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venerdì 31 gennaio 2020

Owen Wilson nella serie Loki su Disney+!

Manca la conferma ufficiale ma sembra che ci sarà una interessante new entry nella serie Disney+ dedicata al personaggio di Loki.

Il sito Comicbook.com ha riportato che l'attore Owen Wilson sarebbe entrato a far parte del cast della serie in un ruolo di grande importanza. Al momento, ovviamente, questo ruolo non è stato rivelato.

Nonostante diverse escursioni nel drama, l'attore è specializzato in ruoli cominci e questo potrebbe suggerire che la serie avrà un tono simile a quello di Thor: Ragnarok. Ma non è l'unico risvolto interessante. In passato, parlando delle serie Marvel su Disney+, Kevin Feige ha dichiarato che i personaggi nuovi che vedremo nelle serie potranno poi comparire anche sul grande schermo, quindi è possibile che in futuro ritroveremo Owen Wilson in un film dell'MCU. E, a tal proposito, è stato già annunciato che la serie Loki sarà collegata, e quindi anticiperà qualcosa, del film Doctor Strange in the Multiverse of Madness.

La serie vedrà, ovviamente, come protagonista Tom Hiddleston e la trama partirà dalla deviazione temporale di Avengers: Endgame, in cui abbiamo visto il Dio dell'Inganno evadere e scappare col Tesseract dopo la battaglia con i Chitauri approfittando di un errore nel piano di Iron Man e Captain America.

Secondo alcuni rumor, le riprese sarebbero iniziate in questi giorni, ma non c'è alcuna conferma al riguardo.

venerdì 12 febbraio 2016

Zoolander No.2 - la recensione

Sono passati circa quattordici anni dall’uscita del primo, straordinario Zoolander, film che non riscosse particolare successo nell'immediato (forse anche a causa del clima post 11 Settembre in cui uscì) ma che negli anni è stato ricoperto da una patina di mito che ne hanno fatto uno dei più grandi cult di tutti i tempi.
Se da una parte il sequel di un film del genere ha vita facile al botteghino, dall'altra la delusione è dietro l’angolo, proprio perché superare una leggenda non è mai semplice.


Al contrario di quanto avviene nella realtà, nella finzione cinematografica Derek Zoolander non è più un mito, ma un ricordo svanito, un super modello del passato a cui è andato tutto male, la cui stupidità ha portato alla morte dell’amata moglie e alla perdita del figlio, portato via dai servizi sociali. Dopo aver cambiato nome ed essersi ritirato in una zona molto a nord nel New Jersey, Derek viene contattato dall'Interpool per infiltrarsi nel mondo dell’alta moda e scoprire chi sta uccidendo le pop star e perché, oltre a ritrovare suo figlio. Con lui, naturalmente, non può mancare il fido Hansel, anche lui caduto in disgrazia a causa di Derek.

La trama di questo No.2 scimmiotta apertamente i vecchi film di James Bond, è forse un po’ più debole di quella del primo film, ma non risparmia momenti di assoluta genialità, su tutti l’espediente con cui il villain storico Mugatu evade di prigione e torna prepotentemente nella storia, o ancora il grandissimo plot twist su cui si basa interamente il finale.
Ma se la trama, anche se non in maniera grave, a volte zoppica un po’, è sul lato della parodia che, ancora una volta, Zoolander trova il suo punto di forza. Sono passati anni e la società, così come le mode, sono profondamente cambiate; Ben Stiller lo sa benissimo e non si culla sugli allori sfruttando gag già rodate di sicura efficacia, ma sperimenta, va oltre, affonda a piene mani alla nostra realtà fatta di selfie sempre e comunque, di social network, hipster, alternativismo a tutti i costi, e teoria gender, senza dimenticare il mondo dell’alta moda con tutte le sue assurde manie e i suoi personaggi grotteschi.
Ben Stiller e Owen Wilson sono incredibilmente a loro agio e si muovono in questo mondo come se non vi fossero mai usciti, così come Will Ferrell che torna nei panni del perfido Mugatu, unico a smascherare a gran voce la stupidità di ciò che lo circonda ma, come sempre, esagerato in ogni suo gesto. Ottima anche Penelope Cruz, nuova aggiunta al cast, sensuale e divertente allo stesso tempo, e Cyrus Arnold nei panni del figlio di Derek.
E come era accaduto quattordici anni fa, completano il quadro una quantità enorme di guest star (Kiefer Sutherland e Sting su tutti), perché non sarebbe il mondo della moda senza volti noti a rappresentarlo.

Non era facile fare il sequel di un cult quale è ormai il primo Zoolander, ma Ben Stiller ci ha provato ugualmente e non ha fallito perché questo No.2, pur con qualche difetto, riesce a essere ugualmente geniale e divertente. Solo il tempo saprà dirci se diventerà a sua volta un cult, nel frattempo entrate in sala preparati perché ne uscirete con i crampi allo stomaco dalle risate.

venerdì 29 agosto 2014

Venezia 71 - giorno 3

In Concorso oggi il primo film italiano, 'Anime Nere', oltre al film americano '99 Homes'. E tante risate con il nuovo film di Peter Bogdanovich, 'She's Funny That Way'.

La crisi immobiliare negli USA secondo il regista Ramin Barhani. '99 Homes' racconta di Dennis, un giovane che viene improvvisamente sfrattato dalla sua casa da un agente immobiliare assetato di potere che lavora per una banca. Dennis, costretto dalla situazione drammatica in cui si trova, accetta di lavorare per lo stesso uomo che gli ha portato via la casa, venendo così a contatto con lo spietato e corrotto mondo dell'industria immobiliare. Quando le sue finanze cominceranno a respirare, Dennis dovrà fare i conti con la sua coscienza e i suoi rimorsi. Nel cast troviamo Andrew Garfield, Michael Shannon e Laura Dern (assente al festival).
Il film è ambientato negli USA ma tratta un tema universale, come ha spiegato il regista durante la conferenza stampa. "E' un argomento che conoscete bene anche in Italia, un argomento globale", ha detto Barhani, "è un tipo di corruzione è diffusa nel mondo, chi fa i crimini va sottobraccio al governo. Abbiamo passato tanto tempo in Florida, insieme ad avvocati che si occupano di frodi, nei motel della classe media, con persone che vivono in case incredibili e gente sul lastrico che abita nelle baracche. Ero confuso dal livello di corruzione, mi scoppiava la testa, per fortuna ho avuto due attori grandissimi come Andrew e Michael che hanno fatto ricerche pure loro per entrare nei rispettivi personaggi". "Mi ha stupito quanto sia vulnerabile la gente e insieme quanto sia disposta a condividere le proprie storie", ha raccontato Andrew Garfield, "perché è ingiusto, irrazionale quanto le è successo. È impossibile fare un film così senza onorare le persone che hanno sperimentato queste vicende sulla propria pelle". "Per prepararmi al ruolo ho passato del tempo con una persona, di cui non farò il nome, che fa un lavoro molto simile a quello del mio personaggio", ha spiegato Michael Shannon, "e ho passato molto tempo nelle case espropriate. Non sapevo niente del mercato immobiliare e anche adesso, dopo il film, non ne capisco molto di più, ma sono sempre stato sospettoso nei confronti di questo mondo. Devo dire che questo film ha confermato le mie idee".

Andrew Garfield si è presentato a Venezia con una folta barba, un assaggio del look che avrà in 'Silence', prossimo film di Martin Scorsese in cui l'attore interpreterà un monaco.

Presentato in Concorso anche 'Anime Nere' di Francesco Munzi, film tratto dall'omonimo romanzo di Gioacchino Criaco. Nel cast anche Barbora Bobulova e Marco Leonardi.

Ambientato in Calabria, il film racconta la storia di tre fratelli legati alla criminalità organizzata, di una faida sull'Aspromonte sotto l'ombra della 'ndrangheta.

Il regista ha cercato di uscire dallo stereotipo del classico film sulle mafie. "C'è sicuramente la lotta tra clan, le due famiglie che si scontrano nel paese di Africo, dove è ambientato il film, ci sono i traffici illeciti", ha detto Munzi, "Un fratello, Luigi, che fa il lavoro sporco, poi Rocco che invece ha un aspetto più rispettabile e fa l'imprenditore coi soldi illegali, e Luciano che continua a fare il pastore in Aspromonte con le capre mantenendo un legame con la sua terra. Ho cercato di mettere in conflitto i familiari asciugando la storia e facendola uscire dai clichè dei film di genere sulla mafia, definendo così l'archetipo di una tragedia".

Fuori Concorso invece è stata presentata la commedia 'She's Funny That Way', che segna il ritorno a Venezia di Peter Bogdanovich. Nel cast del film Owen Wilson, Jennifer Aniston, Imogen Poots, Kathryn Hahn e Rhys Ifans. Purtroppo erano presenti solo Wilson e la Hahn.

Accolto da grandi applausi, il film racconta della ascesa dell giovane escort Isabella (Potts), amante del famoso regista teatrale Arnold (Wilson), arrivato a New York per mettere in scena uno spettacolo a Broadway che vedrò come protagonisti sua moglie, Delta (Hahn), e Seth, un istrionico divo del cinema (Ifans), in realtà innamorato proprio di Delta. La piece teatrale è scritta da Josh (Will Forte), fidanzato con Jane (Aniston), nevrotica psicoanalista che ha in cura proprio Isabella e un giudice (Austin Pendleton), ossessionato dalla giovane prostituta. Una trama un po' alleniana, tra equivoci e battute a vetriolo che ha divertito e convinto durante la proiezione stampa.

"È un’idea che è nata alla fine degli anni ’90, quando abbiamo deciso di utilizzare uno spunto legato a un film che feci nel 1979, Saint Jack, premiato dalla critica proprio qui a Venezia", ha raccontato Bogdanovich in conferenza stampa, "Per il film usammo delle vere escort che volevano fare le attrici, erano molto brave e decidemmo di dare loro degli altri soldi per farle smettere con la prostituzione. Da questo e dal mio amore per Ernst Lubitsch, in particolare per 'Fra le tue braccia', è nato il film. Lo scrivemmo originariamente per John Ritter e dopo la sua morte lo tenemmo in un cassette fino a quando, conoscendo Owen Wilson, abbiamo capito che avevamo il protagonista giusto". Entusiasta del lavoro Owen Wilson, che ha messo a confronto il protagonista di questo film con quello che ha interpretato in 'Midnight in Paris' di Allen. "È stato molto eccitante poter lavorare con Peter e far parte di un suo film, sono stato felice anche solo per il fatto che mi abbia considerato", ha detto Wilson, "Le somiglianze fra il mio personaggio in questo film e lo sceneggiatore di 'Mindnight in Paris' sono legate più che altro al fatto che sono io che ho messo qualcosa di me in entrambi i personaggi. Se devo parlare di prossimità fra i due film penso semmai al clima stabilito sul set dai due registi. Due gentleman, sempre in aiuto agli attori, senza frenesie, sempre in controllo. Non avevi la sensazione, come talvolta succeed in un set, di dover correre per portare a casa la giornata".
"Mi fa piacere vedere che questo film piaccia, mi piace sentire la gente ridere", ha concluso il regista, "Cary Grant una volta mi disse, "Stattene seduto in fondo e rimani a goderti migliaia di persone che ridono. Fa bene al cuore". Il più grande dono per un regista è far ridere il pubblico e il più grande dono per il pubblico è avere un regista che lo faccia ridere". Parole sante.

martedì 1 gennaio 2013

2012: i film da riscoprire

Il 2012 appena concluso è stato un anno cinematografico esaltante. Abbiamo visto spettacolari blockbuster, come 'The Avengers', l'exploit di 007, l'ultimo capitolo di 'Twilight' e il ritorno in sala di 'Titanic' in versione 3D. Abbiamo conosciuto Merida, nuova meravigliosa eroina Disney/Pixar del film 'Brave', abbiamo visto la fine di una grande saga, il 'Batman' di Nolan, e l'inizio di una nuova, 'Lo Hobbit' di Peter Jackson con i suoi 48 fps.

Ogni anno però ci sono sempre dei film che passano ingiustamente inosservati, a causa della scarsa pubblicità o di una distribuzione sbagliata, film che invece per diversi motivi meritano di essere visti. Fra i tanti, Frame ne consiglia qualcuno.

Ecco i titoli di alcuni film che, secondo noi, vale la pena recuperare.

'Pollo Alle Prugne' - il consiglio di Chiara

Un violino rotto è la scusa del musicista e violinista Nasser Ali per lasciarsi morire, ma negli otto giorni che passa disteso aspettando la morte si scoprono i veri motivi per cui la sua musica si è persa. Un film diretto e sceneggiato da Marjane Satrapi che lascia la particolare animazione di 'Persepolis' senza però rinunciare alle atmosfere stralunate e poetiche, e all'amara ironia, rappresentata dalla voce narrante dell'Angelo della Morte, Azrael. Bravissimo il protagonista Mathieu Amalric. Malinconia, ironia, poesia e romanticismo, 'Pollo alle Prugne' ti immerge in un'atmosfera da sogno, una favola agrodolce che ti resta dentro in modo indelebile.


'Un Anno da Leoni' - il consiglio di Mat

'The Big Year - Un Anno da Leoni' non è la commedia che vuol sembrare, non è stupida e non è troppo scontata, è una commedia gradevole, rilassante, quelle commedie che riescono a farti staccare totalmente il cervello dal mondo reale e farti passare due ore di leggerezza senza preoccupazioni. Diretto dal regista del 'Diavolo Veste Prada', David Frankel, il film presenta un cast di esperti attori comici, Jack Black, Owen Wilson e Steve Martin.


'La Congiura della Pietra Nera' - il consiglio di Lòisa

Nella Cina Antica, la killer Drizzle, membro della Setta degli Assassini della Pietra Nera, deve scortare i resti di un monaco buddista, Bodhi. La leggenda narra che i resti abbiano un potere segreto. Lungo la strada Drizzle incontra un monaco che le convince a cambiare vita. La setta della Pietra Nera però non è facile da evitare. Dopo il bel film 'La Battaglia dei Tre Regni', John Woo non sbaglia e ci regala un'altra perla. Accattivanti coreografie nei combattimenti, più fluide e realistiche del solito, e con un sapiente uso dello slow motion. Ottima come sempre Michelle Yeoh, molto bravo Xueqi Wang, il villain del film.


'Take Shelter' - il consiglio di Frra

Uscito in ritardo e in estate, 'Take Shelter' di Jeff Nichols al Festival di Cannes 2011 si era meritato il Gran Premio per la critica mentre è passato praticamente inosservato in Italia. La storia di un uomo che improvvisamente comincia ad essere tormentato da incubi sempre più realistici, la paranoia e la paura lo portano a costruire un rifugio per uragani in giardino, ma la sua inquietudine metterà a rischio l'equilibro della sua famiglia. Ben scritto e ben diretto, il film riesce a portare sullo schermo l'angoscia e il disagio del protagonista. Ottimi gli interpreti: Michael Shannon, grande prova, e Jessica Chastain, ormai una sicurezza in qualsiasi ruolo. Un film drammatico con venature quasi horror, con una crescente tensione interna che contagia lo spettatore.



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