulla commissione che ogni anno si riunisce per scegliere il film da candidare e spesso sbaglia.
La scelta del documentario di Rosi come candidato nella sezione dei film era sembrata film da subito una inutile forzatura, o come dichiarato da Paolo Sorrentino, un "inutile masochisistico depotenziamento del Cinema Italiano che invece poteva portare due film agli Oscar". Ed è proprio così, perché se Notturno di Rosi ha buone chance di rientrare nella cinquina finale dei documentari, ci sono altri due film italiani che avrebbero potuto dire la loro nella cinquina dei migliori film stranieri: Pinocchio di Matteo Garrone e La Vita Davanti a Sé di Edoardo Ponti.
Entrambi i film sono rientrati in alcune shortlist, Pinocchio nella categoria del trucco mentre La Vita Danvati a Sé in quelle della colonna sonora e della migliore canzone. Il film di Garrone poteva vantare la presenza di Roberto Benigni, una storia universale e una messa in scena decisamente affascinante, quello di Ponti sulla presenza di una attrice straordinaria e amatissima negli Stati Uniti come Sophia Loren, perciò non sarebbe stato più intelligente puntare su uno di questi due film invece di proporre un documentario andando fuori categoria? Sarebbe interessante chiedere ai membri della commissione.

Da segnalare anche la presenza di Sophia Loren tra i corti documentari, con Cosa farebbe Sophia Loren? di Ross Kauffman (Netflix), il documentario The Truffle Hunters che vede come produttore esecutivo Luca Guadagnino, e il film francese Two of Us, nella categoria miglior film straniero, che è stato diretto dall'italiano Filippo Meneghetti.

Ecco le shortlist.

DOCUMENTARIO
“All In: The Fight for Democracy”
“Boys State”
“Collective”
“Crip Camp”
“Dick Johnson Is Dead”
“Gunda”
“MLK/FBI”
“The Mole Agent”
“My Octopus Teacher”
“Notturno”
“The Painter and the Thief”
“76 Days”
“Time”
“The Truffle Hunters”
“Welcome to Chechnya”

DOCUMENTARIO – CORTO
“Abortion Helpline, This Is Lisa”
“Call Center Blues”
“Colette”
“A Concerto Is a Conversation”
“Do Not Split”
“Hunger Ward”
“Hysterical Girl”
“A Love Song for Latasha”
“The Speed Cubers”
“What Would Sophia Loren Do?”

FILM STRANIERO
Bosnia and Herzegovina, “Quo Vadis, Aida?”
Chile, “The Mole Agent”
Czech Republic, “Charlatan”
Denmark, “Another Round”
France, “Two of Us”
Guatemala, “La Llorona”
Hong Kong, “Better Days”
Iran, “Sun Children”
Ivory Coast, “Night of the Kings”
Mexico, “I’m No Longer Here”
Norway, “Hope”
Romania, “Collective”
Russia, “Dear Comrades!”
Taiwan, “A Sun”
Tunisia, “The Man Who Sold His Skin”

TRUCCO E PARRUCCO
“Birds of Prey and the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn”
“Emma”
“The Glorias”
“Hillbilly Elegy”
“Jingle Jangle: A Christmas Journey”
“The Little Things”
“Ma Rainey’s Black Bottom”
“Mank”
“One Night in Miami…”
“Pinocchio”

MIGLIOR COLONNA SONORA
“Ammonite”
“Blizzard of Souls”
“Da 5 Bloods”
“The Invisible Man”
“Jingle Jangle: A Christmas Journey”
“The Life Ahead (La Vita Davanti a Se)”
“The Little Things”
“Mank”
“The Midnight Sky”
“Minari”
“Mulan”
“News of the World”
“Soul”
“Tenet”
“The Trial of the Chicago 7”

MIGLIOR CANZONE
“Turntables” from “All In: The Fight for Democracy”
“See What You’ve Done” from “Belly of the Beast”
“Wuhan Flu” from “Borat Subsequent Moviefilm: Delivery of Prodigious Bribe to American Regime for
Make Benefit Once Glorious Nation of Kazakhstan”
“Husavik” from “Eurovision Song Contest: The Story of Fire Saga”
“Never Break” from “Giving Voice”
“Make It Work” from “Jingle Jangle: A Christmas Journey”
“Fight For You” from “Judas and the Black Messiah”
“lo Sì (Seen)” from “The Life Ahead (La Vita Davanti a Se)”
“Rain Song” from “Minari”
“Show Me Your Soul” from “Mr. Soul!”
“Loyal Brave True” from “Mulan”
“Free” from “The One and Only Ivan”
“Speak Now” from “One Night in Miami…”
“Green” from “Sound of Metal”
“Hear My Voice” from “The Trial of the Chicago 7”

CORTOMETRAGGIO ANIMATO
“Burrow”
“Genius Loci”
“If Anything Happens I Love You”
“Kapaemahu”
“Opera”
“Out”
“The Snail and the Whale”
“To Gerard”
“Traces”
“Yes-People”

CORTOMETRAGGIO LIVE ACTION
“Bittu”
“Da Yie”
“Feeling Through”
“The Human Voice”
“The Kicksled Choir”
“The Letter Room”
“The Present”
“Two Distant Strangers”
“The Van”
“White Eye”

EFFETTI VISIVI
“Birds of Prey and the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn”
“Bloodshot”
“Love and Monsters”
“Mank”
“The Midnight Sky”
“Mulan”
“The One and Only Ivan”
“Soul”
“Tenet”
“Welcome to Chechnya”

Le nomination saranno votate dal 5 al 10 marzo e verranno annunciate il 15 marzo. La cerimonia di premiazione si terrà il 25 aprile.

lunedì 6 luglio 2020

Nastri d'Argento - Favolacce è il miglior film. Ecco tutti i vincitori.

In una cerimonia dedicata al grande Maestro Ennio Morricone, scomparso oggi a 91 anni, è Favolacce dei fratelli D'Innocenzo a trionfare ai Nastri d'Argento 2020 vincendo il premio come miglior film.

Il film più premiato però è Pinocchio di Matteo Garrone, con ben sei Nastri d’Argento, tra cui migliore regia e attore non protagonista a Roberto Benigni.

Gli altri attori a vincere il Nastro sono stati Piefrancesco Favino (Hammamet) e Jasmine Trinca (La Dea Fortuna) come protagonisti, e Valeria Golino (5 è il Numero Perfetto e Ritratto della Giovane in Fiamme) come migliore attrice non protagonista.

Eccezionalmente, causa emergenza sanitaria, la cerimonia si svolgerà questa sera al MAXXI di Roma con i soli vincitori presenti. Appuntamento alle 21:10 su Rai Movie.

Ricordiamo che il Nastro dell'Anno è stato assegnato a Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti. Ecco invece i vincitori, già annunciati nel corso della giornata.

MIGLIOR FILM - Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo
MIGLIORE REGIA - Matteo Garrone – Pinocchio
MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE - Marco D’AMORE, L’immortale
MIGLIORE COMMEDIA - Figli di Giuseppe Bonito
MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA - Jasmine TRINCA, La Dea Fortuna
MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA - Pierfrancesco FAVINO, Hammamet
MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA - Roberto BENIGNI, Pinocchio
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA - Valeria GOLINO, 5 È Il Numero Perfetto e Ritratto Della Giovane In Fiamme
MIGLIORE ATTRICE DI COMMEDIA - Paola CORTELLESI, Figli
MIGLIOR ATTORE DI COMMEDIA - Valerio MASTANDREA, Figli
MIGLIOR SCENEGGIATURA - Favolacce
MIGLIOR FOTOGRAFIA - Paolo CARNERA, Favolacce
MIGLIOR SCENOGRAFIA - Dimitri CAPUANI, Pinocchio
MIGLIORI COSTUMI - Massimo CANTINI PARRINI, Pinocchio e Favolacce
MIGLIOR MONTAGGIO - Marco SPOLETINI, Pinocchio e Villetta con Ospiti
MIGLIOR SONORO - Maricetta LOMBARDO, PINOCCHIO
MIGLIOR COLONNA SONORA - Pasquale CATALANO, La dea Fortuna
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE - "Che vita meravigliosa" di Diodato, La Dea Fortuna

mercoledì 27 maggio 2020

Nastri d'Argento 2020 - le nomination

Sono state comunicate oggi le nomination ai Nastri d'Argento 2020. Tra i nominati sono presenti anche film che, a causa dell'emergenza sanitaria, hanno dovuto saltare l'uscita in sala, come Favolacce o Tornare.

Nelle nomination, testa a testa tra Pinocchio di Matteo Garrone e Favolacce dei fratelli D'Innocenzo, entrambi i film hanno ottenuto 9 candidature, tra cui miglior film, regia e gli attori, protagonisti e non.

Tra le nomination c'è una novità, nella categoria migliore attore ci sono cinque candidati per sei attori, Edoardo Leo e Stefano Accorsi infatti sono stati candidati come coppia per il film La Dea Fortuna.

Già annunciato nei giorni scorsi il Nastro dell'Anno, che andrà a Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti, un premio che andrà alla produzione, al regista e al protagonista, Elio Germano.
Annunciato inoltre il Nastro d'Argento alla Carriera a Toni Servillo, con la motivazione: "Un protagonista che continua a lasciare il segno regalandoci personaggi e interpretazioni sempre indimenticabili".

Le candidature saranno votate dai giornalisti Sngci nei prossimi giorni.

La cerimonia di premiazione è stata confermata, si farà ma non nello storico scenario del Teatro Antico di Taormina, si farà a Roma, in una data e in un luogo ancora da definire (probabilmente dopo il 15 giugno). E' stato inoltre annunciato che la cerimonia si terrà seguendo tutte le norme di sicurezza, distanziamento (probabilmente saranno invitati a partecipare solo i premiati, massimo 200 persone), guanti e mascherine.

Ecco tutte le nomination.

MIGLIOR FILM 
Gli anni più belli di Gabriele Muccino
Hammamet di Gianni Amelio
La dea fortuna di Ferzan Ozpetek
Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo
Pinocchio di Matteo Garrone

MIGLIORE REGIA
Gianni Amelio – Hammamet
Pupi Avati – Il signor diavolo
Cristina Comencini – Tornare
Fratelli D’Innocenzo – Favolacce
Matteo Garrone – Pinocchio
Pietro Marcello – Martin Eden
Mario Martone – Il sindaco del Rione Sanità
Gabriele Muccino – Gli anni più belli
Ferzan Ozpetek – La Dea fortuna
Gabriele Salvatores – Tutto il mio folle amore

MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE
Stefano Cipani – Mio Fratello Rincorre I Dinosauri
Marco D’Amore – L’immortale
Roberto De Feo – The Nest
Ginevra Elkann – Magari
Carlo Sironi – Sole
Igor Tuveri (Igort) – 5 È Il Numero Perfetto

MIGLIORE COMMEDIA
Figli di Giuseppe Bonito
Il Primo Natale di Salvo Ficarra, Valentino Picone
Lontano Lontano di Gianni Di Gregorio
Odio L’estate di Massimo Venier
Tolo Tolo di Luca Medici

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Stefano Accorsi, Edoardo Leo – La dea fortuna
Pierfrancesco Favino – Hammamet
Luca Marinelli – Martin Eden
Francesco Di Leva – Il Sindaco Del Rione Sanità
Kim Rossi Stuart – Gli Anni Più belli

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA 
Giovanna Mezzogiorno – Tornare
Micaela Ramazzotti – Gli anni più belli
Lunetta Savino – Rosa
Lucia Sardo – Picciridda
Jasmine Trinca – La Dea Fortuna

MIGLIORE ATTORE DI UNA COMMEDIA   
Luca Argentero – Brave Ragazze
Giorgio Colangeli – Lontano Lontano
Valerio Mastandrea – Figli
Giampaolo Morelli – 7 ore per farti innamorare
Gianmarco Tognazzi – Sono solo fantasmi               

MIGLIORE ATTRICE DI UNA COMMEDIA   
Antonella Attili – Tolo Tolo
Paola Cortellesi – Figli
Anna Foglietta – D.N.A. - Decisamente Non Adatti
Lucia Mascino – Odio L’estate
Serena Rossi – Brave ragazze; 7 ore per farti innamorare

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA 
Roberto Benigni – Pinocchio
Carlo Buccirosso – 5 è il numero perfetto
Carlo Cecchi – Martin Eden
M Gallo, R. De Francesco – Il Sindaco Del Rione Sanità
Massimo Popolizio – Il Primo Natale; Il Ladro Di Giorni                     

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA 
Barbara Chichiarelli – Favolacce
Matilde Gioli – Gli Uomini D’oro
Valeria Golino – 5 è il numero perfetto; Ritratto Della Giovane In Fiamme
Benedetta Porcaroli– 18 Regali
Alba Rohrwacher – Magari

MIGLIOR PRODUTTORE   
Marco Belardi, Lotus Production e Paolo del Brocco, Rai Cinema 3 con r Marys Ent.- Gli anni più belli;
Agostino, Giuseppe e Mariagrazia Saccà, Rai Cinema e Vision Distribution – Favolacce e Hammamet;
Attilio De Razza, Tramp Limited, Giampaolo Letta di Medusa – Il primo Natale;
Luca Barbaraeschi, Eliseo Cinema, Paolo del Brocco Rai Cinema – L’Ufficiale e la spia;
Matteo Garrone Archimede film, Paolo del Brocco Rai Cinema, Leone Film – Pinocchio

MIGLIOR SCENEGGIATURA 
Favolacce – Damiano e Fabio D’Innocenzo
Il Sindaco del Rione Sanità – Mario Martone, Ippolita Di Majo
La Dea Fortuna – Gianni Romoli, Silvia Ranfagni, Ferzan Ozpetek
Martin Eden – Pietro Marcello, Maurizio Braucci
Tutto il mio folle amore  – Umberto Contarello, Sara Mosetti                           

 MIGLIOR SOGGETTO
Bar Giuseppe di Giulio Base
Buio di Emanuela Rossi
Il grande salto di Daniele Costantini
Il signor Diavolo di Pupi, Antonio e Tommaso Avati
L’uomo del labirinto di Donato Carrisi

MIGLIORE FOTOGRAFIA 
Luan Amelio – Hammamet
Paolo Carnera – Favolacce
Daniele Ciprì – Il primo Natale
Daria D’Antonio – Tornare; Il ladro di giorni
Italo Petriccione – Tutto il mio folle amore                         

MIGLIORE SCENOGRAFIA
Dimitri Capuani – Pinocchio
Emita Frigato, Paola Peraro – Favolacce
Giuliano Pannuti – Il signor diavolo
Luca Servino – Martin Eden
Tonino Zera – L’uomo del labirinto

MIGLIORI COSTUMI
Massimo Cantini Parrini – Pinocchio; Favolacce
Cristina Francioni – Il primo Natale
Alessandro Lai – Tornare
Andrea Cavaletto – Martin Eden
Nicoletta Taranta – 5 è il numero perfetto

MIGLIOR MONTAGGIO
Esmeralda Calabria – Favolacce
Marco Spoletini – Pinocchio; Villetta con ospiti
Jacopo Quadri – Il Sindaco Del Rione Sanità
Patrizio Marone – L’immortale
Claudio Di Mauro – Gli anni più belli; 18 regali

MIGLIOR SONORO
Maurizio Argentieri – Il sindaco di rione Sanità; Tornare
Gianluca Costamagna – L’immortale
Denny De Angelis – Martin Eden
Maricetta Lombardo – Pinocchio
Gilberto Martinelli – Tutto il mio folle amore

MIGLIOR COLONNA SONORA
Brunori Sas – Odio l’estate
Pasquale Catalano – La dea fortuna
Dario Marianelli – Pinocchio
Mauro Pagani – Tutto il mio folle amore
Nicola Piovani – Gli anni più belli

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
Che vita meravigliosa di Diodato – La Dea Fortuna;
Gli anni più belli di Claudio Baglioni – Gli anni più belli;
Il ladro di giorni di Alessandro Nelson Garofalo cantata da Alessandro Nero Nelson e Claudio Gnut – Il ladro di giorni;
Rione Sanità di Ralph P. (Raffaele Buonomo) – Il Sindaco del Rione Sanità;
Un errore di distrazione di Brunori Sas – L’ospite;
We come from Napoli di Liberato con Robert Del Naja – Ultras

sabato 9 maggio 2020

David di Donatello 2020 - Il Traditore miglior film. Ecco tutti i vincitori.

Quella dei David di Donatello 2020 è stata una cerimonia di premiazione decisamente anomala, i candidati collegati in video e il presentatore, ancora una volta Carlo Conti, solo in uno studio vuoto. Niente statuetta, per il momento i vincitori hanno ricevuto solo un premio virtuale, e si sono viste scene insolite, come attrici, attori e registi abbracciati in diretta dai figli.

A trionfare è stato Il Traditore di Marco Bellocchio, che ha ricevuto 6 premi, miglior film, regia, attore protagonista (Pierfrancesco Favino), attore non protagonista (Luigi Lo Cascio), sceneggiatura originale e montatore. Un premio che non stupisce, era il favorito della serata.

I premi alle attrici sono andati a Jasmine Trinca, migliore attrice protagonista per La Dea Fortuna, e a Valeria Golino, migliore attrice non protagonista per 5 è il Numero Perfetto.

Buon risultato anche per Pinocchio di Matteo Garrone, che ha portato a casa diversi premi tecnici. Il David dello Spettatore è andato a Il Primo Natale, di Ficarra e Picone. In una serata in cui è stato ricordato il centenario della nascita di due giganti del Cinema Italiano, Alberto Sordi e Federico Fellini, il David Speciale è stato consegnato a una quasi centenaria (li compirà a luglio), la grande Franca Valeri.

Migliore film straniero Parasite, l'ennesimo premio vinto da Bong Joon-ho.

Ecco tutti i vincitori.

MIGLIOR FILM
Il Traditore

MIGLIOR REGIA
Marco Bellocchio per Il Traditore

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
Phaim Bhuiyan per Bangla

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Il traditore – Marco Bellocchio, Ludovica Rampoldi, Valia Santella, Francesco Piccolo

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Martin Eden – Maurizio Braucci, Pietro Marcello

MIGLIOR PRODUTTORE
Il Primo Re – GRØENLANDIA, Rai Cinema, Gapbusters, Roman Citizem

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Jasmine Trinca per La Dea Fortuna

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Pierfrancesco Favino per Il Traditore

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Valeria Golino per 5 è il Numero Perfetto

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Luigi Lo Cascio per Il Traditore

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Il Primo Re – Daniele Ciprì

MIGLIORE MUSICISTA
Il Flauto Magico di Piazza Vittorio – L’Orchestra di Piazza Vittorio

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
La dea fortuna – Che Vita Meravigliosa di Diodato

MIGLIORE COSTUMISTA
Pinocchio – Massimo Cantini Parrini

MIGLIOR TRUCCATORE
Pinocchio – Dalia Colli e Mark Coulier (trucco prostetico)

MIGLIOR SCENOGRAFIA
Pinocchio – Dimitri Capuani

MIGLIOR ACCONCIATORE
Pinocchio – Francesco Pegoretti

MIGLIORE MONTATORE
Il traditore – Francesca Calvelli

MIGLIOR SUONO
Il primo re

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
Pinocchio – Theo Demeris, Rodolfo Migliari

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Selfie di Agostino Ferrente

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Inverno di Giulio Mastromauro

MIGLIOR FILM STRANIERO
Parasite

DAVID GIOVANI
Mio fratello insegue i dinosauri di Stefano Cipani

martedì 18 febbraio 2020

David di Donatello 2020 - le nomination

Sono state annunciate poco fa le nomination ai David di Donatello 2020.

A dominare con 18 candidature è Il Traditore di Marco Bellocchio, a seguire con 15 nomination a testa, Il Primo Re e Pinocchio.

La cinquina delle migliori attrici protagoniste non è una cinquina, le candidate infatti sono sei a causa di alcuni ex-aequo.

Nonostante l'annuncio delle cinquina, due vincitori sono già stati rivelati. Miglior cortometraggio, premio assegnato da una giuria, è stato vinto da Inverno di Giulio Mastromauro, mentre il David per il Miglior film straniero,  che viene assegnato dopo il primo turno di votazioni (che a questo punto rende abbastanza superflua la cinquina dei candidati), è andato al vincitore dell'Oscar Parasite di Bong Joon-ho.

La cerimonia di premiazione si terrà il 3 aprile, con una diretta su Rai Uno.

Ecco una parte dei candidati, tutte le cinquine le trovate sul sito ufficiale dei David di Donatello.

MIGLIOR FILM
Il primo re, di Matteo Rovere
Il traditore, di Marco Bellocchio
La paranza dei bambini, di Claudio Giovannesi
Martin Eden, di Pietro Marcello
Pinocchio, di Matteo Garrone

MIGLIOR REGIA
Il primo re, di Matteo Rovere
Il traditore, di Marco Bellocchio
La paranza dei bambini, di Claudio Giovannesi
Martin Eden, di Pietro Marcello
Pinocchio, di Matteo Garrone

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
IGORT, 5 è il numero perfetto
Phaim BHUIYAN, Bangla
Leonardo D’AGOSTINI, Il campione
Marco D’AMORE, L’immortale
Carlo SIRONI, Sole

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Bangla
Il primo re
Il traditore
La dea fortuna
Ricordi?

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
Il sindaco del rione Sanità
La famosa invasione degli orsi in Sicilia
La paranza dei bambini
Martin Eden
Pinocchio

MIGLIOR PRODUTTORE
Bangla
Il primo re
Il traditore
Martin Eden
Pinocchio

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Valeria BRUNI TEDESCHI, I villeggianti
Jasmine TRINCA, La dea fortuna
Isabella RAGONESE, Mio fratello rincorre i dinosauri
Linda CARIDI, Ricordi?
Lunetta SAVINO, Rosa
Valeria GOLINO, Tutto il mio folle amore

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Toni SERVILLO, 5 è il numero perfetto
Alessandro BORGHI, Il primo re
Francesco DI LEVA, Il sindaco del rione Sanità
Pierfrancesco FAVINO, Il traditore
Luca MARINELLI, Martin Eden

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Valeria GOLINO, 5 è il numero perfetto
Anna FERZETTI, Domani è un altro giorno
Tania GARRIBBA, Il primo re
Maria AMATO, Il traditore
Alida BALDARI CALABRIA, Pinocchio

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Carlo BUCCIROSSO, 5 è il numero perfetto
Stefano ACCORSI, Il campione
Fabrizio FERRACANE, Il traditore
Luigi LO CASCIO, Il traditore
Roberto BENIGNI, Pinocchio

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Daniele CIPRÌ, Il primo re
Vladan RADOVIC, Il traditore
Francesco DI GIACOMO, Martin Eden
Nicolaj BRÜEL, Pinocchio
Daria D’ANTONIO, Ricordi?

MIGLIORE MUSICISTA
L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO, Il Flauto Magico di Piazza Vittorio
Andrea FARRI, Il primo re
Nicola PIOVANI, Il traditore
Dario MARIANELLI, Pinocchio
Thom YORKE, Suspiria

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Citizen Rosi, di Didi GNOCCHI e Carolina ROSI
Fellini fine mai, di Eugenio CAPPUCCIO
La mafia non è più quella di una volta, di Franco MARESCO
Se c’è un aldilà sono fottuto. Vita e cinema di Claudio Caligari, di Simone ISOLA e Fausto TROMBETTA
Selfie, di Agostino FERRENTE

MIGLIOR FILM STRANIERO  (assegnato al primo turno di votazione)
C’era una volta a… Hollywood, di Quentin Tarantino
Green Book, di Peter Farrelly
Joker, di Todd Phillips
L’ufficiale e la spia (J’accuse), di Roman Polanski
Parasite, di Bong Joon Ho - VINCITORE

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO (assegnato da una giuria)
Baradar, di Beppe TUFARULO
Inverno, di Giulio MASTROMAURO - VINCITORE
Il nostro tempo, di Veronica SPEDICATI
Mia Sorella, di Saverio CAPPIELLO
Unfolded, di Cristina PICCHI

DAVID GIOVANI (assegnato da una giuria nazionale di studenti degli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie di II grado.)
Il traditore, di Marco BELLOCCHIO
L’uomo del labirinto, di Donato CARRISI
La dea fortuna, di Ferzan OZPETEK
Martin Eden, di Pietro MARCELLO
Mio fratello insegue i dinosauri, di Stefano CIPANI

martedì 7 gennaio 2020

Box-office Italia: Tolo Tolo domina la classifica

Continua la marcia trionfale di Tolo Tolo al box office italiano, in una classifica che vede ben quattro titoli italiani nelle prime cinque posizioni.

Il nuovo film di Checco Zalone incassa altri 3.4 milioni di euro salendo a 34 milioni totali raccolti in soli sei giorni. Nonostante i grandi numeri, è il migliore incasso degli ultimi quattro anni, il film sta avendo un andamento leggermente inferiore al precedente Quo Vado?, forse anche a causa delle (inutili) polemiche politiche che si sono scatenate intorno al film.

Secondo posto per Jumanji: The Next Level, che incassa altri 460mila euro e sale a un totale di 10.3 milioni di euro. Al contrario degli USA e del resto del mondo, in Italia il film ha superato gli incassi del precedente.
Terzo posto per Pinocchio, il film di Matteo Garrone incassa altri 417mila euro e sale a 13.8 milioni di euro.

Al quarto posto 18 Regali, che arriva al milione di euro d'incasso totale. Chiude la cinquina La Dea Fortuna, che sale a 6.8 milioni di euro.

lunedì 30 dicembre 2019

Box-office Italia: Pinocchio si prende il primo posto

La settimana di Natale ha premiato i film natalizi, e Pinocchio sale in testa alla classifica box office italiana.

Il film di Matteo Garrone ha passato uno splendido Santo Stefano, ha incassato altri 5.3 milioni ed è salito a un totale di 9.9 milioni di euro, i dieci milioni sono a un passo e saranno sicuramente superati in questi giorni.

Debutto al secondo posto per Jumanji: The Next Level, uscito il giorno di Natale, il film ha incassato 6 milioni di euro (il precedente era arrivato a fine corsa con poco più di 10 milioni).
Terzo posto per Il Primo Natale, che ha incassato altri 4.5 milioni di euro per un totale di 12.5 milioni raccolti fino ad oggi.

Scala al quarto posto Star Wars: L'Ascesa di Skywalker ma il film incassa altri 3.3 milioni di euro e sale a un totale di 10.4 milioni, il precedente, Gli Ultimi Jedi, aveva chiuso la sua corsa a 15 milioni, un traguardo che sembra già abbastanza vicino.
Chiude la cinquina un altro film italiano, La Dea Fortuna, che vede il proprio totale salire a 4.6 milioni di euro.

Da segnalare l'andamento di Frozen 2: Il Segreto di Arendelle, uscito più di un mese fa, il film è sesto in classifica ma questa settimana ha incassato 1.7 milioni di euro e il totale è salito a 17.8 milioni.

lunedì 23 dicembre 2019

Box-office Italia: esordio al primo posto per 'Star Wars: L'Ascesa di Skywalker'

Weekend con tante uscite importanti ma nessuna sorpresa, Star Wars: L'Ascesa di Skywalker si piazza subito al primo posto.

L'ultimo capitolo della saga incassa 5.3 milioni di euro in cinque giorni (4.1 milioni solo nel fine settimana) e si accomoda in cima alla classifica. Come negli USA, anche in Italia si tratta di un esordio leggermente inferiore a Gli Ultimi Jedi (5.9 milioni), ma stavolta il film ha dovuto affrontare una concorrenza molto più agguerrita e numerosa.

Al secondo posto infatti si è piazzato Pinocchio, una delle nuove uscite più importanti della settimana. In quattro giorni il film di Garrone ha incassato 2.6 milioni di euro, quasi quanto l'incasso finale de Il Racconto dei Racconti, sempre diretto dal regista romano.
Al terzo posto un altro film italiano, Il Primo Natale, che incassa altri 2 milioni e sale a 6.2 milioni di euro totali.

Debutto al quarto posto per il nuovo film di Ferzan Ozpetek, La Dea Fortuna, che raccoglie 1.4 milioni di euro. Esordio un po' al di sotto del precedente Napoli Velata, che arrivò nelle sale proprio a fine anno mentre quest'ultimo avrà il periodo natalizio per recuperare.
Chiude la cinquina Frozen 2: Il Segreto di Arendelle, che sale a un totale di 16 milioni di euro.


martedì 5 febbraio 2013

Le uscite al Cinema di Febbraio!







Da giovedì 7 Febbraio
- Zero Dark Thirty
- Broken City
- Cirque du Soleil 3D: Mondi Lontani
- Zambezia
- Re della terra selvaggia
- Warm Bodies
- Studio illegale

Da giovedì 14 Febbraio
- Noi siamo Infinito
- Die Hard - Un buon giorno per morire
- Blue Valentine
- Promised Land
- Il Principe Abusivo
- Viva la Libertà
- Quattro notti di uno straniero
- La mia mamma suona il Rock

Da venerdì 15 Febbraio:
- Vietato Morire

Da martedì 19 Febbraio:
- A Pezzi - Undead Men

Da giovedì 21 Febbraio:
- Anna Karenina
- Gangster Squad
- Beautiful Creatures - La sedicesima luna
- The Sessions
- Pinocchio
- Captive
- The Summit

Da giovedì 28 Febbraio:
- Gambit
- L'uomo con i pugni di ferro
- Upside Down
- Educazione Siberiana
- La scelta di Barbara
- Tutti contro tutti
- Marsupilami