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domenica 3 settembre 2017

Venezia 74 - giorno 5

Una domenica di festival segnata dai grandissimi attori, in Concorso Helen Mirren e Donald Sutherland, protagonisti del film di Paolo Virzì The Leisure Seeker, e Judi Dench, protagonista di Victoria & Abdul, nuovo film di Stephen Frears.

Primo film americano per Paolo Virzì, The Leisure Seeker (Ella & John), è un road movie tratto dal romanzo ‘In viaggio contromano’ di Michael Zadoorian. Al centro della storia una coppia di anziani (Mirren e Sutherland), marito e moglie, lui non sempre presente a causa di un Alzheimer progressivo, lei malata di cancro all'ultimo ma lucidissima mentalmente. I due partono e si regalano un viaggio dal Massachusetts a Key West sul loro vecchio camper anni '70, non solo una vacanza ma una fuga, decisa proprio quando i figli della coppia, ormai adulti, hanno deciso di far ricoverare la donna.

Risate e commozione in pieno stile Virzì, con una coppia di attori che già vengono dati come possibili vincitori della Coppa Volpi per le interpretazioni. Grandi applausi alla fine della proiezione e anche all'ingresso del cast nella sala stampa, anche se non tutte le recensioni sono state positive (negativa quella di Variety ad esempio), ma il film in generale è piaciuto.

"I miei amici produttori e co-sceneggiatori, Stephen Amidon, Francesca Archibugi, Francesco Piccolo , mi hanno convinto a intraprendere l’impresa", ha dichiarato Paolo Virzì riguardo la sua trasferta americana, "Non avevo alcun progetto di emigrazione, mi sento italiano e sono felice di appartenere alla comunità dei cineasti italiani". Lavorare con due miti del Cinema è stato un sogno per il regista. "Ho chiesto di avere Helen e Donald nel cast... come a dire "figurati se lo fanno!". Incredibilmente hanno accettato entrambi", ha raccontato Virzì, "Lui subito, lei dopo un momento di esitazione. So che amano l’Italia, avendo già lavorato qui, sono due creature meravigliose che hanno avuto una grande pazienza con il mio 'broken english'. Così ho fatto questa pazzia americana!". Sul messaggio del film il regista ha poi dichiarato: "il mio è un film sulla libertà di scegliere la propria vita, in questo caso insieme, fino all'ultimo istante".

"Questo è incontrovertibilmente un film di Paolo Virzì", ha dichiarato Dame Helen Mirren, "Ha portato la sua sensibilità, il suo humour, la sua umanità. questa riflessione sulla vita mi tocca da vicino, è vicino a quello che vorrei fare io. Arrivare alla fine della vita ma viverla con energia e piacere, spero di poter mantenere questo spirito fino alla fine dei miei giorni come Ella... certamente lo faccio ora. Voglio arrivare a una morte più piena di vita possibile". Virzì ha colpito subito anche Donald Sutherland, che sul regista ha dichiarato: "Quando Paolo è venuto da me non l'ho visto come italiano, anche se quando parlava italiano non capivo una parola! a me lui è sembrata una persona universale. Ha una visione straordinaria della verità".

Entrambi gli attori hanno un rapporto particolare con l'Italia e il Cinema Italiano, entrambi hanno già lavorato con registi italiani, inevitabile quindi una domanda al riguardo. "Io ho girato proprio qui a Venezia", ha ricordato Donald Sutherland, "'A Venezia... un dicembre rosso shocking' e poi 'The Italian Job'. E’ una città difficile in cui girare. Poi ho fatto 'Novecento' a Parma e 'Casanova' con Fellini a Cinecittà. Sono film che hanno contribuito a formare l’immagine del cinema italiano che abbiamo nel mondo, e ci siamo sentiti parte del cinema italiano anche stavolta". "Per quanto riguarda poi il mio rapporto con il cinema italiano", ha continuato Helen Mirren, "quando ci penso, penso a 'La strada' di Fellini, o a uno dei primi film che io abbia mai visto in vita mia, 'L’avventura' di Antonioni. Che onore poter incontrare finalmente Claudia Cardinale. Amo Monica Vitti, Sofia Loren e soprattutto Anna Magnani, è la mia dea".

Il film in Italia uscirà a gennaio 2018, mentre negli USA sarà nelle sale a dicembre, in tempo per poter rientrare nella corsa agli Oscar.
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Fuori Concorso, un'altra attrice gigantesca, Dame Judi Dench protagonista della nuova commedia di Stephen Frears, Victoria & Abdul, in cui interpreta nuovamente una regina.

Il film racconta una storia vera che è stata tenuta segreta per quasi un secolo, cioè la storia dell'amicizia tra la regina Vittoria e un servitore indiano, Abdul Karim, che diventò suo consigliere e amico, suscitando scandalo e grande indignazione nella famiglia reale, soprattutto nel figlio della regina.

In questo film Judi Dench ha ripreso il ruolo della regina Vittoria, già interpretata ne La mia regina (in cui si parlava dell'amicizia tra la regina e lo stalliere scozzese John Brown). "Non mi sarei mai aspettata di tornare a fare questo ruolo ma avevo ancora molto affetto per questo personaggio", ha raccontato l'attrice, "Vedo questa storia come una sorta di continuazione di quel film. E' sì una storia d'amore ma molto più complessa. Riguarda la gioia di potersi sentire totalmente rilassati con qualcuno, senza nessuno che impone il cerimoniale, poter parlare liberamente e imparare qualcosa. Per gran parte della sua vita aveva avuto un bisogno di condivisione che prima era stato assolto dal marito e poi da John Brown. Quando Brown è morto lei si è trovata completamente sola".
Un altro motivo che ha convinto l'attrice ad accettare il film è stata la presenza di Stephen Frears, un regista con cui l'attrice ha già lavorato in altri due film. "La sceneggiatura era bellissima e lavorare ancora con Stephen era per me una proposta irresistibile".

"Volevo fare un film divertente, semplicemente un film che sarebbe piaciuto a Donald Trump", ha dichiarato ironicamente Stephen Frears, visto che il film parla del rapporto tra una potente sovrana e un umile musulmano, "Credo che sia un film irriverente ma ho sempre pensato dovesse essere anche divertente".

Il film ha avuto una buona accoglienza da parte della stampa. Il film uscirà nelle sale italiane il 26 ottobre.

giovedì 27 luglio 2017

Venezia 74 - presentato il programma completo

E' stato presentato questa mattina il programma della 74a edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, che si terrà dal 30 agosto al 9 settembre.

Tanti titoli interessanti, tante star attese, quattro film italiani in Concorso.
Ad aprire sarà Downsizing di Alexander Payne, uno dei due film che vedranno Matt Damon protagonista, l'altro sarà Suburbicon, nuovo film diretto da George Clooney su una sceneggiatura dei fratelli Coen.
Altri due titoli molto interessanti e molto attesi saranno The Shape of Water, fiaba dark di Guillermo del Toro, e Mother di Darren Aronofsky, con Jennifer Lawrence e Javier Bardem protagonisti.

Tra i quattro film italiani del Concorso, grande curiosità intorno a The Leisure Seeker, primo film in lingua inglese di Paolo Virzì che vede come protagonisti Helen Mirren e Donald Sutherland.

Presidente di giuria sarà Annette Bening. Ecco il programma completo.

CONCORSO
– Human Flow di Ai Weiwei
– Mother! di Darren Aronofsky
– Suburbicon di George Clooney
– The Shape of Water di Guillermo Del Toro
– L’insulte di Ziad Doueri
– La Villa di Robert Guediguian
– Lean On Pete di Andrew Haigh
– Mektoub, My Love: Canto Uno di Kechiche
– The Third Murder di Hirokazu Koreeda
– Jusqu’a La Garde di Xavier Legrand
– Ammore e Malavita dei Manetti Brothers
– Foxtrot di Samuel Maoz
– Three Billboard Outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh
– Hannah di Andrea Pallaoro
– Downsizing di Alexander Payne
– Jia Nian Hua di Vivian QU
– Una famiglia di Sebastiano Riso
– First Reformed di Paul Schrader
– Sweet Country di Warwick Thornton
– The Leisure Seeker di Paolo Virzì
– Ex Libris – The New York Public Library di Frederick Wiseman

ORIZZONTI
– Nico 1988 di Susanna Nicchiarelli
– Disappearance di Ali Asgari
– Espèces Menacées di Gilles Bourdos
– Les Bienheureux di Sofia Djama
– The Rape of Recy Taylor di Nancy Buirsky
– Caniba di Lucien Castaing-Taylor e Verena Paravel
– Marvin di Anne Fontaine
– Invisible di Pablo Giorgelli
– Brutti e cattivi di Cosimo Gomez
– The Cousin di Tzahi Grad
– The Testament di Amichai Greenberg
– La Nuit Ou J’ai Nagé di Damien Manivel e Igarashi Kohei
– No Date, No Signature di Vahid Jalilvand
– Los versos del olvido di Alireza Khatami
– Krieg di Rick Ostermann
– West of Sunshine di Jason Raftopoulos
– Gatta Cenerentola di Alessandro Rak
– Under the Tree di Hafsteinn Gunnar Sigurðsson
– La vita comune di Edoardo Winspeare

FUORI CONCORSO (fiction)
– Casa d’altri di Gianni Amelio (cortometraggio)
– Thriller in 3D di John Landis e Michael Jackson
– Our Souls at Night di Ritesh Batra
– Il signor Rotpeter di Antonietta De Lillo
– Vittoria e Abdul di Stephen Frears
– La Mélodie di Rachid Hami
– Outrage Coda di Takeshi Kitano (film di chiusura)
– Loving Pablo di Fernando Léon de Aranoa
– Zama
– La Fidèle di Michael R. Roskam
– Il colore nascosto delle cose di Silvio Soldini
– Brawl in Cell Block 99 di Craig Zahler
– Diva! di Francesco Patierno

FUORI CONCORSO (documentari)
– Cuba and the Cameraman di Jon Alpert
– My Generation di David Batty
– Piazza Vittorio di Abel Ferrara
- The Devil and Father Amorth di William Friedkin
- This Is Congo di Daniel McCabe
- Wormwood (serie Netflix) di Errol Morris

CINEMA nel GIARDINO
– Suburra – La serie (primi due episodi)
– Manuel di Dario Albertini
– Controfigura di Ra Di Martino
– Woodshock di Kate e Laura Mulleavy
– Tuers di Francois Troukens e Jean-Francois Hensgens
– Nato a Casal Di Principe di Bruno Oliviero

PROIEZIONI SPECIALI
– La lunga strada del ritorno di Alessandro Blasetti
– Barbiana ’65 – La lezione di Don Milani di Alessandro G.A. D’Alessandro
– Lievito madre – Le ragazze del secolo scorso