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martedì 6 giugno 2017

Nastri d'Argento 2017 - le nomination

Sarà sfida a tre ai prossimi Nastri d'Argento, i premi del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani.

Tre sono infatti i film ad aver ricevuto il maggior numero di nomination, si tratta di Fortunata di Sergio Castellitto, La Tenerezza di Gianni Amelio, e Indivisibili di Edoardo De Angelis, che hanno ricevuto 7 candidature ciascuno.

Seguono, con 6 nomination, Fai Bei Sogni di Marco Bellocchio e Fiore di Claudio Giovannesi.

Le nomination sono state svelate oggi a Roma, in occasione della consegna dei premi speciali (questa sera al MAXXI): a 7 Minuti di Michele Placido, per "l’attenzione al cinema civile, in particolare sul tema del lavoro"; a Sole cuore amore di Daniele Vicari; e ai protagonisti di Monte di Amir Naderi, Claudia Potenza e Andrea Sartoretti, "per l’impegno in una prova di interpretazione anche fisicamente durissima".

Il Nastro dell'Anno è già stato annunciato tempo fa, sarà consegnato a Paolo Sorrentino per la serie The Young Pope, i Nastri "eccellenti" invece andranno a Roberto Faenza e Giuliano Montaldo. Annunciato da tempo anche il Nastro d'Argento europeo 2017 a Monica Bellucci, per il film di Emir Kusturica On the Milky Road.

Molti attori sono stati nominati per due film, ma da notare anche che le cinquine non sono in realtà cinquine, in alcuni casi gli attori e le attrici dello stesso film sono stati "raggruppati" in un'unica nomination, ad esempio, Alessandro Gassmann e Marco Giallini sono entrambi candidati per il film Beata Ignoranza, così come Giovanna Mezzogiorno e Micaela Ramazzotti per La Tenerezza. Due nomi, una sola nomination.

La premiazione il 1 luglio, come sempre al Teatro Antico di Taormina. Ecco tutte le nomination.

Miglior Film
La tenerezza
Tutto quello che vuoi
Fortunata
Fiore
Indivisibili

Miglior Regista
Gianni Amelio (La tenerezza)
Sergio Castellitto (Fortunata)
Marco Bellocchio (Fai bei sogni)
Edoardo De Angelis (Indivisibili)
Antonio Piazza e Fabio Grassadonia (Sicilian Ghost Story)

Miglior Regista Esordiente
Vincenzo Alfieri (I peggiori)
Marco Danieli (La ragazza del mondo)
Roberto De Paolis (Cuori Puri)
Andrea De Sica (I figli della notte)
Fabio Guaglione e Fabio Resinaro (Mine)

Miglior Commedia
L’ora legale
Lasciati andare
Moglie e marito
Omicidio all’italiana
Orecchie

Miglior Attore Protagonista
Renato Carpentieri (La tenerezza)
Alessandro Gassmann, Marco Giallini (Beata Ignoranza)
Luca Marinelli (Il padre d'Italia)
Michele Riondino (La ragazza del mondo)
Toni Servillo (Lasciati andare)

Miglior Attore non Protagonista
Claudio Amendola, Luca Argentero (Il permesso)
Alessandro Borghi (Fortunata, Il più grande sogno)
Ennio Fantastichini (Caffè, La stoffa dei sogni
Valerio Mastandrea (Fiore)
Edoardo Pesce (Cuori Puri, Fortunata)

Miglior Attrice Protagonista
Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti (La tenerezza)
Isabella Ragonese (Sole Cuore Amore, Il padre d'Italia)
Sara Serraiocco (Non è un paese per giovani, La ragazza del mondo)
Greta Scarano (La verità sta in cielo, Smetto quando voglio - Masterclass)
Jasmine Trinca (Fortunata)

Miglior Attrice non Protagonista
Barbora Bobulova (Cuori Puri, Lasciami per sempre)
Margherita Buy (Come diventare grandi nonostante i genitori, Questi giorni)
Sabrina Ferilli (Omicidio all’italiana)
Anna Ferruzzo (Il padre d’Italia)
Carla Signoris (Lasciati andare)

Miglior Soggetto
Michele Astori, Pierfrancesco Diliberto (In guerra per amore)
Massimiliano Bruno, Herbert Simone, Gianni Corsi (Beata ignoranza)
Nicola Guaglianone (Indivisibili)
Edoardo Leo (Che vuoi che sia)
Fabio Mollo, Josella Porto (Il padre d’Italia)

Migliore sceneggiatura
Francesco Bruni (Tutto quello che vuoi)
Ugo Chiti, Gianfranco Cabiddu, Salvatore De Mola con Francesco Marino (La stoffa dei sogni)
Claudio Giovannesi, Filippo Gravino, Antonella Lattanzi (Fiore)
Alex Infascelli, Francesca Manieri (Piccoli crimini coniugali)
Margaret Mazzantini (Fortunata)

Miglior Produttore
Claudio Bonivento (Il permesso)
Beppe Caschetto (Fai bei sogni, Tutto quello che vuoi)
Beppe Caschetto, Rita Rognoni (Fiore)
Attilio De Razza (L’ora legale)
Attilio De Razza, Pierpaolo Verga (Indivisibili)
Gaetano Di Vaio, Gianluca Curti (Falchi)
Nicola Giuliano,Francesca Cima, Carlotta Calori, Viola Prestieri (Fortunata)
Nicola Giuliano,Francesca Cima, Carlotta Calori, Massimo Cristaldi (Sicilian Ghost Story)

Miglior Fotografia
Luca Bigazzi (La tenerezza, Sicilian Ghost Story)
Arnaldo Catinari (Piccoli crimini coniugali, Tutto quello che vuoi)
Duccio Cimatti (La guerra dei cafoni)
Daniele Ciprì (Fai bei sogni, Fiore)
Gian Filippo Corticelli (Rosso Istanbul)

Migliore Scenografia
Giancarlo Basili (La tenerezza)
Dimitri Capuani (I figli della notte)
Marco Dentici (Fai bei sogni, Sicilian Ghost Story)
Marina PInsuti Ansolini (Piccoli crimini coniugali)
Aelssandro Vannucci (Smetto quando voglio - Masterclass)

Migliori Costumi
Daria Calvelli (Fai bei sogni)
Massimo Cantini Parrini (Indivisibili)
Beatrice Giannini, Elisabetta Antico (La stoffa dei sogni)
Patrizia Mazzon (Smetto quando voglio: Masterclass)
Cristiana Ricceri (In guerra per amore)

Miglior Montaggio
Francesca Calvelli (Fai bei sogni)
Jacopo Quadri (La guerra dei cafoni)
Matteo Santi, Fabio Guaglione, Filippo Mauro Boni (Mine)
Roberto Siciliano (Il permesso)
Giuseppe Trepiccione (Fiore)

Miglior Sonoro in Presa Diretta
Stefano Campus (Il permesso)
Gianluca Costamagna (Tutto quello che vuoi)
Alessandro Rolla (Fortunata)
Remo Ugolinelli, Alessandro Palmierini (Sole Cuore Amore)
Alessandro Zanon (La tenerezza)

Miglior Colonna Sonora
Enzo Avitabile (Indivisibili)
Nino D’Angelo (Falchi)
Stefano Di Battista (Solo Cuore Amore)
Giuliano Sangiorgi (Non è un paese per giovani)
Giuliano Taviani, Carmelo Travia (Rosso Istanbul)

Miglior Canzone Originale
Abbi pietà di noi (Indivisibili)
Donkey Flyin’ In The Sky (In guerra per amore)
Ho perso il mio amore (La verità, vi spiego, sull’amore)
L'estate addosso (L’estate addosso)
Quando le canzoni finiranno (La cena di Natale)

CINQUINA SPECIALE 2017 per un Nastro dedicato al cinema sui giovani
L’estate addosso (Gabriele Muccino)
Non è un paese per giovani (Giovanni Veronesi)
Piuma (Rohan Johnson)
the startup (Alessandro D'Alaltri)
SLAM: Tutto per una ragazza (Andrea Molaioli)

domenica 21 maggio 2017

Festival di Cannes 2017 - giorno 5

Domenica interessante al festival, tra Concorso e la sezione Un Certain Regard, che oggi parla italiano.

Presentato in Concorso il secondo film targato Netflix, si tratta di The Meyerowitz Stories, nuovo film di Noah Baumbach con un cast stellare: Dustin Hoffman, Adam Sandler, Ben Stiller e Emma Thompson.

Al centro del film c'è il personaggio di Dustin Hoffman, professore d'arte e scultore in pensione. Intorno a lui si muovo i suoi tre figli - Ben Stiller, Adam Sandler e Elizabeth Marvel - avute con donne diverse, la nipotina che sogna di fare la regista, e l'attuale compagna (Emma Thompson), hippy e dedita all'alcol. Rapporti complicati, gelosie, difficoltà di relazioni, quando il patriarca della famiglia finirà in ospedale, tutti i figli dovranno affrontare una volta per tutte il rapporto con il padre.

Felicità dal parte della stampa che finalmente ha assistito a una conferenza molto divertente. Tra battute, ironia e la faccia impassibile di Dustin Hoffman a rendere il tutto ancora più surreale. come quando ha colto in contropiede una giornalista che ha definito il film "interessante", l'attore ha risposto: "Non è la parola giusta. Così si capisce che non le è piaciuto, dica la verità".

Parlando del film, il regista ha analizzato i temi, ricorrenti nelle sue pellicole, e i personaggi di questo film. "La dinamica tra genitori e figli è interessante e molti dei miei film affrontano, il divario tra quello che vorremmo essere e quello che siamo", ha spiegato Baumbach, "Se poi si parla di successo professionale, fama e affermazione artistica c'è parecchio da dire. Il film, attraverso i personaggi, si chiede che cosa significa il successo. Il personaggio di Sandler sente di aver fallito nella vita anche se è un ottimo padre, perché questo tipo di riuscita nella sua famiglia non conta. Quello di Ben Stiller invece, anche se è bravo nel suo lavoro, si sente un fallito perché non è un artista come il padre, che a sua volta però è convinto che la sua arte non ha avuto abbastanza fama. Sono tutte dinamiche familiari che conosco ma certo ci vogliono diciott'anni di analisi per comprenderle!".

Inevitabili gli elogi da parte degli attori verso Dustin Hoffman, in particolare Ben Stiller ha dichiarato: "Non ho mai preso alla leggera essere alla presenza di Dustin sul set. Lui è stato un modello e un’ispirazione, ed è anche una persona divertente e generosa, ma non puoi evitare di sentirti frustrato dal suo curriculum. Quando siamo a cena lui potrebbe tirare fuori in ogni momento aneddoti incredibili! Lavorare con lui è un enorme privilegio, è stato un modello e un riferimento per me fin da quando ero piccolo". Complimenti a cui Hoffman ha risposto in maniera tutt'altro che seria. "Mi sento male ogni volta che qualcuno dice che è cresciuto con i miei film", ha detto l'attore, "vi prego alzi la mano chi è più vecchio di me in questa sala. Io avrei voluto interpretare uno dei due figli, quando ho letto la sceneggiatura mi sono detto: non voglio fare un altro vecchio".

Una sceneggiatura che ha colpito subito gli attori. "La scrittura di Noah è precisa, unica, il suo stile è personale", ha dichiarato Ben Stiller, alla sua quarta collaborazione col regista, "dalle riprese, al montaggio, al risultato finale. E mi sento orgogliosi di far parte di questo lavoro". "Già... tanto che abbiamo lavorato tutti gratis", è intervenuto Dustin Hoffman sempre in modo poco serio, "Noah è molto esperto, dovevamo recitare i suoi dialoghi parola per parola, ci piacesse o meno: era dai tempi de Il Laureato che mi capitava qualcosa del genere, ma è stato giusto, perché c’è una musicalità unica nella sua scrittura. Non so se vorrò ancora lavorare con lui, ma non si può di certo negare suo talento".
Anche Emma Thompson si è trovata molto bene sul set, incuriosita dai colleghi e dal ruolo. "In questo cast siamo tutti anche comici e questo fa la differenza, puoi dire qualcosa di molto serio anche con la commedia", ha detto l'attrice, affascinata dal suo personaggio, "Ha qualcosa di esotico e di affascinante, forse perché sono inglese. Non avevo idea di quel che ne sarebbe venuto fuori. Ho dovuto interpretare un’americana... cosa non facile. E un’alcolizzata, cosa molto più facile! e la cosa mi ha rilassato, perché un’americana alcolizzata sarebbe stata meno impegnativa".

E' stata ovviamente affrontata la polemica Netflix. ad aprire e chiudere velocemente la questione ci ha pensato Dustin Hoffman: "A casa ho una tv con uno schermo molto grande". Battuta a cui il Baumbach ha risposto: "Abbiamo risolto, andiamo tutti a vedere il film nel salotto di Dustin".
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Un Certain Regard nel segno dell'Italia oggi con la presentazione del nuovo film di Sergio Castellitto, Fortunata, con Jasmine Trinca, Stefano Accorsi, Alessandro Borghi e Edoardo Pesce.

Il film racconta la storia di Fortunata (J.Trinca), una donna dalla vita complicata e indaffarata. Madre di una bambina di otto anni, con un matrimonio fallito sulle spalle, abita a Tor Pignattara e fa la parrucchiera a domicilio in giro per la città, entrando nelle case di famiglie benestanti. Il suo sogno è aprire un negozio tutto suo e sa che per farlo deve lavorare ed essere dura, ferma. Pronta a tutto, Fortunata non aveva messo in conto l'arrivo di un uomo che la vedrà per quello che è.

Annunciando la presenza del film a Cannes, gli organizzatori del festival l'avevano paragonato (con le dovute precauzioni del caso) a Mamma Roma di Pasolini. In comune i due film hanno solamente la provincia romana e una protagonista donna forte e decisa. In generale il film, scritto da Margaret Mazzantini (scrittrice e moglie di Castellitto) è molto lontano dal capolavoro di Pasolini, niente realismo, Castellitto ha messo in piedi un opera colorata, rumorosa, un po' coatta, eccessiva, e anche un po' "pop".

"È un film popolare, così intendevo partorire Fortunata", ha dichiarato il regista, "Fortunata è un aggettivo qualificativo femminile singolare. Ma è anche il nome di una donna. E soprattutto un destino. E non è detto che quel destino uno se lo meriti. La drammaturgia di questa storia è suggerita direttamente dai personaggi. È Fortunata stessa, la sua natura primordiale e sconnessa ad indicare la composizione della storia. I fatti, i colpi di scena, sono frutto naturale e inevitabile del comportamento di lei. Perché la vita materiale di questa donna ne nasconde un’altra, fatta di psiche, sogni rimossi, un disegno misterioso che si comporrà".
Molto brava Jasmine Trinca, con un look molto diverso dal solito. "In Fortunata sono una madre di cui avevo un esempio diretto, anch'io vengo da una quartiere popolare, l’attaccamento alle radici è saldo", ha raccontato l'attrice, "Fortunata è un po' una disgraziata, combatte contro la fatica di vivere. Sergio mi ha lasciato la libertà di cercare Fortunata dentro di me. Un personaggio senza pudori, senza protezioni, consapevole di essere sbagliata, portatrice di una grande sofferenza che magari neanche conosce a fondo. La bellezza è la sua voglia di riscattarsi come donna, al di là della sua ovvia ignoranza".

Il film è uscito nelle sale il 20 maggio.

giovedì 13 aprile 2017

Cannes 70 - presentato il programma del Festival di Cannes 2017

Questa mattina Pierre Lescure, Presidente del festival, e Thierry Frémaux, Delegato Generale del festival, hanno presentato alla stampa il programma ufficiale del 70° Festival di Cannes.

Un programma molto denso che presenta film di vario genere e annuncia la presenza di un bel numero di star sul tappeto rosso.

Non ci sono film italiani in Concorso, ma l'Italia sarà presente nella sezione Un Certain Regard con il nuovo film di Sergio Castellitto, Fortunata, e nella stessa sezione con il film italo-francese Après la Guerre di Annarita Zambrano.

Evento con David Lynch che presenterà due episodi della nuova attesissima stagione di Twin Peaks. Tanta Nicole Kidman quest'anno al festival, l'attrice è presente in ben tre film, uno su tutti, il nuovo lavoro di Sofia Coppola, The Beguiled (in Italia L'Inganno), che sarà presentato in Concorso.
In Concorso c'è anche Netflix con Okja, nuovo film del regista coreano Bong Joon-ho.
Ci sarà anche Kristen Stewart in una inedita veste di regista per presentare il suo corto Come Swim.

Il film d'apertura sarà Les Fantomes D’Ismael di Arnaud Desplechin, che vede come protagoniste Marion Cotillard e Charlotte Gainsbourg.

Presidente di giuria sarà Pedro Almodovar. Madrina del festival Monica Bellucci. Il festival si svolgerà dal 17 al 28 maggio.

Ecco il programma completo.

Concorso

Loveless di Andrei Zvyagintsev
Good Time di Benny and Josh Safdie
You Were Never Really Here di Lynne Ramsay
L'Amant Double di Francois Ozon
Jupiter's Moon di Kornel Mondruczo
A Gentle Creature di Sergei Loznitsa
The Killing of a Sacred Deer di Yorgos Lanthimos
Hikari (Radiance) di Naomi Kawase
The Day After di Hong Sangsoo
Le Redoutable di Michel Hazanavicius
Wonderstruck di Todd Haynes
Rodin di Jacques Doillon
Happy End di Michael Haneke
The Beguiled di Sofia Coppola
120 Battements par Minute di Robin Campillo
Okja di Bong Joon-Ho
Aus dem Nichts (In the Fade) di Fatih Akin
Les Fantomes D’Ismael di Arnaud Desplechin (film d'apertura)
The Meyerowitz Stories di Noah Baumbach

Fuori Concorso

How to Talk to Girls at Parties di John Cameron Mitchell
Visages, Villages di Agnès Varda & JR
Blade of the Immortal di MiikeTakashi

Un Certain Regard

Barbara di Mathieu Amalric
La novia del desierto di Cecilia Aran & Valeria Pivato
Closeness di Kantemir Balagov
La belle et la meute di Kaouther Ben Hania
L’atelier di Laurent Cantet
Fortunata di Sergio Castellitto
Las Hijas de Abril di Michel Franco
Western di Valeska Grisebach
Directions di Stephan Komandarev
Oit di Gyorgy Kristof
Before we vanish di Kurosawa Kiyoshi
En attendant les hirondelle di Karim Moussaoui
Dregs di Mohammad Rasoulof
Jeune Femme di Léonor Serraille
Wind River di Taylor Sheridan
Dopo la guerra di Annarita Zambrano