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martedì 1 gennaio 2013

2012: i film da riscoprire

Il 2012 appena concluso è stato un anno cinematografico esaltante. Abbiamo visto spettacolari blockbuster, come 'The Avengers', l'exploit di 007, l'ultimo capitolo di 'Twilight' e il ritorno in sala di 'Titanic' in versione 3D. Abbiamo conosciuto Merida, nuova meravigliosa eroina Disney/Pixar del film 'Brave', abbiamo visto la fine di una grande saga, il 'Batman' di Nolan, e l'inizio di una nuova, 'Lo Hobbit' di Peter Jackson con i suoi 48 fps.

Ogni anno però ci sono sempre dei film che passano ingiustamente inosservati, a causa della scarsa pubblicità o di una distribuzione sbagliata, film che invece per diversi motivi meritano di essere visti. Fra i tanti, Frame ne consiglia qualcuno.

Ecco i titoli di alcuni film che, secondo noi, vale la pena recuperare.

'Pollo Alle Prugne' - il consiglio di Chiara

Un violino rotto è la scusa del musicista e violinista Nasser Ali per lasciarsi morire, ma negli otto giorni che passa disteso aspettando la morte si scoprono i veri motivi per cui la sua musica si è persa. Un film diretto e sceneggiato da Marjane Satrapi che lascia la particolare animazione di 'Persepolis' senza però rinunciare alle atmosfere stralunate e poetiche, e all'amara ironia, rappresentata dalla voce narrante dell'Angelo della Morte, Azrael. Bravissimo il protagonista Mathieu Amalric. Malinconia, ironia, poesia e romanticismo, 'Pollo alle Prugne' ti immerge in un'atmosfera da sogno, una favola agrodolce che ti resta dentro in modo indelebile.


'Un Anno da Leoni' - il consiglio di Mat

'The Big Year - Un Anno da Leoni' non è la commedia che vuol sembrare, non è stupida e non è troppo scontata, è una commedia gradevole, rilassante, quelle commedie che riescono a farti staccare totalmente il cervello dal mondo reale e farti passare due ore di leggerezza senza preoccupazioni. Diretto dal regista del 'Diavolo Veste Prada', David Frankel, il film presenta un cast di esperti attori comici, Jack Black, Owen Wilson e Steve Martin.


'La Congiura della Pietra Nera' - il consiglio di Lòisa

Nella Cina Antica, la killer Drizzle, membro della Setta degli Assassini della Pietra Nera, deve scortare i resti di un monaco buddista, Bodhi. La leggenda narra che i resti abbiano un potere segreto. Lungo la strada Drizzle incontra un monaco che le convince a cambiare vita. La setta della Pietra Nera però non è facile da evitare. Dopo il bel film 'La Battaglia dei Tre Regni', John Woo non sbaglia e ci regala un'altra perla. Accattivanti coreografie nei combattimenti, più fluide e realistiche del solito, e con un sapiente uso dello slow motion. Ottima come sempre Michelle Yeoh, molto bravo Xueqi Wang, il villain del film.


'Take Shelter' - il consiglio di Frra

Uscito in ritardo e in estate, 'Take Shelter' di Jeff Nichols al Festival di Cannes 2011 si era meritato il Gran Premio per la critica mentre è passato praticamente inosservato in Italia. La storia di un uomo che improvvisamente comincia ad essere tormentato da incubi sempre più realistici, la paranoia e la paura lo portano a costruire un rifugio per uragani in giardino, ma la sua inquietudine metterà a rischio l'equilibro della sua famiglia. Ben scritto e ben diretto, il film riesce a portare sullo schermo l'angoscia e il disagio del protagonista. Ottimi gli interpreti: Michael Shannon, grande prova, e Jessica Chastain, ormai una sicurezza in qualsiasi ruolo. Un film drammatico con venature quasi horror, con una crescente tensione interna che contagia lo spettatore.



Frame

martedì 21 agosto 2012

'Take Shelter' - la recensione

Nella desolata stagione cinematografica estiva italiana, in cui le sale chiudono e i pochi film (o filmetti) che non hanno trovato spazio durante l'anno vengono distribuiti solo perché va fatto, capita purtroppo che un bel film passi ingiustamente inosservato. E' il caso di 'Take Shelter' di Jeff Nichols.

Curtis LaForche (M.Shannon) è un uomo innamorato di sua moglie (J.Chastain) e di sua figlia. La sua vita procede regolarmente ma all'improvviso comincia a fare strani incubi in cui una tempesta devastante si abbatte sulla loro casa. Gli incubi continuano a tormentarlo e sono sempre più inquietanti, si aggiungono anche delle allucinazioni, la paranoia e la paura di essere affetto da una forma di schizofrenia. Curtis decide di costruire un rifugio anti uragano in giardino, mettendo a rischio l'economia e l'equilibrio della famiglia.

Passato al Festival di Cannes 2011, dove ha vinto il Gran Premio per la critica, è arrivato in Italia con circa un anno di ritardo. Ben diretto da Jeff Nichols, il film riesce a portare sullo schermo l'inquietudine, la paura e l'angoscia di un uomo che non capisce cosa gli sta succedendo, e lo fa senza l'abuso degli effetti speciali e spingendo quel tanto che basta sull'onirico ma lasciando al centro della storia la vicenda di un uomo. Lo spettatore percepisce il disagio del personaggio principale, sente l'atmosfera vagamente apocalittica, il pericolo che forse sta arrivando, ma rimane sempre con i piedi ben piantati a terra, sospeso fra quello che il personaggio principale pensa che accadrà e quello che invece succede intorno a lui. E il finale resta in bilico fino all'ultimo.

Tutto questo riesce bene grazie anche ai due attori protagonisti. Michael Shannon, che ormai sembra specializzato in personaggi leggermente disturbati, offre una grande prova, di grande sensibilità, senza eccessi rende il personaggio molto umano. Accanto a lui, al suo millesimo film nel giro di un annetto, Jessica Chastain. La cosa bella di questa attrice e la sua capacità di essere sempre adatta al film e al ruolo che interpreta, si potrebbe dire che "dove la metti sta", anche qui offre un'ottima prova, l'ennesima.

'Take Shelter' è un film drammatico con delle venature quasi horror nei momenti di tensione. Un bel film. Da vedere.

Voto: 8