Visualizzazione post con etichetta Youth La Giovinezza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Youth La Giovinezza. Mostra tutti i post

mercoledì 23 marzo 2016

David di Donatello 2016 - annunciate le nomination

Durante una conferenza stampa tenutasi ieri, Gian Luigi Rondi ha annunciato le nomination dei 60esimi David di Donatello.

A guidare le nomination sono i film Non Essere Cattivo di Claudio Caligari, che si è guadagnato 12 nomination, e Lo Chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, con addirittura 16 nomination, anche se non quella come miglior film.
Due film che hanno qualcosa in comune, sicuramente sono fuori dagli schemi "classici" del cinema italiano, e soprattutto vedono entrambi Luca Marinelli nel cast, che infatti è stato nominato sia per il film di Caligari (migliore attore protagonista), che in Jeeg (come non protagonista).

Nomination anche per i film passati nei festival: il vincitore di Berlino Fuocoammare, e due partecipanti a Cannes 2015, Youth - La Giovinezza e Il Racconto dei Racconti.

Le categorie degli attori abbondano di nomination, nella categoria migliore attrice protagonista si va oltre la cinquina con ben sette nominate.

La cerimonia, non più in mano alla RAI ma prodotta per la prima volta da Sky, andrà in onda il prossimo 18 aprile sul satellite e in chiaro su Tv8.

Ecco tutte le nomination.

MIGLIOR FILM 
Fuocoammare, di Gianfranco Rosi
Il racconto dei racconti - Tale of Tales, di Matteo Garrone
Non essere cattivo, di Claudio Caligari
Perfetti sconosciuti, di Paolo Genovese
Youth - La giovinezza, di Paolo Sorrentino

MIGLIORE REGISTA 
Gianfranco Rosi per Fuocoammare
Matteo Garrone per Il racconto dei racconti - Tale of Tales
Claudio Caligari per Non essere cattivo
Paolo Genovese per Perfetti sconosciuti
Paolo Sorrentino per Youth - La giovinezza

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE 
Carlo Lavagna per Arianna
Adriano Valerio per Banat - Il viaggio
Piero Messina per L'attesa
Gabriele Mainetti per Lo chiamavano Jeeg Robot
Fabio Bonifacci e Francesco Micciché per Loro chi?
Alberto Caviglia per Pecore in erba

MIGLIORE SCENEGGIATURA 
Il racconto dei racconti - Tale of Tales
Lo chiamavano Jeeg Robot
Non essere cattivo
Perfetti sconosciuti
Youth- La giovinezza

MIGLIORE PRODUTTORE 
Fuocoammare, 21uno Film, Stemal Entertainment, Istituto Luce-Cinecittà, Rai Cinema, Les Films d'Ici con Arte France Cinéma
Il racconto dei racconti - Tale of Tales, Archimede, Rai Cinema
Lo chiamavano Jeeg Robot, Gabriele Mainetti per Goon Films, Rai Cinema
Non essere cattivo, Paolo Bogna, Simone Isola e Valerio Mastandrea per Kimera Film, con Rai Cinema e Taodue Film, produttore associato Pietro Valsecchi, in collaborazione con Leone Film Group
Youth - La giovinezza, Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori per Indigo Film

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA 
Àstrid Bergès-Frisbey per Alaska
Paola Cortellesi per Gli ultimi saranno ultimi
Sabrina Ferilli per Io e lei
Juliette Binoche per L'attesa
Ilenia Pastorelli per Lo chiamavano Jeeg Robot
Valeria Golino per Per amor vostro
Anna Foglietta per Perfetti sconosciuti

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA 
Claudio Santamaria per Lo chiamavano Jeeg Robot
Alessandro Borghi per Non essere cattivo
Luca Marinelli per Non essere cattivo
Marco Giallini per Perfetti sconosciuti
Valerio Mastandrea per Perfetti sconosciuti

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA 
Piera Degli Esposti per Assolo
Antonia Truppo per Lo chiamavano Jeeg Robot
Elisabetta De Vito per Non essere cattivo
Sonia Bergamasco per Quo vado?
Claudia Cardinale per Ultima fermata

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA 
Valerio Binasco per Alaska
Fabrizio Bentivoglio per Gli ultimi saranno ultimi
Giuseppe Battiston per La felicità è un sistema complesso
Luca Marinelli per Lo chiamavano Jeeg Robot
Alessandro Borghi per Suburra

MIGLIORE AUTORE DELLA FOTOGRAFIA 
Il racconto dei racconti - Tale of Tales, Peter SUSCHITZKY
Lo chiamavano Jeeg Robot, Michele D'ATTANASIO
Non essere cattivo, Maurizio CALVESI
Suburra, Paolo CARNERA
Youth - La giovinezza, Luca BIGAZZI

MIGLIORE MUSICISTA 
Il racconto dei racconti - Tale of Tales, Alexandre DESPLAT
La corrispondenza, Ennio MORRICONE
Lo chiamavano Jeeg Robot, Michele BRAGA, Gabriele MAINETTI
Non essere cattivo, Paolo VIVALDI con la collaborazione di Alessandro SARTINI
Youth - La giovinezza, David LANG

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
La felicità è un sistema complesso, "TORTA DI NOI" musica, testi e interpretazione di Niccolò CONTESSA
Non essere cattivo, "A CUOR LEGGERO" musica, testi e interpretazione di Riccardo SINIGALLIA
Perfetti sconosciuti, "PERFETTI SCONOSCIUTI" musica di BUNGARO e Cesare CHIODO testi e interpretazione di Fiorella MANNOIA
Quo vado?, "LA PRIMA REPUBBLICA" musica, testi e interpretazione di Luca MEDICI (Checco ZALONE)
Youth - La giovinezza, "SIMPLE SONG #3" musica e testi di David LANG interpretata da Sumi JO

MIGLIORE SCENOGRAFO 
Il racconto dei racconti - Tale of Tales, Dimitri CAPUANI, Alessia ANFUSO
La corrispondenza, Maurizio SABATINI
Lo chiamavano Jeeg Robot, Massimiliano STURIALE
Non essere cattivo,Giada CALABRIA
Suburra, Paki MEDURI
Youth - La giovinezza, Ludovica FERRARIO
Paki Meduri sarebbe entrato in cinquina anche per il film Alaska, ma da Regolamento viene candidato solo per il film più votato.

MIGLIORE COSTUMISTA 
Il racconto dei racconti - Tale of Tales, Massimo CANTINI PARRINI
La corrispondenza, Gemma MASCAGNI
Lo chiamavano Jeeg Robot, Mary MONTALTO
Non essere cattivo, Chiara FERRANTINI
Youth - La giovinezza, Carlo POGGIOLI

MIGLIORE TRUCCATORE 
Il racconto dei racconti - Tale of Tales, Gino TAMAGNINI, Valter CASOTTO, Luigi D'ANDREA, Leonardo CRUCIANO
La corrispondenza, Enrico IACOPONI
Lo chiamavano Jeeg Robot, Giulio PEZZA
Non essere cattivo, Lidia MINÌ
Youth - La giovinezza, Maurizio SILVI

MIGLIORE ACCONCIATORE 
Il racconto dei racconti - Tale of Tales, Francesco PEGORETTI
La corrispondenza, Elena GREGORINI
Lo chiamavano Jeeg Robot, Angelo VANNELLA
Non essere cattivo, Sharim SABATINI
Youth - La giovinezza, Aldo SIGNORETTI

MIGLIORE MONTATORE 
Fuocoammare, Jacopo QUADRI
Lo chiamavano Jeeg Robot, Andrea MAGUOLO con la collaborazione di Federico CONFORTI
Perfetti sconosciuti, Consuelo CATUCCI
Suburra, Patrizio MARONE
Youth - La giovinezza, Cristiano TRAVAGLIOLI

MIGLIOR FONICO DI PRESA DIRETTA 
Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Lo chiamavano Jeeg Robot Non essere cattivo
Perfetti sconosciuti
Youth - La giovinezza

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI 
Game Therapy, EDI – Effetti Digitali Italiani
Il racconto dei racconti – Tale of Tales, Makinarium
Lo chiamavano Jeeg Robot, Chromatica
Suburra, Visualogie
Youth - La giovinezza, Peerless

MIGLIOR DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO 
HARRY'S BAR, di Carlotta CERQUETTI
I BAMBINI SANNO, di Walter VELTRONI
LOUISIANA (The Other Side), di Roberto MINERVINI
REVELSTOKE. UN BACIO NEL VENTO, di Nicola MORUZZI
S IS FOR STANLEY, di Alex INFASCELLI

MIGLIOR FILM DELL'UNIONE EUROPEA
45 ANNI
DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES
IL FIGLIO DI SAUL
PERFECT DAY
THE DANISH GIRL

MIGLIOR FILM STRANIERO 
CAROL
IL CASO SPOTLIGHT
IL PONTE DELLE SPIE
INSIDE OUT
REMEMBER

L'apposita Giuria, composta da Andrea Piersanti, Presidente, Francesca Calvelli, Enzo Decaro, Leonardo Diberti, Paolo Fondato, Enrico Magrelli, Lamberto Mancini, Mario Mazzetti, Paolo Mereghetti, comunica le cinquine del miglior cortometraggio.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO 
A METÀ LUCE, di Anna Gigante
BELLISSIMA, di Alessandro Capitani
DOVE L'ACQUA CON ALTRA ACQUA SI CONFONDE, di Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi
LA BALLATA DEI SENZATETTO, di Monica Manganelli
PER ANNA, di Andrea Zuliani

Il miglior cortometraggio Premio David di Donatello 2016 è: BELLISSIMA di Alessandro Capitani. Oltre 6000 giovani delle scuole superiori di tutta Italia votano per il

DAVID GIOVANI 
ALASKA, di Claudio Cupellini
GLI ULTIMI SARANNO ULTIMI, di Massimiliano Bruno
LA CORRISPONDENZA, di Giuseppe Tornatore
NON ESSERE CATTIVO, di Claudio Caligari
QUO VADO?, di Gennaro Nunziante

domenica 13 dicembre 2015

EFA 2015 - il miglior film è 'Youth' di Paolo Sorrentino

Sventola il tricolore italiano sugli European Film Awards 2015, gli "Oscar europei" che si occupano di premiare i migliori film d'Europa.

A trionfare è stato Youth - La Giovinezza, di Paolo Sorrentino, che è si è portato a casa tre premi: miglior film, migliore regia, e migliore attore protagonista a Michael Caine (che ha vinto anche l'Honorary Award of the EFA President and Board).
Altro premio all'Italia è stato l’European Co-Production Award, assegnato a Andrea Occhipinti di Lucky Red.

Il premio come migliore attrice è andato a Charlotte Rampling, per il film 45 Years. L'attrice è stata premiata anche con l'EFA Lifetime Achievement Award, il premio alla carriera. Honorary Award anche per Christoph Waltz.

Ecco tutti i premi della serata.

EUROPEAN FILM 2015
Youth, dir: Paolo Sorrentino

EUROPEAN ACTRESS 2015
Charlotte Rampling, 45 Years

EUROPEAN ACTOR 2015
Michael Caine, Youth

EUROPEAN DIRECTOR 2015
Paolo Sorrentino, Youth

PEOPLE’S CHOICE AWARD 2015
Marshland, dir: Alberto Rodríguez

EUROPEAN COMEDY 2015
A Pigeon Sat On A Branch Reflecting On Existence, dir: Roy Andersson

EUROPEAN DOCUMENTARY 2015
Amy, dir: Asif Kapadia

EUROPEAN DISCOVERY – PRIX FIPRESCI
Mustang, dir: Deniz Gamze Erguven

EUROPEAN ANIMATED FEATURE FILM 2015
Song Of The Sea, dir: Tomm Moore

EUROPEAN SHORT FILM 2015
Picnic, dir: Jure Pavlovic

EUROPEAN SCREENWRITER 2015
Yorgos Lanthimos & Efthimis Filippou for The Lobster

EFA LIFETIME ACHIEVEMENT AWARD 2015
Charlotte Rampling

EUROPEAN CO-PRODUCTION AWARD 2015
Andrea Occhipinti

EUROPEAN SOUND DESIGNER 2015
Vasco Pimentel & Miguel Martins for Arabian Nights – Vol I-III

EUROPEAN COMPOSER 2015
Cat’s Eyes for The Duke Of Burgundy

EUROPEAN COSTUME DESIGNER 2015
Sarah Blenkinsop for The Lobster

EUROPEAN PRODUCTION DESIGNER 2015
Sylvie Olivé for The Brand New Testament

EUROPEAN EDITOR 2015
Jacek Drosio for Body

EUROPEAN CINEMATOGRAPHER 2015
Martin Gschlacht for Goodnight Mommy

EUROPEAN ACHIEVEMENT IN WORLD CINEMA (Honorary Award)
Christoph Waltz

HONORARY AWARD OF THE EFA PRESIDENT AND BOARD
Michael Caine

giovedì 21 maggio 2015

Youth - La Giovinezza - la recensione

Fred (Michael Caine) e Mick (Harvey Keitel) sono due amici di vecchia data in vacanza in un lussuoso albergo sulle idilliache Alpi Svizzere, insieme a Leda (Rachel Weisz), figlia di Fred. L'uno compositore e direttore d'orchestra, per nulla intenzionato a tornare a lavoro (nonostante le insistenze di un emissario di Sua Maestà la Regina Elisabetta), l'altro regista impegnato nella realizzazione del film che considera il suo testamento artistico e spirituale; insieme riflettono sul significato profondo della vita, della morte, della vecchiaia. Di contorno, ma in un certo senso fondamentali, si muovono una serie di personaggi al limite tra la guida spirituale e lo stereotipo di genere, su tutti un giovane attore (Paul Dano) alla ricerca della vera essenza del prossimo personaggio che dovrà interpretare.

Paolo Sorrentino non si smentisce e costruisce anche la sua ultima opera con una cura registica quasi fotografica, fatta di inquadrature statiche e prolungate, dalla composizione articolata, a volte con un tocco inquietante, come nel caso dei magnifici titoli di testa.

Sorrentino parla per immagini più che con le parole, i dialoghi sono pochi, profondi, spesso fatti di silenzi e sguardi, immagini che restituiscono una bellezza simbolica al di là del fattore puramente visivo, scava nell'emotività e nel subconscio, attribuendo a forme e colori significati subito riconoscibili: vita, morte, bellezza, amore, giovinezza e vecchiaia.

Quando si smette di essere giovani per diventare vecchi? Quando si smette di vivere e si muore?
L'apatia è ciò che rende Fred vecchio, più che la sua età effettiva, ma alla fine è il suo aprirsi al futuro e all'amore in ogni sua forma che lo riportano a nuova vita.
La giovinezza è quando si guarda al futuro e lo si vede vicino, mentre la vecchiaia è quando si guarda al passato e lo si vede lontano, incredibilmente lontano. Il senso di Youth è tutto qui, nella splendida scena in cui Mick, uno straordinario Harvey Keitel, lo spiega ai suoi giovani collaboratori, con l'aiuto di una montagna e di un binocolo. Il senso del film sta nei due protagonisti e nella loro amicizia, prima e più pura forma d'amore, motore della rinascita di Fred e fonte di nuova giovinezza, perchè essere giovani vuol dire vivere e vivere vuol dire amare.

Non c'è nulla di originale nei temi trattati da Youth, ma la potenza visiva ed emotiva con cui Sorrentino li comunica allo spettatore innalza il film a opera d'arte.
Grande merito va dato anche al cast, fautore di una prova straordinaria, dall'intenso e misurato Michael Caine, allo già citato Harvey Keitel, fino a un bravissimo Paul Dano e all'irresistibile Jane Fonda.
E notevole è anche la musica, fondamentale in ogni aspetto della pellicola e protagonista della scena più bella del film e una delle scene più belle viste al cinema negli ultimi anni.

Sorrentino, dopo l'Oscar per La Grane Bellezza, non solo si riconferma, ma migliora se stesso, con un'opera che è allo stesso tempo intrattenimento, emozione e arte. Applausi.

mercoledì 20 maggio 2015

Festival di Cannes 2015 - giorno 8

Nell'ottava giornata del festival, a farla da padrona è il nuovo attesissimo film di Paolo Sorrentino, Youth - La Giovinezza.

Il film può vantare un grande cast internazionale: Michael Caine, protagonista della pellicola, Rachel Weisz, Harvey Keitel, Paul Dano e Jane Fonda.

Sorrentino non è nuovo a Cannes, il regista ha presentato diversi film al festival, ma stavolta ci è arrivato in modo diverso, con l'Oscar sulle spalle, e quindi l'attesa e l'attenzione per il suo ultimo film è praticamente triplicata. Reazioni contrastanti hanno accolto la proiezione stampa, ci sono stati applausi ma anche dei fischi, con una critica che si è divisa in modo abbastanza netto.

Ambientato in un lussuoso albergo sulle Alpi, il film vede come protagonisti Fred (Caine), anziano direttore d'orchestra ormai in pensione, e Mick (Keitel), un regista ancora in attività, due amici quasi ottantenni che trascorrono una vacanza insieme, incuriositi e inteneriti dalla vita frenetica delle altre persone, dagli altri ospiti dell'albergo e dai propri figli. Mick cerca di concludere la sceneggiatura di un film che sente sarà il migliore della sua vita, mentre Fred non ha nessuna intenzione di tornare a dirigere, anche se qualcuno vorrebbe convincerlo a farlo.

Affollatissima la conferenza stampa, con i presenti che hanno riservato un caloroso applauso al cast, la cui interpretazione corale ha messo comunque tutti d'accordo. Su tutti ha spiccato l'ironia british e l'eleganza di Sir Michael Caine, che con leggerezza e qualche perla, ha regalato momenti divertenti.

"Non venivo a Cannes da quando venni per Alfie. Il film vinse un premio, io no, quindi non sono mai tornato", ha raccontato Caine, autore di un'ottima prova che, chi lo sa, potrebbe portare a un premio, "Questa volta amo così tanto il film che se vinco o no conta poco. Tutto il cast fantastico che meriterebbe un premio". L'attore si è detto entusiasta del film, dei suoi colleghi e del suo ruolo. "Lo accompagnerò dappertutto. C'e' un cast magnifico, tutti noi insieme meriteremmo un premio", ha continuato Caine, "E' impossibile fare questo mestiere senza cercare di sopravvivere e far sopravvivere gli altri, così si costruisce un film. Sono da sempre fan di Sorrentino, agli Oscar, come membro dell’Academy, votai per 'La Grande Bellezza', e quando dalla mia agente è arrivata la proposta per questo film, addirittura da protagonista, non ho avuto dubbi. La lavorazione è stata bella". Visto il tema del film, all'attore è stato chiesto del rapporto con la vecchiaia, come uomo e come attore. "Alla mia età l'alternativa rispetto a interpretare dei vecchi è interpretare dei morti", ha risposto subito Michael Caine, mostrando ancora grande umorismo, per poi continuare, "Restare vivo è una situazione estremamente pericolosa, cerco di farlo e di fare in modo che lo facciano anche gli altri. Per me recitare è questo. Ho mostrato il mio corpo, di un uomo di 82 anni. Un modo per dire ai giovani: fate poco i fichi che finirete così. Poi anche perché è l’unico corpo che ho. Considerando l'alternativa mi sta benissimo. Poi oggi sono benvoluto dai giovani, che mi fermano e mi chiedono l’autografo. ‘Ehi, non sei il maggiordomo di Batman?’, mi dicono".
Sulla vecchiaia si è espressa anche una splendida Jane Fonda, in grande forma, che nel film interpreta un'aggressiva e sexy attrice. "L'età è una questione di attitudine", ha detto l'attrice, "Se hai passioni nella tua vita resti giovane e vitale nella mente".
Per Rachel Weisz invece è stata essenziale la presenza di Paolo Sorrentino per convincerla a dire sì al film. "I film per me sono assolutamente legati al tocco del regista, che è qualcosa di misterioso", ha detto l'attrice, "Quello di Paolo è inimitabile, è suo al 100%".

Paolo Sorrentino ha poi spiegato l'importanza del film per lui. "È un film sicuramente molto personale, affronta dei temi che mi sono a cuore, ma che interessano me e non certo gli altri", ha dichiarato il regista italiano, "È vero che è la cosa più vicina per me a un film d'amore. Ho pudore e non saprei farlo in maniera tradizionale, allora sublimo attraverso amicizia, memoria, rapporto fra genitori e figli, nel modo più sincero possibile [...] Quando scrivo provo sempre a commuovere e far ridere, se qui ci sono riuscito ne sono contento. È sicuramente un film più diretto e semplice. Ma quando mi siedo e inizio una sceneggiatura le parole chiave per me sono: realistico, commovente e divertente. Riuscirci è tutta un’altra cosa, visto che la comunicazione è la cosa più difficile al mondo".
Sorrentino si è poi lanciato in elogio al suo cast, in particolare verso Michael Caine. "Senza Michael Caine non avrei fatto il film, di questo sono sicuro. Nessuno, specie di quella età, ha contemporaneamente quel carisma, quella classe, quella eleganza immediata", ha detto il regista, "La prima cosa che mi ha detto appena incontrati per la prima volta, è stata: "io per una battuta sono pronto a uccidere". Anche Harvey Keitel è ironico, ma in maniera più sofferta. [...] Quando lavori con dei grandi attori è tutto più facile. Che siano italiani, inglesi o americani poca conta. Li guardavo al monitor e alla fine dicevo: bravi. Mi ha impressionato Caine che il giorno prima dell’inizio delle riprese ha cronometrato la distanza fra la sua stanza e il set per paura di arrivare tardi. Per dare un'idea della sua professionalità... anche perché era Michael Caine ed eravamo tutti pronti ad aspettarlo anche un’ora".
Tra i giornalisti c'è chi ha riproposto il confronto con Fellini, osservazione che viene fatta sia in modo positivo, vedendolo come una specie di "erede", che negativo, nel senso di copiare il grande maestro. Ma a quanto pare Sorrentino non ama molto sentirselo dire. "I paragoni tra i registi italiani di oggi e di ieri sono fuori luogo, quelli della mia generazione hanno una cultura di riferimento completamente diversa", è stata la risposta del regista, un po' infastidito. Infine, una stoccata alla critica italiana da parte di Sorrentino: "Da noi c’è del compiacimento nel parlare male delle nostre cose, qui in Francia è maggiore l’orgoglio, pur essendo pronti a criticare. In Italia se possiamo parlare male ci fa piacere".

Il film sarà nelle sale dal 20 maggio.

-
E' stato presentato in Concorso anche il nuovo film del regista cinese Jia Zhang-ke, Mountains may depart, film che ha convinto, ricevendo ottime critiche, in particolare per l'interpretazione della protagonista Zhao Tao, che potrebbe anche puntare al premio come migliore attrice.