Visualizzazione post con etichetta Tom Hooper. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tom Hooper. Mostra tutti i post

giovedì 18 febbraio 2016

The Danish Girl - la recensione

Presentato al Festival di Venezia 2015, e candidato a quattro premi Oscar 2016, arriva nelle sale italiane The Danish Girl, nuovo film di Tom Hooper.

Copenaghen, primi anni '20, Einar Wegener (Redmayne) e Gerda (Vikander), entrambi artisti, sono sposati e innamorati, tutti e due alle prese con le proprie carriere, lui paesaggista di riconosciuto talento, lei ritrattista che fatica ad imporsi. Un po' per gioco, un po' per necessità, Gerda propone a Einar di posare per lei, prima in sostituzione dell'amica/modella, poi lui stesso come modello ma non nei suoi panni, bensì in quelli femminili di Lili.
Da quel momento Einar comincia a sentire sempre più presente il suo lato femminile, come se indossare vestiti da donna abbia svelato qualcosa sepolto dentro di lui da tempo. Inizia così un lento mutamento che porterà Einar a scomparire per lasciare spazio alla sua vera anima, quella di Lili. Una trasformazione che, tra difficoltà e incomprensione, viene sostenuta da sua moglie Gerda, e che porterà Lili a un cambiamento radicale, cioè alla rischiosa operazione definitiva per cambiare sesso, mai tentata prima.

Tratto dall'omonimo romanzo di David Ebershoff, The Danish Girl racconta una storia vera, Einar Wegener, cioè Lili Elbe, la prima transessuale della storia e la prima persona a sottoporsi a un intervento di riassegnazione sessuale. Dopo 15 anni di tira e molla tra registi e produttori, a portarlo sul grande schermo ci ha pensato Tom Hooper (Les Misérables, Il Discorso del Re), e per farlo ha deciso di non sacrificare nulla del proprio stile: elegante, formale, "gentile". Un approccio che sembra togliere da una storia controversa tutto quello di potenzialmente scandaloso ma che in realtà è solo un fedele attaccamento al proprio modo di esprimersi. Quella di Hooper non è mancanza di coraggio nel mostrare l'aspetto più prettamente sessuale della storia (la scena dello specchio è tutto tranne che poco coraggiosa), ma semplicemente il modo che, secondo il regista, più si adattava al suo stile. Una scelta onesta che sicuramente rende il prodotto più disponibile al grande pubblico anche se in alcuni punti, a causa del "non voler osare troppo", manca l'affondo, e nonostante un ottimo crescendo drammatico ed emotivo, lascia il film e la vicenda di Lili troppo in superficie. L'aspetto che invece il regista coglie in pieno è la straordinaria e toccante storia d'amore tra Einar/Lili e Gerda.

Davvero ottimi i due protagonisti. Tutt'altro che semplice la prova affrontata da Eddie Redmayne, che aveva già dato prova delle sue capacità di trasformista. Nell'arco del film, lentamente Redmayne si trasforma sotto gli occhi dello spettatore, modifica i movimenti e le espressioni rendendoli più gentili e femminili, eccedendo forse un po' troppo alla fine ma senza mai cadere nella trappola delle "faccette", risultando assolutamente credibile nella sua trasformazione. Ad essere davvero indispensabile, anche al fine della prestazione di Redmayne, è però Alicia Vikander. La sua Gerda è forte, emozionante, l'attrice porta in scena una interpretazione potente che colpisce lo spettatore e lo aiuta anche a comprendere meglio il personaggio di Lili. Una interpretazione che, senza mai pretendere di rubare la scena, supporta in modo davvero eccezionale la performance del suo compagno di set.

Nonostante qualche tentennamento e l'eccessiva patinatura, The Danish Girl è un ottimo film, che racconta una storia difficile con garbo, una storia molto attuale, e se a un certo punto sembra perdere incisività in quello che doveva essere il tema portante del film, colpisce comunque al cuore con una toccante storia d'amore.

sabato 5 settembre 2015

Venezia 72 - giorno 4

Sabato molto pieno al Festival di Venezia, presentati in Concorso tre titoli importanti: The Danish Girl, L'Attesa (primo film italiano), e Equals.

Accolto da grandi applausi e buone critiche (e anche qualche lacrima), The Danish Girl, di Tom Hooper, conquista il festival.

Il film racconta la storia dell'artista austriaco Einar Wegener, alias Lili Elbe, la prima persona ad aver subito l'intervento chirurgico - del tutto sperimentale e molto pericoloso negli anni '30 - per la "riassegnazione sessuale".

Protagonista del film uno straordinario Eddie Redmayne, vincitore del premio Oscar 2015 per La Teoria del Tutto e che con questo film probabilmente si guadagnerà un'altra nomination. Nel cast anche una bravissima Alicia Vikander (anche lei in odore di nomination all'Oscar), Amber HeardMatthias Schoenaerts.

"Questo film parla dell'accettazione resa possibile dall'amore", ha spiegato il regista Tom Hooper, "viviamo in un mondo diviso. Il film è un appello a prendere in considerazione uomini e donne trans che soffrono. L'insegnamento straordinario che ci viene da Gerda è la condivisione, il loro è un amore sincero che parte dall'accettazione dell'altro. [...] Fin dall'inizio, dalle prime conversazioni abbiamo parlato di una donna che si rivelava, come scoprire questa femminilità latente ci ha guidato attraverso questo percorso profondo, non identificarsi con il genere con cui si appartiene. Non ci sono vie per la libertà, Lili ha combattuto". Nei mesi scorsi è stata fatta qualche polemica sulla mancata scelta di una vera trans per il ruolo. "L'accesso agli attori transgender a ruoli importanti è troppo limitato, e io sono il primo a volere che tutto questo cambi", ha spiegato il regista, "Con questo film abbiamo coinvolto le comunità trans di Copenhagen, Bruxelles, Londra e ci sono diverse partecipazioni come, ad esempio quella dell'attrice trans Rebecca Hoot". La Hoot nel film interpreta il piccolo piccolo ma significativo ruolo dell'infermiera che accompagna Lili durante la sua "trasformazione".

Eddie Redmayne non ci ha pensato due volte prima di accettare il ruolo. "Forse la migliore sceneggiatura che io abbia mai letto", ha detto l'attore, "sono rimasto colpito da questa storia d'amore appassionata e coraggiosa, con Tom abbiamo parlato per anni del progetto, l'idea del trasformarsi non è molto semplice da mettere in pratica. Poter recitare la parte di Lili è stato un sogno che si è realizzato". L'attore ha poi raccontato di essersi documentato molto per prepararsi al personaggio: "Ho incontrato tante persone nella comunità transgender, la loro gentilezza, il loro sostegno, la loro disponibilità ad aiutarmi nell'affrontare questo percorso è stata straordinaria. In quel momento storico non esistevano esperienze precedenti ed è importante capire come il loro percorso si sia evoluto". Essenziale nella vita di Lili è stato l'appoggio della moglie Gerda, interpretata dall'attrice svedese Alicia Vikander. "Sono stata attratta da questa storia d’amore, è una storia unica, come amare e amare se stessi", ha detto l'attrice durante la conferenza stampa, "per l’epoca Gerda era una donna all'avanguardia, un’artista, vedeva e prevedeva e io stessa sono rimasta colpita da questi due ruoli del film. In Gerda ho trovato una donna che è in grado di amare qualcun’altra più di se stessa. Anche io lo vorrei".

Aspettando gli Oscar, chissà se il film verrà preso in considerazione per qualche premio al Festival. The Danish Girl sarà nelle sale italiane a febbraio 2016.

-
Presentato, sempre in Concorso, il film Equals di Drake Doremus, che vede come protagonisti Nicholas Hoult e l'attesissima Kristen Stewart, arrivata al Lido per la gioia dei fan.

Storia d'amore fantascientifica, il film è ambientato in un futuro distopico, in una società chiamata "Collective" dove vivono gli "Equals", esseri umani incapaci di provare sentimenti a causa di un esperimento genetico che ha trattato le emozioni come una malattia al fine di creare una società stabile e non violenta. L'equilibrio si rompe quando Mia e Siles s'incontrano.
Il film è liberamente ispirato alla pellicola '1984', basato a sua volta sul celebre romanzo di George Orwell, e vede nel cast anche Guy Pearce e Jackie Weaver.

"Con questa storia volevo mostrare come si vivrebbe nel quotidiano in una società che ha bandito tutti i sentimenti", ha spiegato il regista Drake Doremus, "Il futuro in questo film non è un mondo iper-tecnologico ma una società post-futuristica. In questa utopica realtà, i sentimenti sono banditi. I due protagonisti contravvengono alle regole imposte e vivono una storia d’amore. Questa è l’idea di base, non è una distopia ma una utopia, una società che assicura l’ordine e la pace privando i propri cittadini delle emozioni e dei sentimenti". "Ci sono varie progressioni", ha detto il regista parlando dello stile usato nel film, "è molto istintivo ed anche voyeristico, e l’attore pian piano comincia ad accendersi. Il mondo vive e si accende con nuovi colori che prima non venivano mostrati, via via che i protagonisti scoprono di amarsi ed anche il pubblico pian piano deve accendere il cuore. Girare in Giappone dove regna un grande ordine ed una grande armonia ci ha sicuramente aiutato a realizzare il film".

Un progetto molto stimolante per Kristen Stewart, che ha dichiarato di essersi buttata anima e corpo nel personaggio. "E’ stato difficile recitare come se stessi morendo, senza emozioni da far trasparire, esprimere il nulla, questa era la difficoltà", ha spiegato l'attrice, "era un processo molto difficile, non si deve pensare ma si deve recitare. [...] In 'Equals' parlo sempre come parte del collettivo, non ci sono dubbi, solo certezze. Tutti i cittadini sono esattamente uguali nel vestire, nei pensieri e nei comportamenti". "La domanda che ci poniamo in questo film è: possiamo esistere senza passione, l’umanità può sopravvivere senza amore?", ha continuato l'attrice, "Senza le nostre passioni ed i nostri sentimenti diventiamo come grigi fantasmi che vagano svuotati di ogni senso. Le passioni fanno girare il mondo. Senza esisterebbe ancora il mondo come lo conosciamo?". "I personaggi agiscono contro tutte le regole della società al solo scopo di portare avanti il loro amore e scoprire i loro sentimenti, farli vivere", ha detto poi Nicholas Hoult continuando il pensiero della sua partner nel film, "La fantascienza, secondo me, non è la parte prevalente della storia raccontata in questo film, sono i sentimenti l’aspetto principale".

Il film non ha ricevuto critiche particolarmente esaltanti, ma i commenti hanno sottolineato la continua crescita di Kristen Stewart come attrice. I tempi "piatti" di Twilight sembrano ormai lontani.

-
Il cinema italiano fa il suo debutto nel Concorso con il film L'Attesa di Piero Messina, con l'attrice francese Juliette Binoche protagonista.

Ambientato in Sicilia durante il periodo pasquale, il film racconta l'attesa di una ragazza (Lou de Laage) che aspetta il ritorno del fidanzato insieme alla madre di lui (Binoche). Una madre che non ha il coraggio di dire alla ragazza che il suo fidanzato, suo figlio, non tornerà più.

"Con questo film ho scoperto la Sicilia", ha dichiarato Juliette Binoche, che in Italia ha già girato qualche film, "Quella che vedrete nel film è la stessa che ho vissuto io, anche se non potrete vedere il caldo che ho patito! Amo la vostra lingua, il calore delle persone, delle stagioni, del cibo, dei prodotti della terra".
Il suo personaggio nel film, una madre che ha perso un figlio, ha dei punti in comune con uno dei suoi ruoli più famosi, quello in Film Blu di Kieslowski, con cui l'attrice ha vinto la Coppa Volpi, motivo per cui aveva quasi rifiutato la parte. "All’inizio non ero sicura, non volevo fare un film sullo stesso tema, che magari sarebbe risultato meno riuscito", ha detto la Binoche durante la conferenza stampa, "Ma è stata la sceneggiatura a convincermi. In effetti, qui il tema è quello di una persona che ricrea un mondo per poter pronunciare l’impronunciabile. Inizialmente mi ero preparata con un coach, ma non ero soddisfatta. Ho lasciato perdere, ho preferito affidarmi all’immaginazione più che alla memoria, il cosiddetto ‘magical thinking’. L’attore parte sempre da una sensazione corporea, su quella costruisce il pensiero".

Accoglienza "morbida" per il film ha diviso la critica, soprattutto quella italiana.

mercoledì 29 luglio 2015

Venezia 72: il programma completo

Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione del prossimo Festival del Cinema di Venezia.
Ben 4 i film italiani in concorso: Marco Bellocchio con Sangue del mio Sangue, Luca Guadagnino con A Bigger Splash (nel cui cast spiccano Tilda Swinton e Ralph Fiennes, Giuseppe Gaudino con Per Amor Vostro e l'esordiente Piero Messina con L’Attesa.
Spicca anche il nuovo film di Tom Hooper The Danish Girl, con il premio oscar Eddie Redmayne, film che fa già parlare di sè per il tema trattato (Redmayne interpreterà infatti una delle prime persone a cambiare sesso), e Beasts of No Nation di Cary Fukunaga, film d'animazione con Idris Elba.
Molto interessante anche i fuori concorso, con l'anteprima mondiale di Everest, film d'apertura dal cast importante (Jake Gyllenhaal, Keira Knightley e Robin Whright su tutti), Spotlight con Mark Ruffalo, Black Mass di Scott Cooper con le star Johnny Depp e Benedict Cumberbatch e il corto di Martin Scorsese The Audition, con Leonardo di Caprio e Brad Pitt.

Ecco il programma completo della rassegna giunta alla sua 72esima edizione che, ricordiamo, si terrà dal 2 al 12 Settembre.

CONCORSO

EMIN ALPER – ABLUKA (FRENZY)
Turchia, Francia, Qatar, 114′
Mehmet Özgür, Berkay Ates

LAURIE ANDERSON – HEART OF A DOG
Usa, 75′
Laurie Anderson

MARCO BELLOCCHIO – SANGUE DEL MIO SANGUE
Italia, Francia, Svizzera, 106′
Roberto Herlitzka, Pier Giorgio Bellocchio, Lydiya Liberman, Fausto Russo Alesi, Alba Rohrwacher, Federica Fracassi, Filippo Timi

SUE BROOKS – LOOKING FOR GRACE
Australia, 97′
Richard Roxburgh, Radha Mitchell, Odessa Young, Terry Norris, Harry Richardson

DRAKE DOREMUS – EQUALS
Usa, 101′
Kristen Stewart, Nicholas Hoult, Guy Pearce, Jacki Weaver

ATOM EGOYAN – REMEMBER
Canada, Germania, 95′
Christopher Plummer, Martin Landau, Dean Norris, Bruno Ganz, Jürgen Prochnow, Heinz Lieven

CARY FUKUNAGA – BEASTS OF NO NATION
Usa, 133′
Idris Elba

GIUSEPPE M. GAUDINO – PER AMOR VOSTRO
Italia, Francia, 110′
Valeria Golino, Massimiliano Gallo, Adriano Giannini

XAVIER GIANNOLI – MARGUERITE
Francia, Repubblica Ceca, Belgio, 127′
Catherine Frot, André Marcon, Michel Fau, Christa Théret, Denis Mpunga, Sylvain Dieuaide

AMOS GITAI – RABIN, THE LAST DAY
Israele, Francia, 153′
Ischac Hiskiya, Pini Mitelman, Michael Warshaviak, Einat Weizman, Rotem Keinan, Yogev Yefet, Yael Abecassis

LUCA GUADAGNINO – A BIGGER SPLASH
Italia, Francia, 120′
Tilda Swinton, Ralph Fiennes, Matthias Schoenaerts, Dakota Johnson, Corrado Guzzanti

OLIVER HERMANUS – THE ENDLESS RIVER
Sud Africa, Francia, 108′
Nicolas Duvauchelle, Crystal-Donna Roberts, Clayton Evertson, Darren Kelfkens, Denise Newman

TOM HOOPER – THE DANISH GIRL
Regno Unito, Usa, 120′
Eddie Redmayne, Alicia Vikander, Amber Heard, Sebastian Koch, Ben Whishaw, Matthias Schoenaerts

CHARLIE KAUFMAN, DUKE JOHNSON – ANOMALISA
Usa, 90′
(animazione)
Jennifer Jason Leigh, David Thewlis, Tom Noonan

ZHAO LIANG – BEHEMOTH
Cina, Francia, 95′
(documentario)

PIERO MESSINA – L’ATTESA
Italia, Francia, 100′
Juliette Binoche, Lou de Laâge, Giorgio Colangeli, Domenico Diele, Antonio Folletto, Giovanni Anzaldo

JERZY SKOLIMOWSKI – 11 MINUT (11 MINUTES)
Polonia, Irlanda, 81′
Richard Dormer, Paulina Chapko, Wojciech Mecwaldowski, Dawid Ogrodnik, Andrzej Chyra

ALEKSANDR SOKUROV – FRANCOFONIA
Francia, Germania, Paesi Bassi, 87′
Louis-Do de Lencquesaing, Benjamin Utzerath

PABLO TRAPERO – EL CLAN
Argentina, Spagna, 108′
Guillermo Francella, Peter Lanzani

LORENZO VIGAS – DESDE ALLÁ
Venezuela, Messico, 93′
Alfredo Castro, Luis Silva

CHRISTIAN VINCENT – L’HERMINE
Francia, 98′
Fabrice Luchini, Sidse Babett Knudsen

FUORI CONCORSO

EVGENY AFINEEVSKY – WINTER ON FIRE
Ucraina, 85′
(documentario)

DANIEL ALFREDSON – GO WITH ME
Usa, Canada, Svezia, 90′
Anthony Hopkins, Julia Stiles, Ray Liotta, Alexander Ludwig, Hal Holbrook, Steve Bacic, Lochlyn Munro

YANN ARTHUS-BERTRAND – HUMAN
Francia, 188′
(documentario)

NOAH BAUMBACH, JAKE PALTROW – DE PALMA
Usa, 109′
(documentario)

AMY BERG – JANIS
Usa, 115′
(documentario)

CLAUDIO CALIGARI – NON ESSERE CATTIVO
Italia, 100′
Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Silvia D’Amico, Roberta Mattei

SCOTT COOPER – BLACK MASS
Usa, 122′
Johnny Depp, Joel Edgerton, Benedict Cumberbatch, Rory Cochrane, Jesse Plemons, Dakota Johnson, Peter Sarsgaard, Kevin Bacon

HU GUAN – LAO PAO ER (MR SIX)
Cina, 135′
Feng Xiaogang

BALTASAR KORMÁKUR – EVEREST [FILM D’APERTURA]
Regno Unito, USA, 122′
Jason Clarke, Josh Brolin, John Hawkes, Robin Wright,  Michael Kelly, Sam Worthington, Keira Knightley, Emily Watson, Jake Gyllenhaal

SERGEI LOZNITSA – SOBYTIE (THE EVENT)
Paesi Bassi, Belgio, 74′
(documentario)

ORIZZONTI

HIWOT ADMASU GETANEH – NEW EYES [CORTOMETRAGGI]
Francia, Germania, 11′
Selam Fikadu, Berite Eshetu, Surafel Tsegaye, Feven Teshome

MERZAK ALLOUACHE – MADAME COURAGE
Algeria, Francia, Emirati Arabi Uniti, 90′
Adlane Djemil, Lamia Bezouaoui, Leïla Tilmatine, Abdellatif Benahmed, Mohamed Takerret

GIOVANNI ALOI – E.T.E.R.N.I.T. [CORTOMETRAGGI]
Francia, 14′
Ali Salhi, Serena Grandi

JOKO ANWAR – A COPY OF MY MIND
Indonesia, Corea del Sud, 116′
Tara Basro, Chicco Jerikho

MARIANA ARRIAGA – EN DEFENSA PROPIA [CORTOMETRAGGI]
Messico, 14′
Mauricio Isaac, Emilio Echevarría

KARIM BOUKERCHA – VIOLENCE EN RÉUNION [CORTOMETRAGGI]
Francia, 15′
Vincent Cassel

ALBERTO CAVIGLIA – PECORE IN ERBA
Italia, 85′
Davide Giordano, Anna Ferruzzo, Bianca Nappi, Mimosa Campironi, Lorenza Indovina, Omero Antonutti

SAMUEL COLLARDEY – TEMPÊTE
Francia, 89′
Dominique Leborne, Mailys Leborne, Mattéo Leborne

BRADY CORBET – THE CHILDHOOD OF A LEADER
Gran Bretagna, Ungheria, Belgio, Francia, 113′
Liam Cunningham, Bérénice Bejo, Stacy Martin, Yolande Moreau, Tom Sweet, Robert Pattinson

RENATO DE MARIA – ITALIAN GANGSTER
Italia, 87′
Andrea Di Casa, Paolo Mazzatelli, Luca Micheletti, Aldo Ottobrino, Sergio Romano, Francesco Sferrazza Papa

KEVIN JEROME EVERSON – IT SEEMS TO HANG ON [CORTOMETRAGGI]
Usa, 20′
Lynnette Freeman, Ricky Goldman

VAHID JALILVAND – CHAHARSHANBEH, 19 ORDIBEHESHT (WEDNESDAY, MAY 9)
Iran, 102′
Niki Karimi, Amir Aghaee, Shahrokh Forootanian, Vahid Jalilvand

SHEN JIE – HOU (MONKEY) [CORTOMETRAGGI]
Cina, 5′
(animazione)

YAELLE KAYAM – MOUNTAIN
Israele, 83′
Shani Klein, Avshalom Pollak, Haitham Ibrahem Omar

TOBIAS LINDHOLM – KRIGEN (A WAR)
Danimarca, 115′
Pilou Asbæk, Tuva Novotny

VETRI MAARAN – VISAARANAI (INTERROGATION)
India, 106′
Dinesh Ravi, Samuthira Kani, Murugadas Periyasamy

JAKE MAHAFFY – FREE IN DEED
Usa, Nuova Zelanda, 98′
David Harewood, Edwina Findley

GABRIEL MASCARO – BOI NEON
Brasile, Uruguay, Paesi Bassi, 101′
Juliano Cazarré, Maeve Jinkings, Aline Santana, Carlos Pessoa, Vinicíus de Oliveira

DITO MONTIEL – MAN DOWN
Usa, 92′
Shia LaBeouf, Kate Mara, Jai Courtney, Gary Oldman

HADAR MORAG – LAMA AZAVTANI (WHY HAST THOU FORSAKEN ME?)
Israele, Francia, 94′
Muhammad Daas, Yuval Gurevich

ALY MURITIBA, MARJA CALAFANGE – TARÂNTULA [CORTOMETRAGGI]
Brasile, 20′
Malu Zanetti Domingues, Luma Domingues Zanetti, Giuly Biancato, Ana Clara Fischer

SEBASTIÁN MURO – 55 PASTILLAS [CORTOMETRAGGI]
Argentina, 13′
Fidel Cuello Vitale Valentina Britos Camilo Cuello Vitale Guillermo Tkach

ELNURA OSMONALIEVA – SEIDE [CORTOMETRAGGI]
Kirghizistan, 15′
Kaliman Kalybek Kyzy, Kanat Abdrakhmanov, Razha Alieva

CRISTINA PICCHI – CHAMP DES POSSIBLES [CORTOMETRAGGI]
Canada, 13′
(documentario)

RODRIGO PLÁ – UN MONSTRUO DE MIL CABEZAS
Messico, 75′
Jana Raluy, Emilio Echevarría, Sebastián Aguirre, Hugo Albores

ANITA ROCHA DA SILVEIRA – MATE-ME POR FAVOR
Brasile, Argentina, 101′
Valentina Herszage, Mari Oliveira, Júlia Roliz, Dora Freind, Bernardo Marinho, Vitor Mayer

NICOLAS SAADA – TAJ MAHAL
Francia, Belgio, 89′
Stacy Martin, Louis-Do de Lencquesaing, Gina McKee, Alba Rohrwacher

IVAN SALATIC – DVORIŠTA (BACKYARDS) [CORTOMETRAGGI]
Montenegro, 20′
Marko Stibohar, Luka Petrone, Sara Kosovac

WICHANON SOMUMJARN – JER GUN MUER RAO JER GUN (THE YOUNG MAN WHO CAME FROM THE CHEE RIVER) [CORTOMETRAGGI]
Thailandia, 16′
Yingyong Wongtakee, Teerana Khareram

DUBRAVKA TURIC – BELLADONNA [CORTOMETRAGGI]
Croazia, 18′
Aleksandra Naumov, Nada Ðurevska, Lana Baric, Anita Matkovic

DAVID VICTORI – ZERO [CORTOMETRAGGI – FUORI CONCORSO]
Usa, Regno Unito, Spagna, Messico, 28′
Joe Eggold, Felix Avitia, David Atkinson

JULIAN WAYSER – OH GALLOW LAY [CORTOMETRAGGI]
Usa, 20′
John Robinson, Jason Ritter, Kelsey Sanders, Andoni Anastasse

YORGOS ZOIS – INTERRUPTION
Grecia, Francia, Croazia, 109′
Alexandros Vardaxoglou, Maria Kallimani, Alexia Kaltsiki, Christos Stergioglou, Maria Filini

venerdì 1 febbraio 2013

'Les Misérables' - la recensione



Les Misérables, per chi non lo sapesse, è un celebre musical scritto nel 1980 da Claude-Michel Schönberg (musiche) e Alain Boublil (testi), tratto dall'omonimo romanzo di Victor Hugo e ora portato sul grande schermo dal premio oscar per Il Discorso del Re, Tom Hooper. Da amante del genere forse sono poco indicato per parlarne, ma posso dire che è davvero una meraviglia per l'animo umano (per il solo cuore è troppo scontato e riduttivo).
E' una storia costruita su dei complessi rapporti umani, contraddizioni interne, giustizia e ingiustizia, ma soprattutto costruita sulla base della scelta tra bene e male, il dilemma per eccellenza forse.
E' sempre un rischio portar sul grande schermo un musical di successo, ma per fortuna Tom Hooper ha accettato la sfida e ora tutti noi possiamo ammirare questo bellissimo film che oltre alla musica ha più di una nota positiva.

Oltre allo stile visivo ormai consolidato di Hooper si aggiungono anche brillanti ed emozionanti interpretazioni che vanno al di là della potenza vocale degli attori: Anne Hathaway non è semplicemente un attrice che canta, è Fantine, Hugh Jackman non è Wolverine che canta, è Jean Valjean, e via discorrendo. E' questo che stupisce de Les Misérables, che non si limita alla buona musica ma punta all'interpretazione delle emozioni umane più complesse e profonde. Se vogliamo trovare delle pecche vocali sicuramente tra tutti è un gradino indietro Russel Crowe, che pur non raggiungendo punte altissime è comunque nella parte come gli altri e il suo lavoro lo fa, ed è forse un po' al di sotto della media anche il giovane Eddie Redmayne, che purtroppo o per fortuna si deve confrontare con due voci fantastiche, Amanda Seyfred e la magnifica Samantha Barks, che aveva già interpretato Éponine nel 25º anniversario de Les Misérables tenutosi nell'arena The O2 arena di Londra, e indubbiamente per me è il personaggio più affascinante di tutto il racconto.

Degni di lode, oltre agli interpreti sopracitati, sono sicuramente Helena Bonham Carter e Sasha Baron Cohen, unica parentesi “allegra e freak” del film: sono un duo formidabile che funziona alla perfezione e spero di rivederli insieme anche in altre occasioni.

Tecnicamente ci sarebbero molte cose da dire, costumi fantastici, trucco impressionante e scenografie imponenti, quindi mi limiterò a dire che tecnicamente è perfetto.

Mi sento di consigliare la visione a tutti, non c'è un target ben preciso (o forse sì) i valori espressi dal film sono comprensibili da tutti, basta solo aprire la mente e spalancare gli occhi! E credetemi se vi dico che scrivendo questo commento nella mia mente risuonano le splendide note de Les Misérables. Musical con i fiocchi!


Mat


P.s. Guardate questo trailer sulla base di "On My Own" perché merita!

mercoledì 9 gennaio 2013

BAFTA 2013 - Tutte le Nomination

Sono stata annunciate questa mattina le Nomination per i BAFTA 2013, noti anche come 'gli Oscar Inglesi'.

Il film con più nominato è Lincoln (10 Nomination), seguito da Vita di Pi e Les Miserables (9 Nomination).
Stupisce poi l'assenza di Steve Spielberg (Lincoln) e Tom Hopper (Les Miserables) nella lista dei migliori registi.
Ecco la lista completa dei film nominati, la cerimonia di premiazione avverrà il 10 Febbraio alla Royal Opera House di Londra.

Best Film:

Argo
Les Miserables
Life of Pi
Lincoln
Zero Dark Thirty

Outstanding British Film:

Anna Karenina
The Best Exotic Marigold Hotel
Les Miserables
Seven Psychpaths
Skyfall

Director:

Michael Haneke - Amour
Ben Affleck - Argo
Quentin Tarantino - Django Unchained
Ang Lee - Life of Pi
Kathryn Bigelow - Zero Dark Thirty

Leading actor:

Ben Affleck - Argo
Bradley Cooper - Silver Linings Playbook
Daniel Day Lewis - Lincoln
Hugh Jackman - Les Miserables
Joaquin Phoenix - The Master

Leading actress:

Jessical Chastain - Zero Dark Thirty
Marion Cotillard - Rust and Bone
Jennifer Lawrence - Silver Linings
Helen Mirren - Hitchcock
Emmanuelle Riva - Amour

Supporting actor:

Alan Arkin - Argo
Javier Bardem - Skyfall
Philip Seymour Hoffman - The Master
Tommy Lee Jones - Lincoln
Christoph Waltz - Django Unchained

Supporting actress:

Amy Adams - The Master
Judi Dench - Skyfall
Sally Field - Lincoln
Anne Hathaway - Les Miserables
Helen Hunt - The Sessions


DOCUMENTARY

THE IMPOSTER - Bart Layton, Dimitri Doganis
MARLEY - Kevin Macdonald, Steve Bing, Charles Steel
McCULLIN - David Morris, Jacqui Morris
SEARCHING FOR SUGAR MAN - Malik Bendjelloul, Simon Chinn
WEST OF MEMPHIS - Amy Berg

ORIGINAL SCREENPLAY

AMOUR - Michael Haneke
DJANGO UNCHAINED - Quentin Tarantino
THE MASTER - Paul Thomas Anderson
MOONRISE KINGDOM - Wes Anderson, Roman Coppola
ZERO DARK THIRTY - Mark Boal

OUTSTANDING DEBUT BY A BRITISH WRITER, DIRECTOR OR PRODUCER

BART LAYTON (Director), DIMITRI DOGANIS (Producer)- The Imposter
DAVID MORRIS (Director), JACQUI MORRIS (Director/Producer) - McCullin
DEXTER FLETCHER (Director/Writer), DANNY KING (Writer) - Wild Bill
JAMES BOBIN (Director) - The Muppets
TINA GHARAVI (Director/Writer) - I Am Nasrine

ADAPTED SCREENPLAY

ARGO - Chris Terrio
BEASTS OF THE SOUTHERN WILD - Lucy Alibar, Benh Zeitlin
LIFE OF PI - David Magee
LINCOLN - Tony Kushner
SILVER LININGS PLAYBOOK - David O. Russell

FILM NOT IN THE ENGLISH LANGUAGE

AMOUR - Michael Haneke, Margaret Ménégoz
HEADHUNTERS - Morten Tyldum, Marianne Gray, Asle Vatn
THE HUNT - Thomas Vinterberg, Sisse Graum Jørgensen, Morten Kaufmann
RUST AND BONE - Jacques Audiard, Pascal Caucheteux
UNTOUCHABLE - Eric Toledano, Olivier Nakache, Nicolas Duval Adassovsky, Yann Zenou, Laurent Zeitoun

ANIMATED FILM

BRAVE - Mark Andrews, Brenda Chapman
FRANKENWEENIE - Tim Burton
PARANORMAN - Sam Fell, Chris Butler

ORIGINAL MUSIC

ANNA KARENINA - Dario Marianelli
ARGO - Alexandre Desplat
LIFE OF PI - Mychael Danna
LINCOLN - John Williams
SKYFALL - Thomas Newman

CINEMATOGRAPHY

ANNA KARENINA - Seamus McGarvey
LES MISÉRABLES - Danny Cohen
LIFE OF PI - Claudio Miranda
LINCOLN - Janusz Kaminski
SKYFALL - Roger Deakins

EDITING

ARGO - William Goldenberg
DJANGO UNCHAINED - Fred Raskin
LIFE OF PI - Tim Squyres
SKYFALL - Stuart Baird
ZERO DARK THIRTY - Dylan Tichenor, William Goldenberg

PRODUCTION DESIGN

ANNA KARENINA - Sarah Greenwood, Katie Spencer
LES MISÉRABLES - Eve Stewart, Anna Lynch-Robinson
LIFE OF PI - David Gropman, Anna Pinnock
LINCOLN - Rick Carter, Jim Erickson
SKYFALL - Dennis Gassner, Anna Pinnock

COSTUME DESIGN

ANNA KARENINA - Jacqueline Durran
GREAT EXPECTATIONS - Beatrix Aruna Pasztor
LES MISÉRABLES - Paco Delgado
LINCOLN - Joanna Johnston
SNOW WHITE AND THE HUNTSMAN - Colleen Atwood

SOUND

DJANGO UNCHAINED - Mark Ulano, Michael Minkler, Tony Lamberti, Wylie Stateman
THE HOBBIT: AN UNEXPECTED JOURNEY - Tony Johnson, Christopher Boyes, Michael Hedges, Michael Semanick, Brent Burge, Chris Ward
LES MISÉRABLES - Simon Hayes, Andy Nelson, Mark Paterson, Jonathan Allen, Lee Walpole, John Warhurst
LIFE OF PI - Drew Kunin, Eugene Gearty, Philip Stockton, Ron Bartlett, D. M. Hemphill
SKYFALL - Stuart Wilson, Scott Millan, Greg P. Russell, Per Hallberg, Karen Baker Landers

SPECIAL VISUAL EFFECTS

THE DARK KNIGHT RISES - Paul Franklin, Chris Corbould, Peter Bebb, Andrew Lockley
THE HOBBIT: AN UNEXPECTED JOURNEY - Joe Letteri, Eric Saindon, David Clayton, R. Christopher White
LIFE OF PI - Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron, Erik-Jan De Boer
MARVEL AVENGERS ASSEMBLE - Nominees TBC
PROMETHEUS - Richard Stammers, Charley Henley, Trevor Wood, Paul Butterworth

MAKE UP & HAIR

ANNA KARENINA - Ivana Primorac
HITCHCOCK - Julie Hewett, Martin Samuel, Howard Berger
THE HOBBIT: AN UNEXPECTED JOURNEY - Peter Swords King, Richard Taylor, Rick Findlater
LES MISÉRABLES - Lisa Westcott
LINCOLN - Lois Burwell, Kay Georgiou

SHORT ANIMATION

HERE TO FALL - Kris Kelly, Evelyn McGrath
I’M FINE THANKS - Eamonn O'Neill
THE MAKING OF LONGBIRD - Will Anderson, Ainslie Henderson

SHORT FILM

THE CURSE - Fyzal Boulifa, Gavin Humphries
GOOD NIGHT - Muriel d'Ansembourg, Eva Sigurdardottir
SWIMMER - Lynne Ramsay, Peter Carlton, Diarmid Scrimshaw
TUMULT - Johnny Barrington, Rhianna Andrews
THE VOORMAN PROBLEM - Mark Gill, Baldwin Li

EE Rising Star Award (voted by the public)

Juno Temple
Andrea Riseborough
Elizabeth Olsen
Alicia Vikander
Suraj Sharma

martedì 8 gennaio 2013

DGA Awards 2013: la cinquina dei migliori registi

Sono state rese note le nomination dei DGA, ossia la Directors Guild of America, l'associazione dei registi americani di cinema e tv.

La cinquina dei migliori registi dell'anno dei DGA Awards è molto indicativa per gli Oscar, solo due volte nella sua storia il vincitore dei DGA non è stato lo stesso degli Oscar.

Ecco i nomi scelti:

Ben Affleck, 'Argo'
- Kathryn Bigelow, 'Zero Dark Thirty'
- Tom Hooper, 'Les Misérables'
- Ang Lee, 'Life of Pi'
- Steven Spielberg, 'Lincoln'

Per Ben Affleck si tratta della prima nomination. Nessuna sorpresa, nonostante l'assenza di nomi pesanti come Quentin Tarantino e David O. Russell, registi di titoli importanti come 'Django Unchained' e 'Silver Linings Playbook', i nomi della cinquina sono quelli che tutti si aspettavano.


Frra