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giovedì 11 gennaio 2024

Il Ragazzo e l'Airone - la recensione

Torna a distanza di più di dieci anni da Si Alza il Vento, il maestreo Hayao Miyazaki, con quello che secondo molti (ma apparentemente non secondo lui) potrebbe essere il suo ultimo film. 

Mahito è un ragazzino che, dopo la morte di sua madre e dopo che suo padre si risposa con la sorella di lei, si trasferisce da Tokyo alla campagna per sfuggire alla guerra. Nel giardino della grande casa della famiglia della sua matrigna, si trova un'enorme torre misteriosa in cui nessuno mette piede e in cui molti anni prima un prozio è entrato senza più uscirne. Quando la sua matrigna scompare, Mahito segue un airone cenerino parlante all'interno della torre per ritrovarla, in un mondo a metà fra il mondo degli spiriti e una dimensione onirica.

Soltanto lontanamente ispirato al romanzo "E Voi Come Vivrete?", il film è in realtà una somma di tutti i film di Myazaki, con tutte le tematiche più care al maestro giapponese, come l'attenzione dedicata all'infanzia e alla maternità, ma anche alla totale assenza di villain veri e propri. C'è anche tanto di autobiografico: proprio come Mahito, Miyazaki si trasferì in campagna per sfuggire alla guerra, e anche sua madre morì quando era un bambino, così come il padre ingegnere aeronautico. 

C'è anche, e soprattutto, un mix di influenze letterarie e filosofiche che rendono il film affascinante e criptico. La prima e più evidente è quella della Divina Commedia di Dante, direttamente citata tramite l'iscrizione sulla porta della torre ("facemi la divina potestate", versetto all'ingresso dell'Inferno) ma anche riscontrabile nel viaggio di Mahito in un mondo che ricorda l'aldilà dantesco, con tanto di spirito guida (l'airone), caronte (Kiriko), e una figura simile a quella di Beatrice (Himi). Ma si ritrovano anche moltissime influenze della mitologia e della spiritualità giapponese, a partire dall'airone cenerino del titolo, associato al passaggio fra la vita e la morte e agli spiriti degli antenati, fino alla critica aperta a un certo tipo di società totalitarista rappresentata in maniera perfetta dai pappagallini e dal loro re. 

E c'è forse Hayao Miyazaki stesso nel suo film, il maestro-creatore in cerca di un erede. 

Non è facile districare questa grande ragnatela di rimandi e suggestioni spesso solo visive, e si rischia di perdersi all'interno di un film che, ancora più dei precedenti, richiede uno sforzo attivo da parte dello spettatore nel lasciarsi trasportare in un mondo completamente altro, con le sue regole, che non sempre richiede una immediata comprensione di ciò che l'autore sta cercando di dirci.  Se però si riesce a entrare in sintonia con la visione di Miyazaki, ecco che Il Ragazzo e l'Airone diventa un'esperienza cinematografica totalizzante e indimenticabile, espressione più completa della visione e del cinema di un genio dell'animazione.

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venerdì 22 settembre 2023

Festa del Cinema di Roma 2023 - il programma

Presentato questa mattina il programma della 18a edizione della Festa del Cinema di Roma, la prima firmata dal nuovo Presidente della Fondazione Cinema per Roma Gian Luca Farinelli e la nuova direttrice artistica Paola Malanga.

La Festa vede il ritorno del Concorso e nel programma sono presenti molti titoli italiani, tra film, documentari e corti, alcuni dei quali segnano degli esordi alla regia, come ad esempio il film d'apertura, C'è Ancora Domani, primo film da regista per Paola Cortellesi.

Se il Cinema Italiano è ben rappresentato da titoli molto interessanti, tra cui il nuovo film di Ozpetek, Mi fanno Male i Capelli di Roberta Torre dedicato a Monica Vitti, la serie La Storia di Francesca Archibugi, e il terzo film di Diabolik, il programma in generale lascia un po' di delusione per l'assenza di grandi titoli e grandi nomi, che possano segnare il grande evento alla Festa. L'unico titolo che spicca più degli altri è senza dubbio quello de Il Ragazzo e l'Airone, il nuovo film Hayao Miyazaki, che sarà presentato nella sezione Alice nella Città.
Chissà che qualche titolo non venga aggiunto nei prossimi giorni, come ha lasciato intendere la direttrice Paola Malanga, che ha dichiarato: "Manca ancora qualcosa".

La Festa di svolgerà dal 18 al 26 ottobre.

Ecco il programma completo.

CONCORSO
C’È ANCORA DOMANI, di Paola Cortellesi (film d'apertura)
UN AMOR, di Isabel Coixet
ASHIL (ACHILLES), di Farhad Delaram
AVANT QUE LES FLAMMES NE S’ETEIGNENT (AFTER THE FIRE), di Mehdi Fikri
BLACK BOX, di Asli Özge
COMME UN FILS (LIKE A SON), di Nicolas Boukhrief
EN DAG KOMMER ALLT DET HÄR BLI DITT (ONE DAY ALL THIS WILL BE YOURS), di Andreas Öhman
LA ERECCION DE TORIBIO BARDELLI (THE ERECTION OF TORIBIO BARDELLI), di Adrián Saba,
FREMONT, di Babak Jalali
HOLIDAY, di Edoardo Gabbriellini
HYPNOSEN (THE HYPNOSIS), di Ernst De Geer
MI FANNO MALE I CAPELLI, di Roberta Torre
THE MONK AND THE GUN, di Pawo Choyning Dorji
PEDÁGIO (TOLL), di Carolina Markowicz
PELURI – KUOLEMA ON ELÄVIEN ONGELMA (LA MORTE È UN PROBLEMA DEI VIVI), di Teemu Nikki
UN SILENCE (A SILENCE), di Joachim Lafosse
SWEET SUE, di Leo Leigh
UROTCITE NA BLAGA (BLAGA’S LESSONS), di Stephan Komandarev

FREESTYLE
ACCATTAROMA, di Daniele Costantini
DISPARARON AL PIANISTA (THEY SHOT THE PIANO PLAYER), di Fernando Trueba, Javier Mariscal
GLI IMMORTALI, di Anne-Riitta Ciccone
JE’VIDA di Katja Gauriloff
MOTHER, COUCH, di Niclas Larsson
THE PERSIAN VERSION, di Maryam Keshavarz
À LA RECHERCHE, di Giulio Base
SEGNALI DI VITA, di Leandro Picarella
TROPPO AZZURRO, di Filippo Barbagallo
WANTED, di Fabrizio Ferraro

ARTS
ALLO LA FRANCE, di Floriane Devigne
AND THE KING SAID, WHAT A FANTASTIC MACHINE, di Axel Danielson
FELA, IL MIO DIO VIVENTE, di Daniele Vicari
GRANDMOTHER’S FOOTSTEPS, di Lola Peploe
IN BED WITH GONDRY, di François Nemeta
JEFF KOONS. UN RITRATTO PRIVATO, di Pappi Corsicato
KIM’S VIDEO, di David Redmon, Ashley Sabin
NINO MIGLIORI. LA FESTA CHE ROVESCIA IL MONDO PER GIOCO, di Elisabetta Sgarbi
OBSESSED WITH LIGHT, di Sabine Krayenbühl, Zeva Oelbaum
LA PITTURESSA, di Fabiana Sargentini
SHAKESPEA RE DI NAPOLI, di Ruggero Cappuccio
LA SOLITUDINE È QUESTA, di Andrea Adriatico
TAKING VENICE, di Amei Wallach
TEHACHAPI, di JR
WHO TO LOVE, di Giorgio Testi

SERIE
I LEONI DI SICILIA, di Paolo Genovese
MARE FUORI 4, di Ivan Silvestrini
LA STORIA, di Francesca Archibugi
SUBURRÆTERNA, di Ciro D’Emilio, Alessandro Tonda

GRAND PUBLIC
CENTO DOMENICHE, di Antonio Albanese
COTTONTAIL, di Patrick Dickinson
DALL’ALTO DI UNA FREDDA TORRE, di Francesco Frangipane
DIABOLIK CHI SEI?, di Antonio Manetti, Marco Manetti
DREAM SCENARIO, di Kristoffer Borgli
EILEEN, di William Oldroyd
THE END WE START FROM, di Mahalia Belo
ET LA FÊTE CONTINUE!, di Robert Guédiguian
FINGERNAILS, di Christos Nikou
JULES, di Marc Turtletaub
KIMITACHI WA DŌ IKIRU KA (IL RAGAZZO E L’AIRONE), di Hayao Miyazaki
I LIMONI D’INVERNO, di Caterina Carone
NUOVO OLIMPO, di Ferzan Ozpetek
PALAZZINA LAF, di Michele Riondino
THE PERFORMANCE, di Shira Piven
THE ROYAL HOTEL, di Kitty Green
SALTBURN, di Emerald Fennell
SECOND TOUR, di Albert Dupontel
TE L’AVEVO DETTO, di Ginevra Elkann
VOLARE, di Margherita Buy
WIDOW CLICQUOT, di Thomas Napper

PROIEZIONI SPECIALI
LA BUSSOLA – IL COLLEZIONISTA DI STELLE, di Andrea Soldani
ENIGMA ROL, di Anselma Dell’Olio
HIGH & LOW – JOHN GALLIANO, di Kevin Macdonald
L’IMPERO DELLA NATURA. UNA NOTTE NEL PARCO DEL COLOSSEO, di Luca Lancise, Marco Gentili
IO, NOI E GABER, di Riccardo Milani
KRIPTON, di Francesco Munzi
MARIA CALLAS LETTERE E MEMORIE – MONICA RACCONTA MARIA, di Tom Volf
LA MEMORIA INFINITA (THE ETERNAL MEMORY),di Maite Alberdi
MISERICORDIA, di Emma Dante
MUR, di Kasia Smutniak
POSSO ENTRARE? AN ODE TO NAPLES, di Trudie Styler
ROMA, NUDA E SANTA, di Roberto D’Agostino, Marco Giusti e Daniele Ciprì
QUATTRO QUINTI, di Stefano Urbanetti
RULE OF TWO WALLS, di David Gutnik
SCARROZZANTI E SPIRITELLI. 50 ANNI DI VITA DEL TEATRO FRANCO PARENTI, di Michele Mally
TANTE FACCE NELLA MEMORIA, di Francesca Comencini
UNFITTING, di Giovanna Mezzogiorno
UOMINI IN MARCIA, di Peter Marcias
VIA SICILIA 57/59. GIORGIO ALBERTAZZI. IL TEATRO È VITA, di Pino Strabioli, Fabio Masi
ZUCCHERO – SUGAR FORNACIARI, di Valentina Zanella, Giangiacomo De Stefano

BEST OF 2023
ANATOMIE D’UNE CHUTE, di Justine Triet
CATCHING FIRE: THE STORY OF ANITA PALLENBERG, di Alexis Bloom, Svetlana Zill, Stati Uniti
LA CHIMERA, di Alice Rohrwacher
EUREKA, di Lisandro Alonso
FIREBRAND, di Karim Aïnouz
KISS THE FUTURE, di Nenad Čičin-Šain
ORLANDO, MA BIOGRAPHIE POLITIQUE, di Paul B. Preciado
LA PASSION DE DODIN BOUFFANT (THE POT AU FEU), di Tràn Anh Hùng
PAST LIVES, di Celine Song
THE ZONE OF INTEREST, di Jonathan Glazer

STORIA DEL CINEMA – DOCUMENTARI
Callas, Paris, 1958 di Tom Volf
Chambre 999 (Room 999) di Lubna Playoust
Une chronique americaine di Alexandre Gouzou, Jean-Claude Taki
Fellini, l’entretien retrouvé di Jean-Christophe Rosé
Godard par Godard di Florence Platarets – Omaggio a Jean-Luc Godard
Io, il tubo e le pizze di Ugo Gregoretti
Joseph Losey, l’outsider di Dante Desarthe
Kennedy a Roma di Ciro Giorgini
Lui era Trinità di Dario Marani
La nostra Monument Valley di Alberto Crespi, Steve Della Casa
Profondo Argento di Giancarlo Rolandi, Steve Della Casa – Omaggio a Dario Argento
Quel maledetto film su Virzì di Stefano Petti
Il ritorno di Maciste di Maurizio Sciarra
A Season With Isabella Rossellini di Marian Lacombe – Omaggio a Isabella Rossellini
Together With Lorenza Mazzetti di Brighid Lowe – Omaggio a Lorenza Mazzetti
La voce senza volto di Filippo Soldi

STORIA DEL CINEMA – RESTAURI
Ciao Nì! di Paolo Poeti
Divisione Folgore di Duilio Coletti
Menglong guojiang (L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente) di Bruce Lee,
Ochazuke no aji (Il sapore del riso al tè verde) di Yasujirō Ozu
L’odore della notte di Claudio Caligari
Ovosodo di Paolo Virzì
Underground di Emir Kusturica

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martedì 5 novembre 2013

[AGGIORNAMENTO] 2014, l'anno d'Oro dei film Ghibli in Italia!

In occasione della proiezione al Lucca Comics & Games di 'Il mio vicino Totoro' per il 25° anniversario dell'uscita del film in Giappone, il doppiatore Gualtiero Cannarsi ha annunciato alcune succose anticipazioni sulla distribuzione italiana dei film Ghibli nel 2014.

Sappiamo già che a marzo prossimo uscirà al cinema il nuovo film di Hayao Miyazaki, 'Kaze Tachinu' ('Si alza il Vento'). Acclamato dal pubblico e dalla critica allo scorso Festival di Venezia, sarà l'ultimo film del maestro dell'animazione giapponese. Infatti durante una conferenza stampa in patria, Miyazaki ha annunciato il suo ritiro ufficiale, specificando che resterà comunque come responsabile e produttore dei futuri film Ghibli.
'Kaze Tachinu' racconta la vita e la tragica storia d'amore di Jiro Horikoshi, l'ingegnere aeronautico che durante il secondo conflitto mondiale progettò numerosi aerei da combattimento utilizzati dai giapponesi nelle azioni di guerra contro gli americani, tra i quali il Mitsubishi A6M, utilizzato nell'attacco di Pearl Harbor (qui il trailer sub ita).

Quello che ci ha sorpreso, è che Lucky Red ha annunciato che anche 'Kaguya Hime no Monogatari', di Isao Takahata ('Una Tomba per le Lucciole' e 'Pom Poko'), sarà distribuito al cinema, anche se forse in un unico evento. Non ha una data d'uscita specifica, ma probabilmente uscirà lo stesso periodo di 'Kaze Tachinu', in quanto entrambi sono stati realizzati per celebrare il 25° anniversario dell'uscita al cinema di 'Il mio vicino Totoro' e 'Una Tomba per le Lucciole'.
'Kaguya Hime' è basato sul racconto popolare Giapponese 'Taketori monogatari', Il tagliatore di bambù Okina trova una canna di bambù che risplende nella notte; tagliandolo trova al suo interno una bambina, grande come un pollice. L'uomo, che non ha figli, porta la bambina a casa dalla moglie, e i due la crescono come fosse loro figlia, dandole il nome Kaguya-hime (Kaguya: 'notte splendente', Hime: 'principessa'). Qui il trailer.

Altra bella notizia, che aspettavamo da tempo in effetti, è la distribuzione in DVD e Blu-Ray di due storici capolavori Ghibli, 'Nausicaa della valle del vento', e 'Princess Mononoke', con un nuovo adattamento ed un nuovo doppiaggio. Entrambi inoltre, saranno distribuiti al cinema in un unico evento.


'Nausicaa', che in realtà è precedente alla fondazione dello Studio Ghibli, è tratto dall'omonimo manga ideato e realizzato dallo stesso Hayao Miyazaki nel lontano 1982, e narra la storia della principessa Nausicaa della valle del vento, un piccolo regno situato ai confini del mare della putrefazione, la gigantesca giungla tossica che ricopre la stragrande maggioranza della superficie terrestre. La principessa, nonostante la sua giovane età, parte per un viaggio alla scoperta del motivo di questa nube, di cui tutti hanno paura (trailer).

'Princess Mononoke' racconta la storia di Ashitaka, un giovane guerriero della dinastia Emishi che è costretto ad uccidere un demone cinghiale diventato pazzo a causa di una ferita di arma da fuoco. Ferito dall'animale, il giovane deve lasciare il suo villaggio per evitare ai compaesani la maledizione del Demone e, a causa dell'avvelenamento ricevuto, è destinato ad una morte certa. Durante il suo viaggio si imbatte nella giovane San, allevata dai lupi e chiamata Principessa Mononoke (trailer).


Un po' di perplessità c'è per l'annuncio del nuovo adattamento, e quindi doppiaggio, anche per 'La città incantata' (qui il trailer in italiano), il capolavoro di Miyazaki che gli è valso l'Oscar nel 2003. Anche questo sarà ridistribuito al cinema in un unico evento, e poi in Blu-Ray. Alcuni di noi hanno visto questo film molte volte e sono particolarmente affezionati alle voci dei protagonisti, c'era veramente bisogno di riadattare questo film? Lo scopriremo quando lo (ri)vedremo al cinema.


[AGGIORNAMENTO]

Yamato Video, dopo il successo di Berserk, ha deciso di ridistribuire al cinema in un unico evento il 'classico' Ghibli 'Una Tomba per le Lucciole', il film capolavoro di Isao Takahata uscito in Giappone nel lontano 1988, e arrivato in Italia nel 1995.
Yamato ha deciso di realizzare questo evento per promuovere l'uscita in Blu-Ray del film, che a differenza degli altri già usciti in Italia, sembra che non sarà ritradotto ne ridoppiato. Aspettiamo notizie, intanto l'uscita è fissata per il 2014.
Una Tomba per le Lucciole racconta la storia di Seita, e dei suoi ultimi tragici quattro mesi che hanno preceduto la sua morte per inedia. Il suo fantasma ripercorre quei momenti: i bombardamenti americani, il cadavere della madre sfigurato dalle ustioni, il padre a difendere la gloria dell’Impero nella sua bianca uniforme da ufficiale di marina, Seita e la sorellina Setsuko soli contro il mondo impazzito. E poi la paura, la mancanza di soldi, i furti, la fame. Questa notte spaventosa è rischiarata dai flebili bagliori delle lucciole.


Il 2014 sembra proprio un 'anno d'oro', come lo definisce qualcuno, per lo Studio Ghibli in Italia, noi aspettiamo con ansia tutti questi film, restate con noi per scoprire le date d'uscita!

lunedì 2 settembre 2013

Festival di Venezia - giorno 5

La quinta giornata del festival ci regala tre momenti decisamente interessanti, due film in Concorso e uno alle Giornate degli Autori.

A catalizzare l'attenzione questa mattina è stato sicuramente il nuovo film di Hayao Miyazaki, 'Si Alza il Vento' ('Kaze Tachinu'), presentato in Concorso, che sarà l'ultimo del grande maestro dell'animazione.
Miyazaki non era presente a Venezia - al contrario di quello che hanno scritto molti illustri giornali - e ha lasciato l'annuncio al presidente dello Studio Ghibli, Koji Hoshino, che ha poi aggiunto: "Ulteriori dettagli saranno dati la settimana prossima durante una conferenza stampa a Tokyo, ma per ora non sono autorizzato a dire altro".

Il film è una biografia romanzata del progettista di aerei Jiro Horikoshi, l'uomo che ha inventato gli "Zero", gli aerei dei kamikaze. Partendo dalla sua infanzia, e attraversando il terremoto del '23, la Grande Depressione, la malattia e le guerre, il film racconta il sogno di un uomo che voleva inventare un aereo in grado di librarsi nel vento.
Applaudito da tutti, 'Si Alza il Vento" è stato descritto come un film più "adulto" ma in cui si può sempre ritrovare il Miyazaki poetico, fantastico e onirico che tutti conosciamo.

Altro film presentato in Concorso è 'Parkland', diretto da Peter Landesman e prodotto da Tom Hanks. Grande cast con Paul Giamatti, Billy Bob Thornton, Marcia Gay Harden, Jackie Earle Haley, Zac Efron, Colin Hanks e Tom Welling.

Il film racconta uno degli eventi più sconvolgenti per l'America, e per il mondo: l'omicidio di John F. Kennedy. La storia però viene raccontata attraverso gli occhi di chi ha assistito, come un commerciante che ha ripreso il momento con la cinepresa amatoriale, il giovane dottore che si è ritrovato il Presidente in sala operatoria senza poterlo salvare, il fratello dell'assassino e la guardia del corpo che era accanto a Kennedy.

"Il film vuole rappresentare il caos e la paura che colpiscono una persona normale di fronte alle grandi tragedie", ha detto il regista Landesman, "Dieci anni fa ero a New York quando le Torri sono state abbattute e la sensazione di paura, angoscia e sgomento che ho provato è stata indescrivibile. Il giorno dell’assassinio di Kennedy il disorientamento e il panico sono stati uguali. Volevo portare al cinema la storia delle persone sconvolte da questi tragici eventi, come Robert Oswald, fratello dell’assassino, un uomo che scopre all’improvviso che suo fratello è il diavolo. E’ una visione quasi shakespeariana della vicenda. L’uomo che viene improvvisamente colpito da tragedie più grandi di lui". Tom Welling, unico presente al festival dopo il forfait di Efron, ha invece raccontato l'esperienza di recitare accanto ad attori come Paul Giamatti e Billy Bob Thornton. "E’ stata una bellissima esperienza lavorare con tutti questi grandi attori", ha detto Welling, "La cosa più strana è che eravamo costantemente ripresi dalle telecamere, anche quando non sapevamo dove fossero. Sono stato sempre in scena: un modo diverso e interessante di lavorare". "Parkland è l’ospedale dove sono morti sia la vittima che l’assassino. E’ una metafora della morte: arriva per tutti e di fronte a lei siamo uguali a prescindere da chi siamo", conclude il regista.

Sul festival si è poi abbattuto il ciclone Daniel Radcliffe! I fan dell'attore lo hanno inseguito per tutto il Lido, anche al bagno, tra urla e scene di delirio.
L'attore inglese è arrivato a Venezia per presentare, alle Giornate degli Autori, un film molto interessante, 'Kill Your Darlings', di John Krokidas.

Il film racconta la giovinezza dei poeti della Beat Generation. Allen Ginsberg (Radcliffe) è un timido ragazzo molto portato per la poesia, al campus incontra Lucien Carr (Dane DeHaan, la cui interpretazione ha colpito particolarmente) che riuscirà a liberare il genio nascosto dentro il giovane Ginsberg che poi guiderà la rivoluzione letteraria degli anni '50.

La scelta di Radcliffe per interpretare Allen Ginsberg può sembrare strana ma il regista si è subito convinto ad affidargli la parte. "Ero certo che Dan sarebbe riuscito a rendere tutte le sfaccettature del personaggio", ha detto Krokidas, "Allen all’inizio del film mostra solo un lato di se stesso, alla fine distinguiamo tutta la tavolozza di colori, tutte le sfumature che celava in sé. E poi quando incontri un attore è come se andassi a un primo appuntamento: nel giro di 5 minuti ti rendi conto se c’è alchimia o meno. Per noi è stato così". Daniel Radcliffe, bombardato di domande dai giornalisti, conosceva già lo scrittore: "A 14 anni già lo conoscevo anche se avevo letto solo il primo verso di Howl - L'urlo, concludendolo solo da più grande. L'opportunità di girare questo film mi ha spinto ad avere una scusa per immergermi molto di più sulla storia di Ginsberg, studiando la sua generazione [...] Non interpreto Ginsburg, ma un ragazzino di nome Al, che va all università per la prima volta e che si sente intimorito pensando che tutti gli altri siano più intelligenti di lui, trovando poi la sua strada".
L'interpretazione di Daniel Radcliffe è stata molto apprezzata, e lui è ormai perfettamente a suo agio nel ruolo di attore e star, professionale e cordiale racconta: "E' evidente che la mia vita è stata singolare, molto diversa da quella dei miei coetanei, però come tutti – e come Allen nel film – intorno ai 18 anni ho iniziato a provare delle insicurezze e ad avere dei dubbi su me stesso. Credo che sia fisiologico, normale. Chi non si mette mai in discussione è un idiota. Il trovare se stessi è certamente un processo doloroso, ma è proprio questo dolore che aiuta a crescere". Saggio Radcliffe.

giovedì 25 luglio 2013

Il programma del Festival di Venezia 2013

E' stato annunciato oggi il programma del 70° Festival di Venezia (28/08 - 07/09). Non ci sono alcuni dei titoli che ci si aspettava ma nel programma si trovano belle sorprese.

In Concorso troviamo nomi di autori importanti come Stephen Frears con 'Philomena', e molti già vedono Judi Dench come favorita per la Coppa Volpi, poi Philippe Garrell, Amos Gitai, Jonathan Glazer, e due colpi di "follia" con Terry Gilliam e il suo 'The Zero Theorem' e Hayao Miyazaki con 'The Wind Rises'. Novità che balza all'occhio, la presenta di James Franco con il film 'Child of God', solo qualche mese fa era a Cannes con il suo primo film da regista 'As I Lay Dying'. Tre gli italiani in gara, Gianni Amelio, Emma Dante e Gianfranco Rosi.

Qualche sorpresa anche Fuori Concorso con la presentazione di 'Space Pirate Capitan Harlock', in Italia grazie a Lucky Red, un po' di horror con 'Wolf Creek 2', poi 'Moebius' di Kim Ki-duk, un film molto estremo che farà sicuramente discutere, e anche il remake giapponese del film premio Oscar di Clint Eastwood 'Gli Spietati', intitolato 'Yurusarezaru Mono', con Ken Watanabe. Fuori Concorso anche il documentario che Ettore Scola ha dedicato a Federico Fellini, 'Che Strano Chiamarsi Federico - Scola Racconta Fellini'. Curiosità anche per 'The Canyons' di Paul Schrader, che vede protagonisti Lindsay Lohan (sarà presente?) e il porno attore James Deen.

Confermato, alle Giornate degli Autori, il film 'Giovani Ribelli' ('Kill Your Darlings'), che porterà sul red carpet Daniel Radcliffe. Film d'apertura sarà 'Gravity', attesissimo sci-fi di Alfonso Cuaròn, con Sandra Bullock e George Clooney.
Sul Festival comunque aleggia la protesta del cinema italiano contro il taglio al Tax Credit fatto dal Governo. La protesta arriverà al Lido come qualcuno ha promesso oppure no? vedremo.

Ecco il programma:

CONCORSO

Allouace Merzak - The Rooftops
Amelio Gianni - L’intrepido
Avranas Alexandros - Miss Violence
Curran John - Tracks
Dante Emma - Via Castellana Bandiera
Dolan Xavier - Tom à la ferme
Franco James - Child of God
Frears Stephen - Philomena
Garrel Philippe - La jalousie
Gilliam Terry - The Zero Theorem
Gitai Amos - Ana Arabia
Glazer Jonathan - Under the Skin
Gordon Green David - Joe
Groning Philip - The Police Officer’s Wife
Miyazaki Hayao - The Wind Rises
Morris Errol - The Unknown Known
Reichardt Kelly - Night Moves
Rosi Gianfranco - Sacro Gra
Tsai Ming-liang - Stray Dogs

FUORI CONCORSO

Shinji Aramaki - Space Pirate Captain Harlock
Alfonso Cuaron - Gravity
Salvo Cuccia - Summer 82 When Zappa Came To Sicily
Anna Eborn - Pine Ridge
Alex Gibney - The Armstrong Lie
Miguel Gomes - Redemption
Kitty Green - Ukraina Ne Bordel
Ki-Duk Kim - Moebius
Steven Knight - Locke
Sang-il Lee - Yurusarezaru Mono (Unforgiven)
Greg McLean - Wolf Creek 2
Costanza Quatriglio - Con il fiato sospeso
Thierry Ragobert - Amazonia
Edgar Reitz - Home from home - chronicle of a vision
Paul Rader, Aaron Springer, Clay Morrow - O Sole Minnie (Gondola)
Paul Schrader - The Canyons
Ettore Scola - Che strano chiamarsi Federico - Scola racconta Fellini
Mario Sesti, Teho Teardo - La voce di Berlinguer
Andrej Wajda, Ewa Brodzka - Walesa. Czowiek Z Nadziei
Bing Wang - Feng Ai
Frederick Wiseman - At Berkeley

ORIZZONTI

Valeria Allievi - Quello che Resta
Serik Aprymov - Bauyr
Enrico Maria Artale - Il Terzo Tempo
Agnes B. - Je M'Appelle Hmmm....
Riccardo Bernasconi, Francesca Reverdito - Death for a Unicorn
Shubhashisi Bhutiani - Kush
Cecile Bicler - Toutes Les Belles Choses
Giorgio Bosisio - Un Pensiero Kalasnikov
Robin Campillo - Eastern Boys
Gia Coppola - Palo Alto
Amiel Courtin-Wilson, Michael Cody - Ruin
Jonas Cuaron - Aningaaq
Ignacio Gatica - Blanco
Michael Haussman - The Audition
Shahram Mokri - Mahi Va Gorbeh
Lukas Moodysson - Vi Ar Bast!
Rick Ostermann - Wolfskinder
Bulent Ozturk - Houses With Small Windows
David Pablos - La Vida Despues
Santiago Palavecino - Algunas Chicas
Andrea Pallaoro - Medas
Uberto Pasolini - Still Life
Manel Raga - La Gallina
Alessandro Rossetto - Piccola Patria
Andrea Segre - La Prima Neve
Shalin Sirkar - Minesh
Sion Sono - Jigoku De Naze Warui
Xiaowei Wang - Sishui
Ti West - The Sacrament
Leo Woodhead - Cold Snap
Lendita Zequiraj - Ballkoni


Frra

sabato 27 aprile 2013

'Kiki - Consegne a domicilio' - la recensione

Kiki - Consegne a domicilio è un film d'animazione del 1989, diretto da Hayao Miyazaki e prodotto dallo Studio Ghibli. Distribuito al cinema in Italia da Lucky Red Distribuzione il 24 Aprile 2013.
Kiki - Consegne a domicilio. Tratto dall'omonimo romanzo di Eiko Kadono del 1985
(e pubblicato in Italia nel 2002 da Kappa Edizioni)
Kiki è una giovane apprendista strega, che compiuti 13 anni, ha l'obbligo di partire per il suo anno da apprendistato.
Con qualche piccola difficoltà, prende il volo con il suo gatto nero Jiji verso questa sua nuova vita, alla ricerca di una città che si affacci sul mare.
Dopo la prima esperienza nella nuova città però, perde un po' dell'entusiasmo iniziale, e delusa dalla fredda accoglienza dei cittadini, pensa di spostarsi nuovamente.
Per fortuna però, incontra una simpatica fornaia, Osono, che la ospita a casa sua, e le offre un lavoro capace di sfruttare le sue capacità, ossia fare consegne volando!

Così Kiki, un po' alla volta, riesce ad inserirsi nella città, iniziando a conoscere ed apprezzare i cittadini, anche se qualcuno la guarda ancora con diffidenza, come Tombo, un ragazzino che rimane affascinato da Kiki per il suo essere strega e fa di tutto per diventare suo amico, ma lei un po per il fatto di sentirsi inadeguata a confronto delle altre ragazze della città, e un po' perché Tombo è eccessivamente insistente, si tiene inizialmente lontana, per poi prendere coraggio e iniziare a conoscerlo meglio.

« Il sangue della strega, il sangue del pittore, il sangue del panettiere...
Come dei poteri donatici da Dio o chi per lui,
ma per questi doni possiamo anche soffrire... » - Ursula
Un giorno però accade qualcosa di inspiegabile, non riesce più a volare, come se la sua magia fosse improvvisamente sparita, e Kiki capisce in quel momento quanto sia difficile la vita da sola e il vero significato dell'anno di noviziato.
Conosce Ursula, una pittrice che abita in una baita tra le montagne, che le spiega che in certi momenti anche lei non riesce più a dipingere, nonostante ci provi, perché non ha ispirazione, ma che quando è il momento giusto, riesce a tirare fuori il meglio di sé. Così Kiki si sente un po' meglio e lo dimostra affrontando una brutta situazione che avviene in città.


Già distribuito da Buena Vista Pictures in Home Video il 13 Novembre 2002,
viene distribuito al cinema da Lucky Red Distribuzione il 24 Aprile 2013

Come tutti i film Ghibli, Kiki - Consegne a domicilio, riesce con semplicità a catturare l'attenzione dell'osservatore. La storia di una ragazzina che parte per crescere e capire come affrontare la vita, l'abbiamo vista tante volte, sempre raccontata in modo diverso, e sempre in modo più tortuoso. Invece lo Studio Ghibli ci fa capire che bastano poche semplici immagini per raccontare in modo diretto l'evoluzione di una persona, senza girarci intorno.
Il tutto "condito" come al solito da ottimi personaggi, bellissime scenografie, e una emozionante colonna sonora (scritta da Joe Hisaishi, storico compositore dello Studio Ghibli, e di film quali 'L'estate di Kikujiro' e 'Dolls').

La capacità di Miyazaki è quella di saper imporre il proprio punto di vista senza forzare per farlo piacere allo spettatore. Anche in Kiki troviamo la "base" di quasi tutti i suoi lavori, una protagonista femminile che lotta per la propria emancipazione, cercando di essere accettata, ma nonostante tutto riesce a mantenere una propria personalità che la rende matura e autonoma.
E il volo, tema che Miyazaki ha più volte ribadito come suo preferito, perché per lui volare da un posto all'altro (spesso dalla propria casa verso un altro luogo) rappresenta quel passaggio dalla gioventù all'età adulta.

Lòisa

martedì 13 novembre 2012

'La Collina dei Papaveri' - la recensione

La collina dei papaveri è un film d'animazione giapponese diretto da Goro Miyazaki, prodotto dallo Studio Ghibli e distribuito in italia dalla Lucky Red come unico evento al cinema il 6 Novembre 2012.

Umi è una ragazza di 16 anni che, insieme ai fratelli minori, vive in casa della nonna. Il padre è morto durante la guerra di Corea, mentre la madre è spesso fuori per lavoro, così è lei che si prende cura della famiglia. Tutte le mattine Umi issa le bandiere di segnalazione marittima come le aveva insegnato il bambina.
Shun ha 17 anni, ed ogni mattina arriva al porto col rimorchiatore del padre adottivo, e vede tutti i giorni le bandiere dalla collina dei papaveri. Incuriosito, scrive sul giornale scolastico (di cui è redattore insieme ad un gruppo di amici), una piccola "poesia" indirizzata alla "ragazza delle bandiere".

I due ragazzi s'incontrano per la prima volta durante una protesta conto la demolizione del "Quartier Latin", edificio che ospita i corsi extrascolastici tenuti dagli studenti stessi, e che il preside vuole demolire.
L'edificio però è tenuto malissimo dai ragazzi, sporco e decadente, così Umi e le altre ragazze della scuola, decidono di ripulirlo per far capire agli insegnanti e al preside che ci tengono a Quartier Latin.

Intanto tra Umi e Shun comincia a nascere un sentimento che va oltre l'amicizia, ma quando lei gli racconta del padre facendogli vedere la sua fotografia a Shun, lui si rende conto che è anche suo padre, che da neonato l'aveva dato ad i suoi genitori adottivi senza spiegazioni...

La collina dei papaveri è sicuramente un film da vedere, melodrammatico e soft e, a tratti, divertente.
La storia è ispirata dall'omonimo Manga adattato poi da Hayao Miyazaki, sicuramente una bellissima storia, è abbastanza pulita e lineare, anche se pesante non annoia e non è pesante durante i momenti "critici" della narrazione.

Purtroppo però la regia non è all'altezza. Parecchio scontata e non adatta ad un film, forse andrebbe bene per un anime... classico.
Anche il character design dei personaggi non è all'altezza, troppo semplici e stranamente piatti, forse è una cosa voluta? peccato che alcuni siano anche vuoti, e quelli di contorno disegnati come "sagome". Stonano con le scenografie, che al contrario sono studiate alla perfezione, richiamando lo stile storico dell'epoca, molto nostalgico. Grazie a queste abbiamo una visione precisa del luogo è dell'epoca

In generale è un film che merita di essere visto, ti coinvolge al punto giusto. Manca qualcosina nel finale, quel qualcosa che solitamente rimane tutti i fan dei film Ghibli soddisfatti. In questo film non c'è, anzi, rimane una sensazione, come se mancasse qualcosa, ma non si percepisce se è voluta oppure non sapevano come terminare il film, sicuramente una seconda visione potrà chiarire gran parte dei dubbi.

Intanto il dvd uscirà in Italia l'11 Dicembre 2012.

Lòisa

mercoledì 26 settembre 2012

'Il Castello Errante di Howl' in Blu-Ray - la recensione

A otto anni dalla sua uscita sul grande schermo, è ora disponibile per la prima volta in Blu-Ray uno dei capolavori del maestro giapponese di animazione Hayao Miyazaki.


 Il Castello Errante di Howl racconta della giovane Sophie, che un giorno, importunata da alcuni soldati, viene salvata dal misterioso ed affascinante Mago Howl. Fra i due si intromette la perfida Strega delle Lande che, gelosa di Sophie e desiderosa di possedere il cuore di Howl, trasforma la piccola ragazza in una povera vecchietta. A questo punto Sophie inizierà un viaggio alla ricerca di chi possa spezzare il suo incantesimo, un viaggio che la porterà attraverso strani castelli mobili, fantasiose creature, e un Mago che cerca di porre fine alle sue sofferenze, e trovare un posto tranquillo per il suo Cuore...


Questo è sicuramente uno dei film più intriganti di Miyazaki. La creatività quasi onirica, la splendida immaginazione, le situazioni più bizzarre, contribuiscono a ricreare un'atmosfera unica attorno al film. Quello che più colpisce lo spettatore è il forte coinvolgimento emotivo, più che l'interesse verso lo sviluppo della trama (che comunque non è indifferente). 


Il tema che permea tutto il film è il confronto con le alterità, vecchio e giovane, magico e umano, bene e male, quotidiano e fantastico. La realtà è irriducibile a qualunque chiara lettura, visto che Miyazaki lascia sempre aperte diverse possibili interpretazioni. Il talento visivo del regista giapponese erra per i paesaggi di un passato indefinito ed indefinibile, tormentato dall'incubo della guerra, mentre si sofferma dolcemente sui suoi personaggi.



Miyazaki descrive con maestria un mondo nel quale l'apparenza cela il reale significato delle cose, così come trasforma i volti dei personaggi, ritratti nel difficile e doloroso processo di formazione, nel loro viaggio alla scoperta di se stessi.




Il Blu-Ray sicuramente mette in risalto il meraviglioso lavoro artistico che c'è dietro la lavorazione di quest'opera. La componente visiva è infatti quella più importante, come in tutte le opere del regista giapponese, capace di trasportarti in mondi fantastici ed indimenticabili.



Ste

lunedì 3 settembre 2012

'Il Castello nel cielo' - la recensione

Il Castello nel cielo (titolo originale Tenkū no shiro Rapyuta) è un film d'animazione Giapponese scritto e diretto da Hayao Miyazaki nel 1986, uscito per la prima volta nelle sale italiane il 25 Aprile 2012. È stato il primo film prodotto dallo Studio Ghibli.

Ispirato da I viaggi di Gulliver, il Castello nel cielo (Laputa), racconta la storia di Sheeta, una ragazza che tenta di scappare da un gruppo di pirati dell'aria. Nel tentativo di fuggire, scivola dall'aereonave dove si trovava e precipita sulla terra. Durante la caduta però, il ciondolo che ha sulla collana s'illumina, e le permette di scendere dolcemente tra le braccia di Pazu, un ragazzo orfano che lavora alla miniera della città.
I due ragazzi fanno subito amicizia, e facendo conversazione Pazu scopre che Sheeta discende dal popolo di Laputa, un castello che viaggia nel cielo da centinaia di anni, che in pochi ormai credano che esista.
Pazu e Sheeta allora decidono di partire per cercare Laputa, ma i pirati dell'aria e l'esercito che l'aveva in custodia, riescono a rintracciarla e a darle nuovamente la caccia.

Straordinariamente ricco di avvenimenti, Laputa è forse il film dello Studio Ghibli con più scene d'azione! (compresi Mononoke e Nausicaa) Le spettacolari acrobazie aeree sono capaci di far girare la testa a chiunque, e si parla di un film di 26 anni fa!
C'è tutto, e anche di più, del repertorio di Miyazaki. Il tema centrale è l'amicizia dei due protagonisti (entrambi orfani), e la voglia di scoprire insieme le proprie origini, compiendo un viaggio che gli farà scoprire che non è il luogo da dove siamo venuti che ci dice chi siamo, ma le scelte che prendiamo nei momenti importanti della nostra vita. Sembra una cosa detta e ripetuta in tanti altri prodotti per ragazzi, ma la delicatezza e la poesia con cui Miyazaki ci racconta le sue storie è unica. È impossibile non emozionarsi guardando la scena di del robot che cerca di proteggere Sheeta frapponendosi tra lei e l'esercito, oppure quando riescono a raggiungere il castello, e quello che succede subito dopo...

Altre grande messaggio ricorrente è l'ecologia, Miyazaki ci mostra quanto sia importante il rispetto per la natura, e come questa ci si rivolti contro chi la sfrutta per ricavarne profitto.
In proposito, anche l'evoluzione dei personaggi apparentemente cattivi, è un tema spesso affrontato nei film Ghibli. In questo caso, Sheeta cerca di fuggire dai pirati dell'aria, che sono interessati solo ai tesori che si trovano a Laputa, ma questi poi si dimostrano essere delle brave persone, e in alcune situazioni preferiscono salvare la vita della ragazza che cercare di recuperare il tesoro.
Gli adulti sono spesso rappresentati così da Miyazaki, e si riscattano quando tirano fuori il loro lato più "bambino", in questo caso i pirati cominciano ad essere più simpatici a tutti, quando litigano tra di loro come ragazzini, e la madre (il capo pirata) li strilla e li manda in "castigo".


È un film che mi sento di consigliare a tutti anche in Blu-ray, perchè ci sono particolari in alcuni fondali (impeccabili come al solito) che meritano di essere visti in alta risoluzione, e anche perchè nel blu-ray possiamo trovare molti più contenuti speciali (che nel DVD non verranno inseriti).
Il film era già uscito in DVD nel 2004, distribuito da Buena Vista, ma subito ritirato dal mercato. Ora, con l'acquisto dei diritti dalla Lucky Red, il film uscirà in Italia il 26 settembre 2012.

Lòisa

mercoledì 2 maggio 2012

Arrietty - DVD Limited Edition - la recensione

Ultimamente siamo stati un pò 'viziati' dalla Lucky Red, che nei dvd ci propone spesso edizioni limitate con gadget o contenuti speciali.
Il DVD Edizione Limitata di Arrietty si presenta così:
C'è una bella copertina, molto particolare, dove è visibile il Gadget, che in questo caso si tratta della 'mollettona' (nel film è piccola, ma grande il per il personaggio) di Arrietty.

Aprendo il cofanetto troviamo il dvd 'incastrato' direttamente in un anellino sul cartoncino. E i fanatidi del dvd sanno che messo così il dvd col tempo è più soggetto a graffi, quindi poteva essere studiato un pò meglio questo sistema.
Un peccato che non ci sia anche in Blu-ray questo cofanetto.

Il DVD ha la stessa struttura di menù degli altri film d'animazione distribuiti da Lucky Red, ossia: Inizio film, Lista capitoli, trailer e (questo solo per i film di Miyazaki) il film in Storyboard.

Perchè comprare: Ovviamente perchè è un film di Miyazaki, e vale la pena di comprare tutti i suoi film. Sicuramente poi non ne usciranno versioni 'migliori', a meno che non si compri l'edizione originale giapponese (ma non so se ci sono i sottotitoli in italiano).