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venerdì 24 luglio 2020

La Paramount rinvia A Quiet Place 2 e Top Gun: Maverick

Non c'è pace per i calendari. Dopo la Warner e la Disney, anche la Paramount è costretta a modificare le uscite dei film a causa della pandemia di coronavirus e dei contagi in aumento in molte parti del mondo.

La major ha così deciso di rimandare ancora due dei film di punta della stagione, A Quiet Place II e Top Gun: Maverick, quest'ultimo è stato rinviato anche a causa dell'impossibilità di Tom Cruise di partecipare alla campagna promozionale, l'attore infatti è impegnato con le riprese dei prossimi due Mission: Impossible (ancora ferme, sempre a causa della pandemia).
Un portavoce della Paramount ha spiegato che la scelta del rinvio è dovuta alla voglia di preservare l'esperienza della sala.

"Crediamo veramente che non ci sia un’esperienza cinematografica paragonabile a quella che si può godere in sala. Il nostro impegno va proprio in questa direzione, a sostegno degli esercenti cinematografici, e vogliamo sottolineare che non appena sarà possibile il pubblico potrà godersi nuovamente la gioia di vedere i film Paramount sul grande schermo."

Ecco le nuove date.

- A Quiet Place 2 – 23 aprile 2021 (data precedente 6 settembre 2020)
- Top Gun: Maverick – 2 luglio 2021 (data precedente 23 dicembre 2020)
- Il nuovo film di Jackass – 3 settembre 2021 (data precedente luglio 2021)
- Under the Boardwalk – 22 luglio 2022
- Sonic 2 – 8 aprile 2022
- The Tiger’s Apprentice – 10 febbraio 2023 (data precedente 11 febbraio 2022)

Aspettiamo ulteriori aggiornamenti.

sabato 5 gennaio 2019

PGA Awards 2019 - le nomination

In attesa dei Golden Globe di domani notte, sono state annunciate le nomination ai PGA Awards 2019, i Producers Guild Awards, premi del sindacato dei produttori.

Si tratta di un premio molto influente in ottica Academy Awards, spesso infatti chi vince il PGA, poi trionfa anche nella notte degli Oscar, è successo 20 volte in 29 anni. Per questo le illustri esclusioni di quest'anno lasciano un po' perplessi.

Se da una parte fa molto piacere vedere A Quiet Place tra i nominati, dall'altra non possiamo non chiederci come sia possibile non nominare un film come First Man. L'avversione verso il bellissimo film di Chazelle è qualcosa che onestamente si fatica a comprendere.

Ecco i nominati per le categorie lungometraggio, animazione, e documentario.

Darryl F. Zanuck Award per il miglior produttore di un lungometraggio:

- BLACK PANTHER, Producer: Kevin Feige
- BLACKKKLANSMAN, Producers: Sean McKittrick, Jason Blum, Raymond Mansfield, Jordan Peele, Spike Lee
- BOHEMIAN RHAPSODY, Producer: Graham King
- CRAZY & RICH, Producers: Nina Jacobson & Brad Simpson, John Penotti
- LA FAVORITA, Producers: Ceci Dempsey, Ed Guiney, Lee Magiday, Yorgos Lanthimos
- GREEN BOOK, Producers: Jim Burke, Charles B. Wessler, Brian Currie, Peter Farrelly, Nick Vallelonga
- A QUIET PLACE, Producers: Michael Bay, Andrew Form, Brad Fuller
- ROMA, Producers: Gabriela Rodríguez, Alfonso Cuarón
- A STAR IS BORN, Producers: Bill Gerber, Bradley Cooper, Lynette Howell Taylor
- VICE – L’UOMO NELL’OMBRA, Producers: Dede Gardner, Jeremy Kleiner, Kevin Messick, Adam McKay



-
Miglior produttore di un documentario:

- The Dawn Wall, Producers: Josh Lowell, Peter Mortimer, Philipp Manderla
- Free Solo, Producers: Elizabeth Chai Vasarhelyi, Jimmy Chin, Evan Hayes, Shannon Dill
- Hal, Producers: Christine Beebe, Jonathan Lynch, Brian Morrow
- Into the Okavango, Producer: Neil Gelinas
- RBG, Producers: Betsy West, Julie Cohen
- Three Identical Strangers, Producers: Becky Read, Grace Hughes-Hallett
- Won’t You Be My Neighbor?, Producers: Morgan Neville, Nicholas Ma, Caryn Capotosto

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Miglior produttore di un film d’animazione:

- IL GRINCH, Producers: Chris Meledandri, Janet Healy
- GLI INCREDIBILI 2, Producers: John Walker, Nicole Grindle
- L’ISOLA DEI CANI, Producers: "Eligibility Determination Pending"
- RALPH SPACCA INTERNET, Producer: Clark Spencer
- SPIDER-MAN: UN NUOVO UNIVERSO, Producers: Avi Arad, Phil Lord & Christopher Miller, Amy Pascal, Christina Steinberg

mercoledì 18 aprile 2018

A Quiet Place - Un Posto Tranquillo - la recensione

L'horror e le sue molteplici sfumature. Alla sua terza prova da regista, l'attore John Krasinski decide di prendere un genere molto lontano dal cinema in cui siamo abituati a vederlo e di sfidare le sue regole.

Stati Uniti, delle mostruose creature hanno invaso il paese, forse il mondo, sterminando la popolazione. Questi esseri sono ciechi ma forniti di un finissimo udito che usano per trovare e attaccare le loro prede, compresi gli umani.
La famiglia Abbott - moglie, marito e i tre figli - vive isolata e immersa nel più totale silenzio. Camminano scalzi lungo sentieri ricoperti di sabbia, per ridurre al minimo possibile il rumore. La figlia più grande è sordomuta, quindi tutta la famiglia è abituata a parlare con il linguaggio dei segni, particolare che forse gli ha permesso di sopravvivere più a lungo degli altri. Nei dintorni del loro rifugio, nel paese vicino, è tutto deserto e distrutto. Gli Abbott sopravvivono per 427 giorni senza essere notati, ma la donna è incinta al nono mese e i piccoli incidenti rumorosi non possono essere soffocati per sempre.

Bisogna fare i complimenti a John Krasinski, A Quiet Place è un horror sci-fi di grande intelligenza e sensibilità, sia nella sceneggiatura che nelle resa sullo schermo. Krasinski sa come muovere la macchina da presa, come disseminare la storia di momenti horror aggirando però i cliché classici del genere, e ha grande cura dei particolari. Il film ha una durata piuttosto breve (poco più di un'ora e venti) ma tutto quello che succede è rilevante, a partire dal prologo, che avrà ripercussioni su tutta la storia. Al centro di tutto c'è ovviamente il silenzio, essenziale per la sopravvivenza della famiglia, e Krasinski ne fa un uso molto coraggioso. Il film è davvero avvolto nel silenzio, per sentire le prime (e uniche) parole bisogna aspettare più di mezz'ora, e sono solo poche battute, poi si torna nel silenzio, nell'impossibilità di parlare e comunicare, aspetto che si riflette sui rapporti dei genitori con i figli. Il silenzio nel film non è tutto uguale e ha diverse funzionalità, c'è quello forzato della famiglia, c'è quello totale in cui è immersa la figlia maggiore (Millicent Simmonds è davvero sordomuta), e poi c'è il silenzio come mezzo "tecnico" per creare suspense. E nel film ce n'è davvero tanta.
A Quiet Place è un'ora e mezzo di tensione ininterrotta, aumentata dall'impossibilità dei protagonisti di poter fare quello che fanno tutti i personaggi di tutti film horror: urlare. E così si sta in ansia quando i figli si allontanano da casa, si soffre a vedere una donna incinta al nono mese che deve partorire in silenzio, e si trattiene il fiato per il primo pianto del neonato che vorrebbe dire morte sicura.

Oltre ad essere regista, John Krasinski è anche protagonista insieme a quella che nella vita reale è sua moglie, cioè Emily Blunt. La coppia funziona anche sullo schermo. Bravissima Emily Blunt, la sua interpretazione spicca rispetto alle altre, per intensità e cuore, rimanendo impressa nella mente dello spettatore. Una performance che - lo possiamo dire anche se manca ancora molto - meriterebbe assolutamente una nomination agli Oscar.

A Quiet Place non è il classico horror sci-fi, la scelta del silenzio può spiazzare lo spettatore, ma è un film che convince e conquista, e il silenzio diventa proprio il fattore che porta lo spettatore ad essere pienamente coinvolto nella storia. Un ottimo film, una bella sorpresa.