Visualizzazione post con etichetta Roberto Benigni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Roberto Benigni. Mostra tutti i post

lunedì 6 luglio 2020

Nastri d'Argento - Favolacce è il miglior film. Ecco tutti i vincitori.

In una cerimonia dedicata al grande Maestro Ennio Morricone, scomparso oggi a 91 anni, è Favolacce dei fratelli D'Innocenzo a trionfare ai Nastri d'Argento 2020 vincendo il premio come miglior film.

Il film più premiato però è Pinocchio di Matteo Garrone, con ben sei Nastri d’Argento, tra cui migliore regia e attore non protagonista a Roberto Benigni.

Gli altri attori a vincere il Nastro sono stati Piefrancesco Favino (Hammamet) e Jasmine Trinca (La Dea Fortuna) come protagonisti, e Valeria Golino (5 è il Numero Perfetto e Ritratto della Giovane in Fiamme) come migliore attrice non protagonista.

Eccezionalmente, causa emergenza sanitaria, la cerimonia si svolgerà questa sera al MAXXI di Roma con i soli vincitori presenti. Appuntamento alle 21:10 su Rai Movie.

Ricordiamo che il Nastro dell'Anno è stato assegnato a Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti. Ecco invece i vincitori, già annunciati nel corso della giornata.

MIGLIOR FILM - Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo
MIGLIORE REGIA - Matteo Garrone – Pinocchio
MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE - Marco D’AMORE, L’immortale
MIGLIORE COMMEDIA - Figli di Giuseppe Bonito
MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA - Jasmine TRINCA, La Dea Fortuna
MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA - Pierfrancesco FAVINO, Hammamet
MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA - Roberto BENIGNI, Pinocchio
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA - Valeria GOLINO, 5 È Il Numero Perfetto e Ritratto Della Giovane In Fiamme
MIGLIORE ATTRICE DI COMMEDIA - Paola CORTELLESI, Figli
MIGLIOR ATTORE DI COMMEDIA - Valerio MASTANDREA, Figli
MIGLIOR SCENEGGIATURA - Favolacce
MIGLIOR FOTOGRAFIA - Paolo CARNERA, Favolacce
MIGLIOR SCENOGRAFIA - Dimitri CAPUANI, Pinocchio
MIGLIORI COSTUMI - Massimo CANTINI PARRINI, Pinocchio e Favolacce
MIGLIOR MONTAGGIO - Marco SPOLETINI, Pinocchio e Villetta con Ospiti
MIGLIOR SONORO - Maricetta LOMBARDO, PINOCCHIO
MIGLIOR COLONNA SONORA - Pasquale CATALANO, La dea Fortuna
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE - "Che vita meravigliosa" di Diodato, La Dea Fortuna

martedì 24 dicembre 2019

Pinocchio - la recensione

Pinocchio, il capolavoro di Carlo Collodi, è probabilmente una delle fiabe per bambini più famosa e amata nel mondo. Ha avuto moltissime trasposizioni cinematografiche, dal classico Disney a quella, criticatissima, di Roberto Benigni, passando per la versione più divertente vista in Shrek.

Matteo Garrone, dopo averci raccontato la periferia brutale nel bellissimo Dogman, torna a quelle atmosfere un po' fiabesche e un po' gotiche che avevamo visto in Il Racconto dei Racconti, lasciando da parte reinterpretazioni personali e attanendosi più possibile all'opera originale.
Come avveniva ne Il Racconto dei Racconti, anche nella fiaba di Collodi l'immaginario grottesco e  realismo filostorico si intersecano per creare la cornice perfetta della fiaba, nell'accezione originaria del termine, non storiella conciliante, ma raccontodove terrore e morte sono presenti in misura uguale all'insegnamento morale.
Allora la povertà estrema si interseca perfettamente con il burattino di legno, animali-persone e una fata bambina dai capelli turchini.
La scelta del cast si dimostra sotto questo aspetto molto azzeccata: Roberto Benigni è un Geppetto fantastico (mai così bravo da quel La Vita è Bella che gli valse l'Oscar), Federico Ielapi riesce a infondere nel suo pinocchio, nonostante la giovane età, il giusto pizzico di irriverenza, furbizia e sincero desiderio di essere un bravo bambino, Massimo Ceccherini e Rocco Papaleo hanno il volto perfetto per essere il Gatto e la Volpe e la francese Marine Vacth ha quel tocco disturbante che rende la Fata Turchina indimenticabile.


Anche dal punto di vista tecnico, il film è una gioia per gli occhi: regia e fotografia richiamano vecchie foto d'epoca, la colonna sonora crea atmsfere sognanti e suggestive, i costumi non sono mai banali, a metà fra ricostruzione storica e esagerazione teatrale. 
A coronare il tutto, le splendide location che spaziano dalla Toscana, al Lazio, alla Puglia, a ricordare che sarà anche un mondo gfiabesco quello raccontato da Collodi e mostratoci da Garrone, ma è pur sempre di una Italia magica che stiamo parlando. E per sottolinearlo c'è la vasta gamma di dialetti e accenti che possiamo sentire durante tutto il film.

Oltre però a essere un film di grande tecnica, questo nuovo adattamento di Pinocchio è soprattutto un film di cuore.
Un film di pura emozione, proprio come la storia che abbiamo letto da bambini, e che in due ore di ottimo cinema riesce a tirare fuori quel bambino in noi che, forse, non è mai andato via.

martedì 28 marzo 2017

David di Donatello 2017 - trionfa La Pazza Gioia di Virzì!

Poco fa si è conclusa la cerimonia di premiazione dei David di Donatello 2017, che quest'anno presentava la novità della migliore sceneggiatura adattata.

Trionfa Paolo Virzì con il suo film La Pazza Gioia, che si porta a casa cinque David, tra cui quello per il miglior film, regia, e attrice protagonista a Valeria Bruni Tedeschi (splendido il suo discorso!).

Premiati anche Stefano Accorsi, migliore attore per Veloce come il VentoAntonia Truppo, come migliore attrice non protagonista per Indivisibili, e Valerio Mastandrea, migliore attore non protagonista per FioreRoberto Benigni ha ricevuto il David alla carriera, mentre i film stranieri premiati sono stati Animali Notturni di Tom Ford e Io, Daniel Blake di Ken Loach (miglior film dell'UE).

Ecco tutti i vincitori.

MIGLIOR FILM
La pazza gioia, di Paolo Virzì

MIGLIORE REGISTA
Paolo Virzì, per La pazza gioia

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
Marco Danieli, per La ragazza del mondo

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Valeria Bruni Tedeschi (La pazza gioia)

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
Stefano Accorsi (Veloce come il vento)

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Antonia Truppo, per Indivisibili

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Valerio Mastandrea (Fiore)

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Nicola Guaglianone, Barbara Petronio e Edoardo De Angelis per Indivisibili

MIGLIORE SCENEGGIATURA ADATTATA 
Gianfranco Cabiddu, Ugo Chiti, Salvatore de Mola per La stoffa dei sogni 

MIGLIORE PRODUTTORE
Attilio De Razza, Pierpaolo Verga, per Indivisibili 

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Michele D'Attanasio, per Veloce come il vento

MIGLIORE MUSICISTA
Enzo Avitabile, per Indivisibili

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
"ABBI PIETÀ DI NOI", per Indivisibili, musica, testi di Enzo Avitabile, interpretata da Enzo Avitabile, Angela e Marianna Fontana, per Indivisibili

MIGLIORE SCENOGRAFO
Tonino Zero (La pazza gioia)

MIGLIORE COSTUMISTA
Massimo Cantini Parrini, per Indivisibili

MIGLIOR TRUCCATORE
Luca Mazzoccoli, per Veloce come il vento

MIGLIOR ACCONCIATORE
Daniela Tartari, per La pazza gioia

MIGLIORE MONTATORE
Gianni Vezzosi, per Veloce come il vento

MIGLIOR SUONO
Presa diretta: Angelo Bonanni – Microfonista: Diego De Santis – Montaggio e Creazione suoni: Mirko PERRI – Mix: Michele Mazzucco, per Veloce come il vento 

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI
Artea Film & Rain Rebel Alliance International Network, per Veloce come il vento

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Crazy for football, di Volfango De Biasi

MIGLIOR FILM DELL'UNIONE EUROPEA
Io, Daniel Blake, di Ken Loach

MIGLIOR FILM STRANIERO
Animali notturni, di Tom Ford

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
A casa mia, di Mario Piredda

DAVID GIOVANI
Pierfrancesco Diliberto, per In guerra per amore