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mercoledì 30 agosto 2017

Venezia 74 - giorno 1

Apre alla grande la 74a Mostra del Cinema di Venezia, a dare il via alle danze è il nuovo film di Alexander Payne, Downsizing.

Tra fantascienza, ambiente e umorismo, Downsizing è ambientato in un futuro non molto lontano in cui il mondo sta morendo a causa dell'eccessivo consumo di energia da parte della popolazione sempre più numerosa. Per cercare di contrastare questo fenomeno, degli scienziati inventano un processo di rimpicciolimento che riduce l'altezza degli umani fino a farli diventare di dieci centimetri circa, così da avere a disposizione un minimondo dalle risorse praticamente illimitate e pochissimo spreco a livello mondiale. Il fisioterapista Paul Safranek (Matt Damon) decide di sottoporsi a questo processo insieme alla moglie (Kristen Wiig) che però si tira indietro proprio all'ultimo momento. Paul affronterà comunque il rimpicciolimento da solo e comincerà a vivere in un minimondo che sembra perfetto ma non lo è.

Oltre a Matt Damon e Kristen Wiig, il film vede nel cast anche il due volte premio Oscar Christoph Waltz, Jason Sudeikis, Hong Chau, Laura Dern e Neil Patrick Harris.

Downsizing inizia come film di fantascienza per poi continuare come commedia, ma senza dimenticare momenti romantici e commoventi. Un film che in modo "leggero" affronta argomenti di stretta attualità come il sovrappopolamento della Terra, i problemi ambientali, ecologici ed economici del nostro pianeta.
"Ci abbiamo lavorato per dieci anni", ha raccontato Alexander Payne, "e sicuramente molte cose ci sono finite dentro, anche perché il mondo di oggi non è lo stesso di allora. Ci interessava poi dare un sapore internazionale, ci sono personaggi asiatici come norvegesi, vedendo come la vicenda avrebbe echeggiato in giro per il mondo". Nel film c'è anche un messaggio politico e alcuni giornalisti della sala stampa non hanno potuto fare a meno di fare una domanda sull'attuale Presidente degli Stati Uniti Donald Trump (la cui politica ambientale è nulla). Il regista ha risposto tenendosi sul vago: "è difficile predire come la gente accoglierà il film. Non so cosa ne penserà chi ha votato Trump, facciamo film per tutti". Molto più diretto il commento di Matt Damon: "Trump non sta facendo nulla per l'ambiente. Sta solo distruggendo quello che ha fatto Obama. Che si può fare? Aspettare solo che se ne vada".

Parlando del film, Matt Damon ha elogiato il regista Alexander Payne. "Sarei pronto a recitare anche l’elenco del telefono per lui", ha detto l'attore, "credo che qualsiasi attore vorrebbe lavorare con lui. È estremamente meticoloso, fa 20 o 30 ciak se necessario e il mio compito è estremamente facile quando si lavora con un regista così. Downsizing è un film ottimista, il più ottimista di Alexander... e credo che dica molto di lui!".
Il regista è stato il motivo principale che ha spinto Kristen Wiig ad accettare il film, ma non solo: "Sapevo che Alexander era coinvolto, e io lo amo da tutta la vita. Credo che questo film faccia affermazioni reali sull'ambiente, e questo mi ha spinto ad accettare". "Gli argomenti sono seri, ma il film è soprattutto divertente, c'è humour fino alla fine", ha sottolineato l'attrice Hong Chau.
Sull'idea di rimpicciolirsi, se mai fosse possibile, Kristen Wiig però la pensa diversamente: "Più che rimpicciolirmi, io mi ingrandirei!".

Il film ha avuto una buona accoglienza ma non sono mancate alcune critiche, soprattutto per gli aspetti più politici della storia. Downsizing sarà nelle sale italiane dal 21 dicembre.
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Conferenza stampa di presentazione anche per la giuria del Concorso, che vede come presidente una grande attrice come Annette Bening. Durante l'incontro con la stampa, l'attrice ha parlato di un tema molto caldo ad Hollywood: il sessismo.

"L'atteggiamento sessista ad Hollywood c'è, non ci sono dubbi, ma credo anche che le cose stiano cambiando", ha dichiarato l'attrice, "Come donne dobbiamo essere astute e creative. La maggior parte delle persone fanno fatica a farsi produrre film, a prescindere dal proprio sesso, e per quanto resistano atteggiamenti sessisti io penso che per prime le donne debbano fare film che piacciono a tutti e questo migliorerà ancora di più le cose. C'è tanta strada da fare, ma la direzione è quella giusta".
Alla domanda (piuttosto stupida) se cercherà o meno di far vincere il Leone d'Oro a una donna, l'attrice è stata chiara: "Non ho accettato l'incarico con questo atteggiamento".

E a proposito di donne, Annette Bening è presidente di una giuria divisa perfettamente a metà, ci sono infatti quattro donne, Jasmine Trinca, Ildikó Enyedi, Rebecca Hall e Anna Mouglalis, e quattro uomini Michel Franco, David Stratton, Edgar Wright, e Yonfan.

giovedì 27 luglio 2017

Venezia 74 - presentato il programma completo

E' stato presentato questa mattina il programma della 74a edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, che si terrà dal 30 agosto al 9 settembre.

Tanti titoli interessanti, tante star attese, quattro film italiani in Concorso.
Ad aprire sarà Downsizing di Alexander Payne, uno dei due film che vedranno Matt Damon protagonista, l'altro sarà Suburbicon, nuovo film diretto da George Clooney su una sceneggiatura dei fratelli Coen.
Altri due titoli molto interessanti e molto attesi saranno The Shape of Water, fiaba dark di Guillermo del Toro, e Mother di Darren Aronofsky, con Jennifer Lawrence e Javier Bardem protagonisti.

Tra i quattro film italiani del Concorso, grande curiosità intorno a The Leisure Seeker, primo film in lingua inglese di Paolo Virzì che vede come protagonisti Helen Mirren e Donald Sutherland.

Presidente di giuria sarà Annette Bening. Ecco il programma completo.

CONCORSO
– Human Flow di Ai Weiwei
– Mother! di Darren Aronofsky
– Suburbicon di George Clooney
– The Shape of Water di Guillermo Del Toro
– L’insulte di Ziad Doueri
– La Villa di Robert Guediguian
– Lean On Pete di Andrew Haigh
– Mektoub, My Love: Canto Uno di Kechiche
– The Third Murder di Hirokazu Koreeda
– Jusqu’a La Garde di Xavier Legrand
– Ammore e Malavita dei Manetti Brothers
– Foxtrot di Samuel Maoz
– Three Billboard Outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh
– Hannah di Andrea Pallaoro
– Downsizing di Alexander Payne
– Jia Nian Hua di Vivian QU
– Una famiglia di Sebastiano Riso
– First Reformed di Paul Schrader
– Sweet Country di Warwick Thornton
– The Leisure Seeker di Paolo Virzì
– Ex Libris – The New York Public Library di Frederick Wiseman

ORIZZONTI
– Nico 1988 di Susanna Nicchiarelli
– Disappearance di Ali Asgari
– Espèces Menacées di Gilles Bourdos
– Les Bienheureux di Sofia Djama
– The Rape of Recy Taylor di Nancy Buirsky
– Caniba di Lucien Castaing-Taylor e Verena Paravel
– Marvin di Anne Fontaine
– Invisible di Pablo Giorgelli
– Brutti e cattivi di Cosimo Gomez
– The Cousin di Tzahi Grad
– The Testament di Amichai Greenberg
– La Nuit Ou J’ai Nagé di Damien Manivel e Igarashi Kohei
– No Date, No Signature di Vahid Jalilvand
– Los versos del olvido di Alireza Khatami
– Krieg di Rick Ostermann
– West of Sunshine di Jason Raftopoulos
– Gatta Cenerentola di Alessandro Rak
– Under the Tree di Hafsteinn Gunnar Sigurðsson
– La vita comune di Edoardo Winspeare

FUORI CONCORSO (fiction)
– Casa d’altri di Gianni Amelio (cortometraggio)
– Thriller in 3D di John Landis e Michael Jackson
– Our Souls at Night di Ritesh Batra
– Il signor Rotpeter di Antonietta De Lillo
– Vittoria e Abdul di Stephen Frears
– La Mélodie di Rachid Hami
– Outrage Coda di Takeshi Kitano (film di chiusura)
– Loving Pablo di Fernando Léon de Aranoa
– Zama
– La Fidèle di Michael R. Roskam
– Il colore nascosto delle cose di Silvio Soldini
– Brawl in Cell Block 99 di Craig Zahler
– Diva! di Francesco Patierno

FUORI CONCORSO (documentari)
– Cuba and the Cameraman di Jon Alpert
– My Generation di David Batty
– Piazza Vittorio di Abel Ferrara
- The Devil and Father Amorth di William Friedkin
- This Is Congo di Daniel McCabe
- Wormwood (serie Netflix) di Errol Morris

CINEMA nel GIARDINO
– Suburra – La serie (primi due episodi)
– Manuel di Dario Albertini
– Controfigura di Ra Di Martino
– Woodshock di Kate e Laura Mulleavy
– Tuers di Francois Troukens e Jean-Francois Hensgens
– Nato a Casal Di Principe di Bruno Oliviero

PROIEZIONI SPECIALI
– La lunga strada del ritorno di Alessandro Blasetti
– Barbiana ’65 – La lezione di Don Milani di Alessandro G.A. D’Alessandro
– Lievito madre – Le ragazze del secolo scorso