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domenica 13 dicembre 2015

EFA 2015 - il miglior film è 'Youth' di Paolo Sorrentino

Sventola il tricolore italiano sugli European Film Awards 2015, gli "Oscar europei" che si occupano di premiare i migliori film d'Europa.

A trionfare è stato Youth - La Giovinezza, di Paolo Sorrentino, che è si è portato a casa tre premi: miglior film, migliore regia, e migliore attore protagonista a Michael Caine (che ha vinto anche l'Honorary Award of the EFA President and Board).
Altro premio all'Italia è stato l’European Co-Production Award, assegnato a Andrea Occhipinti di Lucky Red.

Il premio come migliore attrice è andato a Charlotte Rampling, per il film 45 Years. L'attrice è stata premiata anche con l'EFA Lifetime Achievement Award, il premio alla carriera. Honorary Award anche per Christoph Waltz.

Ecco tutti i premi della serata.

EUROPEAN FILM 2015
Youth, dir: Paolo Sorrentino

EUROPEAN ACTRESS 2015
Charlotte Rampling, 45 Years

EUROPEAN ACTOR 2015
Michael Caine, Youth

EUROPEAN DIRECTOR 2015
Paolo Sorrentino, Youth

PEOPLE’S CHOICE AWARD 2015
Marshland, dir: Alberto Rodríguez

EUROPEAN COMEDY 2015
A Pigeon Sat On A Branch Reflecting On Existence, dir: Roy Andersson

EUROPEAN DOCUMENTARY 2015
Amy, dir: Asif Kapadia

EUROPEAN DISCOVERY – PRIX FIPRESCI
Mustang, dir: Deniz Gamze Erguven

EUROPEAN ANIMATED FEATURE FILM 2015
Song Of The Sea, dir: Tomm Moore

EUROPEAN SHORT FILM 2015
Picnic, dir: Jure Pavlovic

EUROPEAN SCREENWRITER 2015
Yorgos Lanthimos & Efthimis Filippou for The Lobster

EFA LIFETIME ACHIEVEMENT AWARD 2015
Charlotte Rampling

EUROPEAN CO-PRODUCTION AWARD 2015
Andrea Occhipinti

EUROPEAN SOUND DESIGNER 2015
Vasco Pimentel & Miguel Martins for Arabian Nights – Vol I-III

EUROPEAN COMPOSER 2015
Cat’s Eyes for The Duke Of Burgundy

EUROPEAN COSTUME DESIGNER 2015
Sarah Blenkinsop for The Lobster

EUROPEAN PRODUCTION DESIGNER 2015
Sylvie Olivé for The Brand New Testament

EUROPEAN EDITOR 2015
Jacek Drosio for Body

EUROPEAN CINEMATOGRAPHER 2015
Martin Gschlacht for Goodnight Mommy

EUROPEAN ACHIEVEMENT IN WORLD CINEMA (Honorary Award)
Christoph Waltz

HONORARY AWARD OF THE EFA PRESIDENT AND BOARD
Michael Caine

mercoledì 20 maggio 2015

Festival di Cannes 2015 - giorno 8

Nell'ottava giornata del festival, a farla da padrona è il nuovo attesissimo film di Paolo Sorrentino, Youth - La Giovinezza.

Il film può vantare un grande cast internazionale: Michael Caine, protagonista della pellicola, Rachel Weisz, Harvey Keitel, Paul Dano e Jane Fonda.

Sorrentino non è nuovo a Cannes, il regista ha presentato diversi film al festival, ma stavolta ci è arrivato in modo diverso, con l'Oscar sulle spalle, e quindi l'attesa e l'attenzione per il suo ultimo film è praticamente triplicata. Reazioni contrastanti hanno accolto la proiezione stampa, ci sono stati applausi ma anche dei fischi, con una critica che si è divisa in modo abbastanza netto.

Ambientato in un lussuoso albergo sulle Alpi, il film vede come protagonisti Fred (Caine), anziano direttore d'orchestra ormai in pensione, e Mick (Keitel), un regista ancora in attività, due amici quasi ottantenni che trascorrono una vacanza insieme, incuriositi e inteneriti dalla vita frenetica delle altre persone, dagli altri ospiti dell'albergo e dai propri figli. Mick cerca di concludere la sceneggiatura di un film che sente sarà il migliore della sua vita, mentre Fred non ha nessuna intenzione di tornare a dirigere, anche se qualcuno vorrebbe convincerlo a farlo.

Affollatissima la conferenza stampa, con i presenti che hanno riservato un caloroso applauso al cast, la cui interpretazione corale ha messo comunque tutti d'accordo. Su tutti ha spiccato l'ironia british e l'eleganza di Sir Michael Caine, che con leggerezza e qualche perla, ha regalato momenti divertenti.

"Non venivo a Cannes da quando venni per Alfie. Il film vinse un premio, io no, quindi non sono mai tornato", ha raccontato Caine, autore di un'ottima prova che, chi lo sa, potrebbe portare a un premio, "Questa volta amo così tanto il film che se vinco o no conta poco. Tutto il cast fantastico che meriterebbe un premio". L'attore si è detto entusiasta del film, dei suoi colleghi e del suo ruolo. "Lo accompagnerò dappertutto. C'e' un cast magnifico, tutti noi insieme meriteremmo un premio", ha continuato Caine, "E' impossibile fare questo mestiere senza cercare di sopravvivere e far sopravvivere gli altri, così si costruisce un film. Sono da sempre fan di Sorrentino, agli Oscar, come membro dell’Academy, votai per 'La Grande Bellezza', e quando dalla mia agente è arrivata la proposta per questo film, addirittura da protagonista, non ho avuto dubbi. La lavorazione è stata bella". Visto il tema del film, all'attore è stato chiesto del rapporto con la vecchiaia, come uomo e come attore. "Alla mia età l'alternativa rispetto a interpretare dei vecchi è interpretare dei morti", ha risposto subito Michael Caine, mostrando ancora grande umorismo, per poi continuare, "Restare vivo è una situazione estremamente pericolosa, cerco di farlo e di fare in modo che lo facciano anche gli altri. Per me recitare è questo. Ho mostrato il mio corpo, di un uomo di 82 anni. Un modo per dire ai giovani: fate poco i fichi che finirete così. Poi anche perché è l’unico corpo che ho. Considerando l'alternativa mi sta benissimo. Poi oggi sono benvoluto dai giovani, che mi fermano e mi chiedono l’autografo. ‘Ehi, non sei il maggiordomo di Batman?’, mi dicono".
Sulla vecchiaia si è espressa anche una splendida Jane Fonda, in grande forma, che nel film interpreta un'aggressiva e sexy attrice. "L'età è una questione di attitudine", ha detto l'attrice, "Se hai passioni nella tua vita resti giovane e vitale nella mente".
Per Rachel Weisz invece è stata essenziale la presenza di Paolo Sorrentino per convincerla a dire sì al film. "I film per me sono assolutamente legati al tocco del regista, che è qualcosa di misterioso", ha detto l'attrice, "Quello di Paolo è inimitabile, è suo al 100%".

Paolo Sorrentino ha poi spiegato l'importanza del film per lui. "È un film sicuramente molto personale, affronta dei temi che mi sono a cuore, ma che interessano me e non certo gli altri", ha dichiarato il regista italiano, "È vero che è la cosa più vicina per me a un film d'amore. Ho pudore e non saprei farlo in maniera tradizionale, allora sublimo attraverso amicizia, memoria, rapporto fra genitori e figli, nel modo più sincero possibile [...] Quando scrivo provo sempre a commuovere e far ridere, se qui ci sono riuscito ne sono contento. È sicuramente un film più diretto e semplice. Ma quando mi siedo e inizio una sceneggiatura le parole chiave per me sono: realistico, commovente e divertente. Riuscirci è tutta un’altra cosa, visto che la comunicazione è la cosa più difficile al mondo".
Sorrentino si è poi lanciato in elogio al suo cast, in particolare verso Michael Caine. "Senza Michael Caine non avrei fatto il film, di questo sono sicuro. Nessuno, specie di quella età, ha contemporaneamente quel carisma, quella classe, quella eleganza immediata", ha detto il regista, "La prima cosa che mi ha detto appena incontrati per la prima volta, è stata: "io per una battuta sono pronto a uccidere". Anche Harvey Keitel è ironico, ma in maniera più sofferta. [...] Quando lavori con dei grandi attori è tutto più facile. Che siano italiani, inglesi o americani poca conta. Li guardavo al monitor e alla fine dicevo: bravi. Mi ha impressionato Caine che il giorno prima dell’inizio delle riprese ha cronometrato la distanza fra la sua stanza e il set per paura di arrivare tardi. Per dare un'idea della sua professionalità... anche perché era Michael Caine ed eravamo tutti pronti ad aspettarlo anche un’ora".
Tra i giornalisti c'è chi ha riproposto il confronto con Fellini, osservazione che viene fatta sia in modo positivo, vedendolo come una specie di "erede", che negativo, nel senso di copiare il grande maestro. Ma a quanto pare Sorrentino non ama molto sentirselo dire. "I paragoni tra i registi italiani di oggi e di ieri sono fuori luogo, quelli della mia generazione hanno una cultura di riferimento completamente diversa", è stata la risposta del regista, un po' infastidito. Infine, una stoccata alla critica italiana da parte di Sorrentino: "Da noi c’è del compiacimento nel parlare male delle nostre cose, qui in Francia è maggiore l’orgoglio, pur essendo pronti a criticare. In Italia se possiamo parlare male ci fa piacere".

Il film sarà nelle sale dal 20 maggio.

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E' stato presentato in Concorso anche il nuovo film del regista cinese Jia Zhang-ke, Mountains may depart, film che ha convinto, ricevendo ottime critiche, in particolare per l'interpretazione della protagonista Zhao Tao, che potrebbe anche puntare al premio come migliore attrice.

giovedì 16 aprile 2015

Cannes 2015 - il programma del festival

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione del Festival di Cannes 2015, che si terrà tra il 13 e il 24 maggio.

Ci aspettavamo il tris italiano, e tris sarà. In Concorso al festival ci saranno Nanni Moretti con Mia Madre, Paolo Sorrentino con Youth - La Giovinezza, e Matteo Garrone con Il Racconto dei Racconti.

Degli habitué del Festival di Cannes dove i tre registi hanno già vinto: Sorrentino il premio della Giuria con Il Divo (2008), Garrone il Grand Prix Speciale della Giuria con Gomorra (2008), e Nanni Moretti la Palma d'oro con La Stanza del Figlio (2001).

Sia il film di Sorrentino che quello di Garrone presentano un cast internazionale e sono stati girati in inglese. A tal proposito delegato generale Thierry Frémaux ha dichiarato: "Il fatto che i film di Sorrentino e Garrone siano girati in inglese non mi disturba. Non credo che sia una scelta fatta per compiacere il mercato internazionale. L'inglese è ormai l'esperanto internazionale, la lingua mondiale, inoltre sono film interpretati da attori anglosassoni".

Comunicato congiunto dei tre registi, che hanno anche postato una foto insieme: "Siamo felici e orgogliosi di rappresentare l’Italia in concorso al prossimo Festival di Cannes. Siamo consapevoli che è una grande occasione per noi e per tutto il cinema italiano. I nostri film, ognuno a suo modo, cercano di avere uno sguardo personale sulla realtà e sul cinema; ci auguriamo che la nostra presenza a Cannes possa essere uno stimolo per tanti altri registi italiani che cercano strade meno ovvie e convenzionali".

Un altro film italiano è presente nella sezione Un Certain Regard, che vedrà Isabella Rossellini come presidente di giuria, si tratta di The Other Side di Roberto Minervini.

Il festival sarà aperto da Mad Max: Fury Road, con Tom Hardy e Charlize Theron.

Grande evento con la presentazione del nuovo, attesissimo, film della Disney/Pixar, Inside Out. Saranno presentati anche il nuovo film di Woody Allen, Irrational Man, con Joaquin Phoenix e Emma Stone, e A tale of love and Darkness, esordio alla regia di Natalie Portman.
In Concorso, oltre ai tre italiani, da sottolineare il film di Gus Van Sant, The Sea of Trees, con Matthew McConaughey protagonista, Carol con Cate Blanchett e Rooney Mara, il nuovo film di Denis Villeneuve e il Macbeth con Michael Fassbender e Marion Cotillard.

Come sappiamo da tempo, i presidenti - eccezionalmente due - saranno i fratelli Coen, il che significa che in giuria ci sarà una persona in più.

Curioso appello di Thierry Frémaux "contro" i selfie sul red carpet: "Vedete di non esagerare con i selfie sul red carpet. Non li possiamo proibire ma rallentano incredibilmente la Montée des marches, ed è una cosa veramente stupida. Tanto ci sono i fotografi a scattare foto per voi".

Ecco il programma completo.

FILM D'APERTURA

- MAD MAX : FURY ROAD by George MILLER (Fuori Concorso)

IN CONCORSO

– DHEEPAN (TEMPORARY TITLE) by Jacques AUDIARD
– LA LOI DU MARCHÉ (A SIMPLE MAN) by Stéphane BRIZÉ
– MARGUERITE ET JULIEN (MARGUERITE AND JULIEN) by Valérie DONZELLI
– IL RACCONTO DEI RACOCONTI by MATTEO GARRONE
– CAROL by Todd HAYNES
– NIE YINNIANG (THE ASSASSIN) by HOU Hsiao Hsien
– SHAN HE GU REN (MOUTAINS MAY DEPART) by JIA Zhang-K
– UMIMACHI DIARY (OUR LITTLE SISTER) by Hirokazu KORE-EDA Hirokaz
– MACBETH by Justin KURZEL
– THE LOBSTER by Yorgos LANTHIMOS
– MON ROI by MAÏWENN
– MIA MADRE by Nanni MORETTI
– SAUL FIA (SON OF SAUL) by László NEMES
– YOUTH by Paolo SORRENTINO
– LOUDER THAN BOMBS by Joachim TRIER
– HE SEA OF TREES by Gus VAN SANT
– SICARIO by Denis VILLENEUVE

FUORI CONCORSO

– LA TÊTE HAUTE (STANDING TALL) by Emmanuelle BERCOT
– MARYLAND by Alice WINOCOUR
– IRRATIONAL MAN (UN HOMME IRRATIONNEL) by Woody ALLEN
– INSIDE OUT (VICE-VERSA) by Pete DOCTER & Ronaldo DEL CARMEN
– THE LITTLE PRINCE (LE PETIT PRINCE) by Mark OSBORNE

UN CERTAIN REGARD

– MASAAN (FLY AWAY SOLO) by Neeraj GHAYWAN
– HRÚTAR (RAMS) by Grímur HÁKONARSON
– KISHIBE NO TABI (JOURNEY TO THE SHORE) by KUROSAWA Kiyosh
– JE SUIS UN SOLDAT (I AM A SOLDIER) by Laurent LARIVIÈRE
– ZVIZDAN (THE HIGH SUN) by Dalibor MATANIC
– THE OTHER SIDE by Roberto MINERVINI
– UN ETAJ MAI JOS (ONE FLOOR BELOW) by Radu MUNTEAN
– MU-ROE-HAN (THE SHAMELESS) by OH Seung-Uk
– LAS ELEGIDAS (THE CHOSEN ONES) by David PABLOS
– NAHID by Ida PANAHANDEH
– COMOARA (THE TREASURE) by Corneliu PORUMBOIU
– CHAUTHI KOOT (THE FOURTH DIRECTION) by Gurvinder SINGH
– MADONNA by SHIN Suwo
– MARYLAND by Alice WINOCOUR