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domenica 24 maggio 2026

Cannes 2026 _ Palma d'Oro a Fjord, nella serata degli ex aequo

Si è concluso ieri sera il Festival di Cannes 2026 e il palmares dei premi che ha fatto un po' storcere il naso a una buona parte dalla stampa.

A trionfare è stato Fjord di Cristian Mungiu, seconda Palma d'Oro per il regista rumeno dopo quella del 2007 per 4 mesi 3 settimane e 2 giorni. Uno dei pochi premi che sembra aver messo d'accordo un po' tutti, senza particolari critiche.

Sugli altri premi invece, qualche polemica c'è stata, non per i titoli ma per una mancanza di decisione. Oltre a Fjord infatti, a trionfare sono stati gli ex aequo, quello che dovrebbe essere una eccezione, nella premiazione di ieri sera si è ripetuta per ben tre volte.
Per gli attori, premiate due coppie dei rispettivi film: Virginie Efira e Tao Okamoto per Soudain, e Emmanuel Macchia e Valentin Campagne per Coward. Un modo per premiare indirettamente i film passando dai loro interpreti? è un'ipotesi che circola. Ha sorpreso comunque il mancato premio come migliore attore a Javier Bardem per El ser querido, una interpretazione elogiata praticamente da chiunque.
Ex aequo anche per il premio per la regia, assegnato a due film dallo stile completamente opposto, il mix di generi, con momenti musicali e tematica queer La Bola Negra degli spagnoli Javier Calvo e Javier Ambrossi, e il minimalista in bianco e nero Fatherland di Paweł Pawlikowski, 

Più di qualcuno ha interpretato questi ex aequo come segno di una giuria molto divisa sui premi da assegnare. Ma nella conferenza stampa post premiazione, il presidente di giuria Park Chan Wook ha dato una versione diversa: "Ci incontravamo, guardavamo tre o quattro film e ne discutevamo. Anche quando non avevamo un incontro formale, ogni volta che ci incontravamo parlavamo sempre dei film. Il processo decisionale non è durato molto, le nostre opinioni sono state generalmente concordi. Per quanto riguarda i premi alla Regia, entrambi hanno fatto un lavoro straordinario e non siamo riusciti a decidere chi fosse migliore".
Il regista coreano è stato poi ironico sull'assegnazione della Palma d'Oro: "Ad essere onesto, non volevo assegnare la Palma d’Oro a nessuno dei film, perché è un premio che io stesso non ho mai ricevuto. Ma non avevo altra scelta". Da notare il gioco di parole, "non avevo altra scelta", in inglese No Other Choice, il titolo del film che ha presentato in concorso l'anno scorso, che in molti davano come possibile vincitore e invece venne snobbato totalmente dai premi finali.

Dopo quella a Peter Jackson all'apertura, e quella a sorpresa a John Travolta, durante la serata di chiusura, è stata assegnata la Palma d'Oro alla carriera a Barbra Streisand, assente per un infortunio al ginocchio.

Ecco tutti i vincitori:

Palma d'Oro per il miglior film: Fjord di Cristian Mungiu
Grand Prix: Minotaur di Andrey Zvyagintsev
Premio alla Regia: ex aequo Javier Calvo e Javier Ambrossi per La bola negra e Paweł Pawlikowski per Fatherland
Premio della Giuria: Das Geträumte Abenteuer di Valeska Grisebach
Premio alla Sceneggiatura: Emmanuel Marre per Un uomo del suo tempo
Premio per l'nterpretazione Femminile: ex aequo Virginie Efira e Tao Okamoto per Soudain
Premio per l'interpretazione Maschile: ex aequo Emmanuel Macchia e Valentin Campagne per Coward
Camera d'Or per la miglior Opera Prima: Ben'imana di Marie-Clementine Dusabejambo
Palma d'oro (cortometraggi): Para los costrincantes di Federico Luis
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UN CERTAIN REGARD
Miglior film: EVERYTIME di Sandra WOLLNER
Premio della Giuria: LES ÉLÉPHANTS DANS LA BRUME di Abinash BIKRAM SHAH
Premio Speciale della Giuria: LE CORSET di Louis CLICHY
Miglior attore: Bradley FIOMONA DEMBEASSET per CONGO BOY di Rafiki FARIALA
Miglior attrice: Marina DE TAVIRA, Daniela MARÍN NAVARRO, Mariangel VILLEGAS per SIEMPRE SOY TU ANIMAL MATERNO di Valentina MAUREL

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giovedì 9 aprile 2026

Cannes 2026 - presentato il programma

Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del programma del Festival di Cannes 2026, arrivato all'edizione numero 79.

Non è ancora il programma completo, il direttore generale del festival Thierry Frémaux ha dichiarato che alcuni titoli saranno aggiunti nei prossimi giorni, quando saranno svelati anche i film della Semaine de la Critique e della Quinzaine des Réalisateurs, ma sicuramente salta all'occhio l'assenza di registi statunitensi, ridotta all'unica presenza, in Concorso, del film The Man I Love di Ira Sachs. Fremaux ha spiegato così la scelta: "Gli Stati Uniti saranno presenti al Festival, gli studios meno. E quando gli studios sono meno presenti a Cannes, lo sono meno in assoluto". Una risposta un po' piccata che sa sia di critica verso i grandi studi americani, in un periodo di importanti cambiamenti (non sempre positivi) per l'industria cinematografica oltreoceano, che di critica politica agli Stati Uniti, ma anche un po' di rosicata per alcuni "no" ricevuti, sembra che il festival avesse contattato Spielberg e Nolan ma entrambi non hanno ritenuto i propri film pronti per la croisette.

Guardando in casa nostra invece, la desolazione dell'assenza di film italiani. Il programma è pieno di Cinema Europeo ma non italiano. Era dal 2017 che l'Italia non era totalmente assente dal programma di Cannes.

Il festival si svolgerà dal 12 al 23 maggio. Ecco l'elenco dei film annunciati.

CONCORSO
Minotaur di Andrey Zvyagintsev
El ser querido di Rodrigo Sorogoyen
The Man I Love di Ira Sachs
Fatherland di Pawel Pawlikowski
Moulin di Laszlo Nemes
Histoire de la nuit di Léa Mysius
Fjord di Cristian Mungiu
Notre salut di Emmanuel Marre
Gentle Monster di Marie Kreutzer
Nagi Notes di Koji Fukada
Hope di Na Hong-jin
Sheep in the Box di Hirokazu Kore-eda
Garance di Jeanne Herry
The Unknown di Arthur Harrari
All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi
The Dreamed Adventure di Valeska Grisebach
Coward di Lukas Dhont
The Black Ball Javier Ambrossi e Javier Calvo
A Woman’s Life di Charline Bourgeois-Taquet
Parallel Tales di Asghar Farhadi
Amarga Navidad di Pedro Almodovar

FUORI CONCORSO
La Vénus électrique di Pierre Salvadori (film d'apertura)
Her Private Hell di Nicolas Widing Refn
Diamond di Andy Garcia
Karma di Guillaume Canet
Objet du deli di Agnes Jaoui
De Gaulle: L’Age de Fer di Antonin Baudry

UN CERTAIN REGARD
La más dulce di Laïla Marrakchi
Club Kid di Jordan Firstman
Teenage Sex and Death at Camp Miasma di Jane Schoenbrun
Everytime di Sandra Wollner
I’ll Be Gone in June di Katharina Rivilis
Yesterday The Eye Didn’t Sleep di Rakan Mayasi
The Meltdown di Manuela Martelli

CANNES PREMIERE
Propeller One-Way Night Coach di John Travolta
Kokurojo: The Samurai and the Prisoner di Kiyoshi Kurosawa

SPECIAL SCREENINGS
John Lennon: The Last Interview di Steven Soderbergh
Avedon di Ron Howard
Les Survivants du Che di Christophe Réveille
Les Matins Merveilleux di Avril Besson

MIDNIGHT SCREENINGS
Full Phil di Quentin Dupieux
Roma Elastica di Betrand Mandico
Colony di Yeon Sang-ho
Jim Queen di Nicolas Athane e Marco Nguyen
Sanguine di Marion Le Coroller

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