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martedì 8 ottobre 2013

Oscar 2014, miglior film straniero: una lista di 76 film.

Nella storia degli Oscar non ci sono mai stati così tanti candidati per la cinquina del miglior film straniero: 76 in tutto, cinque in più dello scorso anno, con l'ingresso di paesi "nuovi" come l'Arabia Saudita. E non manca qualche polemica.

L'Iran ha proposto il film 'Il Passato' di Asghar Farhadi, presentato all'ultimo Festival di Cannes. Polemica per cosa? Farhadi è iraniano, e ha già vinto l'Oscar come miglior film straniero nel 2011 con 'La Separazione', ma il film 'Il Passato' lo è un po' meno. Il produttore con la quota più alta è francese (nell'altra percentuale c'è anche un po' di Italia con la Bim) e anche il cast è praticamente tutto francese, a partire dai protagonisti Bérénice Bejo, che con questo film ha vinto la Palma come migliore attrice, e Tahar Rahim.

Un caso analogo era successo anche lo scorso anno con il film, poi vincitore, 'Amour' di Michael Haneke, un film praticamente francese che però è stato presentato per l'Austria, patria del regista. Quindi la polemica da chi arriva? dall'Iran, che non si sente rappresentato da un film che di iraniano non ha niente. "Diversamente da 'Una separazione', non c’è nulla di iraniano in questo film ad esclusione di un personaggio le cui origini potevano essere di qualunque tipo", ha detto una fonte dell'area conservatrice, "Sarebbe stato meglio aver selezionato un film puramente iraniano". Forse sarebbe il caso che l'Academy rivedesse qualche regola.

Ma ormai è fatta, 'Il Passato' è il candidato ufficiale per l'Iran. L'Italia invece punta forte sul film di Paolo Sorrentino 'La Grande Bellezza' che ha ricevuto ottime critiche dalla stampa estera.

Ecco la lista dei 76 film proposti, ad inizio gennaio verrà comunicata la shortlist di 9 film da i quali verrà tirata fuori la cinquina finale che concorrerà all'Oscar 2014.

Albania: Agon - Robert Budina
Arabia Saudita: La bicicletta verde - Haifaa al-Mansour
Argentina: Wakolda - L’angelo del male - Lucía Puenzo
Australia: The Rocket - Kim Mordaunt
Austria: The Wall - Julian Polsler
Azerbaigian: Steppe Man - Shamil Aliyev
Bangladesh: Television - Mostofa Sarwar Farooki
Belgio: The Broken Circle Breakdown - Felix van Groeningen
Bosnia-Erzegovina: An Episode in the Life of an Iron Picker - Danis Tanović
Brasile: Neighbouring Sounds - Kleber Mendonça Filho
Bulgaria: The Colour of the Chameleon - Emil Hristov
Cambogia: The Missing Picture - Rithy Panh
Canada: Gabrielle - Louise Archambault
Ciad: Grigris - Mahamat-Saleh Haroun
Cile: Gloria - Sebastian Lelio
Cina: Back to 1942 - Feng Xiaogang
Colombia: La Playa DC - Juan Andrés Arango
Corea del Sud: Juvenile Offender - Kang Yi-kwan
Croazia: Halima’s Path - Arsen Anton Ostojić
Danimarca: Il sospetto - Thomas Vinterberg
Ecuador: The Porcelain Horse - Javier Andrade
Egitto: Winter of Discontent - Ibrahim El- Batout
Estonia: Free Range - Veiko Õunpuu
Filippine: Transit - Hannah Espia
Finlandia: Disciple - Ulrika Bengts
Francia: Renoir - Gilles Bourdos
Georgia: In Bloom - Nana Ekvtimishvili e Simon Groß
Germania: Two Lives - Georg Maas
Giappone: The Great Passage - Yuya Ishii
Grecia: Boy Eating The Bird’s Food - Ektoras Lygizos
Hong Kong: The Grandmaster - Wong Kar-wai
India: The Good Road - Gyan Correa
Indonesia: Sang Kiai - Rako Prijanto
Inghilterra: Metro Manila - Sean Ellis
Iran: Il passato - Asghar Farhadi
Islanda: Of Horses and Men - Benedikt Erlingsson
Israele: Bethlehem - Yuval Adler
ITALIA: LA GRANDE BELLEZZA - PAOLO SORRENTINO
Kazakistan: The Old Man - Ermek Tursunov
Latvia: Mother I Love You - Janis Nords
Libano: Ghadi - Amin Dora
Lituania: Conversations of Serious Topics - Giedrė Beinoriūtė
Lussemburgo: Blind Spot - Christophe Wagner
Messico: Heli - Amat Escalante
Montenegro: Bad Destiny - Draško Đurović
Marocco: God’s Horses - Nabil Ayouch
Moldavia: All God’s Children - Adrian Popovici
Nepal: Soongava: Dance of the Orchids - Subarna Thapa
Norvegia: I Am Yours - Iram Haq
Nuova Zelanda: White Lies - Dana Rotberg
Olanda: Borgman - Alex van Warmerdam
Pakistan: Zinda Bhaag - Meenu Gaur e Farjad Nabi
Palestina: Omar - Hany Abu-Assad
Perù: The Cleaner - Adrian Saba
Polonia: Walesa - Andrzej Wajda
Portogallo: Lines of Wellington - Valeria Sarmiento
Repubblica Ceca: Burning Bush - Agnieszka Holland
Repubblica Dominicana: Who’s The Boss? - Ronni Castillo
Romania: Il caso Kerenes - Calin Peter Netzer
Russia: Stalingrad - Fedor Bondarchuk
Serbia: Circles - Srdan Golubovic
Singapore: Ilo Ilo - Anthony Chen
Slovacchia: My Dog Killer - Mira Fornay
Slovenia: Class Enemy - Rok Biček
Spagna: 15 Years Plus a Day - Gracia Querejeta
Sud Africa: Four Corners - Ian Gabriel
Svezia: Eat Sleep Die - Gabriela Pichler
Svizzera: Un mondo in pericolo - Markus Imhoof
Taiwan: Soul - Chung Mong-Hong
Thailandia: Countdown - Nattawut Poonpiriya
Turchia: The Butterfly’s Dream - Yılmaz Erdoğan
Ucraina: Paradjanov - Serge Avedikian e Olena Fetisova
Ungheria: The Notebook - Janosz Szasz
Uruguay: Anina - Alfredo Soderguit
Venezuela: Breach in the Silence - Luis Rodríguez e Andrés Rodríguez

sabato 23 febbraio 2013

Cesàr 2013: il trionfo di 'Amour'

A poche ore dagli Academy Awards sono stati consegnati anche i César, gli Oscar francesi. A trionfare, ma era abbastanza scontato, 'Amour' di Michael Haneke.

Il film del regista austriaco, che fra poco volerà negli States con le sue 5 nomination e, quasi certamente, almeno una statuetta in tasta (miglior film straniero), ha vinto tutti i premi più importanti dei César: miglior film, miglior regia, migliore attrice protagonista ad Emmanuelle Riva, migliore attore protagonista a Jean-Louis Trintignant, e migliore sceneggiatura originale.

Premi anche per il film 'De Rouille et d'Os' ('Rust and Bone') di Jaques Audiard, 4 César tra cui migliore sceneggiatura adattata.
Come migliore film straniero premiato, guarda un po', 'Argo' di Ben Affleck.

Ecco tutti i vincitori:

Best Picture: Amour
Director: Michael Haneke, Amour
Actress: Emmanuelle Riva, Amour
Actor: Jean-Louis Trintignant, Amour
Supporting Actress: Valérie Benguigui, What’s In A Name
Supporting Actor: Guillaume de Tonquedec, What’s In A Name
Original Screenplay: Michael Haneke, Amour
Adapted Screenplay: Jacques Audiard, Thomas Bidegain, Rust & Bone
Newcomer (Female): Izia Higelin, Mauvaise Fille
Newcomer (Male): Matthias Schoenaerts, Rust & Bone
Original Score: Alexandre Desplat, Rust & Bone
Sound: Antoine Deflandre, Germaine Boulay, Eric Tisserand, Cloclo
Cinematography: Romain Winding, Farewell, My Queen
Editing: Juliette Welfling, Rust & Bone
Costumes: Christian Gasc, Farewell, My Queen
Art Direction: Katia Wyszkop, Farewell, My Queen
First Film: Louise Wimmer, Cyril Mennegun
Foreign Film: Argo
Animated Film: Ernest Et Célestine, Benjamin Renner, Vincent Patar, Stéphane Aubier
Documentary: Les Invisibles, Sébastien Lifshitz
Short Film: Le Cri Du Homard, Nicolas Guiot



Frra

sabato 26 gennaio 2013

'Amour' - la recensione

Amour è un film del 2012 diretto da Michael Haneke, con Jean-Louis Trintignant e Emmanuelle Riva, presentato alla 65ª edizione del Festival di Cannesdove ha anche vinto per la seconda volta la Palma d'oro, (ed altri numerosi riconoscimenti in altri festival) e ora candidato ai premi Oscar per miglior film, film straniero, regia, attrice protagonista (Emmanuelle Riva) e miglior sceneggiatura originale.
Ora riflettiamo, quanti di questi premi si meriterebbe Amour? La storia è indubbiamente molto toccante e drammatica, Emmanuelle Riva straordinariamente coraggiosa e degna di nota, ma il resto? La regia è "diversa", sicuramente appositamente studiata per suscitare un senso di solitudine e smarrimento ma per reggere il flemmatico ritmo della pellicola si deve aver bevuto almeno 4 caffè. Non è per esser cattivi, e forse è un po da ignoranti, ma è tutto troppo noioso, lento e a volte irritante, forse è raccontata una cruda realtà che nessuno di noi vorrebbe vivere, forse sono troppo giovane per immedesimarmi nei personaggi, forse devo solo studiare e capire, ma non so, in Amour c'è comunque qualcosa di "attraente" che non riesce a farmelo odiare totalmente, forse l'amore c'è, ma è freddo come il ghiaccio.

Mat

giovedì 10 gennaio 2013

Oscar 2013: tutte le nomination!

Durante la breve cerimonia presentata da Emma Stone e Seth MacFarlane (presentatore della cerimonia) sono state rese note le nomination ai prossimi premi Oscar, e non sono mancate le sorprese.

'Lincoln' la fa da padrone con ben 12 nomination, tra cui miglior film, attore, regia e sceneggiatura. Segue a ruota, un po' a sorpresa, 'Life of Pi' di Ang Lee con 11, poi 'Les Misérables' con 8.

La cinquina dei migliori registi è quella con più novità, niente Affleck, niente Bigelow, niente Tarantino e niente Hooper, nominati invece Michael Haneke ('Amour') e Benh Zeitlin ('Beasts of the Southern Wild'), entrambi i film sono rientrati anche nei nove nominati come miglior film. Fra gli attori protagonisti poche sorprese, con i duelli dei favoriti Daniel Day Lewis/Joaquin Phoenix e Jessica Chastain/Emmanuelle Riva (outsider Jennifer Lawrence), fra le attrici da segnalare la presenza della giovanissima protagonista di 'Beasts of the Southern Wild', Quvenzhané Wallis, la più giovane attrice della storia ad essere nominata all'Oscar. Fa piacere rivedere Robert De Niro nominato, come migliore attore non protagonista per 'Silver Lining Playbook'.
La Disney regna fra i film d'animazione con ben tre titoli, 'Ralp Spaccatutto', 'Frankenweenie' di Tim Burton e 'Brave' della Pixar.
Fuori l'Italia dalla cinquina dei migliori film stranieri, ma si sapeva. Nomination per Dario Marianelli per la colonna sonora di 'Anna Karenina'.

Appuntamento al 24 febbraio per scoprire i vincitori. Intanto ecco l'elenco completo delle nomination:

Miglior film
- Lincoln
- Vita di Pi
- Argo
- Beasts of the Southern Wild
- Amour
- Silver Linings Playbook
- Django Unchained
- Zero Dark Thirty
- Les Misérables

Miglior regia
- Michael Haneke per Amour
- Benh Zeitlin per Beasts of the Southern Wild
- Ang Lee per Vita di Pi
- Steven Spielberg per Lincoln
- David O. Russell per Silver Linings Playbook

Miglior attore protagonista
- Bradley Cooper per Silver Linings Playbook
- Joaquin Phoenix per The Master
- Daniel Day-Lewis per Lincoln
- Denzel Washington per Flight
- Hugh Jackman per Les Misérables

Miglior attrice protagonista
- Jessica Chastain per Zero Dark Thirty
- Quvenzhané Wallis per Beasts of the Southern Wild
- Jennifer Lawrence per Silver Linings Playbook
- Naomi Watts per The Impossible
- Emmanuelle Riva per Amour

Miglior attore non protagonista
- Alan Arkin per Argo
- Robert De Niro per Silver Linings Playbook
- Philip Seymour Hoffman per The Master
- Tommy Lee Jones per Lincoln
- Christoph Waltz per Django Unchained

Migliore attrice non protagonista
- Amy Adams per The Master
- Sally Field per Lincoln
- Anne Hathaway per Les Misérables
- Helen Hunt per The Sessions
- Jacki Weaver per Silver Linings Playbook

Migliore sceneggiatura originale
- Flight
- Zero Dark Thirty
- Django Unchained
- Amour
- Moonrise Kingdom

Migliore sceneggiatura non originale
- Argo
- Lincoln
- Vita di Pi
- Beasts of the Southern Wild
- Silver Linings Playbook

Miglior film straniero
- Amour (Francia)
- Kon-Tiki (Norvegia)
- No (Cile)
- A Royal Affair (Danimarca)
- War Witch (Canada)

Miglior film d’animazione
- The Pirates! Band of Misfits
- Frankenweenie
- Brave (Ribelle)
- ParaNorman
- Ralph Spaccatutto

Migliore fotografia
- Anna Karenina
- Django Unchained
- Vita di Pi
- Lincoln
- Skyfall

Miglior montaggio
- Argo
- Vita di Pi
- Lincoln
- Silver Linings Playbook
- Zero Dark Thirty

Migliore scenografia
- Anna Karenina
- Lo Hobbit
- Les Misérables
- Vita di Pi
- Les Miserables

Miglior trucco
- Hitchcock
- Lo Hobbit
- Les Misérables

Migliori costumi
- Anna Karenina
- Les Misérables
- Lincoln
- Biancaneve (Mirror Mirror)
- Biancaneve e il cacciatore

Migliori effetti speciali
- Lo Hobbit
- Vita di Pi
- The Avengers
- Prometheus
- Biancaneve e il cacciatore

Migliore colonna sonora
- Anna Karenina (l’italiano Dario Marianelli)
- Argo
- Vita di Pi
- Lincoln
- Skyfall

Migliore canzone
- “Before My Time” da Chasing Ice
- “Everybody Needs A Best Friend” da Ted
- “Pi’s Lullaby” da Vita di Pi
- “Skyfall” da Skyfall (Adele si porta a casa anche l’Oscar?)
- “Suddenly” da Les Misérables

Miglior sonoro
- Argo
- Les Miserables
- Vita di Pi
- Lincoln
- Skyfall

Miglior montaggio sonoro
- Argo
- Django Unchained
- Vita di Pi
- Skyfall
- Zero Dark Thirty

Miglior documentario
- 5 Broken Cameras
- The Gatekeepers
- How to Survive a Plague
- The Invisible War
- Searching for Sugar Man

Miglior cortometraggio documentario
- Inocente
- Kings Point
- Mondays at Racine
- Open Heart
- Redemption

Miglior cortometraggio
- Asad
- Buzkashi Boys
- Curfew
- Death of a Shadow (Dood van een Schaduw)
- Henry

Miglior cortometraggio d’animazione
- Adam and Dog
- Fresh Guacamole
- Head over Heels
- Maggie Simpson in “The Longest Daycare”
- Paperman



Frra

domenica 6 gennaio 2013

I migliori film del 2012 per la National Society of Film Critics

La National Society of Film Critics, il circolo formato da circa 60 critici americani, ha assegnato i suoi premi e stilato le proprie triplette dei migliori del 2012.

Il miglior film dell'anno per i critici americani è 'Amour' di Michael Haneke, premiato anche come miglior regista, preferito a 'The Master' e 'Zero Dark Thirty'.

Il film di Haneke si aggiudica anche il premio per la migliore attrice con Emmanuelle Riva che la spunta su Jennifer Lawrence e Jessica Chastain. Migliore attore Daniel Day Lewis per 'Lincoln', preferito a Denis Lavant in 'Holy Motors' e Joaquin Phoenix in 'The Master'.

Torna Matthew McConaughey come migliore attore non protagonista per 'Magic Mike' e 'Bernie', mentre Amy Adams ('The Master') viene preferita a Sally Field ('Lincoln') e Anne Hathaway ('Les Misérables'). Migliore sceneggiatura va a 'Lincoln'.

I vincitori della National Society of Film Critics possono essere indicativi per quelle che saranno le nomination agli Oscar ma assolutamente non "decisivi" per le vittorie finali. Lo scorso anno a trionfare fu 'Melancholia' di Lars Von Trier, ignorato in tutti  premi, mentre due anni fa a vincere come migliore attrice fu Giovanna Mezzogiorno per 'Vincere'.

Ecco l'elenco completo:

Miglior film
1. Amour
2. The Master
3. Zero Dark Thirty

Miglior regista
1. Michael Haneke - Amour
2. Kathryn Bigelow - Zero Dark Thirty
2. Paul Thomas Anderson - The Master

Miglior attore
1. Daniel Day-Lewis – Lincoln
2. Denis Lavant – Holy Motors
2. Joaquin Phoenix – The Master

Miglior attrice
1. Emmanuelle Riva – Amour
2. Jennifer Lawrence - Silver Linings Playbook
3. Jessica Chastain - Zero Dark Thirty

Miglior attore non protagonista
1. Matthew McConaughey – Magic Mike e Bernie
2. Tommy Lee Jones – Lincoln
3. Philip Seymour Hoffman - The Master

Miglior attrice non protagonista
1. Amy Adams – The Master
2. Sally Field – Lincoln
3. Anne Hathaway - Les Misérables

Miglior documentario
1. The Gatekeepers
2. This Is Not a Film
3. Searching for Sugar Man

Miglior sceneggiatura
1. Tony Kushner - Lincoln
2. Paul Thomas Anderson - The Master
3. David O. Russell - Silver Linings Playbook

Miglior fotografia
1. Mihai Malaimare Jr. - The Master
2. Roger Deakins - Skyfall
3. Greig Fraser - Zero Dark Thirty

Film sperimentale: This Is Not a Film - Jafar Panahi



Frra

lunedì 28 maggio 2012

Festival di Cannes - Giorno 12, i vincitori!

La 65a edizione del Festival di Cannes si conclude con la vittoria del film 'Amour' di Michael Haneke, e c'è gloria anche per l'Italia.

Ecco tutti i vincitori:

Miglior film: 'Amour' di Michael Haneke
Gran premio: 'Reality' di Matteo Garrone
Mgliore attrice: Cosmina Stratan e Cristina Flutur per 'Beyond the hills'
Miglior attore: Mads Mikkelsen per 'The Hunt'
Miglior regia: Carlos Reygadas per 'Post tenebras lux'
Miglior sceneggiatura: Cristian Mungiu per 'Beyond the Hills'
Premio della giuria: 'The Angel's Share' di Ken Loach
Camera d'Or: 'Beasts of the Southern Wild' di Benh Zeitlin
Miglior cortometraggio: 'Sessiz-Be Deng' di Rezan Yesilbas

Quinzaine de RealisateursMiglior film: 'No' di Pablo Larrain

Un certain Regard
Miglior film: 'Despues de Lucia' di Michel Franco
Premio speciale della Giuria: 'Le Grand Soir' di Benoit Delepine e Gustave Kerven
Interpretazione femminile: ex aequo Suzanne Clement ('Laurence Anyway') e Emilie Dequenne ('A Perdre la raison')
Menzione speciale: 'Children of Sarajevo' di Aida Begic

Il presidente di giuria Nanni Moretti in conferenza stampa ha dichiarato subito: "Senza entrare nei dettagli nessun premio è stato assegnato all'unanimità. Ma meglio dividersi che trovare un accordo senz'anima. Ho apprezzato la sincerità di Ewan McGregor, la passione di Hiam Abbas, il buonumore dello spettatore ideale Jean Paul Gaultier, la determinazione di Diane Kruger, la dolcezza di Emmanuelle Devos, la competenza e la cultura di Raoul Peck, l'enorme energia di Andrea Arnold, la memoria storico-cinematografica di Alexander Payne. Devo dirvi che Andrea aveva un folle progetto pedagogico di portare ogni giorno uno di noi a fare il bagno con lei a 14 gradi, ma l'abbiamo fatto naufragare".
Insomma in giuria si è discusso, anche con forza, ma niente dissapori fra i giurati tanto che sempre Moretti ci scherza su: "Da quest'anno ho otto nuovi amici, abbiamo costituito un'associazione e andremo anche ad altri festival, Locarno, Venezia e Pusan in Corea, sempre tutti insieme".
Sul film di Garrone: "Reality è piaciuto per la miscela di dramma e humour, è stato anche apprezzato perché rinnova la commedia italiana". Su Haneke invece, che in passato Moretti aveva detto di detestare, "Sono troppo anziano per alimentare sentimenti che mi corrodono. Tuttavia sia Loach che Haneke sono molto cambiati, hanno percorso nuove strade".

Chiude così il Festival, i francesi stanno rosicando un po', Moretti viene "accusato" di aver voluto premiare Garrone anche se il film non ha avuto grandi riscontri nella stampa mondiale, qualche premio non è stato capito (quello a Reygadas in particolare), alcuni sostengono che è stato uno scandalo non premiare i protagonisti di 'Amour' (ma avendo già vinto la Palma era impossibile), insomma...c'è chi rosica in Francia.
Appuntamento al 15 maggio 2013.


Frra