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sabato 20 luglio 2019

Moon Day: cinque titoli per i 50 anni dello Sbarco sulla Luna

Era il 20 luglio 1969, uno dei giorni più importanti della Storia dell'umanità, il giorno dello Sbarco sulla Luna.

Sono passati 50 anni da quella impresa, dallo straordinario viaggio di Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins, cinquant'anni dalla famosa frase: "Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l'umanità", pronunciata da Armstrong dopo aver posato il piede sulla superficie lunare.
Ma il Cinema è arrivato sulla Luna prima di loro.

Il nostro satellite è stato al centro di tante pellicole, fin dai tempi del muto. Ecco cinque film che hanno raccontato o sono stati ambientati sulla Luna.

FIRST MAN, di Damien Chazelle (2018).

Adattamento cinematografico di "First Man: The Life of Neil A. Armstrong", di James R. Hansen, il film racconta gli anni precedenti e lo Sbarco sulla Luna attraverso la storia di Neill Armstrong. Un racconto emozionante e commovente che mette al centro un personaggio molto più complesso di come è sempre stato descritto. Segnato da un gravissimo lutto, la via per la Luna per Armstrong sarà molto complicata, piena di lavoro duro e sacrifici.
Con Ryan Gosling protagonista, First Man è stato uno dei migliori film del 2018. Inspiegabilmente ignorato nella stagione dei premi, vincitore di un solo Oscar (2019), ai migliori effetti speciali. Accompagnato da una splendida colonna sonora, la scena finale dell'Allunaggio è da pelle d'oca.

MOON, di Duncan Jones (2009).

Ambientato interamente sulla Luna, il film sci-fi diretto da Duncan Jones immagina una base lunare per l'estrazione di gas, Elio-3, da mandare sulla Terra. La base ha un solo abitante, Sam Bell (un bravissimo Sam Rockwell, unico protagonista per tutto il film), accompagnato da una intelligenza artificiale di nome GERTY. A Sam mancano solo due settimane alla fine del suo turno di tre anni, ormai è pronto a tornare sulla Terra, quando comincia a stare male. Durante una missione all'esterno, si sente male e rimane ferito in un incidente. Si risveglia in infermeria, confuso su quanto accaduto. Questo incidente lo porterà a scoprire la terribile verità su quel posto e su se stesso.

APOLLO 13, di Ron Howard (1995).

Dopo la prima, diverse missioni hanno portato degli uomini sulla Luna, ma c'è anche chi l'ha solo sfiorata, in un viaggio spaziale che ha rischiato di finire in tragedia. Il film di Ron Howard racconta la sfortunata spedizione dell'Apollo 13, mai arrivato sulla Luna a causa di un guasto che danneggiò seriamente la navicella. Un grande racconto di sopravvivenza che sottolinea e omaggia l'ingegno e la forza sia degli astronauti a bordo, che il grande lavoro di chi, da Terra, li ha aiutati. Con Tom HanksKevin BaconBill Paxton nel ruolo degli astronauti, e un grande Ed Harris nel ruolo del direttore di volo a terra. La frase del film "Houston, abbiamo un problema", è tra le citazioni più famose della storia del Cinema.
Vincitore di due premi Oscar (1996).

2001: ODISSEA NELLO SPAZIO, di Stanley Kubrick (1968).

Uno dei capolavori del Cinema, film misterioso dai molteplici significati. La seconda sezione della storia (TMA-1) è ambientata proprio sulla Luna nel futuristico - per quel tempo - 1999. Questa parte del film racconta della missione altamente classificata del dottor Heywood Floyd, che arriva sulla base lunare Clavius per andare ad esplorare il cratere Tycho. Il motivo di questa indagine è il ritrovamento, nel cratere, di un misterioso monolite nero, sepolto nel suolo lunare da circa tre milioni di anni. Il film vinse l'Oscar per i migliori effetti speciali (1969).
Uscito un anno prima dell'Allunaggio, nel tempo il film è stato al centro di alcune fantasiose teorie complottistiche, sempre rinnegate, anche in modo piuttosto deciso e irritato, dalla famiglia Kubrick.

LE VOYAGE DANS LA LUNE, di Georges Méliès (1902).

Uno dei padri fondatori della cinematografia, Méliès immaginò un viaggio dentro la Luna. Le Voyage dans la Lune è considerato il primo film di fantascienza mai realizzato e racconta di un gruppo di astronomi che decide di sparare un razzo sulla Luna per esplorarla. Lì, il gruppo di scienziati troverà indigeni locali, i Seleniti, che li rapiranno per condurli dal loro Re. Gli scienziati però riusciranno a liberarsi, e una volta tornati al razzo, riusciranno a fuggire facendolo "cadere" sulla Terra. Il film di Méliès ci ha regalato una delle immagini più rappresentative del Cinema in generale: il razzo che colpisce l'occhio della Luna.

mercoledì 9 gennaio 2019

BAFTA 2019 - le nomination

Sono state comunicate le nomination per i BAFTA 2019, ovvero i British Adacemy of Film and Television Arts, i premi dell'industria cinematografica britannica.

A dominare le nomination è La Favorita di Yorgos Lanthimos, che ha ricevuto 12 candidature. A seguire, ma ben staccati con 7 nomination a testa, Roma, First Man, A Star is Born, e Bohemian Rhapsody. Tra i miglior film stranieri (cioè non in inglese) c'è anche Dogman di Matteo Garrone.

La cerimonia di premiazione si terrà il 10 febbraio.

Ecco l'elenco delle nomination.

Miglior film
BlacKkKlansman
La favorita
Green Book
Roma
A Star Is Born

Miglior film britannico
Beast
Bohemian Rhapsody
La favorita
McQueen
Stanlio & Ollio
A Beautiful Day

Regista
Spike Lee – BlacKkKlansman
Paweł Pawlikowski – Cold War
Yorgos Lanthimos – La favorita
Alfonso Cuaròn – Roma
Bradley Cooper – A Star Is Born

Attrice protagonista
Glenn Close – The Wife
Lady Gaga – A Star Is Born
Melissa McCarthy – Copia originale
Olivia Colman – La favorita
Viola Davis – Widows

Attrice non protagonista
Amy Adams – Vice
Claire Foy – First Man
Emma Stone – La favorita
Margot Robbie – Maria regina di Scozia
Rachel Weisz – La favorita

Attore protagonista
Bradley Cooper – A Star Is Born
Christian Bale – Vice
Rami Malek – Bohemian Rhapsody
Steve Coogan – Stanlio & Ollio
Viggo Mortensen – Green Book

Attore non protagonista
Adam Driver – BlacKkKlansman
Mahershala Ali – Green Book
Richard E Grant – Copia originale
Sam Rockwell – Vice
Timothee Chalamet – Beautiful Boy



BAFTA Rising Star
Jessie Buckley
Cynthia Erivo
Barry Keoghan
Lakeith Stanfield
Letitia Wright

Sceneggiatura originale
Cold War
La favorita
Green Book
Roma
Vice

Sceneggiatura non originale
BlacKkKlansman
Copia originale
First Man
Se la strada potesse parlare
A Star Is Born

Film d'animazione
Gli Incredibili 2
L'isola dei cani
Spider-Man: Un nuovo universo

Film non in lingua inglese
Cafarnao
Cold War
Dogman
Roma
Un affare di famiglia

Documentario
Free Solo
McQueen
RBG
They Shall Not Grow Old
Three Identical Strangers

Musica originale
BlacKkKlansman – Terence Blanchard
Se la strada potesse parlare – Nicholas Britell
L'isola dei cani – Alexandre Desplat
Il ritorno di Mary Poppins – Marc Shaiman
A Star Is Born – Bradley Cooper, Lady Gaga, Lukas Nelson

Fotografia
Bohemian Rhapsody
Cold War
La favorita
Roma

Costumi
La ballata di Buster Scruggs
Bohemian Rhapsody
La favorita
Il ritorno di Mary Poppins
Maria regina di Scozia

Montaggio
Bohemian Rhapsody
La favorita
First Man
Roma
Vice

Scenografia
Animali fantastici 2: Il crimini di Grindelwald
La favorita
First Man
Il ritorno di Mary Poppins
Roma

Trucco e acconciature
Bohemian Rhapsody
La favorita
Maria Regina di Scozia
Stanlio & Ollio
Vice

Sonoro
Bohemian Rhapsody
First Man
Mission: Impossible – Fallout
A Quiet Place
A Star Is Born

Effetti speciali
Avengers: Infinity War
Black Panther
Animali Fantastici 2: I crimini di Grindelwald
First Man
Ready Player One

Cortometraggio britannico
73 Cows
Bachelor
The Blue Door
The Field
Wale

Cortometraggio animato britannico
I'm OK
Marfa
Roughhouse

martedì 30 ottobre 2018

First Man - la recensione


Dopo il successo di La La Land, Damien Chazelle torna nei cinema con una storia che apparentemente non ha nulla a che fare con il musical che gli ha regalato l'Oscar per la regia, e nemmeno con Whiplash, pellicola che lo ha portato alla ribalta.



In realtà ad uno sguardo più attento, in First Man - Il Primo Uomo c'è sia la malinconica storia d'amore fra l'aspirante attrice Emma Stone e il musicista jazz Ryan Gosling, che la vibrante rivalsa del batterista interpretato da Miles Teller, e anche quel pizzico di cattiveria che l'iconico Fletcher portava sullo schermo in Whiplash. C'è tutto il cinema di Chazelle nella storia di Neil Armstrong, dello sbarco sulla Luna, dell'uomo che sorpassa i suoi limiti per arrivare là dove nessuno era mai andato prima, per ritrovarsi comunque solo con se stesso, con la propria vita, i propri amori e le proprie perdite da affrontare, ma in un certo senso liberi, come se l'essere riusciti a giungere al di là di qualsiasi altra conquista umana fino a quel momento, non fosse altro che una rinascita interiore portata a compimento.

Lungi dall'essere perciò una vuota celebrazione patriottica di un'eroe americano, First Man diventa un racconto intimo su un uomo che è in realtà simbolo di un'umanità intera, ma sempre comunque un uomo.
Sicuramente grandissima parte del merito va alla regia di Chazelle e in generale all'intero comparto tecnico che crea suggestioni di immagini e musica da brivido, ma anche e soprattutto ai due interpreti principali, Ryan Gosling e Clare Foy, entrambi fautori di un'interpretazione intensa e misurata ma di grandissimo impatto emotivo.

Chi si aspetta un film adrenalinico rimarrà sicuramente deluso, First Man è il ritratto di un uomo che mischia inadeguatezza familiare, fragilità emotiva e slanci di eroismo universale con grande delicatezza, e senza mai andare fuori tema, né deviare verso la spettacolarizzazione facile o il patriottismo fine a se stesso, riesce a essere molto più che un film sul primo uomo che sia mai andato sulla Luna.
Con maestria ed eleganza, Damien Chazelle ci accompagna per due ore in un film che regala lacrime e brividi sinceri e mai forzati, dimostrandosi ancora una volta un maestro di cinema di grande emozione.

mercoledì 29 agosto 2018

Venezia 75 - giorno 1

Due film molto attesi danno il via alla 75a Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia.

Esattamente come due anni fa, è il premio Oscar Damien Chazelle ad aprire il festival con il suo nuovo attesissimo film First Man, che racconta la storia della missione Apollo 11 che portò i primi uomini sulla Luna.

Protagonista del film è Ryan Gosling, chiamato ad interpretare il primo uomo ad aver messo piede sulla superficie lunare, Neil Armstrong. "Non penso ad Armstrong come a un eroe, lui almeno non pensava di esserlo", ha dichiarato l'attore durante la conferenza stampa, "Era umile, molti astronauti lo sono. Si sentiva l’ingranaggio di una macchina molto più grande. Ho avuto tantissime fonti cui ispirarmi, i suoi figli e la moglie, la NASA, i libri, tutti quelli che lo hanno conosciuto. Ci hanno aiutato a realizzare questo film che racconta due storie: l'uomo che atterra sulla Luna e anche quella di quest'uomo che va sulla Luna per poter atterrare sulla terra. Le due cose insieme sono il potere di questa storia".

Il difficile lavoro dell'astronauta è uno degli aspetti che Chazelle voleva raccontare, come dichiarato da Jason Clarke: "Damien ha creato capsule molto realistiche dove dovevamo infilarci con addosso tute molto pesanti. Abbiamo lavorato in una costante sensazione di claustrofobia". "Abbiamo avuto a disposizione un team straordinario", ha aggiunto Damien Chazelle, "abbiamo usato il vero casco e la vera tuta di Armstrong. Abbiamo creato così i respiri originali, senza dover simulare nulla". Il film racconta in modo molto realistico e mai retorico la preparazione alla missione, che nel 1969 era qualcosa di inimmaginabile. "La mia generazione è cresciuta in un mondo dove lo spazio era già stato esplorato", ha dichiarato ancora il regista, "con immagini così iconiche da farci apparire una missione scontata e invece è stata il frutto di enormi sacrifici". Tra i produttori del film anche Steven Spielberg, una gioia per un fan come Chazelle: "Sono cresciuto con i suoi film. Mi ha dato consigli preziosi".

Ma il film non racconta solo la missione, il principale obbiettivo era raccontare il Neil Armstrong uomo, padre, marito, e poi astronauta. "Per noi era importante onorare il modo in cui i figli vedevano i propri genitori", ha dichiarato Claire Foy, "Per loro non era un astronauta ma il loro papà. Sono stati generosi, ci hanno affidato la loro storia mettendola nelle nostre mani senza alcuna gelosia".

Il film, che sembra sia stato accolto molto bene dalla critica (quest'anno le recensioni potranno essere pubblicate solo dopo la visione del pubblico), uscirà in Italia il 31 ottobre (negli USA il 12).

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Ad aprire la sezione Orizzonti è stato un altro film, completamente diverso ma altrettanto atteso. Si tratta di Sulla Mia Pelle, di Alessio Cremonini, con Alessandro Borghi e Jasmine Trinca protagonisti.

Il film che affronta un tema molto spinoso che non mancherà di sollevare polemiche, la storia infatti racconta gli ultimi sette giorni di vita di Stefano Cucchi, che nel 2009 venne arrestato per poi morire a causa delle lesioni dovute a un pestaggio subito mentre era in carcere. Fatto gravissimo per cui sono ancora a processo alcuni membri delle forze dell'ordine.

Duro e toccante, nel film non viene mostrato il pestaggio, si vede Stefano Cucchi, interpretato da un intenso Alessandro Borghi, entrare in una stanza con tre carabinieri e uscirne con il volto livido, un'andatura sofferente e l'incapacità di riuscire a parlare bene. Il film però non racconta solo quanto accaduto in quella stanza, ma anche la cieca burocrazia italiana, i diritti negati (l'avvocato difensore mai chiamato, ad esempio), le bugie, e l'omertà di chi - giudici, poliziotti, medici - pur trovandosi davanti un ragazzo in evidente sofferenza fisica, ha fatto finta di non vedere.
"Abbiamo raccontato senza giudicare", ha dichiarato il regista, "ma il film nasce dallo studio accurato di verbali e testimonianze fatto anche con l'ausilio dell'avvocato Fabio Anselmo".

Allo stesso tempo viene raccontata anche la figura di Stefano Cucchi, un ragazzo di borgata, molto diffidente verso le istituzioni. Un comportamento che Alessandro Borghi ha cercato di spiegare durante la conferenza stampa: "Quell'omertà deriva da un'idea tipica della borgata, perché non si fa la spia. Magari Stefano pensava di parlare quando una volta fuori, senza capire che stava male da morire". "Va considerato anche lo shock, la vergogna di essere stato pestato", ha aggiunto il regista, "E poi la paura che le forze dell'ordine l'avrebbero perseguitato". Forze dell'ordine che hanno negato i permessi per girare le scene a Regina Coeli (luogo in cui spesso si gira), a dimostrazione che l'argomento è molto caldo e quell'omertà verso la verità è ancora molto presente.
"Il problema non è la divisa che porti ma l'essere umano che c'è dietro la divisa", ha continuato Borghi parlando non solo di chi ha compiuto il pestaggio ma anche di chi dopo non ha voluto aiutare Stefano Cucchi, "Se sei un drogato non ti aiuto, è una presa di posizione e questo significa che tutto ciò può accadere di nuovo. Nel 2009, ci sono stati 176 decessi in quel carcere. Mi sembra evidente che il nostro sistema carcerario faccia acqua da tutte le parti. Ci sono persone che lavorano in condizioni disastrose".

Jasmine Trinca, che nel film interpreta Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, ha definito il film: "un atto dovuto, è una vicenda privata ma paradigmatica, perché rispecchia la storia di mille. Questa è una storia che chiama alla responsabilità proprio per l'irresponsabilità che contiene. Nessuno ha avuto uno sguardo pietoso e umano verso questo ragazzo".
Alla domanda se considera quanto successo un omicidio di Stato ha risposto: "Se lo Stato non prende una posizione, lo è. Certo, non è morto cadendo dalle scale".

Ottima l'interpretazione di Alessandro Borghi, che è dimagrito diversi kg per interpretare Stefano Cucchi e ha fatto un attento lavoro di postura fisica per calarsi nella parte, tanto che Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, vedendo il film gli ha detto: "Non so come hai fatto, ma sei uguale a lui".
Ilaria Cucchi, che da quel giorno si batte costantemente perché la verità venga fuori, ha dedicato il film a quei politici (oggi anche ministri) che continuano a non voler vedere la verità e a negare l'evidenza dei fatti spesso insultando sia Stefano Cucchi che la sorella Ilaria.

Il film sarà disponibile su Netflix dal 12 settembre, ma uscirà anche in alcune sale distribuito da Lucky Red.

mercoledì 25 luglio 2018

Venezia 75 - presentato il programma

E' stato presentato poco fa il programma della 75a edizione della Mostra del Cinema.

Un programma molto vario e davvero molto interessante, con tanti titoli attesi, con un buon equilibrio tra film d'autore e di intrattenimento, e una forte presenza di prodotti Netflix, per gentile concessione di Cannes che ha chiuso la porta del Concorso a queste produzioni.

Presenta anche l'Italia, ovviamente, tre i titoli in Concorso (Guadagnino, Martone, Minervini), mentre Fuori Concorso saranno presentati il nuovo film di Roberto Andò, Una Storia Senza NomeLe Villeggianti di Valeria Bruni Tedeschi. Fuori Concorso anche le prime due puntate della serie L'Amica Geniale, diretta da Saverio Costanzo e basata sul best seller di Elena Ferrante.
Due titoli italiani molto interessanti nella sezione Orizzonti, La Profezia dell'Armadillo, adattamento del libro-fumetto di Zerocalcare, e Sulla Mia Pelle, che racconta le ultime ore di vita di Stefano Cucchi, picchiato a morte mentre si trovava in custodia delle forze dell'ordine.

"La 75a edizione sarà ricca in tanti sensi", ha dichiarato il direttore Alberto Barbera, "curiosa, con molto cinema di genere figlio degli autori, con grandi registi, alcuni per la prima volta a venezia, ma anche tante scoperte:  opere prime, giovani talenti, giovani registe."

Ecco l'elenco dei film in Concorso con la descrizione fatta dallo stesso Barbera durante la presentazione.

First Man, di Damien Chazelle (Film d'Apertura)
"Uno dei film più attesi della nuova stagione"

The Mountain, di Rick Alverson
"Regista premiato ma poco noto. Con Tye Sheridan, Jeff Goldblum, Denis Lavant, Udo Kier. Un film di grande qualità visiva e di messa in scena, diverso dal cinema americano cui siamo abituati."

Double Vie, di Olivier Assayas
"Deliziosa commedia con un grande cast, la storia di due coppie che s'incrociano in vari modi, e un'intelligente riflessione su come son cambiante le nostre vite di intellettuali dopo la rivoluzione digitale."

The Sister Brothers, di Jacques Audiard
"Doveva essere a Cannes, un western europeo girato in Europa. con cast e troupe interamente americane (con Jake Gyllenhaal, Joaquin Phoenix, John C. Reilly). Grande ironia e una riflessione sulla mitologia del west, che viene rispettata e smontata."

Vox Lux, di Brady Corbet
"Con Natalie Portman e Jude Law. Sorprendente storia di una ragazza che diventa una grande star del pop, con tutto quello che questo comporta."

Roma, di Alfonso Cuaron
"Un altro dei titoli più attesi, Cuaron ci ha messo cinque anni a realizzarlo. Un film su un periodo della vita della sua famiglia, in bianco e nero, girato in assoluta libertà, dove l'autenticità assoluta si mescola all'inventiva e alla creatività."

The Ballad of Buster Scruggs, di Joel e Ethan Coen
"Il nuovo film dei Coen prodotto da Netflix. Sei episodi dai toni molto diversi, pieno di citazioni, con in mezzo di tutto. Un film sulla morte della mitologia del west e sull'America di oggi."

22 July, di Paul Greengrass
"La ricostruzione minuziosa della strage di Utoya, e di quello che è avvenuto dopo, con il processo a Breivik e la difficile ripresa delle sue vittime."

Suspiria, di Luca Guadagnino
"Il più ambizioso film di Guadagnino, pensato per anni, un cast impressionante r Tilda Swinton in tre ruoli diversi."

Opera Senza Autore, di Florian Henckel von Donnersmarck
"Film molto ambizioso sulla storia della Germania dall'avvento del Nazismo fino agli anni Settanta."

The Nigthtingale, di Jennifer Kent
"Dopo The Babadook, opera seconda di Jennifer Kent, la storia di una donna e di un ufficiale in cerca di vendetta all'inizio dell'Ottocento."

Peterloo, di Mike Leigh
"Ultima fatica del grande regista inglese, un brutto episodio rimosso della storia inglese che riecheggia il presente e una riflessione senza tempo sul potere."

Capri-Revolution, di Mario Martone
"Ideale conclusione di una trilogia di Martone: dopo il Risorgimento, dopo Leopardi, ora racconta la vigilia della I Guerra Mondiale attraverso la storia di una pastorella di Capri che scopre una comunità di artisti e intellettuali europei che vive nel segno della libertà più assoluta."

The Favourite, di Yorgos Lanthimos
"Altro film grandemente atteso. Un cast straordinario (Emma Stone, Rachel Weisz, Olivia Colman). La storia di Anna d'Inghilterra, della rivalità tra due cortigiane, raccontata da un autore provocatorio come Lanthimos."

What You Gonna Do When The World's On Fire?, di Roberto Minervini
"Un film sul razzismo della società americana, che in questi anni è riesploso ancora più violento di quanto si potesse pensare. Tre ritratti: due giovani adolescenti neri, una barista nera, e le Black Panther, rinate."

Sunset, di Lazlo Nemes
"Nuovo atteso film del premio Oscar per Il figlio di Saul, ambientato alla vigilia dello scoppio della II Guerra Mondiale. Un film ambiziosissimo che richiede grande sforzo di partecipazione da parte dello spettatore."

Freres Ennemis, di David Oelhoffen
"Polar con Matthias Schoenaerts, Reda Kateb e Adel Bencherif, tre amici cresciuti assieme che si ritrovano ai lati opposti della legge."

Nuestro Tiempo, di Carlos Reygadas
"Nuovo tassello nella ricerca formale e narrativa di Reygadas che parte da elementi naturalistici e realistici per approdare a qualcosa di fantastico e indifinibile, con il regista e la moglie che recitano nei panni di loro stessi mentre cercano di costruire una coppia sessualmente aperta."

At Eternity's Gate, di Julian Schnabel
"Nuovo film di Schnabel sugli anni trascorsi da Van Gogh nel sud della Francia prima di essere internato in manicomio; il tentativo di raccontare quello che accadeva dentro la sua testa, con Dafoe, Amalric, Mikkelsen, Isaac."

Acusada, di Gonzalo Tobal
"Una scommessa, opera seconda di un giovane regista argentino, un film tesissimo che fa riferimento a eventi reali."

Killing, di Shinya Tsukamoto
"Film di samurai con protagonista uno di loro che si scopre incapace di uccidere."

Sul sito della Biennale tutti i titoli che saranno presenti al Festival di Venezia 2018.