Visualizzazione post con etichetta Il Giovane Favoloso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Il Giovane Favoloso. Mostra tutti i post

sabato 13 giugno 2015

David di Donatello 2015 - i vincitori

Svelati i vincitori della 59esima edizione del David di Donatello.

Anime Nere di Francesco Munzi fa il pieno con ben 9 David, tra cui quello per il miglior film dell'anno e la migliore regia.
Molto felice e un po' incredulo Munzi, soprattutto verso il David per il miglior film, ha poi dichiarato: "Sono contento per il numero di premi perché è stato un vero lavoro collettivo. [...] dopo quello come miglior regista mi ero rilassato, la battaglia era durissima in quella cinquina".

Cinque statuette per il grande favorito della serata, Il Giovane Favoloso di Martone, che comunque si porta a casa il meritatissimo David come migliore attore protagonista, assegnato a Elio Germano, che ha dedicato il premio allo scomparso Nicola Rondolino e al Teatro Valle Occupato.

Notte da ricordare per Margherita Buy, l'attrice infatti ha vinto (meritatamente) il premio come migliore attrice per Mia Madre, il suo settimo David, record assoluto, ad oggi è l'attrice che ne ha vinti di più. E a chi glielo ricorda la Buy risponde con un semplice "Così sembra... ma per me è come fosse il primo. I premi sono sempre una bella iniezione di energia!".
Al film di Moretti anche il premio per la migliore attrice non protagonista, assegnato a una commossa Giulia Lazzarini. Migliore attore non protagonista, Carlo Buccirosso per Io e la Giulia, film di Edoardo Leo premiato anche con il David Giovani.

Una cerimonia come al solito molto piatta - incredibile come non si riesca ad organizzare una serata piacevole in cui si omaggi il Cinema - ma che è stata "scossa" dalla presenza di Quentin Tarantino, presente per ritirare due David vinti in passato, quello per Pulp Fiction (1995) e quello per Django Unchained (2013). Tarantino ha dato la ricetta per un "film tarantiniano", cioè "Una combinazione malsana di violenza terribile e comicità. Ci vuole questo per un film alla Tarantino". Il regista ha mostrato tutta la sua conoscenza del cinema italiano, citando Bava, De Leo, Leone. A premiare Tarantino è stato chiamato il maestro Ennio Morricone, che con assoluta tranquillità ha rivelato che sta per collaborare con il regista per qualcosa di nuovo (potrebbe trattarsi della colonna sonora di The Hateful Eight, non è chiaro).

Ecco l'elenco dei vincitori.

Miglior film
Anime Nere

Miglior regista
Francesco Munzi - Anime Nere

Miglior attore protagonista
Elio Germano - Il giovane Favoloso

Migliore attrice protagonista
Margherita Buy - Mia Madre

Miglior attrice non protagonista
Giulia Lazzarini - Mia Madre

Miglior attore non protagonista
Carlo Buccirosso - Noi e la Giulia

Miglior regista esordiente
Edoardo Falcone - Se Dio Vuole

Miglior sceneggiatura
Francesco Munzi, Fabrizio Ruggirello, Maurizio Braucci - Anime Nere

Miglior film dell’Unione Europea
La teoria del Tutto

Miglior film straniero
Birdman

Miglior produttore
Cinemaundici e Babe Films, con Rai Cinema - Anime Nere

Migliore truccatore
Maurizio Silvi - Il giovane Favoloso

Migliore acconciatore
Aldo Signoretti e Alberta Giuliani - Il giovane Favoloso

Migliori effetti digitali
Visualogie - Il ragazzo Invisibile

Miglior fonico di presa diretta
Stefano Campus - Anime Nere

Migliore scenografo
Giancarlo Muselli - Il Giovane Favoloso

Migliore costumista
Ursula Patzak - Il giovane favoloso

Miglior autore della fotografia
Vladan Radovic - Anime Nere

Miglior montaggio
Cristiano Travaglioli - Anime Nere

Miglior musicista
Giuliano Taviani - Anime Nere

Miglior canzone originale
“ANIME NERE” interpretata da M. De Lorenzo, musica e testi di G. Taviani - 'Anime Nere'

Miglior documentario
Belluscone - una storia siciliana di Franco Maresco

Miglior cortometraggio
Thriller di Giuseppe Marco Albano

David Giovani
Noi e la Giulia di Edoardo Leo

lunedì 11 maggio 2015

David di Donatello 2015 - le nomination

Sono state annunciate oggi le candidature del David di Donatello 2015.

A svettare su tutti è Anime Nere di Francesco Munzi, con ben 16 nomination. "Sono strafelice, soprattutto per la troupe e i collaboratori, che hanno tenuto duro su un progetto molto difficile, dal percorso anticonvenzionale", ha dichiarato il regista.
Presentato all'ultimo Festival di Venezia, il film di Munzi ha raccolto il maggior numero di nomination, più de Il Giovane Favoloso di Mario Martone, da molti visto come "favorito", che si è guadagnato 14 candidature.

Dieci nomination per Mia Madre di Nanni Moretti e Il Ragazzo Invisibile di Gabriele Salvatores. A quota otto il film di Ermanno Olmi Torneranno i Prati, seguito dalla commedia di Edoardo Leo Noi e la Giulia a quota 7.

La cinquina del miglior film vede sfidarsi: Anime Nere, Mia Madre, Torneranno i Prati, Il Giovane Favoloso e Hungry Hearts di Saverio Costanzo. Da segnalare la nomination postuma di Virna Lisi per il film Latin Lover di Cristina Comencini.

La cerimonia avrò luogo il 12 giugno, andrà in onda in diretta su Rai Movie e in differita su Rai Uno in seconda serata.

Ecco tutte le nomination:

MIGLIOR FILM 
ANIME NERE di Francesco MUNZI
HUNGRY HEARTS di Saverio COSTANZO
IL GIOVANE FAVOLOSO di Mario MARTONE
MIA MADRE di Nanni MORETTI
TORNERANNO I PRATI di Ermanno OLMI

MIGLIORE REGISTA 
Francesco MUNZI per ANIME NERE
Saverio COSTANZO per HUNGRY HEARTS
Mario MARTONE per IL GIOVANE FAVOLOSO
Nanni MORETTI per MIA MADRE
Ermanno OLMI per TORNERANNO I PRATI

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE 
Andrea JUBLIN per BANANA
Lamberto SANFELICE per CLORO
Eleonora DANCO per N-CAPACE
Edoardo FALCONE per SE DIO VUOLE
Laura BISPURI per VERGINE GIURATA

MIGLIORE SCENEGGIATURA
Francesco MUNZI, Fabrizio RUGGIRELLO, Maurizio BRAUCCI per ANIME NERE
Saverio COSTANZO per HUNGRY HEARTS
Mario MARTONE, Ippolita DI MAJO per IL GIOVANE FAVOLOSO
Edoardo LEO, Marco BONINI per NOI E LA GIULIA
Nanni MORETTI, Francesco PICCOLO, Valia SANTELLA per MIA MADRE

MIGLIORE PRODUTTORE 
Cinemaundici e Babe Films, con Rai Cinema per ANIME NERE
Palomar, Rai Cinema per IL GIOVANE FAVOLOSO
Nicola GIULIANO, Francesca CIMA, Carlotta CALORI per Indigo Film, con Rai Cinema per IL RAGAZZO INVISIBILE
Carlo CRESTO-DINA per LE MERAVIGLIE
Nanni MORETTI per Sacher Film, Domenico PROCACCI per Fandango, con Rai Cinema per MIA MADRE

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA 
Alba ROHRWACHER per HUNGRY HEARTS
Virna LISI per LATIN LOVER
Margherita BUY per MIA MADRE
Jasmine TRINCA per NESSUNO SI SALVA DA SOLO
Paola CORTELLESI per SCUSATE SE ESISTO!

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA 
Fabrizio FERRACANE per ANIME NERE
Elio GERMANO per IL GIOVANE FAVOLOSO
Alessandro GASSMANN per Il NOME DEL FIGLIO
Riccardo SCAMARCIO per NESSUNO SI SALVA DA SOLO
Marco GIALLINI per SE DIO VUOLE

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA 
Barbora BOBULOVA per ANIME NERE
Micaela RAMAZZOTTI per IL NOME DEL FIGLIO
Valeria GOLINO per IL RAGAZZO INVISIBILE
Giulia LAZZARINI per MIA MADRE
Anna FOGLIETTA per NOI E LA GIULIA

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA 
Luigi LO CASCIO per IL NOME DEL FIGLIO
Fabrizio BENTIVOGLIO per IL RAGAZZO INVISIBILE
Nanni MORETTI per MIA MADRE
Claudio AMENDOLA per NOI E LA GIULIA
Carlo BUCCIROSSO per NOI E LA GIULIA

MIGLIORE AUTORE DELLA FOTOGRAFIA 
Vladan RADOVIC per ANIME NERE
Fabio CIANCHETTI per HUNGRY HEARTS
Renato BERTA per IL GIOVANE FAVOLOSO
Italo PETRICCIONE per IL RAGAZZO INVISIBILE
Fabio OLMI per TORNERANNO I PRATI

MIGLIORE MUSICISTA 
Giuliano TAVIANI per ANIME NERE
Nicola PIOVANI per HUNGRY HEARTS
Sascha RING (Apparat) per IL GIOVANE FAVOLOSO
Ezio BOSSO, Federico DE ROBERTIS per IL RAGAZZO INVISIBILE
Paolo FRESU per TORNERANNO I PRATI

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE 
"ANIME NERE" interpretata da M. DE LORENZO, musica e testi di G. TAVIANI per ANIME NERE
"WRONG SKIN" musica, testi e interpretazione di M. CIPOLLA per IL RAGAZZO INVISIBILE
"ELIS" musica e testi di A. ANNECCHINO, inter. da C. CUTAIA e M. SCIUCCHINO per NESSUNO SI SALVA DA SOLO
"SEI MAI STATA SULLA LUNA?" musica, testi e interpretazione di F. DE GREGORI per SEI MAI STATA SULLA LUNA?
BONESEMPIO musica e testi di G. CORAPI e R. SERRETIELLO, inter. R. SERRETIELLO per TAKE FIVE

MIGLIORE SCENOGRAFO 
Luca SERVINO per ANIME NERE
Giancarlo MUSELLI per IL GIOVANE FAVOLOSO
Emita FRIGATO per MARAVIGLIOSO BOCCACCIO
Paki MEDURI per NOI E LA GIULIA
Giuseppe PIRROTTA per TORNERANNO I PRATI

MIGLIORE COSTUMISTA
Marina ROBERTI per ANIME NERE
Ursula PATZAK per IL GIOVANE FAVOLOSO
Alessandro LAI per LATIN LOVER
Lina NERLI TAVIANI per MARAVIGLIOSO BOCCACCIO
Andrea CAVALLETTO per TORNERANNO I PRATI

MIGLIORE TRUCCATORE 
Sonia MAIONE per ANIME NERE
Maurizio SILVI per IL GIOVANE FAVOLOSO
Maurizio FAZZINI per IL RAGAZZO INVISIBILE
Ermanno SPERA per LATIN LOVER
Enrico IACOPONI per MIA MADRE

MIGLIORE ACCONCIATORE
Rodolfo SIFARI per ANIME NERE
Daniela TARTARI per HO UCCISO NAPOLEONE
Aldo SIGNORETTI, Alberta GIULIANI per IL GIOVANE FAVOLOSO
Alberta GIULIANI per LATIN LOVER
Carlo BARUCCI per MARAVIGLIOSO BOCCACCIO

MIGLIORE MONTATORE 
Cristiano TRAVAGLIOLI per ANIME NERE
Francesca CALVELLI per HUNGRY HEARTS
Jacopo QUADRI per IL GIOVANE FAVOLOSO
Massimo FIOCCHI, Chiara GRIZIOTTI per ITALY IN A DAY
Clelio BENEVENTO per MIA MADRE

MIGLIOR FONICO DI PRESA DIRETTA 
Stefano CAMPUS per ANIME NERE
Remo UGOLINELLI per IL NOME DEL FIGLIO
Gilberto MARTINELLI per IL RAGAZZO INVISIBILE
Alessandro ZANON per MIA MADRE
Francesco LIOTARD per TORNERANNO I PRATI
Alessandro Zanon sarebbe entrato in cinquina anche per il film Il giovane favoloso, ma da regolamento viene candidato solo per il film più votato.

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI
Chromatica per IL GIOVANE FAVOLOSO
Visualogie per IL RAGAZZO INVISIBILE
Reset VFX per LA BUCA
Reset VFX, Visualogie per NOI E LA GIULIA
Rumblefish per TORNERANNO I PRATI
Chromatica sarebbe entrata in cinquina anche per il film La trattativa, ma da regolamento viene candidata solo per il film più votato.

MIGLIOR DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO 
BELLUSCONE. UNA STORIA SICILIANA di Franco MARESCO
ENRICO LUCHERINI – NE HO FATTE DI TUTTI I COLORI di Marco SPAGNOLI
IO STO CON LA SPOSA di Antonio AUGUGLIARO, Gabriele DEL GRANDE, Khaled SOLIMAN AL NASSIRY
QUANDO C'ERA BERLINGUER di Walter VELTRONI
SUL VULCANO di Gianfranco PANNONE

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO 
DUE PIEDI SINISTRI di Isabella Salvetti
L'ERRORE di Brando De Sicai
LA VALIGIA di Pier Paolo Paganelli
SINUARIA di Roberto Carta
 THRILLER di Giuseppe Marco Albano
Il miglior cortometraggio Premio David di Donatello 2015 è: THRILLER di Giuseppe Marco Albano

DAVID GIOVANI 
ANIME NERE di Francesco Munzi
I NOSTRI RAGAZZI di Ivano De Matteo
IL GIOVANE FAVOLOSO di Mario Martone
IL RAGAZZO INVISIBILE di Gabriele Salvatores
NOI E LA GIULIA di Edoardo Leo

MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA 
ALABAMA MONROE – UNA STORIA D’AMORE di Felix van GROENINGEN (Satine Film)
LA TEORIA DEL TUTTO di James MARSH (Universal Pictures)
LOCKE di Steven KNIGHT (Good Films)
PRIDE di Matthew WARCHUS (Teodora Film)
STORIE PAZZESCHE di Damián SZIFRON (Lucky Red)

MIGLIOR FILM STRANIERO 
AMERICAN SNIPER di Clint EASTWOOD (Warner Bros. Italia)
BIRDMAN di Alejandro GONZÁLES IÑÁRRITU (20th Century Fox)
BOYHOOD di Richard LINKLATER (Universal Pictures)
IL SALE DELLA TERRA di Wim WENDERS (Officine UBU)
MOMMY di Xavier DOLAN (Good Films)

martedì 28 ottobre 2014

Il Giovane Favoloso - la recensione

Giacomo Leopardi è stato forse il più grande poeta italiano dopo Dante Alighieri, sicuramente uno dei più amati, che con i suoi versi ha commosso generazioni di studenti e di lettori in generale.
Ma Leopardi non ha avuto quello che si dice una vita piena di avvenimenti e trarre quindi un biopic è di notevole difficoltà.
Ci prova Mario Martone, presentando Il Giovane Favoloso alla 71esima Mostra del Cinema di Venezia e a dare volto, corpo e voce al grande poeta è Elio Germano, uno dei migliori attori della scena contemporanea italiana.
Se ci aggiungiamo una messa in scena sontuosa, avremmo tutte le carte in regola per un gran film.



E per la prima metà il film è, se non grande, molto buono. La scena si apre con tre bambini, i tre fratelli Leopardi, che gioano spensierati tra le siepi del loro giardino in Recanati, ma subito siamo catapultato al clima di austerità e rigida compostezza che si respirava nella casa e che il Conte Leopardi esigeva dai suoi figli, in particolare da Giacomo, amatissimo primogenito dalle incredibili doti di studioso.
Un padre ossessivo, che tiene prigionieri i suoi figli in nome dell'amore, condannando in particolare Giacomo a un'infelicità profonda, un senso di malinconia insanabile e una depressione strisciante da cui non riesce a fuggire, allo stesso modo in cui non riesce a fuggire dalla casa paterna.
Lo spezzone ambientato a Recanati è il più riuscito, mischia una introspezione notevole a immagini di grande effetto, accompagnate dalla voce calma e sofferente del poeta. Si notano, però, già i difetti di montaggio, con scene bruscamente interrotte, cambi improvvisi e poco coerenti, accompagnati spesso da musiche anacronistiche che sfociano a volte nel fastidioso.
Ma è la scena forse più bella del film, uno sfogo solo immaginato e desiderato di Giacomo nei confronti dell'amato e odiato padre, a rappresentare lo spartiacque tra un buon film con qualche difetto a un quasi completo disastro. Il salto temporale è improvviso e lascia un senso di irrisolto: come ha fatto Giacomo a convincere suo padre a lasciarlo andare a Firenze? Come ha conosciuto Antonio Ranieri? Interrogativi senza risposta, parecchio fastidioso se si considera che l'intera prima ora di film si concentrava sul senso di prigionia vissuto dal giovane poeta e sui suoi tentativi di fuga falliti. Senza contare che si è introdotti a un personaggio come Ranieri, fondamentale nella vita di Leopardi, senza che questo ci venga mai effettivamente presentato. Qui i problemi di montaggio si fanno sempre più importanti, rendendo la visione del film a dir poco schizofrenica, con cambi di scena e stacchi inseriti quasi durante i dialoghi, tanto che si ha l'impressione, affatto piacevole, di venir interrotti dalla pubblicità. Si balza di scena in scena senza che vi sia una linearità o una trama, semplicemente una sequenza di avvenimenti slegati tra loro, con solo la sporadica presenza dei versi immortali del poeta a dare una parvenza di introspezione. Fortunatamente Elio Germano è straordinario, si dona anima e corpo a un ruolo difficilissimo, non solo emotivamente, ma anche fisicamente, dimostrando ancora una volta quale grande attore sia.

Un vero peccato perché questo film aveva le potenzialità per essere grande: un protagonista fenomenale e una buona regia, completamente rovinati da una scelta musicale spesso discutibile e un montaggio completamente sbagliato, anzi, disastroso.

sabato 6 settembre 2014

Venezia 71 - i premi collaterali

Ultimo giorno del Festival di Venezia 2014, al Lido impazza il Toto-Leone, e mentre si aspetta di scoprire il titolo del film che vincerà il Leone d'Oro, sono stati già assegnati alcuni premi collaterali.


Ecco l'elenco:

Premio FIPRESCI 
Miglior film Venezia 71: The Look of Silence di Joshua Oppenheimer
Miglior film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica: Nicije dete - Figlio di nessuno di Vuk Ršumovic

Premio SIGNIS 
Loin des hommes di David Oelhoffen
Menzione speciale: 99 Homes di Ramin Bahrani

Leoncino d'Oro Agiscuola per il Cinema
Leoncino d’Oro Agiscuola per il Cinema: Birdman di Alejándro G. Iñárritu
Segnalazione Cinema for UNICEF: Hungry Hearts di Saverio Costanzo

Premio Francesco Pasinetti 
Miglior film: Anime nere di Francesco Munzi
Migliori interpretazioni: Elio Germano (Il giovane favoloso di Mario Martone) e Alba Rohrwacher (Hungry Hearts di Saverio Costanzo)

Premi Pasinetti Speciali 
Per la regia di Saverio Costanzo (Hungry Hearts - Venezia 71)
Pierfrancesco Favino, protagonista e produttore (Senza nessuna pietà - Orizzonti)
Per il film di Ivano De Matteo (I nostri ragazzi - Giornate degli Autori)

Premio Brian 
Mita Tova – The Farewell Party di Tal Granit & Sharon Maymon

Premio Queer Lion 
Les Nuits d’été di Mario Fanfani

Premio Arca CinemaGiovani 
Miglior film Venezia 71: Loin Des Hommes di David Oelhoffen
Miglior film italiano a Venezia: Belluscone. Una storia siciliana di Franco Maresco

Premio CICAE - Cinema d’Arte e d’Essai 
Heaven Knows What di Josh e Ben Safdie

Premio FEDIC 
Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry
Menzione speciale Fedic – Il Giornale del Cibo a Italy in a day di Gabriele Salvatores

Premio Fondazione Mimmo Rotella 
a Luigi Musini per il film Anime nere di Francesco Munzi

Future Film Festival Digital Award 
Birdman di Alejandro González Iñárritu
Menzione speciale: Italy in a day di Gabriele Salvatores

Premio P. Nazareno Taddei 
Birdman or (The Unexpected Virtue of Ignorance) di Alejandro G. Iñárritu

Premio Lanterna Magica (CGS) 
Le dernier coup de marteau di Alix Delaporte

Premio Open 
alla regista Rä di Martino

Mouse d'Oro 
Mouse d'oro per il migliore film del concorso: The Look of Silence di Joshua Oppenheimer
Mouse d'argento al miglior film delle sezioni collaterali: Olive Kitteridge di Lisa Cholodenko

Premio The Most Innovative Budget 
Italy in a day di Gabriele Salvatores

Premio Gillo Pontecorvo - Arcobaleno Latino 
The show mas go on di Rä di Martino

Premio Interfilm
Loin des hommes di David Oelhoffen

Premio Giovani Giurati del Vittorio Veneto Film Festival 
Miglior Film: 99 Homes di Ramin Bahrani
Menzione speciale all’Opera di Fatih Akin (The Cut)
Migliore interpretazione: Elio Germano nel film Il giovane favoloso di Mario Martone

Premio Cinematografico “Civitas Vitae prossima” 
Ivan Gergolet per Dancing with Maria

Premio Green Drop 
The Postman’s White Nights di Andrej Koncalovskij

Premio Soundtrack Stars 
Premio della Critica a Alexandre Desplat
Premio alla migliore colonna sonora dei film in Selezione Ufficiale: Birdman or (The Unexpected Virtue of Ignorance) di Alejandro G. Iñárritu

Premio Schermi di Qualità - Carlo Mazzacurati 
Anime nere di Francesco Munzi

Premio del pubblico “RaroVideo” – Settimana della Critica 
Nicije dete - Figlio di nessuno di Vuk Ršumovic

Premio Europa Cinemas Label 
Miglior film europeo della sezione Giornate degli Autori: I nostri ragazzi di Ivano de Matteo

Premi Fedeora 
Giornate Degli Autori
Miglior Film: One on One di Kim Ki-duk
Miglior regista esordiente: Aditya Vikram Sengupta per Asha Jaoar Majhe – Labour of Love

Settimana Internazionale della Critica 
Miglior sceneggiatore: Vuk Ršumovic per il film Nicije dete – No One’s Child
Miglior Film: Flapping in the Middle of Nowhere di Hoang Diep Nguyen

Miglior Film Euro-mediterraneo del concorso Venezia 71
The Look of Silence di Joshua Oppenheimer

Premio Human Rights Nights 
Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry
The Look of Silence di Joshua Oppenheimer

Premio Piccioni
alla colonna sonora de Il giovane favoloso di Mario Martone composta da Sascha Ring

Premio AssoMusica “Ho visto una Canzone” 
al brano musicale "Just One Day" contenuto nel film Italy in a day di Gabriele Salvatores.

Premio di critica sociale “Sorriso diverso Venezia 2014” 
Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry

lunedì 1 settembre 2014

Venezia 71 - giorno 6

Il terzo film italiano in Concorso è un film molto atteso, 'Il Giovane Favoloso' di Mario Martone, che racconta la straordinaria figura del poeta Giacomo Leopardi.

Accolta abbastanza bene, il film racconta la vita del poeta di Recanti sostanzialmente in tre fasi importanti: l'infanzia, un bambino che cresce sotto l'attento sguardo del padre in una casa-biblioteca; il giovane ribelle, che a 24 anni Leopardi lascia la sua cittadina per andare a Firenze dove però non si adatta alle regole dell'alta borghesia che prima lo esalta e poi in poco tempo lo emargina fra le critiche; l'arrivo a Napoli, fra vino, taverne e prostitute, fino a che non scoppia il colera e Leopardi, trascinato a Torre Annunziata dall'amico Ranieri, scrive "La Ginestra", con cui si chiude il film. La vita, il pensiero, la complicata esistenza, la malattia di uno dei personaggi più importanti della cultura e della storia italiana.

Protagonista del film, nei panni - difficili - di Giacomo Leopardi, l'attore Elio Germano, che si è preparato a fondo per il ruolo. "Non mi ero mai preparato così a lungo per un personaggio. Quasi mi è dispiaciuto abbandonare la lunga fase di studio matto e disperatissimo per iniziare le riprese", ha raccontato l'attore in conferenza stampa, che sul personaggio ha lavorato molto anche dal punto di vista fisico, con una postura ricurva, ingobbita, elementi essenziali per entrare in totale connessione col personaggio, che lui ormai chiama per nome, "quasi fosse uno di famiglia", ha scherzato Germano. "Sapevo che sarebbe stata un’esperienza violenta, per il pubblico e per me, dare carne, fisicità e voce a un artista tanto affascinante proprio perché indefinito", ha spiegato l'attore, "Ho pensato che l’unico modo possibile per farlo fosse quello di farsi tramite, senza la presunzione di poter esaurire il personaggio, ma provando semplicemente a veicolarlo, così come lui usava la poesia per trasmettere la sua visione e sensazione del mondo. La poesia, a volte, è l’unico modo per dire una cosa". Il pensiero di Leopardi è un pensiero universale e senza tempo per Elio Germano. "Non c’è un periodo storico in cui il pensiero di Leopardi non funzioni", ha detto l'attore, "È chiaro, però, che le stesse parole rilette in epoche diverse ci fanno specchiare in maniera altrettanto diversa. Il neo-scetticismo ragionato è tale per cui l’essere umano per qualsiasi progresso possibile non potrà mai liberarsene. Giacomo ci ha fregato così!".
Il regista Mario Martone ha definito il suo Leopardi come un "Kurt Cobain dell'epoca". "Un ribelle, un uomo nato alla fine del Settecento quasi per caso poiché il suo pensiero era un pensiero mobile, che non apparteneva al suo tempo: ha una natura antica che però sa guardare molto in avanti. Tutto questo a partire dalla spinta che provava nello scrivere sentendo la propria anima", ha raccontato il regista, "Tutto quello che scrive Leopardi è autobiografico. È un poeta che parla a chiunque senta l'urgenza di rompere le gabbie che dall'adolescenza in avanti tutti noi percepiamo intorno: la famiglia, la scuola, la politica, la società, la cultura. Le mediazioni, le ipocrisie con cui siamo costretti a fare i conti lui non le tollerava e finiva per rompere queste gabbie una ad una rendendosi la vita, inevitabilmente molto scomoda. Leopardi parla a chiunque sia giovane, non solo anagraficamente, proprio per la spinta verso la libertà che lo caratterizzava". Solo parole d'elogio infine per Elio Germano: "Elio è un attore magnifico e l'ho voluto per molte ragioni. Era l'attore ideale per incarnare la figura di un ribelle, come io volevo che apparisse Leopardi. E poi quello che ho scoperto lavorando insieme è la sua capacità di studio e approfondimenti in un attore giovane come lui".

Sono sbarcati oggi al festival anche l'attrice premio Oscar Frances McDormandRichard Jenkins, protagonisti della mini serie di 4 puntate per la HBO, 'Olive Kitteridge', che in Italia verrà mandata da Sky Cinema nel 2015.

La serie, diretta dalla regista Lisa Cholodenko, è tratta dal'omonimo romanzo di Elizabeth Strout (premio Pulitzer 2009). Frances McDormand è anche produttrice del progetto, e a chi le ha chiesto se avesse voglia di passare dietro la macchina da presa ha risposto serafica: "No, ne basta uno in famiglia di regista [l'attrice è sposata con Joel Coen] Oltretutto bravissimo e marito eccellente. Io non sono brava a dirigere, l’ho capito osservando i registi, quelli in gamba. Non sarò una cineasta, ma sono un’ottima produttrice. Poi, ho trovato le scuole migliori in giro per il mondo a cui iscrivere i miei figli e, sì, mi piace stirare. Montagne di vestiti". L'attrice è stata premiata con il premio Persol 2014, ‘Tribute to visionary talent’, per “l’originalità e la grandezza del talento". Un giusto omaggio a un'attrice incredibile.

Fuori Concorso invece, proiezione speciale per il film scandalo di Lars Von Trier, 'Nymphomaniac', proiettata la prima parte in versione "Director's Cut" e la seconda parte in "Long Version". Ad accompagnare il film c'erano Charlotte Gainbourg (che però non ha partecipato alla conferenza stampa) e Stellan Skarsgard. Assente fisicamente, il regista si è comunque "manifestato" in conferenza stampa attraverso tre brevi telefonate sul telefono di Skargard.

"E' vero, quando c'è masochismo ci sono io", ha esordito Von Trier alla prima telefonata, poi altre due brevissime risposte. Alla domanda se, grazie al suo film, avesse imparato qualcosa in più sulla sessualità delle donne, il regista ha risposto: "So già tutto sulle donne. Non ho imparato niente sulla loro sessualità". Sul suo rapporto con Stellan Skarsgard: "Ho sempre tentato, in tutti i ruoli che ha interpretato per me, di farlo a pezzi". Affermazione confermata dall'attore che ha raccontato la telefonata del regista per proporgli il ruolo in 'Nymphomaniac'. "Faccio un film erotico, ma non potrai scopare mai. Farò vedere il tuo sesso, ma sarà moscio. Chi può resistere a questo tipo di invito?" ha detto Skarsgard, "Faccio qualsiasi cosa mi chieda Lars, il fatto è che mi diverto a lavorare con lui". L'attore ha poi difeso il film e l'amico Von Trier: "Non siamo rimasti sorpresi di quello che è successo al film. Quello che invece mi rattrista è che si dica che Von Trier è un misogino, uno che non ama le donne, cosa non vera. Si dice che sia un regista difficile, ma non è vero. Sul set chiunque può dire la sua opinione su una scena, lui sta a sentire tutti. Sul set ci si sente amici".
Alla fine della conferenza la produttrice del film ha rivelato il prossimo progetto di Lars Von Trier: una serie tv inglese. Nessun altro dettaglio, "Sarà qualcosa di incredibile", ha detto la produttrice, "qualcosa che non avete mai visto prima in televisione". Vedremo cosa s'inventerà stavolta il regista.

giovedì 24 luglio 2014

Venezia 71 - il programma del festival

Si è tenuta oggi a Roma la conferenza stampa di presentazione del programma del Festival di Venezia 2014, che si terrà dal 27 agosto al 6 settembre.

Presidente della giuria del Concorso sarà, come già annunciato, il compositore Alexandre Desplat, gli altri giurati saranno: Carlo Verdone, Tim Roth, Sandy Powell, Joan Chen, Philip Groning, Jessica Hausner, Jhumpa Lahiri e Elia Suleiman.

Spazio anche per Alice Rorhwacher, presidente di giuria per l'Opera prima, insieme a Lisandro Alonso, Ron Mann, Vivian Qu e Razvan Radulescu.

La Giuria internazionale della sezione Orizzonti invece sarà composta dal presidente Ann Hui, regista di Hong Kong, poi Moras Atias, Pernilla August, David Chase, Mahamat-Saleh Haroun, Roberto Minervini e Alin Tasciyan.

Tre italiani in Concorso, 'Il Giovane Favoloso' di Mario Martone, con Elio Germano nei panni di Leopardi, 'Anime nere' di Francesco Munzi e 'Hungry Hearts' di Saverio Costanzo. In Concorso anche il 'Pasolini' di Abel Ferrara.
Fuori Concorso da segnalare il film d'animazione della Laika, 'The Boxtrolls', un nuovo lavoro di James Franco e la presenza di 'Nymphomaniac Volume II (Director’s Cut)' di Lars Von Trier.
Il film d'apertura è 'Birdman' di Alejandro Gonzalez Inarritu, con Michael Keaton, Emma Stone, Edward Norton, Andrea Riseborough, Naomi Watts, Zach Galifianakis e Amy Ryan.

Ecco l'elenco dei film in Concorso e Fuori Concorso.

CONCORSO
Tre cuori di Benoit Jacquot
La rancon de la gloire di Xavier Beauvois
Le dernier coup de marteau di Alix Delaporte
Loin des hommes di David Oelhoffen
Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu (film d'apertura)
Pasolini di Albel Ferrar
99 Homes di Ramin Bahrani
The Good Kill di Andrew Niccol
Manglehorn di David Gordon Green
Il giovane favoloso di Mario Martone
Anime nere di Francesco Munzi
Hungry Hearts di Saverio Costanzo
The Cut di Fatih akin
A Pigeon Sat On A Branch Reflecting on Existence di Roy Andersson
Postman’s White Nights di Andrej Koncalovskij
Fires on the Plain di Shinya Tsukamoto
The Look of Silence di Joshua Oppenheimer
Red Amnesia di Wang Xiashuai,
Tales di Rakhshan Bani-Etemad
Sivas di Kaan Mujdeci

FUORI CONCORSO
Words with Gods di Guillermo Arriaga, Emir Kusturica, Amos Gital, Mira Nair, Warwick, Thornton, Hector Babenco, Bahman Ghobadi, Hideo Nakata, Alex De La Iglesia
She’s funny that way di Peter Bogdanovich
Qin’ Al De di Peter Ho-Sun Chan
Lolive Kitteridge di Lisa Cholodenko
Burying the ex di Joe dante
Perez. di Edoardo De Angelis
La Zuppa del Demonio di Davide Ferrario
The Sound and the Fury di James Franco
Tsili di Amos Gitai
The Golden Era di Ann Hui (film di chiusura)
Hwajang di Kwontaek Im
The Humbling di Barry Levinson
The Old Man of Belem di Manoel De Oleira
Italy in a Day di Gabriele Salvatores
Im Keller di Ulrich Seidl
The Boxtrolls di Anthony Stacchi e Annalbe Graham
Nymphomaniac Volume II (Director’s Cut) di Lars Von Trier

Sul sito l'elenco dei film della sezione Orizzonti e Venezia Classici.