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mercoledì 3 ottobre 2018

L'uomo che Uccise Don Chisciotte - la recensione

Alla fine Terry Gilliam ce l'ha fatta. Il suo Don Chisciotte è finalmente approdato al cinema, catapultando gli spettatori nel peculiare mondo del regista statunitense (naturalizzato britannico, ricordiamo) che per oltre 20 anni ha tentato di portare questa sua creatura sul grande schermo.

L'Uomo che Uccise Don Chisciotte è Gilliam allo stato puro: il Gilliam malinconico, sognatore, teatrale, disfattista, romantico, visionario, pessimista, ironico, e chi più ne ha più ne metta. Lo stesso essere del regista pervade la pellicola donando al progetto l'unicità che si merita. Perché solo Gilliam può essere Gilliam. Fortunatamente!
La meraviglia estetica sorprende incredibilmente anche dopo tutti i lavori a cui il regista ci ha abituato nel corso degli anni. Bellezza arricchita da due interpretazioni davvero sentite e toccanti (e ovviamente esasperate in maniera sublime), ovvero quelle di Jonathan Pryce (Don Chisciotte) e di Adam Driver (Toby). Quest'ultimo molto probabilmente offre la migliore interpretazione della sua carriera fino ad ora (senza esagerazioni).


Un film dai molti generi e dalle numerose interpretazioni e letture, alcune delle quali anche piuttosto letterali e crude nella messa in scena, sequenze grottesche e suggestive che mantengono l'attenzione dello spettatore sempre alta e in continua mutazione.

L'Uomo che Uccise Don Chisciotte di Terry Gilliam è un nuovo titolo che entra con gran merito nei migliori film che il regista abbia mai portato in scena.

lunedì 30 aprile 2018

Cannes 2018: ancora problemi per The Man Who Killed Don Quixote. Il festival contro il produttore.

Il "film maledetto" di Terry Gilliam sembra non avere pace, un contenzioso tra il regista e il produttore mette a rischio l'anteprima al Festival di Cannes, così il festival ha deciso di schierarsi a favore del film e contro il produttore.

Ma partiamo dal principio.

Dopo aver cercato per anni di realizzare il film, senza riuscirci, nel 2016 Terry Gilliam ha firmato un accordo con il produttore portoghese Paulo Branco (molto conosciuto nell'ambiente), accordo che prevedeva totale libertà creativa per il regista e i diritti per il produttore. Branco però non ha mai trovato i fondi quindi Gilliam, venuto a mancare il promesso sostegno economico, si è ritenuto sollevato da quell'accordo trovando altrove i fondi per realizzare il film.

The Man Who Killed Don Quixote è stato finalmente completato, sarà nelle sale dal 19 maggio ed è stato scelto come film di chiusura per il Festival di Cannes 2018. Ma qui arrivano i nuovi problemi.

Paul Branco e Terry Gilliam sono ai ferri corti (già da parecchio), con il produttore che ha cercato prima di bloccare le riprese e poi l'uscita. Il motivo del contenzioso è l'accordo del 2016, Branco ritiene di essere ancora il proprietario dei diritti del film e quindi Gilliam deve chiedere a lui il permesso per mostrarlo al pubblico. Questa parte del problema si risolverà, in un modo o in un altro, in tribunale il 7 maggio, ma ce n'è un altro. L'uscita nelle sale è confermata, Branco però si oppone alla proiezione durante il Festival di Cannes, così il festival ha deciso di far sentire in modo forte la propria voce e di prendere posizione contro il produttore.

Il festival, attraverso un comunicato firmato da Lescure e Fremaux, ha fatto sapere di non avere nessuna intenzione di cancellare la partecipazione del travagliato film al festival, anche per rispetto verso Terry Gilliam. Non solo, con toni pacati ma decisi, il comunicato si scaglia contro il regista descrivendolo come un "habituè" verso certi problemi, uno a cui piace molto forzare la mano. Nel comunicato si ricorda come qualche anno fa Branco accusò il festival di non aver preso un suo film dopo che, secondo lui, gli era stato promesso, cosa che il festival non fa mai, "Il festival di Cannes non promette mai di prendere film, o li prende o non li prende", si legge nel comunicato. Quella di Branco quindi sembrerebbe più una ripicca, una vendetta contro il festival di Cannes.
Nel comunicato inoltre racconta di come Branco abbia contattato direttamente gli organizzatori del festival per diffidarli dal mostrare il film, arrivando ad usare anche toni forti e diffamatori verso i vertici del festival.
Il festival dichiara inoltre di essere perfettamente consapevole della disputa legale tra il regista e il produttore ma di non aver trovato nessuno valido motivo per non proiettare il film visto che la data d'uscita nelle sale è stata confermata. Questa decisione non è stata presa per niente bene da Branco che, secondo quanto riportato dal comunicato, tramite il suo legale avrebbe minacciato il festival di sottoporli a una "sconfitta umiliante". A questa minaccia il festival ha risposto: "La sconfitta sarebbe cedere alle minacce".

Vedremo come andrà a finire. Al momento resta tutto confermato, il film sarà nelle sale dal 19 maggio e lo stesso giorno sarà anche film di chiusura al Festival di Cannes.

Qui il comunicato ufficiale del Festival.

mercoledì 18 maggio 2016

Cannes 2016 - giorno 8

In Concorso arrivano degli habitué, i fratelli Dardenne, mentre Terry Gilliam approfitta del festival per fare un importante annuncio.

I fratelli Luc e Jean-Pierre Dardenne, vincitori di due Palme d'Oro, tornano in Concorso con il film La Fille Inconnue.

Il film racconta le indagini che una giovane dottoressa (interpretata da Adele Haenel) decide di svolgere dopo il ritrovamento del cadavere di ragazza che prima di morire aveva bussato al suo studio medico senza che però nessuno aprisse perché fuori orario di visite. Durante la sua indagine si scontra con l'indifferenza della gente.

"Ci interessava esplorare prima di tutto il nostro personaggio, una donna responsabile tra persone che non vogliono prendersi responsabilità", ha dichiarato Luc Dardenne, "È lei a scatenare gli eventi e a far sì che anche tutti gli altri dicano la verità. Potete prendere o meno il suo comportamento come esempio, ma per noi era importante descrivere una ragazza che agisce riuscendo a cambiare le persone. Ci sembra un segnale di grande speranza".

Il film ha avuto un'accoglienza fredda da parte della stampa.

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Evento fuori dal festival ma non meno importante, anzi. Dopo anni di tentativi (quasi 20 per la precisione), finalmente Terry Gilliam ha potuto dare un annuncio definitivo, cioè che il film The Man Who Killed Don Quixote si farà!

Il regista, durante un incontro con la stampa, ha annunciato che l'inizio le riprese prenderanno il via il prossimo ottobre e che nel cast ci saranno: Adam Driver, Michael Palin e Olga Kurylenko.

Dal fallimento del progetto iniziale, che vedeva come protagonisti Jean Rochefort e Johnny Depp e di cui sono state girate solo poche scene, è nato anche un documentario, Lost in La Mancha, in cui il regista racconta il naufragio del progetto. Sembrava che questo film fosse destinato a non vedere mai la luce, e invece oggi Terry Gilliam ha rivelato che non è così, il film si farà, e non vuole sentir parlare di "film maledetto". "La storia della maledizione è una vera stronzata!", ha esordito il regista, "Semmai a terrorizzare è l'idea di farlo sapendo quante aspettative ci saranno ora su questo lavoro. Stavolta però è un annuncio ufficiale, e poi è 400/o anniversario del romanzo, non possiamo aspettare più!".
"Le riprese del film inizieranno il prossimo ottobre tra la Spagna, il Portogallo e le Canarie. La produzione ha stanziato un budget di circa 19 milioni di euro", ha annunciato Gilliam, che sul cast ha poi aggiunto: "Ho trovato il cast perfetto! Ho cercato per anni un attore come Adam Driver, che sara' un Sancho Panza direttore commerciale di un'agenzia pubblicitaria. Ora è anche un valore aggiunto in termini economici grazie a Star Wars, ed è fantastico anche perchè, in tanti anni, è il primo attore che, coinvolto nel progetto, sta davvero leggendo il romanzo! Il mio vecchio amico Michael Palin poi, corrisponde perfettamente a un'idea di Don Chisciotte ridicolo, stupido, arrogante, ma che si fa amare da tutti".
Nel progetto iniziale era Johnny Depp a dover interpretare Sancho Panza, così Gilliam ha spiegato che ha dovuto riscrivere il personaggio per adattarlo a Adam Driver, e a chi gli ha chiesto se avesse pensato di coinvolgere di nuovo Depp, il regista ha risposto di sì, ci ha pensato, e poi un sorriso. Possibile quindi anche la presenza, o anche solo una partecipazione, di Johnny Depp nel film.

"Dicono che io sono un sognatore e quindi a mio modo un Don Chisciotte", ha dichiarato Gilliam, "ma io credo di essere piuttosto Sancho Panza, mentre e' il film ad essere Don Chisciotte. Questo e' un progetto che non mi lascia mai. Come era per Orson Welles, per me è una pericolosa malattia. È uno di quegli incubi che ti tormentano la notte, ma una volta per tutte voglio togliere questo film dalla mia vita per poter andare avanti con essa".

E noi non vediamo l'ora di vederlo!

lunedì 2 settembre 2013

Festival di Venezia - giorno 6

Il giorno di Terry Gilliam a Venezia, e poi 'Locke', un film che ha sorpreso Fuori Concorso.

'The Zero Theorem' è il film che Terry Gilliam ha portato in Concorso al Festival.

Qohen Leth (Christoph Walz, purtroppo assente) è un geniale, eccentrico e solitario matematico che soffre di una una profonda angoscia esistenziale. Controllato da una misteriosa persona nota come "Il Management", Qohen Leth lavora per cercare di risolvere lo "Zero Theorem", un problema che potrebbe rivelare se la vita ha in effetti un qualche tipo di senso o significato. All'improvviso il suo lavoro viene interrotto dall'arrivo di Bainsley, giovane bellissima donna, e di Bob, figlio adolescente del Management.

Il film è ambientato non in futuro alternativo ma in un presente diverso. "Quando ho girato 'Brazil', nel 1984, volevo dipingere l'immagine del mondo in cui pensavo stessimo vivendo allora. The Zero Theorem è uno sguardo sul mondo in cui penso di vivere ora", ha spiegato Terry Gilliam in conferenza stampa, "La sceneggiatura di Pat Rushin mi ha intrigato per le molte idee esistenziali racchiuse nel suo divertente e toccante racconto filosofico. Per esempio: che cosa dà significato alla nostra vita, che cosa ci procura gioia? Si può essere soli nel nostro mondo sempre più connesso e ristretto?". Il film in effetti ha degli aspetti in comune con 'Brazil' e 'L'Esercito delle 12 Scimmie', soprattutto nelle ambientazioni surreali. "Abbiamo girato a Bucarest, perché costava meno rispetto a Londra e all’Italia", ha continuato Gilliam, "Quanto ai costumi ci siamo affidati a un mercato cinese dove si compra al chilo. Abbiamo acquistato lì le stoffe, ovviamente di scarsa qualità. Gli attori sudavano come dei maiali, poverini!". Il tratta il tema dello "schiavismo tecnologico" che secondo il regista porta ad una disumanizzazione delle relazioni. "Ormai anche quelle sono virtuali, perché ci si nasconde dietro identità finte; degli "alias" spesso frutto di quegli standard estetici che la società impone e che impediscono di essere se stessi", ma Gilliam non vuole demonizzare la tecnologia, per cui ha una grandissima passione, anche se non vuole essere chiamato "nerd" o "geek". "No, un geek no, anche se è vero che ogni giorno vengo praticamente catturato dal computer", ha detto il regista, "Il futuro ci ha fatto tutti suoi prigionieri. Anche se la tecnologia ci ha parato il culo più volte, ad esempio quando ho chiesto a Mélanie (Thierry) di registrare alcune battute che avrei inserito in voice over. Abbiamo fatto tutto tramite l’iPhone e nel giro di pochi minuti!". Anche gli attori David Thewlis e Melanie Thierry si sono espressi sull'argomento "tecnologia". "Ci hanno detto che la tecnologia migliorerà le nostre vite", ha detto Thewlis, "ma è sempre più difficile capire dove ci stia portando". E la Thierry, in dolce attesa, aggiunge: "Non sono a mio agio con il computer, non sono su Twitter né su Facebook, è un mondo lontano da me, e mi dà fastidio che ci si possa nascondere dietro lo schermo".
Il film ha convinto abbastanza ma non tutti, con i film di Gilliam è sempre così.

Presentato invece Fuori Concorso il film 'Locke', di Steven Knight, con Tom Hardy assoluto protagonista.

Ivan Locke (T.Hardy) è un uomo di successo, direttore dei lavori in un cantiere edilizio, mentre è in macchina riceve una telefonata che farà venire a galla errori del passato. Inizia così una corsa contro il tempo per salvare tutto quello che gli è più caro.

Un film che ha sorpreso, più di qualcuno ha dichiarato che il film avrebbe meritato un passaggio nel Concorso. Tom Hardy recita tutto il film, che si svolge in tempo reale, seduto in auto di notte. Una prova diversa, decisamente meno fisica di quelle estreme a cui Hardy ci ha abituato, dal Bane di Batman a 'Bronson'. Prova superata egregiamente dall'attore che sul ruolo ha dichiarato: "E' un bellissimo ruolo: c’è dramma ma poca azione. Mi ha dato la possibilità di approfondire il personaggio dal punto di vista psicologico e di infondergli integrità e umanità. Recitare in questo film è stato come affrontare un dramma radiofonico: la storia è seguita dal punto di vista del protagonista che però viene definito anche dal suo confronto con gli altri personaggi che si sentono solo come voci. Ho lavorato molto sulla caratterizzazione di Ivan Locke: mi sono fatto crescere la barba e ho addolcito la voce dolce. Mi piace questo personaggio così umile e sobrio. Affrontare ruoli di questo tipo è stimolante: per Locke mi sono preparato con degli amici recitando il copione per una settimana, come si fa in teatro". Il regista Steven Knight ha poi aggiunto: "Il film è tutto basato sulla performance straordinaria di Tom. Il punto centrale del film è descrivere l’importanza e la necessità di assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Tom ha saputo dare la giusta umanità a un uomo che cerca di essere migliore del proprio padre. Nel film anche cose che possono sembrare banali diventano centrali. Questa era la sfida maggiore: rendere interessanti cose che sembrano normali".

giovedì 25 luglio 2013

Il programma del Festival di Venezia 2013

E' stato annunciato oggi il programma del 70° Festival di Venezia (28/08 - 07/09). Non ci sono alcuni dei titoli che ci si aspettava ma nel programma si trovano belle sorprese.

In Concorso troviamo nomi di autori importanti come Stephen Frears con 'Philomena', e molti già vedono Judi Dench come favorita per la Coppa Volpi, poi Philippe Garrell, Amos Gitai, Jonathan Glazer, e due colpi di "follia" con Terry Gilliam e il suo 'The Zero Theorem' e Hayao Miyazaki con 'The Wind Rises'. Novità che balza all'occhio, la presenta di James Franco con il film 'Child of God', solo qualche mese fa era a Cannes con il suo primo film da regista 'As I Lay Dying'. Tre gli italiani in gara, Gianni Amelio, Emma Dante e Gianfranco Rosi.

Qualche sorpresa anche Fuori Concorso con la presentazione di 'Space Pirate Capitan Harlock', in Italia grazie a Lucky Red, un po' di horror con 'Wolf Creek 2', poi 'Moebius' di Kim Ki-duk, un film molto estremo che farà sicuramente discutere, e anche il remake giapponese del film premio Oscar di Clint Eastwood 'Gli Spietati', intitolato 'Yurusarezaru Mono', con Ken Watanabe. Fuori Concorso anche il documentario che Ettore Scola ha dedicato a Federico Fellini, 'Che Strano Chiamarsi Federico - Scola Racconta Fellini'. Curiosità anche per 'The Canyons' di Paul Schrader, che vede protagonisti Lindsay Lohan (sarà presente?) e il porno attore James Deen.

Confermato, alle Giornate degli Autori, il film 'Giovani Ribelli' ('Kill Your Darlings'), che porterà sul red carpet Daniel Radcliffe. Film d'apertura sarà 'Gravity', attesissimo sci-fi di Alfonso Cuaròn, con Sandra Bullock e George Clooney.
Sul Festival comunque aleggia la protesta del cinema italiano contro il taglio al Tax Credit fatto dal Governo. La protesta arriverà al Lido come qualcuno ha promesso oppure no? vedremo.

Ecco il programma:

CONCORSO

Allouace Merzak - The Rooftops
Amelio Gianni - L’intrepido
Avranas Alexandros - Miss Violence
Curran John - Tracks
Dante Emma - Via Castellana Bandiera
Dolan Xavier - Tom à la ferme
Franco James - Child of God
Frears Stephen - Philomena
Garrel Philippe - La jalousie
Gilliam Terry - The Zero Theorem
Gitai Amos - Ana Arabia
Glazer Jonathan - Under the Skin
Gordon Green David - Joe
Groning Philip - The Police Officer’s Wife
Miyazaki Hayao - The Wind Rises
Morris Errol - The Unknown Known
Reichardt Kelly - Night Moves
Rosi Gianfranco - Sacro Gra
Tsai Ming-liang - Stray Dogs

FUORI CONCORSO

Shinji Aramaki - Space Pirate Captain Harlock
Alfonso Cuaron - Gravity
Salvo Cuccia - Summer 82 When Zappa Came To Sicily
Anna Eborn - Pine Ridge
Alex Gibney - The Armstrong Lie
Miguel Gomes - Redemption
Kitty Green - Ukraina Ne Bordel
Ki-Duk Kim - Moebius
Steven Knight - Locke
Sang-il Lee - Yurusarezaru Mono (Unforgiven)
Greg McLean - Wolf Creek 2
Costanza Quatriglio - Con il fiato sospeso
Thierry Ragobert - Amazonia
Edgar Reitz - Home from home - chronicle of a vision
Paul Rader, Aaron Springer, Clay Morrow - O Sole Minnie (Gondola)
Paul Schrader - The Canyons
Ettore Scola - Che strano chiamarsi Federico - Scola racconta Fellini
Mario Sesti, Teho Teardo - La voce di Berlinguer
Andrej Wajda, Ewa Brodzka - Walesa. Czowiek Z Nadziei
Bing Wang - Feng Ai
Frederick Wiseman - At Berkeley

ORIZZONTI

Valeria Allievi - Quello che Resta
Serik Aprymov - Bauyr
Enrico Maria Artale - Il Terzo Tempo
Agnes B. - Je M'Appelle Hmmm....
Riccardo Bernasconi, Francesca Reverdito - Death for a Unicorn
Shubhashisi Bhutiani - Kush
Cecile Bicler - Toutes Les Belles Choses
Giorgio Bosisio - Un Pensiero Kalasnikov
Robin Campillo - Eastern Boys
Gia Coppola - Palo Alto
Amiel Courtin-Wilson, Michael Cody - Ruin
Jonas Cuaron - Aningaaq
Ignacio Gatica - Blanco
Michael Haussman - The Audition
Shahram Mokri - Mahi Va Gorbeh
Lukas Moodysson - Vi Ar Bast!
Rick Ostermann - Wolfskinder
Bulent Ozturk - Houses With Small Windows
David Pablos - La Vida Despues
Santiago Palavecino - Algunas Chicas
Andrea Pallaoro - Medas
Uberto Pasolini - Still Life
Manel Raga - La Gallina
Alessandro Rossetto - Piccola Patria
Andrea Segre - La Prima Neve
Shalin Sirkar - Minesh
Sion Sono - Jigoku De Naze Warui
Xiaowei Wang - Sishui
Ti West - The Sacrament
Leo Woodhead - Cold Snap
Lendita Zequiraj - Ballkoni


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