Visualizzazione post con etichetta Mank. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mank. Mostra tutti i post

lunedì 26 aprile 2021

Oscar 2021 - Tutti i vincitori

Si è tenuta la scorsa notte la 93esima edizione degli Academy Awards, serata diversa dalle precedenti che ricorderemo come "l'edizione col Covid", ma verrà ricordata anche come l'anno in cui Frances McDormand ha superato Meryl Streep come numero di statuette vinte come miglior attrice protagonista!


Normadland si porta a casa, oltre al premio come Miglior Attrice, anche Miglior Film e Miglior Regia per Chloe Zhao, mentre come miglior attore trionfa uno strepitoso Anthony Hopkins per The Father.

Delusione invece per noi italiani, che speravamo nella vittoria di Pinocchio nelle categorie di Trucco e acconciature e per i costumi, vinti da Ma Rainey’s Black Bottom, e per Laura Pausini come Miglior Canzone, vinto da “Fight for You” per Judas and the Black Messiah.

Ecco la lista di tutti i vincitori:

Miglior film
The Father
Judas and the Black Messiah
Mank
Minari
Nomadland
Una donna promettente
Sound of Metal
Il processo ai Chicago 7

Miglior regia
Thomas Vinterberg, Un altro giro
David Fincher, Mank
Lee Isac Chung, Minari
Chloe Zhao, Nomadland
Emerald Fennel, Una donna promettente

Miglior attrice protagonista
Viola Davis, Ma Rainey’s Black Bottom
Andra Day, The United States vs. Billie Holiday
Vanessa Kirby, Pieces of a Woman
Frances McDormand, Nomadland
Carey Mulligan, Una donna promettente

Miglior attore protagonista
Riz Ahmed, Sound of Metal
Chadwick Boseman, Ma Rainey’s Black Bottom
Anthony Hopkins, The Father
Gary Oldman, Mank
Steven Yeun, Minari

Migliore attrice non protagonista
Maria Bakalova, Borat – Seguito di film cinema
Glenn Close, Elegia americana
Olivia Colman, The Father
Amanda Seyfried, Mank
Yuh-Jung Youn, Minari

Miglior attore non protagonista
Sacha Baron Cohen, Il processo ai Chicago 7
Daniel Kaluuya, Judas and the Black Messiah
Leslie Odom, Jr., Quella notte a Miami…
Paul Raci, Sound of Metal
Lakeith Stanfield, Judas and the Black Messiah

Miglior sceneggiatura originale
Judas and the Black Messiah
Minari
Una donna promettente
Sound of Metal
Il processo ai Chicago 7

Miglior sceneggiatura non originale
Borat – Seguito di film cinema
The Father
Nomadland
Quella notte a Miami…
La tigre bianca

Miglior fotografia
Judas and the Black Messiah
Mank
Notizie dal mondo
Nomadland
Il processo ai Chicago 7

Miglior film internazionale
Better Days, Hong Kong
Un altro giro, Danimarca
Collective, Romania
The Man Who Sold His Skin, Tunisia
Quo Vadis, Aida?, Bosnia ed Erzegovina

Miglior film di animazione
Onward
Over the Moon – Il fantastico mondo di Lunaria
Shaun, vita da pecora: Farmageddon
Soul
Wolfwalkers – Il popolo dei lupi

Miglior documentario
Collective
Crip Camp – Disabilità rivoluzionarie
The Mole Agent
Il mio amico in fondo al mare
Time

Migliori trucco e acconciature
Emma.
Elegia americana
Ma Rainey’s Black Bottom

Mank
Pinocchio

Migliori costumi
Emma.
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Mulan
Pinocchio

Miglior sonoro
Greyhound – Il nemico invisibile
Mank
Notizie dal mondo
Soul
Sound of Metal

Miglior cortometraggio
Feeling Through
The Letter Room
The Present
Due estranei
White Eye

Miglior cortometraggio animato
Burrow
Genius Loci
Se succede qualcosa, vi voglio bene
Opera

Yes-People

Miglior cortometraggio documentario
A Concerto Is A Conversation
Do Not Split
Hunger Ward
A Love Song for Latasha
Colette

Migliori effetti speciali
Love and Monsters
The Midnight Sky
Mulan
L’unico e insuperabile Ivan
Tenet

Migliore scenografia
The Father
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Notizie dal mondo
Tenet

Miglior montaggio
The Father
Nomadland
Una donna promettente
Sound of Metal

Il processo ai Chicago 7

Migliore colonna sonora
Da 5 Bloods – Come fratelli
Mank
Minari
Notizie dal mondo
Soul

Migliore canzone originale
“Hear My Voice – Il processo ai Chicago 7
“Husavik” – Eurovision Song Contest – La storia dei Fire Saga
“Io sì (Seen)” – La vita davanti a sé
“Speak Now” – Quella notte a Miami…
“Fight for You” – Judas and the Black Messiah

lunedì 15 marzo 2021

Oscar 2021 - le nomination

Annunciate poco fa le nomination agli Oscar 2021.

A farla da padrone è Mank, di David Fincher, che ha ottenuto ben 10 nomination, tra cui miglior film, regia, attore protagonista e attrice non protagonista. Seguono, con 6 nomination, Nomadland, The Father, Judas and the Black Messiah, Minari, Sound of Metal e Il processo ai Chicago 7.

C'è anche un po' d'Italia tra le nomination. Pinocchio di Matteo Garrone ha ottenuto ben due candidature, per trucco&acconciature e per i costumi. Una invece per La Vita Davanti a Sé, quella per la migliore canzone "Io Sì" ("Seen"), scritta da Diane Warren e Niccolò Agliardi e cantata da Laura Pausini. Purtroppo Notturno è rimasto fuori dalla cinquina dei documentari.
Alla luce di queste nomination, che non sono una sorpresa ma, anzi, erano state ipotizzate da tempo, è impossibile non chiedersi per quale motivo la commissione che ha scelto la proposta italiana per gli Oscar non abbia puntato su uno dei due titoli nominati, in particolare su Pinocchio, invece di proporre un documentario, seppur bello, per concorrere con dei film. Una scelta onestamente incomprensibile, e non è la prima volta che la commissione fa una scelta completamente sbagliata, negli ultimi 21 anni solo due film italiani sono riusciti a rientrare nella cinquina dei film stranieri (e nessuno dei due era un documentario).

La cerimonia di premiazione della 93a edizione degli  Academy Awards si terrà nella notte tra il 25 e il 26 aprile e si svolgerà in due location, tra la Union Station e il Dolby Theatre di Hollywood.

Ecco l'elenco dei nominati.

Miglior film
The Father
Judas and the Black Messiah
Mank
Minari
Nomadland
Promising Young Woman
Sound of Metal
Il processo ai Chicago 7

Migliore regia
Thomas Vinterberg – Un altro giro
David Fincher – Mank
Lee Isaac Chung – Minari
Chloé Zhao – Nomadland
Emerald Fennell – Promising Young Woman

Migliore attore protagonista
Riz Ahmed – Sound of Metal
Chadwick Boseman – Ma Rainey’s Black Bottom
Anthony Hopkins – The Father
Gary Oldman – Mank
Steven Yeun – Minari

Migliore attrice protagonista
Viola Davis – Ma Rainey’s Black Bottom
Andra Day – The United States vs. Billie Holiday
Vanessa Kirby – Pieces of a Woman
Frances McDormand – Nomadland
Carey Mulligan – Promising Young Woman

Migliore attore non protagonista
Sacha Baron Cohen – Il processo ai Chicago 7
Daniel Kaluuyah – Judas and the Black Messiah
Leslie Odom Jr – One Night in Miami
Paul Raci – Sound of Metal
Lakeith Stanfield – Judas and the Black Messiah

Migliore attrice non protagonista
Maria Bakalova – Borat 2
Glenn Close – Elegia Americana
Olivia Colman – The Father
Amanda Seyfried – Mank
Yuh-Jung Youn – Minari

Migliore sceneggiatura originale
Judas and the Black Messiah
Minari
Promising Young Woman
Sound of Metal
Il processo ai Chicago 7

Migliore sceneggiatura non originale
Borat – Seguito film cinema
The Father
Nomadland
One Night in Miami
The White Tiger

Miglior film internazionale
Un altro giro
Better Days
Collective
The man who sold his skin
Quo Vadis, Aida?

Miglior film d’animazione
Onward
Over the Moon
Shaun, vita da pecora: Farmageddon – Il film
Soul
Wolfwalkers

Migliore fotografia
Judas and the Black Messiah
Mank
Notizie dal mondo
Nomadland
Il processo ai Chicago 7

Migliore scenografia
The Father
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Notizie dal mondo
Tenet

Miglior montaggio
The Father
Nomadland
Promising Young Woman
Sound of Metal
Il processo ai Chicago 7

Migliore colonna sonora
Terence Blanchard – Da 5 Bloods – Come fratelli (Da 5 Bloods)
Emile Mosseri – Minari
James Newton Howard – Notizie dal mondo (News of the World)
Trent Reznor e Atticus Ross – Mank
Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste – Soul

Migliore canzone
Judas and the Black Messiah
Il processo ai Chicago 7
Eurovision
La vita davanti a sé
One Night in Miami

Migliori effetti visivi
Love and monsters
The Midnight Sky
Mulan
The One and Only Ivan
Tenet

Miglior sonoro
Greyhound
Mank
Notizie dal mondo
Soul
Sound of Metal

Migliori costumi
Emma
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Mulan
Pinocchio

Miglior trucco e acconciatura
Emma
Elegia americana
Ma Rainey’s Black Bottom
Mank
Pinocchio

Miglior documentario
Collective
Crip Camp
The Mole Agent
My Octopus Teacher
Time

Miglior cortometraggio documentario
Colette
A concerto is a conversation
Do not split
Hunger ward
A love song for latasha

Miglior cortometraggio
Felling Through
The Letter Room
The Present
Two Distant Strangers
White Eye

Miglior cortometraggio d’animazione
Burrow
Genius Loci
If anything happens i love you
Opera
Yes-People

mercoledì 3 febbraio 2021

Golden Globes 2021 - le nomination

Più di un mese dopo la data canonica, prende il via ufficialmente la stagione dei premi con le nomination ai Golden Globes 2021, i premi della Hollywood Foreign Press Association.

Le candidature della 78a edizione state annunciate poco fa da Sarah Jessica Parker e Taraji P. Henson, direttamente dal salotto delle proprie case. Sono presenti quasi tutti i maggiori titoli della stagione, ed è arrivata la nomination postuma al compianto Chadwick Boseman.
Spazio anche per l'Italia con la nomination del film La Vita Davanti a sé, con Sophia Loren protagonista.

Sorprendono le assenze di Da 5 Blood di Spike Lee, così come quella di Meryl Streep (The Prom) nella categoria Comedy/Musical, Zendaya (Malcolm & Marie) nella categoria drama, e di Delroy Lindo (Da 5 Blood) tra gli attori drama.

A causa della pandemia ancora in corso, questa sarà un'annata diversa dalle altre, sono stati inclusi anche i film usciti solo online e la cerimonia sarà molto diversa dalle precedenti, con Tina Fey e Amy Poehler che presenteranno la serata da due città diverse, la prima a New York e la seconda a Los Angeles. Non è ancora stato chiarito se i nominati saranno presenti o in collegamento.

La cerimonia di premiazione si terrà il 28 febbraio (alle 2 di notte ora italiana).

Ecco le nomination per Cinema e TV.

CINEMA

Miglior film drammatico
“Nomadland”
“Mank”
“The Father”
“Promising Young Woman“
“The Trial of the Chicago 7”

Miglior film commedia o musicale
“Borat Subsequent Moviefilm”
“Hamilton”
“Music”
“Palm Springs”
“The Prom”

Miglior regista
Emerald Fennel, (“Promising Young Woman”)
David Fincher (“Mank”)
Chloé Zhao (“Nomadland”)
Regina King (“One Night in Miami”)
Aaron Sorkin (“The Trial of the Chicago 7”)

Miglior attore in un film drammatico
Riz Ahmed (“Sound of Metal”)
Chadwick Boseman (“Ma Rainey’s Black Bottom”)
Anthony Hopkins (“The Father”)
Gary Oldman (“Mank”)
Tahar Ramin (“The Mauritanian”)

Migliore attrice in un film drammatico
Viola Davis (“Ma Rainey’s Black Bottom”)
Andra Day (“The United States vs Billie”)
Frances McDormand (“Nomadland”)
Carey Mulligan (“Promising Young Woman”)
Vanessa Kirby (“Pieces of a Woman”)

Miglior attore in un film commedia o musicale 
Sacha Baron Cohen (“Borat Subsequent Moviefilm”)
James Corden (“The Prom”)
Lin-Manuel Miranda (“Hamilton”)
Andy Samberg (“Palm Springs”)
Dev Patel (“Personal History of David Copperfield”)

Migliore attrice in un film commedia o musicale
Maria Bakalova (“Borat Subsequent Moviefilm”)
Kate Hudson (“Music”)
Michelle Pfeiffer (“French Exit”)
Rosamund Pike (“I Care A Lot”)
Anya Taylor-Joy (“Emma”)

Miglior attore non protagonista
Sacha Baron Cohen (“The Trial of the Chicago 7”)
Daniel Kaluuya (“Judas and the Black Messiah”)
Jared Leto (“The Little Things”)
Bill Murray (“On the Rocks”)
Leslie Odom, Jr. (“One Night in Miami”)

Migliore attrice non protagonista
Glenn Close, “Hillbilly Elegy”
Olivia Colman, “The Father”
Jodie Foster, “The Mauritanian”
Amanda Seyfried, “Mank”
Helena Zengel, “News of the World”

Migliore sceneggiatura
Aaron Sorkin (“The Trial of the Chicago 7”)
Chloé Zhao (“Nomadland”)
Florian Zeller and Christopher Hampton (“The Father”)
Jack Fincher (“Mank”)
Emerald Fennell (“Promising Young Woman”)

Migliore colonna sonora originale
Alexandre Desplat (“The Midnight Sky”)
Ludwig Göransson (“Tenet”)
James Newton Howard (“News of the World”)
Trent Reznor & Atticus Ross and Jon Batiste (“Soul”)
Trent Reznor & Atticus Ross (“Mank”)

Migliore canzone originale
- “IO SÌ (SEEN)” — “The Life Ahead”
Musica di Diane Warren; Testo: Diane Warren, Laura Pausini, Niccolò Agliardi
- “SPEAK NOW” — “One Night in Miami”
Musica e testo di Leslie Odom Jr, Sam Ashworth
- “TIGRESS & TWEED” — “The United States Vs. Billie Holiday”
Musica e testo di Andra Day, Raphael Saadiq
- “FIGHT FOR YOU” — “Judas and the Black Messiah”
Musica di H.E.R., Dernst Emile II; Testo di H.E.R. e Tiara Thomas
- “HEAR MY VOICE” — “The Trial of the Chicago 7”
Musica di Daniel Pemberton; Testo di Daniel Pemberton e Celeste Waite

Miglior film straniero
Another Round (Danimarca)
La Llorona (Guatemala / Francia)
The Life Ahead (Italia)
Minari (Corea / USA)
Two of Us (Francia / USA)

Miglior film d’animazione
“The Croods 2”
“Onward”
“Over the Moon”
“Soul”
“Wolfwalkers”

-
TELEVISIONE

Miglior serie drammatica
“The Mandalorian”
“The Crown”
“Lovecraft Country”
“Ozark”
“Ratched”

Miglior serie commedia o musicale
“Emily in Paris”
“Ted Lasso”
“The Flight Attendant”
“Schitt’s Creek”
“The Great”

Miglior mini-serie o film per la televisione
“Normal People”
“The Queen’s Gambit”
“The Undoing”
“Small Axe”
“Unorthodox”

Miglior attrice in una serie drammatica
Olivia Colman, “The Crown”
Jodie Comer, “Killing Eve”
Emma Corrin, “The Crown”
Laura Linney, “Ozark”
Sarah Paulson, “Ratched”

Miglior attore in una serie drammatica
Jason Bateman, “Ozark”
Josh O’Connor The Crown
Bob Odenkirk, “Better Call Saul”
Matthew Rhys, “Perry Mason”
Al Pacino, “Hunters”

Miglior attrice in una serie commedia o musicale 
Lily Collins, “Emily in Paris”
Kaley Cuoco, “The Flight Attendant”
Elle Fanning, “The Great”
Catherine O’Hara, “Schitt’s Creek”
Jane Levy, “Zoey’s Extraordinary Playlist”

Miglior attore in una serie commedia o musicale 
Don Cheadle, “Black Monday”
Eugene Levy, “Schitt’s Creek”
Nicholas Hoult, “The Great”
Jason Sudeikis, “Ted Lasso”
Ramy Youssef, “Ramy”

Miglior attrice in una mini-serie o film per la televisione
Anya Taylor-Joy, “The Queen’s Gambit”
Shira Haas, “Unorthodox”
Nicole Kidman, “The Undoing”
Cate Blanchett, “Mrs. America”
Daisy Edgar-Jones, “Normal People”

Miglior attore in una mini-serie o film per la televisione
Bryan Cranston, “Your Honor”
Jeff Daniels, “The Comey Rule”
Ethan Hawke, “The Good Lord Bird”
Hugh Grant, “The Undoing”
Mark Ruffalo, “I Know This Much Is True”

Miglior attrice non protagonista in una serie
Gillian Anderson, “The Crown”
Helena Bonham Carter, “The Crown”
Julia Garner, “Ozark”
Annie Murphy, “Schitt’s Creek”
Cynthia Nixon, “Ratched”

Miglior attore non protagonista in una serie
John Boyega, “Small Axe”
Brendan Gleeson, “The Comey Rule”
Dan Levy, “Schitt’s Creek”
Jim Parsons, “Hollywood”
Donald Sutherland, “The Undoing”

lunedì 7 dicembre 2020

Mank - la recensione

Era uno dei film più attesi della stagione, Mank, nuovo lavoro firmato da David Fincher per Netflix, e quando un film è così atteso, il rischio di deludere è dietro l'angolo. Non è questo il caso, anzi, le attese non sono state solo rispettate ma superate.

"Mank" è Herman J. Mankiewitcz, sceneggiatore di talento caduto in disgrazia, socialista, alcolizzato senza speranza e scommettitore incallito. A seguito di un incidente, Mank è relegato in un letto con una gamba rotta, chiuso in una stanza in un luogo sperduto con due assistenti e un unico compito: scrivere in 60 giorni la sceneggiatura di un film per il giovane, talentuoso e arrogante regista Orson Welles, un film che passerà poi alla storia come uno dei più celebri capolavori della storia del Cinema: Quarto Potere.

La trama riassunta in modo semplice potrebbe far passare il film come un classico biopic sulla Vecchia Hollywood, ma non è così. Mentre assistiamo alla creazione della sceneggiatura, senza mai scendere nello specifico di frasi o scene, il film ci fa fare continuamente dei salti indietro, con dei flashback che raccontano come ha fatto il geniale Mank a cadere in disgrazia, quali persone ha incontrato che hanno definito il suo futuro e quali lo hanno ispirato poi per la creazione della sceneggiatura di Quarto Potere. Volendo fare un gioco di parole, sembra quasi un film dentro a un film che racconta la creazione di un film, e quella stessa sceneggiatura non è semplice lavoro, per Mank alla fine diventa una vendetta, qualcosa su cui mettere il proprio nome per rivendicarne il messaggio, una scelta che lo porterà alla gloria (l'Oscar) e allo stesso tempo alla rovina.

Il film di David Fincher ha al suo interno molti temi diversi: economici (la Grande Depressione); politici (le elezioni "sporcate" da falsità mediatiche); la Vecchia Hollywood pronta a passare dal muto al sonoro, industria scintillante davanti ma tutt'altro che interessata all'arte negli uffici dei piani alti; la superficialità e anche il menefreghismo verso quello che stava succedendo in Europa (l'ascesa di Hitler). Tutti temi che sembrano relegati agli anni '40 ma che possiamo ritrovare tranquillamente nel presente.

E poi c'è Mank. 
Anche l'autodistruzione del protagonista è uno dei temi del film, Mank è alcolizzato e consapevole, sa che gli fa male ma lo fa ugualmente; è socialista in un ambiente di repubblicani, le sue idee, e la sua incapacità di trattenersi, gli portano solo problemi; ha il vizio di scommettere su tutto e di perdere male, mettendo sempre alla prova la pazienza della moglie; scrive una sceneggiatura geniale, il suo miglior lavoro, sapendo che lo rovinerà per sempre. Mank è un personaggio che sembra distante da noi ma non è così, i suoi errori, la sua "sincerità", la sua ironia, il suo genio incompreso e buttato al vento, lo rendono molto umano e per questo è facile empatizzare con lui, anche grazie allo straordinario lavoro di Gary Oldman. L'attore britannico offre una prova davvero eccezionale, il suo Mank è un personaggio con molti eccessi ma Oldman non va mai sopra le righe, la sua interpretazione è impeccabile, precisa, ironica e profonda. 
Il suo personaggio è il fulcro e il cuore pulsante del film e Gary Oldman è il perfetto interprete.
Intorno al protagonista si muovono molti personaggi, in altre circostanze diremmo "minori" ma è sbagliato, Fincher riesce a dare a ognuno di loro uno spazio e una dimensione essenziale allo svolgimento della storia. Tutti fanno il loro dovere in modo perfetto (è risaputo quanto Fincher sia maniacale con i suoi attori), in particolare da sottolineare la performance di Amanda Seyfried che brilla nel ruolo di Marlon Davies, ex star del muto alla ricerca di una nuova dimensione, la sua immagine è così luminosa, anche visivamente, che ogni volta sembra quasi uscita da un sogno.

Sotto un punto di vista stilistico, regia e fotografia sono eccezionali. David Fincher fa un lavoro grandioso, omaggia palesemente il cinema degli anni '40, quasi lo ricalca usando anche un sonoro "vecchio stile", ma tutto in una versione moderna, più pulita e precisa. Una regia talmente bella che risultano quasi inutili gli omaggi visivi a Quarto Potere. Elegante e affascinante il bianco e nero, non un semplice esercizio di stile ma utile ad immergersi negli anni '40. Da dieci e lode la fotografia e la scenografia. Ottima la sceneggiatura del defunto Jack Fincher, padre del regista, i dialoghi sono spesso brevi botte e risposte, molto brillanti e ironici.

Quello di David Fincher è grande Cinema, sia sotto l'aspetto tecnico che visivo, sceneggiatura e recitazione, il regista inoltre fa un grande passo avanti rispetto ai suoi ultimi film, decisamente freddi, troppo concentrati sullo stile e poco sul "calore", questa volta il regista non si dimentica  il "cuore". Mank è uno dei migliori film dell'anno, uno dei migliori della carriera del regista. 
L'unico vero grande peccato è non averlo visto sul grande schermo.

domenica 6 settembre 2020

Prime immagini per Mank, nuovo film di David Fincher

Uno dei film più attesi della prossima stagione, si tratta di Mank, nuovo lavoro di David Fincher prodotto da Netflix.

Insieme alle immagini è stata divulgata anche un breve sinossi:

"La Hollywood degli anni ’30 viene raccontata attraverso gli occhi del pungente critico sociale e sceneggiatore alcolizzato Herman J. Mankiewicz mentre si affretta per finire la sceneggiatura di “Quarto Potere” per Orson Welles."

Ad interpretare Herman J. Mankiewicz è il premio Oscar Gary Oldman. Nel cast anche Lily Collins (la segretaria di Mankiewicz, Rita Alenxander), Amanda Seyfried (l'attrice Marion Davies), Tom Burke (Orson Welles), e Charles Dance (il magnate William Randolph Hearst).

Il film arriverà su Netflix in autunno, intanto ecco le prime immagini (che preannunciano l'arrivo di un trailer?).