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domenica 22 aprile 2018

Molly's Game - la recensione

Molly Bloom (Jessica Chastain) è una ex sciatrice costretta al ritiro dopo un grave infortunio. Trasferitasi a Los Angeles viene assunta da un uomo che organizza partite di poker clandestine a cui partecipano attori e magnati di Hollywood e in cui si scommettono cifre enormi. Molly, dopo essere stata trattata male per l'ennesima volta, decide di mettersi in proprio, riuscendo a diventare la regina incontrastata del poker, prima a Los Angeles e poi a New York, almeno fino a che l'FBI non bussa alla sua porta. Per non finire in prigione, si affida al brillante avvocato Charlie Jaffrey (Idris Elba)


Lo sceneggiatore pluripremiato Aaron Sorkin esordisce qui dietro alla macchina da presa e fa un buon lavoro, mettendo anche alcune inquadrature particolari e un montaggio serrato fra presente e flashback senza che lo spettatore si senta confuso.


Nonostante ciò, il vero punto di forza di Molly's Game è la sceneggiatura, fatta di dialoghi brillanti, personaggi molto ben caratterizzati e un ritmo che non fa affatto pesare le due ore e venti della durata, tanto che il film scorre via liscio come l'olio, intrattenendo benissimo.
Altro punto di forza del film è il cast: Jessica Chastain è davvero magnifica, probabilmente la miglior interpretazione della sua carriera, e stupisce francamente che non sia stata considerata dall'Academy almeno per una nomination;  Idris Elba è anche lui bravissimo, riesce a conferire al suo personaggio grande carisma e a farlo rimanere ben impresso in quello che si può ben definire un one woman show; e c'è anche un sempre perfetto Kevin Costner nei panni del complicato padre di Molly.


Ottimo primo film da regista per Sorkin, con un cast eccezionale, ma non sorprende che la marcia in più la dia una sceneggiatura impeccabile e brillante, che non stanca mai nonostante la durata. 

martedì 7 marzo 2017

Hidden Figures - Il Diritto di Contare - la recensione

Ci sono storie che sembrano nate apposta per essere raccontate in un film, è questo il caso della storia di Katherine G. Johnson, genio della matematica, Dorothy Vaughn, supervisore non ufficiale di un team di "computer", e Mary Jackson, aspirante ingegnere. Nere, donne, nella Virginia segregazionista degli anni '60.

Tre menti brillanti che, nonostante il razzismo perché nere e la discriminazione perché donne, hanno avuto un ruolo essenziale nella NASA, in un periodo in cui la competizione con la Russia per la "conquista dello spazio" era al massimo livello, e il programma spaziale americano era molto indietro rispetto a quello russo. In particolare il ruolo di Katherine G. Johnson è stato fondamentale, senza il suo genio matematico John Glenn, primo astronauta americano ad andare nello spazio, sarebbe rimasto a terra e, più avanti nel tempo, nessuna bandiera sarebbe stata piantata sulla superficie della Luna.

Il regista Theodore Melfi sceglie la strada più semplice, cioè raccontare senza interferire, confezionando un cosiddetto "feel-good movie", un film positivo in cui tutto finisce bene. Probabilmente quella del regista è stata la scelta giusta, sicuramente la più semplice per raccontare una storia incredibile in cui alla fine tutto è realmente finito bene (a volte succede!).
Hidden Figures avrebbe potuto affondare di più le mani nella tensione che si respirava negli USA negli anni '60, nei diritti civili, nel razzismo, oppure concentrarsi di più sulla NASA, sulla competizione con la Russia, sul sogno di arrivare nello spazio, o semplicemente scavare più in profondità nei tre personaggi principali, ma non lo fa, il film resta sempre in superficie, a galleggiare sul semplice racconto degli eventi. E' un limite ma è anche un aspetto voluto. Lo scopo del film infatti è solo quello di raccontare queste tre donne e far conoscere una incredibile storia che meritava di essere raccontata, il film non è e non vuole essere niente di più di questo.

Buone le prove delle tre protagoniste del film, Taraji P. Henson (Katherine), Octavia Spencer (Dorothy), e la cantante Janelle Monáe (Mary). Buono anche il cast di supporto, con Kirsten Dunst, Jim Parsons, e un Kevin Costner che si trova sempre molto a suo agio negli anni '60.

Il film ha ottenuto tre nomination agli Oscar 2017, tra cui miglior film, e questa è una cosa abbastanza incomprensibile che probabilmente fa passare il film per qualcosa che non è. Hidden Figures - Il Diritto di Contare è una commedia piacevole, un film "buono" (nel senso di buoni sentimenti), che parla allo spettatore in un modo semplice e universale, che non cerca di essere più di quello che è. E' uno di quei film da vedere per passare una serata sul divano in assoluto relax e senza impegno.

lunedì 15 dicembre 2014

Critics Choice Awards 2015: le nomination!

Annunciate le nomination dei 20th Annual Critics Choice Movie Awards.

A dominare è Birdman, di Alejandro Gonzalez Inarritu, con ben 13 nomination, tra cui miglior film, attore, attore e attrice non protagonista e regia.

Subito dietro The Grand Budapest Hotel con 11 nomination, poi Boyhood con 8 e Interstellar con 7.

Kevin Costner riceverà il Lifetime Achievement Award, premio alla carriera, Ron Howard il Louis XIII Critics’ Choice Genius Award, mentre Jessica Chastain, nominata anche come migliore attrice non protagonista per 'A Most Violent Year', riceverà il Critics’ Choice MVP Award, premio appena creato.

La premiazione il prossimo 15 gennaio. Ecco tutte le nomination.

BEST PICTURE
Birdman (Fox Searchlight)
Boyhood (IFC Films)
Gone Girl (20th Century Fox)
The Grand Budapest Hotel (Fox Searchlight)
The Imitation Game (The Weinstein Company)
Nightcrawler (Open Road)
Selma (Paramount Pictures)
The Theory of Everything (Focus Features)
Unbroken (Universal Pictures)
Whiplash (Sony Pictures Classics)

BEST ACTOR
Benedict Cumberbatch - The Imitation Game
Ralph Fiennes - The Grand Budapest Hotel
Jake Gyllenhaal - Nightcrawler
Michael Keaton - Birdman
David Oyelowo - Selma
Eddie Redmayne - The Theory of Everything

BEST ACTRESS
Jennifer Aniston - Cake
Marion Cotillard – Two Days, One Night
Felicity Jones - The Theory of Everything
Julianne Moore - Still Alice
Rosamund Pike - Gone Girl
Reese Witherspoon - Wild

BEST SUPPORTING ACTOR
Josh Brolin – Inherent Vice
Robert Duvall - The Judge
Ethan Hawke - Boyhood
Edward Norton - Birdman
Mark Ruffalo - Foxcatcher
J.K. Simmons - Whiplash

BEST SUPPORTING ACTRESS
Patricia Arquette - Boyhood
Jessica Chastain - A Most Violent Year
Keira Knightley - The Imitation Game
Emma Stone - Birdman
Meryl Streep - Into the Woods
Tilda Swinton - Snowpiercer

BEST YOUNG ACTOR/ACTRESS
Ellar Coltrane - Boyhood
Ansel Elgort - The Fault In Our Stars
Mackenzie Foy - Interstellar
Jean Liberher - St. Vincent
Tony Revolori - The Grand Budapest Hotel
Quvenzhane Wallis - Annie
Noah Wiseman - The Babadook

BEST ACTING ENSEMBLE
Birdman
Boyhood
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
Into the Woods
Selma

BEST DIRECTOR
Wes Anderson - The Grand Budapest Hotel
Ava Duvernay - Selma
David Fincher - Gone Girl
Alejandro Gonzalez Inarritu - Birdman
Angelina Jolie – Unbroken
Richard Linklater - Boyhood

BEST ORIGINAL SCREENPLAY
Birdman - Alejandro Inarritu, Nicolas Gabon, Armando Bo, Alexander Dinelaris -
Boyhood - Richard Linklater
The Grand Budapest Hotel - Wes Anderson
Nightcrawler - Dan Gilroy
Whiplash - Damien Chazelle

BEST ADAPTED SCREENPLAY
Gone Girl - Gillian Flynn
The Imitation Game  - Graham Moore
Inherent Vice - Paul Thomas Anderson
The Theory of Everything - Anthony McCarten
Unbroken - Joel and Ethan coen, Richard LaGravenese
Wild - Nick Hornby

BEST CINEMATOGRAPHY
Birdman - Emmanuel Lubezki
The Grand Budapest Hotel - Robert Yeoman
Interstellar - Hoyte Van Hoytema
Mr. Turner – Dick Pope
Unbroken - Roger Deakins

BEST ART DIRECTION
Birdman – Kevin Thompson/Production Designer, George DeTitta Jr./Set Decorator
The Grand Budapest Hotel - Adam Stockhausen/Production Designer, Anna Pinnock/Set Decorator
Inherent Vice - David Crank/Production Designer, Amy Wells/Set Decorator
Interstellar – Nathan Crowley/Production Designer, Gary Fettis/Set Decorator
Into the Woods – Dennis Gassner/Production Designer, Anna Pinnock/Set Decorator
Snowpiercer – Ondrej Nekvasil/Production Designer, Beatrice Brentnerova/Set Decorator

BEST EDITING
Birdman - Douglas Crise, Stephen Mirrione
Boyhood - Sandra Adair
Gone Girl - Kirk Baxter
Interstellar - Lee Smith
Whiplash - Tom Cross

BEST COSTUME DESIGN
The Grand Budapest Hotel - Milena Canner
Inherent Vice - Mark Bridges
Into the Woods - Colleen Atwood

BEST HAIR & MAKEUP
Foxcatcher
Guardians of the Galaxy
The Hobbit: the Battle of the Five Armies
Into the Woods
Maleficent

BEST VISUAL EFFECTS
Dawn of the Planet of the Apes
Edge of Tomorrow
Guardians of the Galaxy
The Hobbit: The Battle of the Five Armies
Interstellar

BEST ANIMATED FEATURE
Big Hero Six (Walt Disney Pictures)
The Book of Life (20th Century Fox)
The Boxtrolls (Focus Features)
How to Train a Dragon 2 (DreamWorks Animation)
The LEGO Movie (Warner Bros. Pictures)

BEST ACTION MOVIE
American Sniper
Captain America: The Winter Soldier
Edge of Tomorrow
Fury
Guardians of the Galaxy

BEST ACTOR IN AN ACTION MOVIE
Bradley Cooper – American Sniper
Tom Cruise - Edge of Tomorrow
Chris Evans – Captain America: The Winter Soldier
Brad Pitt – Chris Pratt - Guardians of the Galaxy

BEST ACTRESS IN AN ACTION MOVIE
Emily Blunt – Edge of Tomorrow
Scarlett Johansson - Lucy
Jennifer Lawrence - The Hunger Games: Mockingjay – Part 1
Zoe Saldana - Guardians of the Galaxy
Shailene Woodley - Divergent

BEST COMEDY
Birdman (Fox Searchlight)
The Grand Budapest Hotel (Fox Searchlight)
St. Vincent (The Weinstein Company)
Top Five (Paramount Pictures)
22 Jump Street (Sony)

BEST ACTOR IN A COMEDY
Jon Favreau – Chef
Ralph Fiennes - The Grand Budapest Hotel
Michael Keaton - Birdman
Bill Murray - St. Vincent
Chris Rock - Top Five
Channing Tatum - 22 Jump Street

BEST ACTRESS IN A COMEDY
Rose Byrne - Neighbors
Rosario Dawson - Top Five
Melissa McCarthy - St. Vincent
Jenny Slate - Obvious Child
Kristen Wiig - The Skeleton Twins

BEST SCI-FI/HORROR MOVIE
The Babadook
Dawn of the Planet of the Apes
Interstellar
Snowpiercer
Under the Skin

BEST FOREIGN LANGUAGE FILM
Force Majeure
Ida
Leviathan
Two Days, One Night
Wild Tales

BEST DOCUMENTARY FEATURE
CITIZENFOUR
Glenn Campbell: I’ll Be Me
Jodorowsky’s Dune
Last Days in Vietnam
Life Itself
The Overnighters

BEST SONG
“Big Eyes” – Lana Del Rey - Big Eyes
“Everything is Awesome” – Jo Li and the Lonely Planet - The Lego Movie
“Glory” - Common/John Legend - Selma
“Lost Stars” – Keira Knigthley – Begin Again
“Yellow Flicker Beat” – Lorde - The Hunger Games: Mockingjay – Part 1

BEST SCORE
Alexander Desplat - The Imitation Game
Johann Johannsoon - The Theory of Everything
Trent Reznor, Atticus Ross - Gone Girl
 Antonio Sanchez - Birdman
Hans Zimmer - Interstellar

lunedì 29 settembre 2014

Festival di Roma 2014 - il programma

Presentato il programma del Festival Internazionale del Film di Roma 2014, che torna ad essere più Festa che Festival, come era stato originariamente pensato da Veltroni.

Il direttore Marco Muller (in scadenza di contratto quest'anno) ha messo su un programma con film da 78 paesi diversi, 58 nella selezione ufficiale di cui 24 in anteprima mondiale.
Sono cambiate le sezioni (o almeno i nomi), a parte Prospettive Italiane e Alice nella Città: Cinema Oggi, con 16 film; Gala, con 15 film; Mondo Genere. E poi gli eventi.

Interessanti le Masterclass, - con Asia Argento, Geraldine Chaplin, Kevin Costner, Wim Wenders, Walter Selles, Park Chan-Wook e Clive Owen che incontreranno il pubblico - e le retrospettive dedicate al cinema di genere italiano - "Danze Macabre", dedicato al cinema gotico degli anni '40-'50, e una su Mario Bava. Ospite d'eccezione per entrambe le retrospettive sarà Joe Dante.

Nella sezione Gala ancora non sono stati annunciati dei titoli ma (parola di Muller) ci saranno: 'Escobar: Paradise Lost', con Benicio Del Toro e Josh Hutcherson; 'Gone Girl' di David Fincher, che dovrebbe essere accompagnato da almeno due attori; 'Still Alice', con Julianne Moore e Kirsten Stewart; 'Trash' di Stephen Daldry, con Rooney Mara; 'A Most Wanted Man' di Anton Corbijn, uno degli ultimi film di Philip Seymour Hoffman, che vede nel cast anche Willem Dafoe, Daniel Bruhl, Robin Wright, Rachel McAdams; 'Time Out of Mind', con Richard Gere e Jena Malone; 'Love, Rosie (#ScrivimiAncora)', con Lily Collins e Sam Claflin.
Da segnalare anche la presenza di 'Nightcrawler', con Jake Gyllenhaal, e 'Tusk' di Kevin Smith. Presente (ovviamente) anche il cinema orientale con Tsui Hark, Takeshi Miike e il nuovo film, in anteprima mondiale, di Park Chan Wook. Inoltre verrà proiettato, durante una serata evento, tutte le puntata della serie 'The Knick', diretta da Steven Soderbergh, che vede protagonista Clive Owen.

Ad aprire e chiudere il Festival saranno due film italiani: apertura con 'Soap Opera' di Alessandro Genovesi e chiusura con 'Andiamo a Quel Paese' di Ficarra e Picone.

Film interessanti anche nella sezione Alice nella Città, che vedrà anche l'anteprima nazionale de 'I Guardiani della Galassia'. Tra i film che presentati ci saranno: 'Guida Tascabile per la Felicità', con Kodi Smit-McPhee e Ben Kingsley; 'X+Y' con Asa Butterfield; 'Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet 3D' di Jean-Pierre Jeunet, che vede nel cast anche Helena Bonham Carter; i film d'animazione 'Paddington' e 'Doraemon 3D'.
Evento musicale poi con il documentario sugli Spandau Ballet. Il il Marco Aurelio Acting Award alla carriera sarà assegnato a Tomas Milian.

Aspettiamo conferme per sapere chi animerà i red carpet e le conferenza stampa accompagnando i film.

Per tutte le info sul programma, gli orari, i biglietti e gli accrediti, potete visitare il sito ufficiale del festival.

venerdì 21 giugno 2013

L'Uomo d'Acciaio - La recensione

Dopo tanta attesa, pubblicità e aspettative, è finalmente uscito al cinema L'Uomo d'Acciaio di Zack Snyder.

La storia inizia un po' lenta ma non ci dispiace, introduce i personaggi e si sofferma sulla crescita del protagonista utilizzando molti flashback. Le scene d'azione sono incentrate principalmente nella seconda parte. Esplosioni, grattacieli che crollano e scontri tra aerei militari e navette aliene non mancano, e riescono ad essere coinvolgenti ed entusiasmanti.

Molto belle anche le coreografie di combattimento, dove i Kryptoniani (decisamente più poderosi dei terrestri) sfoggiano tutto il loro potere.

Il vero punto debole sta proprio in Superman (interpretato da Henry Cavill), non tanto nel personaggio, che comunque cresce e si evolve in modo diverso da come dovrebbe essere, ma nell'attore. Il fisico sicuramente ce l'ha, quel che manca è il carisma e il fascino che dovrebbe avere questo personaggio. Bello il personaggio del Generale Zod, Michael Shannon riesce a renderlo molto fumettistico (ed è forse l'unico), e ha i lineamenti giusti per farlo, anche se un po' debole in alcune situazioni. Amy Adams interpreta una Lois Lane migliore di tutte le attrici precedenti (per quanto adori la Lois di Margot Kidder), cronista d'assalto, sempre pronta a cercare le notizie più appetibili, rischiando spesso (se non sempre) la propria vita.


L'uomo d'Acciaio è un buon film, capace di intrattenere e colpire con gli innumerevoli effetti speciali. Ha le sue pecche ma in generale riesce a raggiungere il suo scopo. Ed è inutile a questo punto fare paragoni con i film precedenti, sono completamente diversi.

Lòisa