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domenica 25 agosto 2013

Quando i Trailer superano i Film

Quanti di noi in passato sono stati ingannati da trailer "pomposi" e accattivanti? In molti probabilmente.
L'arte di fare trailer è indubbiamente affascinante e allo stesso tempo ambigua, come ci hanno mostrato Cameron Diaz e Jack Black in L'amore non va in Vacanza.
Il trailer inteso come strumento per avvicinare la massa a un determinato film è sicuramente una visione troppo commerciale per molti cinefili, ma cosa succede quando il trailer di un film si rivela più bello e curato del film che rappresenta?

Ci sarebbero moltissimi esempi da sottoporre alla vostra attenzione ma noi ci soffermeremo su 6 casi degli ultimi anni. Precisiamo, questi sei casi rappresentano film "discutibili" e non per forza ritenuti "brutti".

Ecco quindi alcuni dei trailer incriminati! Fateci sapere cosa ne pensate!

The Iron Lady



Pirati dei Caraibi - Ai Confini del Mondo



Alice in Wonderland



Biancaneve e il Cacciatore



Il Grande Gatsby



Anonymus

 

 
Mat

domenica 19 maggio 2013

'Il Grande Gatsby' - la recensione [Pro e Contro]

[PRO]


Baz Luhrmann è un regista dalla fortissima impronta autoriale, uno di quelli che quando guardi un suo film ne riconosci subito lo stile, anche se ti eri approcciato alla visione senza sapere nulla: ne Il Grande Gatsby c'è tutto ciò che è caro al regista, a partire dalle scenografie scintillanti, i colori sgargianti e la musica pop, un continuo frastuono di luci e colori che ti prende e ti trascina nel mondo magnifico del misterioso signor Gatsby.


Come Alice caduta nella tana del bianconiglio, Nick (un Tobey Maguire che si impegna ma mostra tutti i suoi limiti) viene risucchiato da questo mondo e portato al cospetto di questo personaggio affascinante, quasi inarrivabile, per riuscire poi a scoprire, pian piano, la parte più vera e nascosta di una personalità tanto fragile quanto profondamente forte.

Siamo d'avanti a un film intensamente romantico, malinconico nonostante il tripudio orgasmico di musica e fuochi d'artificio, un film triste sin dalle sue prime battute, perché l'amore che lega Gatsby e Daisy è costantemente avvolto da un velo di irrealtà che induce la certezza che qualcosa di terribile è in agguato, anche se non sappiamo cosa.


In questo bisogna fare i complimenti alla sempre splendida Carey Mulligan, la sua Daisy è una donna sciocca, delicata, profondissima, in bilico costante tra vanesio e follia, tra l'amore per Gatsby e suo marito, tra il rimpianto di un qualcosa che avrebbe potuto esserci e ciò cui si era rassegnata.

Leonardo Di Caprio è sempre una garanzia, nonostante non sia la sua miglior prova, riesce a essere affascinante e misterioso, ma anche dolce e bisognoso di rassicurazioni.
Molto bravi alcuni comprimari, Joel Edgerton e Isla Fisher su tutti, piuttosto anonimi gli altri, poco più che comparse sullo sfondo.



Il Grande Gatsby è un film intenso, capace di catturarti con la sua sfavillante estetica e di farsi amare per come riesce a essere più di ogni altra cosa un film che parla di amore e di speranza. Non ha la perfezione di Moulin Rouge, nè la visionarietà di Romeo+Giulietta, ma è a suo modo un piccolo gioiello, di quelli che ti portano a considerare il mondo un posto migliore, nonostante tutto.

Chiara


[CONTRO]



Ancora una trasposizione, e ancora una sola domanda: perché?
A parer mio il film si potrebbe riassumere in questa incognita che ormai accompagna numerosi film del nostro presente.

Ovviamente ogni regista cerca di dare la propria impronta e “visione” nei lavori che fa, quindi, cosa porta Baz Luhrmann nello sfavillante mondo anni '20 di Jay Gatsby? Sicuramente, come ormai sappiamo, Luhrmann ha la capacità di equilibrare musica e immagini e Il Grande Gatsby lo conferma, portando con se un'importante colonna sonora firmata da artisti contemporanei (e non) mescolata con suggestive immagini degne delle più eleganti copertine di Vanity Fair. E cos'altro? purtroppo nulla di più.
Dopo un primo tempo di “Vanity Fair” costante il film perde tutto, anche le ricostruzioni digitali diventano pixel vuoti e senza peso che nemmeno le buone ma non eccezionali interpretazioni del discreto cast possono risollevare.

Leonardo Di Caprio più o meno convincente riesce comunque a risultare piatto, e magari il pesante make up ha fatto la sua parte in questo. Carey Mulligan è brava, doveva interpretare una persona vuota e infantile e così è stato, ma sicuramente il meno adatto alla parte è Tobey Mcguire, che dopo Spiderman (ma anche prima) non riesce a fare il suo lavoro che a quanto pare dovrebbe essere l'attore. Piatti e caricaturali anche Joel Edgerton, Isla Fisher (che fortunatamente riesce a non essere odiosa come di solito) Jason Clarke e Elizabeth Debiki, personaggi di contorno che "non contornano".



Inutili probabilmente i paragoni con le versioni precedenti del romanzo di Francis Scott Key Fitzgerald, perché hanno linguaggi e caratteri completamente diversi tra loro e magari questo è un punto a favore per Luhrmann, il linguaggio attuale che ha usato nella sua rivisitazione rende la storia più scorrevole e piacevole (almeno all'occhio e all'orecchio) perché la storia rimane vuota, nessun sentimento reale, nessuna immedesimazione con nessun personaggio, nessun messaggio intrinseco, Il Grande Gatsby ha ben poco di grande.


Gli unici pregi che posso riconoscergli sono il 3D (nativo), la parte tecnica dai costumi alla colonna sonora, e nient'altro. Un film che se la canta e se la suona, anche se se la suona bene da quel punto di vista.

Lontani sono i tempi di Moulin Rouge per Baz Luhrmann.





Mat

mercoledì 15 maggio 2013

Festival di Cannes 2013 - giorno 1

Inizia oggi il 66° Festival di Cannes, un'apertura col botto grazie a 'Il Grande Gatsby' e al suo grande cast.

Il film ha lasciato la critica un po' fredda e alla fine della proiezione ci sono stati pochi applausi. Completamente diverso il comportamento all'ingresso del cast in sala, standing ovation e pioggia di applausi per Baz Luhrmann, Isla Fisher, Joel Edgerton, Elizabeth Debicki, Carey Mulligan, Tobey Maguire e ovviamente, il più atteso, Leonardo Di Caprio.

L'affollatissima conferenza stampa non è stata particolarmente spumeggiante, molto "normale", con un Leonardo Di Caprio garbato ma disposto a rispondere solo alle domande sul film.
"È un romanzo pieno di simboli e simbolismo, era importante cercare di coglierli e rappresentarli quasi tutti vista la forza narrativa che hanno", ha detto il regista Baz Luhrman, "Sono contento del risultato e lo sono dalla settimana scorsa, quando una donna mi ha fermato all’anteprima di New York per dirmi che era orgogliosa del film e che lo sarebbe stato anche suo nonno, Francis Scott Fitzgerald". Grande soddisfazione per lui. Leonardo Di Caprio, che veste i panni del protagonista Gatsby, sul suo personaggio ha detto: "Per me è stato un viaggio incredibile, ho vissuto un "Nuovo Mondo" in cui tutto era possibile. Mi sentivo Rockefeller. Ma nulla di questa dimensione concreta può competere con il miraggio di Daisy, un amore che ti assorbe completamente [...] Quasi mi dispiace di aver letto Il Grande Gatsby quando ero ancora un ragazzino. Ero troppo piccolo per capirne la profondità, ero affascinato dai personaggi, ma non comprendevo a fondo gli animi. Non è una storia d’amore, ma una tragedia. Il successo non è nulla davanti la perdita dell’identità".

Grande complicità da parte di tutto il cast, Tobey Maguire conosce Di Caprio da anni: "Io e Leo? Siamo amici da tanto tempo, per mettere a punto alcuni dialoghi ci siamo incontrati anche fuori dal set. Ci lega è un grande affetto e questo ovviamente ci ha aiutato nelle scene insieme. Mi piace vedere Leo nel processo di creazione dei suoi personaggi. È una fortuna per me essere amico di un interprete così grande". Mentre per Luhrman e Di Caprio si tratta della seconda collaborazione. "Lavorare con Baz Luhrmann è sempre un piacere, ci conosciamo da vent’anni", ha detto Di Caprio, "da quando mi assunse per Romeo + Juliet. Il suo entusiasmo è contagioso, è una fonte d’ispirazione costante per tutta la troupe. È che ti ispira a pensare sempre più in grande di quanto tu già non ti sforzi. La sua visionarietà è tale che ti spinge a sognare. Ma quello che mi sorprende sempre di lui è il coraggio". E Luhrman non esclude una terza collaborazione in futuro: "Un terzo film assieme io e Leo?", dice il regista, "Chissà, sarebbe bello fare Amleto di Shakespeare". Il regista ha anche ricordato il film su Alessandro Magno, che doveva essere prodotto da Dino De Laurentiis, mai andato in porto ma che, a quanto pare, non è stato ancora cestinato del tutto.

Photocall oggi anche per la giuria del Concorso, una giuria piena di star a partire dal presidente, il grande Steven Spielberg. Ad affiancarlo una splendida ed elegante Nicole Kidman, poi Vidya Balan, il fresco premio Oscar Ang Lee, Cristian Mungiu, Daniel Auteuil, il due volte premio Oscar Christoph Waltz, Naomi Kawase e Lynne Ramsay.








Frra




mercoledì 1 maggio 2013

Le uscite al cinema di Maggio!

dal 1 Maggio al cinema:
- Hansel & Gretel - Cacciatori di Streghe
- Il Cecchino
- Snitch - L'infiltrato
- Effetti collaterali
- Benur - Un gladiatore in affitto
- Miele

dal 2 Maggio al cinema:
- Il Commissario Torrente - Il braccio idiota della legge
- La finestra di Alice

dal 9 Maggio al cinema:
- Confessions
- L'uomo con i pugni di ferro
- La casa
- Anime nella nebbia
- Sta per piovere
- Fire with FIre
- Post Tenebras Lux
- No - I giorni dell'arcobaleno
- 20 anni di meno
- Mi rifaccio vivo
- The Parade - La Sfilata

dal 16 Maggio al cinema:
- Il Grande Gatsby
- AmeriQua
- A Lady in Paris

dal 21 Maggio al cinema:
-La grande bellezza

dal 22 Maggio al cinema:
- Fast & Furios 6

dal 23 Maggio al cinema:
- House At the End of the Street
- Epic
- Only God Forgives

dal 29 Maggio al cinema:
- Akira

dal 30 Maggio al cinema:
- In Another Country
- Vogliamo Vivere!
- Una notte da leoni 3
- Tulpa
- Ti ho cercata in tutti i necrologi
- Benvenuti a Saint Tropez



sabato 27 aprile 2013

Sette scene de 'Il Grande Gatsby' di Baz Lurhmann!

Manca davvero poco al debutto al Festival di Cannes dell'ultima, ambiziosa e attesissima fatica di Baz Luhrmann, 'Il Grande Gatsby', nuovo adattamento del romanzo di F.S. Fitzgerald, già portato al cinema diverse volte, la più famosa quella del 1974 con Robert Redford e Mia Farrow.

Cast di altissimo livello con Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire, Carey Mulligan, Isla Fisher, Joel Edgerton, Elizabeth Debicki e Jason Clarke.

Dopo aver rilasciato alcune tracce della colonna sonora, sempre molto ricercata e particolare come in tutti i film di Lurhmann, la Warner Bros. ha pubblicato sette brevi scene tratte dal film.

In Italia uscirà il 16 maggio.





Frra

giovedì 18 aprile 2013

Cannes 66 - ecco tutti i film del Festival!

Si è tenuta questa mattina a Parigi la conferenza stampa di presentazione del 66° Festival di Cannes, che si terrà fra il 15 al 26 maggio.

Il film d'apertura, si sapeva già, sarà 'Il Grande Gatsby' di Baz Luhrmann, che si porta dietro un carico notevole di attori, Leonardo Di Caprio, Carey Mulligan, Tobey Meguire su tutti; mentre a chiudere sarà 'Zulu', con Orlando Bloom e Forest Whitaker.

Diversi nomi "pesanti" nel Concorso, i fratelli Coen, James Gray, Alexandre Payne, Nicolas Winding Refn, Polanski, Soderbergh, Miike. A sorpresa in concorso il film che vede come regista Valeria Bruni Tedeschi. A rappresentare l'Italia in concordo sarà Paolo Sorrentino con 'La Grande Bellezza'. Presidente della giuria del concorso, come sappiamo, è Steven Spielberg.
Confermata la presenza nella sezione Un Certain Regard di 'The Bling Ring', nuovo film di Sofia Coppola, con Emma Watson, e per l'Italia ci sarà Valeria Golino con 'Miele'. Da sottolineare anche la presenza di Claire Denis e James Franco. Presidente della giuria Thomas Vinterberg. A presiedere la giuria dei cortometraggi invece sarà Jane Campion.

Madrina del Festival, Audrey Tautou. Ecco l'elenco di tutti i film.


Film d'apertura - 'Il Grande Gatby' di Baz Luhrmann
Film di chiusura - 'Zulu' di Jérôme Salle

CONCORSO - presidente di giuria: Steven Spielberg

'Only God Forgives' di Nicolas Winding Refn
'La Grande Bellezza' di Paolo Sorrentino
'Borgman' di Alex Can Warmerdam
'Behind the Candelabra' di Steven Soderbergh
'The Immigrant' di James Gray
'Jeune et Jolie' di François Ozon
'La Vie d'Adele' di Abdellatif Kechiche
'Wara No Tate' di Takashi Miike
'Soshite Chichi Ni Naru' di Kore-Eda Hirokazu
'Tian Zhu Ding' di Jia Zhangke
'Grisgris' di Mahamat-Saleh Haroun
'Nebraska' di Alexander Payne
'Heli' di Amat Escalante
'Le Passe' di Asghar Farhadi
'Michael Kohlhaas' di' Arnaud Despallieres
'Inside Llewyn Davis' di Ethan and Joel Coen
'Un Chateau en Italie' di Valeria Bruni-Tedeschi
'La Venus a la Fourrure' di Roman Polanski
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UN CERTAIN REGARD presidente della giuria: Thomas Vinterberg

'The Bling Ring' di Sofia Coppola
'Miele' di Valeria Golino
'L'Inconnu du La' di Alain Guiraudie
'Bends' di Flora Lau
'L'image Manquante' di Rithy Panh
'La Jaula de Oro' di Diego Quemada-Diez
'Anonymous' di Mohammad Rasoulof
'Sarah Préfére la Course' di Chloé Robichaud
'As I Lay Dying' di James Franco
'Grand Central' di Rebecca Zlotowski
'Fruitvale Statio' di Ryan Coogler
'Les Salauds' di Claire Denis
'Norte, Hangganan ng Kasaysayan' di Lav Diaz
'Omar' di Hany Abu-Assad
'Death March' di Adolfo Alix jr
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FUORI CONCORSO

'All is Lost' di  J.C Chandor
'Blood Ties' di Guillaume Canet
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PROIEZIONI SPECIALI

'Weekend of a Champion' di Roman Polanski
'Seduced and Abandoned' di James Toback
'Otdat Konci' di Taisia Igumentseva
'Muhammad Ali's Greatest Fight' di Stephen Frears
'Stop the Pounding Heart' di Robero Minervini
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PROIEZIONI DI MEZZANOTTE

'Monsoon Shootout' di Amit Kumar
'Blind Detective' di Johnnie To
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OMAGGIO A JERRY LEWIS

'Max Rose' dir Daniel Noah

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Frra