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martedì 5 gennaio 2021

Universal Monster Collection - i classici del Cinema Horror gratis su YouTube

Regalo di inizio anno per gli amanti dell'horror.

La Universal ha annunciato che dal 15 gennaio saranno disponibili gratuitamente su YouTube sette film classici dell'Universal Monster Collection, pellicole patrimonio della Storia del Cinema.

I film saranno caricati sulla pagina Fear: The Home of Horror, saranno disponibili gratuitamente per sette giorni, e in quei stessi giorni saranno anche acquistabili ad un prezzo scontato, per averli sempre a disposizione nella propria library.
Oltre ai titoli horror, sarà caricato una commedia con Gianni e Pinotto, una pellicola in cui i due protagonisti incontrano i vari personaggi, ad esempio il Dracula di Bela Lugosi e l'Uomo Lupo di Lon Chaney Jr..

I film verranno caricati on line dalle 20:00, ora di Los Angeles, cioè le 5 di mattina da noi in Italia.

Ecco l'elenco dei film e le rispettive date.

- DRACULA (1931) - 15 gennaio

- LA MUMMIA (1932) - 15 gennaio

- FRANKENSTEIN (1931) - 16 gennaio

- LA MOGLIE DI FRANKENSTEIN (1935) - 16 gennaio

- L'UOMO INVISIBILE (1933) - 17 gennaio

- L'UOMO LUPO (1941) - 17 gennaio

- IL CERVELLO DI FRANKENSTEIN (1948) - 17 gennaio.

giovedì 31 ottobre 2019

Halloween - il Cinema dei Mostri

Notte di Halloween, notte di horror. Il Cinema dell'orrore è un genere che da sempre rappresenta una colonna portante dell'arte cinematografica, fin dagli inizi.
Il primo horror risale addirittura a un corto di fine '800, poi sono arrivati i film muti dell'espressionismo tedesco, che ci hanno portato perle come Nosferatu e Il Gabinetto del Dottor Caligari, ma è il vero exploit dell'horror si può ritrovare negli anni '30 e '40, quando vennero portati sul grande schermo i grandi classici del genere.

A creare un vero e proprio Universo condiviso dei Mostri è stata la Universal, che iniziò negli anni '20 per poi espandersi nei due decenni successivi dedicando delle vere e proprie saghe a personaggi classici dell'horror o creandone di nuovi, che a loro volta sono diventati veri e propri miti dell'orrore.

Ecco cinque grandi film dell'orrore della serie dei Mostri della Universal.

DRACULA (1931), di Tod Browning.

Un personaggio che non ha certo bisogno di presentazione. Dracula è uno dei più grandi classici del genere horror e il film di Browning è senza dubbio la rappresentazione più famosa del personaggio. Adattamento dell'omonimo romanzo di Bram Stoker, il film venne tratto dall'opera teatrale del 1927, che aveva gli stessi protagonisti del film, Bela Lugosi (il Conte Dracula) e Edward Van Sloan (Van Helsing). Per il ruolo di Dracula inizialmente venne scelto Lon Chaney, "l'uomo dai mille volti" che già aveva portato sul grande schermo altri personaggi dark, ma morì prima dell'inizio della produzione, così la scelta cadde sull'ungherese Lugosi, che con il suo particolare accento riuscì a dare una caratterizzazione unica del personaggio, entrando nell'immaginario collettivo come il Dracula per eccellenza. Nel film, una delle battute più famose della storia del Cinema: "I never drink ... wine" ("Non bevo mai... vino")".
"Curiosità sul film". Erano i primi anni del sonoro così si decise di fare una versione del film solo per il mercato latino. Mentre di giorno veniva girata la versione di Browning, di notte si lavorava a una versione alternativa in spagnolo, Drácula di George Melford, con l'attore Carlos Villarías nel ruolo di Dracula.

FRANKENSTEIN (1931), di James Whale.

Primo adattamento cinematografico del romanzo di Mary Shelley, considerato uno dei film più importanti del genere horror, basti pensare che alcuni degli stereotipi più classici del genere vengono da questo film, come lo scienziato pazzo o l'assistente gobbo. Questo film fissò nell'immaginario collettivo la figura della Creatura di Frankenstein, tutti i film e le rappresentazioni che vennero dopo presero spunto dal film di Whale.
Protagonista nel ruolo del Dottor Victor Frankenstein era l'attore Colin Clive, ad interpretare l'inquietante creatura è stato Boris Karloff. La scelta di Karloff venne suggerita al regista dal suo compagno, e Whale rimase affascinato dall'attore per un particolare: la forma della sua testa.
Per creare il mostro ci fu un grande lavoro di trucco. All'attore venne applicata una maschera per accentuare la fronte e la linea delle sopracciglia, i capelli vennero incollati alla testa e il viso venne ricoperto da uno spesso strato di cerone verdastro per rendere l'effetto cadaverico. La parte più dolorosa però, come raccontato dallo stesso Karloff, furono le applicazioni sugli occhi, delle pesanti palpebre finte, di cera, per renderli "meno vivi" ed evitare che l'attore aprisse troppo gli occhi. Per rendere la faccia incavata invece, all'attore venne tolto un ponte dai denti, così da poter tirare dentro la guancia. Un lavoro enorme, tre ore ogni giorno, per cui la Universal detiene ancora i diritti d'immagine.
Frankenstein fu un grandissimo successo, il maggiore incasso del 1931.

LA MUMMIA (1932), di Karl Freund.

A ispirare il film La Mummia non fu un libro ma un evento molto importante, l'apertura della Tomba di Tutankhamon nel 1922 e la maledizione che essa si portava dietro. L'evento elettrizzò così tanto il produttore Carl Laemmle Jr che decise di commissionare un film dell'orrore a tema egizio. Non venne trovato nessun romanzo per trarre ispirazione, ma lo sceneggiatore Richard Schayer scrisse una storia sul celebre alchimista Cagliostro che venne poi ripresa e riadattata in tema egizio, con il personaggio principale che diventò il sacerdote Imhotep. Per il ruolo del protagonista venne chiamato nuovamente Boris Karloff e anche in questo caso la sua interpretazione ha fatto storia.
Anche in questo film ci fu un massiccio ed eccezionale uso del trucco, e per il povero Karloff fu anche più dura che in Frankenstein. Per rendere l'aspetto della mummia tornata in vita, vennero applicati sul volto dell'attore degli strati di cotone, collodio e ceroni di gomma, mentre per i capelli venne usata la creta. La sessione di trucco era davvero mostruosa, dalle 11 di mattina fino alla sera. Grazie a questo film Boris Karloff non venne più considerato solo un bravo caratterista ma un grande attore.

L'UOMO INVISIBILE (1933), di James Whale.

Tratto dall'omonimo romanzo di H.G. Wells, L'Uomo Invisibile è giustamente considerato uno dei migliori film della serie dei Mostri della Universal. Ingegnosa la tecnica utilizzata per portare sul grande schermo un uomo invisibile, oggi è molto facile, due click col mouse ed è fatta, ma negli anni '30 ci voleva una grande inventività per riuscirci. A creare gli effetti speciali furono John P. Fulton, John J. Mescall e Frank D. Williams, che fecero indossare al protagonista, Claude Rains, una speciale tuta di velluto nera che copriva l'attore anche sul volto. Rains veniva ripreso su sfondo nero per "farlo sparire", poi veniva ripreso il set senza l'attore, infine le due scene venivano unite grazie alla tecnica del matte painting. Per respirare l'attore utilizzava dei tubi di gomma che venivano fatti passare dentro i pantaloni, tuttavia quello che si vede nel film non è sempre Rains, l'attore infatti era claustrofobico e spesso venne sostituito da una controfigura. L'attore comunque riuscì a lasciare il segno nel film grazie a una notevole interpretazione vocale, con cui riuscì a trasmettere la crescente follia del personaggio. Il suo vero volto compare solo una volta alla fine del film.
Un altro esempio di genio nella realizzazione degli effetti speciali fu l'idea che venne per le orme sulla neve, venne realizzato un pavimento con delle orme finte che a comando venivano abbassate per dare l'effetto dei passi dell'Uomo Invisibile.

IL MOSTRO DELLA LAGUNA NERA (1954), di Jack Arnold.

Film cult, uno dei film più importanti del genere e uno dei più famosi della storia del Cinema. Il film è ispirato ad alcune leggende che raccontano di creature umanoidi, ma con il corpo di pesce, che vivono nel Rio delle Amazzoni. La prima bozza della sceneggiatura prendeva spunto sia dalle leggende che dalla storia de "La Bella e la Bestia", poi la storia venne ritoccata e ampliata. Il mostro che osserva la giovane Kay mentre fa il bagno nel fiume e poi la rapisce, terrorizzò molte ragazze del tempo.
Il "Gill-Man", con quell'aspetto ibrido tra umano, pesce e anfibio, è uno dei mostri più celebri del Cinema. Il costume fu una grande prova di ingegno doveva essere credibile e soprattutto stare in scena per molto tempo. Ne vennero costruiti tre, uno per l'acqua, uno per l'esterno, e uno per il fuoco, tre costumi per tre stuntman diversi (anche di stazza e altezza).
Il Mostro della Laguna Nera è stato uno dei primi film realizzati con la tecnologia 3D.

sabato 10 giugno 2017

La Mummia - la recensione

Film d'esordio del Dark Universe, l'universo condiviso dei mostri della Universal, ed ennesimo rifacimento di un classico degli anni '30, La Mummia si portava dietro anche una certa aspettativa dovuta al seguito che si porta dietro la pellicola datata 1999, diventata un piccolo cult. Il regista Alex Kurtzman decide di discostarsi abbondantemente dall'iconografia classica, soprattutto rendendo la mummia del titolo una donna, la principessa Ahmanet (la sensuale Sofia Boutella).

Per il resto la storia è piuttosto classica: nell'antico Egitto, la principessa Ahmanet, che ha fatto un patto col malvagio dio Set, viene sepolta viva. Ai giorni nostri il soldato Nick Morton (Tom Cruise) e l'archeologa Jenny Halsey (Annabelle Wallis) ne trovano la tomba facendo risorgere la mummia. Nel frattempo una strana organizzazione segreta, comandata dal Dottor Jekyll (Russell Crowe) è intenzionata a ritrovare un misterioso pugnale in qualche modo collegato alla maledizione di Ahmanet.

Quando ci si approccia a un film de genere è fondamentale non aspettarsi spiegazioni logiche e coerenti, o una trama particolarmente articolata, e infatti fin da subito appare chiaro che il prendersi troppo sul serio non fa parte del gioco. Questo è positivo, perché sicuramente una eccessiva pesantezza nelle tematiche e nei personaggi avrebbe appesantito il tutto, rischiando facilmente di sfociare nell'incoerente, per non dire nel ridicolo.  
Sono evidenti richiami ai vecchi film di avventura degli anni '80, in particolare ai vari Indiana Jones, soprattutto nella prima parte ambientata in Medio Oriente, che è anche decisamente la parte migliore. 
Una volta ritornati in Occidente e nella grigia Londra, il tutto perde un po' mordente, introducendo anche quello che sicuramente farà da collante con il resto del Dark Universe, il personaggio di Russell Crowe non troppo approfondito, sottosfruttato, forse avrebbe meritato qualcosa di più (ma chissà se avremo l'occasione di vederlo di nuovo nei prossimi film).

Chi invece è parso divertirsi un mondo è Tom Cruise, davvero in parte, naturale in un tipo di ruolo che non è nuovo per lui e che evidentemente l'attore fa sempre volentieri: il suo Nick è divertente, spigliato, il vero mattatore, tra l'altro è sembrato avere anche una buona chimica con la Wallis e, soprattutto, nelle riuscitissime scene insieme a Jake Johnson, esilarante spalla comica.
La durata non eccessiva permette allo spettatore di divertirsi senza risentire della noia, dato che  la storia procede spedita, le scene d'azione sono dinamiche, i tempi comici ben congeniati e gli effetti speciali ottimi, in particolare Sofia Boutella è splendida e riesce a essere estremamente sensuale anche con un uso abbondante di CGI.

Di sicuro non si sta parlando del film dell'anno, non si avvicina al livello di blockbuster di alta levatura, ma riesce a intrattenere e divertire senza pretese di sorta. Un buon inizio per questo Dark Universe, sperando di migliorare ulteriormente.

martedì 1 maggio 2012

Tom Cruise a caccia di vampiri


La Universal ha annunciato di aver deciso di rilanciare i franchise di Van Helsing e La Mummia, Per fare questo hanno deciso di affidare l'incarico a Alex Kurtzman e Roberto Orci che hanno firmato un contratto di due anni, i due a quanto pare non dovranno solo rilanciare i personaggi ma ricostruirli da zero dandogli un nuovo stampo, mantenendo la base "storica" ovviamente.

Compito non facile ma a dare una considerevole spinta a uno dei due progetti ci pensa la Universal comunicando in modo ufficiale che il protagonista del nuovo Van Helsing sarà Tom Cruise.

Kurtzman e Orci in questi anni hanno firmato alcuni fra i blockbuster di maggior successo, grazie anche alla collaborazione con J.J.Abrams. Fra i film più recenti ricordiamo Transformers: La Vendetta del Caduto e Star Strek, e attualmente stanno scrivendo il sequel del nuovo Spiderman. Attivi anche in campo televisivo hanno prodotto la serie tv Fringe e co-sceneggiato Alias.

Altri reboot ad Hollywood per cercare di rendere giustizia a due personaggi che non ne hanno avuta molta, soprattutto Van Helsing con il non esaltante film del 2004, mentre La Mummia è praticamente fermo al film del '32 con Boris Karloff.


Frra