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mercoledì 9 dicembre 2020

Spider-Man 3: anche Tobey Maguire, Kirsten Dunst, Andrew Garfield e Emma Stone nel cast? Ci sarà anche Daredevil?

Continuano i rumor esaltanti sulle possibili new entry, o meglio ritorni, nel terzo film di Spider-Man.

Solo ieri la notizia che Alfred Molina tornerà ad interpretare il dottor Octopus, splendido villain nello Spider-Man 2 di Sam Raimi, che si va ad aggiungere al ritorno di Jamie Foxx nel ruolo di Electro, villain di The Amazing Spider-Man 2, oggi invece Collider rilancia con un poker di nomi che stuzzica non poco la fantasia dei fan.

Secondo il sito, la produzione sarebbe in trattative per il ritorno dei due "ex Spider-Man" Tobey Maguire e Andrew Garfield, ma non solo, sarebbero state contattate anche Kirsten Dunst (Mary Jane nella trilogia di Sam Raimi) e Emma Stone (Gwen Stacy nei due The Amazing Spider-Man).
Una notizia che, se confermata, farebbe saltare dalla gioia tutti i fan della Marvel e non solo. Secondo quanto riportato dal sito, sembra che le trattive con Andrew Garfield e Kirsten Dunst siano a buon punto, con Tobey Maguire invece non sarebbe ancora stato trovato un accordo. Diverso il discorso per Emma Stone, l'attrice sarebbe disponibile ma essendo incinta bisogna ragionare sui tempi di lavorazione.

Mentre si fantastica sulla possibilità che questo avvenga, ComicBook annuncia un'altra possibile new entry clamorosa: Charlie Cox, cioè Daredevil nella serie tv della Marvel, sarebbe in trattative per entrare nel cast.
Fino ad oggi i personaggi delle serie Netflix non sono mai comparsi nei film Marvel, fatta eccezione per la brevissima apparizione di James Darcy/Edwin Jarvis in Avenger: Endgame (2019), quindi sarebbe una grossa novità, oltre che un piacevole ritorno che farebbe molto felici i fan che da tempo hanno lanciato una petizione per una quarta stagione della serie su Daredevil.

In realtà, nessuna di queste notizie è stata ancora confermata ufficialmente, ma ricordiamo che nel film ci sarà anche Benedict Cumberbatch nei panni di Doctor Strange, segno che un Multiverso è una possibilità molto concreta.

Le riprese del film sono attualmente in corso. Tom Holland riprenderà il ruolo di Peter Parker, così come Zendaya tornerà nei panni di Mary Jane.

L'uscita del film è fissata per dicembre 2021.

domenica 19 maggio 2013

'Il Grande Gatsby' - la recensione [Pro e Contro]

[PRO]


Baz Luhrmann è un regista dalla fortissima impronta autoriale, uno di quelli che quando guardi un suo film ne riconosci subito lo stile, anche se ti eri approcciato alla visione senza sapere nulla: ne Il Grande Gatsby c'è tutto ciò che è caro al regista, a partire dalle scenografie scintillanti, i colori sgargianti e la musica pop, un continuo frastuono di luci e colori che ti prende e ti trascina nel mondo magnifico del misterioso signor Gatsby.


Come Alice caduta nella tana del bianconiglio, Nick (un Tobey Maguire che si impegna ma mostra tutti i suoi limiti) viene risucchiato da questo mondo e portato al cospetto di questo personaggio affascinante, quasi inarrivabile, per riuscire poi a scoprire, pian piano, la parte più vera e nascosta di una personalità tanto fragile quanto profondamente forte.

Siamo d'avanti a un film intensamente romantico, malinconico nonostante il tripudio orgasmico di musica e fuochi d'artificio, un film triste sin dalle sue prime battute, perché l'amore che lega Gatsby e Daisy è costantemente avvolto da un velo di irrealtà che induce la certezza che qualcosa di terribile è in agguato, anche se non sappiamo cosa.


In questo bisogna fare i complimenti alla sempre splendida Carey Mulligan, la sua Daisy è una donna sciocca, delicata, profondissima, in bilico costante tra vanesio e follia, tra l'amore per Gatsby e suo marito, tra il rimpianto di un qualcosa che avrebbe potuto esserci e ciò cui si era rassegnata.

Leonardo Di Caprio è sempre una garanzia, nonostante non sia la sua miglior prova, riesce a essere affascinante e misterioso, ma anche dolce e bisognoso di rassicurazioni.
Molto bravi alcuni comprimari, Joel Edgerton e Isla Fisher su tutti, piuttosto anonimi gli altri, poco più che comparse sullo sfondo.



Il Grande Gatsby è un film intenso, capace di catturarti con la sua sfavillante estetica e di farsi amare per come riesce a essere più di ogni altra cosa un film che parla di amore e di speranza. Non ha la perfezione di Moulin Rouge, nè la visionarietà di Romeo+Giulietta, ma è a suo modo un piccolo gioiello, di quelli che ti portano a considerare il mondo un posto migliore, nonostante tutto.

Chiara


[CONTRO]



Ancora una trasposizione, e ancora una sola domanda: perché?
A parer mio il film si potrebbe riassumere in questa incognita che ormai accompagna numerosi film del nostro presente.

Ovviamente ogni regista cerca di dare la propria impronta e “visione” nei lavori che fa, quindi, cosa porta Baz Luhrmann nello sfavillante mondo anni '20 di Jay Gatsby? Sicuramente, come ormai sappiamo, Luhrmann ha la capacità di equilibrare musica e immagini e Il Grande Gatsby lo conferma, portando con se un'importante colonna sonora firmata da artisti contemporanei (e non) mescolata con suggestive immagini degne delle più eleganti copertine di Vanity Fair. E cos'altro? purtroppo nulla di più.
Dopo un primo tempo di “Vanity Fair” costante il film perde tutto, anche le ricostruzioni digitali diventano pixel vuoti e senza peso che nemmeno le buone ma non eccezionali interpretazioni del discreto cast possono risollevare.

Leonardo Di Caprio più o meno convincente riesce comunque a risultare piatto, e magari il pesante make up ha fatto la sua parte in questo. Carey Mulligan è brava, doveva interpretare una persona vuota e infantile e così è stato, ma sicuramente il meno adatto alla parte è Tobey Mcguire, che dopo Spiderman (ma anche prima) non riesce a fare il suo lavoro che a quanto pare dovrebbe essere l'attore. Piatti e caricaturali anche Joel Edgerton, Isla Fisher (che fortunatamente riesce a non essere odiosa come di solito) Jason Clarke e Elizabeth Debiki, personaggi di contorno che "non contornano".



Inutili probabilmente i paragoni con le versioni precedenti del romanzo di Francis Scott Key Fitzgerald, perché hanno linguaggi e caratteri completamente diversi tra loro e magari questo è un punto a favore per Luhrmann, il linguaggio attuale che ha usato nella sua rivisitazione rende la storia più scorrevole e piacevole (almeno all'occhio e all'orecchio) perché la storia rimane vuota, nessun sentimento reale, nessuna immedesimazione con nessun personaggio, nessun messaggio intrinseco, Il Grande Gatsby ha ben poco di grande.


Gli unici pregi che posso riconoscergli sono il 3D (nativo), la parte tecnica dai costumi alla colonna sonora, e nient'altro. Un film che se la canta e se la suona, anche se se la suona bene da quel punto di vista.

Lontani sono i tempi di Moulin Rouge per Baz Luhrmann.





Mat

mercoledì 15 maggio 2013

Festival di Cannes 2013 - giorno 1

Inizia oggi il 66° Festival di Cannes, un'apertura col botto grazie a 'Il Grande Gatsby' e al suo grande cast.

Il film ha lasciato la critica un po' fredda e alla fine della proiezione ci sono stati pochi applausi. Completamente diverso il comportamento all'ingresso del cast in sala, standing ovation e pioggia di applausi per Baz Luhrmann, Isla Fisher, Joel Edgerton, Elizabeth Debicki, Carey Mulligan, Tobey Maguire e ovviamente, il più atteso, Leonardo Di Caprio.

L'affollatissima conferenza stampa non è stata particolarmente spumeggiante, molto "normale", con un Leonardo Di Caprio garbato ma disposto a rispondere solo alle domande sul film.
"È un romanzo pieno di simboli e simbolismo, era importante cercare di coglierli e rappresentarli quasi tutti vista la forza narrativa che hanno", ha detto il regista Baz Luhrman, "Sono contento del risultato e lo sono dalla settimana scorsa, quando una donna mi ha fermato all’anteprima di New York per dirmi che era orgogliosa del film e che lo sarebbe stato anche suo nonno, Francis Scott Fitzgerald". Grande soddisfazione per lui. Leonardo Di Caprio, che veste i panni del protagonista Gatsby, sul suo personaggio ha detto: "Per me è stato un viaggio incredibile, ho vissuto un "Nuovo Mondo" in cui tutto era possibile. Mi sentivo Rockefeller. Ma nulla di questa dimensione concreta può competere con il miraggio di Daisy, un amore che ti assorbe completamente [...] Quasi mi dispiace di aver letto Il Grande Gatsby quando ero ancora un ragazzino. Ero troppo piccolo per capirne la profondità, ero affascinato dai personaggi, ma non comprendevo a fondo gli animi. Non è una storia d’amore, ma una tragedia. Il successo non è nulla davanti la perdita dell’identità".

Grande complicità da parte di tutto il cast, Tobey Maguire conosce Di Caprio da anni: "Io e Leo? Siamo amici da tanto tempo, per mettere a punto alcuni dialoghi ci siamo incontrati anche fuori dal set. Ci lega è un grande affetto e questo ovviamente ci ha aiutato nelle scene insieme. Mi piace vedere Leo nel processo di creazione dei suoi personaggi. È una fortuna per me essere amico di un interprete così grande". Mentre per Luhrman e Di Caprio si tratta della seconda collaborazione. "Lavorare con Baz Luhrmann è sempre un piacere, ci conosciamo da vent’anni", ha detto Di Caprio, "da quando mi assunse per Romeo + Juliet. Il suo entusiasmo è contagioso, è una fonte d’ispirazione costante per tutta la troupe. È che ti ispira a pensare sempre più in grande di quanto tu già non ti sforzi. La sua visionarietà è tale che ti spinge a sognare. Ma quello che mi sorprende sempre di lui è il coraggio". E Luhrman non esclude una terza collaborazione in futuro: "Un terzo film assieme io e Leo?", dice il regista, "Chissà, sarebbe bello fare Amleto di Shakespeare". Il regista ha anche ricordato il film su Alessandro Magno, che doveva essere prodotto da Dino De Laurentiis, mai andato in porto ma che, a quanto pare, non è stato ancora cestinato del tutto.

Photocall oggi anche per la giuria del Concorso, una giuria piena di star a partire dal presidente, il grande Steven Spielberg. Ad affiancarlo una splendida ed elegante Nicole Kidman, poi Vidya Balan, il fresco premio Oscar Ang Lee, Cristian Mungiu, Daniel Auteuil, il due volte premio Oscar Christoph Waltz, Naomi Kawase e Lynne Ramsay.








Frra




sabato 27 aprile 2013

Sette scene de 'Il Grande Gatsby' di Baz Lurhmann!

Manca davvero poco al debutto al Festival di Cannes dell'ultima, ambiziosa e attesissima fatica di Baz Luhrmann, 'Il Grande Gatsby', nuovo adattamento del romanzo di F.S. Fitzgerald, già portato al cinema diverse volte, la più famosa quella del 1974 con Robert Redford e Mia Farrow.

Cast di altissimo livello con Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire, Carey Mulligan, Isla Fisher, Joel Edgerton, Elizabeth Debicki e Jason Clarke.

Dopo aver rilasciato alcune tracce della colonna sonora, sempre molto ricercata e particolare come in tutti i film di Lurhmann, la Warner Bros. ha pubblicato sette brevi scene tratte dal film.

In Italia uscirà il 16 maggio.





Frra