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martedì 13 febbraio 2018

The Shape of Water - La Forma dell'Acqua - la recensione

Se c'è un autore che sa come fondere reale e fantastico, Storia e magia, in modo che appaiano indissolubili e ugualmente reali, quello è Gullielmo del Toro. Da questo punto di vista, La Forma dell'Acqua, vincitore del leone d'oro a Venezia, di due Golden Globe e candidato a ben tredici premi Oscar, può essere considerato un esempio quasi perfetto della poetica del regista e sceneggiatore messicano.

La Storia, quella con la S maiuscola, è l'America della prima guerra fredda, intrappolata in una incessante ricerca dell'apparire e stretta nella morsa della paura e del pregiudizio. La Magia è rappresentata dalla creatura (il solito fantastico Doug Jones), bellissima e misteriosa, mai realmente approfondita, incredibilmente sensibile e intelligente, fortemente erotica, di cui si innamora Elisa (Sally Hawkins), donna delle pulizie muta che ha con l'acqua un rapporto stretto e simbiotico e che ha nella sua collega Zelda (Octavia Spencer) e nel vicino di casa Giles (Richard Jenkins) i suoi unici amici. E come in ogni fiaba, il cattivo è rappresentato dal governo, nella persona del crudele colonnello Strickland (Michael Shannon), un uomo che è talmente marcio dentro da andare, letteralmente, in cancrena.

Con una delicatezza incredibile, Gullielmo del Toro ci racconta una storia d'amore romantica ma anche piena di sottile erotismo, in cui  l'onnipresente acqua assume un valore simbolico di legame con una natura primordiale, ma anche di purezza. Elisa, così come Zelda o Giles, sono diversi, emarginati, ma puri e innocenti, unici ad avere compassione della creatura e a vederla per quel che è, ovvero un essere straordinario dotato di intelligenza e soprattutto di emozioni.
L'incapacità di comunicare con le parole di Eliza, paradossalmente, la rende l'unica in grado di comunicare davvero con la creatura, di stabilire con lui un legame profondissimo: lei lo vede per ciò che è davvero, ma è anche lui a vederla realmente, senza farsi distrarre dal suo mutismo, senza considerarla diversa ma semplicemente per la donna che è nel profondo.
Del Toro è bravissimo nel dare spessore e credibilità a una storia d'amore che è irreale in ogni sua componente: lo fa con una regia sognante, un po' Amelie, un po' Il Labirinto del Fauno, lo fa con una colonna sonora magnifica, con la fotografia bluastra e piccoli dettagli che sembrano presi direttamente da un sogno, come il lungo corridoio alla cui fine vi sono gli appartamenti di Eliza e Giles, o il cinema proprio al piano di sotto, o ancora con l'uso incessante della pioggia come sottofondo a buona parte delle scene. 

Favola romantica a metà fra sogno a tinte gotiche e dramma storico, La Forma dell'Acqua è pura magia visiva ed emotiva. Si ride, si piange, si esce dal cinema felici. Un film che dopo averlo visto si vorrebbe rivedere ancora e ancora e ancora.

martedì 23 gennaio 2018

Oscar 2018 - le nomination!

Sono state appena annunciate le nomination agli Oscar 2018. Una presentazione delle nomination diversa dagli altri anni, con dei video introduttivi che vedevano protagoniste alcune attrici (Gal Gadot, Salma Hayek, Zoe Saldana, Michelle Yeoh, ecc) davvero ben fatti e divertenti.

Poche sorprese, si confermano i nomi e i titoli che fino ad oggi sono stati protagonisti di questa stagione dei premi.
Sono nove i titoli candidati nella categoria miglior film, con The Shape of Water di Guillermo del Toro che conquista ben 13 nomination, anche se stranamente manca quella nella categoria miglior trucco.

Da sottolineare la 51esima nomination per John Williams, candidato per la colonna sonora di Star Wars: The Last Jedi, e la nomination numero 21 per Meryl Streep, nella cinquina delle migliori attrici protagoniste grazie alla sua performance nel film The Post. Nomination come migliore attore anche per Daniel Day-Lewis, per la sua interpretazione nel film Il Filo Nascosto, ultimo film prima dell'annunciato ritiro.
Prima nomination per Greta Gerwig per la regia di Lady Bird, rientra così nelle pochissime donne (con lei sono cinque in tutto) nominate nella storia nella categoria per la migliore regia. Nella stessa categoria, decisamente spiazzante l'assenza di Martin McDonagh per Tre Manifesti a Ebbing, Missouri.
Mudbound è il primo film prodotto da Netflix a ricevere delle nomination agli Oscar.

La cerimonia degli Academy Awards, arrivati alla 90esima edizione, si terranno il 4 marzo. Ecco le nomination.

Best Picture:
Call Me by Your Name
Darkest Hour
Dunkirk
Get Out
Lady Bird
Phantom Thread
The Post
The Shape of Water
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Directing:
Paul Thomas Anderson, Phantom Thread
Guillermo del Toro, The Shape of Water
Greta Gerwig, Lady Bird
Christopher Nolan, Dunkirk
Jordan Peele, Get Out

Actor in a Leading Role:
Timothee Chalamet, Call Me By Your Name
Daniel Day-Lewis, Phantom Thread
Daniel Kaluuya, Get Out
Gary Oldman, Darkest Hour
Denzel Washington, Roman J. Israel, Esq.

Actress in a Leading Role:
Sally Hawkins, The Shape of Water
Frances McDormand, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Margot Robbie, I, Tonya
Saoirse Ronan, Lady Bird
Meryl Streep, The Post

Actress in a Supporting Role:
Mary J. Blige, Mudbound
Allison Janney, I, Tonya
Lesley Manville, Phantom Thread
Laurie Metcalf, Lady Bird
Octavia Spencer, The Shape of Water

Actor in a Supporting Role:
Willem Dafoe, The Florida Project
Woody Harrelson, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Richard Jenkins, The Shape of Water
Christopher Plummer, All the Money in the World
Sam Rockwell, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Adapted Screenplay:
Call Me by Your Name (James Ivory)
The Disaster Artist (Scott Neustadter & Michael H. Weber)
Logan
Molly's Game (Aaron Sorkin)
Mudbound (Dee Rees & Virgil Williams)

Original Screenplay:
The Big Sick (Emily V. Gordon & Kumail Nanjiani)
Get Out (Jordan Peele)
Lady Bird (Greta Gerwig)
The Shape of Water (Guillermo del Toro & Vanessa Taylor)
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri (Martin McDonagh)

Animated Feature Film:
The Boss Baby
The Breadwinner
Coco
Ferdinand
Loving Vincent

Production Design:
Beauty and the Beast
Blade Runner 2049
Darkest Hour
Dunkirk
The Shape of Water

Cinematography:
Blade Runner 2049 (Roger Deakins)
Darkest Hour (Bruno Delbonnel)
Dunkirk (Hoyte van Hoytema)
Mudbound (Rachel Morrison)
The Shape of Water (Dan Laustsen)

Costume Design:
Beauty and the Beast (Jacqueline Durran)
Darkest Hour (Jacqueline Durran)
Phantom Thread (Mark Bridges)
The Shape of Water (Luis Sequeira)
Victoria & Abdul (Consolata Boyle)

Sound Editing:
Baby Driver
Blade Runner 2049
Dunkirk
The Shape of Water
Star Wars: The Last Jedi

Sound Mixing:
Baby Driver
Blade Runner 2049
Dunkirk
The Shape of Water
Star Wars: The Last Jedi

Animated Short Film:
Dear Basketball
Garden Party
Lou
Negative Space
Revolting Rhymes

Live Action Short Film:
DeKalb Elementary
The Eleven O’Clock
My Nephew Emmett
The Silent Child
Watu Wote/All of Us

Original Score:
Dunkirk (Hans Zimmer)
Phantom Thread (Jonny Greenwood)
The Shape of Water (Alexandre Desplat)
Star Wars: The Last Jedi (John Williams)
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri (Carter Burwell)

Original Song:
"Mighty River" (Mudbound)
"The Mystery of Love" (Call Me by Your Name)
"Remember Me" (Coco)
"Stand Up for Something" (Marshall)
"This Is Me" (The Greatest Showman)

Visual Effects:
Blade Runner 2049
Guardians of the Galaxy Vol. 2
Kong: Skull Island
Star Wars: The Last Jedi
War for the Planet of the Apes

Film Editing:
Baby Driver (Jonathan Amos & Paul Machliss)
Dunkirk (Lee Smith)
I, Tonya (Tatiana S. Riegel)
The Shape of Water (Sidney Wolinsky)
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri (Jon Gregory)

Makeup and Hairstyling:
Darkest Hour
Victoria & Abdul
Wonder

Foreign Language Film
A Fantastic Woman
The Insult
Loveless
On Body and Soul
The Square

Documentary Short Subject
Edith+Eddie
Heaven Is a Traffic Jam on the 405
Heroin(e)
Knife Skills
Traffic Stop

Documentary Feature:
Abacus: Small Enough to Jail
Faces Places
Icarus
Last Men in Aleppo
Strong Island

domenica 21 gennaio 2018

The Shape of Water è il miglior film ai PGA Awards

Sono stati consegnati ieri i Producers Guild of America Awards, i premi assegnati dall'associazione dei produttori.

A vincere è stato La Forma dell'Acqua (The Shape of Water) di Guillermo del Toro. Un riconoscimento molto importante grazie al quale il regista messicano mette (ipoteticamente) una mano sull'Oscar 2018 come miglior film.

Attenzione però, i PGA sono molto importanti in vista degli Academy Awards ma negli ultimi due anni i film che hanno vinto questo premio, La Grande Scommessa e La La Land, non si sono poi ripetuti agli Oscar.
Al momento comunque, grazie a questo premio e al Critics' Choice Awards ricevuto qualche giorno fa, il film di Del Toro si attesta come favorito per la notte degli Oscar.

Consegnati anche i premi per la tv con The Handmaid’s Tale che ha battuto Big Little Lies come serie dell'anno.

Ecco i vincitori.

- Premio Darryl F. Zanuck Award per il miglior produttore di un lungometraggio: The Shape of Water

- Premio per il miglior produttore di un film d’animazione: Coco

- Premio per il miglior produttore di un documentario: Jane


Per la tv.

- The Norman Felton Award for Outstanding Producer of Episodic Television, Drama: The Handmaid's Tale

- The Danny Thomas Award for Outstanding Producer of Episodic Television, Comedy: The Marvelous Mrs. Maisel

- The David L. Wolper Award for Outstanding Producer of Long-Form Television: Black Mirror

QUI tutti i vincitori.

sabato 13 gennaio 2018

Critics' Choice Awards - trionfo per The Shape of Water, Big Little Lies e The Handmaid’s Tale

Si è svolta la 23a edizione dei Critics’ Choice Awards, premi assegnati dalla Broadcast Film Critics Association, la più grande organizzazioni di critici di USA e Canada.

A trionfare è stato Guillermo del Toro con il suo The Shape of Water, che si è portato a casa quattro premi, tra cui miglior film e regia.

Nelle categorie degli attori, confermati i quattro vincitori dei Golden Globe, Frances McDormand (Tre Manifesti a Ebbing, Missouri) e Gary Oldman (L'ora più Buia) migliori attori protagonisti, Sam Rockwell (Tre Manifesti a Ebbing, Missouri) e Allison Janney (I, Tonya) migliori attori non protagonisti.
Premiati anche James Franco (The Disaster Artist) e Margot Robbie (I, Tonya) come migliori attori di commedia.
Premio per la migliore sceneggiatura per Chiamami col Tuo Nome.

I Critics' Choice Awards sono moderatamente indicativi in chiave Academy Awards, non sempre chi ha vinto poi si è ripetuto agli Oscar, ma danno un idea dei titoli forti e gli attori che molto probabilmente saranno protagonisti della stagione dei premi.

Per la tv si riconfermano le serie che hanno trionfato ai Golden Globe, The Handmaid's Tale, The Marvelous Mrs. Maisel e, ovviamente, Big Little Lies, che ha davvero dominato nelle categorie delle miniserie.

Ecco tutti i vincitori.

Cinema
MIGLIOR FILM
The Shape of Water

MIGLIOR ATTORE
Gary Oldman, L’Ora più Buia

MIGLIORE ATTRICE
Frances McDormand, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Sam Rockwell, Tre Manifesti a Ebbing, Missouri

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Allison Janney, I, Tonya

MIGLIORE ATTORE/ATTRICE GIOVANE
Brooklynn Prince, The Florida Project

MIGLIOR CAST D’INSIEME
Tre Manifesti a Ebbing, Missouri

MIGLIOR REGISTA
Guillermo del Toro, The Shape of Water

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Jordan Peele, Get Out

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA
James Ivory, Chiamami col tuo nome

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Roger Deakins, Blade Runner 2049

MIGLIORI SCENOGRAFIE
Paul Denham Austerberry, Shane Vieau, Jeff Melvin, The Shape of Water

MIGLIOR MONTAGGIO
Paul Machliss, Jonathan Amos, Baby Driver
Lee Smith, Dunkirk

MIGLIORI COSTUMI
Mark Bridges, Il Filo Nascosto

MIGLIOR TRUCCO E PARRUCCO
L’Ora più Buia

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
The War – Il pianeta delle scimmie

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE
Coco

MIGLIOR FILM D’AZIONE
Wonder Woman

MIGLIORE COMMEDIA
The Big Sick

MIGLIOR ATTORE IN UNA COMMEDIA
James Franco, The Disaster Artist

MIGLIORE ATTRICE IN UNA COMMEDIA
Margot Robbie, I, Tonya

MIGLIOR FILM SCI-FI O HORROR
Get Out

MIGLIOR FILM STRANIERO
In The Fade

MIGLIOR CANZONE
“Remember Me” from Coco

MIGLIOR COLONNA SONORA
Alexandre Desplat, The Shape of Water

Tv
MIGLIOR SERIE COMEDY
The Marvelous Mrs. Maisel, Amazon

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE COMEDY
Ted Danson, The Good Place, NBC

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE COMEDY
Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel, Amazon

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE COMEDY
Walton Goggins, Vice Principals, HBO

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE COMEDY
Mayim Bialik, The Big Bang Theory, CBS

MIGLIOR DRAMA
The Handmaid’s Tale, Hulu

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMA
Sterling K. Brown, This Is Us, NBC

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE DRAMA
Elisabeth Moss, The Handmaid’s Tale, HulU

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMA
David Harbour, Stranger Things, Netflix

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMA
Ann Dowd, The Handmaid’s Tale, Hulu

MIGLIOR MINISERIE
Big Little Lies, HBO

MIGLIOR FILM PER LA TV
The Wizard of Lies, HBO

MIGLIOR ATTORE PER UN FILM TV O MINISERIE
Ewan McGregor, Fargo, FX

MIGLIOR ATTRICE PER UN FILM TV O MINISERIE
Nicole Kidman, Big Little Lies, HBO

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA PER UN FILM TV O MINISERIE
Alexander Skarsgård, Big Little Lies, HBO

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA PER UN FILM TV O MINISERIE
Laura Dern, Big Little Lies, HBO

MIGLIOR TALK SHOW
Jimmy Kimmel Live!, ABC

MIGLIOR SERIE ANIMATA
Rick and Morty, Adult Swim

martedì 9 gennaio 2018

BAFTA 2018 - le nomination

Annunciate poco fa le nomination ai BAFTA 2018, assegnati dalla British Adacemy of Film and Television Arts, comunemente denominati gli "Oscar inglesi".

Presenti tutti i titoli "caldi" della stagione più qualche novità, come le candidature per Annette Bening e Jamie Bell per il film Film Stars Don’t Die in Liverpool.
Spiccano le 12 nomination di The Shape of Water, il più nominato di questa edizione, a seguire Tre Manifesti a Ebbing, Missouri con nove nomination, e otto per Dunkirk.

Quattro nomination anche per Chiamami col Tuo Nome di Luca Guadagnino, che si è preso anche una candidatura per la migliore regia.

I premi saranno consegnati il 18 febbraio. Ecco le nomination più importanti, potete vederle tutte a questo link.

Best film
Call Me by Your Name
Darkest Hour
Dunkirk
The Shape of Water
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Outstanding British film
Darkest Hour
The Death of Stalin
God’s Own Country
Lady Macbeth
Paddington 2
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Best director
Denis Villeneuve, Blade Runner 2049
Luca Guadagnino, Call Me by Your Name
Christopher Nolan, Dunkirk
Guillermo Del Toro, The Shape of Water
Martin McDonagh, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Best actress
Annette Bening, Film Stars Don’t Die in Liverpool
Frances McDormand, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Margot Robbie, I, Tonya
Sally Hawkins, The Shape of Water
Saoirse Ronan, Lady Bird

Best actor
Daniel Day-Lewis, Phantom Thread
Daniel Kaluuya, Get Out
Gary Oldman, Darkest Hour
Jamie Bell, Film Stars Don’t Die in Liverpool
Timothée Chalamet, Call Me by Your Name

Best supporting actress
Allison Janney, I, Tonya
Kristin Scott Thomas, Darkest Hour
Laurie Metcalf, Lady Bird
Lesley Manville, Phantom Thread
Octavia Spencer, The Shape of Water

Best supporting actor
Christopher Plummer, All the Money in the World
Hugh Grant, Paddington 2
Sam Rockwell, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Willem Dafoe, The Florida Project
Woody Harrelson, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Best original screenplay
Get Out
I, Tonya
Lady Bird
The Shape of Water
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Best adapted screenplay
Call Me by Your Name
The Death of Stalin
Film Stars Don’t Die in Liverpool
Molly’s Game
Paddington 2

Best animated film
Coco
Loving Vincent
My Life as a Courgette

Best film not in the English language
Elle
First They Killed My Father
The Handmaiden
Loveless
The Salesman

EE Rising Star award (voted for by the public)
Daniel Kaluuya
Florence Pugh
Josh O’Connor
Tessa Thompson
Timothée Chalamet

giovedì 4 gennaio 2018

WGA Awards 2018 - le nomination

Sono state annunciate pochi minuti fa le nomination ai WGA Awards 2018, cioè i Writers Guild of America Award, premi assegnati dai sindacati degli sceneggiatori.

Premio piuttosto indicativo per gli Oscar, spesso chi ha vinto il WGA ha poi vinto anche l'Academy Award.
Fa piacere vedere tra i nominati un film come Logan, mentre salta sicuramente agli occhi l'assenza di Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, uno dei maggiori candidati per un posto nella cinquina per l'Oscar per la migliore sceneggiatura. Il film di Martin McDonagh, ma anche L'Ora Più Buia, The Killing of a Sacred Deer e Victoria & Abdul, non sono rientrati nelle nomination perché non eleggibili, in quanto non iscritti al sindacato del WGA. Agli Oscar andrà diversamente.

La cerimonia dei WGA Awards 2018 si terrà l'11 febbraio. Ecco i nominati.

Original Screenplay
- The Big Sick, written by Emily V. Gordon & Kumail Nanjiani; Amazon Studios
- Get Out, written by Jordan Peele; Universal Pictures
- I, Tonya, written by Steven Rogers; Neon
- Lady Bird, written by Greta Gerwig; A24
- The Shape of Water, screenplay by Guillermo del Toro & Vanessa Taylor; Story by Guillermo del Toro; Fox Searchlight

Adapted Screenplay
- Call Me by Your Name, screenplay by James Ivory; Based on the Novel by André Aciman; Sony Pictures Classics
- The Disaster Artist, screenplay by Scott Neustadter & Michael H. Weber; Based on the Book "The Disaster Artist: My Life Inside the Room, the Greatest Bad Movie Ever Made" by Greg Sestero and Tom Bissell; A24
- Logan, screenplay by Scott Frank & James Mangold and Michael Green; Story by James Mangold; Based on Characters from the X-Men Comic Books and Theatrical Motion Pictures; Twentieth Century Fox Film
- Molly’s Game, screenplay by Aaron Sorkin; Based on the Book by Molly Bloom; STX Entertainment
- Mudbound, screenplay by Virgil Williams and Dee Rees; Based on the Novel by Hillary Jordan; Netflix

Documentary
- Betting on Zero, written by Theodore Braun; Gunpowder & Sky
- Jane, written by Brett Morgen; National Geographic
- No Stone Unturned, written by Alex Gibney; Abramorama
- Oklahoma City, written by Barak Goodman; American Experience Films

lunedì 11 dicembre 2017

Golden Globe 2018 - le nomination

Rivelate poco fa le nomination ai Golden Globe 2018. Più o meno sono stati rispettati tutti i pronostici, sia per il Cinema che per la Tv.

C'è un po' d'Italia. Luca Guadagnino con il suo Chiamami col Tuo Nome si è guadagnato una nomination per il miglio film drama, andando ad affiancare i maggiori titoli della stagione, The Post di Spielberg, Dunkirk di Nolan, The Shape of Water di Del Toro e Three Billboards Outside Ebbing, Missouri di McDonagh.
Tra le commedie spicca Get Out, soprattutto perché è un horror che si è dovuto trasferire tra le commedie per trovare spazio ed ottenere una nomination, ma la sfida è aperta con I, Tonya, Lady Bird, il musical The Greatest Showman, e The Disaster Artist di James Franco.

La cinquina dei registi nominati è quasi la stessa, con Ridley Scott (Tutti i Soldi del Mondo) al posto di Guadagnino. Scott che, ricordiamo, ha dovuto compiere un mezzo miracolo rigirando e sostituendo tutte le scene di Kevin Spacey (tagliato dal film) con Christopher Plummer, e l'attore si è anche guadagnato una nomination come migliore attore non protagonista. Il film ha ottenuto anche la nomination per la migliore attrice drama (Michelle Williams).

Interessanti le cinquine degli attori. Se in quella delle migliori attrici comedy/musical la sfida sembra tra Margot Robbie (I, Tonya) e Saoirse Ronan (Lady Bird), nella sezione drama c'è più battaglia, anche se la favorita resta (come sempre) Meryl Streep per The Post. Da sottolineare la nomination nella cinquina comedy a Helen Mirren per il film The Leisure Seeker di Virzì.
Per gli uomini, al momento non sembra esserci un vero favorito nella sezione comedy, con James Franco che potrebbe portarsi a casa un premio per il suo apprezzato The Disaster Artist, mentre nella cinquina drama è curiosa la sfida tra quattro colonne del Cinema come Daniel Day-Lewis (Il Filo Nascosto), Denzel Washington (Roman J. Israel, Esq.), Tom Hanks (The Post), Gary Oldman (L'Ora Più Buia), e il giovane Timothée Chalamet (Chiamami col tuo Nome). Oldman comunque sembra il favorito.

Tra i film d'animazione, Coco della Pixar è il favorito. Niente Italia tra i film stranieri.

Per la tv, tante nomination per Big Little Lies (praticamente tutto il cast), bene anche The Handmaid's Tale, Fargo e Stranger Things.
Jude Law si è meritato una nomination come migliore attore in una minisere/film tv per The Young Pope di Sorrentino. Solo una nomination per Twin Peaks, quella come migliore attore di miniserie/film tv per Kyle MacLachlan.

La cerimonia di premiazione si terrà il 7 gennaio.

Ecco tutte le nomination.

Best Motion Picture – Drama
Call Me By Your Name
Dunkirk
The Post
The Shape of Water
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Best Motion Picture – Musical or Comedy
The Disaster Artist
Get Out
The Greatest Showman
I, Tonya
Lady Bird

Best Motion Picture – Animated
The Boss Baby
The Breadwinner
Coco
Ferdinand
Loving Vincent

Best Motion Picture – Foreign Language
A Fantastic Woman
First They Killed My Father
In the Fade
Loveless
The Square

Best Performance by an Actress in a Motion Picture – Drama
Jessica Chastain, Molly’s Game
Sally Hawkins, The Shape of Water
Frances McDormand, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Meryl Streep, The Post
Michelle Williams, All the Money in the World

Best Performance by an Actor in a Motion Picture – Drama
Timothée Chalamet, Call Me By Your Name
Daniel Day-Lewis, Phantom Thread
Tom Hanks, The Post
Gary Oldman, Darkest Hour
Denzel Washington, Roman J. Israel, Esq.

Best Performance by an Actress in a Motion Picture – Musical or Comedy
Judi Dench, Victoria & Abdul
Helen Mirren, The Leisure Seeker
Margot Robbie, I, Tonya
Saoirse Ronan, Lady Bird
Emma Stone, Battle of the Sexes

Best Performance by an Actor in a Motion Picture – Musical or Comedy
Steve Carell, Battle of the Sexes
Ansel Elgort, Baby Driver
James Franco, The Disaster Artist
Hugh Jackman, The Greatest Showman
Daniel Kaluuya, Get Out

Best Performance by an Actress in a Supporting Role in any Motion Picture
Mary J. Blige, Mudbound
Hong Chau, Downsizing
Allison Janney, I, Tonya
Laurie Metcalf, Lady Bird
Octavia Spencer, The Shape of Water

Best Performance by an Actor in a Supporting Role in any Motion Picture
Willem Dafoe, The Florida Project
Armie Hammer, Call Me By Your Name
Richard Jenkins, The Shape of Water
Christopher Plummer, All the Money in the World
Sam Rockwell, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Best Director – Motion Picture
Guillermo del Toro, The Shape of Water
Martin McDonagh, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Christopher Nolan, Dunkirk
Ridley Scott, All the Money in the World
Steven Spielberg, The Post

Best Screenplay – Motion Picture
The Shape of Water
Lady Bird
The Post
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Molly’s Game

Best Original Score – Motion Picture
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
The Shape of Water
Phantom Thread
The Post
Dunkirk

Best Original Song – Motion Picture
“Home,” Ferdinand
“Mighty River,” Mudbound
“Remember Me,” Coco
“The Star,” The Star
“This Is Me,” The Greatest Showman

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MIGLIOR SERIE - DRAMA
Il Trono di Spade
Stranger Things
The Crown
The Handmaid's Tale
This Is Us

MIGLIOR SERIE - COMEDY O MUSICAL
Black-ish
Master of None
SMILF
The Marvelous Mrs. Maisel
Will & Grace

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE - DRAMA
Jason Bateman, Ozark
Sterling K Brown, This Is Us
Freddie Highmore, Bates Motel
Bob Odenkirk, Better Call Saul
Liev Schreiber, Ray Donovan

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE - DRAMA
Caitriona Balfe, Outlander
Claire Foy, The Crown
Maggie Gyllenhaal, The Deuce
Katherine Langford, Tredici
Elisabeth Moss, The Handmaid's Tale

MIGLIORE ATTORE IN UNA SERIE - COMEDY O MUSICAL
Anthony Anderson, Black-ish
Aziz Ansari, Master of None
Kevin Bacon, I Love Dick
William H. Macy, Shameless
Eric McCormack, Will & Grace

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE - COMEDY O MUSICAL
Pamela Adlon, Better Things
Alison Brie, GLOW
Rachel Brosnahan, The Marvelous Mrs. Maisel
Issa Rae, Inseucre
Frankie Shaw, SMILF

MIGLIOR MINISERIE O FILM TV
Big Little Lies
Fargo
FEUD: Bette and Joan
The Sinner
Top of the Lake: China Girl

MIGLIORE ATTORE IN UNA MINISERIE O FILM TV
Robert De Niro, The Wizard of Lies
Jude Law, The Young Pope
Kyle MacLachlan, Twin Peaks
Ewan McGregor, Fargo
Geoffrey Rush, Genius

MIGLIORE ATTRICE IN UNA MINISERIE O FILM TV
Jessica Biel, The Sinner
Nicole Kidman, Big Little Lies
Jessica Lange, FEUD: Bette and Joan
Susan Sarandon, FEUD: Bette and Joan
Reese Witherspoon, Big Little Lies

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE, MINISERIE O FILM TV
David Harbour, Stranger Things
Alfred Molina, FEUD: Bette and Joan
Christian Slater, Mr. Robot
Alexander Skarsgard, Big Little Lies
David Thewlis, Fargo

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE, MINISERIE O FILM TV
Laura Dern, Big Little Lies
Anne Dowd, The Handmaid's Tale
Chrissy Metz, This Is Us
Michelle Pfeiffer, The Wizard of Lies
Shailene Woodley, Big Little Lies

sabato 9 settembre 2017

Venezia 74 - 'The Shape of Water' vince il Leone d'Oro

La fiaba dark The Shape of Water di Guillermo del Toro vince il Leone d'Oro.

Presentato il secondo giorno del festival, da subito è entrato nella top3 dei papabili vincitori. E così è stato, un emozionatissimo Guillermo del Toro ha ritirato il Leone d'Oro dalle mani del presidente di giuria Annette Bening.

Gli altri premi hanno un po' spiazzato. La Coppa Volpi come migliore attrice è andata a Charlotte Rampling per il film italiano Hannah. Premio meritato anche se tutti tifavano spudoratamente per la Frances McDormand di Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, film che si è portato a casa il premio per la migliore sceneggiatura, decisamente meritato ma forse un po' troppo poco per un film che ha davvero convinto e conquistato tutti.
Sorpresa per la Coppa Volpi per il migliore attore è stata assegnata a Kamel El Basha per il film L’insulto, anche in questo caso un premio meritato ma tutti speravano in Donald Sutherland (The Leisure Seeker).
Scontato il premio Marcello Mastroianni per il migliore attore/attrice emergente, consegnato al giovane Charlie Plummer per Lean on Pete.

Venezia 74 si è chiuso con Paolo Baratta che ha dato appuntamento al 29 agosto 2018.

Ecco tutti i vincitori.

CONCORSO
Leone d’Oro per il Miglior Film: The Shape of Water di Guillermo del Toro
Leone d’Argento Gran Premio della Giuria: Foxtrot di Samuel Maoz
Leone d’Argento per la Migliore Regia: Xavier Legrand per Jusqu’à la garde
Coppa Volpi migliore attore: Kamel El Basha per L’insulto di Ziad Doueiri
Coppa Volpi migliore attrice: Charlotte Rampling per Hannah di Andrea Pallaoro
Miglior Sceneggiatura: Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh
Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente: Charlie Plummer per Lean on Pete di Andrew Haigh
Premio Speciale della Giuria: Sweet Country di Warwick Thornton

SEZIONE ORIZZONTI
Premio Orizzonti per il Miglior Film: Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli
Premio Orizzonti per la Miglior Regia: Vahid Jalilvand per Bedoone Tarikh, Bedoone Emza
Premio Orizzonti per la Miglior Sceneggiatura: Los versos del olvido di Alireza Khatami
Premio Speciale della Giuria di Orizzonti: Caniba di Verena Paravel e Lucien Castaing-Taylor
Premio Orizzonti per il Miglior Cortometraggio:  Gros Chagrin di Céline Devaux
Premio Orizzonti per la Miglior Interpretazione Maschile: Navid Mohammadzadeh per Bedoone Tarikh, Bedoone Emza di Vahid Jalilvand
Premio Orizzonti per la Miglior Interpretazione Femminile: Lyna Khoudri per Les Bienheureux di Sofia Djama

VENICE VIRTUAL REALITY
Miglior Film VR: Arden’s Wake Expanded di Eugene Yk Chung
Migliore Esperienza VR (per contenuto interattivo): La Camera Insabbiata di Laurie Anderson e Hsin-Chien Huang
Migliore Storia VR (per contenuto lineare): Bloodless di Gina Kim

VENEZIA CLASSICI
Miglior Film Restaurato:  Idi i smotri di Elen Klimov
Miglior Documentario sul Cinema: The Prince and the Dybbuk  di Elwira Niewiera e Piotr Rosolowski

giovedì 31 agosto 2017

Venezia 74 - giorno 2

Secondo giorno e al festival piomba Guillermo del Toro con il suo nuovo film The Shapes of Water, che fa il pieno di applausi e recensioni positive.

A undici anni da Il Labirinto del Fauno, il regista messicano torna al Festival di Venezia con un'altra storia fantasy dark, un romantico monster-movie in stile Del Toro.
Ambientato nel periodo della Guerra Fredda, la storia vede al centro il personaggio di Elisa (Sally Hawkins), una donna muta che lavora come donna delle pulizie in un laboratorio governativo che custodisce esperimenti top secret. Elisa non ha famiglia essendo orfana, ha un'amica, la collega Zelda (Octavia Spencer), e un vicino di casa (Richard Jenkins) con cui ha un rapporto quasi padre-figlia, è appassionata di scarpe e di musical. Un giorno scopre che nel laboratorio dove lavora viene tenuta prigioniera in cattività una misteriosa creatura anfibia su cui vengono svolti degli esperimenti. Elisa rimarrà subito affascinata da quell'essere dall'aspetto spaventoso ma dallo sguardo gentile con cui cercherà di stringere un legame.

Notevole il cast, con Sally Hawkins, Michael Shannon, Richard Jenkins, Olivia Spencer e Michael Stuhlbarg.

"È difficile parlare di emozioni in questi tempi cinici ma i Beatles e Gesù non possono essersi sbagliati", ha dichiarato Guillermo del Toro, che poi ha fatto un parallelismo tra il suo film, ambientato durante la Guerra Fredda, e l'America di oggi, quella di Trump, "Il film è ambientato nel 1962 ma parla di oggi e affronta temi di grande attualità. Quando si usano slogan come ‘Facciamo di nuovo grande l’America’ ci si riferisce a quell'America lì, piena di promesse e di fiducia nel futuro, ma profondamente sessista e razzista come quella di oggi. Sono messicano, so cosa vuol dire essere visto come l’altro, questa creatura può essere divina o bestiale a seconda degli occhi di chi la guarda".
The Shape of Water è una favola fantasy ma per adulti, non una favola "puritana". "E' un film completo: si balla, si fa sesso e c'è anche una deriva politica, quella dell'amore che vince sulla paura", ha dichiarato il regista, "Non lo abbiamo approcciato in maniera puritana. Elisa fa sesso, si masturba, e tutto questo in modo naturale. Il dio-pesce non ha un nome, volevo fosse così. E' solo un essere che per molti è una cosa sporca e, per altri, un essere sacro".

Presenti a Venezia la protagonista Sally Hawkins, che molti già vedono come favorita per la Coppa Volpi, il premio Oscar Octavia Spencer e Richard Jenkins, tutti concordi sul fatto che se Del Toro chiama non puoi non dire sì. "Avrei interpretato anche una scrivania e invece ho avuto un personaggio ricchissimo", ha dichiarato Octavia Spencer.

Il film sarà nelle sale italiane a febbraio 2018.
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Presentato in Concorso anche First Reformed, di Paul Schrader. Protagonista del film è Ethan Hawke, nei panni di un ex cappellano militare che beve e soffre molto, perseguitato dalla morte del figlio in guerra quando era stato proprio lui a spingerlo ad arruolarsi. L'ex-pastore vive in una chiesa-museo, sempre vuota a parte la presenza di qualche turista. L'uomo comincia a tenere un diario in cui annota tutte le sue angosce quando una giovane coppia - lei (Amanda Seyfried) incinta, lui ambientalista estremo con manie suicide - chiede il suo aiuto.

"Questo film ce lo avevo dentro da tempo. Quando ho capito che era il momento di scriverlo era già pronto dentro di me", ha detto il regista. Torna anche il tema ecologista, già affrontato dal film d'apertura del festival Downsizing, ma il pensiero di Schrader è decisamente più pessimista rispetto a quello di Payne: "L'umanità è la peggiore nemica della Terra, non sopravviverà a questo secolo" (...speriamo si sbagli!).

Se Amanda Seyfried all'inizio ha avuto paura del suo personaggio e dei risvolti della storia, Ethan Hawke si è trovato bene nel ruolo di un ex prete: "Mia nonna ha sempre avuto la sensazione, quando ero giovane, che sarei diventato un prete, sono cresciuto in un ambiente religioso. La vocazione non è mai arrivata ma interpretare un pastore è stata una grande occasione per me".
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Fuori Concorso invece l'incontro tra due personaggi che, in modi diversi, hanno avuto a che fare con il diavolo. William Friedkin, regista de L'Esorcista, ha presentato infatti il suo documentario The Devil and Father Amorth, in cui racconta il vero esorcismo a cui ha assistito insieme a Padre Amorth, l'esorcista più famoso del mondo, scomparso lo scorso anno.

Ecco il racconto del regista e della sua incredibile esperienza. Merita di essere letto per intero.
"Un anno fa ero a Lucca, dove ho ricevuto il Premio Puccini per il mio lavoro nell'opera lirica. E Lucca era vicino a Pisa, non avevo mai visto la Torre Pendente così ho deciso di farci un salto. Poi ho scoperto che a Pisa c'era l'aeroporto e in un'ora avrei potuto essere a Roma. Così ho deciso d'impulso di contattare Padre Gabriele Amorth, che conoscevo da tempo, e ho chiesto di avere un giorno per andare a Roma. Conoscevo da tempo Padre Amorth, ma sapevo che era impegnatissimo. L'ho contattato e gli ho chiesto di poter assistere a un esorcismo. Lui mi ha detto che ci avrebbe dovuto pensare su perché non era molto convinto. Mi ha ammonito che non era uno scherzo, ma una questione molto delicata. Dopo aver ottenuto il suo assenso, gli ho chiesto di poter filmare l'esorcismo e alla fine ha accettato. Ho girato da solo con una camera a mano e senza luci.
Non avevo mai assistito a un esorcismo, per il mio film mi ero basato su rumor e mitologia, ma stavolta mi sono trovato di fronte a un evento senza precedenti. Nella vita ho visto tante cose incredibili, un rito voodoo in Giamaica, cerimonie religiose in Sud America, ma non ho mai creduto nell'autenticità dell'esorcismo finché non ho incontrato Padre Amorth. Sono uno scettico, ma sono convinto di aver visto qualcosa di autentico. Quella era la verità e sono uscito dalla chiesa spaventato a morte da quello che avevo visto. In macchina non ho parlato per mezz'ora.
Naturalmente non volevo realizzare un'enciclopedia dell'esorcismo. Ho contattato una serie di psichiatri, medici, un antropologo, ho scoperto che la psichiatria include l'esorcismo come cura a certe patologie mentali, ma a me interessava concentrarmi su questo esorcismo specifico, ancora più drammatico perché la famiglia dell'esorcizzata aveva perso la speranza visto che era la nona volta e nessun esorcismo aveva sortito l'effetto sperato. Io avevo la sensazione di essere in un posto pericoloso in cui Dio si manifesta in varie forme. Ero vicinissimo a Padre Amorth e con la mia camera ho ripreso una serie di cambi di personalità inspiegabili. Ci sono volute 4/5 persone per tenere ferma l'indemoniata.
Padre Amorth era un uomo divertente, dotato di humor. Non temeva il diavolo, io sì. Lui guardava al demonio con ironia, era dedito completamente al suo lavoro. Aveva fatto tanti esorcismi e ormai era in grado di cogliere il lato umoristico della cosa, non vedeva il diavolo come il signore del male, ma come un idiota".

Durante la conferenza stampa, il regista ha dichiarato che il film preferito di Padre Amorth era L'Esorcista. Vero o no, la cosa non stupirebbe.

giovedì 27 luglio 2017

Venezia 74 - presentato il programma completo

E' stato presentato questa mattina il programma della 74a edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, che si terrà dal 30 agosto al 9 settembre.

Tanti titoli interessanti, tante star attese, quattro film italiani in Concorso.
Ad aprire sarà Downsizing di Alexander Payne, uno dei due film che vedranno Matt Damon protagonista, l'altro sarà Suburbicon, nuovo film diretto da George Clooney su una sceneggiatura dei fratelli Coen.
Altri due titoli molto interessanti e molto attesi saranno The Shape of Water, fiaba dark di Guillermo del Toro, e Mother di Darren Aronofsky, con Jennifer Lawrence e Javier Bardem protagonisti.

Tra i quattro film italiani del Concorso, grande curiosità intorno a The Leisure Seeker, primo film in lingua inglese di Paolo Virzì che vede come protagonisti Helen Mirren e Donald Sutherland.

Presidente di giuria sarà Annette Bening. Ecco il programma completo.

CONCORSO
– Human Flow di Ai Weiwei
– Mother! di Darren Aronofsky
– Suburbicon di George Clooney
– The Shape of Water di Guillermo Del Toro
– L’insulte di Ziad Doueri
– La Villa di Robert Guediguian
– Lean On Pete di Andrew Haigh
– Mektoub, My Love: Canto Uno di Kechiche
– The Third Murder di Hirokazu Koreeda
– Jusqu’a La Garde di Xavier Legrand
– Ammore e Malavita dei Manetti Brothers
– Foxtrot di Samuel Maoz
– Three Billboard Outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh
– Hannah di Andrea Pallaoro
– Downsizing di Alexander Payne
– Jia Nian Hua di Vivian QU
– Una famiglia di Sebastiano Riso
– First Reformed di Paul Schrader
– Sweet Country di Warwick Thornton
– The Leisure Seeker di Paolo Virzì
– Ex Libris – The New York Public Library di Frederick Wiseman

ORIZZONTI
– Nico 1988 di Susanna Nicchiarelli
– Disappearance di Ali Asgari
– Espèces Menacées di Gilles Bourdos
– Les Bienheureux di Sofia Djama
– The Rape of Recy Taylor di Nancy Buirsky
– Caniba di Lucien Castaing-Taylor e Verena Paravel
– Marvin di Anne Fontaine
– Invisible di Pablo Giorgelli
– Brutti e cattivi di Cosimo Gomez
– The Cousin di Tzahi Grad
– The Testament di Amichai Greenberg
– La Nuit Ou J’ai Nagé di Damien Manivel e Igarashi Kohei
– No Date, No Signature di Vahid Jalilvand
– Los versos del olvido di Alireza Khatami
– Krieg di Rick Ostermann
– West of Sunshine di Jason Raftopoulos
– Gatta Cenerentola di Alessandro Rak
– Under the Tree di Hafsteinn Gunnar Sigurðsson
– La vita comune di Edoardo Winspeare

FUORI CONCORSO (fiction)
– Casa d’altri di Gianni Amelio (cortometraggio)
– Thriller in 3D di John Landis e Michael Jackson
– Our Souls at Night di Ritesh Batra
– Il signor Rotpeter di Antonietta De Lillo
– Vittoria e Abdul di Stephen Frears
– La Mélodie di Rachid Hami
– Outrage Coda di Takeshi Kitano (film di chiusura)
– Loving Pablo di Fernando Léon de Aranoa
– Zama
– La Fidèle di Michael R. Roskam
– Il colore nascosto delle cose di Silvio Soldini
– Brawl in Cell Block 99 di Craig Zahler
– Diva! di Francesco Patierno

FUORI CONCORSO (documentari)
– Cuba and the Cameraman di Jon Alpert
– My Generation di David Batty
– Piazza Vittorio di Abel Ferrara
- The Devil and Father Amorth di William Friedkin
- This Is Congo di Daniel McCabe
- Wormwood (serie Netflix) di Errol Morris

CINEMA nel GIARDINO
– Suburra – La serie (primi due episodi)
– Manuel di Dario Albertini
– Controfigura di Ra Di Martino
– Woodshock di Kate e Laura Mulleavy
– Tuers di Francois Troukens e Jean-Francois Hensgens
– Nato a Casal Di Principe di Bruno Oliviero

PROIEZIONI SPECIALI
– La lunga strada del ritorno di Alessandro Blasetti
– Barbiana ’65 – La lezione di Don Milani di Alessandro G.A. D’Alessandro
– Lievito madre – Le ragazze del secolo scorso