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mercoledì 10 aprile 2019

The New Pope - Jude Law in costume da bagno sul set

Hanno fatto molto velocemente il giro del web le nuove immagini di Jude Law sul set della seconda stagione della serie diretta da Paolo Sorrentino, The New Pope, sequel di The Young Pope.

Nelle foto possiamo vedere Lenny Belardo/Papa Pio XIII, cioè Jude Law, in spiaggia mentre esce dall'acqua sfoggiando un costumino bianco, in mezzo a delle pallavoliste e poi insieme all'attrice Ludivine Sagnier.
Immagini che fanno salire ancora di più l'attesa per la serie, e che hanno anche scatenato battute, come il giornalista di People, Dave Quinn, che ha scritto: "Vi do il buongiorno con queste foto di Jude Law mentre gira The Nude Pope".

Nel cast anche John Malkovich, Silvio Orlando, Javier Cámara, Cécile de France, e Sharon Stone. Ecco le foto.







martedì 6 giugno 2017

Nastri d'Argento 2017 - le nomination

Sarà sfida a tre ai prossimi Nastri d'Argento, i premi del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani.

Tre sono infatti i film ad aver ricevuto il maggior numero di nomination, si tratta di Fortunata di Sergio Castellitto, La Tenerezza di Gianni Amelio, e Indivisibili di Edoardo De Angelis, che hanno ricevuto 7 candidature ciascuno.

Seguono, con 6 nomination, Fai Bei Sogni di Marco Bellocchio e Fiore di Claudio Giovannesi.

Le nomination sono state svelate oggi a Roma, in occasione della consegna dei premi speciali (questa sera al MAXXI): a 7 Minuti di Michele Placido, per "l’attenzione al cinema civile, in particolare sul tema del lavoro"; a Sole cuore amore di Daniele Vicari; e ai protagonisti di Monte di Amir Naderi, Claudia Potenza e Andrea Sartoretti, "per l’impegno in una prova di interpretazione anche fisicamente durissima".

Il Nastro dell'Anno è già stato annunciato tempo fa, sarà consegnato a Paolo Sorrentino per la serie The Young Pope, i Nastri "eccellenti" invece andranno a Roberto Faenza e Giuliano Montaldo. Annunciato da tempo anche il Nastro d'Argento europeo 2017 a Monica Bellucci, per il film di Emir Kusturica On the Milky Road.

Molti attori sono stati nominati per due film, ma da notare anche che le cinquine non sono in realtà cinquine, in alcuni casi gli attori e le attrici dello stesso film sono stati "raggruppati" in un'unica nomination, ad esempio, Alessandro Gassmann e Marco Giallini sono entrambi candidati per il film Beata Ignoranza, così come Giovanna Mezzogiorno e Micaela Ramazzotti per La Tenerezza. Due nomi, una sola nomination.

La premiazione il 1 luglio, come sempre al Teatro Antico di Taormina. Ecco tutte le nomination.

Miglior Film
La tenerezza
Tutto quello che vuoi
Fortunata
Fiore
Indivisibili

Miglior Regista
Gianni Amelio (La tenerezza)
Sergio Castellitto (Fortunata)
Marco Bellocchio (Fai bei sogni)
Edoardo De Angelis (Indivisibili)
Antonio Piazza e Fabio Grassadonia (Sicilian Ghost Story)

Miglior Regista Esordiente
Vincenzo Alfieri (I peggiori)
Marco Danieli (La ragazza del mondo)
Roberto De Paolis (Cuori Puri)
Andrea De Sica (I figli della notte)
Fabio Guaglione e Fabio Resinaro (Mine)

Miglior Commedia
L’ora legale
Lasciati andare
Moglie e marito
Omicidio all’italiana
Orecchie

Miglior Attore Protagonista
Renato Carpentieri (La tenerezza)
Alessandro Gassmann, Marco Giallini (Beata Ignoranza)
Luca Marinelli (Il padre d'Italia)
Michele Riondino (La ragazza del mondo)
Toni Servillo (Lasciati andare)

Miglior Attore non Protagonista
Claudio Amendola, Luca Argentero (Il permesso)
Alessandro Borghi (Fortunata, Il più grande sogno)
Ennio Fantastichini (Caffè, La stoffa dei sogni
Valerio Mastandrea (Fiore)
Edoardo Pesce (Cuori Puri, Fortunata)

Miglior Attrice Protagonista
Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti (La tenerezza)
Isabella Ragonese (Sole Cuore Amore, Il padre d'Italia)
Sara Serraiocco (Non è un paese per giovani, La ragazza del mondo)
Greta Scarano (La verità sta in cielo, Smetto quando voglio - Masterclass)
Jasmine Trinca (Fortunata)

Miglior Attrice non Protagonista
Barbora Bobulova (Cuori Puri, Lasciami per sempre)
Margherita Buy (Come diventare grandi nonostante i genitori, Questi giorni)
Sabrina Ferilli (Omicidio all’italiana)
Anna Ferruzzo (Il padre d’Italia)
Carla Signoris (Lasciati andare)

Miglior Soggetto
Michele Astori, Pierfrancesco Diliberto (In guerra per amore)
Massimiliano Bruno, Herbert Simone, Gianni Corsi (Beata ignoranza)
Nicola Guaglianone (Indivisibili)
Edoardo Leo (Che vuoi che sia)
Fabio Mollo, Josella Porto (Il padre d’Italia)

Migliore sceneggiatura
Francesco Bruni (Tutto quello che vuoi)
Ugo Chiti, Gianfranco Cabiddu, Salvatore De Mola con Francesco Marino (La stoffa dei sogni)
Claudio Giovannesi, Filippo Gravino, Antonella Lattanzi (Fiore)
Alex Infascelli, Francesca Manieri (Piccoli crimini coniugali)
Margaret Mazzantini (Fortunata)

Miglior Produttore
Claudio Bonivento (Il permesso)
Beppe Caschetto (Fai bei sogni, Tutto quello che vuoi)
Beppe Caschetto, Rita Rognoni (Fiore)
Attilio De Razza (L’ora legale)
Attilio De Razza, Pierpaolo Verga (Indivisibili)
Gaetano Di Vaio, Gianluca Curti (Falchi)
Nicola Giuliano,Francesca Cima, Carlotta Calori, Viola Prestieri (Fortunata)
Nicola Giuliano,Francesca Cima, Carlotta Calori, Massimo Cristaldi (Sicilian Ghost Story)

Miglior Fotografia
Luca Bigazzi (La tenerezza, Sicilian Ghost Story)
Arnaldo Catinari (Piccoli crimini coniugali, Tutto quello che vuoi)
Duccio Cimatti (La guerra dei cafoni)
Daniele Ciprì (Fai bei sogni, Fiore)
Gian Filippo Corticelli (Rosso Istanbul)

Migliore Scenografia
Giancarlo Basili (La tenerezza)
Dimitri Capuani (I figli della notte)
Marco Dentici (Fai bei sogni, Sicilian Ghost Story)
Marina PInsuti Ansolini (Piccoli crimini coniugali)
Aelssandro Vannucci (Smetto quando voglio - Masterclass)

Migliori Costumi
Daria Calvelli (Fai bei sogni)
Massimo Cantini Parrini (Indivisibili)
Beatrice Giannini, Elisabetta Antico (La stoffa dei sogni)
Patrizia Mazzon (Smetto quando voglio: Masterclass)
Cristiana Ricceri (In guerra per amore)

Miglior Montaggio
Francesca Calvelli (Fai bei sogni)
Jacopo Quadri (La guerra dei cafoni)
Matteo Santi, Fabio Guaglione, Filippo Mauro Boni (Mine)
Roberto Siciliano (Il permesso)
Giuseppe Trepiccione (Fiore)

Miglior Sonoro in Presa Diretta
Stefano Campus (Il permesso)
Gianluca Costamagna (Tutto quello che vuoi)
Alessandro Rolla (Fortunata)
Remo Ugolinelli, Alessandro Palmierini (Sole Cuore Amore)
Alessandro Zanon (La tenerezza)

Miglior Colonna Sonora
Enzo Avitabile (Indivisibili)
Nino D’Angelo (Falchi)
Stefano Di Battista (Solo Cuore Amore)
Giuliano Sangiorgi (Non è un paese per giovani)
Giuliano Taviani, Carmelo Travia (Rosso Istanbul)

Miglior Canzone Originale
Abbi pietà di noi (Indivisibili)
Donkey Flyin’ In The Sky (In guerra per amore)
Ho perso il mio amore (La verità, vi spiego, sull’amore)
L'estate addosso (L’estate addosso)
Quando le canzoni finiranno (La cena di Natale)

CINQUINA SPECIALE 2017 per un Nastro dedicato al cinema sui giovani
L’estate addosso (Gabriele Muccino)
Non è un paese per giovani (Giovanni Veronesi)
Piuma (Rohan Johnson)
the startup (Alessandro D'Alaltri)
SLAM: Tutto per una ragazza (Andrea Molaioli)

sabato 3 settembre 2016

Venezia 73 - giorno 4

E' il giorno di uno degli eventi più attesi del Festival di Venezia 2016, la presentazione della serie tv firmata da Paolo Sorrentino, The Young Pope.

Prodotta da Sky, HBO, CANAL+, la serie vede come protagonista Jude Law, affiancato da Diane Keaton, Silvio Orlando, Cécile de France, Javier Camara, Ludivine Sagnier, e James Cromwell.

Visionario, ironico e grottesco, in pieno stile Sorrentino, la serie racconta l'ascesa di Lenny Belardo (Law), cioè Pio XIII, il Papa appena eletto. Americano, bello, giovane, abbandonato da piccolo da genitori hippy e cresciuto da suor Mary (Keaton), un anticonformista, moderno, fuma, beve Coca-Cola Cherry zero e va in giro in infradito, ma Lenny è anche ironico, vendicativo, spietato, e scaltro. Un Papa molto diverso dai suoi predecessori che dovrà confrontarsi con la politica interna al Vaticano, con i suoi temibili avversari, su tutti il segretario di Stato Voiello (Silvio Orlando), e con i dubbi e le contraddizioni del proprio ruolo.

"Lo considero un lungo film di 10 ore", ha dichiarato Sorrentino, per nulla preoccupato dalle possibili reazioni negative del Vaticano, "E’ un problema loro. O meglio non è neanche un problema se avranno la pazienza di vederla fino in fondo. Il mio lavoro indaga con curiosità e onestà, senza sterili provocazioni, pregiudizio o intolleranza le contraddizioni, le difficoltà, le cose affascinanti del clero, delle suore, e di un prete che è un po' diverso dagli altri: il Papa".
Pio XIII è un Papa molto diverso da quelli che ci sono stati fino ad oggi, Papa Francesco compreso, è un Papa inverosimile? "è nell'ordine delle cose che dopo un Papa più liberale ne venga un altro di segno opposto. Il mio Pontefice in un futuro non molto lontano potrebbe essere verosimile", ha risposto Sorrentino.

A dare vita a questo Papa "controcorrente" è Jude Law, che sul suo personaggio ha dichiarato: "Mi spaventava interpretare il Papa. Paolo mi ha sempre ricordato che si parlava di un uomo: come io interpreto Lenny Belardo, Lenny interpreta il Papa. Vive il dilemma tra quello che rappresenta e quello che è nel privato. Lenny Belardo è una persona onesta anche se contraddittoria, tanto da dire l’esatto opposto di quanto affermato appena qualche minuto prima, e nel tempo acquisisce una strategia per tenere lontani tutti".
Nel cast anche Silvio Orlando che ha pubblicamente ringraziato i dialogue coach che lo hanno aiutato a recitare in inglese, "e che io ho sterminato" ha detto l'attore.

Lavorare su una sceneggiatura da suddividere in più puntate è stata una bella sfida per Sorrentino, che si è avvalso dell'aiuto di Stefano Rulli, Umberto Contarello e Tony Grisoni. "Non è stata certo una passeggiata, ma è stato eccitante", ha detto il regista premio Oscar, "Lavorando su una dilatazione temporale così ampia puoi approfondire i personaggi e concederti digressioni impossibili al cinema". Nella serie, di cui sono state presentate solo le prime due puntate, non manca l'ironia e la comicità. "Ci siamo documentati", ha rivelato Sorrentino, "e ci siamo resi conto come in Vaticano i cardinali, in modo inatteso, amano molto ridere, il tasso di comicità nel loro linguaggio, è molto alto".

Nonostante il film non abbia ricevuto applausi alla fine della proiezione stampa, i primi commenti della critica sono stati molto positivi.

La serie andrà in onda su Sky Atlantic dal 21 ottobre.

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Al Lido è tornato anche James Franco, ormai di casa al Festival di Venezia. L'attore e regista ha presentato il suo ultimo film, In Dubious Battle, tratto dal romanzo "La Battaglia" di John Steinbeck.

"In Dubious Battle non è uno dei più famosi romanzi di Steinbeck", ha spiegato James Franco, "ma la tematica collegata con la difesa di un frutteto mi ha subito appassionato, ha delle valenze più universali".
Un film che vede un cast davvero numeroso, con Nat Wolff, Vincent D’Onofrio, Bryan Cranston, Ed Harris, Sam Shepard, Selena Gomez, Josh Hutcherson, Ashley Greene, John Savage, Zach Braff, e lo stesso Franco. "Tutti hanno creduto nel progetto... al di là dei ritorni economici che potrebbero esserci!", ha dichiarato l'attore e regista, "Nei primi miei film da regista c'era solo un personaggio, con una storia incentrata su di lui. Qui invece ci sono tanti personaggi, anche le comparse hanno un ruolo fondamentale".

Ambientato durante la Grande Depressione, il film racconta di Jim Nolan, un attivista che cerca di organizzare un grande sciopero dei lavoratori tra i raccoglitori di frutta californiani, col fine di veder riconosciuti i loro diritti.

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Presentato in Concorso il western Brimstone, con Dakota Fanning, Guy Pearce, Emilia Jones, Kit Harington e Carice Van Houten.

Un film diviso in quattro capitoli (Apocalisse - Esodo - Genesi - Castigo) che raccontano la storia all'indietro, una discesa all'inferno che vede al centro della storia un'eroina che riesce a resistere e ribellarsi alla violenza, fisica e psicologica, di un predicatore che nasconde e giustifica le sue terribili azioni - violenze fisiche pedofilia e stupro - con le parole della Bibbia.
Dakota Fanning è Liz, una ragazza muta, già madre di una bimba che, dopo aver partorito un bimbo morto, comincia a subire le ire del marito, istigato dal predicatore. Da quel momento iniziano le violenze e i soprusi.

"Liz non è una vittima, è una sopravvissuta", ha dichiarato il regista Martin Koolhoven, "Una donna di impressionante forza e coraggio che vuole vivere senza paura. E' la storia di una donna decisa a sopravvivere agli orrori che incontra".

Diverse reazioni da parte della stampa, divisa tra chi l'ha apprezzato molto e chi l'ha proprio odiato.