mercoledì 4 febbraio 2015

[Oscar 2015] Birdman - la recensione

Riggan Thompson è un attore diventato famoso per il ruolo del super eroe alato Birdman, ma vuole dimostrare di avere anche talento. Per questo motivo decide di mettere in scena uno spettacolo in uno dei vecchi teatri di Broadway, divenendo ossessionato dal desiderio di essere amato, confondendo amore e ammirazione.
Attorno a lui si muovono una schiera di personaggi: la figlia tossicomane Sam, l'attrice il cui sogno era calcare il palcoscenico, il suo produttore, un attore di enorme talento ma con un pessimo carattere.



Alejandro Gonzales Inarritu non è mai stato un regista che si tira indietro rispetto a una sfida, ma mai come con Birdman è riuscito ad andare oltre, portando all'estremo la tecnica cinematografia del piano sequenza e facendone il cardine unico della sua regia. L'operazione è parzialmente riuscita, infatti, per quanto sia affascinante, l'interminabile serie di piani sequenza che costituiscono il film alla lunga diventano quasi soffocanti e fastidiosi, non si può comunque non ammirare il coraggio di Inarritu e la maestria con cui si muove.
La pecca principale di Birdman risiede nella sceneggiatura, fatta di dialoghi brillanti e ironici, ma che tende un po' a girare su se stessa, divenendo infine piuttosto confusa e inconcludente, fino al finale che lascia un certo senso di insoddisfazione.
Ciò che invece lo solleva dalla media, rendendolo uno dei titoli più interessanti dell'anno, è la straordinaria prova dell'intero cast, in primis di un grande Michael Keaton (unico vero avversario di Eddie Redmayne per la corsa all'oscar) che riesce a rendere appieno l'ego, la rudezza e la vena di follia di Riggan, specialmente nei lunghi scambi con un altrettanto (se non di più) grandioso Edward Norton. Si fa notare anche Zack Galifianakis, in un ruolo inedito che sorprenderà molti.

Il definitiva Birdman è un buon film, non tra i migliori di questa annata cinematografica, ma che affascina grazie alla bravura e al carisma dei suoi interpreti, e che rendono più interessanti anche i momenti di noia.

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