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martedì 20 giugno 2023

Mission: Impossible - Dead Reckoning - Parte Uno - ieri la premiere a Roma!

Si è svolta ieri a Roma la premiere mondiale di Mission: Impossible - Dead Reckoning - Parte Uno, nuovo capitolo della saga con Tom Cruise protagonista.

Il rapporto d'amore tra Roma e Tom Cruise va avanti ormai da anni, nella Capitale aveva già girato una parte di Mission: Impossible III e stavolta è tornato per girare una sostanziosa parte di questo settimo capitolo, facendo poi tappa anche a Venezia. Ieri è stato scritto un altro capitolo di questa storia d'amore tra Cruise e Roma, con una anteprima mondiale e un doppio red carpet, il primo a Piazza di Spagna, con tutta la piazza, intorno alla fontana della Barcaccia, e la scalinata di Trinità dei Monti riservata al cast per foto e interviste, poi il secondo tappeto rosso, in Via della Conciliazione, con San Pietro a fare da sfondo. Come al solito, Tom Cruise non si è risparmiato con i fan presenti, ha firmato autografi, scattato foto, e come lui anche gli altri membri del cast, Hayley Atwell, Rebecca Ferguson, Simon Pegg, Pom Klementieff e Cary Elwes.

Una premiere di gran successo seguita dalle prime ottime recensioni che premiano il film come uno dei migliori della saga, spettacolare, avvincente, scene d'azione mozzafiato, con il solito Tom Cruise a rubare la scena e a dare spettacolo e la sorpresa Hayley Atwell, la cui performance nel film è stata particolarmente apprezzata.

Il film sarà al cinema dal 12 LUGLIO. Ecco le foto dei due red carpet.




















domenica 15 dicembre 2019

'Via col Vento' compie oggi 80 anni!

Era il 15 dicembre del 1939 quando al Loew's Grand di Atlanta venne presentato al pubblico uno dei film più grandi, importanti, e iconici della storia del Cinema, il capolavoro Via col Vento.

Un film enorme, il primo lungometraggio girato in Technicolor, migliaia di comparse, cinque registi cambiati nel corso della lavorazione, oltre 90 set utilizzati e costruiti, tra cui il più grande mai realizzato per un film (53 palazzi in scala e più di tre chilometri di strade), un cast numeroso e di primo livello, 158.000 metri di pellicola girati, e così come il film, anche la premiere fu da record e all'insegna della grandezza.

La città di Atlanta, piuttosto piccola al tempo, venne letteralmente invasa da quasi un milione di persone. In onore al film, per i tre giorni precedenti alla premiere, scuole e uffici pubblici vennero chiusi per "festività".
La facciata del teatro Loew's Grand venne modificata per l'occasione trasformandosi nell'esatta copia della villa delle Dodici Querce. Il prezzo del biglietto della prima venne alzato di parecchio, da 50 centesimi a ben 10 dollari.

Non fu tutto rose e fiori però. Alla premiere non prese parte Leslie Howard (Ashley), impegnato in Europa con la propaganda a favore degli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale, e nemmeno Hattie McDaniel (Mami). L'attrice dovette rinunciare alla premiere a causa delle leggi razziali in vigore in Georgia, essendo afroamericana infatti non poteva entrare nel teatro, e proprio per questo motivo Clarke Gable minacciò di boicottare l'anteprima. A convincere l'attore a partecipare fu proprio la McDaniel, che comunque si sarebbe poi rifatta vincendo l'Oscar come migliore attrice non protagonista, prima attrice di colore a conquistare una statuetta.
Assente all'anteprima anche il regista Victor Fleming, in contrasto con il produttore David O. Selznick che si prese tutti i meriti del film, definendo Fleming solo come "uno dei cinque registi".
Nonostante sia stata sempre descritta come una vera Diva (e in effetti lo era), l'unica a partecipare a tutti gli eventi legati al film fu Vivien Leigh, sempre accompagnata da quello che poi sarebbe diventato suo marito, Laurence Olivier. Eppure l'attrice avrebbe avuto di che lamentarsi, non per la premiere ma per un discorso generale. Vivien Leigh, protagonista assoluta, colonna portante della storia, lavorò per 125 giorni di seguito, senza pause, ricevendo un compenso di 25 mila dollari, mentre il suo collega Clarke Gable, che lavorò "solo" 71 giorni, ne prese 120 mila.

Oggi, solo una persona potrebbe raccontare com'è stato vivere la lavorazione, quella premiere, e quel successo, Olivia de Havilland (Melania), 103 anni, unica del cast ancora in vita (e curiosamente nel film era la prima a morire).

Via col Vento è un film immortale, ebbe un successo straordinario all'uscita ma ancora oggi, rivedendolo, non si può non apprezzare la sua bellezza e magnificenza.

giovedì 16 maggio 2019

Cannes 2019 - giorno 2

Tutta l'attenzione della seconda giornata del Festival di Cannes è focalizzata su Elton John e la presentazione del biopic a lui dedicato, Rocketman. In Concorso però è stato presentato un film che è stato accolto piuttosto bene da critica e pubblico.

S'intitola Les Miserables ed è il primo film francese in Concorso. Diretto da Ladj Ly, il film è ambientato ai giorni nostri ma è anche un omaggio al capolavoro di Victor Hugo, da cui prende titolo, storia, ambientazione (il quartiere di Montfermeil) e anche il messaggio finale.

Al centro della storia un quartiere quasi in guerra, diviso tra le comunità dei gitani e dei musulmani. Un delicato equilibrio che viene spezzato da un grave atto di violenza commesso da tre agenti dell'anticrimine che viene casualmente ripreso dal drone di un ragazzino. Per evitare di far esplodere la rabbia del quartiere, i tre poliziotti dovranno per forza cercare di recuperare il video da quel drone.



Si parla di banlieue e della situazione difficile in cui vivono le persone in quei quartieri, e a raccontare la storia è un vero banlieusard come Ladj Ly. "Sono cresciuto lì e non era semplice denunciare", ha raccontato il regista, "ma nessuno ci ha mai davvero ascoltato, e avevo bisogno che venissimo ascoltati, per cercare una soluzione. Hugo era imprescindibile da questa situazione, anche due secoli dopo: il film è una storia universale, è una situazione che esiste ovunque nel mondo. La complessità reale, però, è la tragedia dei bambini, che crescono dentro una tragedia, anche se io con il film volevo rappresentare tutti gli abitanti delle banlieue".

Un progetto che al regista è costato diversi anni di lavoro, ripagati dalla presenza in Concorso. "Il progetto nasceva una decina d’anni fa, poi s’è sviluppato negli ultimi cinque", ha raccontato Ladj Ly, "la complessità è stata anche per il budget ridotto, ma il successo è essere qui selezionato".

venerdì 15 novembre 2013

Festival di Roma - giorno 7

Il ciclone Hunger Games si abbatte sul Festival di Roma. Tanti, tantissimi fan hanno assediato l'Auditorium Parco della Musica, qualcuno ha anche dormito lì fuori dalla sera prima per riuscire a prendere i posti davanti e attaccarsi alle transenne. La Cavea superiore dell'Auditorium si è riempita tutta già nel pomeriggio e sono rimasti tutti lì in attesa del red carpet della sera. 
Un red carpet molto movimentato con la polizia e la security dell'Auditorium che hanno faticato a tenere le transenne spinte dai tanti fan, alcuni in lacrime, che volevano un autografo o una foto. Gli attori non si sono risparmiati, hanno firmato tutto quello che gli veniva messo davanti, libri, foto, cartelloni e quant'altro. Alla premiere si è aggiunta anche Meta Golding, attrice che nel film interpreta Enobaria. Arrivati sotto la Cavea, che regalava un bel colpo d'occhio, Jennifer Lawrence e Josh Hutcherson si sono divertiti a aizzare la folla e a far partire la Ola più volte, e dopo le foto di rito tutti dentro per la proiezione del film.


Nel pomeriggio invece si era tenuta la conferenza stampa per 'Hunger Games - La Ragazza di Fuoco', secondo capitolo della saga, a cui hanno partecipato il regista Francis Lawrence e gli attori protagonisti Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, e i produttori.

Affollatissima la sala stampa, subito le domande per la più attesa, il premio Oscar Jennifer Lawrence a cui è stato chiesto se sentisse la responsabilità di interpretare un'eroina tanto amata dal pubblico che è diventata anche un modello per molti giovani, e come è cambiata la sua vita dopo l'Oscar. "Quando ho letto per la prima volta questo libro mi ha fatto piacere vedere questo personaggio che poteva essere un modello e non solo per i giovani. E’ ovvio che sento una notevole responsabilità. Per quanto riguarda il personaggio di Katniss vorrei essere più simile a lei di quanto io non sia. Lessi il primo libro di 'Hunger Games' a 19 anni e ho capito come il personaggio poteva diventare un modello", ha detto l'attrice, "I premi sono sempre un piacere e hanno contribuito certamente alla mia carriera ma non credo di essere molto cambiata. Tutti mi chiedono sempre se sono sotto pressione ma io amo il mio lavoro, amo il cinema e ho sempre accettato di fare un film perché mi piace un personaggio e la sceneggiatura e questo non cambierà. Io mi diverto e basta, faccio il mio lavoro indipendentemente da quello che si dice o si scrive di me. La celebrità è fantastica, non fraintendetemi, ma è molto difficile quando le persone ti trattano diversamente mentre tu non mi senti affatto diversa". La Lawrence ha poi lanciato un messaggio per i giovani attori e non solo, dimostrando la sua maturità e anche una certa saggezza: "Quando ho iniziato a fare l’attrice non mi preoccupavo del mio peso, io sono sempre stata una sportiva e non mi sono mai messa a dieta finché non ho iniziato a fare l’attrice. Ti dispiace sentirti dire che devi dimagrire quando non ti senti grassa. Molti registi guardano molto questa immagine ma poi la gente ci guarda e ci fa diventare modelli. I media non vogliono assumersi la responsabilità sull’effetto che abbiamo sui giovani. E’ assurdo sentire delle donne dire ad altre donne che sono grasse. Dobbiamo cambiare il modo in cui giudichiamo la bellezza".

"Questa materia prima della Collins è straordinaria, racconta la storia delle conseguenze della violenza rivolgendosi ai ragazzi, ma senza trattarli da bambini", ha detto Francis Lawrence, "Questo ha aiutato moltissimo l’interesse dei giovani che poi sono stati seguiti dagli adulti. La storia si è poi trasformata in vero fenomeno e noi abbiamo questa capacità di raccontare queste storie che persone di tutto il mondo vedranno in un numero molto elevato. Quindi è interessante per me riflettere su questo mondo in cui viviamo. E’ molto appassionante per me questo progetto". E Josh Hutcherson aggiunge: "E’ raro partecipare a qualcosa che ha così tanto significato e peso. Qui abbiamo una storia complessa ma che piace a tante persone, contiene elementi importanti e l’attenzione con cui ci seguono i fans è stata straordinaria con noi".

Liam Hemsworth ha poi parlato del suo personaggio, Gale, e di quello di Jennifer Lawrence, Katniss: "Io condivido la passione che ha il mio personaggio di Gale, un personaggio che vuole sempre combattere per quello in cui crede. Questo è il motivo per cui queste storie hanno così tanto successo. Il personaggio di Katniss si rifiuta da cambiare di fronte a questa forza malvagia, lei vuole continuare a combattere per i suoi ideali. Questo è un messaggio importante per i giovani ed ecco perché le ragazze trovano ispirazione a essere fedeli ai propri ideali e combattere per ciò in cui credono". Sul suo personaggio Jennifer Lawrence ha poi aggiunto: "Da attore è bello poter crescere, continuare con un personaggio è un’esperienza molto interessante. All’inizio del film si vede il mio personaggio che si è trasformato, Katniss è stata costretta a uccidere e questo l’ha distrutta e le ha causato una forma di stress post-traumatico".

Il tema della violenza ritorna e ne parla anche la produttrice Nina Jacobson: "Questo film tratta della violenza nei confronti degli esseri umani. Il nostro Paese è in guerra da anni e assistiamo a molti soldati che continuano a portarsi dietro le ferite di quello che hanno dovuto fare. Francis è molto sofisticato e fa in modo che la violenza venga percepita solo dagli occhi di questi personaggi e per questo è un vantaggio avere un cast di attori di questo livello". Conclude poi Francis Lawrence: "A me interessano le conseguenze della violenza, come si dice anche nel libro, non la violenza stessa. La violenza come la perdita dovuta al fatto che si è assistito a eventi violenti e l’impatto emotivo che questa cosa può generare. Uno dei grandi vantaggi di avere un cast così talentuoso è che si può vedere grazie a loro l’impatto che la violenza ha sui nostri personaggi. E’ più potente vedere la loro reazione alla violenza che la violenza stessa. A proposito del film Katniss e Peeta, hanno vissuto la violenza e questa cosa li ha cambiati causandogli una sorta di stress post-traumatico ora che sono sopravvissuti".

Il film, presentato già in altre città nei giorni scorsi, ha avuto ottime recensioni in cui si parla di un salto di qualità rispetto al primo film, che era già un'ottima pellicola. 'Hunger Games - La Ragazza di Fuoco' arriverà nelle sale italiane il 24 novembre.

mercoledì 2 ottobre 2013

Festival di Roma 2013 - Chi ci sarà alla première di 'Hunger Games - La Ragazza di Fuoco'

E' ufficiale: il cast di 'Hunger Games - La Ragazza di Fuoco' sarà presente all'anteprima romana che si terrà il 14 novembre durante il Festival di Roma 2013.

La pagina ufficiale del film su Facebook ha annunciato l'evento, ecco il comunicato.

"Il 14 Novembre Roma sarà in FIAMME per la Première Italiana di #HungerGames - La Ragazza di Fuoco: confermiamo la presenza di Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth e Francis Lawrence! 
Correte a twittare #LaRagazzaDiFuocoRoma e INFIAMMATE Twitter, http://premiere.laragazzadifuocofilm.it/, per vincere l'evento più atteso dell'anno"

Twittando #LaRagazzaDiFuocoRoma si possono vincere 2 biglietti per la première e 10 pass esclusivi per assistere al red carpet, per maggiori info cliccate QUI.

L'appuntamento quindi al Festival di Roma, il 14 novembre!