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venerdì 8 maggio 2020

Il Mistero dei Templari 3 si farà e con lo stesso cast

Si torna a parlare del terzo capitolo de Il Mistero dei Templari, saga avventurosa con Nicolas Cage protagonista.

Durante l'evento di presentazione della serie Starz, Hightown, il produttore Jerry Bruckheimer ha confermato che il terzo film si farà e che tornerà il cast originale, e non solo, la saga diventerà poi una serie per Disney+.

"Stiamo lavorando a una serie di National Treasure per lo streaming, e stiamo lavorando per il grande schermo. Se tutto va bene, arriveranno insieme", ha dichiarato il produttore, "I progetti sono entrambi molto attivi.  Quello per Disney+ avrà un cast molto più giovane. L’idea sarà la stessa, ma con un cast giovane. Quello per il cinema invece avrà lo stesso cast".

Torneranno quindi Nicolas Cage, Diane Kruger e Justin Bartha, probabilmente anche Jon Voight e Harvey Keitel.

Del terzo film della saga si parla ormai da tempo, a gennaio era uscita la notizia che la Disney aveva affidato a Chris Bremner la sceneggiatura del film, poi a marzo il presidente e CEO della Disney, Bob Iger, aveva dichiarato che le conversazioni su Il Mistero dei Templari erano sempre aperte. Adesso sembra che il progetto sia effettivamente partito.

Aspettiamo aggiornamenti.

sabato 16 novembre 2019

Nicolas Cage potrebbe interpretare sé stesso in un film... su Nicolas Cage

Può sembrare uno scherzo ma non è così e il progetto potrebbe risultare più interessante di quanto sembri.

THR riporta che Nicolas Cage potrebbe interpretare il ruolo di Nicolas Cage in un film intitolato The Unbearable Weight of Massive Talent (L'insopportabile Peso di un Enorme Talento), scritto da Kevin Etten e Tom Gormican, con quest'ultimo che sarà anche regista.

La storia del film è incentrata su un attore di nome Nicolas Cage, che sta cercando disperatamente di farsi ingaggiare nel nuovo film di Quentin Tarantino. Cage ha problemi a casa, vive un periodo di contrasto con la figlia adolescente, è sommerso dai debiti, e ogni tanto parla con il suo Io degli anni '90 che costantemente lo rimprovera per aver accettato solo film d'azione scadenti e aver perso lo status di grande star. Per cercare di tamponare i suoi problemi finanziari, Cage accetta di partecipare come ospite d'onore al compleanno di un miliardario messicano, suo grande fan. A questo punto però sarà la CIA a contattare Cage per rivelargli che il miliardario in realtà è un pericoloso trafficante di droga. Cage verrà così reclutato dall'agenzia per spiare l'uomo durante la sua festa di compleanno. La situazione però si complicherà quando l'attore scoprirà che il miliardario ha invitato anche la figlia dell'attore, per cercare di farli riconciliare.

Una film che si preannuncia folle, grottesco, talmente assurdo che potrebbe anche esserci del genio.

Al momento Nicolas Cage si è detto interessato ma le trattative tra le parti sono ancora agli inizi. Sembra che il cachet proposto all'attore sia piuttosto alto, ai livelli di Con Air o Il Mistero dei Templari.

Nonostante negli ultimi anni si sia dedicato a film di bass(issim)o livello, che vanno dal b-movie al trash, in passato Nicolas Cage ha dimostrato di essere un buon attore, capace anche di interpretazioni di alto livello, ad esempio in Stregata dalla Luna, Cuore Selvaggio di Lynch, Via da Las Vegas (con cui ha vinto l'Oscar), Omicidio in Diretta, Il Ladro di Orchidee, Il Genio della Truffa, senza dimenticare un tris di film d'azione che hanno fatto storia: The Rock, Con Air e Face/Off. L'ultima interpretazione degna di nota di Cage probabilmente è quella nel film Joe, del 2013.

giovedì 1 dicembre 2016

Snowden - la recensione

Nel 2013 il ventinovenne Edward Snowden, ex dipendente della CIA e consulente informatico per la NSA, racconta a un giornalista del The Guardian e a una documentarista, alcuni fra i più importanti segreti riguardanti lo spionaggio, da parte del governo degli Stati Uniti nei confronti dei suoi cittadini. Barricato all'interno di una camera d'albergo, Snowden non si limita a raccontare i fatti, ma fornisce ai suoi interlocutori, e quindi allo spettatore, le motivazioni più profonde del suo gesto e l'ideale che lo ha spinto a rischiare tutto per rivelare al mondo la verità

Una storia del genere sembra concepita appositamente per finire nel mirino di un regista come Oliver Stone, una biografia dal forte connotato politico non poteva di certo sfuggirgli e in un certo senso Snowden presenta tutti i classici stilemi del cinema di Stone.
Probabilmente qualche anno fa ne avrebbe ricavato un capolavoro, ma purtroppo non è così e ancora una volta, come accade ormai da Alexander in poi (ultimo suo film davvero memorabile, nel bene e nel male) Stone non riesce a fare bene pur non sbagliando nulla. Perché non c'è effettivamente un vero e proprio problema in Snowden, né nella regia sempre impeccabile e anzi, che offre più di uno spunto interessante, né nella sceneggiatura che, pur a volte un po' confusa, riesce a delineare molto bene l'uomo Snowden prima del personaggio ritratto dai giornali, aiutato anche moltissimo dall'interpretazione misurata di Joseph Gordon Levitt che impedisce a Stone di strafare e mitiga una retorica, soprattutto nel finale, che avrebbe rischiato di diventare irritante.
Il vero problema di Snowden è che, in più di due ore di film, non riesce mai davvero a coinvolgere, mai ad emozionare, ed al di là del suo protagonista non c'è nessun personaggio che rimane davvero impresso, pur potendo contare su un cast di tutto rispetto.
Un film asettico, il che è davvero strano dato che negli intenti si riscontra invece l'opposto, con una vena politica marcata e dell'idealismo che esce fuori prepotentemente nel finale.
Non c'è nulla di sbagliato in Snowden, eppure non c'è nemmeno nulla di convincente e a questo punto è lecito chiedersi dove sia finito Oliver Stone.

mercoledì 2 ottobre 2013

Il Cacciatore di Donne - la recensione

Nicolas Cage e John Cusack si rincontrano a qualche anno di distanza da 'Con Air' per il thriller 'Il Cacciatore di Donne' ('The Frozen Ground'), di Scott Walker.

Alaska, è il 1983, dopo il ritrovamento del cadavere di una ragazza al detective Jack Holcombe, in procinto di lasciare il lavoro, viene affidato un caso molto difficile, un serial killer che per 13 anni ha agito indisturbato sequestrando, violentando e infine uccidendo giovani ragazze. Le prove portano all'insospettabile Robert Hansen, un tranquillo padre di famiglia, già fermato in passato e poi rilasciato. Mancano le prove schiaccianti però, fino a che una ragazza, Cindy Poulson, giovane prostituta minorenne, non riesce a scappare. Farla testimoniare però non sarà facile e nemmeno incastrare Hansen.

La storia è tratta da fatti realmente accaduti, Robert Hansen è stato accusato di aver sequestrato e violentato almeno 30 donne e si ipotizza che fra queste ne abbia uccise un numero imprecisato fra 17 e 21. Attualmente Hansen sta scontando 461 anni di carcere. Il film però non mette al centro la figura del serial killer, il suo metodo, i motivi (per quel poco che viene raccontato), vengono descritti da altri durante le indagini del detective Holcombe. Molto spazio viene dato a Cindy Poulson che, con molto coraggio, ha raccontato la sua storia per la prima volta dopo anni, per questo motivo vanno fatti i complimenti a Vanessa Hudgens, non perché fornisca una interpretazione memorabile ma per la devozione, l'attenzione e il rispetto con cui interpreta il ruolo di una donna che ha avuto una vita molto difficile e vissuto un esperienza spaventosa. Nicolas Cage invece è un credibilissimo detective con un peso doloroso nel cuore, buona la sua prova. Bene anche John Cusack nei panni di Robert Hansen, non ha molto spazio nel film ma riesce a trasmettere l'instabilità del suo personaggio, freddo, metodico, cattivo e folle.

Il film non spicca per originalità, può ricordare vagamente 'Zodiac' e l'ambientazione "glaciale" dell'Alaska sa di già visto ('Insomnia', ad esempio). E' un thriller classico che percorre la strada battuta da tanti altri film in passato, non cerca scorciatoie strizzando l'occhio con l'enfatizzazione gli omicidi, li mostra in modo molto secco e diretto, il che rende l'idea della follia di Hansen. Il film ha una buona premessa, inizia bene, cala e stenta un po' al centro e si riprende sul finale quando i due protagonisti, Cage e Cusack si incontrano faccia a faccia. La decisione di concentrarsi di più sulla vittima scappata è giusta e condivisibile ma alla fine si toglie spazio all'indagine che probabilmente avrebbe meritato di più.

In generale, un thriller che sicuramente merita una visione.

venerdì 30 agosto 2013

Festival di Venezia - giorno 3

Chi c'è e chi non c'è a Venezia. A far parlare oggi è l'assenza di una delle attrici più attese al Lido quest'anno: Lindsay Lohan. L'attrice ieri aveva fatto sapere che per motivi di salute (è appena uscita dalla rehab) non sarebbe stata presente a Venezia. Un forfait un po' tardivo forse che ha fatto storcere il naso al regista ma soprattutto a chi puntava molto sulla scia "gossippara" che la Lohan si porta sempre dietro.

Il film in questione è 'The Canyons' di Paul Scharder. Nel cast, oltre alla Lohan, il pornodivo James Deen.

Thriller su potere, amore e sesso ambientato a Los Angeles. Christian (Deen) è un produttore figlio di papà gelosissimo della sua fidanzata Tara (Lohan), ex attrice ormai allo sbando che vive di rendita. I due passano le serate nella loro villa sulle colline organizzando festini hard e scambi di coppia fino a che la gelosia di Christian non peggiora e, col sospetto di essere stato tradito senza permesso, si mette a pedinarla dando segni di squilibrio mentale.

Tante scene di sesso, tante scene di nudo (ecco il perché della presenza di un pornodivo nel cast), per un film che mira esplicitamente a fare scandalo ma che non è stato accolto bene, a fine proiezioni si sono sentiti sonori fischi dalla platea. Giudizi molto discordanti, da chi lo considera un film di serie B a chi lo consiglia almeno per un paio di visioni per cercare di capirlo. Sembra però che l'unico motivo per cui il film è stato inserito nel programma sia per omaggiare Paul Scharder che è presidente di giuria nella sezione Orizzonti. Assente la Lohan, si sono dovuti tutti accontentare di James Deen, attore porno prestato al cinema ma che, stando ai commenti post film, molti sperano torni presto al porno lasciando perdere la recitazione. "Finalmente sono un uomo libero. Negli ultimi 16 mesi sono stato ostaggio di un’attrice di grande talento, che oggi non è qui, per cui non ho intenzione di rispondere per lei sulle sue vicende personali", ha detto il regista, "Professionalmente parlando Lindsay ha delle qualità stupende, non ha paura, è temeraria, però non riesce a fingere. Il che da un lato è positivo, perché anche quello che si vede sullo schermo è molto genuino, ma dall’altro è un 'metodo' che spesso porta a dilatare i tempi e ad esaurire lei e le persone che le stanno intorno".
'The Canyons' non uscirà nelle sale americane, è disponibile in VOD da inizio agosto, e il regista spiega perché: "La mia intenzione era quella di fare un film per l’era del post-cinema, nella quale di fatto stiamo vivendo. Un film creato ad hoc per il mercato home video e per le piattaforme social e multimediali, non per i cinema, che tra poco chiuderanno tutti quanti. Non voglio essere melodrammatico, ma è evidente che nell’industria cinematografica è in corso un cambiamento sistemico; tutto quello che conosciamo del passato ormai non si applica più".
James Deen, nome d'arte che si porta dietro da molto tempo, racconta la sua esperienza, per la prima volta nel mondo del cinema "normale". "Nelle mie pellicole si lavora sempre troppo in fretta", ha detto il pornodivo, "non c’è alcun interesse verso la psicologia dei protagonisti o la sinossi. Lì conta ben altro. E nonostante in 'The Canyons' ci siano scene esplicite è bello vedere come nascano da altre motivazioni, non per eccitare lo spettatore ma per continuare il dialogo tra i protagonisti".
Il film è stato presentato Fuori Concorso.

Presente al Lido invece il grande Nicolas Cage, per presentare il film 'Joe' di David Gordon Green. In Concorso.

Applausi per lui e per il film, non particolarmente originale nella trama, molto classico ma convincente, ottima la prova di Cage.

Ambientato nell'America periferica, fatta di case dismesse e gente ruvida, Joe (Cage) è un uomo solo, violento, ubriacone e con un passato turbolento che l'ha segnato per sempre, è a capo di una squadra di operai e cerca di tenersi fuori dai guai. Un giorno nella sua vita entra il 15enne Gary (Ty Sheridan), ragazzino con una famiglia problematica alle spalle. I due si avvicinano sempre di più fino a sviluppare un rapporto padre-figlio.

In conferenza stampa Nicolas Cage ha raccontato un metodo da lui usato per interpretare il ruolo dell'alcolizzato nel film 'Via da Las Vegas', con cui ha vinto l'Oscar: "All’epoca mi riprendevo ubriaco per poi imitarmi quando recitavo. Anche oggi farei di tutto per arrivare alla purezza del personaggio, ma non voglio ‘recitare’, preferisco ‘essere’, trovare la verità in una performance. Non significa che debba ubriacarmi, ma, se necessario, giro su me stesso per obnubilarmi ed essere credibile". Il giovane Tye Sheridan, visto in 'The Tree of Life' di Malick, è stato molto felice di lavorare con Cage: "Lavorare con Nicolas Cage è fantastico, c’è bisogno di un padre che ti insegni la via, e tra noi si è creato durante le riprese un rapporto autentico". Il regista David Gordon Green invece racconta il personaggio di Joe: "Provo simpatia per lui ma alle volte lo prenderei per il collo. E’ un uomo ammirevole che però ha dei difetti fatali, per i quali alla fine getta via tutto. Ha delle fratture forti e un codice d’onore particolare e alternativo rispetto a quello della società in cui vive". "Ma non è un perdente", aggiunge Cage, "almeno secondo me". Ottima la prova dell'attore non protagonista, l’anziano Gary Poulter che interpreta il padre alcolizzato del 15enne. "Viveva per le strade di Austin, dove abbiamo girato il film", racconta il regista, "Aveva una grande senso dell’umorismo e così gli ho chiesto se voleva fare un provino. Alla fine mi ha convinto e gli ho dato il terzo più importante, e lui è riuscito a fare trasparire la sua umanità in un personaggio davvero deprecabile. Purtroppo è morto poco dopo la fine delle riprese".
Battuta finale per Nicolas Cage a cui viene chiesto un commento su Ben Affleck come nuovo Batman. "Sono felice per lui", ha detto Cage, "è un ottimo attore e ha sempre lavorato bene".


Il Festival oggi ha anche celebrato Tinto Brass e la sua filmografia con il documentario 'Istintobrass', sulla vita del regista erotico.

lunedì 7 gennaio 2013

We Love Nicolas Cage!

Il 7 gennaio del 1964 nasceva Nicholas Kim Coppola, membro di una delle famiglie più prolifiche e importanti del cinema mondiale, quando decide di intraprendere la carriera di attore si lascia alle spalle il cognome Coppola e diventa Nicolas Cage.

Ad oggi Cage ha interpretato più di 60 film, ha lavorato con lo zio Francis, David Lynch, i fratelli Coen, Brian De Palma, Martin Scorsese, Ridley Scott, Spike Jonze e Werner Herzog.
Ha esordito come regista nel 2002 con il film 'Sonny'. Ha vinto l'Oscar come migliore attore protagonista nel 1996, per il film 'Via da Las Vegas', ed è stato nominato, sempre come migliore attore, nel  2002, per 'Il Ladro di Orchidee'.

Un po' maltrattato, di Nicolas Cage se ne dicono di tutti i colori, in rete è pieno di foto e video che lo prendono in giro, è diventato persino un meme, qualcuno ha ipotizzato che fosse un vampiro, questo perché negli ultimi anni (anche a causa di qualche problema finanziario) ha recitato qualsiasi cosa gli venisse proposta, collezionando così una serie di brutti film involontariamente comici che hanno convinto alcuni ad etichettarlo come "pessimo attore". E invece non è così.

Nicolas Cage rimane oggi uno degli attori più amati dalla gente. E' il protagonista di film molto apprezzati dal pubblico, quelli che quando passano in tv vengono sempre visti, come i romantici 'City of Angels' e 'Family Man', i film d'azione 'The Rock' e 'Con Air', in cui era affiancato da Sean Connery nel primo e John Malkovich nel secondo. Recentemente è stato molto apprezzato nel comic movie 'Kick Ass'. E' un attore che spesso va sopra le righe, è una delle sue caratteristiche, come anche la particolare espressione del volto che qualcuno scambia per mono-espressività, ma è un attore capace anche di grande intensità, come ha dimostrato spesso in diversi film.

Ecco alcuni film recuperare per ammirare Nicolas Cage in tutta la sua bravura.

 'STREGATA DALLA LUNA' (1987) di Norman Jewison.

La vedova trentasettenne Loretta (Cher) decide di sposarsi, più per dovere che per amore, ma quando incontra il futuro cognato Ronny (N.Cage) s'innamora perdutamente.

Commedia romantica candidata a sei premi Oscar ne vinse tre, uno andò a Cher come migliore attrice protagonista.




'VIA DA LAS VEGAS' (1995) di Mike Figgis.

Ben Sanderson (N.Cage), dopo aver perso lavoro e famiglia, decide di andare a Las Vegas e ubriacarsi fino a morire. Lì però incontra Sara (E.Sue), una prostituta. I due finiranno per innamorarsi cacciando via la solitudine. Mentre però Ben accetta il lavoro di Sara, lei non riesce a farlo smettere di bere.

Candidato a 4 premi Oscar, Nicolas Cage vinse come migliore attore protagonista. Per rendere realistica la sua interpretazione, Cage si ubriacava veramente prima di girare.


'AL DI LA' DELLA VITA' (1999) di Martin Scorsese.

Il film racconta tre giorni della vita di Frank Pierce (N.Cage), un paramedico che non riesce a salvare la vita a nessuno e l'unico che è riuscito a salvare vorrebbe morire. Entra in crisi esistenziale dopo non essere riuscito a salvare una ragazza che lui vede dappertutto.

Diviso in tre parti, i tre giorni, in cui il protagonista viene affiancato da tre colleghi diversi, il film ha dalle atmosfere molto cupe, imperfetto ma con un cast eccellente.


'IL LADRO DI ORCHIDEE' (2002) di Spike Jonze.

Lo sceneggiatore Charlie Kaufman (N.Cage) è in crisi perché non riesce ad adattare il libro 'Il Ladro di Orchidee'. Nel bel mezzo della sua crisi si presenta il fratello gemello Donald (N.Cage) che sta scrivendo una storia su un serial killer. Dopo diverse settimane Charlie decide che la sua storia parlerà di un uomo in crisi che non riesce ad adattare il libro 'Il Ladro di Orchidee'. Vorrebbe incontrare la scrittrice (M.Streep) ma impaurito manda al suo posto il gemello. Le dichiarazioni della scrittrice hanno qualcosa di sbagliato così i due fratelli cominciano a pedinarla e scoprono che ha una relazione con il protagonista del libro. La reazione dei due sarà piuttosto violenta.

Il film ha ricevuto quattro nomination agli Oscar, anche Nicolas Cage e Meryl Streep, vincendo il premio come migliore attore non protagonista, andato a Chris Cooper.


'IL GENIO DELLA TRUFFA' (2003) di Ridley Scott.

Roy (N.Cage) è un esperto truffatore ma è anche un uomo pieno di tic, fissazioni, vive in una casa asettica, ed è agorafobico. Il suo delicato equilibrio va in tilt con l'arrivo della figlia adolescente che, una volta scoperto il lavoro di Roy, vuole imparare il mestiere. Non tutte le cose però sono come sembrano.

Commedia di grande ritmo e con una solida sceneggiatura, si appoggia molto sull'ottima interpretazione di Nicolas Cage, senza dimenticare Sam Rockwell e Alison Lohman.



Frra

sabato 14 luglio 2012

Chrisian Bale e Nicolas Cage saranno Tesla ed Edison ?


Christian Bale terminata la saga dell'uomo pipistrello, con il terzo capitolo in prossima uscita, è attualmente impegnato nelle riprese del nuovo film di Terrence Malik. In futuro potrebbe andare ad interpretare in "Ruler of the World" nient'altro che Nikola Tesla il famoso fisico che rivoluzionò l'elettricità e che per il suo eccentrico comportamento e i grossi debiti cadde in disgrazia morendo nel 1943 in totale povertà. Probabilmente ad affiancare Bale ci sarà proprio lui Nicolas Cage che vestirà i panni del noto inventore Thomas Edison. La regia probabilmente sarà affidata a Mike Newell, mentre la sceneggiatura è stata firmata da Vladimir Rajčić.
Il film uscirà nelle sale nel 2013.

Mr.Carrey