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martedì 2 luglio 2019

Cinque nomi per interpretare Elvis Presley nel nuovo film di Baz Luhrmann

Chi interpreterà il Re?

Il regista Baz Luhrmann e la Warner sono al lavoro per trovare l'attore adatto per il film che racconterà la vita del leggendario Elvis Presley.

Secondo Deadline, sul tavolo del regista di Moulin Rouge! ci sarebbero i nomi di cinque giovani attori: Ansel Elgort (Baby Driver), Miles Teller (Whiplash), Harry Styles (Dunkirk), Aaron Taylor-Johnson (Animali Notturni), e Austin Butler (C’era una Volta a… Hollywood).
Un ruolo molto delicato, chiunque verrà scelto dovrà essere più che perfetto per dare anima e corpo a un personaggio carismatico e leggendario che ha segnato la storia, non solo della musica.

Il primo nome ad essere collegato al film di Luhrmann è stato quello di Tom Hanks. Lo scorso marzo era uscita una notizia che vedeva l'attore, due volte premio Oscar, in trattative molto avanzate per interpretare il Colonnello Tom Parker, il celebre e storico manager di Elvis. Il film dovrebbe concentrarsi proprio sul rapporto tra Elvis e il suo manager, dagli inizi del cantante fino al raggiungimento del successo.

Aspettiamo aggiornamenti.

lunedì 9 gennaio 2017

Golden Globes 2017 - La La Land trionfa! Ecco tutti i vincitori.

Assegnati nella notte i Golden Globes 2017, i premi della Hollywood Foreign Press (stampa straniera a Hollywood). Una serata all'insegna del musical fin dall'apertura, molto bella, con il presentatore Jimmy Fallon che ha duettato con diversi attori e attrici ripercorrendo un anno di film e serie tv, e si è conclusa con il trionfo di La La Land.

Il musical di Damien Chazelle ha stabilito un record, sette premi in una sola serata, praticamente ha vinto in ogni categoria in cui era stato nominato: film commedia/musical, regia, attore e attrice protagonista commedia/musical (Ryan Gosling e Emma Stone), sceneggiatura, canzone originale e colonna sonora.

Miglior film drammatico è andato a Moonlight, unico premio su sei nomination. Non sorprendono più di tanto i premi come migliore attore drama (Casey Affleck per Machester by the Sea), e migliore attrice non protagonista (Viola Davis per Fences), le sorprese sono arrivate dal migliore attore non protagonista, che è andato a Aaron Taylor-Johnson per Animali Notturni, e nella categoria migliore attrice drama, dove a trionfare è stata Isabelle Huppert per Elle, che ha vinto anche come miglior film straniero (film escluso dalla corsa agli Oscar).

Per la tv, a tornare a casa con più premi è stato The Night Manager (migliore attore, attrice, attore non protagonista). The Crown è stato premiato come migliore serie drama, mentre Atlanta come migliore serie comedy. Miglior miniserie The People v. O.J. Simpson: American Crime Story.

Due i momenti salienti della serata, il ricordo commosso di Carrie Fisher e Debbie Reynolds, e il premio alla carriera Cecil B. DeMille a Meryl Streep. Dopo una splendida introduzione fatta da Viola Davis, la grande Meryl è salita sul palco per fare il suo discorso di ringraziamento, un discorso sentito, profondo e commovente, in cui la Streep si è scagliata direttamente contro il presidente neo-eletto Trump (che ha anche risposto, in modo altrettanto diretto, via stampa). "Se a Hollywood mandassimo via tutti quelli che non sono nati qui non ci resterebbe nulla da guardare, se non il football e le arti marziali, che non sono propriamente arte", ha dichiarato l'attrice, che poi ha criticato Trump per aver preso in giro una giornalista disabile e per la sua mancanza di rispetto che ha definito come un "atto di violenza". Applausi per la Streep che poi ha concluso commuovendosi ricordando l'amica Carrie Fisher e il consiglio che una volta le diede: "Prendi il tuo cuore spezzato e trasformalo in arte".

Ecco tutti i vincitori della serata.

Cinema

MIGLIOR FILM DRAMMATICO
Moonlight

MIGLIORE ATTRICE IN UN FILM DRAMA
Isabelle Huppert, Elle

MIGLIOR ATTORE IN UN FILM DRAMA
Casey Affleck, Manchester by the Sea

MIGLIOR FILM COMMEDIA/MUSICAL
La La Land

MIGLIORE ATTRICE COMMEDIA/MUSICAL
Emma Stone, La La Land

MIGLIOR ATTORE  COMMEDIA/MUSICAL
Ryan Gosling, La La Land

MIGLIOR FILM ANIMATO
Zootopia

MIGLIOR FILM STRANIERO
Elle

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Viola Davis, Fences

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Aaron Taylor-Johnson, Nocturnal Animals

MIGLIOR REGISTA
Damien Chazelle, La La Land

MIGLIOR SCENEGGIATURA
Damien Chazelle, La La Land

MIGLIOR COLONNA SONORA
Justin Hurwitz, La La Land

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
“City of Stars,” La La Land

PREMIO ALLA CARRIERA
Meryl Streep.

Tv

MIGLIOR SERIE DRAMMATICA
The Crown

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE DRAMMATICA
Claire Foy, The Crown

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMMATICA
Billy Bob Thornton, Goliath

MIGLIOR SERIE MUSICAL/COMEDY
Atlanta

MIGLIORE ATTRICE IN UNA SERIE MUSICAL/COMEDY
Tracee Ellis Ross, Blackish

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE MUSICAL(COMEDY
Donald Glover, Atlanta

MIGLIOR MINISERIE O FILM TV
The People v. O.J. Simpson: American Crime Story

MIGLIORE ATTRICE IN UNA MINISERIE O FILM TV
Sarah Paulson, The People v. O.J. Simpson: American Crime Story

MIGLIOR ATTORE IN UNA MINISERIE O FILM TV
Tom Hiddleston, The Night Manager

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Olivia Coleman, The Night Manager

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Hugh Laurie, The Night Manager

sabato 19 novembre 2016

Animali Notturni - la recensione

"Sì, lo amavo. Era uno scrittore e non avevo fiducia in lui. Presa dal panico gli ho fatto una cosa orribile. Imperdonabile, davvero."
"Lo hai lasciato?"
"L’ho lasciato. L’ho lasciato in un modo brutale."

Tom Ford attinge alle sue qualità di stilista, sceneggiatore e regista, per portare a compimento la sua seconda opera cinematografica, che gli è valsa il Gran Premio della Giuria alla 73ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. E tutto, in Animali Notturni, è offerto allo spettatore per essere assaporato: l’eleganza, la violenza, il dolore.

Tanto la storia quanto i protagonisti, Susan ed Edward, sono tratti dal romanzo "Tony and Susan" di Austin Wright. Come raccontato nel libro, Susan riceve un manoscritto, la bozza di un racconto intitolato “Animali Notturni” che il suo ex-marito, Edward, ha dedicato a lei. La donna trascorrerà tre notti calandosi in una storia scritta per nutrire il suo rimorso e per farle condividere il dolore di una brutale separazione, così come lo scrittore lo ha vissuto.
Ford sceglie con cura i volti dei due tormentati protagonisti: Amy Adams fa dei suoi occhi, del suo viso e della sua sensuale eleganza gli strumenti recitativi fondamentali per mostrarci Susan e per legarci a lei. A Jake Gyllenhaal è offerto – invece – di recitare nel meta-racconto, come protagonista del romanzo che Susan ha ricevuto. È nella tragedia di Tony, protagonista del manoscritto, che il dolore di Edward, l'autore, si dispiega. Nel veicolare questo dolore dalla storia del romanzo a Susan e da Susan a noi, Gyllenhaal non risparmia le sue capacità, offrendo agli occhi dello spettatore un corpo e uno spirito sempre più consumati dalla sofferenza, dal rimorso e dal senso di vendetta. Sempre nel romanzo di Edward, i tre pilastri della brutalità umana, della violenza e della disperazione, poggiano anche sui personaggi interpretati rispettivamente da Aaron Taylor-Johnson, inedito nella sua follia e nel senso di minaccia che riesce a trasmettere, e da Michael Shannon, calato con intensità nella parte del detective Bobby Andes.

Il film passa tutto per la mano di Tom Ford, uomo ed esteta, la quale scorre sull'opera come su di un tessuto che viene accuratamente lavorato, dietro l’impulso dell’ispirazione. Come in A Single Man, suo debutto cinematografico alla regia, Ford offre inquadrature in grado di dare il giusto respiro alla composizione scenografica, minimalista e in diverse scene portatrice di riferimenti simbolici. Sempre rispetto al film del 2009, all'alternanza cromatica tra colori tenui e colori vivaci è sostituito il contrasto tra l’ambiente elegante ma decadente in cui vive Susan, e quello selvaggio e desertico dove si svolge il dramma di Tony.
Elemento di forte continuità è invece la colonna sonora di Abel Korzeniowski, il quale ha già dato prova, tanto nella precedente opera di Ford quanto nella serie televisiva Penny Dreadful, di poter conferire con la sua musica una potente carica espressiva alle immagini che accompagna. Il tema di questo film, in particolare, brilla per la sinuosità delle sue linee melodiche, tessuto di un’atmosfera onirica che giunge a un matrimonio perfetto con la surreale, spiazzante e ipnotica scena d’apertura.

Come ogni opera d’arte che può definirsi "di valore", Animali Notturni non teme la reazione contrastante che può sortire su chi lo vede, reclamando proprio il diritto di fare irruzione in quest’ultimo e di produrre il suo effetto. Di irrompere come un pugno di velluto, lasciando che lo spettatore, chino dopo averlo incassato, ringrazi per tutto quello che ha potuto assaporare.

Diego