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martedì 19 aprile 2016

David di Donatello 2016 - i vincitori

Sono stati consegnati questa sera i David di Donatello 2016, giunti alla 60esima edizione.

A vincere come miglior film è stata la commedia corale Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese.

Sette premi a testa per Il Racconto dei Racconti di Matteo Garrone, che si è portato a casa il premio per la regia, e Lo Chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, che ha fatto piazza pulita nelle categorie degli attori.

Il Ponte delle Spie di Steven Spielberg è stato premiato come miglior film straniero, Son of Saul di László Nemes (premio Oscar 2016) ha vinto il premio come miglior film straniero.

Ecco tutti i vincitori.

Miglior film
Perfetti sconosciuti, regia di Paolo Genovese

Miglior regista
Matteo Garrone – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Miglior regista esordiente
Gabriele Mainetti – Lo chiamavano Jeeg Robot

Migliore sceneggiatura
Paolo Genovese, Filippo Bologna, Paolo Costella, Paola Mammini e Rolando Ravello – Perfetti sconosciuti

Migliore produttore
Gabriele Mainetti per Goon Films, con Rai Cinema – Lo chiamavano Jeeg Robot

Migliore attrice protagonista
Ilenia Pastorelli – Lo chiamavano Jeeg Robot

Migliore attore protagonista
Claudio Santamaria – Lo chiamavano Jeeg Robot

Migliore attrice non protagonista
Antonia Truppo – Lo chiamavano Jeeg Robot

Migliore attore non protagonista
Luca Marinelli – Lo chiamavano Jeeg Robot

Migliore direttore della fotografia
Peter Suschitzky – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Migliore musicista
David Lang – Youth – La giovinezza

Migliore canzone originale
Simple Song #3 – musica e testi di David Lang, interpretazione di Sumi Jo – Youth – La giovinezza

Migliore scenografo
Dimitri Capuani e Alessia Anfuso – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Migliore costumista
Massimo Cantini Parrini – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Migliore truccatore
Gino Tamagnini, Valter Casotto, Luigi d’Andrea e Leonardo Cruciano – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Migliore acconciatore
Francesco Pegoretti – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Migliore montatore
Andrea Maguolo, con la collaborazione di Federico Conforti – Lo chiamavano Jeeg Robot

Migliore fonico di presa diretta
Angelo Bonanni – Non essere cattivo

Migliori effetti digitali
Makinarium – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Miglior documentario di lungometraggio
S is for Stanley – Trentanni dietro al volante per Stanley Kubrick, regia di Alex Infascelli

Miglior cortometraggio
Bellissima, regia di Alessandro Capitani

Premio David giovani
La corrispondenza, regia di Giuseppe Tornatore

Miglior film straniero
Il ponte delle spie (Bridge of Spies), regia di Steven Spielberg

Miglior film dell’Unione Europea
Il figlio di Saul (Saul fia), regia di László Nemes

mercoledì 23 marzo 2016

David di Donatello 2016 - annunciate le nomination

Durante una conferenza stampa tenutasi ieri, Gian Luigi Rondi ha annunciato le nomination dei 60esimi David di Donatello.

A guidare le nomination sono i film Non Essere Cattivo di Claudio Caligari, che si è guadagnato 12 nomination, e Lo Chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, con addirittura 16 nomination, anche se non quella come miglior film.
Due film che hanno qualcosa in comune, sicuramente sono fuori dagli schemi "classici" del cinema italiano, e soprattutto vedono entrambi Luca Marinelli nel cast, che infatti è stato nominato sia per il film di Caligari (migliore attore protagonista), che in Jeeg (come non protagonista).

Nomination anche per i film passati nei festival: il vincitore di Berlino Fuocoammare, e due partecipanti a Cannes 2015, Youth - La Giovinezza e Il Racconto dei Racconti.

Le categorie degli attori abbondano di nomination, nella categoria migliore attrice protagonista si va oltre la cinquina con ben sette nominate.

La cerimonia, non più in mano alla RAI ma prodotta per la prima volta da Sky, andrà in onda il prossimo 18 aprile sul satellite e in chiaro su Tv8.

Ecco tutte le nomination.

MIGLIOR FILM 
Fuocoammare, di Gianfranco Rosi
Il racconto dei racconti - Tale of Tales, di Matteo Garrone
Non essere cattivo, di Claudio Caligari
Perfetti sconosciuti, di Paolo Genovese
Youth - La giovinezza, di Paolo Sorrentino

MIGLIORE REGISTA 
Gianfranco Rosi per Fuocoammare
Matteo Garrone per Il racconto dei racconti - Tale of Tales
Claudio Caligari per Non essere cattivo
Paolo Genovese per Perfetti sconosciuti
Paolo Sorrentino per Youth - La giovinezza

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE 
Carlo Lavagna per Arianna
Adriano Valerio per Banat - Il viaggio
Piero Messina per L'attesa
Gabriele Mainetti per Lo chiamavano Jeeg Robot
Fabio Bonifacci e Francesco Micciché per Loro chi?
Alberto Caviglia per Pecore in erba

MIGLIORE SCENEGGIATURA 
Il racconto dei racconti - Tale of Tales
Lo chiamavano Jeeg Robot
Non essere cattivo
Perfetti sconosciuti
Youth- La giovinezza

MIGLIORE PRODUTTORE 
Fuocoammare, 21uno Film, Stemal Entertainment, Istituto Luce-Cinecittà, Rai Cinema, Les Films d'Ici con Arte France Cinéma
Il racconto dei racconti - Tale of Tales, Archimede, Rai Cinema
Lo chiamavano Jeeg Robot, Gabriele Mainetti per Goon Films, Rai Cinema
Non essere cattivo, Paolo Bogna, Simone Isola e Valerio Mastandrea per Kimera Film, con Rai Cinema e Taodue Film, produttore associato Pietro Valsecchi, in collaborazione con Leone Film Group
Youth - La giovinezza, Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori per Indigo Film

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA 
Àstrid Bergès-Frisbey per Alaska
Paola Cortellesi per Gli ultimi saranno ultimi
Sabrina Ferilli per Io e lei
Juliette Binoche per L'attesa
Ilenia Pastorelli per Lo chiamavano Jeeg Robot
Valeria Golino per Per amor vostro
Anna Foglietta per Perfetti sconosciuti

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA 
Claudio Santamaria per Lo chiamavano Jeeg Robot
Alessandro Borghi per Non essere cattivo
Luca Marinelli per Non essere cattivo
Marco Giallini per Perfetti sconosciuti
Valerio Mastandrea per Perfetti sconosciuti

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA 
Piera Degli Esposti per Assolo
Antonia Truppo per Lo chiamavano Jeeg Robot
Elisabetta De Vito per Non essere cattivo
Sonia Bergamasco per Quo vado?
Claudia Cardinale per Ultima fermata

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA 
Valerio Binasco per Alaska
Fabrizio Bentivoglio per Gli ultimi saranno ultimi
Giuseppe Battiston per La felicità è un sistema complesso
Luca Marinelli per Lo chiamavano Jeeg Robot
Alessandro Borghi per Suburra

MIGLIORE AUTORE DELLA FOTOGRAFIA 
Il racconto dei racconti - Tale of Tales, Peter SUSCHITZKY
Lo chiamavano Jeeg Robot, Michele D'ATTANASIO
Non essere cattivo, Maurizio CALVESI
Suburra, Paolo CARNERA
Youth - La giovinezza, Luca BIGAZZI

MIGLIORE MUSICISTA 
Il racconto dei racconti - Tale of Tales, Alexandre DESPLAT
La corrispondenza, Ennio MORRICONE
Lo chiamavano Jeeg Robot, Michele BRAGA, Gabriele MAINETTI
Non essere cattivo, Paolo VIVALDI con la collaborazione di Alessandro SARTINI
Youth - La giovinezza, David LANG

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE
La felicità è un sistema complesso, "TORTA DI NOI" musica, testi e interpretazione di Niccolò CONTESSA
Non essere cattivo, "A CUOR LEGGERO" musica, testi e interpretazione di Riccardo SINIGALLIA
Perfetti sconosciuti, "PERFETTI SCONOSCIUTI" musica di BUNGARO e Cesare CHIODO testi e interpretazione di Fiorella MANNOIA
Quo vado?, "LA PRIMA REPUBBLICA" musica, testi e interpretazione di Luca MEDICI (Checco ZALONE)
Youth - La giovinezza, "SIMPLE SONG #3" musica e testi di David LANG interpretata da Sumi JO

MIGLIORE SCENOGRAFO 
Il racconto dei racconti - Tale of Tales, Dimitri CAPUANI, Alessia ANFUSO
La corrispondenza, Maurizio SABATINI
Lo chiamavano Jeeg Robot, Massimiliano STURIALE
Non essere cattivo,Giada CALABRIA
Suburra, Paki MEDURI
Youth - La giovinezza, Ludovica FERRARIO
Paki Meduri sarebbe entrato in cinquina anche per il film Alaska, ma da Regolamento viene candidato solo per il film più votato.

MIGLIORE COSTUMISTA 
Il racconto dei racconti - Tale of Tales, Massimo CANTINI PARRINI
La corrispondenza, Gemma MASCAGNI
Lo chiamavano Jeeg Robot, Mary MONTALTO
Non essere cattivo, Chiara FERRANTINI
Youth - La giovinezza, Carlo POGGIOLI

MIGLIORE TRUCCATORE 
Il racconto dei racconti - Tale of Tales, Gino TAMAGNINI, Valter CASOTTO, Luigi D'ANDREA, Leonardo CRUCIANO
La corrispondenza, Enrico IACOPONI
Lo chiamavano Jeeg Robot, Giulio PEZZA
Non essere cattivo, Lidia MINÌ
Youth - La giovinezza, Maurizio SILVI

MIGLIORE ACCONCIATORE 
Il racconto dei racconti - Tale of Tales, Francesco PEGORETTI
La corrispondenza, Elena GREGORINI
Lo chiamavano Jeeg Robot, Angelo VANNELLA
Non essere cattivo, Sharim SABATINI
Youth - La giovinezza, Aldo SIGNORETTI

MIGLIORE MONTATORE 
Fuocoammare, Jacopo QUADRI
Lo chiamavano Jeeg Robot, Andrea MAGUOLO con la collaborazione di Federico CONFORTI
Perfetti sconosciuti, Consuelo CATUCCI
Suburra, Patrizio MARONE
Youth - La giovinezza, Cristiano TRAVAGLIOLI

MIGLIOR FONICO DI PRESA DIRETTA 
Il racconto dei racconti – Tale of Tales
Lo chiamavano Jeeg Robot Non essere cattivo
Perfetti sconosciuti
Youth - La giovinezza

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI 
Game Therapy, EDI – Effetti Digitali Italiani
Il racconto dei racconti – Tale of Tales, Makinarium
Lo chiamavano Jeeg Robot, Chromatica
Suburra, Visualogie
Youth - La giovinezza, Peerless

MIGLIOR DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO 
HARRY'S BAR, di Carlotta CERQUETTI
I BAMBINI SANNO, di Walter VELTRONI
LOUISIANA (The Other Side), di Roberto MINERVINI
REVELSTOKE. UN BACIO NEL VENTO, di Nicola MORUZZI
S IS FOR STANLEY, di Alex INFASCELLI

MIGLIOR FILM DELL'UNIONE EUROPEA
45 ANNI
DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES
IL FIGLIO DI SAUL
PERFECT DAY
THE DANISH GIRL

MIGLIOR FILM STRANIERO 
CAROL
IL CASO SPOTLIGHT
IL PONTE DELLE SPIE
INSIDE OUT
REMEMBER

L'apposita Giuria, composta da Andrea Piersanti, Presidente, Francesca Calvelli, Enzo Decaro, Leonardo Diberti, Paolo Fondato, Enrico Magrelli, Lamberto Mancini, Mario Mazzetti, Paolo Mereghetti, comunica le cinquine del miglior cortometraggio.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO 
A METÀ LUCE, di Anna Gigante
BELLISSIMA, di Alessandro Capitani
DOVE L'ACQUA CON ALTRA ACQUA SI CONFONDE, di Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi
LA BALLATA DEI SENZATETTO, di Monica Manganelli
PER ANNA, di Andrea Zuliani

Il miglior cortometraggio Premio David di Donatello 2016 è: BELLISSIMA di Alessandro Capitani. Oltre 6000 giovani delle scuole superiori di tutta Italia votano per il

DAVID GIOVANI 
ALASKA, di Claudio Cupellini
GLI ULTIMI SARANNO ULTIMI, di Massimiliano Bruno
LA CORRISPONDENZA, di Giuseppe Tornatore
NON ESSERE CATTIVO, di Claudio Caligari
QUO VADO?, di Gennaro Nunziante

giovedì 14 maggio 2015

Festival di Cannes 2015 - giorno 2

Subito il primo italiano in Concorso, e poi la presentazione del film del momento: Mad Max Fury Road!

Pronti, via, Matteo Garrone presente in Concorso il suo film fantasy Il Racconto dei Racconti. Film italiano con un cast internazionale che vede Selma Hayek, Vincent Cassel, Toby Jones e John C. Reilly, mentre a portare la bandiera tricolore ci pensa Alba Rohrwacher.

Un film che ha ricevuto un'accoglienza fredda dopo la proiezione stampa, non molti gli applausi, e ha diviso la critica, con i francesi rimasti piuttosto indifferenti, mentre i critici inglesi (qualcuno anche americano, oltre che italiani) hanno apprezzato la strana favola dark di Garrone.

Entusiasti i membri del cast, con Salma Hayek che ha raccontato l'esperienza di mangiare il cuore di un drago. "Disgustoso! Una cosa orribile", ha confessa l'attrice messicana, "era veramente identico a un vero cuore con tutti i dettagli al loro posto. Mia figlia Valentina era lì sul set e mi guardava dal monitor, a un certo punto mi ha consigliato di sputare, tanto da dietro quell'enorme organo non si sarebbe visto niente". L'attrice ha poi parlato delle difficoltà con i pesanti ed elaborati costumi di scena. "Pesavano almeno 50 kg! nella scena del labirinto, dove indossavo un abito rosso di broccato, ho corso per 45 minuti", ha raccontato la Hayek, "Poi Matteo ha detto di rifare la scena e alla fine ero così esausta che non riuscivo più a uscirne. Ho cercato di scavalcare il muro ma non potevo. Sono arrivati in tre a sollevarmi, mentre il costumista gridava di stare attenti al vestito, io mi sentivo svenire!".
John C. Reilly si è soffermato sui metodi di Garrone e sulla diversità tra i set italiani e quelli americani. "In un film così formale, così ricco di dettagli, era lui seguiva se stesso, fidandosi completamente, è una persona calda", ha dichiarato l'attore, "In Italia sul set non c'è separazione tra le persone come negli Usa dove tutto è irregimentato". Parlando dell'atmosfera sul set, gli fa eco Toby Jones, "c'è molto spazio per l'improvvisazione su quei set dove tutto sembra casuale e capita anche di giocare a pallone".
Sulla scelta di fare il film con un cast internazionale e di conseguenza in inglese, il regista Matteo Garrone ha dichiarato: "L'inglese mette in luce la componente scespiriana di Giambattista Basile e serve a far arrivare il film a un pubblico più vasto. Ma abbiamo girato in Italia con una troupe italiana e senza tradire lo spirito del seicentesco "Lo cunto de li cunti"".

Il film sarà nelle sale italiane dal 14 maggio.

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Presentato invece Fuori Concorso, il film più atteso del momento, Mad Max: Fury Road, reboot della saga che vedeva protagonista Mel Gibson, diretto dallo stesso regista dei film originali, cioè George Miller.

Il film non ha solo convinto ma ha conquistato ed esaltato il pubblico. Applausi a scena aperta alla fine della proiezione stampa (ma anche durante il film) e ovazioni durante la conferenza affollatissima di giornalisti. Presenti a Cannes i tre protagonisti, Tom Hardy (che ha raccolto l'eredità di Mel Gibson), Charlize Theron e Nicholas Hoult.

Ci ha messo un bel po' George Miller prima di decidere di rituffarsi nel mondo di Mad Max, ma quando l'ha fatto aveva un'idea molto chiara di come sarebbe dovuto essere il film. "Quello che volevo fare del film era un lungo, ininterrotto inseguimento, o una lunga, ininterrotta graphic novel", ha dichiarato il regista, "L'ho sempre immaginato come un tuffo col più alto tasso di difficoltà, e così è stato. Sul set ho continuato a chiedermi se fossimo diventati matti a imbarcarci in un’impresa del genere, ma devo dire che alla fine è stato bello. Avevo sempre una paura terribile per la troupe, per un incidente che sarebbe potuto capitare in ogni momento, ma sul set non abbiamo avuto nemmeno un osso rotto... qualche livido sì, ma nemmeno un osso rotto. [...] All’inizio non volevo fare un altro film di Mad Max, ma devo ammettere che l'idea ha sempre ronzato nella mia testa. E quando si sono creare le condizioni per girarlo realmente, mi sono lanciato". Il film ha avuto una gestazione lunga e diversi problemi durante le riprese, dovuti alla location non proprio semplice - il deserto della Namibia - e alla volontà del regista di usare pochissima CGI, quindi le scene d'azione, anche le più estreme sono state fatte realmente. Il risultato sono state circa 450 ore di riprese, che in due anni la montatrice Margaret Sixel ha ridotto a due ore di film. In più Miller, per rendere le cose ancora più complicate, ha girato scene brevissime. "Avevamo almeno 3 o 4 macchine da presa digitale in ogni scena e davo lo stop ogni pochi secondi", ha raccontato Miller, "sicuramente deve essere stato molto difficile per i miei attori recitare in questo modo, con tempi così brevi per esprimersi. Lo riconosco qui per la prima volta, forse".
A confermare le parole del regista ci ha pensato il protagonista Tom Hardy. "Durante i sette mesi di riprese, mi sono sentito frustrato a volte, perché non esisteva un modo per George di spiegarci a parole quello che stava facendo in un film di questa dimensione e questa complessità", ha spiegato l'attore, nuovo Max Rockatansky, "Quando ho visto il film per la prima volta ho finalmente compreso la sua visione, e mi sono sentito di scusarmi con lui per la frustrazione che avevo sentito sul set. E mi scuso ancora". "Quando ho ottenuto la parte mi sono sentito come sempre felice e molto emozionato", ha continuato Hardy, "ma sapevo che per il pubblico Mad Max significava Mel Gibson, sicuramente è stato stressante ma sapevo anche di poter contare su George, l’uomo che lo aveva creato".
Novità di questo nuovo Mad Max rispetto ai precedenti è la grande presenza di personaggi femminili, tra cui spicca Charlize Theron. "Ho visto del gran potenziale in questa storia, fin dal primo momento. Avevo sentito dire che ci sarebbe stato spazio per un personaggio femminile nel film, e quindi mi sono interessata", ha raccontato l'attrice che nel film interpreta Furiosa, quasi rasata, sporca e senza un braccio, "Abbiamo discusso molto sulla possibilità di dare a Max una spalla femminile. George ha mantenuto tutte le sue promesse e mi ha permesso comunque di celebrare la femminilità, di restare donna, non cercare di essere un maschio solo perché ero in un film d’azione. Io e le altre siamo personaggi reali, con le nostre psicologie, le donne non hanno bisogno di stare sul piedistallo. [...] Ho visto tutti i film di Mad Max e ci sono temi concreti. Quando penso a Max penso al problema della sopravvivenza del pianeta e Miller è un regista che ti porta letteralmente dentro alla storia. Mentre giravamo eravamo lì e sentivamo di essere davvero braccati e in pericolo. Così tutti gli argomenti di cui sopra diventano ancora più spaventosi". "Non pensavo di fare un film di uomini, ma non c'era nemmeno un'agenda femminista", ha dichiarato il regista riguardo alla presenza di personaggi femminili nel film, "Mi serviva soprattutto un espediente per far incrociare le varie storie, mi serviva per introdurre Max in questa vicenda. Abbiamo  subito trovato il personaggio di Furiosa per ragioni narrative, e quindi tutto è nato da lì, dalla sua presenza si incontrano perché anche Max è un cane pazzo che lotta per la sua libertà".
Domanda finale sul Max originale, come ha reagito Mel Gibson? "E’ venuto all'anteprima, ha visto il film e lo ha amato, è stato molto affettuoso e mi ha riempito di domande sugli attori, dato che lui non solo è un bravo attore ma un regista competente", ha dichiarato Miller.

Il film sarà nelle sale dal 14 maggio.

giovedì 16 aprile 2015

Cannes 2015 - il programma del festival

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione del Festival di Cannes 2015, che si terrà tra il 13 e il 24 maggio.

Ci aspettavamo il tris italiano, e tris sarà. In Concorso al festival ci saranno Nanni Moretti con Mia Madre, Paolo Sorrentino con Youth - La Giovinezza, e Matteo Garrone con Il Racconto dei Racconti.

Degli habitué del Festival di Cannes dove i tre registi hanno già vinto: Sorrentino il premio della Giuria con Il Divo (2008), Garrone il Grand Prix Speciale della Giuria con Gomorra (2008), e Nanni Moretti la Palma d'oro con La Stanza del Figlio (2001).

Sia il film di Sorrentino che quello di Garrone presentano un cast internazionale e sono stati girati in inglese. A tal proposito delegato generale Thierry Frémaux ha dichiarato: "Il fatto che i film di Sorrentino e Garrone siano girati in inglese non mi disturba. Non credo che sia una scelta fatta per compiacere il mercato internazionale. L'inglese è ormai l'esperanto internazionale, la lingua mondiale, inoltre sono film interpretati da attori anglosassoni".

Comunicato congiunto dei tre registi, che hanno anche postato una foto insieme: "Siamo felici e orgogliosi di rappresentare l’Italia in concorso al prossimo Festival di Cannes. Siamo consapevoli che è una grande occasione per noi e per tutto il cinema italiano. I nostri film, ognuno a suo modo, cercano di avere uno sguardo personale sulla realtà e sul cinema; ci auguriamo che la nostra presenza a Cannes possa essere uno stimolo per tanti altri registi italiani che cercano strade meno ovvie e convenzionali".

Un altro film italiano è presente nella sezione Un Certain Regard, che vedrà Isabella Rossellini come presidente di giuria, si tratta di The Other Side di Roberto Minervini.

Il festival sarà aperto da Mad Max: Fury Road, con Tom Hardy e Charlize Theron.

Grande evento con la presentazione del nuovo, attesissimo, film della Disney/Pixar, Inside Out. Saranno presentati anche il nuovo film di Woody Allen, Irrational Man, con Joaquin Phoenix e Emma Stone, e A tale of love and Darkness, esordio alla regia di Natalie Portman.
In Concorso, oltre ai tre italiani, da sottolineare il film di Gus Van Sant, The Sea of Trees, con Matthew McConaughey protagonista, Carol con Cate Blanchett e Rooney Mara, il nuovo film di Denis Villeneuve e il Macbeth con Michael Fassbender e Marion Cotillard.

Come sappiamo da tempo, i presidenti - eccezionalmente due - saranno i fratelli Coen, il che significa che in giuria ci sarà una persona in più.

Curioso appello di Thierry Frémaux "contro" i selfie sul red carpet: "Vedete di non esagerare con i selfie sul red carpet. Non li possiamo proibire ma rallentano incredibilmente la Montée des marches, ed è una cosa veramente stupida. Tanto ci sono i fotografi a scattare foto per voi".

Ecco il programma completo.

FILM D'APERTURA

- MAD MAX : FURY ROAD by George MILLER (Fuori Concorso)

IN CONCORSO

– DHEEPAN (TEMPORARY TITLE) by Jacques AUDIARD
– LA LOI DU MARCHÉ (A SIMPLE MAN) by Stéphane BRIZÉ
– MARGUERITE ET JULIEN (MARGUERITE AND JULIEN) by Valérie DONZELLI
– IL RACCONTO DEI RACOCONTI by MATTEO GARRONE
– CAROL by Todd HAYNES
– NIE YINNIANG (THE ASSASSIN) by HOU Hsiao Hsien
– SHAN HE GU REN (MOUTAINS MAY DEPART) by JIA Zhang-K
– UMIMACHI DIARY (OUR LITTLE SISTER) by Hirokazu KORE-EDA Hirokaz
– MACBETH by Justin KURZEL
– THE LOBSTER by Yorgos LANTHIMOS
– MON ROI by MAÏWENN
– MIA MADRE by Nanni MORETTI
– SAUL FIA (SON OF SAUL) by László NEMES
– YOUTH by Paolo SORRENTINO
– LOUDER THAN BOMBS by Joachim TRIER
– HE SEA OF TREES by Gus VAN SANT
– SICARIO by Denis VILLENEUVE

FUORI CONCORSO

– LA TÊTE HAUTE (STANDING TALL) by Emmanuelle BERCOT
– MARYLAND by Alice WINOCOUR
– IRRATIONAL MAN (UN HOMME IRRATIONNEL) by Woody ALLEN
– INSIDE OUT (VICE-VERSA) by Pete DOCTER & Ronaldo DEL CARMEN
– THE LITTLE PRINCE (LE PETIT PRINCE) by Mark OSBORNE

UN CERTAIN REGARD

– MASAAN (FLY AWAY SOLO) by Neeraj GHAYWAN
– HRÚTAR (RAMS) by Grímur HÁKONARSON
– KISHIBE NO TABI (JOURNEY TO THE SHORE) by KUROSAWA Kiyosh
– JE SUIS UN SOLDAT (I AM A SOLDIER) by Laurent LARIVIÈRE
– ZVIZDAN (THE HIGH SUN) by Dalibor MATANIC
– THE OTHER SIDE by Roberto MINERVINI
– UN ETAJ MAI JOS (ONE FLOOR BELOW) by Radu MUNTEAN
– MU-ROE-HAN (THE SHAMELESS) by OH Seung-Uk
– LAS ELEGIDAS (THE CHOSEN ONES) by David PABLOS
– NAHID by Ida PANAHANDEH
– COMOARA (THE TREASURE) by Corneliu PORUMBOIU
– CHAUTHI KOOT (THE FOURTH DIRECTION) by Gurvinder SINGH
– MADONNA by SHIN Suwo
– MARYLAND by Alice WINOCOUR