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sabato 9 settembre 2017

Venezia 74 - 'The Shape of Water' vince il Leone d'Oro

La fiaba dark The Shape of Water di Guillermo del Toro vince il Leone d'Oro.

Presentato il secondo giorno del festival, da subito è entrato nella top3 dei papabili vincitori. E così è stato, un emozionatissimo Guillermo del Toro ha ritirato il Leone d'Oro dalle mani del presidente di giuria Annette Bening.

Gli altri premi hanno un po' spiazzato. La Coppa Volpi come migliore attrice è andata a Charlotte Rampling per il film italiano Hannah. Premio meritato anche se tutti tifavano spudoratamente per la Frances McDormand di Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, film che si è portato a casa il premio per la migliore sceneggiatura, decisamente meritato ma forse un po' troppo poco per un film che ha davvero convinto e conquistato tutti.
Sorpresa per la Coppa Volpi per il migliore attore è stata assegnata a Kamel El Basha per il film L’insulto, anche in questo caso un premio meritato ma tutti speravano in Donald Sutherland (The Leisure Seeker).
Scontato il premio Marcello Mastroianni per il migliore attore/attrice emergente, consegnato al giovane Charlie Plummer per Lean on Pete.

Venezia 74 si è chiuso con Paolo Baratta che ha dato appuntamento al 29 agosto 2018.

Ecco tutti i vincitori.

CONCORSO
Leone d’Oro per il Miglior Film: The Shape of Water di Guillermo del Toro
Leone d’Argento Gran Premio della Giuria: Foxtrot di Samuel Maoz
Leone d’Argento per la Migliore Regia: Xavier Legrand per Jusqu’à la garde
Coppa Volpi migliore attore: Kamel El Basha per L’insulto di Ziad Doueiri
Coppa Volpi migliore attrice: Charlotte Rampling per Hannah di Andrea Pallaoro
Miglior Sceneggiatura: Tre manifesti a Ebbing, Missouri di Martin McDonagh
Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente: Charlie Plummer per Lean on Pete di Andrew Haigh
Premio Speciale della Giuria: Sweet Country di Warwick Thornton

SEZIONE ORIZZONTI
Premio Orizzonti per il Miglior Film: Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli
Premio Orizzonti per la Miglior Regia: Vahid Jalilvand per Bedoone Tarikh, Bedoone Emza
Premio Orizzonti per la Miglior Sceneggiatura: Los versos del olvido di Alireza Khatami
Premio Speciale della Giuria di Orizzonti: Caniba di Verena Paravel e Lucien Castaing-Taylor
Premio Orizzonti per il Miglior Cortometraggio:  Gros Chagrin di Céline Devaux
Premio Orizzonti per la Miglior Interpretazione Maschile: Navid Mohammadzadeh per Bedoone Tarikh, Bedoone Emza di Vahid Jalilvand
Premio Orizzonti per la Miglior Interpretazione Femminile: Lyna Khoudri per Les Bienheureux di Sofia Djama

VENICE VIRTUAL REALITY
Miglior Film VR: Arden’s Wake Expanded di Eugene Yk Chung
Migliore Esperienza VR (per contenuto interattivo): La Camera Insabbiata di Laurie Anderson e Hsin-Chien Huang
Migliore Storia VR (per contenuto lineare): Bloodless di Gina Kim

VENEZIA CLASSICI
Miglior Film Restaurato:  Idi i smotri di Elen Klimov
Miglior Documentario sul Cinema: The Prince and the Dybbuk  di Elwira Niewiera e Piotr Rosolowski

venerdì 8 settembre 2017

Venezia 74 - giorno 10

Il festival ormai si avvia alla sua conclusione. Presentato in Concorso il quarto film italiano, Hannah, di Andrea Pallaoro, con la grande Charlotte Rampling protagonista.

Un film di poche parole e molte espressioni che si affida totalmente alla bravura della sua protagonista. Charlotte Rampling nel film è una donna in là con gli anni che dopo aver accompagnato in carcere il marito, accusato di un reato gravissimo, piomba nel silenzio e nella solitudine di una vita segnata solo dalle piccole abitudini, e su cui si sente il peso gravoso di una pesante colpa che ha allontanato figlio e nipote dalla famiglia.

"Mi piaceva l'idea di entrare con la macchina da presa nella testa di qualcuno e in qualche modo riuscire a trovare e toccare la sua umanità", ha raccontato Charlotte Rampling, "Credo che il modo in cui il film segue Hannah ed esplora la sua solitudine non comunichi un senso di tristezza, ma invece sancisca una scelta definitiva di sopravvivenza". Parole di elogio da parte dell'attrice verso il regista Andrea Pallaoro: "Andrea e io abbiamo capito che eravamo sulla stessa onda creativa. Quando poi siamo arrivati sul set mi sentivo sicura e protetta della sua presenza, tutto ormai era evidente e non abbiamo più dovuto dirci niente sul ruolo e sul film".
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Oggi è stato anche il giorno del maestro dell'action John Woo, arrivato al festival per presentare Fuori Concorso il suo ultimo lavoro, Manhunt.

Remake di un omonimo action giapponese degli anni '70, che a sua volta era l'adattamento di un romanzo, il film ha una storia molto semplice, racconta di un uomo cinese ingiustamente accusato di rapina, omicidio e stupro in Giappone che decide di dare la caccia ai veri colpevoli mentre viene braccato dalla polizia giapponese.

In Manhunt ci sono tutti gli elementi del classico cinema action di John Woo, con una novità, due donne killer, aspetto che ha emozionato molto il regista. "In effetti è la prima volta che faccio un film con delle donne killer", ha detto il regista, "Di solito sono associato ai generi action e gangster declinati al maschile, ma questa volta volevo dimostrare di saper fare un film al femminile. Ringrazio di cuore le attrici che hanno lavorato con molta passione ai loro personaggi".
Il film è stato girato in Giappone, un'esperienza che il regista cinese ha definito "molto gratificante". "Ci siamo trovati benissimo e abbiamo avuto tutta la collaborazione necessaria", ha raccontato John Woo, "Forse solo nelle scene di inseguimento in macchina è stato un po’ più complesso, per via del traffico. Ma anche in quei casi abbiamo sempre avuto il supporto delle autorità locali che hanno trovato soluzioni alternative. Mi ricordo soprattutto la gente che ci ha sempre trattato benissimo e i tanti volontari che si sono offerti some comparse, sono stati fondamentali".
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Sempre Fuori Concorso, presentato anche il film La Fidèle, del belga Michaël R. Roskam. Protagonisti Adèle Exarchopoulos e Matthias Schoenaerts.

Il film racconta la storia d'amore tra un criminale (Schoenaerts) e la figlia di un ricco imprenditore (Exarchopoulos) che pilota auto da corsa. I due si innamorano ma dovranno fare i conti con le conseguenze delle loro scelte.

"Volevo realizzare un film sull’amore assoluto ed incondizionato. Mi sono lasciato ispirare da alcune storie di gangster del Belgio degli anni ’80 e ’90", ha spiegato Roskam, "Personaggi di cui i media discutevano molto, con particolari relativi anche alle loro vite private. Inoltre sono un grande amante dei noir americani e dei polar francesi, generi che mi hanno influenzato".
Per Matthias Schoenaerts è stata la quarta collaborazione con il regista. "La mia amicizia con Michael mi ha sicuramente aiutato", ha detto l'attore durante la conferenza stampa, "questo è il quarto lavoro che facciamo insieme e ci diciamo tutto in faccia, senza problemi, questo è importante e aiuta molto il processo creativo".
Per poter interpretare una pilota di auto da corsa, Adèle Exarchopoulos si è dovuta immergere in un mondo che non conosceva affatto. "Per me era tutto una novità. Il mio personaggio ha una grande passione per i motori e le auto veloci e io non avevo neanche la patente quando ho letto il copione", ha detto l'attrice, "Sono stata nei circuiti di Formula 1 e ho cercato di mettermi nei panni della protagonista, di puntare sulle emozioni che doveva provare e su come queste si potevano ripercuotere sulla sua vita quotidiana. E ho anche preso delle lezioni da uno stant driver per recitare al meglio la mia parte".

Il film è stato già selezionato dalla Francia come candidato per l'Oscar come miglior film straniero.

domenica 13 dicembre 2015

EFA 2015 - il miglior film è 'Youth' di Paolo Sorrentino

Sventola il tricolore italiano sugli European Film Awards 2015, gli "Oscar europei" che si occupano di premiare i migliori film d'Europa.

A trionfare è stato Youth - La Giovinezza, di Paolo Sorrentino, che è si è portato a casa tre premi: miglior film, migliore regia, e migliore attore protagonista a Michael Caine (che ha vinto anche l'Honorary Award of the EFA President and Board).
Altro premio all'Italia è stato l’European Co-Production Award, assegnato a Andrea Occhipinti di Lucky Red.

Il premio come migliore attrice è andato a Charlotte Rampling, per il film 45 Years. L'attrice è stata premiata anche con l'EFA Lifetime Achievement Award, il premio alla carriera. Honorary Award anche per Christoph Waltz.

Ecco tutti i premi della serata.

EUROPEAN FILM 2015
Youth, dir: Paolo Sorrentino

EUROPEAN ACTRESS 2015
Charlotte Rampling, 45 Years

EUROPEAN ACTOR 2015
Michael Caine, Youth

EUROPEAN DIRECTOR 2015
Paolo Sorrentino, Youth

PEOPLE’S CHOICE AWARD 2015
Marshland, dir: Alberto Rodríguez

EUROPEAN COMEDY 2015
A Pigeon Sat On A Branch Reflecting On Existence, dir: Roy Andersson

EUROPEAN DOCUMENTARY 2015
Amy, dir: Asif Kapadia

EUROPEAN DISCOVERY – PRIX FIPRESCI
Mustang, dir: Deniz Gamze Erguven

EUROPEAN ANIMATED FEATURE FILM 2015
Song Of The Sea, dir: Tomm Moore

EUROPEAN SHORT FILM 2015
Picnic, dir: Jure Pavlovic

EUROPEAN SCREENWRITER 2015
Yorgos Lanthimos & Efthimis Filippou for The Lobster

EFA LIFETIME ACHIEVEMENT AWARD 2015
Charlotte Rampling

EUROPEAN CO-PRODUCTION AWARD 2015
Andrea Occhipinti

EUROPEAN SOUND DESIGNER 2015
Vasco Pimentel & Miguel Martins for Arabian Nights – Vol I-III

EUROPEAN COMPOSER 2015
Cat’s Eyes for The Duke Of Burgundy

EUROPEAN COSTUME DESIGNER 2015
Sarah Blenkinsop for The Lobster

EUROPEAN PRODUCTION DESIGNER 2015
Sylvie Olivé for The Brand New Testament

EUROPEAN EDITOR 2015
Jacek Drosio for Body

EUROPEAN CINEMATOGRAPHER 2015
Martin Gschlacht for Goodnight Mommy

EUROPEAN ACHIEVEMENT IN WORLD CINEMA (Honorary Award)
Christoph Waltz

HONORARY AWARD OF THE EFA PRESIDENT AND BOARD
Michael Caine