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lunedì 6 aprile 2020

Luca Guadagnino conferma il sequel di 'Chiamami col Tuo Nome'

Intervistato da Repubblica, il regista Luca Guadagnino ha parlato dei suoi progetti futuri, confermando la sua intenzione di girare Cercami, adattamento del romanzo sequel di Chiamami col Tuo Nome, scritto sempre da André Aciman.

Guadagnino ha confermato il ritorno dei protagonisti e del cast del primo film: "E' stato un grande piacere lavorare con Timothée Chalamet, Armie Hammer, Michael Stuhlbarg, Esther Garrel e gli altri attori. Saranno tutti nel nuovo film".

Chi non tornerà sarà il grande James Ivory, che ha firmato (e il suo tocco si è visto!) la sceneggiatura di Chiamami col Tuo Nome, grazie alla quale si è portato a casa l'Oscar per il migliore adattamento (2018). Guadagnino ha infatti dichiarato di aver già trovato un nuovo sceneggiatore, con cui avrebbe dovuto incontrarsi in questi giorni ma a causa dell'emergenza sanitaria è stato rimandato tutto a data da destinarsi. "Dovevo andare in America per incontrare uno sceneggiatore che apprezzo veramente molto, di cui non voglio rivelare il nome, per parlare della seconda parte", ha dichiarato il regista, "Sfortunatamente tutto è stato cancellato".
Non sarà facile prendere il posto di un mostro sacro come James Ivory.


La trama di Cercami.
"Sono passati parecchi anni da quell'estate in Riviera: Elio, in piena confusione adolescenziale, aveva scoperto la forza travolgente del primo amore grazie a Oliver, lo studente americano ospite del padre nella casa di famiglia. Erano stati giorni unici, in grado di segnare le loro vite con la forza di un desiderio incancellabile, nonostante ciascuno abbia poi proseguito per una strada diversa. Questo romanzo di André Aciman si apre con l'incontro casuale su un treno tra un professore di mezza età e una giovane donna: lui è Samuel, il padre di Elio, sta andando a Roma per tenere una conferenza ed è ansioso di cogliere l'occasione per rivedere suo figlio, pianista affermato ma molto inquieto nelle questioni sentimentali; lei è una fotografa, carattere ribelle e refrattaria alle relazioni stabili, e in quell'uomo più maturo scopre la persona che avrebbe voluto conoscere da sempre. Tra i due nasce un'attrazione fortissima, che li porterà a mettere in discussione tutte le loro certezze. Anche per Elio il destino ha in serbo un incontro inaspettato a Parigi, che potrebbe assumere i contorni di un legame importante. Ma nulla può far sbiadire in lui il ricordo di Oliver, che vive a New York una vita apparentemente serena, è sposato e ha due figli adolescenti, eppure... Una parola, solo una parola, potrebbe bastare a riaprire una porta che in fondo non si è mai chiusa."

giovedì 26 marzo 2020

Woody Allen su Timothée Chalamet che lo ha rinnegato per arrivare all'Oscar

Il libro di memorie di Woody Allen, "A Proposito di Niente", non è ancora uscito negli USA ma sta già facendo discutere per alcuni pezzi estrapolati e finiti online.

La parte dedicata a Mia Farrow e alle accuse di violenza sessuale sulla figlia Dylan hanno già scatenato la reazione del figlio di Allen, Ronan Farrow, ma a far discutere è anche un aneddoto riguardante Timothée Chalamet.

Il giovane attore ha lavorato con Allen nel film Un Giorno di Pioggia a New York, che è stato al centro di un contenzioso tra il regista e Amazon che ha deciso di ritirarlo proprio a causa delle accuse della famiglia Farrow, riuscite fuori nel periodo dello Scandalo Weinstein. I protagonisti del film (non tutti, ma alcuni) rinnegarono pubblicamente Allen e il film. Tra questi anche Timothée Chalamet, lanciatissimo dopo il successo di Chiamami col Tuo Nome.
Secondo quanto scritto da Woody Allen nel suo libro, l'attore lo avrebbe rinnegato solo per "ripulire" la propria immagine e avere più possibilità per una eventuale vittoria agli Oscar (che poi non ha vinto).

Ecco il pezzo.

"Tutti e tre i protagonisti di 'Un Giorno di Pioggia a New York' sono stati splendidi ed è stato un piacere lavorarci. In seguito Timothée ha affermato pubblicamente che era pentito di aver lavorato con me e che avrebbe devoluto il suo compenso in beneficienza, ma ha giurato a mia sorella che ha dovuto farlo perché era candidato all'Oscar per 'Chiamami col Tuo Nome' e lui e il suo agente pensavano che avrebbe avuto più possibilità se mi avesse denunciato, cosa che poi ha fatto. Comunque, io non rimpiango di aver lavorato con lui."

Per il momento, né l'attore, né il suo staff, hanno risposto a questa dichiarazione, ma non è detto che non lo faranno in futuro, visto che non si tratta di un aneddoto lusinghiero per Timothée Chalamet e la sua immagine non ne esce bene.

Il libro di Woody Allen è disponibile in Italia in versione ebook. Il regista intanto ha finito di girare il suo nuovo film, Rifkin’s Festival, girato in Spagna, con una uscita prevista per la fine dell'anno.

giovedì 25 gennaio 2018

Chiamami col tuo nome - la recensione

In un paesino del Nord Italia, immerso in una estate che sembra fuori dal tempo, il diciassettenne Elio sperimenta il primo, travolgente, amore nei confronti di Oliver, un ragazzo americano più grande di lui, ospite in casa del padre con cui sta lavorando al suo dottorato.

Luca Guadagnino prede il romanzo omonimo di André Aciman e lo traspone cambiandone il setting (da paese di mare del Sud a paese di fiume del Nord) lasciando intatto il fascino etereo fatto di pomeriggi estivi in cui la calura sembra non lasciare scampo, fatto di corpi e pelle e sensazioni tattili.
Nonosante il romanzo sia spesso estremamente spinto, Guadagnino decide di non mostrare mai nulla, lasciando che siano le immagini accennate e gli sguardi dei protagonisti a trasmettere la grande carica erotica di cui la storia è permeata.

Questo è un film dal grandissimo impatto sensoriale, le cui immagini, suoni, odori e sensazioni tattili sono punto cardine della storia, che sia il sapore fresco di una pesca, le ossa sporgenti dell'adolescente Timothéè Chalamet o il corpo, estremamente e simbolicamente virile, di Armie Hammer.
Guadagnino si concentra quindi sui corpi, per raccontare la travolgente passione che solo il primo amore può suscitare,senza riflessioni sull'omosessualità, ambientando la storia in una sorta di bolla fatta di persone di grande cultura (si parla italiano francese e inglese in questo film), in cui non viene mai discussa la natura di questo amore, ma viene semplicemente accompagnato e osservato amorevolmente e infine, in una scena meravigliosa con un grandissimo monologo di Michael Stuhlbarg nel ruolo del padre di Elio, si riflette sulla giovinezza e sull'amore, senza moralismi e senza etichette.
Particolare è anche la fotografia, molto luminosa, contribuisce a quella sensazione di estate sospesa che le parole dei protagonisti proprio all'inizio del film sottolineano, come se l'amore fra Elio e Oliver non potesse esistere al di fuori di questa stagione, l'inverso come simbolo di un ritorno alla realtà in cui la società, gli altri, gli impegni, non lasciano posto a sensazioni e sentimenti tanto intensi.

Si è tentati di parlare di capolavoro, subito dopo la visione del film, ma è una parola enorme che solo il tempo saprà assegnare precisamente a questa come ad altre pellicole, sicuramente Chiamami col tuo nome è un film che avvolge e colpisce come pochi altri sanno fare, toccando la sensibilità non solo di chi è vicino alle tematiche LGBT, ma toccando tutti, perché un film che parla di primi amori e passioni estive non può non essere vicino a ognuno di noi.

martedì 23 gennaio 2018

Oscar 2018 - le nomination!

Sono state appena annunciate le nomination agli Oscar 2018. Una presentazione delle nomination diversa dagli altri anni, con dei video introduttivi che vedevano protagoniste alcune attrici (Gal Gadot, Salma Hayek, Zoe Saldana, Michelle Yeoh, ecc) davvero ben fatti e divertenti.

Poche sorprese, si confermano i nomi e i titoli che fino ad oggi sono stati protagonisti di questa stagione dei premi.
Sono nove i titoli candidati nella categoria miglior film, con The Shape of Water di Guillermo del Toro che conquista ben 13 nomination, anche se stranamente manca quella nella categoria miglior trucco.

Da sottolineare la 51esima nomination per John Williams, candidato per la colonna sonora di Star Wars: The Last Jedi, e la nomination numero 21 per Meryl Streep, nella cinquina delle migliori attrici protagoniste grazie alla sua performance nel film The Post. Nomination come migliore attore anche per Daniel Day-Lewis, per la sua interpretazione nel film Il Filo Nascosto, ultimo film prima dell'annunciato ritiro.
Prima nomination per Greta Gerwig per la regia di Lady Bird, rientra così nelle pochissime donne (con lei sono cinque in tutto) nominate nella storia nella categoria per la migliore regia. Nella stessa categoria, decisamente spiazzante l'assenza di Martin McDonagh per Tre Manifesti a Ebbing, Missouri.
Mudbound è il primo film prodotto da Netflix a ricevere delle nomination agli Oscar.

La cerimonia degli Academy Awards, arrivati alla 90esima edizione, si terranno il 4 marzo. Ecco le nomination.

Best Picture:
Call Me by Your Name
Darkest Hour
Dunkirk
Get Out
Lady Bird
Phantom Thread
The Post
The Shape of Water
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Directing:
Paul Thomas Anderson, Phantom Thread
Guillermo del Toro, The Shape of Water
Greta Gerwig, Lady Bird
Christopher Nolan, Dunkirk
Jordan Peele, Get Out

Actor in a Leading Role:
Timothee Chalamet, Call Me By Your Name
Daniel Day-Lewis, Phantom Thread
Daniel Kaluuya, Get Out
Gary Oldman, Darkest Hour
Denzel Washington, Roman J. Israel, Esq.

Actress in a Leading Role:
Sally Hawkins, The Shape of Water
Frances McDormand, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Margot Robbie, I, Tonya
Saoirse Ronan, Lady Bird
Meryl Streep, The Post

Actress in a Supporting Role:
Mary J. Blige, Mudbound
Allison Janney, I, Tonya
Lesley Manville, Phantom Thread
Laurie Metcalf, Lady Bird
Octavia Spencer, The Shape of Water

Actor in a Supporting Role:
Willem Dafoe, The Florida Project
Woody Harrelson, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Richard Jenkins, The Shape of Water
Christopher Plummer, All the Money in the World
Sam Rockwell, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Adapted Screenplay:
Call Me by Your Name (James Ivory)
The Disaster Artist (Scott Neustadter & Michael H. Weber)
Logan
Molly's Game (Aaron Sorkin)
Mudbound (Dee Rees & Virgil Williams)

Original Screenplay:
The Big Sick (Emily V. Gordon & Kumail Nanjiani)
Get Out (Jordan Peele)
Lady Bird (Greta Gerwig)
The Shape of Water (Guillermo del Toro & Vanessa Taylor)
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri (Martin McDonagh)

Animated Feature Film:
The Boss Baby
The Breadwinner
Coco
Ferdinand
Loving Vincent

Production Design:
Beauty and the Beast
Blade Runner 2049
Darkest Hour
Dunkirk
The Shape of Water

Cinematography:
Blade Runner 2049 (Roger Deakins)
Darkest Hour (Bruno Delbonnel)
Dunkirk (Hoyte van Hoytema)
Mudbound (Rachel Morrison)
The Shape of Water (Dan Laustsen)

Costume Design:
Beauty and the Beast (Jacqueline Durran)
Darkest Hour (Jacqueline Durran)
Phantom Thread (Mark Bridges)
The Shape of Water (Luis Sequeira)
Victoria & Abdul (Consolata Boyle)

Sound Editing:
Baby Driver
Blade Runner 2049
Dunkirk
The Shape of Water
Star Wars: The Last Jedi

Sound Mixing:
Baby Driver
Blade Runner 2049
Dunkirk
The Shape of Water
Star Wars: The Last Jedi

Animated Short Film:
Dear Basketball
Garden Party
Lou
Negative Space
Revolting Rhymes

Live Action Short Film:
DeKalb Elementary
The Eleven O’Clock
My Nephew Emmett
The Silent Child
Watu Wote/All of Us

Original Score:
Dunkirk (Hans Zimmer)
Phantom Thread (Jonny Greenwood)
The Shape of Water (Alexandre Desplat)
Star Wars: The Last Jedi (John Williams)
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri (Carter Burwell)

Original Song:
"Mighty River" (Mudbound)
"The Mystery of Love" (Call Me by Your Name)
"Remember Me" (Coco)
"Stand Up for Something" (Marshall)
"This Is Me" (The Greatest Showman)

Visual Effects:
Blade Runner 2049
Guardians of the Galaxy Vol. 2
Kong: Skull Island
Star Wars: The Last Jedi
War for the Planet of the Apes

Film Editing:
Baby Driver (Jonathan Amos & Paul Machliss)
Dunkirk (Lee Smith)
I, Tonya (Tatiana S. Riegel)
The Shape of Water (Sidney Wolinsky)
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri (Jon Gregory)

Makeup and Hairstyling:
Darkest Hour
Victoria & Abdul
Wonder

Foreign Language Film
A Fantastic Woman
The Insult
Loveless
On Body and Soul
The Square

Documentary Short Subject
Edith+Eddie
Heaven Is a Traffic Jam on the 405
Heroin(e)
Knife Skills
Traffic Stop

Documentary Feature:
Abacus: Small Enough to Jail
Faces Places
Icarus
Last Men in Aleppo
Strong Island

martedì 9 gennaio 2018

BAFTA 2018 - le nomination

Annunciate poco fa le nomination ai BAFTA 2018, assegnati dalla British Adacemy of Film and Television Arts, comunemente denominati gli "Oscar inglesi".

Presenti tutti i titoli "caldi" della stagione più qualche novità, come le candidature per Annette Bening e Jamie Bell per il film Film Stars Don’t Die in Liverpool.
Spiccano le 12 nomination di The Shape of Water, il più nominato di questa edizione, a seguire Tre Manifesti a Ebbing, Missouri con nove nomination, e otto per Dunkirk.

Quattro nomination anche per Chiamami col Tuo Nome di Luca Guadagnino, che si è preso anche una candidatura per la migliore regia.

I premi saranno consegnati il 18 febbraio. Ecco le nomination più importanti, potete vederle tutte a questo link.

Best film
Call Me by Your Name
Darkest Hour
Dunkirk
The Shape of Water
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Outstanding British film
Darkest Hour
The Death of Stalin
God’s Own Country
Lady Macbeth
Paddington 2
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Best director
Denis Villeneuve, Blade Runner 2049
Luca Guadagnino, Call Me by Your Name
Christopher Nolan, Dunkirk
Guillermo Del Toro, The Shape of Water
Martin McDonagh, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Best actress
Annette Bening, Film Stars Don’t Die in Liverpool
Frances McDormand, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Margot Robbie, I, Tonya
Sally Hawkins, The Shape of Water
Saoirse Ronan, Lady Bird

Best actor
Daniel Day-Lewis, Phantom Thread
Daniel Kaluuya, Get Out
Gary Oldman, Darkest Hour
Jamie Bell, Film Stars Don’t Die in Liverpool
Timothée Chalamet, Call Me by Your Name

Best supporting actress
Allison Janney, I, Tonya
Kristin Scott Thomas, Darkest Hour
Laurie Metcalf, Lady Bird
Lesley Manville, Phantom Thread
Octavia Spencer, The Shape of Water

Best supporting actor
Christopher Plummer, All the Money in the World
Hugh Grant, Paddington 2
Sam Rockwell, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Willem Dafoe, The Florida Project
Woody Harrelson, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Best original screenplay
Get Out
I, Tonya
Lady Bird
The Shape of Water
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Best adapted screenplay
Call Me by Your Name
The Death of Stalin
Film Stars Don’t Die in Liverpool
Molly’s Game
Paddington 2

Best animated film
Coco
Loving Vincent
My Life as a Courgette

Best film not in the English language
Elle
First They Killed My Father
The Handmaiden
Loveless
The Salesman

EE Rising Star award (voted for by the public)
Daniel Kaluuya
Florence Pugh
Josh O’Connor
Tessa Thompson
Timothée Chalamet

venerdì 5 gennaio 2018

PGA Awards 2018 - le nomination

Annunciate le nomination per i Producers Guild of America Awards, premi assegnati dal sindacato dei produttori e decisamente indicativi in chiave Oscar.


Di solito il vincitore dei PGA ha poi vinto l'Oscar come miglior film, anche se negli ultimi due anni questo non è successo. Sicuramente i film nominati ai Producers Guild Awards hanno buone probabilità di finire tra i dieci (circa) nominati per l'Oscar come miglior film.
Proprio per questo motivo spicca la presenza di Wonder Woman, un cinecomic, mentre per la prima volta tra i nominati rientra Molly's Game, debutto alla regia di Aaron Sorkin.

Non è una novità ma fa comunque piacere vedere Call Me By Your Name tra i nominati, il film di Luca Guadagnino al momento è sicuramente uno dei favoriti, anche per gli Oscar.

Ecco la lista dei candidati, film e film d'animazione.

Best Theatrical Motion Picture
The Big Sick
Call Me By Your Name
Dunkirk
Get Out
I, Tonya
Lady Bird
Molly's Game
The Post
The Shape Of Water
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Wonder Woman

Best Animated Motion Picture
The Boss Baby
Coco
Despicable Me 3
Ferdinand
The Lego Batman Movie

giovedì 4 gennaio 2018

WGA Awards 2018 - le nomination

Sono state annunciate pochi minuti fa le nomination ai WGA Awards 2018, cioè i Writers Guild of America Award, premi assegnati dai sindacati degli sceneggiatori.

Premio piuttosto indicativo per gli Oscar, spesso chi ha vinto il WGA ha poi vinto anche l'Academy Award.
Fa piacere vedere tra i nominati un film come Logan, mentre salta sicuramente agli occhi l'assenza di Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, uno dei maggiori candidati per un posto nella cinquina per l'Oscar per la migliore sceneggiatura. Il film di Martin McDonagh, ma anche L'Ora Più Buia, The Killing of a Sacred Deer e Victoria & Abdul, non sono rientrati nelle nomination perché non eleggibili, in quanto non iscritti al sindacato del WGA. Agli Oscar andrà diversamente.

La cerimonia dei WGA Awards 2018 si terrà l'11 febbraio. Ecco i nominati.

Original Screenplay
- The Big Sick, written by Emily V. Gordon & Kumail Nanjiani; Amazon Studios
- Get Out, written by Jordan Peele; Universal Pictures
- I, Tonya, written by Steven Rogers; Neon
- Lady Bird, written by Greta Gerwig; A24
- The Shape of Water, screenplay by Guillermo del Toro & Vanessa Taylor; Story by Guillermo del Toro; Fox Searchlight

Adapted Screenplay
- Call Me by Your Name, screenplay by James Ivory; Based on the Novel by André Aciman; Sony Pictures Classics
- The Disaster Artist, screenplay by Scott Neustadter & Michael H. Weber; Based on the Book "The Disaster Artist: My Life Inside the Room, the Greatest Bad Movie Ever Made" by Greg Sestero and Tom Bissell; A24
- Logan, screenplay by Scott Frank & James Mangold and Michael Green; Story by James Mangold; Based on Characters from the X-Men Comic Books and Theatrical Motion Pictures; Twentieth Century Fox Film
- Molly’s Game, screenplay by Aaron Sorkin; Based on the Book by Molly Bloom; STX Entertainment
- Mudbound, screenplay by Virgil Williams and Dee Rees; Based on the Novel by Hillary Jordan; Netflix

Documentary
- Betting on Zero, written by Theodore Braun; Gunpowder & Sky
- Jane, written by Brett Morgen; National Geographic
- No Stone Unturned, written by Alex Gibney; Abramorama
- Oklahoma City, written by Barak Goodman; American Experience Films

martedì 28 novembre 2017

Gotham Awards 2017: Chiamami col Tuo Nome è il miglior film!

Antipasto della stagione dei premi ormai imminente con i Gotham Awards, premi per il cinema indipendente assegnati da una giuria di figure professionali del mondo del Cinema (registi, sceneggiatori, produttori, ecc).

A vincere il premio per il miglior film è stato Call Me by Your Name (Chiamami col Tuo Nome) di Luca Guadagnino. Un premio che mette il film tra i papabili per una nomination ai prossimi Golden Globes e Oscar.
Altro premio per il film di Guadagnino quello a Timothée Chalamet, premiato come migliore attore emergente.
Il film uscirà l'8 febbraio in Italia.

Saoirse Ronan (Lady Bird) e James Franco (The Disaster Artist) si sono invece portati a casa i premi come migliore attrice e attore, e anche loro si propongono per un posto nelle cinquine di Oscar e Golden Globes.
Tre riconoscimenti per uno dei titoli dell'anno, l'horror/thriller Get Out, che si è portato a casa miglior regista emergente, migliore sceneggiatura e il premio del pubblico.

Ecco l'elenco dei vincitori.

Miglior film
Call Me by Your Name

Migliore attrice
Saoirse Ronan – Lady Bird

Migliore attore
James Franco – The Disaster Artist

Audience Award (premio del pubblico)
Get Out

Miglior documentario
Strong Island

Migliore regista emergente
Jordan Peele – Get Out

Migliore sceneggiatura
Jordan Peele – Get Out

Migliore attore emergente
Timothée Chalamet – Call Me by Your Name

Premio speciale della giuria per il miglior cast
Mudbound

Migliore serie rivelazione (lunga)
Atlanta (FX Networks)

Migliore serie rivelazione (corta)
The Strange Eyes of Dr. Myes

Made in New York Award
Michael Kenneth Williams

Premio alla carriera
Jason Blum - Sofia Coppola - Al Gore - Dustin Hoffman - Nicole Kidman - Ed Lachman