venerdì 1 agosto 2014

Apes Revolution - Il Pianeta delle Scimmie: la recensione

La storia inizia dieci anni dopo il balzo evolutivo improvviso delle scimmie provocato dal virus creato in laboratorio, dieci anni dalla battaglia sul ponte di San Francisco. In questi anni le scimmie, sempre guidate dallo scimpanzè Cesare, si sono ritirate nella foresta, hanno costruito una città, vivono e cacciano; gli umani invece, sempre a causa del "virus delle scimmie", si sono decimati, quasi estinti, a San Francisco però resiste una piccola colonia, sopravvissuta perchè immune agli effetti del virus. Le scimmie sono ignare della presenza degli umani, convinte ormai che siano del tutto estinti, fino al giorno dell'incontro con piccolo gruppo di umani in viaggio verso la diga per ridare elettricità alla colonia. Subito i due schieramenti si dividono in fazioni chiare: chi crede e spera in una pacifica convivenza, e chi vuole la guerra per risolvere qualsiasi problema. Due fazioni contrapposte, sia tra gli umani che tra le scimmie.

'Dawn of the Planet of the Apes' (in Italia 'Apes Revolution - Il Pianeta delle Scimmie', un cambio di titolo provocato dall' "errata" traduzione del precedente) è un blockbuster sorprendente e intelligente, perfettamente dosato nei suoi ingredienti, che riesce ad abbracciare diversi generi: film apocalittico, classico blockbuster, film di guerra. Fin da subito viene messo in chiaro che non sarà un film con attori protagonisti e delle scimmie digitali, attori e scimmie sono esattamente allo stesso livello. L'inizio infatti è interamente dedicato alle scimmie, alla loro vita, alla caccia, la loro casa, il loro mondo, in cui un giorno si "inseriscono" degli umani. Il film si apre e si chiude, in modo molto suggestivo, sugli occhi di Cesare. Davvero impressionante il lavoro digitale, di umano le scimmie hanno i movimenti fisici e le espressioni del viso, sono del tutto "finte" ma incredibilmente reali, non solo grazie al bravissimo Andy Serkis (Cesare) e i suoi colleghi, ma anche al lavoro minuzioso e preciso fatto da chi le ha disegnate digitalmente. Perfette, espressive, reali, tanto da dover per forza essere considerate allo stesso livello degli attori in carne e ossa. Perfette e suggestive anche le scenografie e la ricostruzione di una San Francisco distrutta e selvaggia.
Intelligente anche la scelta del cast, nessuna grande star di richiamo ma ottimi attori, tra cui un solido Jason Clarke e la classe infinita di Gary Oldman. I loro due personaggi rappresentano la voglia di una pacifica convivenza (Clarke) e l'istinto guerrafondaio (Oldman), due aspetti presenti anche fra le scimmie, con la contrapposizione tra il saggio Cesare e il bellicoso Koba,  dimostrazione che in fondo le due specie non sono affatto diverse.

'Apes Revolution - Il Pianeta delle Scimmie', è un ottimo film, sicuramente superiore al precedente, con un'ottima regia e una storia lineare e appassionante. Un film che merita di essere visto sul grande schermo, per apprezzare sia il panorama e l'ambientazione, che i primissimi piani.


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