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giovedì 28 marzo 2019

David di Donatello 2019 - il trionfo di Dogman

Si è svolta ieri sera la cerimonia di premiazione dei David di Donatello 2019, sorvoliamo sulla serata, che ha offerto ancora una volta uno show piatto e con tempi troppo "televisivi".

Grande trionfatore della serata è stato Dogman di Matteo Garrone, che si è portato a casa ben 9 statuette, tra cui miglior film, regia, e attore non protagonista (Edoardo Pesce).
Ottimo risultato anche per Sulla Mia Pelle, film Netflix, che ha vinto tre premi importanti, regista esordiente, produttore, e migliore attore protagonista, andato a Alessandro Borghi, per la sua toccante interpretazione di Stefano Cucchi,

I premi alle attrici invece sono andati a Elena Sofia Ricci (migliore attrice per Loro) e a Marina Confalone (migliore attrice non protagonista per Il Vizio della Speranza).

Roma è stato premiato come miglior film straniero, presente il regista Alfonso Cuaron. David Speciali per Uma Thurman, Dario Argento (che non aveva mai ricevuto un David, incredibile ma vero), Francesca Lo Schiavo, e per Tim Burton, premiato da Roberto Benigni.

Ecco l'elenco di tutti i vincitori.

Miglior film: Dogman
Miglior regia: Matteo Garrone per Dogman
Miglior regista esordiente - Premio Gianluigi Rondi: Alessio Cremonini per Sulla mia pelle
Miglior attrice protagonista: Elena Sofia Ricci per Loro
Miglior attore protagonista: Alessandro Borghi per Sulla mia pelle
Miglior attrice non protagonista: Marina Confalone per Il vizio della speranza
Miglior attore non protagonista: Edoardo Pesce per Dogman
Miglior sceneggiatura originale: Matteo Garrone, Massimo Gaudioso e Ugo Chiti per Dogman
Miglior sceneggiatura non originale: James Ivory, Luca Guadagnino e Walter Fasano per Chiamami col tuo nome
Miglior produttore: Cinemaudici e Lucky Red per Sulla mia pelle
Miglior autore della fotografia: Nicolaj Bruel per Dogman
Miglior musicista: Sascha Ring e Philipp Thimm per Capri-Revolution
Miglior canzone originale: "Misery of Love" di Sufjan Stevens in Chiamami col tuo nome
Miglior scenografo: Dimitri Capuani per Dogman
Miglior costumista: Ursula Patzak per Capri-Revolution
Miglior truccatore: Dalia Colli e Lorenzo Tamburini per Dogman
Miglior acconciatore: Aldo Signoretti per Loro
Miglior montatore: Marco Spoletini per Dogman
Miglior suono: Dogman
Migliori effetti visivi: Il ragazzo invisibile - Seconda generazione
Miglior documentario: Santiago, Italia di Nanni Moretti
Miglior cortometraggio: Frontiera di Alessandro Di Gregorio
Miglior film straniero: Roma
David dello spettatore (film con più presenze in sala): A casa tutti bene
David alla carriera: Tim Burton
David Giovani: Sulla mia pelle
David Speciale: Dario Argento, Francesca Lo Schiavo e Uma Thurman

martedì 19 febbraio 2019

David di Donatello 2019 - le nomination

Sono state annunciate questa mattina le nomination ai David di Donatello 2019.

A dominare è Dogman di Matteo Garrone, che ha ricevuto ben 15 nomination. A seguire, con 13, Capri, Revolution, poi Chiamami col Tuo Nome e Loro (12).
Già annunciato i David per il miglior film straniero, assegnato a Roma di Alfonso Cuaron, e per il migliore cortometraggio (Frontiera di Alessandro Di Gregorio), mentre il David dello spettatore verrà assegnato molto probabilmente a Bohemian Rhapsody.

Curiosità: per Luca Guadagnino è la prima nomination ai David di Donatello. Da sottolineare la nomination a Ennio Fantastichini, scomparso lo scorso dicembre.

Questa è la prima votazione della nuova giuria dei David (riformata dopo le polemiche dello scorso e in cui, va detto, qualche nome manca), su 1570 membri hanno votato in 1265, poco più dell'80%.

La cerimonia di premiazione si terrà il 27 marzo e sarà trasmessa in diretta su Rai 1. Ecco le nomination.

Miglior film
Chiamami col tuo nome
Dogman
Euforia
Lazzaro felice
Sulla mia pelle

Miglior regia
Mario Martone per Capri-Revolution
Luca Guadagnino per Chiamami col tuo nome
Matteo Garrone per Dogman
Valeria Golino per Euforia
Alice Rohrwacher per Lazzaro felice

Miglior regista esordiente - Premio Gianluigi Rondi
Luca Facchini per Fabrizio De André - Principe Libero
Simone Spada per Hotel Gagarin
Fabio e Damiano D’Innocenzo per La terra dell’abbastanza
Valerio Mastandrea per Ride
Alessio Cremonini per Sulla mia pelle

Miglior attrice protagonista
Marianna Fontana per Capri-Revolution
Pina Turco per Il vizio della speranza
Elena Sofia Ricci per Loro
Alba Rohrwacher per Troppa grazia
Anna Foglietta per Un giorno all’improvviso

Miglior attore protagonista 
Marcello Fonte per Dogman
Riccardo Scamarcio per Euforia
Luca Marinelli per Fabrizio De André -Principe Libero
Toni Servillo per Loro
Alessandro Borghi per Sulla mia pelle

Miglior attrice non protagonista
Donatella Finocchiaro per Capri-Revolution
Marina Confalone per Il vizio della speranza
Nicoletta Braschi per Lazzaro felice
Kasia Smutniak per Loro
Jasmine Trinca per Sulla mia pelle

Miglior attore non protagonista
Massimo Ghini per A casa tutti bene
Edoardo Pesce per Dogman
Valerio Mastandrea per Euforia
Ennio Fantastichini per Fabrizio De André - Principe Libero
Fabrizio Bentivoglio per Loro

Miglior sceneggiatura originale
Matteo Garrone, Massimo Gaudioso e Ugo Chiti per Dogman
Francesca Marciano, Valia Santella, Valeria Golino per Euforia
Fabio e Damiamo D’Innocenzo per La terra dell’abbastanza
Alice Rohrwacher per Lazzaro felice
Alessio Cremonini, Lisa Nur Sultan per Sulla mia pelle

Miglior sceneggiatura non originale
James Ivory, Luca Guadagnino e Walter Fasano per Chiamami col tuo nome
Stephen Amidon, Francesca Archibugi, Francesco Piccolo, Paolo Virzì per Ella & John
Stefano Mordini, Massimiliano Catoni per Il testimone invisibile
Oscar Glioti, Valerio Mastandrea, Johnny Palomba, Zerocalcare per La profezia dell’armadillo
Nicola Guaglianone e Luca Miniero per Sono tornato

Miglior produttore
Chiamami col tuo nome
Dogman
La terra dell’abbastanza
Lazzaro felice
Sulla mia pelle

Miglior autore della fotografia
Michele D’Attanasio per Capri-Revolution
Sayombhu Mukdeeprom per Chiamai col tuo nome
Nicolaj Bruel per Dogman
Paolo Carnera per La terra dell’abbastanza
Hélène Louvart per Lazzaro felice

Miglior musicista
Nicola Piovani per A casa tutti bene
Sascha Ring e Philipp Thimm per Capri-Revolution
Michele Braga per Dogman
Nicola Tescari per Euforia
Lele Marchitelli per Loro
Mokadelic per Sulla mia pelle

Miglior scenografo
Giancarlo Muselli per Capri-Revolution
Samuel Deshors per Chiamami col tuo nome
Dimitri Capuani per Dogman
Emita Frigato per Lazzaro felice
Stefania Cella per Loro

Miglior costumista
Ursula Patzak per Capri-Revolution
Giulia Piersanti per Chiamami col tuo nome
Massimo Cantini Parrini per Dogman
Loredana Buscemi per Lazzaro felice
Carlo Poggioli per Loro

Miglior truccatore
Alessandro D’Anna per Capri-Revolution
Fernanda Perez per Chiamami col tuo nome
Dalia Colli e Lorenzo Tamburini per Dogman
Maurizio Silvi per Loro
Roberto Pastore per Sulla mia pelle

Miglior acconciatore
Gaetano Panico per Capri-Revolution
Manolo Garcia per Chiamami col tuo nome
Daniela Tartari per Dogman
Aldo Signoretti per Loro
Massimo Gattabrusi per Moschettieri del re

Miglior montatore
Jacopo Quadri e Natalie Cristiani per Capri-Revolution
Walter Fasano per Chiamami col tuo nome
Marco Spoletini per Dogman
Giogiò Franchini per Euforia
Chiara Vullo per Sulla mia pelle

Miglior suono
Capri-Revolution
Chiamami col tuo nome
Dogman
Lazzaro felice
Loro

Migliori effetti visivi
Capri-Revolution
Dogman
Il ragazzo invisibile - Seconda generazione
La befana vien di notte
Loro
Michelangelo - Infinito

Miglior documentario
Arrivederci Saigon di Wilma Labate
Friedkin Uncut di Francesco Zippel
L’arte viva di Julian Schnabel di Pappi Corsicato
La strada dei Samouni di Stefano Savona
Santiago, Italia di Nanni Moretti

Miglior film straniero
Roma di Alfonso Cuaron - vincitore
Bohemian Rapsody di Dexter Fletcher e Bryan Singer
Cold War di Pawel Pawlikowski
Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson
Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh

Miglior cortometraggio
Vincitore: Frontiera di Alessandro Di Gregorio

mercoledì 9 gennaio 2019

BAFTA 2019 - le nomination

Sono state comunicate le nomination per i BAFTA 2019, ovvero i British Adacemy of Film and Television Arts, i premi dell'industria cinematografica britannica.

A dominare le nomination è La Favorita di Yorgos Lanthimos, che ha ricevuto 12 candidature. A seguire, ma ben staccati con 7 nomination a testa, Roma, First Man, A Star is Born, e Bohemian Rhapsody. Tra i miglior film stranieri (cioè non in inglese) c'è anche Dogman di Matteo Garrone.

La cerimonia di premiazione si terrà il 10 febbraio.

Ecco l'elenco delle nomination.

Miglior film
BlacKkKlansman
La favorita
Green Book
Roma
A Star Is Born

Miglior film britannico
Beast
Bohemian Rhapsody
La favorita
McQueen
Stanlio & Ollio
A Beautiful Day

Regista
Spike Lee – BlacKkKlansman
Paweł Pawlikowski – Cold War
Yorgos Lanthimos – La favorita
Alfonso Cuaròn – Roma
Bradley Cooper – A Star Is Born

Attrice protagonista
Glenn Close – The Wife
Lady Gaga – A Star Is Born
Melissa McCarthy – Copia originale
Olivia Colman – La favorita
Viola Davis – Widows

Attrice non protagonista
Amy Adams – Vice
Claire Foy – First Man
Emma Stone – La favorita
Margot Robbie – Maria regina di Scozia
Rachel Weisz – La favorita

Attore protagonista
Bradley Cooper – A Star Is Born
Christian Bale – Vice
Rami Malek – Bohemian Rhapsody
Steve Coogan – Stanlio & Ollio
Viggo Mortensen – Green Book

Attore non protagonista
Adam Driver – BlacKkKlansman
Mahershala Ali – Green Book
Richard E Grant – Copia originale
Sam Rockwell – Vice
Timothee Chalamet – Beautiful Boy



BAFTA Rising Star
Jessie Buckley
Cynthia Erivo
Barry Keoghan
Lakeith Stanfield
Letitia Wright

Sceneggiatura originale
Cold War
La favorita
Green Book
Roma
Vice

Sceneggiatura non originale
BlacKkKlansman
Copia originale
First Man
Se la strada potesse parlare
A Star Is Born

Film d'animazione
Gli Incredibili 2
L'isola dei cani
Spider-Man: Un nuovo universo

Film non in lingua inglese
Cafarnao
Cold War
Dogman
Roma
Un affare di famiglia

Documentario
Free Solo
McQueen
RBG
They Shall Not Grow Old
Three Identical Strangers

Musica originale
BlacKkKlansman – Terence Blanchard
Se la strada potesse parlare – Nicholas Britell
L'isola dei cani – Alexandre Desplat
Il ritorno di Mary Poppins – Marc Shaiman
A Star Is Born – Bradley Cooper, Lady Gaga, Lukas Nelson

Fotografia
Bohemian Rhapsody
Cold War
La favorita
Roma

Costumi
La ballata di Buster Scruggs
Bohemian Rhapsody
La favorita
Il ritorno di Mary Poppins
Maria regina di Scozia

Montaggio
Bohemian Rhapsody
La favorita
First Man
Roma
Vice

Scenografia
Animali fantastici 2: Il crimini di Grindelwald
La favorita
First Man
Il ritorno di Mary Poppins
Roma

Trucco e acconciature
Bohemian Rhapsody
La favorita
Maria Regina di Scozia
Stanlio & Ollio
Vice

Sonoro
Bohemian Rhapsody
First Man
Mission: Impossible – Fallout
A Quiet Place
A Star Is Born

Effetti speciali
Avengers: Infinity War
Black Panther
Animali Fantastici 2: I crimini di Grindelwald
First Man
Ready Player One

Cortometraggio britannico
73 Cows
Bachelor
The Blue Door
The Field
Wale

Cortometraggio animato britannico
I'm OK
Marfa
Roughhouse

sabato 30 giugno 2018

Nastri d'Argento 2018 - trionfa Dogman. Ecco tutti i premiati.

La cerimonia di premiazione si terrà questa sera al Teatro Antico di Taormina, ma i vincitori della 73ª edizione dei Nastri d’Argento sono già stati annunciati.

Dopo aver conquistato Cannes 2018, a trionfare ai Nastri è Dogman di Matteo Garrone, che si porta a casa il premio per il miglior film, regista, attore protagonista (premio doppio a Marcello Fonte e Edoardo Pesce), miglior produzione, scenografia, sonoro e casting director.

Ottimo risultato anche per il film Come un Gatto in Tangenziale, premiato come migliore commedia e migliore attrice e attore di commedia (Paola Cortellesi e Antonio Albanese). Bene anche LORO, il film di Paolo Sorrentino si è portato a casa il premio per la migliore sceneggiatura, attrice protagonista (Elena Sofia Ricci), attrice e attore non protagonisti (Kasia Smutniak e Riccardo Scamarcio).

A Gigi Proietti sarà consegnato il Nastro alla Carriera, mentre a Claudia Gerini il premio Nino Manfredi.

La cerimonia sarà trasmessa il 6 luglio n seconda serata su Rai Uno. Ecco tutti i vincitori.

Miglior film: Dogman, regia di Matteo Garrone

Miglior regista: Matteo Garrone, Dogman

Miglior film commedia: Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani

Miglior produttore: Archimede, Rai Cinema: Matteo Garrone e Paolo Del Brocco – Dogman

Miglior soggetto: Luciano Ligabue – Made in Italy

Migliore sceneggiatura: Paolo Sorrentino e Umberto Contarello – Loro

Migliore attore protagonista: Marcello Fonte e Edoardo Pesce – Dogman

Migliore attrice protagonista: Elena Sofia Ricci – Loro

Migliore attore non protagonista: Riccardo Scamarcio – Loro

Migliore attrice non protagonista: Kasia Smutniak – Loro

Migliore attore in un film commedia: Antonio Albanese – Come un gatto in tangenziale

Migliore attrice in un film commedia: Paola Cortellesi – Come un gatto in tangenziale

Miglior regista esordiente: Fabio D'Innocenzo e Damiano D'Innocenzo (La terra dell'Abbastanza)

Migliore fotografia: Gian Filippo Corticelli – Napoli velata

Migliore scenografia: Dimitri Capuani – Dogman

Migliori costumi: Nicoletta Taranta – Agadah e A Ciambra

Migliore montaggio: Walter Fasano – Chiamami col tuo nome, ex aequo con Marco Spoletini – Dogman

Migliore sonoro in presa diretta: Maricetta Lombardo – Dogman e L’intrusa

Migliore colonna sonora: Pivio e Aldo De Scalzi – Ammore e malavita

Migliore canzone originale: Bang bang – Ammore e malavita

Miglior casting director: Francesco Vedovati – Dogman

Nastro speciale: Paolo e Vittorio Taviani, per la regia di Una questione privata

Nastro Cinema Internazionale: Vittorio Storaro per la fotografia del film La ruota delle meraviglie e Paolo Virzì per la regia di Ella & John – The Leisure Seeker

Nastro ArgentoVivo cinema&ragazzi: Gabriele Salvatores per Il ragazzo invisibile – Seconda generazione

Nastro d’argento alla carriera: Gigi Proietti

Nastro d’argento speciale: Al cast di A casa tutti bene, regia di Gabriele Muccino

Premio Nino Manfredi: Claudia Gerini per A casa tutti bene e Ammore e malavita

Altri premi: Gatta Cenerentola per la qualità, l’innovazione e il coraggio produttivo

mercoledì 30 maggio 2018

Dogman - la recensione

In una periferia squallida e quasi post apocalittica Marcello, un uomo mite, dalla voce e dagli atteggiamenti spesso infantili, si divide fra la gestione del suo modesto negozio di toelettatura per cani, l'amore per la figlia Alida e lo strano rapporto di sudditanza con Simoncino, un ex pugile che terrorizza il quartiere con i suoi soprusi e la sua violenza cieca.
Una rapina finita male porta il mite Marcello ad escogitare la sua vendetta dagli esiti inaspettati e brutali.


In questo mondo che sembra irreale, sospeso nell'indefinibile delle periferie degradate di un'Italia in cui ogni cosa può essere risolta con la violenza, il personaggio interpretato da Marcello Fonte (premiato allo scorso Festival di Cannes per la sua interpretazione) sembra allo stesso tempo sia fuori posto con la sua mitezza e il suo amore per i cani, che una sorta di angelo salvifico, che placa quella stessa violenza con parole gentili, allo stesso modo in cui trasforma nella scena iniziale del film il dobermann ringhiante in un cane affettuoso semplicemente chiamandolo più e più volte amore, con la o strascicata di quando si parla a un bambino.
Matteo Garrone parte da una vicenda di cronaca (il cosiddetto Omicidio del Canaro della Magliana) ma non è interessato a riportare fedelmente una vicenda violenta di alcuni anni fa, ma vuole esplorare quella violenza, capire il nesso che c'è fra umano e bestiale, cogliere da dove quella violenza venga e riproporlo allo spettatore sotto forma di un'atmosfera cupa, squallida, ma in un certo senso sognante.


Dogman è un film di incredibile potenza narrativa nel contrapporre umanità e bestialità, gentilezza e violenza, che gode di un equilibrio perfetto fra la regia impeccabile, una fotografia dove il giallo e il nero fanno da padroni, la sceneggiatura e un magnifico cast, con Marcello Fonte a ergersi su tutti gli altri. Se si cerca un thriller d'azione allora non è questo il film giusto, ma se si cerca un'opera magistrale non si può non uscire dal cinema appagati.

martedì 29 maggio 2018

Nastri d'Argento 2018 - le nomination

Sono state annunciate poco fa le nomination ai Nastri d'Argento 2018, premio assegnato dalla SNGCI, cioè il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani. In tutto sono 47 i film nominati quest'anno, selezionati tra i titoli usciti nelle sale dal 1 giugno 2017 al 31 maggio 2018.

A ricevere più nomination è stato LORO di Paolo Sorrentino, con la prima e seconda parte riuniti in un unico film. Diverse nomination anche per Dogman, Ammore e Malavita, A casa tutti bene, con quest'ultimo che ha già ricevuto un Nastro Speciale per il cast.

I Nastri Speciali sono stati annunciati da qualche giorno ormai e saranno consegnati questa sera in una cerimonia speciale al MAXXI di Roma. A Gigi Proietti sarà consegnato il Nastro alla Carriera, Paolo Taviani riceverà un Nastro Speciale, anche in ricordo di suo fratello Vittorio, scomparso da poco. Assegnati anche due Nastri Cinema Internazionale, a Paolo Virzì per il suo Ella & John, e a Vittorio Storaro per la fotografia de La ruota delle Meraviglie di Woody Allen. Il sindacato ha inoltre assegnato un Nastro "Argentovivo" Cinema & Ragazzi a Gabriele Salvatores per il suo Il Ragazzo Invisibile - Seconda Generazione. Un Nastro Speciale sarà consegnato anche ai realizzatori del film d'animazione Gatta Cenerentola, e un altro al casting director di Dogman.

Per i Nastri d'Argento annunciati invece, niente cinquine, le categorie sono a "numero libero" e anche "di gruppo", come nel caso di Valeria Golino e Alba Rorhwacher nella categoria migliore attrice protagonista.

Ecco i nominati del 2018. La serata di premiazione si terrà il 30 giugno, come di consueto, presso il Teatro Antico di Taormina.

Miglior Film
A Ciambra  - Jonas Carpignano
Chiamami col tuo nome - Luca Guadagnino
Dogman - Matteo Garrone
Lazzaro Felice - Alice Rohrwacher
Loro - Paolo Sorrentino    

Miglior Regista
Paolo Franchi - Dove non ho mai abitato
Matteo Garrone - Dogman
Luca Guadagnino - Chiamami col tuo nome
A casa tutti bene - Gabriele Muccino
Susanna Nicchiarelli - Nico 1988
Ferzan Ozpetek - Napoli velata
Paolo Sorrentino - Loro

Miglior Regista Esordiente
Valerio Attanasio - Il Tuttofare
Donato Carrisi - La ragazza nella Nebbia
Fabio D'Innocenzo, Damiano D'Innocenzo - La terra dell'abbastanza
Annarita Zambrano - Dopo la guerra

Miglior Commedia
Ammore e malavita - Manetti Bros.
Benedetta follia - Carlo Verdone
Brutti e Cattivi - Cosimo Gomez
Come un gatto in tangenziale - Riccardo Milani
Metti la nonna in freezer - Giancarlo Fontana, Giuseppe Stasi
Smetto quando voglio: Ad Honorem - Sydney Sibilia

Miglior Soggetto
Figlia mia - Laura Bispuri, Francesca Manieri
Io c’è - Alessandro Aronadio, Renato Sannio, Edoardo Leo
L’equilibrio - Vincenzo Marra
L’esodo - Ciro Formisano
L’ordine delle cose - Marco Pettenello, Andrea Segre
Made in Italy - Luciano Ligabue
Una famiglia - Andrea Cedrola, Stefano Grasso, Sebastiano Riso

Migliore Sceneggiatura
A casa tutti bene - Gabriele Muccino, Paolo Costella con la collaborazione di Sabrina Impacciatore
Dogman - Matteo Garrone, Ugo Chiti, Massimo Gaudioso
L’intrusa - Leonardo Di Costanzo, Maurizio Braucci, Bruno Oliviero
Loro - Paolo Sorrentino, Umberto Contarello
Nico 1988 - Susanna Nicchiarelli

 Miglior Produttore
Archimede e Rai Cinema - Matteo Garrone e Paolo Del Brocco - Dogman
Indigo Film - Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori, Viola Prestieri - Loro, Il Ragazzo Invisibile: Seconda generazione
Lotus Production (società Leone Film Group) - Marco Belardi (Con Rai Cinema) - A casa tutti bene, Hotel Gagrin
Lotus è anche candidata per la produzione esecutiva di The Place
Madeleine - Carlo Macchitella e Manetti Bros. Film (con Rai Cinema) - Ammore e Malavita
Medusa Film - Giampaolo Letta - The Place
Pepito Produzioni - Agostino, Maria Grazia, Giuseppe Saccà (con Rai Cinema) - Terra dell’abbastanza
e in associazione con Achab Film e in collaborazione con Gran Torino Productions - Dove non ho mai abitato
Vivo Film - Marta Donzelli, Gregorio Paonessa (con Rai Cinema) - Nico 1988
E con Colorado Film e Rai Cinema - Figlia mia

Miglior Attore Protagonista
Giuseppe Battiston - Finché c’è prosecco c’è speranza, Dopo la guerra
Alessio Boni - La ragazza nella nebbia, Respiri
Marcello Fonte, Edoardo Pesce - Dogman
Valerio Mastandrea - The Place
Toni Servillo - Loro

Miglior Attrice Protagonista
Valeria Golino, Alba Rohrwacher - Figlia mia
Lucia Mascino - Amori che non sanno stare al mondo
Giovanna Mezzogiorno - Napoli Velata
Luisa Ranieri - Veleno
Elena Sofia Ricci - Loro

Miglior Attore non Protagonista
Peppe Barra - Napoli Velata
Stefano Fresi - Nove lune e mezza, Smetto quando voglio: Ad Honorem
Vinicio Marchioni - Il contagio, The Place
Riccardo Scamarcio - Loro
Thomas Trabacchi - Amori che non sanno stare al mondo, Nico 1988

Miglior Attrice non Protagonista
Adriana Asti - Nome di donna
Nicoletta Braschi - Lazzaro Felice
Anna Foglietta - Il contagio, Il premio
Sabrina Ferilli - The Place
Kasia Smutniak - Loro                                                                                           

Miglior Attore Commedia 2018
Antonio Albanese - Come un gatto in tangenziale
Carlo Buccirosso e Giampaolo Morelli - Ammore e Malavita
Sergio Castellitto - Il Tuttofare
Edoardo Leo - Smetto quando voglio: Ad Honorem, Io c’è
Marco Giallini - Io sono tempesta
Massimo Popolizio - Sono tornato
Carlo Verdone - Benedetta Follia 

Miglior Attrice Commedia 2018
Sonia Bergamasco - Come un gatto in tangenziale
Barbara Bouchet - Metti la nonna in Freezer
Paola Cortellesi - Come un gatto in tangenziale
Claudia Gerini, Serena Rossi - Ammore e Malavita
Miriam Leone - Metti la nonna in freezer
Ilenia Pastorelli - Benedetta follia
Sara Serraiocco - Brutti e cattivi                                                                             

Miglior Fotografia
Francesca Amitrano - Ammore e Malavita
Marco Bassano - Made in Italy
Luca Bigazzi - Loro, Ella & John - The Leisure Seeker
Gian Filippo Corticelli - Napoli Velata
Vladan Radovic - Figlia mia, Smetto quando voglio: Ad Honorem

Migliore Scenografia
Giorgio Barullo - Dove non ho mai abitato
Dimitri Capuani - Dogman
Emita Frigato - Lazzaro Felice
Ivana Gargiulo - Napoli Velata
Rita Rabassini - Il ragazzo invisibile: Seconda generazione

Migliori Costumi
Massimo Cantini Parrini - Dogman, La terra dell’abbastanza
Alessandro Lai - Napoli velata
Carlo Poggioli - Loro
Daniela Salernitano - Ammore e malavita
Nicoletta Taranta - Agadah, A Ciambra        

Miglior Montaggio
Claudio di Mauro - A casa tutti bene
Walter Fasano - Chiamami col tuo nome
Giogio’ Franchini - Made in Italy, Riccardo va all’inferno
Marco Spoletini - Dogman
Cristiano Travaglioli - Loro

Miglior Sonoro in presa diretta
Lavinia Burcheri - Ammore e malavita
Stefano Campus - Figlia mia
Fabio Conca - Napoli Velata
Adriano Di Lorenzo - Nico 1988
Maricetta Lombardo - Dogman, L’intrusa

Miglior Colonna Sonora
Pasquale Catalano - Napoli velata
Antonio Fresa e Luigi Scialdone - Gatta Cenerentola
Gatto Ciliegia contro ll grande freddo - Nico 1998 
Luciano Ligabue - Made in Italy
Lele Marchitelli - Loro
Nicola Piovani - A casa tutti bene
Pivio e Aldo De Scalzi - liriche di Nelson - Ammore e malavita     

Miglior Canzone Originale
Amori che non sanno stare al mondo - Amori che non sanno stare al mondo 
Arrivano i prof - Arrivano i prof
Bang Bang - Ammore e malavita 
Durango Blues - Benedetta Follia
Fidati di me – Riccardo va all’inferno
Ho cambiato i pieni - Nove lune e mezza
Proof - Il premio
Sconnessi - Sconnessi
The Place - The Place
Tiemp’e veleno - Veleno

-
Intanto online ha debuttato il nuovo sito dei Nastri d'Argento.

sabato 19 maggio 2018

Cannes 2018 - Palma d’Oro a Shoplifters. Due premi anche al Cinema Italiano.

Si è conclusa poco fa la cerimonia di premiazione del Festival di Cannes, dove la meravigliosa presidente di giuria, Cate Blanchett, ha annunciato i vincitori della 71a edizione.

Italia decisamente protagonista ma la Palma d'Oro è andata al film Shoplifters del regista giapponese Hirokazu Kore'eda. Un nome che gli esperti di "toto-palma" non avevano preso in considerazione.

Sul palco a premiare sono saliti tre italiani, Roberto Benigni, travolgente come suo solito, Chiara Mastroianni, e Asia Argento, che ha portato sul palco la protesta delle donne raccontando, senza giri di parole, la violenza subita anni fa, proprio a Cannes, da Harvey Weinstein. Il suo discorso, proprio in apertura, è stato piuttosto duro (buttando anche un certo gelo in sala) e anche vagamente minaccioso quando ha detto che probabilmente in sala erano presenti uomini che hanno avuto comportamenti riprovevoli in passato, e poi ha concluso con un "ricordate, noi sappiamo chi siete. Non lo permetteremo più". Un discorso molto sentito dall'attrice italiana, apparsa piuttosto nervosa, che alla fine ha trattenuto a fatica la commozione, soffocata da un abbraccio di Ava DuVernay. C'è voluta tutta la classe e l'eleganza di Cate Blanchett, a cui Asia Argento ha poi ceduto la parola per i premi, per riprendere in mano il discorso premiazione che hanno visto l'Italia trionfare.

Due premi per il Cinema Italiano, Alice Rohrwacher ha ricevuto il Prix du scénario, premio alla sceneggiatura, per il suo Lazzaro Felice, premio a pari merito con 3 Faces di Jafar Panahi, il regista iraniano agli arresti domiciliari nel proprio paese.
Altro premio all'Italia quello al migliore attore, uno scioccato Marcello Fonte, protagonista di Dogman di Matteo Garrone.

Cate Blanchett ha poi annunciato un premio nuovo (cioè inventato per l'occasione), la Palma d'oro speciale, consegnata al regista Jean-Luc Godard per il suo The Book of Images. Il regista non era presente, il premio è stato ritirato dai produttori. Gran Premio della giuria a Spike Lee per BlacKkKlansman.

La cerimonia è finita in modo insolito, con tutti i vincitori e la giuria che si sono trasferiti sul red carpet per sentire cantare Sting. Un finale un po'... pop.

Qui tutti i premi della serata.

Palma d’Oro
Kore-Eda Hirokazu, Shoplifters

Gran Premio della Giuria
Spike Lee, BlacKKKlansman

Premio della Giuria
Nadine Labaki, Capharnaum

Palma d’Oro Speciale
Jean-Luc Godard, The Book of Images

Migliore Attrice
Samal Yeslyamova, My Little One

Miglior Attore
Marcello Fonte, Dogman

Miglior Regista
Pawel Pawlikowski, Cold War

Miglior Sceneggiatura
Alice Rohrwacher, Lazzaro Felice
Nader Saeivar, 3 Faces

Caméra d’Or
Girl, dir: Lukas Dhont

Palma al Miglior Cortometraggio
All These Creatures, dir: Charles Williams
Special Mention: On The Border, dir: Wei Shujun, The Book of Images

giovedì 17 maggio 2018

Cannes 2018 - giorno 9

Secondo film italiano in Concorso al festival, si tratta di Dogman, atteso nuovo lavoro di Matteo Garrone.

Il film racconta la storia di Marcello (Marcello Fonte), un uomo minuto, fisicamente fragile, dal carattere gentile, che gestisce una toletta per cani e stravede per la figlioletta Alida. E poi c'è Simoncino (Edoardo Pesce), un ex pugile dal fisico imponente, cocainomane e manesco. Con il suo comportamento Simoncino tiene sotto scacco l'intero paese, in particolare se la prende spesso con Marcello, che subisce continuamente i soprusi di Simoncino in una escalation che lo porta a un atto di follia.

C'era molta attesa intorno al film di Matteo Garrone e anche molta curiosità visto che la storia del film è liberamente ispirata a uno dei fatto di cronaca più efferati e inquietanti degli ultimi 30 anni, cioè la storia del "Canaro della Magliana". Il film però prende solo spunto da quel fatto, come ha ripetuto più volte Garrone durante le interviste e la conferenza stampa. "Dogman è un film che si ispira liberamente al fatto di cronaca nera accaduto trent'anni fa", ha specificato il regista, "ma che non vuole in alcun modo ricostruire i fatti come si dice che siano avvenuti".
Garrone ha lavorato al film per più di un decennio, la svolta è arrivata dopo l'incontro con Marcello Fonte, che sarebbe poi diventato il protagonista del film. "Ho iniziato a lavorare alla sceneggiatura dodici anni fa. nel corso del tempo l'ho ripresa tante volte, cercando di adattarla ai miei cambiamenti", ha raccontato il regista, " Poi finalmente, un anno fa, l'incontro con Marcello Fonte. La sua umanità ha chiarito dentro di me come affrontare una materia così cupa e violenta, e il personaggio che volevo raccontare: un uomo che nel tentativo di riscattarsi dopo una vita di umiliazioni, si illude di aver liberato non solo se stesso, ma anche il proprio quartiere e forse anche il mondo. Che invece rimane sempre uguale, e quasi indifferente".
Il personaggio di Marcello non è il classico uomo mite che si trasforma in mostro, Garrone ha lavorato molto per evitare di cadere nei classici cliché. "Questa è una storia che poteva succedere a chiunque di noi", ha spiegato il regista, "La forza del personaggio di Marcello è di riuscire a trasmettere comunque umanità e dolcezza: lui rimane incastrato dentro a meccanismi che non gli appartengono. E fino alla fine riesce a non trasformarsi in mostro. Marcello è un personaggio naif e la sua grande umanità credo sia la forza del film".

Accolto molto bene dal pubblico ieri sera e ottimamente dalla stampa. Matteo Garrone a Cannes ha già vinto due Gran Prix, chissà che non sia arrivato il momento di un altro premio.

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Sempre in Concorso, è stato presentato anche Burning, il nuovo film di Lee Chang-dong.

Il film racconta un triangolo tra il giovane Jongsu, una ragazza, Haemi, e il ragazzo che Haemi conosce durante un viaggio in Africa, il ricco e vizioso Ben. Mentre Haemi è in viaggio per l'Africa, Jongsu le guarda il gatto, un "gatto fantasma" che non appare mai. Jongsu viene spinto in questo triangolo, attirato da Haemi, che però un giorno sparisce.

Tratto dal racconto breve "Barn Burning" di Haruki Murakami, il film di Lee Chang-dong è un po' storia d'amore e un po' giallo, con tanto di parentesi processuale.
"Quando ho iniziato a leggere il libro mi sono subito accorto che era una storia molto bella ma in cui non succedeva nulla", ha raccontato il regista, "eppure in questo nulla c'era un elemento di mistero molto affascinante che poteva essere sviluppato in un racconto cinematografico".

Il film ha avuto una buona accoglienza da parte della critica.

giovedì 12 aprile 2018

Cannes 2018 - due film italiani in Concorso. Ecco il programma.

E' stato presentato al pubblico questa mattina il programma completo del Festival di Cannes 2018.

Poche sorprese, pochi divi, e soprattutto niente Hollywood, scelta rischiosa perché si sa che il festival (tutti i festival) hanno bisogno di nomi, di divi e grandi stelle per avere la giusta pubblicità e attenzione da parte dei media e del pubblico. Ma il festival quest'anno ha deciso di fare a meno dei grandi nomi hollywoodiani e il direttore del festival Thierry Fremaux ha spiegato questa scelta dicendo che in passato il festival è stato accusato di portare sempre gli stessi nomi, così quest'anno si è deciso di cambiare. Hollywood però è molto vasta e piena di registi, attori e attrici che a Cannes non sono mai stati, quindi la spiegazione data da Fremaux è poco credibile e, onestamente, lascia il tempo che trova.

Altra assenza "rumorosa" è quella di Netflix, ma questo è un discorso molto diverso. Nei giorni scorsi Fremaux aveva annunciato che il festival non avrebbe più ospitato in Concorso film non destinati alla sala cinematografica. Ragionamento del tutto legittimo. Fremaux aveva comunque lasciato la porta del "Fuori Concorso" aperta a questi prodotti. Proposta rifiutata seccamente dal CEO di Netflix, secondo il quale in questo modo i loro film rischiano di essere trattati "con poco rispetto". Quella del "Cinema vs Streaming" è una polemica destinata a proseguire.

Ma chi ci sarà al Festival di Cannes 2018? l'Italia è presente con ben due film in Concorso. Ci sarà Matteo Garrone con il suo Dogman, film ispirato alla vicenda di cronaca del Canaro della Magliana, e ci sarà anche Lazzaro Felice di Alice Rohrwacher.
In Concorso spiccano anche i nomi di Jean-Luc Godard (87 anni), Spike Lee, e Nadine Labaki. Particolarmente nutrita la rappresentanza del cinema asiatico.

Italia presente anche nella sezione Un Certain Regard, con Valeria Golino e il suo ultimo film da regista, Euphoria.

Il film d'apertura sarà Everybody Knows di Asghar Farhadi (in Concorso), con Penelope Cruz e Javier Bardem protagonisti. Unico vero evento Fuori Concorso è la presenza di Solo: A Star Wars Story, spin off di Star Wars dedicato al personaggio di Han Solo.

Thierry Fremaux ha dichiarato che il programma non è ancora definitivo, non è escluso quindi qualche inserimento dell'ultima ora, tre i titoli caldi in questo senso. Ci sono possibilità per il nuovo film di Paolo Sorrentino, Loro (parte 1 e 2), su cui il direttore del festival ha dichiarato "stiamo cercando di capire come proiettarlo". Possibilità anche per The House that Jack Built, che segnerebbe il ritorno di Lars Von Trier, il quale - ricordiamo - era stato bandito dal festival dopo una battutaccia infelice sul nazismo e l'Olocausto. Terzo titolo possibile è quello di The Man Who Killed Don Quixote, il "film maledetto" di Terry Gilliam.

In attesa di ulteriori notizie, ecco il programma del festival.

Concorso 
TODOS LO SABEN (EVERYBODY KNOWS) di Asghar Farhadi (film d'apertura) 
EN GUERRE (AT WAR) di Stéphane Brizé 
DOGMAN di Matteo Garrone 
LE LIVRE D’IMAGE di Jean-Luc Godard 
NETEMO SAMETEMO (ASAKO I & II) di Ryusuke Hamaguchi 
PLAIRE AIMER ET COURIR VITE (SORRY ANGEL) di Christophe Honoré 
LES FILLES DU SOLEIL (GIRLS OF THE SUN) di Eva Husson 
ASH IS PUREST WHITE di Jia Zhang-Ke 
SHOPLIFTERS di Kore-Eda Hirokazu 
CAPHARNAÜM (CAPERNAUM) di Nadine Labaki 
BUH-NING (BURNING) di Lee Chang-Dong 
BLACKKKLANSMAN di Spike Lee 
UNDER THE SILVER LAKE di David Robert Mitchell 
THREE FACES di Jafar Panahi 
ZIMNA WOJNA (COLD WAR) di Pawel Pawlikowski 
LAZZARO FELICE di Alice Rohrwacher 
YOMEDDINE di A.B Shawky 
LETO (L’ÉTÉ) di Kirill Serebrennikov

Séance de Minuit:
ARCTIC di Joe Penna 
GONGJAK (The Spy Gone North) di Yoon Jong-Bing

Séance Spéciale
10 YEARS IN THAILAND di Aditya Assarat, Wisit Sasanatieng, Chulayarnon Sriphol & Apichatpong Weerasethakul 
THE STATE AGAINST MANDELA AND THE OTHERS di Nicolas Champeaux & Gilles Porte 
O GRANDE CIRCO MÍSTICO (LE GRAND CIRQUE MYSTIQUE) di Carlo Diegues 
LES ÂMES MORTES (DEAD SOULS) di Wang Bing 
À TOUS VENTS (TO THE FOUR WINDS) di Michel Toesca 
LA TRAVERSÉE di Romain Goupil 
LE PAPE FRANÇOIS – UN HOMME DE PAROLE (POPE FRANCIS – A MAN OF HIS WORD) di Wim Wenders

Un Certain Regard
GRÄNS (BORDER) di Ali Abbasi 
SOFIA by Meyem Benm’Barek 
LES CHATOUILLES (LITTLE TICKLES) di Andréa Bescond & Eric Métayer 
LONG DAY'S JOURNEY INTO NIGHT di Bi Gan 
MANTO by Nandita Das 
À GENOUX LES GARS (SEXTAPE) di Antoine Desrosières 
GIRL di Lukas Dhont 
GUEULE D’ANGE (ANGEL FACE) di Vanessa Filho 
EUPHORIA di Valeria Golino 
RAFIKI (FRIEND) di Wanuri Kahiu 
MON TISSU PRÉFÉRÉ (MY FAVORITE FABRIC) di Gaya Jiji 
DIE STROPERS (THE HARVESTERS) di Etienne Kallos 
IN MY ROOM di Ulrich Köhler 
EL ANGEL di Luis Ortega 
THE GENTLE INDIFFERENCE OF THE WORLD di Adilkhan Yerzhanov

Fuori Concorso
SOLO: A STAR WARS STORY di Ron Howard 
LE GRAND BAIN di Gilles Lellouche