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mercoledì 17 giugno 2020

Armageddon Time: anche Robert De Niro, Anne Hathaway al fianco di Cate Blanchett!

New entry nel cast di Armageddon Time, prossimo film di James Gray, che diventa automaticamente uno dei più attesi della prossima stagione.

Deadline riporta che Robert De Niro, Anne Hathaway, Donald Sutherland, e Oscar Isaac hanno raggiungo Cate Blanchett nel cast del film.

Scritto dallo stesso James Gray, il film è basato sui ricordi d'infanzia del regista durante la sua frequentazione nella Kew-Forest School nel Queens, scuola che vedeva Fred Trump nel consiglio di amministrazione e suo figlio Donald come alunno, e sembra che il preside della scuola avrà un ruolo molto rilevante all'interno della storia.
Il film è stato descritto come "una storia che esplora l’amicizia e la lealtà sullo sfondo di un’America pronta a eleggere Ronald Reagan come presidente".

"Ogni film che si realizza è diverso, ma sto cercando di fare qualcosa che sia completamente diversa rispetto al film solitario e oscuro che ho diretto da poco", ha dichiarato James Gray a Deadline, "Non vedo l’ora di realizzare qualcosa che sia sulle persone, sulle emozioni umane e sulle interazioni tra le persone, e voglio che sia pieno di calore e tenerezza. Sì, in un certo senso parla della mia infanzia, ma si tratta di un ritratto dell’amore in famiglia su ogni livello. Credo che molte persone diano il meglio e provino di più quando si trovano in difficoltà e si tratta, per certi aspetti, di una cosa meravigliosa e davvero commovente".

Le riprese si svolgeranno a New York e inizieranno appena sarà possibile farlo.

giovedì 29 agosto 2019

Venezia 76 - Giorno 2: Marriage Story e Ad Astra in Concorso

Il Concorso entra subito nel vivo con la presentazione di due film molto diversi e molto attesi: Marriage Story e Ad Astra.

Prodotto da Netflix, Marriage Story, diretto da Noah Baumbach, vede come assoluti protagonisti Scarlett Johansson e Adam Driver. Nel cast anche Laura Dern.

Il film è il racconto di una storia che finisce. Una coppia, Nicole e Charlie, un tempo molto affiatata e felice che scivola in un divorzio complicato a causa di un rapporto ormai logoro.

La fine di una storia, il divorzio, sono i temi centrali del film, come ribadito dal regista durante la conferenza stampa. "Quando una cosa non funziona più, è quello il momento in cui iniziamo a vederla davvero. Siamo lasciati fuori dalla porta e iniziamo a vedere la casa proprio da lì fuori", ha dichiarato Baumbach, che poi ha parlato di come ha sviluppato i dialoghi e la sceneggiatura del film, "Il film inizia quando loro sono già nella fase della separazione, ma non sanno ancora che finiranno per separarsi di più. Ho cercato di inserire me stesso nello "spazio libero" tra di loro. L’amore tra loro, però, è sempre presente, sono proprio queste le fondamenta su cui si regge il film".

La sceneggiatura ha portato i due attori a lavorare in modo particolare, quasi teatrale, come dichiarato da Adam Driver: "Eravamo in situazioni molto diverse, lavoravamo sulla sceneggiatura separatamente. Credo si trattasse di teatro ma anche di teatralità, come per il divorzio stesso. Tutta la sceneggiatura era scritta molto bene, ma anche in modo conciso. Quando si gira le cose possono cambiare, ma questo tema del teatro rimane molto presente nel film e nella sceneggiatura".
Il personaggio di Nicole è un'attrice, aspetto che ha aiutato Scarlett Johansson ad entrare in contatto con il ruolo. "Penso che Nicole sia una donna combattuta, vuole essere riconosciuta e penso che in fondo sia questo che li porta alla separazione", ha spiegato l'attrice, "La famiglia da cui proviene Nicole non ha le dinamiche di quella in cui sono cresciuta io, anche se mia madre ha gestito la mia carriera fin da quando ero piccola. Ci sono delle similitudini. Le dinamiche della sua famiglia spiegano in buona parte chi è lei, perché è diventa un'attrice. Capisco bene alcuni aspetti della sua carriera. Non era difficile immaginarle, come attrice".

Il film ha ottenuto una buona accoglienza, grandi elogi per le interpretazioni di Scarlett Johansson e Adam Driver. Anche il regista, durante la conferenza stampa, ha voluto ribadire e sottolineare l'importanza e la bravura dei suoi due protagonisti: "Vedere questi due attori perdersi completamente e avere, allo stesso tempo, un controllo assoluto, è stato un grande privilegio.E' stata una vera gara di bravura. Per molti versi, è stata l'esperienza più gratificante della mia carriera di regista".

Netflix porterà il film nei cinema dal 6 novembre, poi dal 6 dicembre sarà disponibile in streaming.




Di tutt'altro genere il secondo film presentato in Concorso. Si tratta di Ad Astra, sci-fi diretto da James Gray che vede Brad Pitt protagonista, e anche nelle vesti di produttore. Nel cast anche Liv Tyler e Ruth Negga, entrambe al Lido, oltre a Tommy Lee Jones e Donald Sutherland.

Ambientato in un futuro non molto lontano, in cui l'uomo è alla ricerca di altre forme di vita nell'Universo. L'astronauta Roy McBride (Pitt) viene incaricato di una missione molto importante che lo toccherà sul personale. McBride viene spedito ai limiti del sistema solare per scoprire cosa minaccia l'umanità sulla Terra e, allo stesso tempo, scoprire cos'è successo a suo padre, scomparso durante la ricerca di vita extraterrestre su Nettuno. Quello che scoprirà, metterà in dubbio la natura umana e il nostro ruolo nell'Universo.

Non il solito blockbuster di fantascienza, Ad Astra è un film dai tempi molto dilatati, con molta voce fuori campo, temi introspettivi, teologici e psicanalitici. Il film ha avuto una post-produzione molto lunga, l'uscita è stata rimandata più di una volta (c'è chi dice che i produttori non fossero molto soddisfatti del risultato finale e abbiano deciso di rispedirlo al montaggio), poi l'acquisizione della Fox da parte della Disney e finalmente il film ha visto la luce.

L'idea del film nasce da una frase che il regista ha letto in una mostra. "Una frase che ho letto su una parete e che ho subito mandato a Brad: ‘La storia e il mito iniziano nel microcosmo del personale’", ha raccontato James Gray, "Noi volevamo raccontare una storia piccola nell'ambiente più grande che esiste: lo spazio".

Brad Pitt e James Gray sono amici da moltissimi anni e finalmente hanno trovato una storia su cui poter collaborare. "E' un grande narratore, con una voce personale e unica", ha dichiarato l'attore durante la conferenza stampa, "È stato intrigante, come uomo, come figlio, come padre far parte di questo progetto. 'Ad Astra' è una storia delicata e ogni inquadratura, ogni elemento musicale, correva il rischio di alterare un equilibrio. Tutto quello che volevamo era mettere in luce questa solitudine. Abbiamo lavorato molto su come interpretare un personaggio ‘scollegato’ e isolato rispetto a ciò che lo circonda. Perché per me lo spazio più che libertà è solitudine, io mi sento libero nella natura e circondato da amici".
Uno degli obiettivi di Brad Pitt, e del regista, era di portare al centro del film un personaggio diverso dal solito, che rappresenti una "nuova mascolinità". "Guardando indietro, il film è un viaggio in profondità rispetto una certa definizione di mascolinità", ha dichiarato Pitt, "Siamo stati cresciuti con l'idea che bisognava essere forti, che non si poteva lasciare spazio alla debolezza e questo ha creato una sorta di barriera con gli altri perché finisci per negare tutta una serie di cose: il dolore, la vergogna, i rimpianti. Penso che tutti ci portiamo dietro dolore e ferite dall'infanzia, e il compito dell’attore è utilizzare e canalizzare questi sentimenti. Io e James abbiamo un rapporto diverso dalla classica ‘amicizia tra maschi’, siamo sinceri l’uno nei confronti dell’altro e parliamo anche di insuccessi e fallimenti, ci confrontavamo ogni mattina". Della stessa idea James Gray, che ha aggiunto: "Per restituire certe emozioni l’attore, come il regista, deve essere onesto e disposto a mostrare le proprie vulnerabilità, anche se ci portano in luoghi oscuri. Con Brad abbiamo provato a restituire una verità emotiva e io gli sono stato addosso con la macchina da presa per guardare oltre l’attore".

Il film sarà nelle sale italiane dal 26 settembre.

domenica 17 novembre 2013

Festival di Roma - i vincitori

Si chiude l'ottava edizione del Festival del Film di Roma e il direttore Marco Muller può ritenersi piuttosto soddisfatto, soprattutto rispetto allo scorso anno in cui il festival chiuse fra mille polemiche.

Ora Muller potrà ripartire con delle convinzioni in più, il Festival ha avuto un buon risalto anche sulla stampa straniera, grazie anche alla straordinaria premiere di 'Hunger Games - La Ragazza di Fuoco' - e gira voce che anche il terzo capitolo potrebbe arrivare nella Capitale il prossimo anno - di cui hanno parlato anche alcuni giornali stranieri. Il Festival potrebbe però cambiare ancora data e svolgersi dopo l'American Film Market.

Intanto sono stati consegnati i premi dell'ottava edizione e, come a Venezia, la giuria guidata da James Gray ha premiato con il Marco Aurelio d'oro un documentario italiano, 'Tir' di Alberto Fasulo. Il premio come migliore attore è andato a Matthew McConaughey per 'Dallas Buyers Club', curioso il premio come migliore attrice assegnato a Scarlett Johansson per 'Her' in cui è presente solo con la sua voce, probabilmente è la prima volta che un'attrice vince un premio per la migliore interpretazione usando solo la voce.

"Nessuna delle decisioni prese dalla giuria è stata unanime, ma sarebbe stato buffo il contrario. Abbiamo discusso molto ma non c’è stata nessuna battaglia particolare. A me piace il cinema personale, non ho regole particolari per giudicarlo, può essere sperimentale o meno ma l’importante è che emozionino e raccontino storie interessanti. Tutto sommato sono state decisioni facili", queste le parole del presidente di Giuria James Gray alla fine del Festival. Il giurato Luca Guadagnino invece interviene in merito al premio a Scarlett Johansson: "Io ritengo che il premio non sia a una voce, ma a una performance. In questo caso il personaggio è la voce di un computer: personalmente condivido la scelta e credo di poter parlare a nome di buona parte della giuria". E su quello a Matthew McConaughey, interpretazione che mette l'attore in prima fila per i prossimi Oscar, sempre Guadagnino aggiunge: "La recitazione di McConaughey corrisponde a un grande modello classico. Si tratta di riconoscere uno standard di eccellenza interpretativa tutta legata al mondo anglosassone e americano, con dei tratti fondamentali come la mimesi col soggetto interpretato e la mutazione del corpo".

Ecco l'elenco di tutti i premi assegnati nel Concorso.

- Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film: Tir di Alberto Fasulo
- Premio per la migliore regia: Kiyoshi Kurosawa per Sebunsu kodo (Seventh Code)
- Premio Speciale della Giuria: Quod Erat Demonstrandum di Andrei Gruzsniczk
- Premio per la migliore interpretazione maschile: Matthew McConaughey per Dallas Buyers Club
- Premio per la migliore interpretazione femminile: Scarlett Johansson per (la voce di) Her
- Premio a un giovane attore o attrice emergente: tutto il cast di Gass (Acrid)
- Premio per il migliore contributo tecnico: Koichi Takahashi per Sebunsu kodo (Seventh Code)
- Premio per la migliore sceneggiatura: Tayfun Pirselimoğlu per Ben o değilim (I Am Not Him)
- Menzione speciale: Cui Jian per Lanse gutou (Blue Sky Bones)

I PREMI ASSEGNATI AI FILM DEL CONCORSO CINEMAXXI

- Premio CinemaXXI per il miglior film (riservato ai lungometraggi): Nepal Forever di Aliona Polunina
- Premio Speciale della Giuria CinemaXXI (riservato ai lungometraggi): Birmingemskij ornament 2 (Birmingham Ornament 2) di Andrey Silvestrov e Yury Leiderman
- Premio CinemaXXI film brevi: Der Unfertige (The Incomplete) di Jan Soldat
- Menzione Speciale CinemaXXI cinema breve: The Buried Alive Videos di Roee Rosen

IL PREMIO ASSEGNATO AI FILM DEL CONCORSO PROSPETTIVE DOC ITALIA

- Premio Doc It - Prospettive Italia Doc per il Migliore Documentario italiano: Dal profondo di Valentina Pedicini
- Menzione Speciale: Fuoristrada di Elisa Amoruso

IL PREMIO PER LA MIGLIORE OPERA PRIMA/SECONDA

- Premio Taodue Camera d’Oro per la Migliore Opera Prima/Seconda: Out of the Furnace di Scott Cooper
- Premio Taodue Miglior produttore emergente: Jean Denis Le Dinahet e Sébastien Msika per Il sud è niente

PREMIO BNL DEL PUBBLICO PER IL MIGLIOR FILM
Attraverso un sistema elettronico, il Festival ha previsto la partecipazione degli spettatori all’assegnazione del Premio BNL del Pubblico per il miglior film. I film che hanno preso parte all’assegnazione del premio sono quelli del Concorso. Il pubblico ha assegnato il:
- Premio BNL del Pubblico per il miglior film: Dallas Buyers Club di Jean-Marc Vallée

PREMI CRITICA ON LINE
- Mouse d’Oro: Her di Spike Jonze
- Mouse d’Argento: Snowpiercer di Joon-ho Bong

lunedì 14 ottobre 2013

Festival del Film di Roma 2013 - il programma ufficiale

Si svolgerà dall'8 al 17 novembre l'ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.

Presidente di giuria del Concorso sarà il regista James Gray. Presidente della giuria del Concorso di CinemaXXI sarà invece Larry Clark.

Per maggiori informazioni su programma, biglietti, eventi retrospettive e incontri, potete andare sul sito ufficiale del Festival.

Ecco il programma di quest'anno, evento 'Hunger Games - La Ragazza di Fuoco' compreso.

CONCORSO 

Prima mondiale
ANOTHER ME di Isabel Coixet, Spagna, Regno Unito, 2013, 86’
Cast: Sophie Turner, Jonathan Rhys Meyers, Claire Forlani, Gregg Sulkin, Rhys Ifans, Geraldine Chaplin, Leonor Watling

Prima mondiale
BEN O DEGILIM / I AM NOT HIM di Tayfun Pirselimoglu, Turchia, Francia, Grecia, Germania, 2013, 125’
Cast: Ercan Kesal, Maryam Zaree
         
Prima mondiale - Opera seconda
I CORPI ESTRANEI / FOREIGN BODIES di Mirko Locatelli, Italia, 2013, 98’
Cast: Filippo Timi, Jaouher Brahim

DALLAS BUYERS CLUB di Jean-Marc Vallée, Stati Uniti, 2013, 117’
Cast: Matthew McConaughey, Jennifer Garner, Jared Leto

Prima internazionale
ENTRE NÓS / SHEEP'S CLOTHING di Paulo Morelli, Brasile, 2013, 97’
Cast: Caio Blat, Carolina Dieckmann, Maria Ribeiro

Prima mondiale - Opera prima
GASS / ACRID / ACRE di Kiarash Asadizadeh, Iran, 2013, 94’
Cast: Sber Abar, Pantea Panahiha, Shabnam Moghadami, Mahsa Alafar, Roya Javidnia, Ehsan Amani, Mahana Noormohammadi, Sadaf Ahmadi, Nawal Sharifi, Mohammadreza Ghaffari

Prima internazionale
HER di Spike Jonze, Stati Uniti, 2013, 120’
Cast: Joaquin Phoenix, Amy Adams, Rooney Mara, Olivia Wilde, Scarlett Johansson

Prima mondiale - Opera prima
LANSE GUTOU / BLUE SKY BONES di Jian Cui, Cina, 2013, 101’
Cast: ZHAO You-liang, NI Hong-jie, HUANG Huan, YING Fang, LEI Han, TAO Ye

Prima internazionale - Opera seconda
MANTO ACUÍFERO di Michael Rowe, Messico, 2013, 85’
Cast: Tania Arredondo, Arnoldo Picazzo, Zaili Sofia Macias

Prima mondiale
MOGURA NO UTA / THE MOLE SONG di Takashi Miike, Giappone, 2013, 120’
Cast: Toma Ikuta, Riisa Naka, Takayuki Yamada, Yusuke Kamiji, Takashi Okamura, Shinichi Tsutsumi

Prima internazionale - Opera seconda
OUT OF THE FURNACE di Scott Cooper, Stati Uniti, Regno Unito, 2013, 116’
Cast: Christian Bale, Casey Affleck, Woody Harrelson, Forest Whitaker, Zoë Saldaña, Sam Shepard, Willem Dafoe
 
Prima mondiale - Opera seconda
QUOD ERAT DEMONSTRANDUM di Andrei Gruzsniczki, Romania, 2013, 105’
Cast: Florin Piersic jr., Dorian (Doru) Boguta, Medeea Marinescu, Mihai Calin, Ana Popescu, Adina Cristescu, Alina Berzunteanu, Lucian Ifrim, Ada Zamfira, Paul Ipate, Dan Tudor, Ofelia Popii, Sorin Leoveanu

Prima mondiale
SEBUNSU KODO / SEVENTH CODE di Kiyoshi Kurosawa, Giappone, 2013, 70’
Cast: Atsuko Maeda, Ryohei Suzuki, Aissy, Hiroshi Yamamoto

Prima mondiale
SORG OG GLÆDE / SORROW AND JOY di Nils Malmros, Danimarca, 2013, 107’
Cast: Jakob Cedergren, Helle Fagralid, Nicolas Bro, Ida Dwinger

Prima mondiale - Opera seconda
TAKE FIVE di Guido Lombardi, Italia, 2013, 100’
Cast: Gaetano Di Vaio, Peppe Lanzetta, Carmine Paternoster, Salvatore Ruocco, Salvatore Striano

Prima mondiale - Opera seconda
TIR di Alberto Fasulo, Croazia, Italia, 2013, 90’
Cast: Branko Završan, Lučka Počkja, Marijan Šestak

Prima mondiale – Opera seconda
A VIDA INVISÍVEL / THE INVISIBLE LIFE / LA VITA INVISIBILE di Vítor Gonçalves, Portogallo, 2013, 99’
Cast: Filipe Duarte, Maria João Pinho, João Perry, Pedro Lamares, Susana Arrais

Prima internazionale - Opera prima
VOLANTIN CORTAO / CUT DOWN KITE di Diego Ayala, Anibal Jofré, Cile, 2013, 77’
Cast: Loreto Velasquez, René Miranda, Victor Montero, Alejandro Lafuente, Isaac Arriagada, Isis Kraushaar



FUORI CONCORSO

AU BONHEUR DES OGRES / THE SCAPEGOAT / IL PARADISO DEGLI ORCHI di Nicolas Bary, Francia, 2013, 92’
Cast: Raphaël Personnaz, Bérénice Bejo, Émir Kusturica, Guillaume De Tonquédec, Thierry Neuvic, Mélanie Bernier, Dean Constantin Gaigani, Marius Yelolo

LAS BRUJAS DE ZUGARRAMURDI / WITCHING&BITCHING di Álex de la Iglesia, Spagna, 2013, 110’
Cast: Javier Botet, Mario Casas, Santiago Segura, Carmen Maura, Hugo Silva, Carolina Bang

Prima mondiale – Opera prima
GODS BEHAVING BADLY di Mark Turtletaub, Stati Uniti, 2013, 96’
Cast: Christopher Walken, John Turturro, Sharon Stone, Alicia Silverstone, Edie Falco, Oliver Platt, Rosie Perez

THE GREEN INFERNO di Eli Roth, Stati Uniti, 2013, 103’
Cast: Lorenza Izzo, Ariel Levy, Aaron Burns , Sky Ferreira, Nicolás Martínez

Prima Festival
THE HUNGER GAMES: CATCHING FIRE / HUNGER GAMES – LA RAGAZZA DI FUOCO di Francis Lawrence, Stati Uniti, 2013, 146’
Cast: Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright, Sam Claflin, Jena Malone, Stanley Tucci, Donald Sutherland

Prima internazionale
JE FAIS LE MORT di Jean-Paul Salomé, Francia, 2013, 104’
Cast: François Damiens, Géraldine Nakache, Lucien Jean-Baptiste

Prima mondiale
LA LUNA SU TORINO / 45TH PARALLEL di Davide Ferrario, Italia, 2013, 90’
Cast: Walter Leonardi, Manuela Parodi, Eugenio Franceschini, Daria Pascal Attolini, Benedetta Perego, Aldo Ottobrino

ROMEO AND JULIET / ROMEO E GIULIETTA di Carlo Carlei, Regno Unito, 2013, 118’
Cast: Douglas Booth, Hailee Steinfeld, Damian Lewis, Paul Giamatti, Laura Morante, Thomas Arana, Kodi Smit-McPhee, Natascha McElhone

Prima mondiale
SOU DUK / SAODU / THE WHITE STORM di Benny Chan, Cina, Hong Kong, 2013, 140’
Cast: Louis KOO, Nick CHEUNG, Sean LAU, YUAN Quan, LO Hoi Pang, NG Ting Yip Berg, LAM Kwok Pun, Kenneth LOW, Hugo NG, Treechada MALAYAPORN, Marc MA

Prima mondiale
SONG'E NAPULE di Antonio Manetti, Marco Manetti, Italia, 2013, 114’
Cast: Alessandro Roja, Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Paolo Sassanelli, Peppe Servillo, Antonio Pennarella, Juliet Esey Joseph, Antonello Cossia, Marco Mario De Notaris, Ciro Petrone, Franco Ricciardi, Ivan Granatino, Antonio Buonuomo, Carlo Buccirosso

SNOWPIERCER di Joon-ho Bong, Corea del Sud, 2013, 126’
Cast: Chris Evans, Tilda Swinton, Ed Harris, Alison Pill, Jamie Bell, John Hurt, Octavia Spencer, Kang-ho Song

Prima internazionale
STALINGRAD 3D di Fedor Bondarchuk, Russia, 2013, 135’
Cast: Petr Fedorov, Thomas Kretchmann, Sergey Bondarchuk, Maria Smolnikova, Yanina Studilina, Andrey Smolyakov, Dmitry Lysenkov, Alexey Barabash, Oleg Volk, Heiner Lauterbach

Prima europea
TALES FROM THE DARK di Simon Yam, Fruit Chan, Chi Ngai Lee, Gordon Chan, Lawrence Lau, Teddy Robin, Hong Kong, 2013, 199’
Cast: Kelly Chen, Tony Leung Ka Fai, Simon Yam, Lam Ka Tung, Fala Chen

Prima mondiale
TRUDNO BYT’ BOGOM / HARD TO BE A GOD / È DIFFICILE ESSERE UN DIO di Aleksej Jurevič German, Russia, 2013, 170’
Cast: Leonid Yarmolnik, Dmitriy Vladimirov, Laura Lauri

Prima mondiale
L'ULTIMA RUOTA DEL CARRO di Giovanni Veronesi, Italia, 2013, 113’
Cast: Elio Germano, Alessandra Mastronardi, Ricky Memphis, Sergio Rubini, Virginia Raffaele e Alessandro Haber

Prima europea
DI RENJE ZHI SHENDU LONGWANG 3D / YOUNG DETECTIVE DEE: RISE OF THE SEA DRAGON 3D di Tsui Hark, Cina, 2013, 134’
Cast: Mark Chao, Shaofeng Feng, Kevin Lin, Angela Baby, Kim Beom



CINEMA XXI 

ANTICIPAZIONE SELEZIONE CINEMAXXI
Il programma completo di CinemaXXI verrà annunciato e commentato in un’apposita conferenza stampa che si terrà mercoledì 23 ottobre al MAXXI – Museo Nazionale delle arti del XXI secolo. Nelle pagine successive è possibile trovare un’anticipazione della selezione.

CONCORSO LUNGOMETRAGGI

L'AMMINISTRATORE di Vincenzo Marra, Italia, 2013, 80’ – Documentario

Opera prima
ATLAS di Antoine d'Agata, Francia, 2013, 75’

BIRMINGEMSKIJ ORNAMENT–2 / BIRMINGHAM ORNAMENT-2 / ORNAMENTO DI BIRMINGHAM-2 di Andrey Silvestrov, Yuri Leiderman, Russia, 2013, 89’

O NOVO TESTAMENTO DE JESUS CRISTO SEGUNDO JOÃO / THE NEW TESTAMENT OF JESUS CHRIST ACCORDING TO JOHN / IL VANGELO SECONDO GIOVANNI di Joaquim Pinto, Nuno Leonel, Portogallo, 2013, 128’ – Documentario

FEAR OF FALLING di Jonathan Demme, Stati Uniti, 2013, 126’

HOMETOWN| MUTONIA di Zimmer Frei, Italia, 2013, 70’

LITTLE FEET di Alexandre Rockwell, Stati Uniti, 2013, 64’

A MÃE E O MAR / THE MOTHER AND THE SEA di Gonçalo Tocha, Portogallo, 2013, 97’

NEPAL FOREVER di Aliona Polunina, Russia, 2013, 90’

Opera prima
RACCONTI D'AMORE / LOVE STORIES di Elisabetta Sgarbi, Italia, 2013, 60’

RANGBHOOMI di Kamal Swaroop, India, 2013, 82’

EL ROSTRO / THE FACE di Gustavo Fontán, Argentina, 2013, 64’

SAATVIN SAIR / THE SEVENTH WALK di Amit Dutta, India, 2013, 70’

THWARA ZANJ / ZANJ REVOLUTION di Tariq Teguia, Algeria, Francia, Libano, 2013, 116’

ORLANDO FERITO - ROLAND BLESSÉ / ROLAND WOUNDED di Vincent Dieutre, Francia, 2013, 121’

PARCE QUE J'ÉTAIS PEINTRE, L'ART RESCAPÉ DES CAMPS NAZIS/ SINCE I WAS A PAINTER di Christophe Cognet, Francia, 2013, 105’ – Documentario


FUORI CONCORSO

RICORDI PER MODERNI / MEMORIES FOR MODERNS di Yuri Ancarani, Italia, 2009, 60’

SKURSTENIS / THE CHIMNEY di Laila Pakalnina, Lettonia, 2013, 53’


PROSPETTIVE DOC ITALIA

CONCORSO

Prima mondiale– Opera prima
CAPO E CROCE, LE RAGIONI DEI PASTORI / HEADS AND TAILS, THE REASONS OF THE SHEPERDS di Paolo Carboni, Marco Antonio Pani, Italia, 2013, 104’

Prima mondiale - Opera prima
DAL PROFONDO / FROM THE DEPTHS di Valentina Pedicini, Italia, 2013, 72’

Prima mondiale - Opera prima
FUORISTRADA / OFF ROAD di Elisa Amoruso, Italia, 2013, 66’

Prima mondiale
LETTERA AL PRESIDENTE / LETTER TO THE PRESIDENT di Marco Santarelli, Italia, 2013, 69’

Prima mondiale
RITRATTI ABUSIVI di Romano Montesarchio, Italia, 2013, 70’

Prima mondiale
THE STONE RIVER di Giovanni Donfrancesco, Francia, Italia, 2013, 88’

Prima mondiale - Opera prima
VACANZE AL MARE / SEASIDE HOLIDAYS di Ermanno Cavazzoni, Italia, 2013, 60’


FUORI CONCORSO

Prima mondiale
L'ALTRO FELLINI / THE OTHER FELLINI di Roberto Naccari e Stefano Bisulli, Italia, 2013, 68’

Prima mondiale
FEDERICO DEGLI SPIRITI – L’ULTIMO FELLINI di Antonello Sarno, Italia, 2013, 18’

Prima mondiale
HO FATTO UNA BARCA DI SOLDI / I MADE A WHOLE LOAD OF MONEY di Dario Acocella, Italia, 2013, 63’

venerdì 24 maggio 2013

Festival di Cannes 2013 - giorno 10

Il Festival si avvicina alla conclusione, e oggi è il giorno di uno dei titoli più attesi del Concorso.

Presentato 'The Immigrant', nuovo film di James Gray, per il regista è la quarta partecipazione in concorso al Festival di Cannes. Nel cast del film Marion Cotillard, Joaquin Phoenix (assente) e Jeremy Renner.

Ambientato all'inizio degli anni '20, è la storia di Ewa, immigrata polacca sbarcata in America insieme alla sorella. Le due vengono separate a Ellis Island. Disperata, sola e senza soldi, Ewa si fa aiutare da Bruno che la costringerà a prostituirsi. Subito però incontra il cugino di Bruno, Orlando, mago di professione, che la aiuterà a scapparsi e a salvarsi.

"Ho scelto di raccontare questa storia per dare il mio sguardo sull'immigrazione, fenomeno al quale sono assolutamente favorevole", ha detto in conferenza stampa il regista James Gray, "perché aggiunge ricchezza e profondità alla cultura di una nazione. All'inizio gli immigrati sono sempre mal visti: è successo con gli italiani, con gli ebrei. Si diceva che fossero stupidi, svogliati e naturalmente portati ad azioni criminali. Alla fine si sono integrati. I pregiudizi si ripetono. Ma la storia dimostra il contrario". Il film è stato girato in gran parte a Ellis Island, non senza difficoltà. "Era il principale punto di ingresso degli immigranti in quegli anni", racconta James Gray, "E abbiamo avuto non poche difficoltà, perché è un posto aperto ai turisti 365 giorni l'anno. Abbiamo girato soprattutto di notte, usando poi artifici per schiarire l'illuminazione. E comunque a livello scenografico la sfida è stata quella di riportare il tutto a quegli anni, basandoci solo su materiale fotografico". La ricostruzione storica è uno degli elementi che più hanno convinto del film, ma il vero punto di forza del film è il cast. Il regista, che ha già lavorato diverse volte con Joaquin Phoenix, ha raccontato come ha scelto gli attori: "Ammetto di non aver guardato i film di Marion prima di sceglierla ma non è necessario conoscere i film di un attore per sceglierlo. Le ho parlato, ho trovato che avesse delle espressioni speciali sul viso, ho capito che era sensibile e intelligente. Penso che abbia un viso da cinema muto come Lylian Gish o Louise Brooks, la voce rivela già molta emozione, in più ha molta forza Questo mi è bastato. I film li ho visti dopo. Al contrario, conoscevo il lavoro di Jeremy Renner, è stata Kathryn Bigelow a mostrarmi quanto fosse bravo".
Per Marion Cotillard la sfida è stata soprattutto linguistica. "Avevo 20 pagine in polacco, è stata la mia sfida più grande", ha detto l'attrice, "Il linguaggio è importante nella costruzione dei personaggi ognuno ha la propria voce e il suo modo di parlare. Il polacco ha poche parole simili all'inglese o al francese. Il problema è che dovevo parlare in polacco senza accento, e non avevo alcun riferimento per capire se stavo facendo bene o no. Per fortuna avevo un eccellente insegnante. Ho capito che lingua e cultura si compenetrano e si arricchiscono a vicenda. Per imparare bene una lingua devi calarti nella cultura del paese".

Il film è piaciuto abbastanza, ha ricevuto applausi a fine proiezione, in particolare ha convinto l'interpretazione di Marion Cotillard, definita vero e proprio motore del film.

Presentato anche 'Michael Kohlhaas' di Arnaud des Pallières, che vede protagonista l'attore danese Mads Mikkelsen, vincitore a Cannes lo scorso anno come miglior attore.

La storia, ambientata nella prima metà del XVI secolo, racconta la storia di Michael Kohlhaas, un mercante di cavalli vissuto a Cévennes che dopo essere stato privato di tutti i suoi beni, organizza una missione per vendicarsi e riprendersi i suoi averi.

"Quello che veramente mi ha impressionato di questa storia", ha detto il regista in conferenza stampa, "è il fatto che Kohlhaas sia un uomo che si guadagna per il suo coraggio e la sua determinazione la possibilità di prendere il potere ma poi ci rinuncia per dirittura morale. E' ai miei occhi una delle più belle storie politiche che si possano raccontare". Punto di forza del film, senza dubbio, la presenza carismatica di Mads Mikkelsen, che del suo personaggio ha detto: "Kohlhaas è un personaggio unico. Non è come voi e me. Lui chiede la cosa più semplice al mondo, la giustizia, l'eguaglianza dei diritti. Kohlhaas è un uomo i cui ideali sono più grandi di lui. Molto più grandi della sua stessa vita".

Il film, nonostante la buona prova di Mikkelsen, non ha entusiasmato più di tanto.



Frra

lunedì 6 maggio 2013

'The Immigrant': i tre protagonisti nelle prime foto ufficiali

E' sicuramente uno dei film più attesi del prossimo Festival di Cannes, soprattutto per i nomi dei protagonisti: Marion Cotillard, Joaquin Phoenix e Jeremy Renner. Stiamo parlando di 'The Immigrant' di James Gray ('Two Lovers', 'I Padroni della Notte').

Ecco la trama e quattro foto ufficiali del film.

"1920. In cerca di un nuovo inizio e del Sogno Americano, Ewa Cybulski (Marion Cotillard) e sua sorella Magda partono per nave dalla loro Polonia in direzione New York. Quando arrivano ad Ellis Island, i dottori scoprono che Magda è malata, e le due donne vengono separate. Ewa viene lasciata per le strade di Manhattan mentre la sorella viene messa in quarantena. Sola, senza un posto dove andare e disperata per riunirsi con Magda, la donna cade velocemente preda di Bruno (Joaquin Phoenix), un uomo affascinante ma perfido che la costringe ad entrare nel giro della prostituzione. Poi, un giorno, Ewa incontra il cugino di Bruno, il cortese Orlando (Jeremy Renner), che di professione fa il mago. L’uomo le fa perdere la testa e presto diventa l’unica occasione di Ewa per scappare dall’incubo in cui si ritrova."




Il film, prodotto dalla Weinstein Company, dovrebbe essere presentato a Cannes il 24 maggio.


Frra