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martedì 29 marzo 2022

Oscar 2022 - Wil Smith chiede scusa a Chris Rock. Ma cos'è successo in regia in quel momento?

Continua a tenere banco il caso dello schiaffo di Will Smith a Chris Rock durante la cerimonia di premiazione degli Oscar 2022.

L'Academy e la Screen Actors Guild (SAG) hanno fatto sapere che a breve analizzeranno quanto accaduto e che ci saranno conseguenze.

"L'Academy condanna le azioni del signor Smith durante lo show. Abbiamo iniziato un'indagine formale sull'incidente ed esploreremo ulteriori azioni e conseguenze, secondo il nostro Staturo, le norme di condotte e le leggi della California", si legge nel comunicato ufficiale dell'Academy. Poi è arrivato quello del SAG: "Come sindacato che rappresenta i presentatori e altri attori agli Oscar, SAG-AFTRA deve assicurarsi che i suoi membri lavorino sempre in un ambiente sicuro. La violenza o la violenza fisica in un luogo di lavoro non sono mai appropriate e il sindacato condanna qualsiasi condotta di questo tipo. L'incidente che ha coinvolto Will Smith e Chris Rock agli Oscar è inaccettabile. Siamo in contatto con l'Academy e con l'ABC in merito a questo incidente e lavoreremo per garantire che questo comportamento venga affrontato in modo appropriato. SAG-AFTRA non rilascia commenti su nessun procedimento disciplinare in corso sui suoi membri".

Insomma, se Chris Rock non ha nessuna intenzione di denunciare il collega, l'Academy e i SAG non sembrano intenzionati a passarci sopra, ci saranno conseguenze.

Intanto Will Smith, che nel suo discorso di accettazione del premio aveva si era già scusato, visibilmente imbarazzato oltre che in lacrime, è tornato sull'argomento e con un post su Instagram ha chiesto scusa a tutti, anche a Chris Rock. Ecco il suo post.

"La violenza, in ogni sua forma, è velenosa e distruttiva. Il mio comportamento all’ultima Notte degli Oscar è stato inaccettabile e ingiustificabile. Gli scherzi su di me fanno parte del lavoro, ma una battuta sulla condizione medica di Jada è stato troppo per me da sopportare e ho reagito in maniera emotiva.
Vorrei scusarmi pubblicamente con te, Chris. Ho reagito in maniera eccessiva e ho sbagliato. Mi vergogno di questo e le mie azioni non sono indicative dell’uomo che voglio essere. Non c’è spazio per la violenza in un mondo di amore e gentilezza.
Desidero anche scusarmi con l’Academy, i produttori dello show, tutti i presenti e il pubblico in tutto il mondo. Voglio anche chiedere perdono alla famiglia Williams e alla mia famiglia di King Richard. Sono profondamente dispiaciuto che il mio comportamento sia finito per macchiare quello che, fino a quel momento, era stato un viaggio straordinario per tutti noi.

Sono ancora un work in progress. Sinceramente, Will".


Mentre si parla del gesto, molti si sono chiesti cosa è successo dietro le quinte in quel momento. Perché la regia non ha sospeso la diretta? Perché nessuno della security è intervenuto? La risposta è molto semplice, nessuno se lo aspettava.
Variety lo ha chiesto a Chris Mills, responsabile per la ABC che stava gestendo la diretta con il regista, uno che di imprevisti se ne intende, era in regia anche nell'edizione del famoso scambio delle buste tra La La Land e Moonlight. Le sue parole.

"È arrivato Chris Rock e l'abbiamo visto mentre lavorava su quello che era successo fino ad allora, come fanno tutti i comici. E poi ha fatto la battuta su Soldato Jane, e si è visto che non era piaciuta a Jada. E all'improvviso Will è salito sul palco. In passato ci sono già stati momenti in cui qualcuno si è alzato e ha fatto delle cose, per cui abbiamo pensato che fosse uno di quei casi". Mills ha specificato che la battuta sulla testa rasata di Jada Pinkett-Smith non era nel copione, è stata improvvisata così come improvvisa è stata la reazione di Will Smith. "Abbiamo iniziato a renderci conto che era una situazione reale quando Chris, che conosce i limiti delle dirette televisive, ha detto, "Will Smith mi ha appena schiaffeggiato" [l'espressione esatta è stata:"Slapped the shit out of me"]. In quel momento è diventato evidente che non era uno scherzo".
La conferma che era tutto vero è arrivata poi quando Will Smith ha urlato la ormai famosa frase "Keep my wife's name out of your fucking mouth", che negli USA è stata censurata in diretta. "Quando hai la mano sul pulsante - io non l'avevo ma c'erano le persone incaricate di controllare - credo sia ovvio si preferisca togliere qualcosa piuttosto che lasciarlo passare", ha commentato Mills.

Ma lo show deve andare avanti. "Avevamo sentito che Denzel Washington e Tyler Perry erano andati da Will per capire cosa era successo, calmarlo, dargli consigli", ha detto Mills, "Ma dovete ricordare che stavamo gestendo una diretta. Fosse stata una cosa pre-registrata, ci saremmo fermati, avremmo affrontato l'argomento e deciso cosa fare. Ma in questo caso c'era uno spettacolo da fare. Ovvio, si è trattato di un momento spiacevole, ma non a un livello tale da pensare a fermare tutto lo show, che è quindi proseguito". Decisivo soprattutto l'intervento di Denzel Washington, che durante la presentazione della cinquina si è alzato e si è "messo in mezzo" tra Smith e Rock per cercare di calmare gli animi (foto).

Qualcuno si è chiesto perché è stato permesso a Will Smith di tornare tranquillamente in platea, e il motivo che non c'è stato il tempo di prendere decisioni, l'attore era già stato richiamato per la premiazione dell'Oscar al migliore attore, che poi ha vinto. Un brutto episodio che ha oscurato tutto il resto, per questo Mills invita tutti ad andarsi a rivedere alcuni momenti: "Ci sono stati dei vincitori straordinari e dei grandi discorsi, quindi invito tutti a rivedere Questlove, Jessica Chastain, Billie Eilish, l'intero equipaggio di CODA. Ci sono stati vincitori fantastici e sentimenti incredibili la scorsa notte". E poi un elogio alla figura del presentatore, nello specifico Amy Schumer, che con una piccola battuta ha sciolto la tensione: "La cosa che abbiamo capito, anche durante le prove, è l'importanza di avere un presentatore. Quanto ci mancava!".

Sicuramente del caso "ceffone di Will Smith" si parlerà ancora per molto tempo. 

lunedì 28 marzo 2022

Oscar 2022 - Tutti i vincitori e il commento alla serata

Si è tenuta la notte scorsa la 94a edizione degli Academy Awards, che vedono trionfare come Miglior Film "Coda - I segni del cuore", mentre alla Regia si aggiudica il premio Jane Campion per "Il Potere del Cane".
Mani vuote per l'Italia, a cominciare da Sorrentino che vede sfumare il sogno di un secondo Oscar, aggiudicato dal film giapponese Drive My Car. Nulla di fatto anche per i Costumi per Massimo Cantini Parrini (Cyrano) e Enrico Casarosa per l'animazione (Luca).


Una serata che avrebbe dovuto essere più breve, con otto categorie "sacrificate", premiate prima della cerimonia principale e poi mandare registrate, così non è stato, la serata è stata lungo come le precedenti.
Sono tornate le presentatrici e hanno fatto il loro in momenti più brevi rispetto al passato. La cerimonia è stata molto classica, sono stati ricordati diversi anniversari di film passati, Il Padrino, Pulp Fiction, Juno, con la prima volta di Elliot Page sul palgo, la saga di 007, e Cabaret. E ha fatto molta tenerezza vedere una Liza Minnelli sulla sedia a rotelle e in evidente difficoltà, per fortuna è stata brava e delicata Lady Gaga ad assisterla nella presentazione del premio finale. Ha vinto il politically correct, che da qualche anno ormai decide i premi più della reale qualità dei film. Dune ha fatto piazza pulita degli Oscar tecnici, gli altri film si sono spartiti i premi. CODA ne ha vinti tre, e mentre migliore attore non protagonista a Troy Kotsur è stato più che meritato, sugli altri due, soprattutto quello come miglior film, ci sarebbe da parlarne. Onestamente c'erano film più meritevoli. Jane Campion (Il Potere del Cane) è la terza donna a vincere un Oscar alla regia nella storia dell'Academy. Primo Oscar per Jessica Chastain, meritatissimo il premio a Ariana DeBose, prima attrice apertamente omosessuale (queer) a ricevere un Oscar.

Inutile girarci intorno, il momento che ha fatto più scalpore è senza dubbio la reazione improvvisa e inaspettata di Will Smith alla battutaccia di Chris Rock. Cos'è successo? Chris Rock, sul palco per presentare il premio per il miglior documentario, ha fatto una battuta su Jada Pinkett Smith e la sua testa rasata, le ha detto "Non vedo l'ora di vederti in G.I.Joe 2", per noi Soldato Jane, il film in cui Demi Moore era rasata. Una battuta che potrebbe sembrare innocua se non fosse che l'attrice lotta da anni contro una forma aggressiva di alopecia e la battuta, a cui tutti hanno sorriso, le ha dato un po' fastidio. Vedendo la moglie infastidita, Will Smith ha reagito, è andato sul palco e ha schiaffeggiato Chris Rock. Nel teatro è sceso il gelo, non subito però, all'inizio tutti hanno pensato a uno sketch provato ma quando Will Smith ha urlato per due volte "Tieni il nome di mia moglie fuori dalla tua fottuta bocca", è sceso il silenzio (la foto della presunta reazione di Nicole Kidman è falsa, quella foto è dell'inizio dello show). Chris Rock è rimasto calmo e ha continuato a presentare. Cos'è successo dopo? sembra che la manager di Will Smith lo abbia richiamato dietro le quinte per parlargli, anche l'amico Denzel Washington è intervenuto per parlargli. Poi Will Smith ha vinto l'Oscar, il suo primo Oscar, e in lacrime, e con un certo imbarazzo, ha chiesto scusa all'Academy, ai presenti, e ai suoi colleghi nominati. Un momento imbarazzante, fuori luogo, sia la battuta che la reazione, che purtroppo per i due attori, resterà nella storia degli Oscar.

Tutti i vincitori:

Miglior Film: Coda - I segni del cuore di Sian Heder

Migliore regia: Jane Campion per Il potere del cane

Migliore attrice protagonista: Jessica Chastain per Gli occhi di Tammy Faye

Migliore attore protagonista: Will Smith per King Richard - Una famiglia vincente

Migliore attrice non protagonista: Ariana DeBose per West side story

Migliore attore non protagonista: Troy Kotsur per Coda - i segni del cuore

Migliore sceneggiatura originale: Belfast di Kenneth Branagh

Migliore sceneggiatura adattata: Coda - I segni del cuore di Sian Heder

Migliore fotografia: Dune (Greig Fraser)

Miglior trucco e acconciatura: Gli occhi di Tammy Faye (Linda Dowds, Stephanie Ingram e Justin Raleigh)

Miglior film internazionale: Drive My Car di Ryusuke Hamaguchi

Miglior film d'animazione: Encanto di Byron Howard e Jared Bush

Miglior documentario: Summer of Soul…or When the Revolution Could Not Be Televised di Ahmir "Questlove" Thompson

Migliori effetti speciali: Dune (Paul Lambert, Tristan Myles, Brian Connor e Gerd Nefzer)

Miglior suono: Dune (Mac Ruth, Mark Mangini, Theo Green, Doug Hemphill e Ron Bartlett)

Miglior montaggio: Dune (Joe Walker)

Migliore colonna sonora: Dune (Hans Zimmer)

Migliore canzone originale: No time to die (Billie Eilish e Finneas O'Connell)

Migliori costumi: Crudelia (JJenny Beavan)

Migliore scenografia: Dune (Patrice Vermette; Set Decoration: Zsuzsanna Sipos)

Miglior corto documentario: The Queen of Basketball di Ben Proudfoot

Miglior corto animato: The windshield wiper di Alberto Mielgo e Leo Sanchez

Miglior corto live action: The long goodbye di Aneil Karia e Riz Ahmed



domenica 30 settembre 2012

'Che cosa Aspettarsi quando si Aspetta' - la recensione

Che cosa Aspettarsi quando si Aspetta è un film di Kirk Jones, adattamento cinematografico dell'omonimo libro scritto da Heidi Murkoff e Sharon Mazel.
Il film parla di cinque coppie che affrontano in contemporanea cinque gravidanze vissute in modo diverso. Nove mesi in cui i protagonisti cambiano a seconda di come vivono l'attesa, e le aspettative che questa comporta.

Non c'è molto da dire, la storia è abbastanza prevedibile, forse si poteva giocare un pò di più sui dialoghi, e magari gli "incroci" tra le coppie, poteva uscire qualcosa d'interessante.
Le coppie sono state scelte a caso secondo me, però alla fine non sono malvagie (almeno non tutte), quella che più rimane impressa è quella formata da Elizabeth Banks e Ben Falcone, alla fine sono stati i più divertenti, perchè alla fine questo è questo che ci si aspetta dal film.


Quando si guarda questo tipo di film, significa che è un genere che piace. Un film con basse aspettative, che punta su quella risata che che dovrebbe venire spontanea giocando con l'ironia della vita quotidiana. Quindi se è un genere che non piace in partenza, è sicuramente un film da evitare.

Lòisa

venerdì 18 maggio 2012

Festival di Cannes - Giorno 3

Il terzo giorno a Cannes è il giorno dell'Italia.

Presentato oggi l'unico film italiano in concorso, 'Reality' di Matteo Garrone che torna a Cannes dopo il successo di Gomorra quattro anni fa. "Dopo Gomorra volevo fare un film ancora più forte e sorprendente, ma quando ho capito che stavo andando incontro alla catastrofe, ho optato per una piccola storia realmente accaduta che ho creduto potesse diventare un racconto semplice, senza pretese, ma anche metafora di qualcos'altro. Senza nessun intento di denuncia, però. Una storia che potesse ricollegarsi al glorioso cinema italiano pur mantenendo la mia identità di sguardo. Così ho superato la mia ansia di prestazione", queste le parole del regista in conferenza stampa. La storia del film è molto attuale, racconta di un pescivendolo napoletano pronto a tutto per entrare nella casa del Grande Fratello. Curiosità: il protagonista del film, Aniello Arena, è un detenuto che sta scontando l'ergastolo nel carcere di Volterra e che lavora con la compagnia teatrale del carcere.
Il film (con buona pace della maggior parte della stampa e delle tv italiane) ha avuto una accoglienza tiepida, niente ovazioni, la proiezione stampa si è conclusa con qualche applauso e silenzio.

Ancora Italia poi con la presentazione della versione restaurata del capolavoro di Sergio Leone 'C'era Una Volta in America' a cui sono stati aggiunti 25 minuti di scene inedite. Questa versione, restaurata dalla Film Foundation di Martin Scorsese, è molto simile alla prima versione montata da Leone.

Presentato poi fuori concorso il terzo capitolo di 'Madagascar 3: Ricercati in Europa', film d'animazione della Dreamworks, e ormai a Cannes i film d'animazione sono quasi un appuntamento fisso. Presente il nutrito cast di doppiatori, dagli storici Ben Stiller, Chris Rock, Jada Pinkett-Smith e David Schwimmer, alle new entry Jessica Chastain e Martin Short.
Alex, Marty, Gloria e Melman, più la banda dei pinguini, Re Julian e Maurice, mimetizzandosi fra gli animali di un circo gireranno l'Europa, da Monte Carlo fino al Colosseo a Roma.


Frra