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lunedì 5 marzo 2018

Oscar 2018 - trionfa 'The Shape of Water'. Ecco tutti i vincitori.

Si sono tenuti nella notte i 90esimi Academy Awards. La serata, presentata ancora una volta da Jimmy Kimmel, è stata meno spumeggiante degli altri anni, più sobria e (incredibilmente) anche più rapida grazie all'introduzione di un tempo massimo per i ringraziamenti, su cui Kimmel ha scherzato molto durante la serata promettendo una moto d'acqua in premio al più veloce. Tra le note più positive, sicuramente i mix video che hanno ricordato questi 90 anni di film e interpretazioni, belli ed emozionanti.

Nelle ultime settimane sembrava che le carte si fossero rimescolate e invece, come da pronostico, a vincere è stato The Shape of Water di Guillermo del Toro, che si è portato a casa anche il premio per la migliore regia. In tutto il film ha vinto 4 premi risultando il più premiato della serata.

Pronostici rispettati anche per i quattro attori, sono stati premiati quelli che in questa stagione dei premi hanno vinto praticamente tutto. Finalmente Gary Oldman (L'ora più Buia) ha vinto il suo Oscar come migliore attore, quello per migliore attrice è andato ovviamente Frances McDormand (Tre Manifesti a Ebbing, Missouri), protagonista del discorso più trascinante della serata. I migliori attori non protagonisti sono stati Allison Janney (I, Tonya) e Sam Rockwell (Tre Manifesti a Ebbing, Missouri). Tutti e quattro sono Oscar più che meritati.

Un po' di gloria anche per l'Italia, con Chiamami col tuo Nome che si è portato a casa l'Oscar per la migliore sceneggiatura non originale, andato al veterano James Ivory, da oggi il più anziano mai premiato. Piccola sorpresa, ma non più di tanto, l'Oscar per la migliore sceneggiatura originale a Get Out.
Non solo del Toro, il Messico è stato grande protagonista della serata anche grazie al miglior film d'animazione, che è andato - manco a dirlo - a Coco della Disney/Pixar, che si è preso anche il premio per la migliore canzone. In sud America anche l'Oscar per il miglior film, andato al cileno Una Donna Fantastica.
Fra i premi tecnici hanno trovato gloria Dunkirk e anche Blade Runner 2049.

La protesta dei movimenti Time's Up e #MeToo c'è stata ma in modo più lieve rispetto ai Golden Globe e i BAFTA. Jimmy Kimmel ne ha parlato apertamente nel monologo d'apertura, molte attrici ne hanno parlato dal palco, ma i momenti più significativi sono stati due: il discorso di ringraziamento di Frances McDormand che ha invitato tutte le donne nominate ad alzarsi in piedi (la prima a rispondere è stata Meryl Streep) per condividere quel momento di gloria insieme a lei, e poi la presenza sul palco di Ashley Judd, Annabella Sciorra e Salma Hayek, tre delle grandi accusatrici di Harvey Weinstein, insieme per dire basta alle molestie e alla disparità di trattamento.
C'è stato anche un momento storico in questa edizione, Daniela Vega, protagonista del premiato Una Donna Fantastica, è stata la prima transgender a presentare un premio sul palco degli Oscar.

Ecco l'elenco dei vincitori della serata.

Miglior Film
La Forma dell’Acqua

Miglior Regia
Guillermo del Toro, La Forma dell’Acqua

Miglior Attore Protagonista
Gary Oldman, L’ora più buia

Miglior Attrice Protagonista
Frances McDormand, Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior Attore non Protagonista
Sam Rockwell, Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior Attrice non Protagonista
Allison Janney, I, Tonya

Miglior Sceneggiatura Originale
Scappa – Get Out

Miglior Sceneggiatura non Originale
Chiamami col tuo nome

Miglior Film Straniero
Una donna fantastica

Miglior film d’Animazione
Coco

Miglior Fotografia
Blade Runner 2049

Miglior Scenografia
La Forma dell’Acqua

Miglior Montaggio
Dunkirk

Miglior Colonna Sonora
La Forma dell’Acqua

Miglior Canzone
"Remember Me", Coco

Migliori Effetti Visivi
Blade Runner 2049

Miglior Sonoro
Dunkirk

Miglior Montaggio Sonoro
Dunkirk

Migliori Costumi
Il Filo Nascosto

Miglior Trucco e Acconciatura
L’ora più buia

Miglior Documentario
Icarus

Miglior Cortometraggio Documenatrio
Heaven is a Traffic Jam On The 405

Miglior Cortometraggio
The Silent Child

Miglior Cortometraggio Animato
Dear Basketball

martedì 13 febbraio 2018

The Shape of Water - La Forma dell'Acqua - la recensione

Se c'è un autore che sa come fondere reale e fantastico, Storia e magia, in modo che appaiano indissolubili e ugualmente reali, quello è Gullielmo del Toro. Da questo punto di vista, La Forma dell'Acqua, vincitore del leone d'oro a Venezia, di due Golden Globe e candidato a ben tredici premi Oscar, può essere considerato un esempio quasi perfetto della poetica del regista e sceneggiatore messicano.

La Storia, quella con la S maiuscola, è l'America della prima guerra fredda, intrappolata in una incessante ricerca dell'apparire e stretta nella morsa della paura e del pregiudizio. La Magia è rappresentata dalla creatura (il solito fantastico Doug Jones), bellissima e misteriosa, mai realmente approfondita, incredibilmente sensibile e intelligente, fortemente erotica, di cui si innamora Elisa (Sally Hawkins), donna delle pulizie muta che ha con l'acqua un rapporto stretto e simbiotico e che ha nella sua collega Zelda (Octavia Spencer) e nel vicino di casa Giles (Richard Jenkins) i suoi unici amici. E come in ogni fiaba, il cattivo è rappresentato dal governo, nella persona del crudele colonnello Strickland (Michael Shannon), un uomo che è talmente marcio dentro da andare, letteralmente, in cancrena.

Con una delicatezza incredibile, Gullielmo del Toro ci racconta una storia d'amore romantica ma anche piena di sottile erotismo, in cui  l'onnipresente acqua assume un valore simbolico di legame con una natura primordiale, ma anche di purezza. Elisa, così come Zelda o Giles, sono diversi, emarginati, ma puri e innocenti, unici ad avere compassione della creatura e a vederla per quel che è, ovvero un essere straordinario dotato di intelligenza e soprattutto di emozioni.
L'incapacità di comunicare con le parole di Eliza, paradossalmente, la rende l'unica in grado di comunicare davvero con la creatura, di stabilire con lui un legame profondissimo: lei lo vede per ciò che è davvero, ma è anche lui a vederla realmente, senza farsi distrarre dal suo mutismo, senza considerarla diversa ma semplicemente per la donna che è nel profondo.
Del Toro è bravissimo nel dare spessore e credibilità a una storia d'amore che è irreale in ogni sua componente: lo fa con una regia sognante, un po' Amelie, un po' Il Labirinto del Fauno, lo fa con una colonna sonora magnifica, con la fotografia bluastra e piccoli dettagli che sembrano presi direttamente da un sogno, come il lungo corridoio alla cui fine vi sono gli appartamenti di Eliza e Giles, o il cinema proprio al piano di sotto, o ancora con l'uso incessante della pioggia come sottofondo a buona parte delle scene. 

Favola romantica a metà fra sogno a tinte gotiche e dramma storico, La Forma dell'Acqua è pura magia visiva ed emotiva. Si ride, si piange, si esce dal cinema felici. Un film che dopo averlo visto si vorrebbe rivedere ancora e ancora e ancora.

domenica 21 gennaio 2018

The Shape of Water è il miglior film ai PGA Awards

Sono stati consegnati ieri i Producers Guild of America Awards, i premi assegnati dall'associazione dei produttori.

A vincere è stato La Forma dell'Acqua (The Shape of Water) di Guillermo del Toro. Un riconoscimento molto importante grazie al quale il regista messicano mette (ipoteticamente) una mano sull'Oscar 2018 come miglior film.

Attenzione però, i PGA sono molto importanti in vista degli Academy Awards ma negli ultimi due anni i film che hanno vinto questo premio, La Grande Scommessa e La La Land, non si sono poi ripetuti agli Oscar.
Al momento comunque, grazie a questo premio e al Critics' Choice Awards ricevuto qualche giorno fa, il film di Del Toro si attesta come favorito per la notte degli Oscar.

Consegnati anche i premi per la tv con The Handmaid’s Tale che ha battuto Big Little Lies come serie dell'anno.

Ecco i vincitori.

- Premio Darryl F. Zanuck Award per il miglior produttore di un lungometraggio: The Shape of Water

- Premio per il miglior produttore di un film d’animazione: Coco

- Premio per il miglior produttore di un documentario: Jane


Per la tv.

- The Norman Felton Award for Outstanding Producer of Episodic Television, Drama: The Handmaid's Tale

- The Danny Thomas Award for Outstanding Producer of Episodic Television, Comedy: The Marvelous Mrs. Maisel

- The David L. Wolper Award for Outstanding Producer of Long-Form Television: Black Mirror

QUI tutti i vincitori.